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PRESENZE IN VILLA RAMIREZ-MONTALVO |
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... sono passati ormai 2 anni da quel 2 novembre2003 in cui io e la F. entrambi 17enni siamo andati alla villa Ramirez-Montalvo detta Gazzola. Questa villa è un'abitazione seicentesca abbandonata e vuota; io e la F. eravamo soliti andarci nel tempo libero per giocarci e per ammirare le bellezze architettoniche, gli affreschi e lo stupendo giardino all'italiana. Quel giorno eravamo partiti la mattina verso le 8 e 30, lo ricordo come se fosse ora, la villa dista circa un chilometro da casa mia e io e la F. dopo aver percorso questo tragitto a piedi siamo arrivati davanti al cancello della villa. Per entrare facciamo un altro po' di strada lungo la muraglia di cinta dove in un punto è franata e quidi facilmente accessibile. Appena entrati comincia a piovere molto forte, si sa a novembre difficilmente c'è il sole! Dopo aver girato un po' per la villa (non era la prima volta che ci andavamo e che ci accadevano cose strane) ci siamo fermati in una stanza dalla quale si può ammirare il panorama di Prato e Firenze, dato che la villa si trova un po' in collina a Tizzana, nel comune di Quarrata. Ad un certo punto guardiamo l'orologio erano sole le 9 e 15 ed avevamo girato gia tutta la casa che è su 4 piani ed ha circa 15/20 stanze per piano. Nello scendere verso il pian terreno siamo passati dalla scala di servizio la quale è più stretta e buia di quella principale; ad un certo punto abbiamo sentito dei passi come se qualcuno ci stesse seguendo e corsi nella più vicina stanza tremanti abbiamo aspettato che quel rumore cessasse ma invece quando sembrava terminato mentre stavamo uscendo della stanza abbiamo udito anche una risata strozzata, come un ghigno.. pensavamo ad uno scherzo, ma invece quando siamo usciti dalla villa abbiamo visto nell'oscurita della stanza principale una figura somigliante ad un uomo circondata da una luce, il quale ci faceva segno di andarcene. Gli scattammo delle foto ma non sono venute e in altre, fatte la volta precedente insieme ad altri nostri amici in quella di gruppo insieme a noi compaiono altre due persone più anziane, vestite con abiti non del nostro periodo ma dei primi del 900. Presi alla enorme passione e dall'amore per questa casa io e la F. siamo tornati e torniamo ugualmente alla villa anche se ogni volta con le gambe tremanti e un po' impauriti. Alessio e Francesca |
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UNA SAGOMA IGNOTA CHE SCAPPA |
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L' anno scorso in estate, in una notte, ero davanti al computer che chattavo con degli amici miei, abito all' ultimo piano della mia palazzina, ero illuminato a destra dal neon blu del mio computer e a sinistra dai lampioni che c' erano nel condomio, io sono all' ultimo piano ma la luce arrivava qui; mentre chattavo, tutti i lampioni del condominio si sono spenti, il neon del mio computer no, dopo circa 20 minuti si accesero tutti i lampioni, mi voltai e vidi una sagoma di un uomo che mi fissava, ero terrorizzato, e non sapevo che fare, io pensavo che fosse un ladro, ma poi si e messo a correre a sinistra del balcone, allora presi subito la torcia che tengo sempre nello scaffale e un manico di scopa per difendermi, poi sono uscito dall' imposta, da cui ho visto la sagoma scappare, ma non c' era più, ho controllato in tutto il balcone, ho pensato che questo si fosse buttato dal balcone, allora dal balcone con la torcia ho illuminato sotto.. ma niente, nessun cadavere ho visto, se c'era una corda o qualcos'altro con cui si potesse calare, ma niente. Quando mi avvicinai all' imposta per ritornare al computer, sentii una voce che mi diceva "a presto", mi voltai ma niente. Quello sicuramente non era un ladro, ma allora che cos'era??? Cataldo |
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PRESENZE MOMENTANEE |
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Ciao a tutti. Venerdi scorso sono andato a trovare
i mie cugini per passare il fine settimana. Come tutti i venerdi la sera decidiamo di vederci un film in dvd, verso le 23,15 sentiamo la
porta di casa sbattere forte come se qualcuno l'avesse aperta, abbiamo
pensato che fossero entrati i ladri, quindi ci siamo alzati e abbiamo controllato tutta la casa, ma con scarsi risultati, non c'era nessuno
mentre ad un tratto in casa comincia ad esserci freddo, (con le finestre chiuse ) si sentono lamenti da tutte le stanze e oggetti
sbattere, abbiamo capito che si trattava di fenomeni paranormali, quindi abbiamo deciso di scendere per vedere se la situazione al nostro
rientro cambiava, ma e qui che arriva il bello. Usciamo dal portoncino
e ci avviamo verso la videoteka per posare il dvd, che tralaltro era horror, e vediamo tre persone che a primo impatto sembravano normali
" ma che " avevano gli occhi completamente bianchi e poi sono scomparse dal nulla.
Siamo tornati di corsa a casa e la situazione era tornata normale niente più lamenti e
rumori, quindi si trattava di presenze momentanee, siamo andati a dormire e
l'indomani abbiamo riflettuto su quello che |
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POSSIBILE VIAGGIO ASTRALE |
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Parecchie volte nel sonno mi è capitato di sentire rumori ed alzarmi dal letto per accendere la luce.. solo che anche se cercavo di accenderla non funzionava, allora chiamavo la mia ragazza ma nn mi usciva la voce dalla bocca.
Mi giro verso il letto e mi vedo li a dormire.. allora preso dal panico mi avvicino a me stesso verso il letto e incomincio a scuotermi il braccio dicendomi " SVEGLIATI, SVEGLIATI " e subito dopo mi risveglio tutto sudato...
Non so cosa sia, ma quando urlo e nn esce la voce e mi giro verso il letto a guardarmi mentre dormo è terribile. |
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UNA SEDUTA SPIRITICA INDIMENTICABILE |
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Ciao, sono Monica e ho 27 anni. Il giorno 7 luglio del 1997 mi è successa una cosa stranissima: mi trovavo in una casa in montagna a Pieve di Cadore ad una festa di compleanno con i miei amici. Passammo una splendida serata finchè, in tarda nottata, verso le tre, non venne proposto di fare una seduta spiritica. Tutt'oggi mi sono sconosciuti i motivi per cui accettai di partecipare, visto che sono una ragazza molto sensibile. Fattostà che quella sera era più forte di me, non potevo fare a meno di unirmi al gruppo. Procedendo con il rituale come Umberto (colui che aveva più esperienza di queste cose) ci guidava, invocammo lo spirito della nonna, defunta da poco, del festeggiato. Ad un tratto, subito dopo aver chiesto allo spirito di darci un segno, sentimmo provenire dall'interno delle pareti, ed in maniera dinamica, come se si stesse muovendo tutt'intorno alla stanza, un rumore come di vetri infranti, ma...più cupo. Staccammo le mani e balzammo in piedi sconvolti e terrorizzati, cercando ognuno nello sguardo dell'altro una risposta o in qualche maniera un cenno di intuito che aiutasse a capire cos'era successo. Senza pensarci un attimo ci precipitammo verso la porta d'uscita... ma fummo fermati da una cosa ai limiti del reale: mi strofinai gli occhi, incredula, nell'accorgermi che le piastrelle alle pareti si stavano staccando... La luce cominciò ad accendersi e spegnersi, dando cenni di intermittenza.... Francesca, la più giovane e sensibile del gruppo, svenne... Noi tutti rimanemmo bloccati e impauriti, ma, considerato il suo malore, decidemmo in velocità di portarla fuori a prender aria. Nel mentre in cui aprimmo la porta d'uscita sentimmo ancora un fragore di vetri rotti (in seguito appurammo che tutti i lampadari e le luci esterne erano scoppiati), lasciandoci basiti e attoniti. Abbandonammo subito il posto, appena Francesca fu nelle condizioni psichiche e fisiologiche adatte a concepire un movimento coordinato motorio che le permettesse di guidare il suo motorino, sana e salva fino a casa, a Calalzo di Cadora. Il giorno dopo ci demmo tutti appuntamento all' Art, il nostro bar di ritrovo. Titubanti sul fatto di dover o poter discutere del fatto accaduto la notte precedente, timidamente e tristemente, Enrico, il festeggiato, ci confessò il modo in cui sua nonna aveva perso la vita: ella scivolò dalla scala nel mentre in cui stava cambiando una lampadina da 60 watt del soggiorno.. Ai posteri l'ardua sentenza ... ... ... Monica |