Nei vangeli si narra che Cristo scacciava i demoni dal corpo di uomini, il che fu sufficiente perchè i suoi seguaci provassero a imitarlo. D'altra parte, come gà si e detto, la pratica dell'esorcismo si rifà a tempi remoti.

Per molti secoli l'esorcismo fu una pratica particolarmente diffusa nel mondo cristiano. Qualsiasi comportamento anomalo veniva risolto con l'intervento del sacerdote esorcista. Constatando però che non tutti i matti ne gli isterici erano necessariamente posseduti, la Chiesa non tardo a intervenire sull'argomento, cercando di regolamentarlo.
Come conseguenza, dal 1614 i sacerdoti dovettero attenersi aIle norme del Rito Romano, mentre prima di allora ogni esorcista agiva individualmente secondo le circostanze.
Dal 1614 dunque si adotto una procedura pili rigida. In primo luogo si consigliava di mettere in dubbio che la persona fosse davvero posseduta. Sotto questa aspetto il Rito Romano rappresentò dunque un notevole progresso, anche se il criterio di giudizio dei sacerdoti rimase a lungo inalterato. 

Per continuare trascriveremo le parti pù importanti del Rito Romano, anche se il suo vigore è andato diminuendo nel tempo. Oggi l'esorcismo viene autorizzato solo in casi straordinari, ,rimpiazzato dai progressi della psicologia e delIa psichiatria.
Questi esorcismi vanno rivolti solo a chi sia posseduto dal diavolo. 

Le norme da rispettare sono le seguenti: 

1. Il sacerdote che, con speciale ed esplicita autorizzazione dei superiori, deve esorcizzare i posseduti dai demoni, possiede il più alto grado di pietà, prudenza e integrità di vita. Non agirà per virtu propria ma divina, scevro da qualsiasi attaccamento ai beni terreni e realizzerà quest'opera pietosa per carità, con costanza e umiltà. Conviene inoltre che sia di età matura e degno di rispetto, non solo in virtù delIa sua carica ma soprattutto per la purezza dei suoi costumi.

2. Per svolgere rettamente le sue funzioni, l'esorcista dovra essere a conoscenza delIa letteratura in materia e delle consuetudini, unitamente ad altri documenti, che ometteremo per brevità. 

3. Prima di credere che un individuo sia posseduto egli deve saper distinguere i sintomi del possesso diabolico da quelli della malattia, soprattutto psichica. Sono indizi di possesso diabolico: 

(a) Parlare una lingua sconosciuta. 
(b) Conoscere cose occulte o lontane. 
(c) Mostrare una forza superiore alIa propria per età e condizione naturale.

4. Dopo ogni esorcismo è bene interrogare il posseduto sulle sue sensazioni fisiche e spirituali, per individuare cosi le parole che più turbano i demoni e ripeterle poi opportunamente.

5. L'esorcista deve saper individuare gli artifici usati dai demoni per ingannarlo. Generalmente sono soliti abbondare in false risposte e manifestarsi con 
difficoltà, perchè l'esorcista si stanchi e desista, o addirittura perche non sia chiaro se il posseduto è davvero tormentato dal diavolo. 

6. A volte dopo essersi manifestati, i demoni si nascondono e liberano il corpo dalle molestie, tanto che il posseduto si crede del tutto libero. L'esorcista non deve comunque interrompere la sua opera, se non dopo aver constatato segni concreti di liberazione.

7. A volte i demoni pongono innumerevoli ostacoli all'esorcismo e cercano di fare credere che la sofferenza sia naturale. Per questo durante l'esorcismo fanno addormentare di tanto in tanto il malato, provocando in lui delle visioni, o si nascondono perchè il posseduto si creda libero. 

8. In altri casi appare manifesto chi ha effettuato il maleficio e in che modo puo essere dissipato. In questi casi è necessaria la precauzione di non rivolgersi a maghi e streghe, ma solo ai ministri della Chiesa, evitando di ricorrere alla superstizione o ad altri riti illeciti. 

9 .A volte il diavolo concede all'ossesso una tregua, nella quale puo ricevere l' Eucarestia, perche sembri così guarito. Sono dunque innumerevoli gli artifici e le astuzie del demonio per ingannare l'uomo. Per non cadere in errore l'esorcista deve procedere con cautela. 

10. Siccome, secondo quanto disse Nostro Signore: "Ci sono specie di demoni che possono essere espulsi soltanto con la preghiera e il digiuno" (Matteo, 17,20) bisogna fare in modo che il posseduto ricorra, sia da solo che con aiuti esterni, a questi due grandi espedienti per sollecitare l'intervento divino e espellere così il demonio secondo l'esempio dei Santi Padri. 

11. Per essere esorcizzato l'ossesso deve essere isolato, lontano da estranei, possibilmente in Chiesa o in altro luogo religioso o sacro. Se è malato o per altri motivi eccezionali, l'esorcismo puo svolgersi nella sua abitazione. 

12.Il posseduto sarà avvertito affinchè, se si trova, secondo il sacerdote, nelle condizioni fisiche e spirituali per poterlo fare, preghi Dio per se e si rafforzi con frequenti confessioni e comunioni; mentre sarà esorcizzato si concentrerà per rivolgersi a Dio e chiedergli la salvezza con fede ferrna e grande umiltà. 

13. Bisogna tenere il crocifisso in mano e bene in vista. Se è possibile si collochino sul petto e sulla testa del posseduto le reliquie dei santi, protette e coperte con decenza e sicurezza. E' bene evitare che le cose sacre siano trattate indegnamente o diventino oggetto di scherno da parte del diavolo. Per l'irriverenza che puo derivarne, è bene non porre la sacra Eucarestia sulla testa o altre parti del corpo del posseduto. 

14. L'esorcista non deve perdersi in discorsi inutili, formulando domande fuori luogo su cose future o nascoste, che esulano dalla sua competenza. Deve intimare allo spirito maligno di tacere e di limitarsi a rispondere alle sue domande. Non deve stupire che il demonio si finga un angelo o addirittura l'anima di un santo o di un defunto. 

15. E' importante tuttavia cercare di sapere il nome e il numero dei demoni che possiedono il corpo, da quanto tempo lo possiedono, per quali motivi e cose analoghe. 
L'esorcista deve cercare di porre limite alle risate, alle burle e alle sciocchezze pronunciate dal demonio e deve ammonire i pochissimi presenti affinchè non le prendano in considerazione, ne facciano domande al posseduto, ma si limitino a pregare Dio con insistenza e umilà. 

16. L'esorcista deve saper svolgere l'esorcismo con particolare autorità, molta fede, umiltà e fervore. Deve insistere con vigore anche quando lo spirito sembra perdere vitalità. Avrà sempre a portata di mano dell'acqua benedetta, con la quale aspergere le parti del posseduto particolarmente colpite o ascessi che potranno comparire.

17. E' inoltre necessario prestare attenzione alle parole che intimoriscono il diavolo, per ripeterle più volte, assumendo tono perentorio al momento di ordinargli di abbandonare il corpo. Se si osserva che rigua
dagna terreno è bene insistere due, tre, quattro volte, fino a stremarlo e ottenere la vittoria. 

18. All'esorcista è fatto assoluto divieto di somministrare o consigliare medicine, essendo questa prerogativa del medico.

19. Per esorcizzare una donna e consigliabile la presenza di persone oneste, possibilmente suoi parenti, che la tengano ferma quando sarà scossa dal demonio. Sempre per onestà l'esorcista farà in modo di non dire nè fare nulla che possa essere, per alcuni, occasione di scandalo. 

20. Per esorcizzare si impiegheranno parole della Sacra Scrittura. Si imporrà al diavolo di rivelare se si trova nel corpo del posseduto per magia o grazie a segni malefici e di far espellere ciò che il posseduto ha ingerito per via orale. Si consiglierà inoltre il posseduto di esternare tutte le sue tentazioni. 

21. Se l'ossesso viene liberato dal diavolo è bene ammonirlo che si tenga con ogni cura lontano dal peccato, evitando così al demonio nuove occasioni di ritornare. La nuova situazione sarebbe infatti molto più difficile da superare."

 

Che Dio si faccia avanti ed i suoi nemici saranno dispersi: 

... e fuggano davanti a Lui coloro che lo odiano.
Come svanisce il fumo, svaniscano pure essi; 
come la cera fonde nel fuoco, così periscano i peccatori davanti a Dio.
D. Ecco la Croce del Signore, fuggite potenze nemiche.
R. Vinse il leone della tribù di Giuda, il discendente di Davide.
D. Che la tua misericordia, Signore, sia su di noi.
R. Come noi abbiamo sperato in te.

Noi ti esorcizziamo, spirito immondo, potenza satanica, invasione del nemico infernale, legione, riunione e setta diabolica; in nome e potere di nostro Signor Gesù + Cristo sii sradicato dalla Chiesa di Dio e dalle anime riscattate col prezioso Sangue del divino Agnello +. D'ora innanzi non osare più, perfido serpente, ingannare il genere umano, perseguitare la Chiesa di Dio né scuotere e crivellare, come frumento, gli eletti di Dio.

Te lo comanda l'altissimo Dio, al quale, nella tua grande superbia, presumi essere simile.
Te lo comanda Dio Padre + ; te lo comanda Dio Figlio + ; te lo comanda Dio Spirito Santo +.
Te lo comanda il Cristo, Verbo eterno di Dio fatto carne +, che per la sua salvezza della nostra razza perduta, per la tua gelosia, "si è umiliata e resa obbediente fino alla morte".

Te lo comanda il segno della Croce + il potere di tutti i misteri di nostra fede Cristiana.
Te lo comanda la potente Madre di Dio, la Vergine Maria+ che dal primo istante della sua immacolata Concezione per la sua umiltà ha schiacciato la tua testa orgogliosa. Dunque, Dragone maledetto, e tutta la legione diabolica noi ti scongiuriamo per il Dio + vivo, per il Dio + santo: cessa d'ingannare le umane creature e di versare su di loro il veleno della dannazione eterna; cessa di nuocere alla Chiesa e di mettere lacci alla sua libertà. Vattene, Satana, inventore e maestro d'inganni, nemico della salvezza dell'uomo. Cedi il posto al Cristo, cedi il posto alla Chiesa.

Umiliati sotto la potente mano di Dio, trema e fuggi all'invocazione fatta da noi del santo e terribile Nome di Gesù che fa tremare l'inferno, cui le virtù dei cieli, le Potenze e le Dominazioni sono sottomesse, che i Cherubini e i Serafini lodano incessantemente dicendo: "Santo, Santo, Santo è il Signore, il Dio delle Armate".
Dalle insidie del diavolo liberaci, o Signore.

Dopo l'esorcismo bruciare incenso e diffondere acqua benedetta.
Dove c'è il segno + bisogna fare un segno della Croce senza pronunziare parole. 

Dopo questo Salmo viene spontaneo pensare che le Leggi vadano nella direzione Cattolica, spesso da me criticata per le sue contraddizioni, per la costante ed infinita volontà di rimanere legata ad un potere politico che mutava continuamente nei secoli, oltre al quel condizionamento che induceva un popolo a rinunciare alla sua matrice religiosa.Bisogna ricordarsi che la pratica Magica non è fede religiosa, ma un mezzo per risolvere alcuni problemi causati dalle religioni stesse. I Geni, gli Elementari, le larve, gli enti disincarnati ristagnanti nella zona Astrale, non sono che il risultato di un condizionamento religioso. Sappiamo molto bene che queste energie sono nate in seno alla varie Religioni, si sono evolute e hanno acquisito quelle regole che l'essere umano ha imposto. 

Nell'astrale niente è prodotto senza il contributo della volontà umana, per questo se vogliamo allontanare da una casa un'entità, o una larva, oppure un ente legato alla materia, bisogna agire con la stessa tecnica con cui l'energia si è creata. I Geni Cristiani bisogna combatterli con riti cristiani, gli Elementari bisogna combatterli con l'energia psichica dell'uomo, gli Eoni con le forze della natura, gli Elementari con l'amore. Noi occidentali legati ad una matrice cattolica bisogna improntare una difesa con riti Cattolici. La Chiesa non riconosce eventi fisici legati al mondo etereo, dove l'odio, l'amore, la paura prende forma, per essere poi ritrasmessi sul piano materiale e precisamente sull'essere umano.

Certi fenomeni avvengono perché la volontà di un individuo indirizza il pensiero con forza al di fuori della sua aura. Tale pensiero si associa per affinità ad altri creando sul piano etereo un'energia che in circostanze particolari interagisce con il piano evolutivo procurando all'essere umano molti disturbi. 

Per eliminare Entità e Negatività, da case e ambienti chiusi che resistono all'esorcismo.

Prima di iniziare il lavoro è bene girare tutto l'ambiente in cui vogliamo operare alla ricerca di punti dove si concentrano le energie negative.
Una volta fatto questo munirsi di tre rami di olivo fresco, un crocifisso, dell'acqua benedetta, un carboncino da incenso, dell'incenso bianco, di una piccola ramazza, una paletta raccogli immondizia, un sacchetto di nailon. Se ritieni che nell'ambiente ci siano delle entità dovrai bruciare della mirra prima di iniziare il lavoro.

1) Recarsi nella stanza più distante dalla porta di ingresso e recitare il Padre Nostro per tre volte al centro della stanza, contemporaneamente ad ogni pater fare il segno della croce con il crocifisso sospeso a mezza stanza.

2) Accendere il carboncino e bruciare l'incenso facendo un giro completo della stanza (dalla porta in senso antiorario). Ad ogni angolo recitare il Pater noster, mentre con l'incenso fare il segno della croce. Le porte sono da considerare come muro pieno.

3) Con i tre rami di olivo raschiare le pareti oppure i mobili e ad ogni angolo fare il segno della croce.

4) Con l'acqua benedetta aspargere la stanza nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.

5) Passare alle altre stanze facendo le stesse cose. Punto 1-4

6) Fatte le stanze è la volta del corridoio. Qui devi sapere che le entità, larve ed energie negative si trovano tutte in quello spazio.

Questo momento è il più pericoloso, perché si dovrà fare come nelle stanze precedenti, in più, dopo avere fatto quanto sopra descritto al punto 1-4 raccogliere dagli angoli del corridoio con la ramazza lo sporco invisibile e metterlo nel sacchetto di plastica e chiuderlo. Una volta fatto questo dovrai portare le entità, le larve e le energie negative raccolte in un cimitero che non sia vicino alla casa dove è fatto il lavoro.

Durante il percorso devi recitare mentalmente una preghiera, senza parlare con la persona che si trova alla guida della macchina. Appena arrivato nel luogo che precedentemente avevi stabilito (un cimitero, una chiesa, oppure un'altra destinazione), dovrai aprire il sacchetto di plastica e recitare queste parole. Io (nome cognome) nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo vi confino in questo luogo affinché non facciate più male a nessuno - ve lo ordino in nome di Gesù Cristo fatto carne. Fare il segno della croce e gettare via il sacchetto senza guardare in dietro. Per nessun motivo girare la macchina e ripassare dal cimitero o luogo dove sono state scaricate le entità, larve, oppure energie negative per almeno una settimana. Il rischio che si può incorrere ripassando sui nostri passi, è di attirare su di noi alcune entità, che potrebbero nei giorni successivi dare fastidi, addirittura provocare incidenti di varia natura.

7) Rientrati a casa immergere le mani in una bacinella di acqua fredda per circa due minuti, facendo così eliminerai delle energie residue.

Questo rito è valido per case e luoghi di lavoro.

Per eliminare larve attaccate alla barriera pranica.

Per quanto riguarda le larve ed energie che si sono attaccate alla barriera pranica di un essere umano la cosa è più complessa. Non potendo fare una pulizia all'interno del corpo dovrai obbligare la larva a manifestarsi fuori (Barriera Pranica). Prendi un piatto fondo pieno d'acqua, una tazzina con dell'olio d'oliva, una candela benedetta, un crocifisso, un contagocce. Dalla persona che si sottopone al rito fai toccare con una mano il piatto contemporaneamente a te, mentre con l'altra fai il segno della croce sul piatto e sulla tua persona, infine versa cinque gocce di olio nel piatto pieno di acqua. La prima al centro, le altre quattro attorno alla prima. Fatto questo dovrai cominciare a bruciare l'olio, io ti aiuterò cercando di spiegarti quale sono le gocce che dovrai bruciare, e quale dovrai lasciare intatte. 

1) Le gocce che cercano di fuggire al fuoco del fiammifero formando un anello sono negative e dovrai bruciarle tutte, completamente. 

2) Le gocce raccolte dal fiammifero devi portarle sopra la fiamma della candela, se queste bruciano bene friggendo con il rumore caratteristico dell'olio allora tutto va bene, mentre se le gocce dovessero bollire senza fare rumore questa è una prova che sono negative. 

3) Quando, gettando la prima goccia sopra l'acqua si forma un arcobaleno significa che; la persona non ha niente di grave oppure che sei alla fine del lavoro. 

4) Se andando avanti bruciando l'olio la persona è affetta da larve queste si manifesteranno nel piatto in forme di vario genere, molto spesso presentano la loro forma esponendosi. 
A questo punto dovrai bruciare molto bene tutta la figura. 

5) Quando immergi il fiammifero acceso dentro una goccia e dalla goccia si forma una bolla di aria, questa bolla è chiamata occhio e significa che una volontà esterna cerca di sopraffare la mente della persona in oggetto.

6) La goccia dalla quale si è formato un occhio deve essere bruciata tutta.
Ricordati che in questo frangente, quando bruci l'occhio, l'energia che racchiude ritorna alla sorgente. Più l'energia che bruci è forte, più il contraccolpo sulla persona che volontariamente a contribuito a quella situazione risulterà tanto forte da provocargli dei disturbi di vario genere.

7) Quando le gocce diventano lucide come diamanti sei arrivato alla fine del tuo lavoro. 

8) Quando le gocce diventano opache, preannunziano una morte, a volte si tratta di un ovulo

 femminile, altre volte un aborto, oppure la fine di un rapporto, sia fisico sia spirituale. Non è detto che l'opacità delle gocce significhi la morte fisica della persona che gli stai facendo il piatto.

9) Quando per la prima volta si versano le cinque gocce nel piatto e l'olio rimane lucido e compatto significa che la persona non ha niente. Quando la persona è molto contaminata risulta come se non lo fosse. Il sensitivo riconosce subito questa situazione, ma per colui che non lo è bisogna sempre ripetere il piatto una seconda volta. Se al secondo piatto le gocce si allargano significa che c'è molta negatività. A questo punto bisogna fare una croce sull'acqua con un dito, oppure con un crocifisso, poi cominciare a bruciare, mentre se le gocce rimangono piccole, lucide e rotonde, la persona non a niente da cui preoccuparsi. 

10) Capita spesso di vedere le gocce attaccarsi al bordo del piatto cercando di fuggire o nascondersi alla vista dell'operatore, questo accade sempre quando in soggetto è molto negativo. In questo frangente bisogna raccogliere tutto l'olio che si espande verso i bordi e bruciarlo.

11) Quando, dopo avere rotto le gocce con il crocifisso esse tendono a contrarsi verso il centro, significa che tutto procede regolarmente e che siamo vicini alla fine.

12) Quando nel piatto non c'è più nulla da bruciare si chiude il piatto facendo la croce sull'acqua con tre fiammiferi pronunciando: nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.

13) I piatti da fare devono essere, minimo tre, oppure sei, in casi eccezionali, nove.

14) Ripetere i piatti a distanza di una settimana.

15) Non tutte le gocce sono negative, quelle che tendono a raggrupparsi sono al 95% positive.

16) Quando le gocce sono vicine e sono tutte negative, significa che il soggetto produce lui stesso l'energia negativa. Questa situazione è molto delicata, perché se bruci tutta l'energia negativa il soggetto starà male, mentre se ne togli poca dovrai lavorare di più, prolungando nel tempo il lavoro. La cosa migliore è chiedere sempre al soggetto se si stanca oppure se gli prende sonno. Se questo ti è confermato dovrai smettere e continuare la settimana dopo.

17) Questo rito ristabilisce il flusso pranico facendo ritornare alla normalità la persona che si sottopone.

18) La candela per bruciare le gocce di olio deve preferibilmente essere stata accesa in una Chiesa, oppure una benedetta.

19) Spesso le gocce esplodono creando un anello, se questo si rompe, significa che la persona che volontariamente a cercato di fare del male non è riuscita nel suo intento. Se al contrario, l'anello si forma e rimane tutto unito, significa che la persona è riuscita a colpire la persona designata. 
Le sfumature che s'incontrano sono infinite e non posso citarle tutte, perché questo è un rito difficile da apprendere. 

20) L'operatore durante il piatto percepisce emozioni, bucature di aghi, formicolii, vibrazioni di un organo. Può percepire lo stato fisico generale della persona per tutto il tempo che occorre per svolgere il lavoro.

21) Bruciando l'olio raccolto con il fiammifero, la candela spesso emette un profumo, il più delle volte quest'odore è sgradevole, facendo capire lo stato del soggetto, atre volte l'odore è gradevole. Questo significa che l'energia del piatto è positiva, e non conviene continuare a bruciare l'olio perché altrimenti si rischia di togliere troppa energia alla persona, indebolendo il prana.
Questo rito necessita di una protezione contro entità o larve, il SATOR credo sia la più indicata.

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