I TRE LIVELLI DEGLI EGGREGORI E LA SCHIAVITU’ UMANA INDOTTA ED AUTO-INDOTTA

Negli ambienti spiritualisti, sentiamo spesso parlare di «egregore». Tuttavia la letteratura esoterica e spirituale seria ne fa raramente menzione. Ci è quindi sembrato utile chiarire questo concetto essenziale per la comprensione della nostra realtà occulta. Dunque, che cos’è un’egregora? Come nascono le egregore? Come sono organizzate? Come si nutrono? Esistono egregore buone o cattive? Chi regna al vertice della loro gerarchia?

I Tre Centri

Fin dalla più alta Antichità, la scienza spirituale trasmessa nelle scuole misteriche insegna che l’essere umano è costituito di tre principali centri o «motori energetici». Grazie a questi centri, il corpo umano capta e trasforma l’energia del cosmo.

1 – Il primo, è il centro del bacino, quello dell’energia vitale fondamentale, che sul piano fisico costituisce il motore dell’azione, il centro degli istinti di conservazione (alimentazione, protezione-sicurezza) e di riproduzione. È legato al piano sottile inferiore, il piano istintivo, e capta l’energia proveniente da questo piano energetico.

2 – Il secondo, è il centro del cuore, il centro dei desideri, delle emozioni, dei sentimenti e della devozione ed è collegato al piano intermedio, emozionale o astrale. Su questo piano, capta un’energia più raffinata e di frequenza più elevata.

3 – Il terzo, è il centro della testa. Capta un’energia superiore che trasforma sia in elettricità per trasmettere gli ordini tramite il sistema nervoso, sia in energia fisica per produrre il pensiero. Noi siamo collegati a questi tre piani energetici sottili e la nostra coscienza passa da un piano all’altro, a seconda del tipo di esperienza che stiamo vivendo.

Questi piani sottili sono una realtà, la nostra realtà. Sono le dimensioni sulle quali esistiamo, ma anche le dimensioni sulle quali costruiamo, per lo più senza saperlo. Infatti, la nostra attività, sia essa istintiva, emozionale o psichica, ha effetti durevoli sulle dimensioni sottili…

La Costituzione di un’Egregora

Mediante la nostra attività noi tutti creiamo, individualmente, degli oggetti sottili, altrettanto reali quanto lo sono gli oggetti materiali, oggetti che i chiaroveggenti possono osservare e che qualsiasi persona sensibile riesce a captare e a percepire. Attraverso il ripetersi di un desiderio, di un sentimento o di un pensiero possiamo addirittura dar vita a un’entità energetica autonoma e autoconservatrice. Una tale entità sottile nasce da un’attività ripetitiva, a prescindere dalla natura della medesima (istintiva, emozionale o mentale), è quella che chiamiamo golem. Il sentimento amoroso dà vita a un golem. I tic e le manie (disturbi ossessivi compulsivi) costituiscono caratteristiche psichiatriche degli effetti generati da un golem.

Anche il consumo di sigarette produce un golem.

Un golem può essere formato dall’attività di un gruppo di persone, nel qual caso si parla di egregora. Le egregore non sono altro che golem collettivi. Possiamo quindi considerare le egregore come creature energetiche artificiali prodotte dal pensiero, dal desiderio o dalla volontà unificata di un gruppo di persone, dinamizzate e vivificate da rituali – o addirittura da sacrifici – e che acquisiscono una potenza di azione occulta. Affinché si crei un’egregora, un gruppo di persone deve avere una volontà unificata, un obiettivo comune e uno stesso obiettivo, che può spaziare dal più futile al più elevato. Per esempio, una famiglia, una squadra di calcio, un’associazione umanitaria o un partito politico sono associati a egregore particolari.

Gerarchia delle Egregore

Le egregore si organizzano e gerarchizzano su tre livelli che dipendono dal centro energetico dal quale si alimentano.

1 – Il primo livello è quello del piano istintivo. A questo livello, le egregore si nutrono dell’energia istintiva, in particolare quella dell’istinto di conservazione e di protezione, nonché quella dell’istinto di riproduzione. A questo primo livello corrispondono le egregore familiari, quelle delle discoteche, delle squadre di calcio ecc. Tali egregore dispongono di una potenza d’azione occulta reale per quanto limitata.

2 – Il secondo livello è quello del piano intermedio o emozionale, in cui sono comparsi diversi tipi di egregore, fra cui quelle umanitarie e religiose. La loro sopravvivenza dipende dalla deviazione dell’energia devozionale. Mentre il centro energetico del cuore deve generalmente infondere il desiderio di elevazione, le egregore situate sul piano emozionale cercano, al contrario, di abbassare la persona e di renderla passiva. La potenza di un’egregora dipende dalla somma di energia dei membri che l’hanno prodotta. Possiamo pertanto facilmente comprendere che un’egregora religiosa, data la quantità di energia che è in grado di accumulare giornalmente, dispone di una potenza d’azione occulta considerevole.


Se si paragona l’egregora di una squadra di calcio con quella della Chiesa Cattolica, che focalizza il fervore di un miliardo e duecento milioni di fedeli, oppure quella dell’Islam, che si avvale di un miliardo e seicento milioni di musulmani, possiamo facilmente immaginare la superiorità, in termini di potenza occulta, delle egregore religiose rispetto a quelle istintive. Questa potenza permette alle religioni di procurare alla persona un forte sentimento di sicurezza, un sentimento di fusione con la comunità dei credenti, un sentimento di potenza. Queste egregore possono produrre guarigioni spettacolari, dei «miracoli» che dal punto di vista energetico o occulto si possono perfettamente spiegare. Queste egregore religiose, di frequenza intermedia, possono vivere diversi millenni.

3 – Il terzo livello è quello del piano psichico o intellettuale. Questo piano è principalmente costituito delle egregore di tipo ideologico e magico, quali le egregore dei Gesuiti. I Gesuiti hanno progressivamente sviluppato rituali magici allo scopo di rafforzare il loro potere occulto sulla Chiesa. Grazie alla grande conoscenza delle forze occulte di cui dispongono, si sono progressivamente elevati al di sopra delle egregore religiose. Queste egregore situate sul piano psichico sono di una frequenza elevata, a tal punto che sono in grado di produrre effetti occulti potenti.Sono loro che dominano la gerarchia occulta.

Conclusione

Ora sappiamo perché e come appaiono le egregore, come si organizzano sui piani sottili e quale potenza occulta possono acquisire. Per capire come liberarsene, dobbiamo scoprire come le egregore si nutrono concretamente, rafforzando in tal modo il loro dominio sui nostri tre centri energetici. È ciò che scopriremo ora

L’esperienza «Veronica» Esempio perfetto di un’egregora di primo livello

Jacques Rubenstein racconta l’esperienza che ha vissuto nel corso di una trasmissione su France Inter: «Quella sera fu creato un dio, femminile, di nome Veronica. Le furono concesse 24 ore di vita. Ma l’esperienza non terminò lì, poiché decidemmo di fare agire Veronica; le fu data la missione di sopprimere all’istante i dolori di tutti gli ascoltatori che soffrivano di un qualsiasi disturbo fisico. Al pubblico venne inoltre indicato che poteva chiedere diverse cose a Veronica. Infine al pubblico venne chiesto di scrivere. Questa esperienza venne seguita da persone che si erano riunite a Marsiglia, Bordeaux ecc. Furono centinaia le lettere che giunsero e continuano a giungere in redazione. Il lato più saliente dell’esperienza fu proprio il più immediato, ossia la cessazione di qualsiasi dolore! In seguito si verificarono risultati assolutamente inaspettati, e questo in tutti gli ambiti.»

Le Egregore e i diversi tipi di Rituali

Nella prima parte di questo post, abbiamo visto che l’essere umano è costituito di tre centri energetici collegati a tre piani sottili: il piano istintivo, il piano emotivo e il piano psichico. Quindi esistiamo e costruiamo su questi tre piani sottili. Mediante la nostra attività energetica (istintiva, emotiva o psichica) costruiamo oggetti sottili che, quando l’attività in questione si ripete, diventano entità energetiche autonome (golem). Quando sono collettivi (creati da un gruppo di persone), i golem diventano egregore. La potenza d’azione occulta di queste egregore dipende dalla qualità e dalla quantità d’energia loro trasferita.

Le egregore sono, più di qualsiasi altro elemento, ciò che costituisce l’aldilà. Dobbiamo quindi capirne esattamente il funzionamento se vogliamo comprendere la nostra realtà sottile senza possibilità d’errore e liberarci da qualsiasi influsso o manipolazione occulta. In questo post scopriremo come si nutre un’egregora, e come utilizza l’energia dell’uno o dell’altro dei tre centri motori umani.

L’energia è trasferita verso l’egregora attraverso i rituali. Ogni tipo di egregora si nutre in un modo specifico, con un rituale appropriato. Sul piano istintivo le egregore sono nutrite da rituali poco strutturati: cerimonie familiari (doni, libagioni, protocolli ecc.), calcio (ideato da una società segreta inglese che ha lasciato la sua firma attraverso diversi simboli che appaiono durante le partite), trasmissioni televisive ecc. Sul piano emotivo il rituale più efficace è quello della messa. Si tratta infatti di un rituale molto strutturato, poco esigente per i partecipanti che forniscono l’energia, ma molto esigente per gli officianti che canalizzano l’energia per poi trasmetterla. La messa utilizza l’energia proveniente dal bacino e dal cuore dei fedeli.

Sul piano psichico entra in gioco un rituale particolare, molto strutturato, perfettamente codificato e che coinvolge potenti simboli. Tutti i partecipanti sono selezionati, formati e iniziati. Si tratta di un rituale totale che implica l’energia proveniente dal bacino, dal cuore e dalla testa. Integrando simboli incomprensibili o mal compresi, questo genere di rituale pone la persona sotto un dominio occulto, a tutti i piani del suo essere. Tuttavia, nonostante l’uso di rituali adeguati, le egregore riescono difficilmente a ottenere tutta l’energia di cui hanno bisogno.

Queste creature energetiche autonome diventano voraci. Ne deriva pertanto una guerra tra egregore che lottano per trovare maggiori fonti energetiche. I missionari cattolici illustrano bene questa lotta per la sopravvivenza. Un’altra possibilità per accrescere l’alimentazione energetica dell’egregora consiste nell’aumentare la frequenza dei rituali (i pasti), il che non è tuttavia sempre possibile dal lato pratico.

Il Rito di Sangue

La soluzione più efficace per permettere di accrescere l’intensità del rituale (e quindi del trasferimento energetico) è costituita dal rito di sangue. Il sangue è il liquido fisiologico che concentra l’energia dei tre centri: la potenza psichica della testa, l’energia pranica-od-ki-chi-mercurio ecc. del cuore e la forza del Fatum del bacino. Sappiamo bene quanto sono elettrizzati i guerrieri quando il sangue scorre sul campo di battaglia.

Un esempio calzante di rito di sangue è quello dell’11 septembre 2001, che in realtà è stata una grande messa mediatica. Vi ritroviamo tutti gli elementi propri del rituale: sacrificio di persone (2000 morti), partecipazione emotiva e devozionale (a livello planetario), strutturazione dell’energia captata da alti iniziati e utilizzazione di potenti simboli, quali il pentagramma (Pentagono) e le due colonne del tempio (le due torri). (In proposito ci sono prove inoppugnabili e mai smentite con prove tecniche, documenti, libri e video che dimostrano che la
Cabala Nera ha orchestrato questa messinscena macabra per finalizzarla al rafforzamento del progetto del Nuovo Ordine Mondiale n.d.r.)

È chiaro che quando si sceglie di mediatizzare un omicidio fra le migliaia che accadono, è perché l’omicidio in questione partecipa a un rituale segreto. Oltre agli assassinii rituali, i riti di sangue sono praticati apertamente e regolarmente dall’ebraismo e dall’Islam: il macello rituale kasher o hallal e l’aid («festa» dell’agnello) ne sono esempi noti.
Nonostante il massimo sfruttamento di tutte le fonti energetiche di cui può disporre, l’egregora permane insaziabile e aumenta regolarmente la pressione sugli esseri ai quali sottrae l’energia. Molti cercano quindi di sottrarsi al suo dominio, cosa tuttavia assai difficile.

Come Sfuggire a un’Egregora?

Entrare in contatto con un’egregora significa stabilire un legame con essa. In qualche modo, la persona chiede un prestito alla banca dell’occulto vivendo così al di sopra dei suoi mezzi energetici/karmici normali, «prendendo in prestito» diversi favori, potere, una guarigione o altro. Ma questo mutuo dev’essere rimborsato e talvolta è impossibile farlo, anche a costo di tutta una vita di sforzi. Il tasso d’interesse può essere esorbitante. Il patto è di tipo mafioso e pochi riescono a sottrarvisi. In alcuni casi bisogna aspettarsi di subire le rappresaglie dell’egregora, così come accade alle persone che abbandonano l’Islam (integralismo islamico n.d.r.), o quelle che hanno lasciato la Chiesa finendo sul rogo dopo lunghe torture. Lo stesso vale per le nazioni che, quando tentano di sottrarsi all’egregora planetaria, si vedono imporre la «democrazia» con le bombe.

La forza di coesione delle egregore poggia sulla paura inconsapevole delle rappresaglie che esse suscitano. Non è solo l’ebreo o il testimone di Geova, il cattolico o il musulmano a trovarsi sotto il dominio di un’egregora. Siamo tutti legati alle egregore che dominano nell’aldilà, e questo per il fatto di partecipare inconsciamente a ogni sorta di rituale: mediatici, politici (votazioni, ecc.), economici (lavoro, consumo ecc.), sociali, familiari, scolastici, amministrativi e così via. Dalla nascita alla morte, siamo sotto il controllo totale delle egregore. Questo dominio perdura e prende fine soltanto se riusciamo a liberare e a dominare i nostri tre motori energetici principali (testa, cuore e bacino), cosa che possiamo fare soltanto nel corso della nostra vita terrestre.

L’ALCHIMIA FA QUESTO|
IL METODO FA QUESTO!


Dopo la Morte

Alla morte di un membro di un gruppo strutturato (quindi legato a un’egregora), ossia quando il suo essere multidimensionale deposita il corpo fisico, normalmente avviene la volatilizzazione della personalità e la dissoluzione degli elementi sottili. Tuttavia questo processo può essere ritardato, o addirittura interrotto, quando una grande quantità di energia proveniente dal piano fisico nutre i resti della personalità, a tal punto che questa non può essere annientata.

Questa sopravvivenza artificiale e parassitaria della personalità nell’aldilà è la controparte che rende il patto occulto interessante per gli esseri profondamente egocentrici che hanno sempre rifiutato di affrontare la questione esistenziale della morte. In definitiva, se non abbiamo concluso nessun contratto occulto importante durante la vita, sarà l’egregora della nostra religione di nascita che ci accoglierà dopo la morte, offrendoci ancora alcuni begli anni di sopravvivenza parassitaria, facendo di noi dei vampiri dell’aldilà che influenzano i desideri dei vivi per incitarli a fornire energia alla loro egregora, la struttura energetica nella quale si sono disincarnati.

L’aldilà è perfettamente strutturato da questo sistema gerarchico di egregore che costituisce una sorta di riflesso del mondo fisico. Ogni azione che sopraggiunge sul piano fisico ha i suoi effetti sui piani sottili poiché ogni gruppo umano è associato a una o più egregore.

Al vertice della gerarchia delle egregore troneggiano potenze che la tradizione gnostica ha tenuto a lungo segrete, divulgandone l’esistenza soltanto in seno a scuole misteriche per non attirare i fulmini delle autorità religiose. Sono queste potenze egregoriche supreme, chiamate Eoni, che scopriremo nel prossimo capitolo qui sotto…..

Le Egregore – Gli Eoni, le Egregore Supreme

Nelle prima parte del presente post, abbiamo visto che: l’essere umano è costituito di tre centri energetici collegati ai tre piani sottili; su questi vari piani, creiamo delle egregore mediante la nostra attività energetica (istintiva, emozionale o mentale); le egregore traggono la loro energia attraverso i rituali. Il presente prosieguo tratta delle egregore più importanti: gli Eoni. Le egregore costituiscono la pietra angolare dell’aldilà e formano un edificio sottile perfettamente strutturato. Dato che ogni struttura visibile ha il suo riflesso nel mondo invisibile, l’aldilà è altrettanto ben organizzato quanto la nostra realtà fisica, e il caso non vi trova posto.

Al vertice della gerarchia delle egregore troneggiano alcune potenze che la tradizione gnostica ha tenute segrete, divulgandone l’esistenza soltanto in seno alle scuole dei Misteri per non attirarsi i fulmini delle autorità religiose. Queste potenze egregoriche si chiamano «eoni», dal greco aion che significa «tempo», «eternità» o «periodo di tempo molto lungo», essendo la loro durata di vita ampiamente superiore a quella di una semplice egregora. Gli iniziati descrivono gli eoni come funzioni energetiche colossali generate nel corso delle ere dai pensieri, dai sentimenti e dalle passioni egocentriche dell’umanità. Queste potenze titaniche sono, come le egregore, delle potenze auto-conservatrici che mantengono l’umanità sotto il loro dominio incitandola all’egocentrismo.

Gli eoni si distinguono soprattutto dalle altre egregore per il grado di autonomia che hanno raggiunto, essendo diventati praticamente immortali. Come qualsiasi entità energetica parassitaria, sono voraci ed esigono di essere nutriti costantemente. Dato che traggono il loro nutrimento soltanto dall’attività egocentrica dell’umanità (intellettuale, emotiva, sessuale…), spingono con qualsiasi mezzo gli uomini verso la via dell’egocentrismo.


Nella nostra epoca, che è quella dell’Era Nera, gli eoni hanno acquisito una tale potenza che, anche se tutta l’umanità mettesse fine alle sue attività egocentriche, potrebbero fare a meno di nutrimento per secoli prima di scomparire. In tal caso sarebbero portate a divorare la gerarchia delle egregore intermedie, come una madre che si nutrisse dei suoi figli. Ciò può avvenire quando il sistema occulto subisce una crisi energetica (caduta di una grande civiltà, cambiamento della religione dominante ecc.) Data la natura occulta del dominio sotto cui si trova l’umanità, l’ipotesi che abbiamo menzionato è meramente ipotetica. Questo dominio non lascia all’uomo alcuna possibilità di operare un cambiamento radicale del suo orientamento spirituale ma, al contrario, lo fa sprofondare ogni giorno di più nell’egocentrismo e nel materialismo.

Su un altro livello, in cui sono come personificati, gli eoni sono chiamati i sovrani gerarchici dello spazio-tempo. Questi esseri che ci governano sono i dodici principi dell’aldilà, e sono l’oscuro riflesso emanato dall’umanità decaduta. Gli eoni hanno messo a punto un sistema di sfruttamento e di imprigionamento dell’umanità basato sulla vampirizzazione dell’energia degli umani e delle forze della natura. Tale sistema, in cui l’energia sottratta sale da un livello gerarchico all’altro fino a giungere agli eoni, è contrario alle leggi naturali in virtù delle quali l’energia deve scendere (è la madre che nutre il figlio per renderlo autonomo, e non il contrario). Questa libertà che gli eoni si sono concessa comporta la caduta dell’umanità nella sofferenza e nell’incoscienza.

Eliphas Levi, grande maestro dell’occultismo, vede nelle egregore gli dèi. Questa credenza è legittima dal punto di vista degli occultisti. Si noterà peraltro che l’aldilà è costituito di tre piani che possono essere percepiti come dei centri energetici, a immagine dei tre centri spirituali dell’essere umano. Al vertice di questa piramide occulta regnano i dodici eoni,
che potrebbero essere paragonati alle dodici paia di nervi cranici che troneggiano al vertice del nostro sistema nervoso che controlla tutto il nostro sistema energetico. Per analogia, esiste quindi nell’aldilà una gigantesca entità cosmica che è a immagine dell’essere umano.

IL METODO FUNZIONA NELLA SUA ASCESA VERSO LA PULIZIA DI QUESTI NERVI CRANICI MEDIANTE LA MEDICINA ALCHEMICA…
ECCOLA LA VERA ALCHIMIA!

Se esistesse soltanto il mondo manifestato, costituito dal mondo fisico e dall’aldilà, Eliphas Levi avrebbe completamente ragione. Le egregore sarebbero una miriade di dèi gelosi che regnano sugli esseri umani conducendosi una guerra senza pari per accrescere il bottino energetico. Ma chi conosce la vera natura di questo mondo illusorio, che è sia di ordine fisico che di ordine sottile, sa che né le egregore né gli eoni sono dei veri dèi.
Insieme, essi formano quell’entità onnipotente che le religioni chiamano il «Buon Dio», Geova o Allah, ma in cui gli gnostici vedono il Demiurgo.

Non essendo collegati alle egregore dell’aldilà, gli esseri coscienti, sinceramente devoti alla loro divinità interiore, hanno creato un legame con le dimensioni divine, e quindi non alimentano in alcun modo gli eoni.

Benché oggi l’umanità intera non abbia alcuna possibilità di sfuggire al dominio degli eoni, esiste comunque una possibilità di liberazione: grazie alla conoscenza di sé, dell’universo e degli dèi, e soprattutto operando una vera trasformazione interiore, con le tecniche ALCHEMICHE CHE NELLA STORIA MILLENARIA SONO UNICHE PERCHE’ NON ASSERVITA A NULLA E NESSUNO E OSSERVANTI SOLAMENTE LA NATURA E IL FUNZIONAMENTO DI ESSA PER TRASCENDERLA, MEDIANTE IL SUO PERFEZIONAMENTO E CREAZIONE DELLA MEDICINA UNIVERSALE CHE GUARISCE!!! ECO ANCORA IL …METODO!

Possiamo invertire il nostro sistema energetico, smettere di alimentare le potenze occulte e collegarci alle potenze superiori, le quali non auspicano altro che riportarci al nostro stato originale di immortali.

Schiavo degli Eoni

Gli eoni sono forze emanate dalle attività mentali ed emotive di un’umanità deviata dal piano divino. Essi formano una gerarchia dialettica e spingono l’umanità nelle vie della religiosità, della scienza e dell’occultismo, che essi controllano mediante strutture e gerarchie principalmente religiose e occulte, avvalendosi di diverse imitazioni sottili del cammino liberatore ma essenzialmente prive di qualsiasi idea liberatrice. Essi perpetuano in tal modo il loro dominio parassitario dirigendo l’aspirazione delle masse verso i loro scopi terreni o dell’aldilà.

Gli eoni non smettono di conservare la loro creazione: del resto non possono fare altrimenti, perché se tale creazione scomparisse, la loro esistenza prenderebbe fine. Ecco perché mantengono in questo mondo un sacerdozio organizzato gerarchicamente. Un sacerdozio che ha un unico scopo, un solo compito: mantenere nello stato dialettico il campo di formazione, il campo di vita delle entità provenienti dagli eoni. Questo mondo deve rimanere così com’è: è questo il loro scopo. Le entità che popolano questo mondo devono quindi conformarvisi. La grande massa degli schiavi degli eoni compie quindi all’infinito il giro di ruota passando dalla sfera materiale alla sfera riflettrice (l’aldilà) e viceversa.Gli gnostici di ogni epoca hanno sempre spronato l’umanità a liberarsi dal dominio di queste gerarchie dialettiche, le quali rispondono distruggendo sistematicamente tutto quanto attiene all’idea gnostica liberatrice.

Il METODO come strutturato e ritrovato dona questa possibilita’ poiche è basato sulla Alchimia che sola tra tute le scienze, oltre a comprenderle tutte, ne svela il completo funzionamento e dona la Medicina Universale di guarigione guarendo proprio le tare che gli Eoni inducono per potersi alimentare. Per questo ho sempre detto che la Scuola Alchemica è Scuola Individuale…perche’ non vuole particolari ordini che possano alimentre Eggregora.

RIPETO HO SPESSO MESSO IL NOME ORDINE PER IL SEMPLICE MOTIVO DI INDICARE "ORDINAMENTO OALCHEMICO OSSIA SISTEMATIZZATIONE DELLA CONOSCENZA SECONDO LA VIA ALCHEMICA INDIVIDUALE E NON INDICARE UN GRUPPO DI PERSONE.
E CHI MI CONOSCE SA CHE INSEGNO INDIVIDUALMENTE AGLI ALTI LIVELLI E PERSONALMENTE TRANNE QUANDO SI DANNO LE BASI PER COMPRENDERE E QUINDI SI PUO' INCONTRARSI TEMPORANEAMENTE..

FONTE

LE EGREGORE E IL VAMPIRISMO PSICHICO

Nella Tradizione esiste un termine specifico di cui molti non conoscono il significato: Egregora. Cosa sono le Egregore? Si tratta di "insiemi energetici" frutto della fecalizzazione del pensiero e della volontà di una o più persone, che col tempo finiscono per avere vita propria. Più il tempo passa e più l'egregora è forte, essendo il frutto di una fecalizzata attività psichica conscia o inconscia. Chiarirò bene questo concetto. Mi sono domandato varie volte come è possibile che la gente si lasci "mangiare" energeticamente, senza mai reagire, da gruppi, organizzazioni, enti, squadre di calcio, partiti politici, sette, religioni, ecc. C'è un'unica risposta: l'ignoranza!

Dovete sapere che i meccanismi sfruttati da questi enti sono diabolici e servono per inglobare le energie di tutti i loro affiliati. Come ci riescono?

Le organizzazioni di qualsiasi tipo, quando vengono fondate, cercano come prima cosa un simbolo o un logo che le rappresenti. Ad esempio, l'organizzazione calcistica della Roma ha come simbolo la testa di lupa, mentre quella della Lazio ha l'aquila. In ambito religioso i cattolici posseggono croci e madonne, gli ebrei la stella a sei punte, etc. Lo stesso avviene anche in ambito politico dove in passato i comunisti hanno adottato la falce e il martello e i nazisti la svastica. Sino agli attuali quercia, ulivo, tricolori, margherite e così via all'infinito. Come seconda cosa vengono scelti i colori, perché essi assorbono le vibrazioni dei pianeti da loro rappresentati, aiutando con le loro forze la realizzazione del progetto originario. Ad esempio, i comunisti russi erano sotto Marte, dio della guerra, il cui colore è il rosso, il cui simbolo è il martello e il cui metallo è il ferro.

 Il martello è anche il simbolo di Thor, dio nordico della guerra, che può essere equiparato al dio Marte, da cui deriva Marte-llo, mentre la falce rappresentava la Luna, che con un P°' di acqua "frenava" i suoi bollori. Possiamo passare a un esempio più vicino a noi, la religione cattolica: il suo simbolo principale è la Croce, che ho spiegato in passato, rappresenta i quattro elementi con il quinto nel fulcro centrale. In questo contesto entrano le immagini dei santi, delle Madonne e i molti altri simboli impiegati per catturare nella rete chi ignora. Perché tutto questo serve creare un Egregore.

Praticamente ogni gruppo di persone sotto qualunque simbolo crea un'Egregora. Dunque, cosa è un Egregore?

Non è altro che un'entità energetica intelligente sviluppatasi da un raggruppamento di persone con le medesime idee e serve per il bene o per il male e può crescere fino a diventare universale, immenso.

La maggioranza delle organizzazioni quando mette in essere questi meccanismi ignora tutto ciò, ma la Egregore viene comunque generata.

Quante volte si è sentito il nostro vicino dire: faccio parte di questo gruppo, appartengo a quest'altro gruppo, sono socio di... sono di sinistra o di destra, sono cattolico, sono ebreo o musulmano ecc. Qualunque sia il gruppo di appartenenza, quando una persona dichiara di farne parte non è più una persona libera, bensì prigioniera di una rete, con le sue regole, doveri, obblighi e costrizioni. Un giovane tifoso, ad esempio, che segue la squadra del suo cuore, non ha nulla di strano, di malvagio, ma alla fine della partita si sentirà scarico e ciò gli durerà una settimana più o meno, in quanto ha usato i suoi "fuochi interiori" mettendoli a disposizione dell'Egregore della squadra, indipendentemente dal fatto che essa abbia vinto o perso. Questo perché l'energia, la sua energia, è stata "mangiata". 

A volte a causa dell'Egregora si possono avere reazioni negative in quanto le Egregore possono essere positive o negative. Basti vedere cosa è stata capace di fare la nostra religione nel Medioevo, usando l'energia negativa della propria Egregora. Vi invito a osservare dei manifestanti di qualsiasi gruppo politico che si accingono a manifestare. Giorni prima iniziano i "riti" di preparazione, riunioni fra i diversi sottocapi, durante le quali si creano slogan e frasi che possano colpire il pubblico (mantra di potere) e che alcuni di questi scriveranno su grandi teli per essere usati come bandiere.

Così tutti, inquadrati e presi nella rete dell'Egregora come un esercito, sono pronti a manifestare e allora avviene che tutti i partecipanti perdono l'individualità e il tutto si trasforma in un unico essere, il "serpentone". Si tratta di un'unica e sola mente che dirige il tutto: l'Egregora! E chi assorbe tutta quest'energia è colui che possiede la chiave di ingresso nella "rete". Così un essere pensante, un individuo, si converte in massa e può essere manipolato a volontà. Scompare, diventando una cellula acefala e al servizio dell'Egregora.

Quest'Egregora è la somma di tutti i componenti con le loro idee e diviene un ente vivo e intelligente che agisce sulla vita di ogni affiliato vampirizzandolo energeticamente, fino a quando questi non prende coscienza e si libera definitivamente.

I più grandi specialisti nella creazione di queste mega-egregore sono soprattutto le grandi religioni. La stessa parola significa ri-legare o legare alla rete, e quando ciò accade non possiamo opporci perché vuoi dire che siamo completamente senza coscienza. Così, fin dai primi giorni di vita, siamo inseriti nella grandissima, mondiale rete di una religione che ci educa di conseguenza, con i suoi catechismi, riti, inni, canti, gesti, simboli, talismani e amuleti (reliquie), e ogni tipo di doveri, così che per uscirne definitivamente occorre un'impresa formidabile come le fatiche di Èrcole. E' come essere in un carcere a vita e, volente o nolente, si è legati alla rete. Così da neonato e fino alla fine della vita ti assorbono e continuano a vampirizzarti le migliori energie legate ai sentimenti.

Essere nella rete in-attivo è come essere una TV spenta cui resta accesa solo la "spia".
Così per attivarti basta fare il segno della Croce e tutte le preghiere vanno a gonfiare l'Egregora. Alla fine la Croce ti rispegne, facendoti rimanere nella rete. In effetti, con i diversi riti, comunione, cresima, matrimonio, si viene inseriti nei cerchi più interni dell'Egregora e se al momento della morte viene somministrata l'estrema unzione, allora ti legano anche per la prossima vita.

E chiaro che avere una fede, o condividere idee politiche, sportive o altro non comporta nulla di negativo, sempre che si abbia coscienza di quello che si fa. Importante è non appartenere, essere affiliato o far parte di qualche Egregora che potrebbe vampirizzare le proprie energie. Attualmente, facendo un calcolo approssimativo, abbiamo un 99% dell'umanità che vive "prigioniera" di qualche Egregora e ne porta con orgoglio all'occhiello il segno, per affermare che fa parte della Rete. Invece, l'uomo che ragiona, che possiede una coscienza sveglia, partecipa a tutto di sua volontà, senza appartenere a nulla, è un uomo libero e appartiene solo a sé stesso e all'umanità. E' un libero pensatore, è un iniziato, è un maestro di vita.



Considerazioni sulla Coscienza Collettiva o Eggregoro

La tradizione iniziatica di tutti i tempi ha lavorato incessantemente per lo sviluppo dell’intuizione collettiva, soprattutto nel secondo grado.

E coloro che si sono adoperati per tale sviluppo spesso si sono trovati a “sentire” diversamente la realtà e quindi anche a “prevedere” grandi sconvolgimenti, positivi o negativi, vicini o lontani.

Questo perché avevano imparato a leggere la coscienza collettiva o eggregoro dell’umanità come fosse uno spartito musicale, sentendo sulla pelle le “parole silenti” dell’intuizione.

Ma tali profeti sono stati inascoltati, derisi, considerati folli e improbabili. Poi se anche l’evento preannunciato si verificava era ormai tardi per riconoscere la validità dell’ammonimento e correre ai ripari. E la catastrofe aveva luogo.
Cassandra, profetessa troiana, figlia di Priamo: predisse la sventura di Troia ma nessuno le credette e quando la Città cadde divenne il simbolo dei profeti inascoltati.

Oggi il desiderio di interloquire con quest’anima di gruppo o coscienza collettiva ha portato l’Università Americana a studiare tali situazioni. 

Anche attraverso i computer che prima di qualche “evento particolare” possono registrare dei “mutamenti” nei loro sistemi come se sentissero anticipatamente ciò che sta per avvenire. Un' immagine del film "2001 Odissea nello Spazio" di S. Kubrick, in cui l'astronauta sabota la memoria "sensibile" del computer di bordo.

Vediamo ora che cos’è un eggregoro per un iniziato ai misteri ermetici:

un eggregoro è la somma delle idee, delle parole e delle azioni di tutti gli uomini della Terra che creano nei piani sottili o astrali un “ente intelligente” che agisce sugli avvenimenti, sull’ambiente, sul clima e soprattutto sullo stato di coscienza delle stesse persone che lo hanno creato.

Tutti noi, come umanità, ci muoviamo, viviamo e respiriamo in un’atmosfera vibrazionale creata da noi stessi.

Giorno dopo giorno essa viene da noi “caricata”, “sparata” nei piani sottili dopo di che essa ci ritorna potenziata, mossa, amplificata e con la stessa qualità che aveva in origine.

Tenterò di essere più chiaro dando alcuni esempi.

Dirò come tutto il male del mondo che ci attanaglia sia causato da noi uomini, a partire dai cambiamenti climatici fino ad arrivare ai comportamenti umani, alle guerre, alle malattie e a tutto ciò che accade in questo mondo.
L'Uragano Kathrina: uno degli esempi degli sconvolgimenti climatici.

E' solo colpa nostra. Della nostra cecità, della nostra ignoranza sempre più alimentata dall’atteggiamento isterico dei mass-media, che in ogni momento ci ripropongono compiaciuti tutto ciò che di peggio ci può essere, ai quali non sappiamo ribellarci e di cui siamo schiavi, proprio perché ce ne alimentiamo.

Un detto spagnolo dice: “Quando il fiume è agitato l’unico a guadagnarci è il pescatore”.

Ecco gli esempi:

1. Già da quando nasciamo tutto ciò che ci viene insegnato è basato sulla dualità “bene-male”. Nasciamo portatori di un “peccato originale” dal quale è ora di prendere “una sana distanza” poiché è un’assurdità. Che peccato può avere un bimbo appena nato?

2. Crescendo la famiglia ci “trasmette” tutto di sé: credenze e valori errati, dolore, sensi di colpa di ogni tipo, complessi. Tutte cose di cui non è facile liberarsi ma che non ci appartengono. Sono le nostre prime grandi palle al piede.

3. Poi a scuola l’insegnamento spesso è incoerente e disordinato. O troppe informazioni o troppo poche. Gli insegnanti demotivati, i programmi che variano in continuazione a seconda degli umori sociali del momento. E i ragazzi continuano a crescere senza una guida. Come diceva il grande Averroè : “Un asino carico di libri è sempre un asino. Ci vuole altro per essere un vero educatore.”
Il filosofo arabo Averroè

4. E torniamo alle notizie dei mass media. Giornali e Tv fanno a gara a chi ha più il gusto dell’orrido. Ovunque si vedono morti ammazzati, sezionati, vilipesi. Ovunque si parla di armi e del loro funzionamento. Stragi, storie di degenerati, infanticidi, parricidi, vizi di ogni tipo. Tutto fa notizia e più la notizia è forte più merita di essere “pubblicizzata”. Poco importa che sia all’ora di pranzo o cena, poco importa che ci siano anche dei bambini a “guardare”. E questi bambini crescono in una “abitudine alla violenza” che può far perdere loro i parametri della normalità. Al punto che seviziare un compagno di classe può diventare divertente.

5. E come se non bastasse coloro che dovrebbero rappresentarci nella figura dello Stato sono i “peggiori di noi”. La classe politica che dovrebbe dare l’esempio invece eccelle in povertà d’animo e arrivismo. Nessuno pensa che si dovrebbe lavorare insieme per un corpo unico: l’Italia. Destra, sinistra, centro ormai sono solo parole. Lo Stato viene sempre più percepito come un nemico. E noi ci disgreghiamo come popolo, non sentendoci più parte di niente. Del resto, come può funzionare un corpo se una mano si oppone continuamente all’operato dell’altra?

E potrei andare avanti ma mi fermo qui. Anche perché voglio arrivare al nocciolo della questione.

L'11 settembre: un episodio che ha inciso notevolmente sulla coscienza collettiva

Questa spazzatura chiamata “normalità”, che nutre come fosse un “pane quotidiano”, nel mentale di ogni individuo provoca una reazione emotiva (azione nel sangue) con una frequenza vibrazionale tale da trasmettere l’intero “carico” alla coscienza collettiva o eggregoro.

Che ce la ridarà indietro, potenziata, in forma di sconvolgimenti atmosferici, dolore, malattie fisiche e mentali, guerre, disaccordi tra popoli, razze e religioni.

Più noi produciamo questa risposta emotiva violenta più l’eggregoro ce la traduce in manifestazioni del concetto di male avvelenando noi e i nostri figli.

E l’uomo che fa? Invece di rendersi conto di questo se la prende con Dio, addossandogli la colpa di ogni sciagura.

E invece Dio, non c’entra nulla.

Tutto ha sempre e solo a che fare con noi.

Come carnefici e insieme vittime, siamo invischiati nella legge del Karma, della causa-effetto, e non troviamo il modo per interrompere il ciclo.

Così nel tempo si è venuto a creare un grande squilibrio tra il “bene e il male” a vantaggio del secondo. Manifesto per il giorno della memoria in ricordo dell'Olocausto.

Dobbiamo renderci conto del fatto che siamo fautori dei nostri stessi malanni.

Dobbiamo dissociarci da tutto ciò e tutti coloro che ci hanno guidato verso questo baratro.

Forse è ancora possibile riprogrammare la nostra coscienza collettiva con un altro “carico”.

Quello portatore di positività, pace, giustizia, verità, amicizia e soprattutto amore incondizionato.

Ricordatevi che ogni volta che parlate di eventi tragici date loro nuova forza, rifate vivere il dramma che tramite voi si esplicherà in qualche cosa di funesto, anche di molto più funesto della prima volta che si è manifestato.

Noi tutti dobbiamo imparare a distaccarci dagli eventi negativi passati e presenti. Così che chi continuerà a crearli, non trovando su chi scaricarli, ne verrà distrutto, affogando nel male da lui generato.

La nostra coscienza collettiva ne guadagnerà in luce e tutta l’umanità ne verrà rischiarata.

di
Alfredo Di Prinzio

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PARASSITI SOTTILI

Non è un caso che in questo periodo di crisi e di tribolazioni interiori sempre più persone siano attratte da meditazione, yoga e terapie energetiche.

Ma fino a che punto la coscienza umana è disposta a vedere la realtà per quella che è, ad ammettere l’esistenza di cose che fino a ieri potevano rientrare solo nella categoria della fantascienza?

Potrà sembrar banale parlare di Chakra, ma in questi punti energetici si nasconde un grande potenziale…potenziale che però non può essere sviluppato con quelle tecniche elencate prima. Quelle tecniche vi aiuteranno a raggiungere una illusoria forma di benessere (secondo la vostra visione di benessere).

Una persona se è in grado di fermarsi un’attimo ad osservare tutto quello che accade ogni giorno, forse arriverà a quella conclusione che gli avvenimenti siano totalmente illogici, privi di senso. In questa grande assurdità si evidenza il male…che può dominare la materia, i pensieri. Non è certo, probabilmente anche le Anime. Ma questo dipende da noi, noi possiamo contrastare tutto questo. Come individui creati da Dio è nostro dovere dare un taglio netto al parassita, al vampiro che si nutre di noi.

7 chakra, 7 intrusioni quindi che danno libero accesso al vampirismo:

1 chakra: SESSO (abuso alla procreazione, vampirismo alla forza vitale)

2 chakra: EMOZIONI (per esempio rabbia, paura)

3 chakra: EGO (volontà negativa, potere, dipendenze)

4 chakra: AMORE (chiusura e durezza verso il prossimo)

5 chakra: VERBO (verbo di bassa frequenza, suoni/parole distruttive) 

6 chakra: SESTO SENSO (apertura per il mondo invisibile, false visioni e channelling)

7 chakra: INTELLIGENZA (divina-creatrice, demoniaca-distruttiva)


La nostra coscienza va pari passo con i centri energetici, come la sorgente che si realizza nell’oceano, essa è libera quando fluisce.

http://dharmalibero.bloog.it

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L’EGGREGORE E LA CATENA D’UNIONE
Un termine che non figura nemmeno nel vocabolario della Lingua Italiana, ma che nella pratica e nel simbolismo massonico ha un significato estremamente importante e “tangibile”. Nel tempio l’eggregore è rappresentato dalla fune con sette (o dodici)
nodi che abbraccia tutta la loggia dalla colonna J alla colonna B. La sua massima espressione si ottiene quando il lavoro dell’officina coinvolge al massimo grado di coinvolgimento psichico ed intellettuale di tutti i fratelli.

Eliphas Levi l’ha definito “un fenomeno di psichismo collettivo,
volontariamente orientato”.

Tavola del fr:. E:. B:.

La parola “EGGREGORE” viene dal greco ed indica un “insieme”, un “gruppo” di persone legate da sentimenti, ideali, usi e costumi comuni. Ragionare di Eggregore vuol dire affrontare un argomento di cui poco o niente si parla, tranne che in particolari occasioni o all’interno di qualche circolo esoterico o in ambienti che trattano la Magia; si hanno
così poche informazioni ed altrettante poche possibilità di conoscenza. A tale proposito devo far presente che il vocabolo “eggregore o eggregoro etc.”, non viene riportato nemmeno nel vocabolario dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani.

Il motivo per conoscere bene l’argomento sarebbe quello di riuscire nelle giuste occasioni a partecipare, in modo corretto ed adeguato all’elaborazione di eggregori di ampio sviluppo o di dare slancio vitale o rivivificare quelli già esistenti, avendo per scopo il bene generale ed il miglioramento effettivo della vita umana, sotto tutti gli aspetti, in modo particolare quelli spirituali ed esoterici. Premessa per formare e sviluppare gli eggregori è raggiungere una giusta ed ideale condizione interiore mediante un preciso lavoro spirituale che deve essere svolto da ogni partecipante o fratello, nel ns. caso, fino al raggiungimento della così detta “Perfetta Unione”. Si deve dire che il raggiungimento di questo stato interiore, per noi massoni, dovrebbe essere lo scopo, quanto meno iniziale, di ogni tornata rituale.

L’ingresso nel Tempio, la sua squadratura, l’apertura, il lavoro stesso e la chiusura dei lavori, devono essere un’operazione interiore che comporta un cambiamento di stato. E’ chiaro, infatti, che ingresso nel Tempio, apertura, lavoro e chiusura dei lavori, hanno un senso ed uno scopo solo se vengono interiorizzati, vale a dire se questi momenti simbolici vengono compresi ed assimilati per essere trasformati a livello di coscienza; ove ciò non accada, tutto si trasforma in vuota formalità. Chi non riesce a staccarsi dal piano materiale (metalli) e dal mondo profano, raggiungendo il giusto stato, rischia di restringere e ridurre i simboli (ingresso nel tempio, apertura e chiusura dei lavori) ed i lavori stessi, a semplici raffigurazioni ed esposizioni di pensiero, sterili e prive di valore.

Non è naturalmente cosa facile raggiungere quell’indispensabile preparazione interiore per la quale sono necessari un forte impiego psicologico, esoterico ed iniziatico, che in Loggia ha come luogo deputato la sala dei passi perduti. Questa preparazione, pur facendo parte di uno stesso processo di consapevolezza, consiste in due fasi: una diretta verso sé stessi, l’altra verso i fratelli. La prima fase consiste nel cercare di creare intorno a sé il “silenzio”, spogliandosi di tutto ciò che ancora la mente trattiene del mondo profano e che rappresenta una barriera alla ricerca del proprio interiore; la seconda fase, poiché isolarsi significa trovare la calma interiore e non separarsi dagli altri fratelli, consiste nel cercare
di stabilire un contatto interiore con tutti i fratelli, creando una così detta “corrente vibratoria” che tende ad unificare la Loggia, iniziando così la formazione di un “EGGREGORE” o più precisamente, come si comprenderà in seguito, di un sotto eggregore. Questa consapevole sensazione d’unità, quasi palpabile, trasforma nel tempio, il lavoro d’unione in una vera e propria catena: catena che per noi Massoni è simboleggiata dalla “Catena d’Unione”. 

Il simbolo che rappresenta la catena d’unione, spicca sia sulle pareti del Tempio, che sul Quadro di Loggia ed è raffigurato da una fune con sette* nodi (o dodici)** che parte dalla colonna J e finisce alla colonna B, come in un simbolico abbraccio infinito. Simbolicamente è una fune dal triplice trefolo che va: dal singolo verso l’Eggregore, dall’Eggregore verso il singolo e tramite questo verso tutti i fratelli, testimoniando in modo concreto non solo il legame invisibile che unisce fra loro tutti i membri di una Loggia, ma anche quello con tutti i Massoni sparsi per il mondo, rappresentando il collegamento interiore che si stabilisce tra
spiriti, rivolti solidalmente alla medesima opera.

Si può affermare, inoltre, che, indipendentemente dalle sue qualità specifiche, ci si trova di fronte ad un caso di simbolo particolare, in quanto, in certe occasioni, si trasforma in quello che possiamo definire un simbolo “agito ed agente”: si tratta della formazione corporea, fisica, della “Catena d’Unione”. La Catena d’Unione, che è pressoché invariata dovunque e che dovrebbe garantire la “perfetta unione”, viene costruita in diverse occasioni dall’insieme dei partecipanti ad una tornata e per ottenere gli scopi desiderati ed i massimi risultati; richiede da parte di ciascuno la precisa volontà ad oltrepassare la soglia del tangibile, per giungere all’unione effettiva.

Possiamo quindi ben affermare, che la catena d’unione rappresenta simbolicamente l’eggregore che si dovrebbe formare durante i lavori, quando si opera bene sia esotericamente che iniziaticamente, seguendo il disegno tracciato e rendendo alla fine, tutto “giusto e perfetto”. Ma in particolare che cosa s’intende o che cos’è un EGGREGORE ? Tout court si può definire “un fenomeno di psichismo collettivo, volontariamente orientato” (Eliphas Levi). Nello specifico un eggregore è un’entità collettiva o meglio una massa di energia psichica messa in vibrazione e formata dal pensiero di tutti gli individui appartenenti ad un raggruppamento, ad un popolo, ad una religione, ad un ordine

Egli può essere sia fisico che spirituale essendo in ogni caso, all’inizio, sempre fisico e diventando solo in un secondo tempo spirituale attraverso la successiva elaborazione. Si può dire che l’eggregore si forma ogni volta che un gruppo di persone si unisce con intento esclusivo ed unico scopo di crearlo, ma se non vi è la precisa e concorde volontà di raggiungere quanto prefissato, l’eggregore si dissiperà rapidamente, come si indebolirà e scomparirà se, pur essendovi l’intenzione di tutti di elaborarlo, esso non viene alimentato nella maniera adeguata. L’esempio potrebbe essere la festa di un compleanno o di un anniversario, durante il quale, nel momento, in cui tutti gli invitati elevano il proprio pensiero all’oggetto, alla motivazione del convivio, si forma senz’altro un eggregore, ma così come si forma, scompare poiché manca l’intenzione precisa di formarlo ed anche se questa ci fosse, sarebbe destinato a dissolversi, non essendovi, più, dopo quel momento, lo scopo né l’interesse per alimentarlo.

Creare un eggregore di una certa entità, richiede una grande capacità, che consenta di visualizzare il fine lontano dello scopo da raggiungere; la creazione può essere effettuata in due maniere, sia da un gruppo, che singolarmente da più individui. Se viene creato da un gruppo, il gruppo stesso deve essere molto unito, tutti si dovranno conoscere ed avere una perfetta consapevolezza l’uno dell’altro e dovranno avere dei legami di amicizia o fratellanza molto forti. Nella creazione di gruppo, l’intesa è importantissima, bisogna veramente essere sulla stessa “lunghezza d’onda” per arrivare a quanto prefissato. L’eggregore formato singolarmente da più individui è quello invece che viene creato da persone che possono non conoscersi o addirittura essere nemiche. Prendiamo per esempio il caso assai brutale in cui in un campo di battaglia, dove nella lotta ognuno dei partecipanti dimentica ogni giusto ideale, la sua ragion d’essere, nel desiderio e con un sentimento comune di uccidere l’avversario o, almeno, di salvare la propria vita
spegnendo quella altrui: è un eggregore fisico che lentamente distaccandosi appunto dal piano fisico che lo genera, forma un eggregore spirituale con caratteristiche di odio, egoismo e volontà nefasta.

Un eggregore è, dunque, una aggregazione di forze costituite da energie vitali, emozionali, mentali e spirituali che essendo emanate dall’insieme dei membri di un gruppo, penetrano la coscienza degli individui stessi che l’hanno creato in un rapporto invasivo e quasi sempre permanente, sotto forma di desideri, concetti, aspirazioni, impegni, idee e volontà, elaborando, ciò che viene definito dalla tradizione esoterica, una “forma pensata” per poi strutturarla. Un Eggregore ha la caratteristica di avere un’efficacia più grande della somma pura, di quanto espresso, singolarmente, da tutti i componenti di un gruppo, di cui rende attive, sia individualmente che collettivamente tutte quelle facoltà, affinché venga consentita la realizzazione degli obbiettivi previsti nel programma prefissato in origine. Gli Eggregori si creano, si sviluppano, ed essendo corrispondenti ai desideri, alle aspirazioni, alle decisioni,
alle idee, agli impegni che li hanno generati, dopo aver raggiunto il loro obiettivo e servito al proprio scopo, possono ritornare a chi li ha creati nell’attesa di essere riattivati con nuova forza, oppure possono continuare in altre dimensioni in attesa di mettersi in contatto, anche dopo secoli, con persone pronte a farli rivivere secondo le intenzioni dei fondatori originari, diventando così forti, da continuare ad esistere anche se tutti quelli che hanno contribuito alla loro formazione sono morti e questo soprattutto se la natura della loro attività è spirituale od esoterica. 

Essi si pongono, in attesa, tra il mondo superiore (divino) ed il mondo naturale. E’ evidente che in un’epoca razionalistica e materialistica come la nostra i concetti di cui sopra possono apparire fantasiosi, pur essendo queste forme facilmente sperimentabili in determinati momenti e situazioni e la loro influenza percepibile; abbiamo purtroppo perso la capacità di realizzare il senso e comprendere il valore di fenomeni che per millenni sono stati ben noti. A questo punto, rientrando in un ordine più strettamente massonico, riporto testualmente quanto ritrovato in una pubblicazione, purtroppo di autore sconosciuto, che ci dovrebbe far ben riflettere e che a molti di noi
potrà dare conferme:

“[…] l’eggregore della Massoneria contemporanea, chiamata “speculativa” era noto da tempo prima di essere riattivata all’inizio del XVIII° secolo: la Massoneria speculativa è un sotto eggregore di quello che animava lo spirito della Massoneria, che è molto più antico. La Massoneria attuale, fondata a Londra nel 1717, è un’emanazione dell’Eggregore Massonico del quale è difficile conoscere l’origine che si perde nella notte dei tempi. Secondo le epoche, questo eggregore si è manifestato sotto forme diverse. La Massoneria Operativa, quella delle corporazioni, del basso e dell’alto Medio Evo, che ha contribuito prima ad edificare le abbazie, poi le cattedrali, è nello stesso modo, un’emanazione dell’eggregore originario del quale conosciamo poco. Tanto vale dire che la forma pensata che dà slancio vitale al concetto della Massoneria è di un’ampiezza fenomenale. Se così non fosse, la Massoneria avrebbe cessato di esistere molto tempo fa, o si sarebbe evoluta in tale modo che sarebbe oggi impossibile farci riferimento. Il suo nome sarebbe, o perso per sempre, o reliquia del passato, incisa su qualche testo rinvenuto ( venuto alla luce) o diventato un mito, tradotto sotto forma di leggende”.

(A parziale conferma di ciò basta pensare al manoscritto rinvenuto da Locke -1696- nella Biblioteca Bodleyana, pubblicato solo nel 1748. Attribuito alla mano di Enrico VI d’Inghilterra, enuncia espressamente l’esistenza di un legame tra la Massoneria e la Scuola Italica di Pitagora, affermando che Pitagora (Peter Gower), un greco, viaggiò per istruirsi in Egitto, Siria ed in tutti i paesi dove i Veneziani (Fenici) avevano impiantato la Massoneria. Ammesso in tutte le Logge di Massoni, acquistò un grande sapere, tornò in Magna Grecia… e vi fondò una importante Loggia a Crotone etc.

Concludendo, (sulle tracce di quanto detto dal Fratello Maurizio Nicosia in altre sede e per altro argomento) è cosa facile comprendere che “tradizione Massonica” non è da intendersi obbligatoriamente come “tradizione iniziatica ininterrotta e documentata” ma come trasmissione protostorica e storica, rivivificazione di tradizioni antiche e come insegnamento iniziatico che va oltre il tempo ed il suo trascorrere, grazie anche ad una forma pensata (eggregore) tale, da permetterle la conquista della perennità, diventando così
paragonabile ad un fiume carsico che si inabissa e del quale non si conosce né il tempo, né la distanza, né la quantità del flusso incostante con il quale riaffiora.
E:. B:.

P.S:
A distanza di ben quattro anni dalla stesura della tavola, per terminare veramente, mi permetto un’ulteriore considerazione finale:

Quanto sopra deve essere un serio monito per tutti coloro che coscientemente operano immersi nella realtà di un eggregore a non alterare il rito di unione e alimentazione, attraverso l'innesto di innovazioni non conformi, concetti, aspirazioni, decisioni non condivisibili e non condivise rispetto all'apparato eggregorico a suo tempo attivato e da cui trae origine. Purtroppo alcuni esempi li troviamo in ambito massonico: l'inserimento di idee, pensieri, aspirazioni, decisioni e qualificazioni non condivisibili, se non argomenti politici o religiosi addirittura proibiti, inevitabilmente portano alla destrutturazione dell’eggregore iniziale con il conseguente dissolversi della originaria forma pensata, con l’inevitabile allontanarsi dalle logge da parte di alcuni fratelli che spesso, pur con grande rammarico e rincrescimento, nella speranza e con l’intenzione consapevole di riuscire a ricreare
quell’originale eggregore di cui per tanto tempo sono stati operatori ed attivi elaboratori, arrivano ad operare delle gemmazioni.

Note
*I sette nodi rappresentano le sette regioni dell’Universo: est-sud-ovest-nord-zenit-nadir-centro (uno
primordiale), che definiscono il Tempio Cosmico.
** I dodici nodi rappresentano lo zodiaco ovvero l’Universo che definisce il Tempio Cosmico.

I tre livelli di eggregore, le Eggregore e le Comunità Iniziatiche

tratto da: http://crom.be/it
Autore: Alexandre Sintile

Analisi del loro funzionamento magico

Negli ambienti spiritualisti, sentiamo spesso parlare di «egregore». Tuttavia la letteratura esoterica e spirituale seria ne fa raramente menzione. Ci è quindi sembrato utile chiarire questo concetto essenziale per la comprensione della nostra realtà occulta. Dunque, che cos’è un’egregora? Come nascono le egregore? Come sono organizzate? Come si nutrono? Esistono egregore buone o cattive? Chi regna al vertice della loro gerarchia?

I tre centri

Fin dalla più alta Antichità, la scienza spirituale trasmessa nelle scuole misteriche insegna che l’essere umano è costituito di tre principali centri o «motori energetici». Grazie a questi centri, il corpo umano capta e trasforma l’energia del cosmo.

Il primo, è il centro del bacino, quello dell’energia vitale fondamentale, che sul piano fisico costituisce il motore dell’azione, il centro degli istinti di conservazione (alimentazione, protezione-sicurezza) e di riproduzione. È legato al piano sottile inferiore, il piano istintivo, e capta l’energia proveniente da questo piano energetico.


Il secondo, è il centro del cuore, il centro dei desideri, delle emozioni, dei sentimenti e della devozione ed è collegato al piano intermedio, emozionale o astrale. Su questo piano, capta un’energia più raffinata e di frequenza più elevata.

Il terzo, è il centro della testa. Capta un’energia superiore che trasforma sia in elettricità per trasmettere gli ordini tramite il sistema nervoso, sia in energia fisica per produrre il pensiero.
Noi siamo collegati a questi tre piani energetici sottili e la nostra coscienza passa da un piano all’altro, a seconda del tipo di esperienza che stiamo vivendo.

Questi piani sottili sono una realtà, la nostra realtà. Sono le dimensioni sulle quali esistiamo, ma anche le dimensioni sulle quali costruiamo, per lo più senza saperlo. Infatti, la nostra attività, sia essa istintiva, emozionale o psichica, ha effetti durevoli sulle dimensioni sottili.

La costituzione di un’egregora

Mediante la nostra attività noi tutti creiamo, individualmente, degli oggetti sottili, altrettanto reali quanto lo sono gli oggetti materiali, oggetti che i chiaroveggenti possono osservare e che qualsiasi persona sensibile riesce a captare e a percepire.

Attraverso il ripetersi di un desiderio, di un sentimento o di un pensiero possiamo addirittura dar vita a un’entità energetica autonoma e autoconservatrice. Una tale entità sottile nasce da un’attività ripetitiva, a prescindere dalla natura della medesima (istintiva, emozionale o mentale), è quella che chiamiamo golem. Il sentimento amoroso dà vita a un golem. I tic e le manie (disturbi ossessivi compulsivi) costituiscono caratteristiche psichiatriche degli effetti generati da un golem. Anche il consumo di sigarette produce un golem.

Un golem può essere formato dall’attività di un gruppo di persone, nel qual caso si parla di egregora. Le egregore non sono altro che golem collettivi.

Possiamo quindi considerare le egregore come creature energetiche artificiali prodotte dal pensiero, dal desiderio o dalla volontà unificata di un gruppo di persone, dinamizzate e vivificate da rituali – o addirittura da sacrifici – e che acquisiscono una potenza di azione occulta.

Affinché si crei un’egregora, un gruppo di persone deve avere una volontà unificata, un obiettivo comune e uno stesso obiettivo, che può spaziare dal più futile al più elevato. Per esempio, una famiglia, una squadra di calcio, un’associazione umanitaria o un partito politico sono associati a egregore particolari.

Gerarchia delle egregore

Le egregore si organizzano e gerarchizzano su tre livelli che dipendono dal centro energetico dal quale si alimentano.

Il primo livello è quello del piano istintivo. A questo livello, le egregore si nutrono dell’energia istintiva, in particolare quella dell’istinto di conservazione e di protezione, nonché quella dell’istinto di riproduzione.

A questo primo livello corrispondono le egregore familiari, quelle delle discoteche, delle squadre di calcio ecc. Tali egregore dispongono di una potenza d’azione occulta reale per quanto limitata.

Il secondo livello è quello del piano intermedio o emozionale, in cui sono comparsi diversi tipi di egregore, fra cui quelle umanitarie e religiose. La loro sopravvivenza dipende dalla deviazione dell’energia devozionale. Mentre il centro energetico del cuore deve generalmente infondere il desiderio di elevazione, le egregore situate sul piano emozionale cercano, al contrario, di abbassare la persona e di renderla passiva.

La potenza di un’egregora dipende dalla somma di energia dei membri che l’hanno prodotta.

Possiamo pertanto facilmente comprendere che un’egregora religiosa, data la quantità di energia che è in grado di accumulare giornalmente, dispone di una potenza d’azione occulta considerevole. Se si paragona l’egregora di una squadra di calcio con quella della Chiesa Cattolica, che focalizza il fervore di un miliardo e duecento milioni di fedeli, oppure quella dell’Islam, che si avvale di un miliardo e seicento milioni di musulmani, possiamo facilmente immaginare la superiorità, in termini di potenza occulta, delle egregore religiose rispetto a quelle istintive.

Questa potenza permette alle religioni di procurare alla persona un forte sentimento di sicurezza, un sentimento di fusione con la comunità dei credenti, un sentimento di potenza. Queste egregore possono produrre guarigioni spettacolari, dei «miracoli» che dal punto di vista energetico o occulto si possono perfettamente spiegare. Queste egregore religiose, di frequenza intermedia, possono vivere diversi millenni.

Il terzo livello è quello del piano psichico o intellettuale. Questo piano è principalmente costituito delle egregore di tipo ideologico e magico, quali le egregore dei Gesuiti. I Gesuiti hanno progressivamente sviluppato rituali magici allo scopo di rafforzare il loro potere occulto sulla Chiesa. Grazie alla grande conoscenza delle forze occulte di cui dispongono, si sono progressivamente elevati al di sopra delle egregore religiose.

Queste egregore situate sul piano psichico sono di una frequenza elevata, a tal punto che sono in grado di produrre effetti occulti potenti. Sono loro che dominano la gerarchia occulta.

Conclusione

Ora sappiamo perché e come appaiono le egregore, come si organizzano sui piani sottili e quale potenza occulta possono acquisire.

Per capire come liberarsene, dobbiamo scoprire come le egregore si nutrono concretamente, rafforzando in tal modo il loro dominio sui nostri tre centri energetici. È ciò che scopriremo in un prossimo articolo...

L’esperienza «Veronica»

Esempio perfetto di un’egregora di primo livello

Jacques Rubenstein racconta l’esperienza che ha vissuto nel corso di una trasmissione su France Inter: «Quella sera fu creato un dio, femminile, di nome Veronica. Le furono concesse 24 ore di vita. Ma l’esperienza non terminò lì, poiché decidemmo di fare agire Veronica; le fu data la missione di sopprimere all’istante i dolori di tutti gli ascoltatori che soffrivano di un qualsiasi disturbo fisico. Al pubblico venne inoltre indicato che poteva chiedere diverse cose a Veronica. Infine al pubblico venne chiesto di scrivere. Questa esperienza venne seguita da persone che si erano riunite a Marsiglia, Bordeaux ecc. Furono centinaia le lettere che giunsero e continuano a giungere in redazione. Il lato più saliente dell’esperienza fu proprio il più immediato, ossia la cessazione di qualsiasi dolore! In seguito si verificarono risultati assolutamente inaspettati, e questo in tutti gli ambiti.»
Messo in linea il: 25.08.12 | Estratto da Abraxas 1

I diversi tipi di rituali

Nella prima parte di questo articolo, abbiamo visto che l’essere umano è costituito di tre centri energetici collegati a tre piani sottili: il piano istintivo, il piano emotivo e il piano psichico. Quindi esistiamo e costruiamo su questi tre piani sottili. Mediante la nostra attività energetica (istintiva, emotiva o psichica) costruiamo oggetti sottili che, quando l’attività in questione si ripete, diventano entità energetiche autonome (golem). Quando sono collettivi (creati da un gruppo di persone), i golem diventano egregore. La potenza d’azione occulta di queste egregore dipende dalla qualità e dalla quantità d’energia loro trasferita.

Le egregore sono, più di qualsiasi altro elemento, ciò che costituisce l’aldilà. Dobbiamo quindi capirne esattamente il funzionamento se vogliamo comprendere la nostra realtà sottile senza possibilità d’errore e liberarci da qualsiasi influsso o manipolazione occulta. In questo articolo scopriremo come si nutre un’egregora, e come utilizza l’energia dell’uno o dell’altro dei tre centi motori umani.

L’energia è trasferita verso l’egregora attraverso i rituali. Ogni tipo di egregora si nutre in un modo specifico, con un rituale appropriato.

Sul piano istintivo le egregore sono nutrite da rituali poco strutturati: cerimonie familiari (doni, libagioni, protocolli ecc.), calcio (ideato da una società segreta inglese che ha lasciato la sua firma attraverso diversi simboli che appaiono durante le partite), trasmissioni televisive ecc.

Sul piano emotivo il rituale più efficace è quello della messa. Si tratta infatti di un rituale molto strutturato, poco esigente per i partecipanti che forniscono l’energia, ma molto esigente per gli officianti che canalizzano l’energia per poi trasmetterla. La messa utilizza l’energia proveniente dal bacino e dal cuore dei fedeli.

Sul piano psichico entra in gioco un rituale particolare, molto strutturato, perfettamente codificato e che coinvolge potenti simboli. Tutti i partecipanti sono selezionati, formati e iniziati. Si tratta di un rituale totale che implica l’energia proveniente dal bacino, dal cuore e dalla testa. Integrando simboli incomprensibili o mal compresi, questo genere di rituale pone la persona sotto un dominio occulto, a tutti i piani del suo essere.

Tuttavia, nonostante l’uso di rituali adeguati, le egregore riescono difficilmente a ottenere tutta l’energia di cui hanno bisogno.

Queste creature energetiche autonome diventano voraci. Ne deriva pertanto una guerra tra egregore che lottano per trovare maggiori fonti energetiche. I missionari cattolici illustrano bene questa lotta per la sopravvivenza. Un’altra possibilità per accrescere l’alimentazione energetica dell’egregora consiste nell’aumentare la frequenza dei rituali (i pasti), il che non è tuttavia sempre possibile dal lato pratico.

Il rito di sangue

La soluzione più efficace per permettere di accrescere l’intensità del rituale (e quindi del trasferimento energetico) è costituita dal rito di sangue. Il sangue è il liquido fisiologico che concentra l’energia dei tre centri: la potenza psichica della testa, l’energia pranica del cuore e la forza karmica del bacino. Sappiamo bene quanto sono elettrizzati i guerrieri quando il sangue scorre sul campo di battaglia.

Un esempio calzante di rito di sangue è quello dell’11 septembre 2001, che in realtà è stata una grande messa mediatica. Vi ritroviamo tutti gli elementi propri del rituale: sacrificio di persone (2000 morti), partecipazione emotiva e devozionale (a livello planetario), strutturazione dell’energia captata da alti iniziati e utilizzazione di potenti simboli, quali il pentagramma (Pentagono) e le due colonne del tempio (le due torri).

È chiaro che quando si sceglie di mediatizzare un omicidio fra le migliaia che accadono, è perché l’omicidio in questione partecipa a un rituale segreto.

Oltre agli assassinii rituali, i riti di sangue sono praticati apertamente e regolarmente dall’ebraismo e dall’Islam: il macello rituale kasher o hallal e l’aid («festa» dell’agnello) ne sono esempi noti.

Nonostante il massimo sfruttamento di tutte le fonti energetiche di cui può disporre, l’egregora permane insaziabile e aumenta regolarmente la pressione sugli esseri ai quali sottrae l’energia. Molti cercano quindi di sottrarsi al suo dominio, cosa tuttavia assai difficile.

Come sfuggire a un’egregora?

Entrare in contatto con un’egregora significa stabilire un legame con essa. In qualche modo, la persona chiede un prestito alla banca dell’occulto vivendo così al di sopra dei suoi mezzi energetici/karmici normali, «prendendo in prestito» diversi favori, potere, una guarigione o altro.

Ma questo mutuo dev’essere rimborsato e talvolta è impossibile farlo, anche a costo di tutta una vita di sforzi. Il tasso d’interesse può essere esorbitante. Il patto è di tipo mafioso e pochi riescono a sottrarvisi.

In alcuni casi bisogna aspettarsi di subire le rappresaglie dell’egregora, così come accade alle persone che abbandonano l’Islam, o quelle che hanno lasciato la Chiesa finendo sul rogo dopo lunghe torture. Lo stesso vale per le nazioni che, quando tentano di sottrarsi all’egregora planetaria, si vedono imporre la «democrazia» con le bombe.

La forza di coesione delle egregore poggia sulla paura inconsapevole delle rappresaglie che esse suscitano. Non è solo l’ebreo o il testimone di Geova, il cattolico o il musulmano a trovarsi sotto il dominio di un’egregora. Siamo tutti legati alle egregore che dominano nell’aldilà, e questo per il fatto di partecipare inconsciamente a ogni sorta di rituale: mediatici, politici (votazioni, ecc.), economici (lavoro, consumo ecc.), sociali, familiari, scolastici, amministrativi e così via.

Dalla nascita alla morte, siamo sotto il controllo totale delle egregore.

Questo dominio perdura e prende fine soltanto se riusciamo a liberare e a dominare i nostri tre motori energetici principali (testa, cuore e bacino), cosa che possiamo fare soltanto nel corso della nostra vita terrestre.

Dopo la morte

Alla morte di un membro di un gruppo strutturato (quindi legato a un’egregora), ossia quando il suo essere multidimensionale deposita il corpo fisico, normalmente avviene la volatilizzazione della personalità e la dissoluzione degli elementi sottili. Tuttavia questo processo può essere ritardato, o addirittura interrotto, quando una grande quantità di energia proveniente dal piano fisico nutre i resti della personalità, a tal punto che questa non può essere annientata.

Questa sopravvivenza artificiale e parassitaria della personalità nell’aldilà è la controparte che rende il patto occulto interessante per gli esseri profondamente egocentrici che hanno sempre rifiutato di affrontare la questione esistenziale della morte.

In definitiva, se non abbiamo concluso nessun contratto occulto importante durante la vita, sarà l’egregora della nostra religione di nascita che ci accoglierà dopo la morte, offrendoci ancora alcuni begli anni di sopravvivenza parassitaria, facendo di noi dei vampiri dell’aldilà che influenzano i desideri dei vivi per incitarli a fornire energia alla loro egregora, la struttura energetica nella quale si sono disincarnati.

L’aldilà è perfettamente strutturato da questo sistema gerarchico di egregore che costituisce una sorta di riflesso del mondo fisico. Ogni azione che sopraggiunge sul piano fisico ha i suoi effetti sui piani sottili poiché ogni gruppo umano è associato a una o più egregore.

Al vertice della gerarchia delle egregore troneggiano potenze che la tradizione gnostica ha tenuto a lungo segrete, divulgandone l’esistenza soltanto in seno a scuole misteriche per non attirare i fulmini delle autorità religiose.

Sono queste potenze egregoriche supreme, chiamate Eoni, che scopriremo nel prossimo numero di Abraxas...

Estratto da Abraxas 2

Eggregore e Comunità Iniziatica

tratto da: www.fuocosacro.com
di Emanuele Gin

Allorché il postulante viene ammesso in una comunità iniziatica e comincia ad interagire con gli altri membri, entra in relazione con quella dimensione particolare che la Tradizione indica spesso con la parola eggregoro o eggregore. Intorno a questo termine si possono rintracciare almeno due linee etimologiche distinte. Una prima è greca e lo fa derivare dal verbo egeirw, particolarmente nella forma del perfetto egrhgora o dai verbi derivati egrhegoraw e egrhgorew, con il significato di stare sveglio. La seconda è invece latina, e lo pone in relazione con il sostantivo grex (gregge) da cui il verbo ad-gregare (aggregare, unire, mettere insieme, raggruppare).

Nel contesto delle scritture tradizionali e nella ritualistica giunte fino a noi, e particolarmente in quelle che caratterizzano nostro Ordine, l'impiego che si fa della parola eggregoro è definito dalla confluenza di entrambe queste linee semantiche; l'eggregoro indicando, così, in prima approssimazione, il gruppo o l'insieme di coloro che vegliano o, meglio, di coloro che stanno svegli. Così che lo stare svegli e la capacità di vegliare risultano essere i primi elementi che permettono di identificare un gruppo iniziatico tra i gruppi tout-court; lo stare svegli e il vegliare indicando, come è superfluo annotare, non solo la capacità di guidare i propri ritmi bio-fisiologici, di per sé autonomi, quanto l'essere pervenuti ad uno stato desto di coscienza, che corrisponde appunto con la consapevolezza di sé iniziaticamente intesa.
La parola quindi, passa a designare non solo le persone che fisicamente interagiscono, ma in specie la particolare qualità dell'interazione stessa.

A tale riguardo, è ben noto ( Lewin,1951, Le Bon,1895, Ach,1952) che un gruppo umano, indipendentemente dalle motivazioni per le quali si costituisce, rappresenta qualcosa di più che la mera sommatoria delle parti; dà cioè luogo ad una totalità dinamica, una realtà metaindividuale, detta sintalità, che tende sempre più a prescindere dalle singole volontà individuali. L'individuo nel gruppo determina gli altri, ed è da essi determinato, secondo le logiche dell'influenzamento che sono state oramai quasi compiutamente studiate; la sua azione tende fortemente ad uniformarsi a quella che gli appare come la volontà generale o comunque la modalità generale di percepire le cose: in ciò risiedendo i potenti meccanismi che governano i comportamenti, talvolta incontrollabili, delle folle o di gruppi ben coesi, ancorché minoritari. Il potere di modellamento sugli appartenenti al gruppo esercitato dalla sintalità si esprime massimamente, ed in forme diverse, quando il gruppo si costituisce in funzione di forti leadership di tipo carismatico. In queste circostanze, anche senza la presenza fisica del leader, il carisma svolge un potente effetto moltiplicatore delle dinamiche connesse alla sintalità, tanto che risulta possibile osservare il prodursi, in individui particolari, di una fenomenologia, complessa ma oggi profondamente studiata, che va dall'ambito schiettamente psicologico(Tart,1977, Neher,1991) a quello psicopatologico (Arieti, 1980), a quello etnosociologico (de Martino,1971)

Questi meccanismi costitutivi del gruppo, e le dinamiche connesse, permangono naturalmente anche quando esso intenda costituirsi in comunità iniziatica e rappresentano un ambito fenomenologico che deve essere profondamente conosciuto dai membri del gruppo stesso ed attentamente sorvegliato da parte di coloro ai quali il gruppo si affida, per evitare che si producano quei sottili quanto potenti fenomeni di distorsione sopra accennati. Nel gruppo esotericamente connotato, in altre parole, deve invece esprimersi una forma di sintalità qualitativamente diversa da quella "comune", che sia in grado di trasformare un insieme di persone, appunto, in un eggregoro.
sf. [da sin-+latino talis, simile]. L'insieme delle caratteristiche psicologiche comuni che caratterizzano un gruppo di individui.

Tuttavia, perché ciò si produca, perché un gruppo di persone esprima un eggregoro efficace, perché, quindi, dia luogo ad una comunità iniziatica, non è sufficiente che nel gruppo sia condivisa la consapevolezza della fenomenologia interpersonale ed esercitata l'attenzione alle potenziali fonti distorsive, ma sono indispensabili ancora altri elementi, senza i quali un insieme di individui resterà un gruppo di persone, ancorché animate dalle migliori intenzioni.

Innanzi tutto, è necessario che al gruppo si offra un collegamento autentico con un Centro iniziatico superiore.
L'imprescindibilità di un tale collegamento è stato giustamente ribadito in tutti i testi della Tradizione, al di là di ogni specifica impostazione, talvolta in maniera molto esplicita: "Bisogna che una organizzazione sia effettivamente depositaria di una influenza spirituale per poterla comunicare agli individui che vi si collegano"(Guénon, 1987, p.58) e, più oltre: "…sicché, una organizzazione apparentemente nuova potrà essere legittima solo se è il prolungamento di una organizzazione preesistente, in modo da mantenere senza alcuna interruzione la continuità della catena iniziatica"(ibd., p.59). In secondo luogo, occorre che gli elementi del gruppo siano iniziaticamente qualificati. Non è questo il luogo ove si possa discutere analiticamente il complesso problema della qualificazione iniziatica, per il quale non è possibile altro che rimandare al citato lavoro Guénon e a quelli di altri testimoni classici della Tradizione (Levi, Papus, De Pasqually, S.Martin, Evola, Gurdijef). 

Qui, basterà notare che assieme al collegamento con una emanazione, diretta o mediata, di un Centro iniziatico, è indispensabile che i membri possiedano una specifica qualità intrinseca, senza la quale, per dirla ancora con le parole dello stesso Guénon,:"ogni sforzo sarebbe vano, poiché l'individuo non può evidentemente sviluppare che quelle possibilità che porta in sé fin dall'origine"(ibd.,p.45). E' questa qualificazione speciale dei singoli componenti, e la capacità di ciascuno di esprimerla a livelli sempre più alti in funzione della profondità del lavoro interiore, ciò che permetterà all'insieme di persone inserite in una Comunione iniziaticamente regolare di trasformare l'ordinaria sintalità gruppale in energia eggregorica. L'eggregoro, così descritto, si declina da un lato, come lo speciale campo entro il quale vive ed agisce una comunità iniziatica, dall'altro come la catena magica, corda fraternitatis o catena d'unione che lega gli uni agli altri i membri di quel particolare gruppo a tutti gli altri membri della Comunione o dell'Ordine di cui il gruppo fa parte e, in virtù della regolarità iniziatica di quest'ultimo, li collega con il nucleo centrale Tradizionale di cui, a sua volta, ciascun gruppo è emanazione. Si riconoscono, quindi, all'eggregoro i caratteri fondanti di orizzontalità e di verticalità che distinguono la gruppalità ordinaria dalla Comunione iniziatica e ne fanno un evento umano speciale, all'interno del quale si agisce la forza del Deposito Iniziatico della Comunione stessa.

Se, quindi, l'eggregoro indica la modalità speciale di connettere tra loro i membri di una catena fraterna, per la via orizzontale, e di connettere, per la via verticale, questi membri ad una realtà superiore che li comprende, si intende bene la cura posta da tutti i Maestri passati così come da tutti gli iniziati, alla accanita difesa della purezza dell'eggregoro dalle larve, e particolarmente quelle sub specie di scorie umane, in grado di inquinarlo e snaturarlo, trasformando, così, inevitabilmente quello che ambirebbe ad essere un sacrum conventum in una più o meno variopinta, frustrante conventicola.

Eggregore: il Legato e la Comunità
di Filippo Goti

[3] E disse loro Semeyaza, che era il loro capo: "Io temo che può darsi che voi non vogliate che ciò sia fatto e che io solo pagherò il fio di questo grande peccato". [4] E tutti gli risposero e gli dissero: "Giuriamo, tutti noi, e ci impegniamo che non recederemo da questo proposito e che lo porremo in essere ". [5] Allora tutti insieme giurarono e tutti quanti si impegnarono vicendevolmente ed erano, in tutto, duecento. [6] E scesero in Ardis, cioè sulla vetta del monte Armon e lo chiamarono Monte Armon poiché su esso avevano giurato e si erano scambiati promessa impegnativa.

In un precedente lavoro, di cui questo è ideale continuazione, abbiamo indicato l'Eggregore come la risultante di più operatori, uniti da una comune ritualia, esercitata all'unisono, e finalizzata al conseguimento di determinati obiettivi magici. L'eggregore così costituito si pone in posizione mediana fra il mondo superiore divino, e il mondo naturale, risultando vincolante, nel bene e nel male, per coloro che a esso si sono reciprocamente e consapevolmente legati. Una corda dal triplice nodo è costituita: del singolo verso l'Eggregore, dell'Eggregore verso il singolo, e tramite questo verso gli altri operatori.
Andremo in questo lavoro a evidenziare in che modo una persona si lega a un Eggregore, e come questa a sua volta è legata agli altri membri che si riconoscono nella comunione eggregorica. Ovviamente tenuto conto della specificità della ricerca che da decenni ho intrapreso, l'ottica sarà esclusivamente riservata alle comunità eggregoriche in ambito esoterico. Avendo in apertura proposto una definizione operativa di eggregore, è qui necessario, onde dialogare su di un piano scevro da fraintendimenti, dare contenuto a espressioni quali Legato Eggregorico e Comunione Eggregorica.

Legato Eggregorico

La parola legato ha una duplicità etimologica latina. Per gli antichi romani il Legatus (mandare, inviare, legare) trovava la propria radice in Lex (norma) con significato di autorità che impone e dispone. I Luogotenenti dell'antica Roma erano funzionari statali che agivano su incarico e con un preciso e delimitato mandato, conferito loro dall'Imperatore, dal Senato, o da altra autorità a loro superiore. Altrettanto Legato deriva da Legatum con significato di conferire per testamento a qualcuno le proprie sostanze, o una parte di esse.
Vediamo quindi che il termine legato, tenendo presente la radice etimologica, rimanda a un concetto di autorità e norma che investe un individuo in virtù del ruolo che ricopre, o in virtù del potere o disponibilità che esso riceve. Tale attribuzione è canalizzata nei suoi confronti da un gerarca a lui superiore, che attraverso un atto di liberalità, quindi di piena volontà non vincolata ma rispondente a una forma normativa e rituale adatta (norma), trasmette un potere o una sostanza.

Ecco quindi evidenziati gli elementi che determinato il legato eggregorico, inteso come quell'atto attraverso cui una persona si lega a un eggregore. Essi sono l'individuo che è nominato, il gerarca che in virtù di un rito lega l'individuo, il conferimento di un ruolo o di un potere. Associazione, Iniziazione, Elevazione, Accettazione, queste e altre parole innumerevoli, disegnando l'atto rituale normativo con cui una persona viene legata ad un Eggregore, da un iniziatore o maestro. Il quale ha come compito non solo la riproposizione continua delle parole e degli atti necessari all'associazione, ma anche a priori la determinazione della presenza di quelle qualità nell'associando necessarie al suo proficuo rapportarsi con l'Eggregore. Il primo dei compiti, la corretta riproposizione del rituale di associazione, ha come finalità quella di garantire la corretta trasmissione iniziatica. Possiamo vedere questo momento come una fase non solo formale ma anche sostanziale, dove i due elementi s’influenzano reciprocamente e l'assenza dell'uno inficia l'efficacia dell'altro. Poiché in assenza di un reale potere d’iniziazione ogni forma rituale o cerimoniale decade a semplice rappresentazione teatrale, ma in mancanza di un'adeguata forma tradizionale il potere iniziatico non "passa" dall'iniziatore all'iniziato/associato. Ovvio che all’origine vi debbano essere i necessari requisiti da parte del secondo, e un reale potere da parte del primo, ed è triste notare come in molti ambiti non si inizi in virtù di un proprio potere ma in nome e per conto di un ente astratto.

Quanto esposto che è valevole in un ragionamento legato all'iniziazione in generale, acquista maggiore sostanza qualora la persona iniziata è legata ad un Eggregore. Risulta quindi che l'iniziatore opera all'interno di un contesto magico-operativo dove la forza che anima gli strumenti dell'opera agisce anche come elemento fluidificante e sostanziale dell'iniziazione stessa. Da cui discende che in tali ambiti magici l'iniziatore non opera esclusivamente in virtù di un proprio reale potere iniziatico, ma anche in virtù di una delega da parte dell'Eggregore stesso, il quale lo pervade, così come andrà a pervadere l'iniziato. Mi si permetta una riflessione un poco caritatevole nei confronti di molti che a cuor leggero ricercano associazioni, e nei confronti che con leggerezza dispensano tali associazioni. Quanti di essi riflettano attorno a cosa in realtà prefiguri il termine associazione, quindi cosa significhi in realtà essere associato ?! Associare è l'azione attraverso cui si unisce verso un socius (AD SOCIARE), in altri termini l’associato viene a condividere ideali, opere, e strumenti degli altri associati. Inoltre questi non si associa solamente verso l'iniziatore e gli altri membri della comunità, ma anche e sopratutto verso l'Eggregore, che è quella forza che unisce l'intera comunità e verso cui ogni membro della comunità ricopre un ruolo. Terminata l’associazione il nuovo membro è legato a triplice filo con i soggetti che compongono il suo nuovo universo magico, a prescindere il suo grado di consapevolezza. Il quale potrà al più permettergli di meglio gestire strumenti, rapporti, ed energie, ma che in assenza di un grado elevato del medesimo le forze a cui si è consegnato agiranno comunque: con monotona perseveranza

Comunità Eggregorica

Comunità deriva dal latino Communitatem, e cioè una pluralità di persone che vivono in comune, rispettando certe norme al fine di perseguire una data finalità. Discende come l'insieme di coloro che hanno ricevuto eguale associazione/iniziazione sono riuniti in fratellanza, e che la stessa sussiste non in quanto tale per mero capriccio statico, ma in virtù dei fini che essa stessa si propone. Tali finalità sono perseguite tramite gli strumenti e l'impianto docetico posti a disposizione da chi è deputato al governo della comunità stessa.
Quando in precedenza osservavo come chi ha il potere di iniziare/associare ha anche la responsabilità, poiché non vi è mai un potere che non implichi anche responsabilità, di giudicare che l'associato/iniziato risponda a determinati requisiti sostanziali e formali è perchè l’associato non solo deve sopportare una pressione biunivoca da e verso l'eggregore, ma anche perché è posto in molteplice relazione con l'assemblea tutta degli altri associati/iniziati. Ecco quindi come si debba ben giudicare onde preservare non solo l'uno, ma anche i molti. Purtroppo in molteplici comunità chi dovrebbe vigilare è spesso ottenebrato e confuso da strani concetti illuministici, quali la Luce non si deve negare, l'iniziazione non si deve rifiutare. Espressioni queste permutate dall'ambito democratico profano, che se possono avere un qualche valore in detto ambiente, finiscono per danneggiare e rendere mortifero quello iniziatico. Il compito dell’iniziatore non è tanto quello di aprire a tutti, quanto piuttosto quello di associare persone di desiderio e di abilità, mosse da un comune intendimento, e che siano fra loro in grado di sviluppare una coesione magica elettiva superiore. E' ben difficile comprendere come mai se sul piano profano si operi discriminazioni e cautela a riguardo di determinati lavori, ricercando nelle persone requisiti intellettuali e fisici, sul piano spirituale dove si opera, o si vorrebbe operare, su quegli elementi sottili che determinano la nostra eternità con infantile entusiasmo si accoglie di tutto un po' a prescindere di forma e sostanza. Del resto l'inversione e la confusione dei piani sono sintomatici della fase degenerativa che stiamo attraversando.

Osservazioni

Nei passaggi precedenti abbiamo definito gli attori e l'ambito in che caratterizzano il duplice aspetto di legato e comunione in ambito eggregorico. Riassumendo possiamo affermare che è attraverso un rituale di associazione/iniziazione tradizionale, che un individuo si lega a un Eggregore e a una comunità di suoi simili. Questa iniziazione in forma rituale è ufficiata da un iniziatore il quale con liberalità e in virtù di un proprio potere conferisce un ruolo e la possibilità di utilizzare dati strumenti all'individuo, che andrà quindi a sedersi nella comunità di simili. La quale persegue obiettivi attraverso l'utilizzo di quegli strumenti e di quelle energie il cui governo è rimesso gerarchicamente a quelle figure che presiedono la comunità, e in ultima istanza allo stesso Eggregore che tutto pervade.

Recentemente affrontando l'argomento eggregore con un iniziatore, e addentrandomi in questioni specifiche questi ha detto che oggi sono tutti morti o moribondi, poiché ridotti ai minimi termini a causa di scissioni e fratture continue. In genere queste osservazioni mi lasciano perplesso, poiché mi chiedo se veramente chi le ha proferite ci crede come possa ancora fregiarsi del ruolo d’iniziatore. A cosa mai inizia a una camera mortuaria? In verità non è nel numero e dal numero degli associati che si determinano la salute e la vitalità dell'eggregore, bensì dai fattori di comunanza, di aggregazione, e d’identità che li unisce, e lega loro all'eggregore. Dieci uomini forti tirano un maggior carico di un'infinità di uomini senza braccia e gambe. Un solo uomo che pone un peso su di un carro, spinge ben più lontano un carico di dieci uomini che devono fare leva solamente sulle loro braccia. I fattori qualitativi e identitari sono fondamentali, così com’è che ogni eggregore magico, debba a sua volta associarsi ad una corrente magica-spirituale superiore, in modo da rappresentare una corsia preferenziale per essa, senza quindi intaccare il vitale, l'eterico e il psichico dei suo associati. L’errore moderno è quello di aver da un lato separato le forme eggregoriche dai canali spirituali tradizionali, rendendole acque stagnanti, e dell’altro di aver ammesso ai riti persone fra loro diverse per aspirazione e per formazione dando luogo ad una confusione al cui cospetto Babele altro non era che un semplice fraintendimento.

Affermati e delimitati i concetti di legato e comunità, così come nel precedente lavoro quello di Eggregore, mi si permetta di concludere come l'iniziatore rappresenta il vero agente di dinamismo e stabilità di entrambi. E' l'iniziatore che deve o dovrebbe saper riconoscere nell'associando quelle caratteristiche sostanziali, e non solo formali come vuole l'attuale deriva populista, che lo rendono membro degno e attivo del ruolo che andrà a ricoprire nella comunità. E' lo stesso iniziatore che ha o dovrebbe avere la capacità di rendere operosa la stessa comunità, elargendo gli strumenti dell'opera e la tecnica atta al loro utilizzo, oltre a governare le energie che l'Eggregore raccoglie e naturalmente ridistribuisce per la propria alimentazione e quella della comunità. Appare chiaro come una latitanza delle qualità sostanziali dell'associando, e un'assenza di operatività magica nella comunità che comporta una regressione a semplice luogo di parola e lettura, stanno ad indicare in primis la mancanza dell'esercizio, se mai vi è stato, del potere iniziatico e la responsabilità ad esso connessa. Predisponendo quindi l'intera comunità ad una vita illusoria di parole puerili, nel migliore dei casi, ad un pericolo di contagio psichico nel peggiore dei casi: in quanto ogni vuoto viene inesorabilmente colmato.

Concludo invitando a riflettere che quando si parla di lavoro in catena, riferendosi a quelle comunità magiche dove opera un Eggregore, non s’intende tanto o non solo la bella immagine degli anelli di una catena dove ognuno abbraccia fraternamente l'altro, quanto piuttosto che si è incatenati gli uni agli altri, e tutti a un eggregore, e la caduta o l'avvelenamento dell'uno, possono causare la caduta o l'avvelenamento dei molti.
Così come in cordata in montagna ad alta quota, essa permette di essere guidati da chi è esperto, ed essere soccorsi da colui che è forte, ma guai incorrono qualora gli esperti sono illusi, e i forti sono deboli. A ben riflettere quindi, prima di bussar a porte per vie reali o virtuali in cerca di associazioni, è bene chiederei chi sono e cosa vado cercando: Onde ricercare ciò che a noi è simile ed utile.

Fonte: www.fuocosacro.com

Umanità posseduta..
L’UMANITÀ È SOTTO IL CONTROLLO DELLE FORZE DEL MALE
Se si desidera sfuggire al degrado della vita moderna, bisogna capire che l’umanità viene costantemente indotta al satanismo, per rientrare nei ranghi più bassi della setta satanica, degli Illuminati. Non parlo da una prospettiva cristiana o biblica. Vengo da una cultura secolare. La differenza è che riconosco, in termini laici, che Dio è l’ordine naturale e morale che governa l’universo. La negazione illuminista di Dio è una ribellione satanica che non potrà mai vincere. La nostra sottomissione alle forze sataniche è il prodotto di una lunga cospirazione altamente organizzata per stabilire un “Nuovo Ordine Mondiale”. Oggi, il tumore si è diffuso a tutte le istituzioni sociali, pubbliche e private, compresi gli istituti di beneficenza e le chiese, di conseguenza, l’umanità è caduta in uno stato di coma, di una malattia difficile da riconoscere, figuriamoci resisterle!

Come ho già detto, la molla di questa cospirazione diabolica sono le dinastie cabaliste (le famiglie degli illuminati) che possiedono le
banche centrali del mondo. Il controllo sulla maggior parte delle aziende di grandi dimensioni come ad esempio i media, garantisce loro che il cancro sia pervasivo. I politici e gli attori/musicisti adorano rappresentare Baphomet e i suoi simboli o mostrare le loro strette di mano massoniche. Lo strumento di questo controllo segreto è la Massoneria, una società cabalistica occulta. (Gli Illuminati sono una società segreta all’interno della Massoneria.) In sostanza, si salirà di grado nella Massoneria e nella società secondo la personale volontà di servire Lucifero, e tradire il resto dell’umanità con le nuove disposizione luciferine.

LA DEMOCRAZIA

La democrazia è una farsa. Certo, siamo in grado di decidere su argomenti di scarso valore quali gli interventi sulle fognature, ma i grandi temi vengono discussi da ben altri personaggi. Tutti i politici sono i massoni: Ron Paul, Obama, Mitt Romney, Rick Santorum. Si sono divisi i posti, con alcuni massoni che formeranno la destra, e altri massoni che andranno a formare la sinistra. Le persone sono polarizzate, distratte e ingannate. Nessuno vede il burattinaio. Nulla cambia mai fondamentalmente. Sinistra contro Destra: due forze opposte che puntano allo stesso obiettivo: uno stato di polizia mondiale governato da miliardari satanisti. Lo stesso vale per la scena internazionale: Sionisti contro Islamisti: Entrambi gli schieramenti fanno parte della Massoneria.
http://www.henrymakow.com/000558.html

Nulla illustra meglio la situazione in cui ci troviamo dell’11 settembre. In sostanza i banchieri Illuminati attraverso le loro connessioni massoniche hanno ucciso più di 3000 americani in pieno giorno e l'hanno pure fatta franca. Questo trauma di massa/lavaggio del cervello fu progettato per giustificare la guerra al terrorismo e far avanzare uno stato di polizia nazionale. Non sarebbe riuscito senza la collaborazione dei mass media e virtualmente tutta l’elite politica, che sono una potenza occupante, una amministrazione coloniale.
L’essenza del satanismo è quello di rivoltare al contrario l’ordine naturale e morale.

Dio è la realtà. Il satanismo la mette sotto sopra.

Il bene viene quindi fatto apparire come male e viceversa.

Le bugie hanno l’autorità della verità.

La verità non potrà mai essere saputa.

Si tratta di percezione.

E’ quello che gli illuminati dicono che sia.

Il bello è brutto e il brutto viene considerato bello.

Ciò che è sano e naturale (ad esempio il matrimonio, la famiglia, l’eterosessualità), è dipinto come dannoso e controproducente mentre le devianze (ad esempio l’omosessualità) vengono presentate come qualcosa di naturale e corretto.

I suddetti esempi dovrebbero essere intesi sotto la seguente luce:

1. Il netto distacco tra amore e sesso, tra il matrimonio e la procreazione. La promozione del sesso anonimo al posto del corteggiamento degrada ogni contatto umano al livello di sex appeal. Il sesso anonimo viene propagandato come una delle migliori esperienze di vita. La pornografia, la cocaina dei tossicodipendenti del sesso, è ampiamente fruibile. Il 70-80% dei ragazzi adolescenti guardano porno online regolarmente. Le ragazze devono comportarsi come delle stelle del porno per essere minimamente valutate. La sessualizzazione dei bambini e l’accettazione della pedofilia. In Giappone, il porno sta uccidendo i rapporti eterosessuali.

2. Confusione nel genere sessuale – la promozione mediatica incessante di lesbismo, femminismo e omosessualità è stata progettata per distruggere l’identità e i valori eterosessuali, compreso il matrimonio e la famiglia.

3. Le guerre incessanti hanno il solo scopo di accrescere la ricchezza e il potere degli Illuminati e di minare gli Stati nazionali. Tutte le guerre vengono escogitate dagli Illuminati per uccidere i leader naturali e demoralizzare, degradare e distruggere l’umanità. Ironia della sorte, esse rappresenteranno la scusa per un “governo mondiale”.

4. I personaggi dello spettacolo sono membri degli Illuminati e parte della iniziazione satanica. La performance di Madonna al SuperBowl e quella di Nicki Minaj ai Grammy furono entrambi rituali satanici.

5. Il rincretimento del pubblico grazie allo sport, all’intrattenimento e ad un sistema educativo corrotto.


CONCLUDENDO

Le masse rifiutano di capirlo. La corruzione e gli abusi sessuali (ad esempio Gerry Sandusky) abbondano ma nessuno menziona la Massoneria. Il sistema legale e la polizia sono compromessi. La società è complice della sua stessa sovversione. Le masse hanno la sindrome di Stoccolma. Sperano di non venir toccati se chinano la testa e stanno al gioco. Succubi della loro riduzione in schiavitù, le persone sono troppo venali, vili o stupide per affrontare la realtà. Confermano Aldous Huxley quando profetizzò che gli schiavi "avrebbero amato la loro schiavitù". Alla fine gli
Illuminati ci faranno degradare fino a che otterranno il loro nuovo ordine depravato. La nostra migliore speranza è Internet. E‘ molto difficile istituire uno stato di polizia in un’epoca dove la comunicazione è istantanea.

Finché Internet è libero, saremo liberi. Difendiamolo con la nostra vita!

FONTE

I PENSIERI SONO AZIONI

di Edgar Cayce

I pensieri sono azioni e sono i figli del rapporto raggiunto fra il mentale e l’ anima, e hanno la loro relazione con lo spirito e il piano di esistenza dell’ anima, come lo hanno sul piano fisico o terreno. Ciò che una persona pensa continuamente, lo diventa, ciò che si tiene caro nel cuore e nella mente diventa una parte della pulsazione del proprio cuore, attraverso le proprie cellule del sangue, e essa costruisce nel proprio fisico ciò di cui il suo spirito e l’ anima si devono nutrire e ciò di cui sarà posseduta. 3744-4

I pensieri diventano come azioni, o le azioni sono il padre dei pensieri. 136-63

“Colui che odia suo fratello ha commesso un peccato altrettanto grande come colui che uccide un uomo” (1 Giovanni 3:15), perché l’azione è come un fatto compiuto nell’essere mentale che è il costruttore per ogni entità. 243-10

Ciò che viene costruito da pensiero e azione diventa le particelle attive, gli atomi, che costituiscono quel corpo- anima, chiaro ? 5756-4

Come un uomo pensa nel suo cuore, così egli E’ (Proverbi 23:7)! Non quello che l’uomo dice, e nemmeno quello che l’uomo completa. Perché veniamo gradualmente costruiti in quell’immagine nel nostro proprio essere mentale; perché, come è stato dato, lo Spirito è la vita, la Mente è la forza attiva che, coordinata con lo spirito che è dell’ energia creativa, o di Dio, dà il risultato fisico che è effettivo in ogni senso. Comprendilo ! 270-17

"Il più delle volte, l’immaginazione serve agli esseri umani unicamente a soddisfare i loro desideri inferiori. L’uno desidera baciare una donna, l’altro realizzare certe ambizioni politiche, un terzo concludere un affare soppiantando tutti i concorrenti… ed ecco la loro immaginazione mettersi al lavoro, presentando il successo di quell’impresa. Può darsi, in effetti, che a forza di immaginare finiscano per riuscire, ma che vantaggio ne risulterà per la loro evoluzione?…

Il discepolo impara ad utilizzare la sua immaginazione per nobilitarsi, per ricostruire se stesso e svolgere un lavoro per il bene del mondo intero. Perché non immaginare che su tutta la Terra gli esseri umani diventino buoni, intelligenti, onesti, belli, e che ovunque regnino l’abbondanza e la gioia? Se lavorate per anni a immaginare soltanto ciò che è positivo, quel pensiero incomincerà a realizzarsi. Inoltre, se gli esseri che lavorano nella stessa direzione sono sempre più numerosi, la realizzazione avverrà ancor più rapidamente."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

LIBRI CONSIGLIATI: REALITY TRANSURFING - TUTTA LA SERIE: VADIM ZELAND

QUALCUNO SPECULA SULLA NOSTRA IGNORANZA DI CIO' CHE NON SI VEDE

7 gennaio 2010 

Qualcuno specula sulla nostra ignoranza di ciò che non si vede

- Esiste una realtà invisibile agli occhi?
- È possibile conoscerla e non averne paura?
- L’informazione di massa e i finti maestri
lavorano dalla stessa parte, traendo
profitto dalla nostra non conoscenza.

In questo articolo spiego perché la nostra ignoranza delle energie non visibili agli occhi viene usata sia da chi controlla l’informazione di massa sia dai fattucchieri, maghi e falsi maestri che approfittano della nostra debolezza.

Chi nega l’esistenza di ciò che non si vede lavora dalla stessa parte di chi ci dice che dobbiamo averne paura: entrambi approfittano di noi anche se apparentemente dicono cose opposte. 

La nostra ignoranza e il controllo di massa

Nella nostra società la cultura delle domande e delle risposte, come “perché siamo qui? chi siamo? perché soffriamo anche contro il nostro desiderio?” non esiste o, quando c’è, è relegata a piccole nicchie di individui: l’amore per la conoscenza è una cultura minoritaria.

Tutto ciò che nel nostro mondo “fa informazione” (giornali, televisione, film, pubblicità, libri di massa) è mantenuto ad un livello culturale talmente basso che non aiuta gli individui a rispondere ai propri perché.

Così troviamo la maggioranza delle persone scontente di se stesse e del mondo, e non di rado impaurite per la vita quotidiana o per le fosche prospettive sul futuro dell’umanità trasmesse ogni giorno dai telegiornali e in altre trasmissioni televisive come un mantra[1] ipnotico, rafforzato poi dalla carta stampata.

La cosa più assurda è che, malgrado vengano rese note da scienziati ed esperti tante cose che non vanno sul nostro Pianeta, la maggior parte dei governi porta avanti lo stesso le scelte miopi che porteranno tutti al disastro. Non è un contro senso? O forse c’è qualcosa che esula dalla nostra realtà e che ci sfugge? Oppure è perché ci siamo talmente rimpiccioliti cerebralmente e mentalmente, a forza di riempirci di cultura dell’ignoranza, che siamo diventati come animali senza spina dorsale che accettano di tutto senza lottare?

Siamo arrivati al punto che, con messaggi subliminali e informazioni ripetute continuamente, possono farci fare qualsiasi cosa: votare per questo o quel candidato, accettare leggi che ledono la libertà personale, consumare e acquistare in modo compulsivo a fronte di bisogni indotti, provare emozioni di paura e di rassegnazione accettando le ingiustizie come qualcosa che non si può cambiare.

Si tratta di un controllo di massa esercitato da specialisti che hanno studiato e compreso come funziona la mente dei nostri cervelli. Nelle loro mani siamo diventati un branco di pecore che obbedisce senza fare niente, completamente anestetizzati in quanto diventa difficile, in queste condizioni, sviluppare e mantenere una propria individualità e coscienza che ragioni e prenda decisioni autonome.

Il controllo delle masse, infatti, serve proprio a distruggere la capacità di osservare e di avere una propria opinione. Il gruppo viene controllato più facilmente perché è prevedibile, mentre la persona che ragiona con la propria coscienza può essere imprevedibile e sicuramente è meno controllabile.

Chi canta fuori dal coro fa fatica a farsi sentire

La conoscenza di come funziona la mente del cervello viene usata scientificamente per il controllo mentale, e i professionisti che la detengono stanno bene attenti a che non venga divulgata troppo.

In questo marasma indotto dalla cultura dell’ignoranza troviamo però anche persone che hanno fatto ricerche di tipo scientifico e/o umanistico in relazione alla mente umana, alle energie psico-corporee e alla coscienza, e i cui studi hanno quindi qualcosa da dire in merito alle risposte di cui il nostro animo ha bisogno per nutrirsi e crescere spiritualmente. Ricercatori che vogliono divulgare i risultati del proprio percorso e dunque hanno scritto libri o fondato associazioni e comunità di ricerca interiore e spirituale per dare la possibilità a chi lo desidera di sviluppare la propria coscienza e di fruire del medesimo percorso di crescita personale.

Si tratta di libri e associazioni che rimangono sconosciuti ai più, molti dei quali continuano ad affondare nell’oblio della cultura dell’ignoranza.

Spesso questi individui mossi dal desiderio della divulgazione si devono scontrare con realtà comunicative che fanno parte della strategia di controllo: hanno problemi a trovare una casa editrice sufficientemente grande e conosciuta che possa distribuire sul territorio le loro pubblicazioni, devono accontentarsi di far conoscere i propri studi attraverso conferenze e convegni di nicchia a cui accede un numero limitato di persone, non possono raggiungere i mezzi televisivi e le pubblicazioni di massa.

Un altro aspetto della strategia che i controllori della mente usano contro i ricercatori che sono andati troppo avanti con le proprie ricerche è attaccarli denigrandoli e negando validità ai loro studi utilizzando il parere di altri scienziati e ricercatori compiacenti, che viene diffuso in televisione e sui giornali.

Lo scopo è allontanare persone eventualmente attratte dagli studi di questo o quel ricercatore e, se la campagna denigratoria a mezzo stampa non basta, si servono di altri strumenti come controlli fiscali o testimoni corrotti per dare più credito alle voci messe in giro.

Vi siete mai chiesti perché le ricerche sulle scienze del cervello e della mente o qualsiasi altra scoperta avanzata potenzialmente “rivoluzionaria” per la scienza cosiddetta ufficiale vengono pubblicate solo su riviste specializzate e non su quelle di massa? Oppure come mai i ricercatori sul funzionamento sulla mente del cervello tengono i loro convegni solo tra i loro colleghi e operatori del settore? In alcuni casi per poter partecipare ai loro incontri devi accreditarti fornendo in anticipo tutti i tuoi dati e, se non corrispondi al loro target, non vieni accettato. E’ chiaro che argomenti specifici e tecnici sono di difficile comprensione ma potremmo ovviare a ciò scrivendo articoli di taglio divulgativo, meno tecnici, destinati al pubblico in modo che la gente comune sia messa a conoscenza delle ricerche scientifiche fatte. I professionisti del controllo, che hanno in mano quasi tutte le testate di informazioni oltre alle TV sul Pianeta, in realtà non intendono permettere che i comuni mortali apprendano a che punto sono arrivate le scoperte scientifiche: l’ignoranza è la condizione essenziale per mantenere ogni persona sotto il loro controllo.

E’ interessante osservare senza paraocchi gli scenari con i quali i professionisti del controllo mentale di massa agiscono. Basta guardare cosa succede quando viene pubblicato il libro con cui un ricercatore fornisce indicazioni in grado di far ragionare le persone con la propria testa e smascherare una parte del sistema di controllo: subito vengono dati alle stampe altri libri sull’argomento da nomi illustri che smentiscono il ricercatore “fuori dagli schemi” e i loro autori vengono anche intervistati in trasmissioni televisive di grande share così che, in poco tempo, i loro libri diventano best seller. È un modo veloce per riprendere il controllo delle masse che si erano distratte e dirottarle di nuovo sui loro programmi di pensiero originari.

Il dubbio creato da queste informazioni tra loro opposte forma una breccia nella mente del cervello di chi ascolta o legge, una meccanica energetica conosciuta dai professionisti del controllo mentale i quali sanno che in questo modo possono di nuovo inserirsi con parole chiave contenenti messaggi subliminali che richiamano quelli ipnotici precedentemente registrati nei nostri cervelli.

La fatica di noi ricercatori è raccontare ed insegnare a più persone possibile le nostre conoscenze, e riuscire a fare avere loro attimi di coscienza.

Un’altra difficoltà che incontriamo è che le persone hanno subito il controllo mentale per molto tempo, e ciò ha impedito alla loro coscienza di svegliarsi dallo stato dormiente in cui sono caduti nel momento in cui hanno smesso di ragionare con la propria testa. Una volta che la persona riesce a prendere coscienza di qualcosa che la riguarda o di quello che sta vivendo, ecco che inizia a svegliarsi e a vedere i limiti di questa cultura dell’ignoranza e a ricercare nel suo territorio coloro che, come lei, si sono “svegliati”, per cercare di cambiare qualcosa.

In tutto questo marasma di personaggi, messaggi, mantra ripetitivi e subliminali, coloro che non hanno sviluppato la propria coscienza risultano come bambini smarriti, emotivamente deboli, facili prede di millantatori, fattucchieri, maghi e falsi maestri ai quali chiedono certezze e aiuto per affrontare le paure, e i quali non di rado li frodano del loro denaro.

Ma torniamo ai nostri governanti e a come essi non facciano niente o poco rispetto al disastro plurimo (ecologico, economico, sanitario e morale) in cui viviamo. Oltre al controllo mentale c’è sotto qualcos’altro che bisogna sapere.

A parte il successo che deriva loro in termini di prestigio e soldi dall’accettare le direttive di chi ha il potere finanziario e tiene le fila del controllo mentale sulle nazioni, esistono anche altri fattori da tenere presente. Vediamo quali sono.

Il ruolo del nostro cervello

Noi abbiamo un cervello che ci permette di vedere solo una piccola parte di quello che realmente esiste e vive insieme a noi, infatti ad esempio i nostri occhi non ci fanno vedere i parassiti che vivono sulla nostra pelle e dobbiamo usare strumenti ottici ad alta tecnologia per poterli osservare, per non parlare dei batteri e dei virus. In realtà esistono anche altre forme di energia o di entità, più o meno condensate, che noi non vediamo. Un mondo non apparente che, proprio come i batteri, esiste e che interagisce con la realtà apparente in ogni momento della nostra vita e può modificare il nostro modo di essere senza che ne siamo consapevoli. Solo che non può essere osservato nemmeno con il microscopio elettronico. L’unico modo che abbiamo per capire quando veniamo a contatto con queste forme energetiche sono le sensazioni che proviamo con il corpo fisico e le emozioni connesse: se sono forme di energia positive saranno sensazioni di benessere ed emozioni di gioia, se invece sono energie negative saranno sensazioni di pericolo e dolore fisico ed emozioni di angoscia, paura, terrore, rabbia, odio, collera.

Ci sono persone assai sensibili che si accorgono istintivamente quando vengono a contatto con energie strane e diverse dalle proprie, perlomeno quelle con le quali sono abituate a percepirsi. Alcuni, dotati di percezioni più sviluppate, addirittura le vedono perché percepiscono, ad esempio, i colori dell’aura (il campo di energia del corpo). Ma quasi tutti noi siamo sensibili a sufficienza da poter utilizzare il nostro corpo come antenna ricevente in grado di metterci sul chi vive quando entriamo in contatto con entità non apparenti.

Dobbiamo imparare ad osservarci di più in quello che sentiamo, e a prendere nota dei cambiamenti psicofisici ai quali andiamo incontro. Quando si verificano, infatti, un motivo c’è sempre, e non è detto che appartenga alla realtà visibile con gli occhi.

Se per esempio una persona entra in casa e improvvisamente le si rizzano i peli delle braccia, sente dei brividi in tutto il corpo o dietro alla nuca, prova paura o sensazione di pericolo, lì c’è qualcosa o qualcuno che non ha una forma come la sua, se no la vedrebbe, ma è composto da altre energie che non sono sicuramente positive, se no non avrebbe avuto quelle reazioni sgradevoli.

Sono tante le entità e forme di energia che vivono attaccate al nostro corpo o fuori di esso, dotate di un proprio contenuto mentale. Ogni volta che esse da fuori si avvicinano a noi, la mente del nostro cervello le accetta come energie proprie, ne fa una copia e ci fa diventare i loro ripetitori, come burattini inconsapevoli di quello che fa fare il burattinaio. Così i loro pensieri diventano i nostri oltre alle loro emozioni, cattiverie e amore. Se sono energie positive ben vengano, ma quando sono negative è un disastro perché la persona non sa come affrontarle.

Molte persone sono a conoscenza dell’esistenza di queste entità o di altri tipi di energie parassite perché ne hanno sentito parlare da preti esorcisti cattolici o di altre religioni o da sciamani che conoscono bene questo argomento, ad esempio in trasmissioni televisive sulle possessioni demoniache.

Non tutti gli individui però sono posseduti, il più delle volte basta che queste entità tocchino dall’esterno il loro campo energetico del corpo (aura) per creare negatività dalle più lievi alle più gravi e per portarli ad esempio a compiere azioni non corrette, a vivere momenti di tensione e perdita di controllo di sé, a far sentire loro delle voci, a spingerli al suicidio o all’omicidio o, se hanno incarichi pubblici, ad accettare compromessi e a compiere scelte non a favore dei cittadini. Il contenuto mentale di queste entità, infatti, spiega come mai è possibile che chi ha responsabilità di governo non si renda più conto della gravità in cui versano il nostro pianeta e la collettività, e questo indipendentemente dal partito politico in cui milita. Il fatto è che le entità contengono emozioni, pensieri e decisioni che la persona facendo confusione può facilmente scambiare per propri e che alterano la sua percezione delle cose.

Tutti noi viviamo dentro energie apparenti (le realtà che vediamo) e non apparenti (le realtà che non vediamo), e se una persona non lo sa o ha paura di ciò che non vede e quindi fa finta che non esista, ne subisce gli effetti negativi. Ma imparare a non esserne succubi è possibile e semplice, basta un po’ di conoscenza e di pratica.

Fino a che non conosciamo come funzionano la mente del cervello e gli altri strati mentali che ci compongono subiamo gli effetti delle entità energetiche parassite non visibili. Per la maggioranza delle persone queste energie non sono reali perché non le vedono, e quindi non sono consapevoli di essere anche loro in prima persona a metterle in esistenza ad esempio ogni volta che sono arrabbiate, che odiano qualcuno o qualcosa, che sono cattive, che danneggiamo gli altri senza prendersi responsabilità, che sono invidiose. Nelle dimensioni energetiche non visibili intorno al corpo queste emozioni negative e violente creano entità energetiche dalla forma mostruosa che andranno in giro nell’etere in tutto il Pianeta, oltre a collegarsi agli individui a cui sono rivolte le emozioni di odio, cattiveria, invidia o paura ma anche a tutti coloro che hanno delle energie mentali simili perché le hanno prodotte a loro volta.

Quando vediamo e sentiamo delle notizie negative come ad esempio l’attentato alle Torri Gemelle a New York continuamente per giorni e giorni in modo ripetitivo e ipnotico, creiamo con le nostre emozioni senza esserne consapevoli un mostro energetico collettivo composto da paura e terrore, poi rabbia e voglia di vendetta: tante emozioni racchiuse dentro la parola chiave “terrorismo”.

Le parole chiave servono a far richiamare mentalmente dalle persone le emozioni che hanno provato nel passato, così ogni volta che nei telegiornali e in altre trasmissioni verrà pronunciata la parola “terrorismo” o la leggeremo sui giornali, senza che ce ne accorgiamo la mente del nostro cervello ci riattiverà tutte le emozioni che abbiamo già vissuto nel momento in cui abbiamo visto l’attacco alle Torri Gemelle. In questo modo potenzieremo il mostro collettivo che abbiamo creato precedentemente facendolo diventare più grosso energeticamente e più forte nei suoi contenuti emozionali, così che esso rimarrà attaccato a ognuno di noi e anche a tutti coloro che non l’hanno creato in quanto non hanno provato né paura né altre emozioni negative, perché anche se non lo hanno fatto la grandezza del mostro creato dagli altri sopprimerà e trasformerà energeticamente in negativo anche le loro energie e come risultato ci farà trasformare e diventare persone paurose, colleriche e vendicative verso gli altri.

Questo meccanismo funziona con tutti gli avvenimenti sociali rilevanti: non solo gli attentati ma anche le guerre, la crisi economica e la disoccupazione, i cataclismi naturali, le malattie diffuse, i risultati delle elezioni in cui qualcuno “vince” e qualcun altro “perde” e si sente minacciato da chi ha “preso il potere”.

La paura, il terrore e il senso di minaccia sono emozioni che indeboliscono e paralizzano la coscienza di ogni persona, ed è proprio in questo modo che si depositano nella mente del nostro cervello rendendoci più deboli e facili prede dei loro effetti, inducendo in noi perdita di autostima e di sicurezza.

La strategia del terrore mentale di gruppo basata su attentati, disastri aerei, terremoti, tsunami, guerre e ogni situazione di emergenza può anche essere utilizzata per approvare leggi illiberali e ingiuste che restringono la libertà personale e consentono a chi influenza in modo occulto i governi e detiene il controllo mentale di massa di avere possibilità di manovra in forma legale e accettata per placare la paura che è nata dentro ciascuno. Una paura creata apposta per indebolire mentalmente l’individuo e fargli credere che “da solo non ce la può fare perché ciò che accade è troppo più forte di lui” e per fargli accettare un potere sempre maggiore in mano alle strutture repressive dello Stato.

Il ruolo della coscienza e della responsabilità

Cosa possiamo fare per difenderci da questi meccanismi? Un persona che sviluppa la propria coscienza imparando come funziona la sua mente diviene capace di riconoscere le energie non apparenti quando le incontra e presterà anche attenzione a non crearle. Inoltre si accorgerà degli scenari creati dai professionisti del controllo mentale di massa per dominare le persone e soprattutto non cadrà nelle mani di maghi, fattucchiere o santoni e illuminati fasulli che tenteranno di usare la paura di queste energie per spillarle dei soldi.

Solo una persona debole emotivamente e senza una coscienza dei meccanismi che ho descritto può cadere nelle mani di questi millantatori, che la manipolano incutendole paura con frasi ad effetto come “stai attenta perché hai addosso questa negatività” o “un’entità cattiva può farti ammalare o causarti un tracollo finanziario” e, soprattutto, le dicono qualcosa come “solo io posso bloccarla”, quando questo non è vero. Siamo NOI stessi a poter impedire che queste energie che vivono insieme a noi, soprattutto quelle negative, possano aggredirci e farci ripetere il loro contenuto mentale, inducendoci a tenere comportamenti dannosi verso gli altri per sottrarci energia e sottrarla a chi danneggiamo. Siamo solo NOI che, diventando consapevoli di questi meccanismi, siamo in grado di non subirne gli effetti. Tenete presente che queste entità ed energie non positive non hanno una coscienza propria, solo voi potete dargliela utilizzando la vostra, di coscienza, quando non accettate di ripetere il loro contenuto mentale e quindi vi rifiutate di comportarvi con cattiveria, odio, rabbia, invidia…

Poi ci sono coloro che in buona fede credono solo a quello che possono vedere, e che non si rivolgerebbero mai a maghi di qualsiasi genere. Sotto questo aspetto si difendono già e, limitatamente a ciò, hanno una propria forza interna derivante dalla coscienza.

Tuttavia se non conoscono le meccaniche che ho descritto sono influenzabili dal controllo (di massa oppure no) esercitato dalle energie non apparenti, anche se si illudono di non esserlo.

Per concludere: ogni persona ha il dovere morale, per se stessa e per il gruppo, di conoscere come funziona la mente e di sviluppare la propria coscienza, in modo da comprendere esattamente quando è giusto fare una cosa oppure no, quali sono gli atteggiamenti da usare per evitare di creare mostri energetici e soprattutto cosa fare quando si accorgerà di averne qualcuno vicino, per mandarlo via semplicemente non accettando il suo contenuto mentale (pensieri, atteggiamenti, azioni, emozioni) e rifiutandosi di degradarsi al suo livello.

Queste energie negative possono solo abbruttire una persona sia moralmente sia spiritualmente, per impedirlo bisogna affrontare tutto il mondo di energia non apparente e andare oltre i limiti visivi impostici dal nostro cervello: il fatto di non vedere attraverso gli occhi le dimensioni non apparenti non significa che esse non esistano. Se ascoltiamo le reazioni fisiologiche del nostro corpo (come brividi, sensazione di pericolo, freddo non spiegabile dalle condizioni ambientali, nausea, senso di oppressione…), le emozioni che proviamo e quello che ci viene da pensare (tristezza, impotenza, voglia di farla finita, cattivo umore, incapacità improvvisa a fare qualcosa) e infine le parole che ci viene da pronunciare, già ci possiamo accorgere quando siamo noi che stiamo pensando, parlando e agendo con la nostra coscienza presente e attiva, e quando invece c’è qualcosa di esterno che ci influenza. Io direi che è molto importante partire da questo semplice esercizio: osservarsi e ascoltarsi nei propri pensieri e nelle parole, solo così possiamo diventare consapevoli di come opera la nostra mente quando viene a contatto con queste energie non apparenti.

In questo modo possiamo diventare autonomi nel difenderci senza bisogno di falsi aiuti esterni e senza cadere nei meccanismi di manipolazione di massa.

Fiorella Rustici, novembre 2009 -

 LIBRI FIORELLA RUSTICI

[1] Mantra: parola derivante dal sanscrito che indica una formula verbale (una o più sillabe, lettere o frasi) pronunciata a ripetizione per ottenere un effetto( mentale, fisico o energetico) positivo o negativo su qualcuno.

Link Attivo: coscienzasalute.it

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