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Cos'è?
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Si
tratta del prodotto della trasformazione chimica ( mediante l'anidride
acetica ) della morfina ( infatti la sua denominazione scientifica è
Diacetilmorfina ) , la quale, a sua volta, viene ricavata dall'oppio, cioè
dal lattice essiccato del frutto immaturo ( capsula ) del papavero da
oppio ( Papaverum Somniferum ), che si coltiva in paesi caldi come
Turchia, Libano, il Triangolo d'oro della Birmania, ecc. |
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Come viene usata
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La polvere viene abitualmente sciolta in acqua di rubinetto, di fontanella o addirittura di water, dopo essere stata raccolta in un cucchiaio o in una scatoletta metallica. Tale contenitore viene poi riscaldato con la fiamma di un accendino. Per facilitarne la dissoluzione, si usa rimestare la sostanza con uno stecchino e aggiungere succo di limone ( che aiuta a rendere solubile l'eroina ). La soluzione andrebbe almeno filtrata, cosa che spesso non avviene; aspirata in una siringa da insulina, è iniettata in vena con l'ausilio di un laccio di gomma, una stringa, un fazzoletto, ecc. Poichè le vene tendono a infiammarsi ( data l'assenza di precauzione igeniche ) e a chiudersi, l'eroinomane deve sempre cercare nuove sedi: comincia dal gomito per passare alle dita delle mani e dei piedi, al collo, alle ascelle, alle tempie, alla fronte e persino al pene.
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Cosa prova chi la usa
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Subito
dopo l'iniezione, l'individuo prova un intenso piacere, definito
"flash" o "sballo", che assomiglia all'orgasmo
sessuale e viene per lo più localizzato all'addome. Spesso si manifestano
anche vampate di calore al viso e un bisogno irrefrenabile di grattarsi. |
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Cosa vedono gli altri
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Poco
dopo l'assunzione della dose, il soggetto appare confuso o sonnolento e
tende a sdraiarsi. |
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I danni da consumo di eroina
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Per
quanto paradossale possa sembrare, l'eroina di per sè, a meno che non
venga assunta in dose eccessiva ( overdose ), è relativamente innocua,
anche perchè l'organismo si difende con un'altissima tolleranza: basti
pensare che si comincia con dosi da 5 mg per arrivare ad assumere
dosi che possono giungere fino a 400 mg. Anche la presenza dei danni
celebrali permanenti da eroina appare molto discutibile. |