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THE MEATRIX : SOLO NOI, I ''CONSUMATORI'', POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA!
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Con “The
Meatrix” c’impegnamo a educare consumatori e cittadini del mondo intero sulle questioni di “sostenibilità”, specie in termini di produzione e consumo alimentare. La presente “pagina d’azione” ci permette di comunicare con le persone interessate all’argomento in Italia e vuole informare e incoraggiare i consumatori ad impegnarsi a livello locale. Inoltre, il sito “The Meatrix” con le sue varie pagine paese per paese intende fornire una piattaforma per scambiare informazioni ed esperienze anche a livello internazionale.
Nelle pagine d’azione troverete informazioni sulla situazione agricola nei vari paesi, su organizzazioni e associazioni che si occupano dell’argomento sul territorio e che i visitatori potranno contattare. Inoltre il sito “The Meatrix” spiega anche com’è nata la serie e a cosa è dovuto il suo successo costante.
Per commenti o per aggiungere ulteriori informazioni alla pagina italiana o al sito in generale,
contattare: gpagano@fwwatch.org
In Italia:
Comunità numerosa di contadini. Politica di sviluppo o resistenza?
Antonio Onorati – Centro Internazionale Crocevia
Con una superficie agricola utilizzata (SAU) che assomma quasi alla metà di quella francese, l’Italia presenta un numero di aziende agricole1 3,2 volte più alto. Un miracolo di resistenza. Quanto potrà durare se non ci sarà un cambiamento radicale nella politica agricola?
Estensione SAU
e numero di aziende per paese
Paese SAU,
ha Numero
di aziende
Spagna 25,
596.000 1.287.000
Francia 27,
856.000 664.000
Italia 15,
355.000 2.152.000
Fonte: Eurostat 2000
Tra il 1982 e il 2000, l’Italia ha perso il 20% delle proprie aziende agricole e 4 milioni ha di SAU. Invece, tra il 2000 e il 2003 soltanto, il paese ha già perso il 13% di aziende. Di questo passo, fra 20 anni il numero di aziende agricole si ridurrà di più dell’85% e ne rimarranno solamente 400.000 in tutto. Le aziende con meno di 20 ha saranno condannate – a restare e prosperare saranno quelle di 50 ha e più, a vincere sarà il dictat della concentrazione delle aziende e della risorsa terra.
Sono invece le aziende con meno di 20 ha quelle che concentrano su di sé la quasi totalità di lavoro e occupazione. La loro “sparizione” comporterà quindi inesorabilmente un processo di desertificazione economica, sociale ed ambientale del “bel paesaggio agricolo italiano”. Sarà annientata anche la capacità di produrre quella “qualità italiana” del cibo che trova le sue fondamenta nel territorio, nella diversità dei sistemi agrari e nella decentralizzazione della trasformazione industriale.
Anche se non paragonabile alla crescita registrata nel Regno Unito o nei paesi dell’Europa dell’Est, è comunque importante ricordare che, durante lo stesso periodo (1982 – 2000), in Italia la dimensione media delle aziende agricole è cresciuta del 10,6%, passando da 5,6 ha a 6,2 ha. Questa crescita è però distribuita in maniera disuguale nel paese, con le regioni del Nord che registrano una crescita media del 17,5%, quelle del Centro del 16,5%, mentre una crescita più modesta si registra al Sud (7,6%), Questo è il risultato di una politica che mira a “rafforzare la competitività” delle aziende agricole. Si tratta però di politica che ha, in massima parte, considerato l’efficienza economica produttiva, mentre le peculiarità e la complessità del sistema agroecologico e produttivo italiano è stato troppo spesso trascurato.
Se confrontiamo questi dati con la dimensione economica2 globale delle aziende agricole, rileviamo una crescita significativa a livello nazionale (2,0%), dovuta principalmente alle regioni del Centro e del Sud (5,0% e 9,5% rispettivamente). Le regioni del Nord, invece, registrano una riduzione del 4,9%. In altri termini, le aziende del Nord aumentano la loro dotazione di terra del 17,5%, ma riducono la loro dimensione economica del 4,9%. Questo significa che le aziende del Nord accumulano terreni per accumulare i premi derivanti dalla Politica Agricola Comune (PAC), senza al contempo valorizzare il potenziale produttivo addizionale: aumenta soltanto la loro parte di rendita fondiaria. Queste sono le “imprese” competitive e moderne che sopravvivranno alla mattanza dei prossimi dieci anni.
Occupazione
Anno Totale Agricoltura
1993 20.765 1.363
1994 20.393 1.290
1995 20.240 1.217
1996 20.328 1.164
1997 20.384 1.132
1998 20.591 1.091
1999 20.847 1.029
2000 21.210 1.014
2001 21.604 1.018
2002 21.913 990
2003 22.241 967
Fonte: ISTAT
Fino alla più recente riforma della PAC e finché esistevano delle alternative al dominio assoluto del cosiddetto “accordo di filiera”, le aziende di piccole e medie dimensioni riuscivano a sopravvivere senza il sostegno di politiche d’appoggio (mai esistite in Italia). Questo era possibile grazie agli interstizi presenti nel mercato (a livello locale, nazionale e talvolta anche internazionale, specie per frutta e verdura), ma grazie anche alla possibilità di riorganizzare la produzione (riducendo la capitalizzazione) e di aumentare l’uso della forza lavoro (del contadino, della sua famiglia o del lavoratore stagionale).
Si è ora però inaugurata una nuova fase, caratterizzata da una ridotta capacità di vendere sul mercato agro-alimentare interno: le nostre abitudini alimentari comportano una fornitura di prodotti alimentari sempre più spesso d’origine esterna al paese. Le imprese agro-alimentari nazionali perdono parti del mercato interno, a vantaggio della grande distribuzione internazionale. Inoltre, se non vi saranno politiche di sostegno per i giovani, il salto generazionale porterà ad una fuga consistente di contadini e di aziende agricole, il ché a sua volta comporterà l’impoverimento dei territori rurali. Questo priverà i piccoli e medi agricoltori della possibilità di cercare fonti di guadagno extra-agricolo che giocano un ruolo fondamentale nella resistenza contadina. Un’agricoltura ricca di contadini - fino ad oggi sicuramente al livello più alto tra i paesi industrializzati - non sarebbe più possibile in Italia.
Nel 1993, il tasso di occupazione nel settore agricolo era del 6,5% dell’occupazione totale. Nel 2003, rappresentava soltanto il 4,4%, mentre l’occupazione totale era cresciuta del 7%.
Senza politiche appropriate e finalizzate esclusivamente al sostegno delle aziende agricole di piccole e medie dimensioni, anche l’Italia si troverà presto ad avere un’agricoltura senza contadini.
Sources:
Secondo i dati UE che già escludono le aziende più piccole.
La dimensione economica delle imprese agricole è misurata in Unità di Dimensione Economica (UDE) europea.L’UDE equivale a 1’200 Euro di Reddito Lordo Standard (RLS) totale.
“In riferimento alla dimensione economica di azienda, il 44,6% delle imprese agricole italiane con un RLS inferiore alle 2 UDE detiene appena il 4,0% del RLS nazionale, mentre le imprese di maggiore dimensione economica (100 UDE e più) rappresentano appena l’1,4% delle imprese classificate, producendo il 31,2% del RLS nazionale, con una media di 220.9 UDE per impresa.” (ISTAT - SPA, 2003)
Fonte: www.themeatrix.com/intl/italy/
LIBRI SULLA DIETA VEGAN:
LINK
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I principi fondamentali del vegetarismo
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tel. 06.7022863 – 333.9633050
di Franco Libero Manco
www.vegetariani-roma.it/
www.universalismo.it/
-Noi abbiamo un sogno, quello di un’umanità libera da condizionamenti mentali esercitati da millenni dai centri di potere politico, economico e religioso; un’umanità libera dalle malattie, dal dolore e dalla violenza; un’umanità in cui ogni individuo ha gli strumenti per essere artefice del proprio destino, della propria salute fisica, del proprio equilibrio mentale e della propria sfera spirituale.
-Noi siamo consapevoli che una società migliore è possibile solo se migliori saranno le coscienze di coloro che la compongono: più giuste e sensibili verso le esigenze vitali di ogni essere vivente, aperta alla fratellanza biologica universale in cui i codici del diritto alla vita, alla libertà e al rispetto sono estesi dall’uomo ad ogni creatura. Siamo consapevoli che i sistemi politici ed economici cambieranno solo se cambierà il cuore e la mentalità della gente che li fa e li gestisce.
-Riteniamo il vegetarismo l’anello mancante alla cultura umana per poter superare il lungo periodo storico dell’uomo dell’ingiustizia, della violenza, della guerra, del dolore, della malattia.
-Noi siamo consapevoli che educare a rispettare e a valorizzare il piccolo sia la soluzione di gran parte dei problemi del genere umano. Infatti come potrebbe l’uomo nuocere al suo simile se fosse educato alla gentilezza verso ogni essere vivente?
-Chi dice “io sono verde” oppure “io sono bianco” è in errore: chi guarda in una sola direzione esclude dal suo orizzonte tutto il resto. Chi dice “io sono arcobaleno”, questi è nel vero.
-Noi sosteniamo la cultura delle cause e del senso critico, non la cultura sintomatologica.
-La filosofia universalista del vegetarismo valorizza le diversità formali e sostanziali della vita.
-Ci opponiamo all’arcaica quanto perniciosa visione antropocentrica alla quale contrapponiamo la vitale filosofia del biocentrismo.
-Consideriamo una vergogna per un popolo civile convivere, tollerare, giustificare l’esistenza dei campi di sterminio dei mattatoi, come ciò che preclude l’evoluzione civile, morale e spirituale di un popolo.
-Nessuna malattia può essere debellata senza considerare l’individuo nella sua interezza e senza neutralizzare le cause che l’anno generata che sempre risiedono nel modo di essere e di alimentarsi dell’individuo.
-Nessun vero benessere è possibile se l’individuo non cura simultaneamente le 4 componenti fondamentali dell’essere: quella fisica, quella mentale, quella emozionale e quella spirituale.
-Il cibo influisce sulla
mente, sul corpo, sulla sfera morale, e sulla dimensione spirituale dell’individuo.
-La tossiemia è l’effetto di una moltitudine di cause che porta a tutte le malattie.
-I cibi cotti sono la causa della debilitazione dell’uomo.
-Con la frutta, i cibi crudi, il digiuno, l’aria pulita, la serenità d’animo e la bontà del cuore è possibile curare ogni malattia.
-L’alimentazione carnea è correlata ai 7 problemi più gravi del mondo: (la violenza, la malattia, la fame nel mondo, la distruzione delle foreste, l’inquinamento generale, la carenza di acqua potabile e di risorse energetiche).
-La carne e i derivati animali hanno causato più morti di tutte le guerre messe assieme del secolo scorso.
-Non è vero che occorre mangiare di tutto: se così fosse dovremmo imbandire le nostre tavole anche con i lombrichi e la cicuta: l’uomo deve mangiare ciò che è compatibile con la sua natura di essere fruttariano.
-Non è vero che per stare bene in salute è necessario mangiare carne o derivati animali: se così fosse coloro che non mangiano queste sostanze dovrebbero accusare carenze nutrizionali invece godono di una salute migliore degli onnivori.
-Non è vero che le proteine della carne sono di “alto valore biologico” perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali: l’accoppiata di due o più diversi alimenti dà come risultato proteine di qualità migliori perché più assimilabili e più digeribili.
-Non è vero che per assicurasi il calcio è necessario mangiare latticini: è vero il contrario: l’alto contenuto di calcio dei latticini uniti alle proteine animali aumentano la calciuria riducendone la fissazione del calcio nel tessuto osseo. Il calcio del latte è scarsamente assimilabile perché legato alla caseina, base di una delle più potenti colle per il legno delle navi.
-Non è vero che ci può essere carenza di ferro nella dieta vegetariana: nel mondo 500 milioni di persone soffrono di carenze di ferro indipendentemente dalla dieta ed è molto più facile trovare una persona anemica tra gli onnivori che tra i vegetariani perché ciò che consente l’assimilazione di questo minerale è la presenza di vit C, Rame e Cobalto, presenti nei vegetali.
-Non è vero che l’uomo è un animale onnivoro: se così fosse sarebbe strutturato anatomicamente come gli animali predatori: dovrebbe avere artigli, zanne, velocità per rincorrere la preda, insensibilità di squartarla e divorarla palpitante.
-Non è vero che l’uomo ha sempre mangiato la carne: per milioni di anni è vissuto da fruttariano nella foresta e quando per necessità di sopravvivenza ha dovuto includere nella sua dieta anche la carne nella misura del 20% c’è stato un calo a picco della vita media e lo sviluppo di molte malattie umane.
-Non è vero che per essere vegetariani occorre farsi seguire da un nutrizionista: nessuna generazione che ci ha preceduto ha avuto bisogno di nutrizionisti: ogni animale riconosce per istinto il cibo adatto alla sua dieta e gli animali liberi e allo stato naturale non si ammalano mai a differenza dell’uomo che è flagellato da diverse centinaia di terribili malattie.
-Non è vero che gli animali sono fatti per l’uomo (come i neri erano fatti per i bianchi, le donne per gli uomini, gli schiavi per i padroni).
-Non è vero che gli animali non hanno un’anima, o che il loro dolore o la loro vita hanno meno valore della nostra: se così fosse il Creatore sarebbe un dio ingiusto e crudele, dalla parte dei forti, dei predatori e non degli ultimi e dei deboli come affermava Gesù.
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UN'ANTICA
STORIELLA SUI SACRIFICI |
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LA SCELTA VEGETARIANA NELLA TRADIZIONE CRISTIANA
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Agostino di Ippona (354-430), santo, vescovo, la sua mensa era parca e frugale, composta di erbaggi e legumi.
Ambrogio di Milano (339-397), santo, vescovo, tra i primi dottori della Chiesa latina, scrittore, fu assertore del regime vegetariano, escludeva dalla sua mensa carne, pesce, uova e latticini, nutrendosi di erbaggi, frutta e verdura. Diceva: “La carne fa cadere anche le aquile che volano”.
Antioco Eremita, visse fino a cento anni nutrendosi di verdure crude e bevendo sola acqua.
Basilio Magno (330-379), santo, vescovo, dottore della Chiesa orientale, padre del monachesimo orientale, legislatore monastico. Fondò una comunità di asceti che si nutrivano solo di pane e verdure e bevevano solo acqua.
Benedetto da Norcia (480-547),
santo, patriarca del cenobitismo occidentale, nella sua regola il divieto assoluto della carne per i monaci e anche per i bambini.
Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), santo e dottore della Chiesa, si nutriva di pane, latte e zuppa di verdure. Affermava: “Troverete più nelle foreste che nei libri”.
Bonaventura da Potenza (1651…), beato francescano, nella regola dei Certosini da lui fondata l’astinenza totale dalle carni che estese pure ai monaci ammalati: chi disobbediva a questa regola veniva espulso dall’Ordine.
Caterina da Siena (1347-1380), santa, dottore della Chiesa, una delle maggiori scrittrici del XIV secolo, rinunciò alla carne fin da piccola nutrendosi di pane, erbe crude e bevendo solo acqua.
Cesario d’Arles, santo, scrisse due regole, la prima per i monaci, la seconda per le sacre Vergini del monastero di S. Giovanni Battista. In questa regola era assolutamente vietato mangiare carni.
Chiara da Montefalco vissuta nel 13° secolo,
si nutriva di frutta ed erbe selvatiche e pur dormendo sopra un giaciglio fatto di sassi si conservò sempre in salute.
Filippo Neri (1515-1595),
dopo una visione non mangiò più carne o pesce e si nutrì esclusivamente di pane, erba e qualche frutto.
Francesca Romana (1384-1440),
santa, sposa, madre, vedova esemplare. Operò strepitosi miracoli. Fin da giovanissima si astenne dal vino e dalla carne.
Francesco di Paola (1416-1507), santo, eremita, fondatore dell’Ordine dei Minimi, per la sua dieta parca e frugale fu chiamato dai suoi contemporanei “mangiatore di radici”.
Fulgenzio di Ruspe, visse verso la fine del 5° secolo,
santo, monaco e vescovo, non mangiava mai carne.
Giacomo Minore, apostolo, cugino di Gesù vescovo di Gerusalemme. Secondo Eusebio di Cesarea non mangiò mai carne di animali, né bevve vino.
Giovanni Battista, ultimo dei profeti ebrei, detto il precursore di Cristo, si nutriva di focacce e miele.
Giovanni Bono (1169-1249),
fondatore dell’ordine degli Eremiti, non mangiava mai carne; consumava in una settimana quello che i loro confratelli mangiavano in un giorno.
Giovanni d’Avila (1499-1569), santo, sacerdote, si nutriva di legumi e frutta.
Giovanni Maria Vianney (1786-1859),
santo e guida spirituale, si nutriva quasi essenzialmente di patate.
Girolamo (345-419), santo e dottore della Chiesa, tradusse e revisionò la Bibbia, auspicava il ritorno alla condizione antecedente il Peccato: “L’astinenza dalla carne ricomincia con la venuta di Cristo”.
Giuseppe Cottolengo (1786-1842), santo, fondatore di 4 comunità femminili ed una maschile ove la regola da lui stabilita prescriveva l’obbligo di non consumare carne.
Gregorio da Nazianzeno (329-389),
santo, vescovo, dottore della Chiesa orientale, ritenuto il teologo più erudito mai vissuto, si riferisce che mangiasse esclusivamente lupini.
Leonardo da Porto Maurizio (1676-1751), santo, sacerdote, scrittore, non consumava né carne né pesce.
Matteo, apostolo, santo, evangelista. Clemente Alessandrino riporta che si nutriva di frutta, semi ed erbaggi.
Migne (1800-1875), abate francese, riteneva l’astinenza dalla carne ciò che maggiormente contribuiva alla perfezione e alla felicità dell’uomo.
Nicola da Tolentino (1245-1305),
santo ed eremita agostiniano, si asteneva da carne, pesce, latticini e dai condimenti con grasso.
Nilo ( 910-1004), santo, mangiava pane, legumi e frutti e beveva solo acqua.
Paconio (292-346), santo, iniziatore della vita cenobitica, fondatore di numerosi monasteri ove i pasti erano a base di erbe, pane, olive, formaggi con divieto assoluto di carne e vino.
Paolino di Nola (353-431), santo, osservò sempre l’astinenza dalle carni.
Pietro, apostolo, santo. Nei Ricognitinoum libros di Clemente Romano si riferisce che si nutrisse di pane, olive e raramente erbe.
Pietro d’Alcantara (1499-1562), santo, asceta francescano, uno dei più grandi mistici spagnoli, si nutriva tre volte a settimana consumando solo piselli e fave.
Pietro il Galata, consumava solo pane ed acqua.
Pietro Regalado, santo, francescano di stretta osservanza, straordinario taumaturgo, nelle comunità che fondò i membri si nutrivano solo di legumi, estendendosi da carne e vino.
Pio V (1504-1572), santo, vescovo, cardinale e poi papa, si nutriva con erbe e legumi.
Tommaso d’Aquino (1220-1274),
santo, massimo rappresentante della Scolastica medioevale, eminente teologo, riteneva che carni, latte e uova costituissero il massimo incentivo alla lussuria.
Vincenzo Ferret (1350-1419)
santo domenicano, è considerato il più grande predicatore di tutti i tempi, si asteneva dalla carne.
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Il
Vangelo Esseno della PACE
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Gesù rispose: “Che sia fatto secondo la vostra fede”, e si sedette in mezzo ad essi, dicendo: “È stato insegnato ai vostri antenati: onora il Padre celeste e la Madre, la terra; segui i loro comandamenti affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra. E, subito dopo questo comandamento, gliene fu dato un secondo: tu non ucciderai, perché la vita è stata data a tutti da Dio e, quel che Dio ha dato, non spetta all’uomo di riprenderlo. Perché ve lo dico in verità, è da una unica Madre che procede tutto quello che vive sulla terra. Ecco perché colui che uccide, uccide suo fratello.
Orbene, la Madre, la Terra, si discosterà da lui e lo priverà del suo seno vivificante. Ed i suoi angeli l’eviteranno e quindi Satana prenderà dimora nel suo corpo. E la carne degli animali abbattuti diventerà la stessa tomba per il suo corpo! Perché ve lo dico in verità, colui che uccide, uccide sé stesso, e colui che mangia la carne degli animali abbattuti, mangia un corpo di morte...
E la loro morte diverrà la sua morte... E il prezzo del peccato è la morte. Non uccidete mai e non mangiate mai la carne delle vostre innocenti vittime se voi non volete diventare gli schiavi di Satana. Ecco il cammino della sofferenza che conduce alla morte. Di contro, fate la volontà di Dio affinché i Suoi angeli possano servirvi lungo il sentiero della vita. Obbedite dunque a questa parola di Dio: ‘Ecco io vi ho dato ogni erba che reca semenza che si trova sulla superficie di tutta la terra ed ogni albero sul quale è il frutto d’un albero che reca semenza. Per voi, fatevene dunque vostro nutrimento.
E ad ogni animale sulla terra, ad ogni uccello nell’aria ed a tutti quelli che strisciano sulla terra, a tutte queste bestie nelle quali vi è un alito di vita, io do loro ogni erba verde per nutrimento’. In più, il latte di ogni bestia che si muove e vive sulla terra sarà per voi un nutrimento; allo stesso titolo per il quale io ho dato loro l’erba verde, così io vi do il latte. In quanto alla carne ed al sangue che vivifica gli animali voi non dovete mangiarne...”.
Un altro disse ancora: “Mosè, il più grande che mai fu in Israele, permise ai nostri padri di mangiare la carne degli animali puri e proibì solamente la carne degli animali impuri. Perché dunque Tu ci proibisci l’uso della carne di tutte le bestie? Qual è la legge che viene da Dio? Quella di Mosè oppure la Tua?”.
... E Gesù continuò: “Dio ha dato questo comandamento ai vostri padri: tu non ucciderai. Tuttavia il loro cuore era indurito ed essi uccisero. Allora Mosè desiderò che almeno essi non uccidessero degli uomini ed egli permise loro di mettere a morte gli animali. Ma allora il cuore dei vostri padri s’indurì ancora di più ed essi uccisero indifferentemente uomini e bestie. In quanto a me, io vi dico:
‘Non uccidete né uomini né bestie e non distruggete gli alimenti che portate alla bocca, perché se voi mangiate degli alimenti viventi, questi vi vivificheranno. Ma se voi uccidete per ottenere il vostro nutrimento, la carne morta vi ucciderà a sua volta. Perché la vita procede solamente dalla vita e dalla morte deriva soltanto la morte.
E tutto quanto uccide i vostri alimenti, uccide altresì il vostro corpo e tutto quanto uccide i vostri corpi uccide parimenti le vostre anime. Ed i vostri corpi diverranno simili al vostro nutrimento e, del pari, i vostri spiriti saranno analoghi ai vostri pensieri...”.
“Ordunque mangiate tutto quello che si trova sulla tavola di Dio: i frutti degli alberi, i grani e le erbe dei campi, il latte degli animali ed il miele delle api. Ogni altro alimento è l’opera di Satana e conduce ai peccati, alle malattie ed alla morte.
Al contrario, il ricco nutrimento che voi trovate sulla tavola di Dio dispensa al vostro corpo forza e giovinezza; da allora la malattia resterà lungi da voi...”.
LIBRO: LA SCOPERTA DEL VANGELO ESSENO DELLA
PACE
> Basta prendere la bibbia in mano per trovarci dei completi e sani menù, vecchi almeno quanto l’uomo.
Non mi credi?
Eccoti degli esempi:
* Al termine del sesto giorno della creazione Dio disse ad Adamo ed Eva: “Vi do tutte le piante con il proprio seme, tutti gli alberi da frutta con i propri semi. Così avrete il vostro cibo” (Genesi 1,23)
* Annunciando la terra promessa: “Il Signore tuo Dio sta per farti entrare in un paese fertile: paese di torrenti, di fonti e di acque sotterranee che scaturiscono nella pianura e sulla montagna; paese di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni; paese di ulivi, di olio e di miele … Mangerai dunque a sazietà” (Dt 8, 7-10).
* Il giovane Daniele e altri rampolli di nobili famiglie di Israele erano stati fatti prigionieri da Nabucodonosor, il quale voleva però che fossero trattati con tutti i riguardi e ordinò ad Asfenez, l’eunuco di corte, che fossero nutriti con il cibo e il vino del re. Daniele e i suoi compagni si rifiutarono e pretesero acqua, cereali e legumi, com’erano abituati, e rassicurarono Asfenez, che temeva di incorrere nell’ira del tiranno, dicendogli che facesse la prova, e che li avrebbe visti più belli e più forti degli stessi figli del re.
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L'ultima
cena a base di carne..
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Fin da piccoli siamo stati istruiti con un’impostazione cattolica, abbiamo ricevuto il battesimo, abbiamo fatto la prima comunione, abbiamo dovuto almeno per una volta far parte allo spettacolo della “famiglia cristiana”. Ci siamo anche confessati dal prete quando abbiamo commesso peccato…
Chi di noi non si ricorda almeno queste parole “Prendete, e mangiatene tutti: questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi” …abbiamo aspettato solo quel momento che era in fin dei conti l’unica cosa che ci interessava, quel momento tanto speciale di silenzio, per poi “mangiare” il corpo di Cristo, ovvero la particola…
Ma dietro al rito della messa, quel rito che pare un sonn-ifero, cosa potrebbe nascondersi in quelle parole?
L’ultima cena di Gesù prende le sembianze di un rito cannibalesco, l’agnello di Dio, l’abbacchio, il vino, un party dai risvolti tutt’altro che cristiani. Sono state davvero queste le sue parole? Qualcuno ha occultato le vere parole di Gesù per non divulgare al popolo segreti esoterici?
Domande che ancora non trovano risposta, ma se osserviamo bene, in questo mondo dominato da anime smarrite, quasi ogni giorno si celebra il rito della carne, in ogni “brava” famiglia cristiana la carne è un alimento fondamentale per la propria dieta…
Dal punto di vista esoterico, i sacrifici in genere, sacrifici di animali per esempio venivano effettuati da antiche tribù per ringraziare gli Dei…offerte per avere qualcosa in cambio. In poche parole sembra che questo mondo fatto di “Santi” sia ancora connesso oggi con queste antiche disumane pratiche.
Forse l’energia vitale di ognuno di noi è essenziale per aprire i suddetti “varchi dimensionali”, varchi forse anche questi sottoposti alla tipologia del sacrificio (positivo o negativo).
È possibile che benevole potenze spirituali invisibili si nutriscano delle nostre buone azioni?
Per concludere vorrei sottoporre il lettore a riflettere sul nesso di questa tematica con il 2012, fatidica data profetica dei Maya.
Fonte: http://dharmalibero.bloog.it
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I primi cristiani erano
vegetariani
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Tratto dal sito Vita Universale
- Estratto dalla rivista "Das Friedensreich"
(Il Regno della Pace)

Anche Gesù di Nazaret ha mangiato carne“ affermano molte persone che cercano una giustificazione religiosa al cosumo di carne. Ma si sbagliano: Gesù non ci da alcuna giustificazione per il nostro arrosto e le salsicce. Infatti, Gesù di Nazaret e i primi cristiani erano vegetariani. Negli ultimi 2000 anni queste conoscenze sono state represse e falsificate, fino a giungere ad affermare il contrario.
Riportiamo di seguito alcuni stralci tratti da due articoli pubblicati nella rivista
„Das Friedensreich“ (Il Regno della Pace) che ha ricercato le fonti che dimostrano che i primi cristiani non si cibavano di carne e che Gesù di Nazaret ha rispettato ed amato gli animali, aiutandoli ogni volta che si presentava l’occasione.
Nota:
Per approfondimenti e ricerca:
Vita
Universale, C.P. 16068, 20158 Milano
Tel. e Fax +39 (0)2 670 60 58
Visita il sito: www.radio-santec.com
Per scaricare/vedere il video:
ARCOIRIS TV
"Su un ettaro di terra, nello stesso periodo di tempo, si possono produrre: 1.000 kg di ciliegie, 2.000 kg di fagiolini, 4.000 kg di mele, 6.000 kg di carote, 8.000 kg di patate, 10.000 kg di pomodori, 12.000 kg di sedano, oppure... 50 kg di carne di manzo. Per produrre un solo kg di carne di manzo vengono consumati e d...istrutti: 50.000 litri di acqua, 9 litri di petrolio, 15 kg di cereali, 12 mq di
foresta".
Meat the truth - Carne, la verità sconosciuta
> Documentario
I PIU' GRANDI PENSATORI ERANO VEGETARIANI
TRADOTTO ENG to ITA >
Al fine di contribuire a preservare le risorse naturali del nostro pianeta, molti dei più grandi pensatori del mondo e gli scienziati hanno osservato nel corso della storia una dieta vegetariana e affermata la sua necessità dal punto di vista di entrambi morale e logica.
Ad esempio, Sir Isacc Newton ", il padre della fisica", e Leonardo Da Vinci, un fisico part-time che ha fatto importanti scoperte in idraulica, l'ottica e la meccanica erano entrambi vegetariani. In realtà, Da Vinci era così fervente sul vegetarismo che avrebbe comprare polli in gabbia e li libera. Inoltre, Srinivasa Ramanujan (1887-1920), considerato il più grande matematico degli ultimi 1000 anni, è stato anche vegetariani.
Un altro vegetariano ardente, il grande inventore, fisico e ingegnere Nikola Tesla (1856-1943) che ha contribuito a definire l'AC (corrente alternata) dell'impianto elettrico utilizzato per la civiltà moderna il potere, ha vissuto in sontuosi pasti personalizzati-ordinato a New York, Waldorf-Astoria Hotel . Per quanto riguarda i benefici fisici e morali del vegetarismo, Tesla ha scritto:
Sui principi generali del bestiame come un mezzo per fornire cibo è discutibile. E 'certamente preferibile ad aumentare le verdure, e credo, quindi, che il vegetarianismo è una partenza lodevole abitudine stabilito dal barbaro. Che si possa sussistere sul cibo vegetale e svolgere il nostro lavoro anche a vantaggio non è una teoria, ma un fatto ben dimostrato. Molte razze che vivono quasi esclusivamente su verdure sono di corporatura superiore e di forza. Non vi è dubbio che alcuni alimenti vegetali, come farina d'avena, è più economico rispetto alla carne, e superiore ad esso per quanto riguarda sia le prestazioni meccaniche e mentale. tali alimenti, inoltre, le tasse i nostri organi digestivi decisamente meno, e in rendendoci più soddisfatti e socievole, produce una quantità di bene difficile da stimare. In considerazione di questi fatti ogni sforzo deve essere fatto per fermare la sfrenata, crudele massacro di animali, che devono essere distruttivo per il nostro morale.
Il lungimirante Tesla anche teorizzato che un giorno l'umanità avrebbe imparato a sostenersi direttamente facendo uso del campo di energia universale. Inoltre, Thomas Edison (1847-1931), il più grande inventore della storia e anche un vegetariano ha scritto "[Il vegetarianismo è a] forte influenza sulla mente e la sua azione, oltre che sulla salute e vigore del corpo. Fino a quando ci fermiamo danneggiando tutti gli altri esseri viventi, siamo ancora selvaggi. "
Un altro eminente vegetariano era Albert Einstein (1879-1955), ampiamente considerato come il più grande scienziato del 20 ° secolo e un promotore di pace permanente, che disse: "Niente beneficerà la salute umana e aumentare le probabilità di sopravvivenza della vita sulla Terra, per quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana. "Su una nota simile ha affermato:" Il nostro compito deve essere quello [allargare] la nostra cerchia di compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza. "E il giorno è diventato un vegetariana, Einstein scrisse nel suo diario: "Così sto vivendo senza grassi, senza carne, senza pesce, ma mi sento abbastanza bene in questo modo. Sembra sempre a me che l'uomo non è nato per essere un carnivoro ".
Dopo Einstein presentò la sua teoria rivoluzionaria della relatività di cento anni fa, il mondo non ha visto un pari al suo genio, ma un fisico contemporaneo, Edward Witten, è vista da molti come il suo successore ed è anche conosciuto come teorico stringa tutto il mondo per * e matematico. Oltre alla sua abilità scientifica, Witten è simile a Einstein, in quanto egli è un vegetariano e lavora sui problemi stessa fisica nello stesso edificio dell'Università di Princeton come Einstein ha fatto.
famoso pupillo più Witten è Brian G Reene, che ha confutato la teoria di Einstein che lo spazio può allungare, ma non lacrima. Dall'età di nove Greene potrebbe moltiplicare cifre, numeri trenta nella sua testa, e, naturalmente, è anche un vegetariano. Qui di seguito sono estratti da un'intervista esclusiva in materia di scienza, la moralità e il vegetarianismo, che il Sig. Greene condotto per la Somma Maestra Ching Hai News.
D: Perché pensa che così tanti dei più grandi geni sono stati vegetariano?
B: Dalla mia limitata esperienza, i vegetariani in genere sono persone che sono disposti a sfidare il solito, ha accettato l'ordine delle cose. Inoltre, sono spesso persone disposte a sacrificare i propri piaceri proprio nel perseguimento di ciò che credono sia giusto. Queste stesse qualità sono spesso ciò che è necessario fare grandi conquiste nel campo delle arti e delle scienze.
D: Perché pensi che gli altri scienziati non sono ancora vegetariano?
B: Vorrei chiedere, più in generale, perché la stragrande maggioranza delle persone non sono vegetariani. Penso che la risposta è che molte persone non mettano in questione la pratica di mangiare carne, in quanto hanno sempre fatto. Molte di queste persone si preoccupano degli animali e dell'ambiente, alcuni anche profondamente. Ma per qualche ragione a forza di abitudine, le norme culturali, la resistenza al cambiamento, c'è una fondamentale disconnessione per cui queste sensazioni non si traducono in cambiamenti di comportamento.
D: Cosa ti ha ispirato a diventare un vegetariano?
B: Letteralmente, era un piatto di ricambio costole, che mia madre cucinava quando avevo nove anni. Le costole fatto il collegamento tra la carne e l'animale da cui proviene diretta; Ero terrorizzato e ha dichiarato che non avrei mai mangiare carne di nuovo. E non ho mai avere. vegan Going è successo dopo. Ho visitato una azienda agricola di recupero per animali nello stato di New York e ho imparato molto circa il settore lattiero-caseario che è stato così inquietante che non potevo continuare a sostenerlo. In pochi giorni ho dato su tutti prodotti lattiero-caseari.
Oggi, anche gli scienziati non-vegetariani anche comprendere le basi fisiche per il vegetarianismo e come può contribuire alla Terra benessere ambientale. Ad esempio, il fisico britannico Alan Calverd recentemente ha fatto i titoli con la seguente dichiarazione sul riscaldamento globale e lo stile di vita vegetariano: "Adottare una dieta vegetariana potrebbe fare di più per l'ambiente rispetto bruciare meno petrolio e gas".
Dagli esempi sopra possiamo vedere che eminenti scienziati nel corso della storia hanno affermato i vantaggi di una dieta vegetariana dal punto di vista della morale e della compassione e anche dal punto di vista che è necessario per assicurare il benessere del nostro pianeta. Così, semplicemente cambiando le nostre abitudini alimentari possiamo portare infiniti benefici al genere umano.
Nota : La teoria delle stringhe è un modello fondamentale della
fisica
i cui blocchi sono dimensionale oggetti estesi-one (stringhe) piuttosto che i punti di zero-dimensionali (particelle) che sono alla base del
Modello Standard della
fisica delle particelle . E 'il principale candidato per una "teoria del tutto", affermando che l'universo è in ultima analisi, composto di vibrazioni.
FONTE: LINK
"Alcuni" Vegetariani e Vegani famosi di tutti i tempi..
Alcuni famosi atleti Vegetariani
Henry Aaron – uno dei più grandi giocatori di baseball
Boris Becker – tennista
James e Jonathan De Donato – record-men mondiali del nuoto stile farfalla
Emil Deriaz – record mondiale del tiro alla fune
Dose – alle gare di Lipsia, primo con 30 min di anticipo (unico vegetariano fra i 16 partecipanti)
Manuela Di Centa – campionessa di sci
Carl Lewis – campione olimpionico di salto in lungo e di velocità vegano
Karl Mann – vincitore Dresda-Berlino (202 Km) in 26h 52′ arrivando 2 ore prima del secondo classificato
Miles – campione del mondo di tennis per 10 anni
Dan Millman – é stato un ginnasta di fama mondiale
Edwin Moses – Campione olimpionico 400 m
Martina Navratilova – tennista
Newmann e Pfleider – vegetariani dalla nascita – campioni di marcia
Paavo Nurmi – 20 record mondiali corsa a distanza e 9 medaglie olimpiche
Francois Paradis – campione mondiale di lotta, pesi leggeri
Bill Pickering – primatista nella traversata a nuoto della Manica
Alex Rabassa – 32000 Km di marcia in 500 giorni circa
Murray Rose – record mondiale dei 400 e 1500 stile libero
Robert Sweetgall – é stato primatista mondiale nella marcia
Piero Venturato – due volte campione mondiale di tutte le categorie di culturismo
Zbysko e Cyganewitch – campioni di lotta libera
La squadra inglese ciclistica (presente all’ultimo giro d’Italia!)
Nella gara Hadley-Buckden (97 miglia) solo i due partecipanti vegetariani terminarono la gara
L’illustre compagnia dei Vegetariani
Andersen Hans Cristian (1805 – 1875) – scrittore danese
Aristotele (384 – 322 a.C.) – filosofo greco
Bayle Pierre (1647 – 1706) – filisofo francese
Bernardin de Saint Pierre (1737 – 1814) – scrittore francese
Bossuet jacques Bénigne (1627 – 1704) – scrittore e oratore francese
Budda (c. 560 a.C. – c. 483 a.C.) – fondatore del buddismo
Byron George Gordon lord (1788 – 1824) – poeta inglese
Calvino Giovanni (1509 – 1564) – riformatore religioso francese
Capitini Aldo (1899 – 1968) – pedagogista
Chateaubriand Francois-René (1768 – 1848) – scrittore e uomo politico francese
Cicerone Marco Tullio (106 – 43 a.C.) – uomo politico, oratore e scrittore romano
Cincinnato Lucio Quinzio (V sec. a.C.) – uomo politico e generale romano
Cuvier Georges (1769 – 1832) – naturalista e biologo francese
Darwin Charles Robert (1809 – 1882) – nuturalista inglese
Diogene (413 – 323 a.C.) – filosofo greco
Dostojevskj F. M. (1821 – 1881) – scrittore russo
Edison Thomas Alva (1847 – 1931) – inventore americano
Einstein Albert (1878 – 1955) – fisico di origine tedesca
Emerson Ralph Waldo (1803 – 1882) – filosofo americano
Epicuro (341 – 270 a.C.) – filosofo greco
Erodoto (c. 484 – c. 430 a.C.) – storico greco
Eschilo (525 – 456 a.C) – poeta tragico ateniese
Esiodo (prima metà VIII sec. a.C.) – poeta greco
Euripide (485 – 407 a.C.) poeta ateniese
Flaubert Gustave (1821 – 1880) – romanziere francese
Feuerbach Ludwig (1804 – 1872) – filosofo tedesco
Francesco d’Assisi san (1182 – 1226) – fondatore dell’ordine francescano
Franklin Benjiamin (1706 – 1790) – uomo politico, scienziato e scrittore americano
Freud Sigmund (1856 – 1939) – neurologo e psichiatra austriaco
Fromm Erich (1900) – psicoanalista tedesco
Galeno Claudio (c. 130 – c. 200) – medico greco
Gandhi Mohandas Karamchand (1869 – 1948) – uomo politico e pensatore indiano
Giordano Bruno (1548 – 1600) – filosofo italiano
Giovenale Decimo Giunio (c. 60 – c. 135) – poeta satirico romano
Goethe Johann Wolfgang von (1749 – 1832) – scrittore tedesco
Hugo Victor Marie (1802 – 1885) – poeta e scrittore francese
Huxley Andrew Fielding (1917 ) fisiologo inglese
Ippocrate (450 a.C. – 377 a.C.) medico greco
Jung Carl Gustav (1875 – 1961) – psicologo e psichiatra svizzero
Kafka Franz (1883 – 1924) – scrittore boemo
Lamartine Alphonse de (1790 – 1869) – poeta francese
Leibniz Gottfried Wilhelm von (1646 – 1716) – filosofo e matematico tedesco
Leonardo da Vinci (1452 – 1519) – artista e scienziato italiano
Levi-Strauss Claude (1908) – etnologo francese
Locke John (1632 – 1704) – filosofo inglese
Lorenz Konrad Zacharias (1903) – etologo austriaco
Lucrezio Caro Tito (98 – 55 a.C.) – poeta latino
Mahler Gustav (1860 – 1911) – compositore e direttore d’orchestra austriacoi
Marco Aurelio (121 – 180 d.C.) – imperatore romano
Marcuse Herbert (1898) – filosofo e sociologo tedesco
Martinetti Piero (1872 – 1943) – filosofo italiano
Mazzini Giuseppe (1805 – 1872) – patriota italiano
Menuhim Yeudi (1916) – violinista americano
Michelet Jules (1798 – 1874) – storico francese
Mill John Struart (1806 – 1873) – filosofo ed economista inglese
Milton John (1608 – 1674) – poeta inglese
Montaigne Michel Eyquem de (1533 – 1592) – moralista francese
Montessori Maria (1870 – 1952) – pedagogista italiana
Moravia Alberto (1907) – scrittore italiano
Newton Isac (1642 – 1727) – scienziato inglese
Nietzsche Friedrich Wilhelm (1844 – 1900) – filosofo tedesco
Nijinski Vaslav Fomic (1890 – 1950) – ballerino e coreografo russo
Orazio Flacco Quinto (65 – 8 a.C) – poeta latino
Ovidio Nasone Publio (43 a.C. – c. 17 d.C.) – poeta latino
Paganini Niccolò (1782 – 1840) – violinista e compositore italiano
Pascal Blaise (1623 – 1662) – filosofo, matematico e fisico francese
Pitagora (570 – 497 a.C) – filosofo e matematico greco
Platone (427 – 347 a.C.) – filosofo greco
Plinio Caio Secondo (23 – 79) – funzionario ed erudito romano
Plotino (204 – 270 d.C.) – filosofo greco
Plutarco (46 – 127 d.C.) – filosofo e poligrafo greco
Porfirio (233 – 305 d.C.) – filosofo greco d’origine siriaca
Raman sir Chandrasekhara Venkata (1888 – 1970) – fisico indiano
Rousseau Jean Jacques (1712 – 1778) – scrittore svizzero di origine francese
Ruskin John (1819 – 1900) – scrittore e critico d’arte inglese
Russel Bertrand (1872 – 1970) – scrittore, filoso e matematico inglese
Schelling Friedrich Wilhelm Joseph von (1775 – 1854) – filosofo tedesco
Schopenhauer Arthr (1788 – 1860) – filosofo tedesco
Schweitzer Albert (1875 – 1965) – filantropo francese d’origine alzaziana
Seneca lucio Anneo (4 a.C. – 65 d.C.) filosofo e poeta tragico romano
Shaw Bernard (1856 – 1950) – autore drammatico, saggista, critico irlandese
Shelley Percybysshe (1792 – 1822) – poeta inglese
Sibelius Jean (1865 – 1957) – compositore finlandesel
Socrate (460 – 399 a.C) – filosofo greco
Sofocle (496 – 406 a C.) poeta tragico greco
Spencer Herbert (1820 – 1903) – filosofo inglese
Spinoza Baruch (Benedetto) de (1632 – 1677) – filosofo olandese
Swedenborg Emanuel (1688 – 1772) – filosofo mistico e naturalista svedese
Tagore Rabindranath (1861 – 1941) – scrittore, critico, musicista e pittore indiano
Teofrasto (371 – 288 a.C.) – filosofo e scienziato greco
Tesla Nikola (1856 – 1943) – ingegnere eletronico americano di origine iugoslava
Thoreau Herry David (1817 – 1862) – scrittore americano
Tiziano Vecellio (1488 – 1576) – pittore italiano
Tolstoi Lev Nikolaevic (1828 – 1910) – scrittore russo
Tommaso Moro (1478 – 1535) – uomo politico e umanista inglese
Van Gogh Vincent (1853 – 1890) – pittore olandese
Virgilio Marone Publio (70 – 19 a.C.) – poeta latino
Voltaire fracois Marie Arouet (1694 – 1778) – scrittore e filosofo francese
Wagner Richard (1813 – 1883) – compositore tedesco
Washington George (1732 – 1799) – generale e uomo politico americano
Zamenhoff Lejzer Ludwik (1859 – 1917) – linguista polacco
Zenone di Cizio (335 – 263 a.C.) – filosofo greco
Alcuni famosi artisti e professionisti illustri contemporanei
Jennifer Lopez
Gwen Stefani
Brad Pitt
Anthony Hopkins
Ornella Muti
Manuela Arcuri
Claudia Cardinale
Brigitte Bardot
Kate Winslet
Alicia Silverstone
Demi Moore
Nataly Portman
Natalie Imbruglia
Dustin Hoffman
Josh Hartnett
Leonardo DiCaprio
Penelope Cruz
Tobey Maguire
Orlando Bloom
Drew Barrymore
Pamela Anderson
Michelle Hunziker
Richard Gere
Leona Lewis
Milo Ventimiglia
Joaquin Phoenix
Chris Martin
Andre 3000
Avril Lavigne
Carrie Underwood
Tina Turner
Justin Timberlake
Joss Stone
P!nk
Mark Owen
Alanis Morisette
Mel C
Madonna
Kurt Cobain
Jean-Claude Vandamm
Giorgio Albertazzi – attore
Brigitte Bardot – attrice
Pat Boone – cantante
Celentano – cantante
Ugo Ceronetti – giornalista
Edoardo De Filippo – attore / scrittore
Bob Dylan – cantautore
Greta Garbo – attrice
Roberto Gervaso – scrittore
Michael Jackson – cantante
Jhon Lennon – cantautore
Gianni Morandi – cantante
Jovanotti – cantautore
Linda McCartney – modella
Paul McCartney – cantautore
Sting – cantautore
Sidney Poitier – attrice
Red Ronny
Peter Tosh – cantautore
Umberto Veronesi – Ministro della Sanità
LIBRI SULLA DIETA VEGAN:
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