ET NEL DNA UMANO

Lo scienziato esperto di modelli matematici dell'Università del Kazakistan (ex URSS), Vladimir Sheherback, ha recentemente formulato un'ipotesi di quelle che lasciano senza fiato: l'informazione contenuta nel patrimonio genetico degli esseri viventi della Terra potrebbe contenere un messaggio proveniente da creature di altri mondi. Lo scienziato avrebbe individuato nei geni alcuni
raggruppamenti di aminoacidi e, all'interno di questi gruppi, sequenze di formazioni simmetriche che ben difficilmente possono essere il risultato di un'origine naturale del nostro codice genetico: il DNA. 

Con questa sigla viene definito l'acido desossiribonucleico, che si trova all'interno del nucleo delle cellule umane ed è portatore dei caratteri ereditari. A tale acido, che costituisce la sostanza fondamentale del gene, è affidata la sintesi delle proteine. Sheherback ha parlato addirittura di un secondo livello di informazione inserito nel codice genetico, che potrebbe contenere messaggi inviati sulla Terra da parte di esseri pensanti esistenti in qualche punto dell'Universo. Si tratterebbe di un messaggio significativo inserito in una molecola artificiale di DNA.

 In effetti il nostro codice genetico è una sorta di registratore biologico, dove é scritto tutto: di quali malattie siamo portatori o ci ammaleremo e a quale età questo avverrà, quanto saremo alti, diquale colore avremo gli occhi, i capelli e persino, approssimativamente, la data della nostra morte e se questa avverrà per infarto o per arresto cardiaco. Un'altra sorprendente presa di posizione è quella dello scienziato Francis Crick, cioè proprio dello scopritore della struttura del DNA, il quale asserisce che la vita è troppo inauditamente complicata per potersi essere formata a caso, per cui diviene molto più serio supporre che essa sia stata trasportata sul nostro pianeta, in forma di colonia batterica, da un mezzo artificiale costituito da creature extraterrestri intelligenti. 

Quelle riportate sono opinioni di scienziati di altissimo livello e affidabilità che, per quanto ardite, non devono sorprenderci più di tanto. Infatti attualmente la scienza non è in grado di dirci assolutamente nulla (o peggio non vuole) sul come possa essersi originata la vita sulla Terra. Quello sull'origine della vita rimane uno dei misteri più inquietanti e affascinanti per l'intero genere umano. D'altra parte i resti fossili più antichi testimoniano la presenza di forme di vita sulla terra già 3 miliardi e mezzo di anni fa. Ora se consideriamo che al sistema solare si attribuisce in genere un'età di circa 4 miliardi di anni, il tempo durante il quale si sarebbero sviluppate primitive forme di vita è in effetti troppo breve. Per questo motivo, ma anche per tutta una serie di altre osservazioni, è possibile tra le altre ipotesi avanzare anche quella dell'origine esogena, cioè importata, della vita sulla Terra.

 E della tesi dell'approdo casuale della vita sul nostro pianeta per "riscaldamento della materia o del brodo primordiale marino" non se ne può proprio più di sentirne parlare. Interessante, a questo proposito, anche l'autorevole parere della Chiesa espresso dal Papa in persona pochi giorni fa, in occasione dell'atterraggio su Marte della sonda Pathfinder: "Non possiamo più escludere che esista la vita anche al di fuori del pianeta Terra". Alcuni gesuiti si spingono ancora oltre affermando che l'idea di una vita extraterrestre non è incompatibile con la fede cristiana. Infatti non vi è nella rivelazione biblica alcuna negazione dell'esistenza di altri esseri intelligenti al di fuori della Terra. 

Anzi, gli angeli sono certamente extraterrestri, anche se puramente spirituali. Pertanto, per stessa affermazione della Chiesa apprendiamo che gli Angeli, in quanto non umani, sono sicuramentedelle creature extraterrestri, anche se la Chiesa stessa non ha mai affermato dogmaticamente che gli Angeli debbano soltanto essere puramente spirituali.