LOS ANGELES, 30 luglio 2005 - Il sistema solare avrebbe un decimo pianeta. 
Lo sostiene un' équipe di scienziati statunitensi. Gli studiosi hanno annunciato ieri di aver scoperto, gravitante a 15 miliardi di chilometri dalla Terra, 2003-UB313. "Tirate fuori le penne e cominciate a riscrivere i manuali scolari" ha scherzato Brown, capo dell'unita' di astronomia planetaria di Pasadena. Il nuovo pianeta e' grande "una volta e mezzo" Plutone, ha poi spiegato. 2003-UB313 e' stato fotografato con le sofisticate apparecchiature impiantate sul Monte Palomar, nel Sud della California. La Nasa ha finanziato parte del programma di cui Brown e' responsabile. La scoperta e' stata effettuata in collaborazione con Chad Trujillo dell'osservatorio Gemini di Mauna Kea, nelle Hawaai, e David Rabinowitz, dell'Universita' di Yale, nel Connecticut.
Foto Nasa.

ALLARME SU INTERNET: 

" ARRIVA IL PIANETA X, DISTRUGGERA' LA TERRA "


di Lorenzo Soria tratto da "La Stampa" 8 maggio 2003

Sarebbe il «Nibiru» dei Sumeri, con un'orbita di 3600 anni intorno al Sole. Il suo campo magnetico causerà lo slittamento dei poli. Psicosi sul web: molti fuggono in montagna, altri lo hanno fotografato.

 

 

NEW YORK. Una cinquantina di loro, tutti membri di un gruppo chiamato Panawave, ha cercato rifugio da un paio di settimane tra le colline della prefettura di Gifu, un 250 chilometri a ovest di Tokyo. E si sono premuniti di vestirsi interamente di bianco, il colore del lutto in Giappone. I “survivalists” che già vivono da anni nelle montagne dello Utah e nei deserti californiani in attesa perenne della fine del mondo hanno nel frattempo aumentato le loro scorte di acqua e di cibo. Ma per la maggioranza delle persone che credono nella profezia del “Pianeta X” c’è ben poco da fare: la sua orbita ellittica di 3600 anni attorno al Sole è ormai alla fine del suo ciclo, il misterioso Pianeta sta per andare a infilarsi tra la terra e il Sole. E gli effetti di questo riallineamento cosmico saranno così devastanti e catastrofici che non ci sarà precauzione possibile.

L’unica cosa che possiamo fare è guardare con ansietà il calendario e realizzare che il giorno dell’Apocalisse è ormai sinistramente imminente
www.zetatalk.com, uno dei tanti siti Internet dedicati alla profezia. C’è solo una piccola consolazione, la fine del mondo non sarà improvvisa ma verrà preceduta da un avvertimento inquietante quanto riconoscibile: la Terra smetterà di ruotare e anche i comuni mortali potranno rendersi conto del fenomeno perché il Sole, a quel punto, apparirà immobile sull’orizzonte. Mentre Internet funge di nuovo da cassa di risonanza per diffondere l’ultima profezia di catastrofe prossima ventura, migliaia di persone in ogni angolo del globo stanno puntando i loro telescopi in direzione del Sole. Alcuni, naturalmente, assicurano di avere già intravisto le tracce del pianeta e molti sostengono di averlo fotografato. E se i piu grandi istituti astronomici del pianeta e la Nasa con i suoi potentissimi telescopi spaziali negano, per il popolo dell'Apocalisse c’è un complotto del silenzio, giustificato anche dalle raccomandazioni date poco tempo fa da un gruppo di esperti di Santa Monica al governo degli Stati Uniti: in caso di imminente e inevitabile evento catastrofico è meglio non dire niente a nessuno.

 I poli del Pianeta X eserciteranno una forza magnetica irresistibile su quelli terrestri, generando eruzioni di vulcani, tsunami, diluvi di proporzioni bibliche. E un massiccio e catastrofico spostamento delle croste terrestri: terremoti tremendi catapulteranno a Est Europa ed Africa, il Canada si staccherà dal resto delle Americhe, i Caraibi e l’Indonesia resteranno sommersi, le montagne dell’Himalaya andranno a occupare le pianure dell’India centrale. L’unico punto di salvezza, forse, sarà l’Antartide, che potrebbe diventare un’estensione di quello che oggi conosciamo come Sud-America. Anche in questo caso, ovviamente, dilagano i collegamenti con le antiche civiltà e le profezie bibliche. I Sumeri credevano che nel nostro sistema solare esistesse un pianeta in più «Nibiru», «pianeta del passaggio» o «della distruzione», con un’orbita appunto di 3600 anni intorno al Sole.

Nel Vecchio Testamento e nel Libro delle Rivelazioni si dice che il «giorno in cui le stelle caddero sulla Terra» verrà preceduto da un mese di «guerra e di rumori di guerra» e i recenti eventi in Iraq (dove fiorì la civiltà sumera) sono naturalmente stati letti come una conferma. Sempre nel libro delle Rivelazioni, si parla di Babilonia, la vecchia capitale della Mesopotamia, che sarebbe tornata al suo antico splendore con la fine del «Regno del Male». E che cos’altro era il regime di Saddam Hussein?
Per alcuni anche il Diluvio universale era legato al Pianeta X e a un suo precedente passaggio. Ma questa volta, come detto, avremo di peggio di 40 giorni e di 40 notti di diluvio: non ci saranno né Noé né arche che ci salveranno.

Ma intanto la psicosi dilaga sui siti Internet, si moltiplicano le immagini di presunti avvistamenti del pianeta, che sarebbe circondato da alcune lune e trascinerebbe con sè una coda di detriti. Molte persone, anche in Europa, hanno deciso di rifugiarsi in montagna. Fino alla prossima fine del mondo.

 

 
 

FONTE

 
 

 

Alla notizia non è stata data troppo importanza nei telegiornali. Era
stata anticipata nel 2002
www.lescienze.it ma passò abbastanza inosservata... 

Perché se ne parla così poco? In fondo si tratta non di poca cosa ma di un pianeta in più nel nostro Sistema Solare, che in quattro e quattr'otto è passato da nove a dieci pianeti, alla faccia degli studi accademici... Se vogliamo ulteriormente complicare il quadro, possiamo anche dire che il Decimo Pianeta è una vecchia conoscenza. Molto vecchia se consideriamo che era noto fin dai tempi dei Sumeri. Non ci credete? Prendete un libro dello studioso russo Zecharia Sitchin, scritto diversi anni fa, e leggerete le stesse informazioni che oggi sono trapelate sulla sua scoperta. Il problema è che allora non esistevano le strumentazioni che abbiamo oggi: computer, telescopi immensi, addirittura telescopi in orbita attorno alla terra... Si sono spesi miliardi di dollari per mettere in orbita una vera e propria "talpa spaziale" come Hubble, che invia fotografie sulla Terra di galassie, stelle lontane centinaia, forse migliaia di anni luce: stupende... Ma se non vede un pianeta appena dopo Plutone a cosa serve? Stiamo parlando di un corpo celeste dalle notevoli dimensioni, eppure nessuno lo aveva visto prima. Come mai?

Secondo gli studi e le interpretazioni della lingua cuneiforme ad opera di Zecharia Sitchin, linguista e storico russo, l'antico popolo sumero definisce col nome di Nibiru un pianeta, il "Pianeta dell'incrocio". Da questo pianeta provengono gli Anunnaki, "Coloro che dal Cielo caddero sulla Terra", una stirpe di giganti super-evoluti, di dei corrispondenti ai Nefilim biblici che, atterrati sulla terra, danno vita al genere umano attuale. Zecharia Sitchin, nel suo libro "Il Pianeta degli Dei" (The Twelfth Planet), sempre basandosi sui antichi testi Sumeri, fornisce dati piuttosto precisi sulle caratteristiche di Nibiru e ritiene probante, al fine di definire "strabilianti" le conoscenze astronomiche sumere, l'analisi di un reperto conservato nel Museo di Stato di Berlino, un'incisione su un sigillo cilindrico accadico risalente al 2400 a.C. Il sigillo, a detta di Sitchin, altro non è che una raffigurazione del Sistema Solare che vede la nostra stella circondata dai pianeti da noi oggi conosciuti, nella giusta successione e dimensione, più Tiamat e il misterioso Nibiru. Tiamat, per i Sumeri, è un pianeta anticamente posto tra Marte e Giove. Già molto prima dell'arrivo degli Anunnaki, Nibiru si è trovato periodicamente in posizione a noi prossima. In uno di questi passaggi viene ad impattare con Tiamat; quest'ultimo si frantuma in più parti, una parte diviene la cintura degli asteroidi mentre, la restante parte di Tiamat con il suo satellite Kingu (la Luna), viene scagliata verso un'orbita più vicina al Sole e genera all'attuale sistema Terra-
Luna... vedi:
Foto Pianeta X.

Possiamo capire che uno scienziato si chiuda su posizioni di riscontro dati o prove empiriche (ci stupirebbe l'inverso!), quello che non accettiamo è il rifiutare a priori l'analisi di certe ipotesi. 

Questi scienziati ci devono dire, sempre che non contestino prima le traduzioni dei testi mesopotamici, da cosa può essere derivata la conoscenza, ben 4000 anni fa, del nostro sistema solare, dilettandosi a calcolare quante probabilità esistono statisticamente che nel racconto si potesse prevedere un pianeta con traiettoria opposta agli altri. Ci potrebbero anche spiegare perché i Dogon, un popolo dell'Africa, conosce da generazioni la stella Sirio e la sua compagna, che chiamano Po Tolo, stella seme, invisibile ad occhio nudo e scoperta solo nel 1844 con il nome di Sirio B. 

TAVOLETTA DOGON

PIANETA X E CERCHI NEL GRANO

PPS DECIMO PIANETA

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 Concilio di Nibiru della Federazione Galattica

In questa sezione troverete la traduzione delle informazioni tratte dal sito www.nibiruancouncil.com riguardo le attività della Federazione Galattica della Galassia della Via Lattea, i suoi membri, 
gli starseed, i walk-ins e un po' di storia...


La Federazione Galattica dei Mondi

La federazione Galattica dei Mondi (FG) è una grande federazione di civilizzazioni da molti diversi pianeti, galassie e universi, che lavorano insieme per l'armoniosa esistenza di tutta la vita. C'è una  federazione galattica in ognuna delle galassie abitate del nostro universo. Queste federazioni sono parte della struttura di gestione universale esattamente come gli uffici nei diversi paesi sono la struttura di gestione per una grande azienda.

La Federazione Galattica per la Galassia della Via Lattea è chiamata Federazione Galattica dei Mondi, ma alcune delle razze rappresentate in essa possono chiamarla in altri modi, come i differenti nomi dati dagli Zeta, Andromediani, ecc.

Ogni razza, civilizzazione e pianeta ha un concilio all'interno della FG in propria rappresentanza. Questi concili variano in dimensioni e ciò dipende dalla popolazione che rappresentano così come dall'insieme di responsabilità che gestiscono all'interno della struttura della FG. Ci sono letteralmente migliaia di questi concili in rappresentanza di molte razze. La FG è più grande di quanto possiamo immaginare.

Le Grandi Sale della Federazione Galattica.

La FG ha un concilio di sorveglianza principale in cui ci sono rappresentanti da ogni concilio membro. Questo concilio si riunisce nella Grande Sala. Ma ogni concilio ha la propria Grande Sala. Forse è per questo che c'è così tanta confusione su questo punto. Molti canalizzatori presenziano agli incontri nella Grande Sala e pensano che ce ne sia solo una, mentre nei fatti potrebbe essere la Grande  Sala di una delle razze o civilizzazioni membre. Vedete come tutto si complica.

Il Concilio di Nibiru che è il più grande di questi concili, ha la sua Grande Sala, ma più spesso si riunisce nella Grande Sala della FG, poiché i suoi compiti coinvolgono la gestione della FG stessa.  Nibiru non è un pianeta con una civilizzazione, in realtà è una nave spaziale della FG con rappresentanti di molte razze il cui ruolo è di team di gestione galattica viaggiante. La loro missione è di aiutare la negoziazione di alleanze, il mantenimento della pace tra differenti mondi della FG e assistere nuovi membri in entrata. Da qui il loro motto, "Servendo i Mondi".

La FG della nostra Via Lattea è localizzata nel sistema stellare di Sirio. Il nostro sole è uno stragate verso quel sistema e la FG. Questo è il motivo per cui la stella cane di Sirio è così importante per la Terra e gioca un ruolo significativo nella nostra storia.

Storia della Federazione Galattica.

La Federazione Galattica della Via Lattea è la più antica in questo Universo. Fu costituita alla fine della prima Grande Guerra Galattica che fu combattuta nella costellazione della Lyra tra Umani, Rettiliani, Felini e Cariani. Dopo questa guerra, i sopravissuti decisero che dovevano stabilire un modo per arbitrare le dispute così che quel genere di distruzione (la distruzione della casa natale umana Avyon, la Prima Terra) non sarebbe più accaduta. Così fu creata la FG, con i membri fondatori provenienti dalla Lyra e da Orione. La loro prima nave ammiraglia era Pelegai, una delle poche intatte dopo la guerra. Questo fu un tempo molto doloroso e le ferite di questa guerra avrebbero richiesto molte dimensioni di tempo per guarire.

Al principio, la FG era molto piccola poiché in pochi erano sopravissuti alla guerra. Il Concilio Lyrano e il Concilio di Orione raddoppiarono per operare come braccio amministrativo della loro neonata federazione. In altri mondi essi furono la Federazione Galattica. Nel tempo furono create nuove razze come germogli dalle originali quattro e la FG diede loro il benvenuto come raggiunsero lo 
status galattico, come noi ci accingiamo a fare ora.

Quindi la Federazione Galattica crebbe e divenne una grandissima e potente federazione di mondi devoti alla pace e prosperità universali. Ora ci sono miliardi di membri da tutta la nostra galassia.

Jelaila
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PPS FEDERAZIONE GALATTICA

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ALLERTA PLANETARIA

DAL TELESCOPIO "SPT" LE PROVE CHE

"NIBIRU" SI AVVICINA

FOTOGRAFIE SCATTATE DAL TELESCOPIO AMUNDSEN -SCOTT AMERICAN SOUTH POLE STATION (SPT), CONFERMANO CHE L'OGGETTO SPAZIALE DENOMINATO "PLANET X" E ' IN FASE DI AVVICINAMENTO

L'autore del
filmato che mostra le fotografie scattate dal telescopio SPT che si trova nel Polo Sud, scrive sul suo portale. 

 

"Presento in questo video (sotto)alcune foto di quello che molti chiamano Nibiru o Planet X. Sono molto reali e la mia prova è pura realtà. Quello che molti uomini non si rendono conto, è che Nibiru è infatti una Stella Oscura, circa la metà delle dimensioni del nostro Sole. In questa Stella Oscura, ruotano, attratti dalla sua gravità, un certo numero di grandi pianeti e di piccoli satelliti in orbita attorno ad esso, una delle quali è Planet X. E come una sorta di mini sistema solare. Questi oggetti stanno dirigendosi verso di noi, come hanno fatto in un lontano passato. 

Questi oggetti saranno visibili ad ogni essere umano sulla Terra entro i prossimi due anni. Un po 'di tempo attorno al 2012/2013. Questi oggetti saranno più vicini a noi e al nostro Sole e che domineranno il cielo diurno e notturno. Un altro fatto che molte persone non conoscono, è che Planet X è un pianeta abitato. Il governo degli Stati Uniti lo sa, infatti sono in contatto con loro, perché questo non è solo un evento catastrofico per noi, ma anche per loro. Molte persone possono essere salvate, ma le azioni devono essere intraprese ORA. Entro i prossimi anni, nessuno sarà in grado di nascondere il fatto e che questi oggetti si stanno dirigendo verso di noi, perché essi saranno visibili a tutti e si svilupperà come approccio più grande di noi. Il Panico Globale sarà inevitabile e questo evento è inevitabile."

Commento di Massimo Fratini:

Non è un caso, a chi poi voglia credere o meno, che l'Osservatorio Astronomico di AMUNDSEN -SCOTT AMERICAN SOUTH POLE STATION (SPT) sia stato costruito con i finanziamenti della celebre e famosa Fondazione Rothschild di cui farebbe parte anche l'altro plurimiliardario Rockefeller,che si dedica non a caso, alla costruzione dei tunnel sotterranei, cercando di trarre in salvo i famosi semi OGM "terminator" presso l'Isola Nord Polare di Swalbard. Tutto ciò non è un caso. L'SPT non è solo un Radiotelescopio ma anche un Osservatorio Spaziale di Astrofisica. Come dire: facciamo l'Ecografia alle stelle... I Lord signori sanno tutto...e come!! 

Fanno di tutto per nascondere la REALTA' dei fatti, con menzogne e disinformazione, facendoci credere che tutto è nella norma. Ma nessuno si domanda: perchè Rothschild e Rockefeller sprecano miliardi e miliardi di dollari per costruire telescopi e basi sotterranee?? Tutto questo non vi sembra strano? Meditate gente..meditate.....

Se non credete andate a vedere il logo in basso a sinistra di questo portale:
sciencepoles.org

SOPRA: LE FOTOGRAFIE SCATTATE DAL TELESCOPIO AMUNDSEN -SCOTT AMERICAN SOUTH POLE STATION (SPT)

guarda il filmato: link

 

 

 

“Il pianeta X sta arrivando e la Norvegia ha cominciato con l’approvvigionamento di cibo e sementi nella zona di Svalbard e nel Nord artico con l’aiuto degli US e UE e di tutto il paese. Salveranno solamente chi fa parte dell’elite di potere e coloro che potranno ancora creare o costruire: dottori, scienziati e così via“. E poi conclude dicendo: “La gente comune non saprà nulla fino alla fine, perché il governo non vuole creare panico di massa. Tutto accadrà silenziosamente e i governanti semplicemente spariranno. Vi dico questo: non girate tranquilli di notte, prendete precauzioni per salvarvi con la vostra famiglia. Unitevi agli altri, lavorate insieme per trovare soluzioni a tutti i problemi che dovrete fronteggiare“. LINK

 

 

 

Se gli antichi Egizi ereditarono il loro sapere dai Sumeri, questi ultimi da chi avevano appreso quelle scienze? La tesi del professor Sitchin è che ciò che chiamiamo mitologia non è creazione fantastica, ma confusa memoria di fatti realmente avvenuti. Come confermano recentissime scoperte, c'e un altro pianeta nel sistema solare, un pianeta con un'orbita ellittica che transita tra Marte e Giove ogni 3.600 anni. I suoi abitanti - i Sumeri li chiamavano Anunnaki, la Bibbia Nefihim - iniziarono a visitare la Terra mezzo milione di anni or sono e le loro gesta possono essere lette nell'Antico Testamento come nel libro di Gilgamesh. 

Libro il Pianeta degli Dei:  link Altri Libri: Zecharia Sitchin

 

 
Previsioni sul Pianeta X: Guida alla Sopravvivenza 2012  

II Pianeta X è una stella nana bruna che periodicamente influenza l'intero sistema solare. E' conosciuto dagli antichi Sumeri con il nome Nibi-ru-Marduk, viaggia insieme ad altri 9 piccoli pianeti.Ha un lungo periodo orbitale di circa 3600 anni. La data 2012 generalmente identifica un periodo di eventi catastrofici predetti da antichi testi di tutte le religioni.
Questo libro raccoglie una serie di ipotesi e di prospettive scientifiche documentate riguardo quanto accade nel sistema solare.Nella seconda parte presenta indicazioni utili a sostenere il possibile ed ipotizzato cambiamento.

Per ordinare il libro:  link

 

 

 

“Ciò che affermo in questo libro è una profezia che si compirà a breve, poiché so come finirà il pianeta: ne sono a conoscenza”.

Sito personale: link

Per ordinare il libro:  link

 

 

 

“La gente comune non saprà nulla fino alla fine, perché il governo non vuole creare panico di massa. Tutto accadrà silenziosamente e i governanti semplicemente spariranno. Vi dico questo: non girate tranquilli di notte, prendete precauzioni per salvarvi con la vostra famiglia. Unitevi agli altri, lavorate insieme per trovare soluzioni a tutti i problemi che dovrete fronteggiare“.

( VEDI ANCHE LA SEZIONE HERCOLUBUS - PIANETA ROSSO )


IL VATICANO INAUGURA IL NUOVO TELESCOPIO SPAZIALE

LUCIFER 1: A CACCIA DI PLANET X - NIBIRU?

Da un paio di giorni il Vaticano ha un telescopio ad infrarossi chiamato LUCIFER1. (da Lucifero)

Non é uno scherzo. Lucifero significa "portatore di luce" e il compito del nuovo strumento é di ricercare "Pianeti nascosti tra le polveri interstellari".


Monte Graham, Arizona, Stati Uniti. É questo il luogo dove ormai da anni si contrastano le esigenze della ricerca scientifica e le rivendicazioni culturali di un popolo, gli Apache, che lotta per la sua sopravvivenza culturale e religiosa. Dal 1993 sono cominciati sulla sommità della montagna, con l’autorizzazione del governo federale, i lavori per la costruzione di un centro internazionale di astrofisica che comprende tre telescopi. Uno fra questi, il Large Binocular Telescope, terminato e inaugurato da poco tempo, è il più grande mai costruito. Ma a fare notizia è un altro telescopio, il LUCIFER 1 già operativo dal 21 Aprile 2010 è di proprietà della organizzazione religiosa più grande del mondo, il Vaticano. Si tratta del Vatican Advanced Technology Telescope (VATT) realizzato in collaborazione con l’Università dall’Arizona e finanziato dalla Vatican Observatory Foundation grazie alle donazioni dei fedeli statunitensi. 

Dopo oltre un decennio di progettazione, produzione e collaudo, LUCIFER 1 (nella foto a fianco) é andato online, come già detto, il 21 Aprile 2010, sarà seguito da un gemello che verrà consegnato al telescopio nei primi mesi del 2011.

La costruzione finale prevede due specchi giganti di 8,4 metri di diametro. Ogni strumento è raffreddato a -213 gradi Celsius per osservare nella gamma di lunghezze d'onda del vicino infrarosso.

Negli ultimi anni moltissimi strumenti a infrarossi sono stati messi online.
il NASA's Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) é uno di essi. Questi strumenti ad infrarossi possono essere usati non solo per osservare le galassie lontane ma anche per
controllare oggetti in avvicinamento alla terra.

Il Vaticano, che recentemente ha esteso le sue ricerche all'astrobiologia, si interessa di astronomia classica sin dalla fine del 1700 e dispone di tutta una serie di osservatori ben noti. Oltre a quelli ufficiali ve ne sarebbero anche di segreti, come già dichiarato in un articolo di Cristoforo Barbato e pubblicato sul sito internet www.secretum-omega.com e che potete scaricare di seguito in formato file PDF (http://www.secretum-omega.com/wp-content/uploads/2009/10/int_gesuita_ITA.pdf).

Dalle dichiarazioni pervenute ad alcuni ricercatori, il Vatican Observatory Foundation avrebbe costruito questo telescopio per lo stesso motivo per cui fu progettato lo Sky Hole e i telescopi Spaziali IRAS e SILOE, ovvero per dare la caccia ad un pianeta chiamato Nibiru che orbiterebbe intorno ad una piccola stella nana Bruna (compagna del nostro Sole?) denominata Dark Star.

Questa una delle tante dichiarazioni del famoso Gesuita, rilasciata al giornalista e ricercatore Cristoforo Barbato:

"Quello che posso dire è che il telescopio è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’ annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12. Inoltre il SIV fu avvisato durante gli incontri con Pio XII dell’avvicinamento di un corpo celeste al sistema solare ospitante una razza aliena evoluta e molto bellicosa. Seppi ben presto che il materiale che dovevo ricevere qui a Roma ed elaborare al computer era molto interessante e segretissimo. Fu durante l’elaborazione di alcuni dati e informazioni provenienti da questo radiotelescopio che una sonda inviata nello spazio remoto, inserita all’interno di un programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90 denominato SILOE, aveva fotografato un pianeta di dimensioni enormi in avvicinamento al sistema solare. I dati furono ricevuti in Alaska nel mese di ottobre del 1995."

Il progetto di Lucifer 1 quindi é gestito dal Vaticano, dall'Università di Arizona e da un gruppo misto di tedeschi e italiani. Il design innovativo di Lucifero permetterebbe agli astronomi di esaminare in dettaglio senza precedenti, ad esempio regioni di formazione delle stelle, che sono comunemente nascoste da nubi di polvere. Ma questo nuovo strumento,che è il più grande telescopio ottico è il mondo, il Large Binocular Telescope sul Monte Graham, permette agli astronomi di osservare qualunque oggetto di luminosità molto debole (guarda caso...). Lo strumento è estremamente flessibile, ed unisce il grande campo di vista con una risoluzione elevata. 

 

NIBIRU - PROVE SCIENTIFICHE > 2012

Torino, 14 aprile 2010, mercoledì

Al Procuratore della Repubblica di Torino

e per conoscenza:

Al Rettore dell’Università di Torino

Ezio Pelizzetti

All’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario (IFSI) di Torino

All’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), sezione di Torino

All’Ente per le Nuove tecnologie, l’ Energia e l’ Ambiente (ENEA) di Torino

All’Istituto di Studi Militari di Torino

A Sua Eminenza Arcivescovo di Torino

Cardinal Severino Poletto

Al Grande Oriente d’ Italia (GOI), Roma,

ai Coll. dei Maestri Vener. del Piemonte e Val d’ Aosta, Torino, e della Lombardia, Milano

All’ Istituto Interregionale di Ricerca delle Nazioni Unite sul Crimine e la Giustizia (UNICRI), Torino

Al Ministro all’Interno Roberto Maroni

c/o Ministero dell’Interno, Roma

Al Prefetto di Varese Simonetta Vaccari

Al Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)

Enzo Boschi, c/o sede INGV di Roma

Al Sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso

Alle redazioni della rivista settimanale “Cronaca Vera”, Legnano (MI)

e del giornale “La Provincia di Varese”, Varese

Alle redazioni dei programmi televisivi

“Striscia la notizia” di Canale 5 e “Mistero” di Italia 1, Segrate (MI), “Voyager” di Rai 2, Roma

Alla National Aeronautics and Space Administration (NASA) Headquarters, Washington DC, USA

All’Agenzia Russa per l’Aviazione e lo Spazio (RKA), Mosca, Russia

A chiunque, previa possibilità e salvo esaurimento


Oggetto: Aggiornamento all’Esposto, consegnato a Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Torino in data 08 marzo 2010, richiamante al rispetto della Fede e richiedente divulgazione informativa riguardo il pericoloso influsso gravitazionale esercitato dal pianeta denominato Sedna, Xena, Eris, Nibiru e siglato 2003 UB 313, causante sul pianeta Terra il considerevole e continuo aumento degli eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate, cadute meteoriche ed interferenze elettromagnetiche, frane e siccità, comunicando ciò attraverso i media a tutta la popolazione mondiale in modo da metterla nella condizione di potersi salvaguardare.

Vostra Signoria Procuratore della Repubblica di Torino, io sottoscritto Gennaro Gelmini, nato a Milano il 24 novembre 1974, residente a Varese in Viale Valganna 216, avente numero di telefono 0332232143, e-mail gennaro.gelmini@email.it e sito internet http://gennaro-gelmini.over-blog.it , espongo quanto segue:

®prove scientifiche sono contenute in questo aggiornamento all’Esposto del 08 marzo 2010, difatti era ciò che speravo trapelassero dopo essere tornato a Torino, e così è avvenuto, sono state diramate rivelazioni di Nibiru a metà marzo 2010, data in cui influenti Astronomi hanno divulgato la notizia secondo cui a 20 unità astronomiche dal Sole, poco più della distanza media tra il Sole e Urano, sembra esservi presente un oggetto spaziale avente un’influenza gravitazionale, questo hanno detto, ma queste stesse parole sono le stesse identiche da anni utilizzate da me medesimo Gennaro Gelmini per descrivere l’azione gravitazionale di Nibiru, la sua influenza gravitazionale per l’appunto parole mie, ma ancora gli Astronomi che sanno di Nibiru, tutti d’accordo a volersi nascondere in quelle urne cinerarie dei loro rifugi sulle cui uscite di sicurezza grava il pericolo di un’ostruzione, ma ben pochi ricordano che nell’autunno del 2003, notizia ufficializzata solamente nella metà del mese di marzo del 2004, il pianeta Sedna, da allora siglato 2003 UB 313, ovvero Nibiru, veniva annoverato a 67 unità astronomiche dal Sole e per chi non lo sapesse un’unità astronomica corrisponde alla distanza tra la Terra e il Sole, che in termini astronomici non è molta, dato che nello spazio siderale non esiste attrito, quindi Nibiru ha percorso nella sua orbita 47 unità astronomiche in 6 anni e mezzo, mancandogli 23,25 unità astronomiche al suo perielio situato a metà distanza tra i pianeti Marte e Giove nel compiersi del suo percorso orbitale che lo porta circa ogni 6500 anni dallo spazio siderale della cosiddetta Nube di Oort al Sistema Solare in orbita attorno al Sole, che gli permette di accelerare in velocità nell’avvicinarsi al suo perielio per la spinta attrazionale del Sole, giungendo fino alla distanza minima di 3,25 unità astronomiche da esso.

Del perché Nibiru non sia già visibile ad occhio nudo è presto detto, difatti andando a rivedere nelle mie carte lo scritto dell'Esposto consegnato al Procuratore della Repubblica di Varese in data 20 settembre 2003 e redatto ancora con la macchina da scrivere, vi si può notare che ciò che avevo scoperto non era da tutti, informazioni riservate con cui avevo saputo che Nibiru, quando era stato scoperto, o per meglio dire riscoperto scientificamente in epoca recente tramite osservazioni dirette al telescopio effettuate dall’Intelligence degli stati Uniti d’America già nel lontano 1983, gli era stata conferita la sigla di denominazione in greco ΩΡΚ (che si pronuncia omega rho cappa) come sovente si attribuisce alle stelle per catalogarne la luminosità, secondo cui Ω, che è l’ultima lettera dell’alfabeto greco, in questo contesto significa luminosità estremamente bassa: Nibiru irradia poco e soprattutto raggi ultravioletti, che gli umani non percepiscono, inoltre risulta visibile al crepuscolo e sovente invisibile poiché coperto dalla luce solare.

Tra coloro i quali si frappongono allo scaturire della verità, vi è la comunità astronomica internazionale, condotta in primis dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA), che quando doveva annoverare tale oggetto astronomico come pianeta nel settembre del 2006, preferì invece declassare Plutone dal ruolo di pianeta a quello di planetoide, in tal modo anche l’oggetto astronomico siglato 2003 UB 313, altresì denominato Sedna, Xena, Eris, Nubiru, avente le caratteristiche di un pianeta a tutti gli effetti, delle dimensioni ufficialmente identiche a quelle di Plutone, anche se, stando a miei studi, è sicuramente più grande, è rimasto catalogato come planetoide, cioè pianeta nano, cosicché l’interesse degli Astronomi per quest’ultimo è diventato ancor più minimale; altresì vi è importante notare che la NASA aveva scoperto Sedna già dal lontano 1983, mantenendone celata la notizia, finché un gruppo di Astronomi tedeschi e cileni lo scoprirono anch’essi nell’autunno del 2003, denominandolo “Pianeta X”.

E' stato solo allora che la NASA rivendicò tale scoperta ad appena 6 mesi prima, ad opera del loro Astronomo Michael Brown, apportandogli allora la sigla 2003 UB 313 e facendolo ritenere un planetoide di modestissime dimensioni, avente una scia cometaria, denominata Coda del Drago, e un ancor più minuscolo satellite, ma non solo non poterono più mantenere nascosta la sua presenza che le sue reali dimensioni erano grandi almeno quanto quelle di Plutone, ci è giunto qualcosa che dalla NASA non ci saremmo potuti mai aspettare: si diffuse la notizia che era stato scoperto un altro planetoide a nome Xena, mantenendone inalterata la sigla 2003 UB 313, ma la cosa che più sconcerta è che anche la sua posizione nello spazio e il suo aspetto erano identici a Sedna, era tal quale anche il suo satellite, ora denominato Gabrielle, la sua scia cometaria e il suo scopritore, sempre Michael Brown, ma pur di sfatare il mito di Sedna come 10° pianeta del Sistema Solare, è stato declassato Plutone come sopra già descritto, sconceria simile alla gestione dell’emergenza per il tornado Katrina, che devastò la città di New Orleans (USA) nel 2005, il cui incarico fu conferito dall’Agenzia per le Emergenze degli Stati Uniti d’America (FEMA) allo stesso Michael Brown, che provvide solo ad adibire a rifugio lo stadio della città, che si allagò causando parte dei 1836 morti totali dovuti a tale tornado.

Non diamo quindi per scontato che Michael Brown o un suo prestanome possano aiutarci in questo frangente, in quanto, mentre fino a poco tempo addietro ci facevano credere che Nibiru non potesse esistere, identificandolo per i pochi che lo avevano avvistato sotto le veci del planetoide Sedna, adesso lo ritengono una stella Nana Rossa o Nana Bruna, cioè una seconda stella del Sistema Solare, che quindi è un Sistema Binario, o almeno dicono potrebbe esserlo (cosa di cui io avevo già detto e scritto), ma Nibiru come Nana Rossa o Bruna avrebbe una forza enormemente implacabile avverso la Terra, tale da consentire la continuazione della vita a pochi superstiti asserragliati in bunker sotterranei, quindi certamente non baderanno a noi comuni mortali o ci baderanno blandamente, oltre a considerare che gli Astronomi non sono dei contattisti, tra cui figura anche il sottoscritto Gennaro Gelmini, che sanno che Nibiru, non per il colore, che in questo caso è comunque rosso, ma anche per le dimensioni, è in realtà una stella Nana Bianca; Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Torino, come ben saprà io mi sono recato da Lei a Torino anche per chiedere un rispetto della Fede, e ancor più ora, che sono state trovate prove inoppugnabili che la Santa Sindone appartenne a Gesù Cristo, sia ufficializzata questa verità, in quanto asserire ancora come gli scettici che l’immagine impressa sul telo della Sindone sia solo una pittura di Leonardo da Vinci è a dir poco un’assurda concezione eretica. 

Oggidì alcune persone sembrano volersi innalzare sopra Dio, mentre invece avviene come nel Medioevo, quando ancora la Terra la si credeva piatta, e ora, alla stessa maniera, si crede di ritenere che nell’Universo non ci sia vita oltreché da noi, ma così facendo le generazioni future ci riterranno sicuramente degli arretrati, poiché verremo in contatto con quelle Creature extraterrestri che mi hanno istruito sul futuro del pianeta Terra già a partire dal 1999, quando cioè gli eventi tragici a cui stiamo assistendo avevano carattere tutt’al più eccezionale, eppure io credetti loro, e siccome sono sicuro che mi hanno rivelato la verità, sono anche sicuro che per quanto mi anno rivelato del Pianeta Nibiru sia la verità, Nibiru non è un planetoide e tanto meno una Nana Rossa o una Nana Bruna, Nibiru è una Nana Bianca abitata al suo interno in una cavità creata dalla rotazione dell’anzidetto pianeta, ove trovasi acqua e luce e calore magmatico, da codeste Creature denominate Annunaki, che durante il perielio di Nibiru torneranno a farci visita in massa.

L’aumento meteorico è naturalmente dovuto alla scia di meteore di Nibiru denominata “Coda del Drago”, causa del considerevole aumento della caduta di meteoriti sulla Terra (notizia questa anch’essa spesso celata), che apporteranno ulteriori danni a strutture, cose e persone, deviando anche, in futuro, alcuni asteroidi della “cintura” sita tra Marte e Giove, catapultandoli verso il pianeta Terra: mercoledì 13 gennaio 2010, quindi quasi in concomitanza col terremoto ad Haiti della sera del 12 gennaio 2010, l’asteroide denominato 2010 AL30, del diametro di 10-15 metri, è transitato a solamente 130000 chilometri dalla Terra e il 08 ottobre 2009, nei cieli soprastanti la città di Bone in Indonesia, un altro asteroide del diametro di 10 metri penetrato nell’atmosfera terrestre è esploso in essa creando un’onda d’urto generante un terremoto, oltre ciò vi è da considerare che lo scioglimento dei ghiacci artici e antartici è talmente repentino, che non può essere addebitato esclusivamente all’effetto serra e al buco dell’ozono.

Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Torino, io sottoscritto Gennaro Gelmini, abitante in Viale Valganna 216 a Varese, avente e-mail gennaro.gelmini@email.it , sito internet http://gennaro-gelmini.over-blog.it e numero di telefono 0332232143, tramite codesto aggiornamento all’Esposto consegnatele in data 08 marzo 2010, continuo imperterrito a chiederle di adoprarsi alla divulgazione informativa, diramandola a tutta la popolazione mondiale senza esclusione di sorta, della verità riguardante i cambiamenti climatici, ovvero dei sempre più numerosi e consistenti eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate, cadute meteoriche ed interferenze elettromagnetiche, frane e siccità, che non sono per l’appunto dovuti principalmente ai cosidetti fenomeni “effetto serra” e “buco dell’ozono”, ma, come io sottoscritto Gelmini Gennaro sono riuscito a scoprire, sono bensì da addebitarsi per la quasi totalità ad un unico pianeta, tuttora ancora annoverato come planetoide, distintamente denominato Sedna, Xena (che si pronuncia Scila), Eris, Nubiru e siglato 2003 UB 313 a causa della sua massa estremamente compatta, a cui quindi corrisponde una notevole attrazione gravitazionale che varia a seconda della sua distanza sempre mutevole dal Sole e dagli altri pianeti del Sistema Solare nel suo moto nello spazio poiché descrivente un’orbita estremamente ellittica: questi fattori d’influsso assieme combinati sono la principale causa degli eventi sovracitati e della loro millenaria catastrofica ricomparsa che precetta senza ombra di dubbio che tali eventi siano in questo periodo isolati casi avvenuti per caso, mentre sono in realtà dovuti all’influsso gravitazionale del pianeta Nibiru.Gli effetti di Nibiru sul pianeta Terra si fanno sempre più marcati e in gran numero che non si può credere alle favolette del “non c’è nulla” per poi vedersi piombare tutto addosso all’improvviso, anche in queste ultime settimane sono avvenuti forti terremoti ed eruzioni vulcaniche, frane e alluvioni, ma poco vi è stato fatto sapere, ve lo dico in parole povere, sarebbe meglio sloggiare dalle aree la cui pericolosità è nota, e alla domanda -“ma dove andremo?”- la risposta che posso darvi è che è meglio un popolo soccorso che un popolo che soccombe.

Ddifatti ad esempio nella notte tra il 12 e il 13 marzo 2010 sono avvenuti due terremoti nell’Oceano Pacifico a largo delle coste dell’Oregon (USA) di 5.1° Richter e di 4.5° R, il 16 marzo 2010 un terremoto di 4.4° R. ha avuto come epicentro Los Angeles (California, USA), inoltre lunedì 08 marzo è avvenuto un terremoto in Turchia di 6° Richter causante 57 morti, mercoledì mattina 10 marzo 2010 tre violente esplosioni sono state segnalate in Italia alla sommità del vulcano Stromboli e alla mezzanotte tra sabato 20 e domenica 21 marzo 2010 si è risvegliato il vulcano prospiciente il ghiacciaio Eyjafallajoekull in Islanda, la cui ultima precedente eruzione risale al 1823, a cui vanno aggiunti i movimenti franosi che continuano ad imperversare in Calabria, Sicilia, nel resto d’Italia e del Mondo, come la recente alluvione in Perù, avente decine di morti, 500 feriti e 37000 senzatetto, a cui si è aggiunta un'ulteriore alluvione in Argentina con 256 morti accertati e oltre 200 dispersi; se io sovente scrivo del pericolo imminente del Big One, il grande terremoto in California, è con giusta ragione, in quanto tempo addietro i Sismologi asserivano che detto terremoto non sarebbe ancora potuto accadere poiché occorreva che prima nella suddetta area avvenissero piccoli terremoti concatenati.

Ma ora che sono avvenuti molteplici terremoti coinvolgenti la faglia di Sant’Andrea in California, tra cui 7.2° Richter l’appena trascorso 04 aprile 2010 con epicentro al confine tra la California (USA) e la Bassa California (Messico), il più forte terremoto verificatosi in zona dal 1969 ad oggi, ben 41 anni, anticipato dagli eventi tellurici poc’anzi quivi descritti e posticipato in questi stessi giorni da terremoti superiori ai 5° Richter accadenti ogni 48 ore e coinvolgenti la stessa faglia, cosa di indicibile rilevanza, ma ancora indugiano ad evacuare le zone a rischio, seppure anche nei prossimi giorni sono attesi in zona altri forti terremoti, ma meglio una popolazione soccorsa che una popolazione che soccombe, se ne stanno muti senza affermare “è ora”: l’influenza gravitazionale di Nibiru avverso la Terra è in aumento costante innescando dei movimenti di faglia da cui dipartirà un nuovo terremoto devastante, intanto l’Etna ha già iniziato ad emettere lapilli incandescenti di lava il 06 novembre 2009 e ad eruttare sistematicamente dal 08 novembre 2009, data in cui due terremoti di magnitudo 3° e 4° Richter sono avvenuti in Sicilia, risvegliandosi il sopramenzionato vulcano Etna e il vulcano Stromboli, ed ora, nel continuo dell’eruzione etnea, il 02 aprile 2010 si è registrato in loco un nuovo sciame sismico il cui terremoto più forte è stato di 4.2° Richter con epicentro il versante nord-est, mentre nel contempo si sono diramate notizie errate secondo cui l’eruzione dell’Etna è iniziata solamente durante i giorni di Pasqua 2010.

Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Torino, io sottoscritto Gennaro Gelmini, abitante in Viale Valganna 216 a Varese, avente e-mail gennaro.gelmini@email.it , sito internet http://gennaro-gelmini.over-blog.it e numero di telefono 0332232143, tramite codesto Esposto le chiedo di adoprarsi alla divulgazione informativa, diramandola a tutta la popolazione mondiale senza esclusione di sorta, della verità riguardante i cambiamenti climatici, ovvero dei sempre più numerosi e consistenti eventi quali terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, tornado, uragani e tifoni, maremoti ed onde anomale, repentini sbalzi di temperatura e pressione atmosferica, grandinate, cadute meteoriche ed interferenze elettromagnetiche, frane e siccità, che non sono per l’appunto dovuti principalmente ai cosidetti fenomeni “effetto serra” e “buco dell’ozono”, ma, come io sottoscritto Gelmini Gennaro sono riuscito a scoprire, sono bensì da addebitarsi per la quasi totalità ad un unico pianeta, tuttora ancora annoverato come planetoide, distintamente denominato Sedna, Xena (che si pronuncia Scila), Eris, Nubiru e siglato 2003 UB 313, descrivente un’orbita estremamente ellittica, a cui quindi corrisponde una sempre mutevole distanza dal Sole e dagli altri pianeti del Sistema Solare, e ha una massa estremamente compatta: questi due fattori d’influsso assieme combinati sono la principale causa degli eventi sovracitati e di contravvenire agli scettici, quindi, io sottoscritto Gennaro Gelmini, chiedo a Vostra Signoria Procuratore della Repubblica di Torino di intervenire per codesta causa, in base ai reati espressi dall’art. 404 per un esplicito richiamo al rispetto della Fede, e dall’art. 40 comma 2° e dagli artt. 361, 362, 432, 434, 449, 450 del C.P. per i reati concernenti la mancata divulgazione informativa concernente il pericoloso influsso gravitazionale del pianeta denominato Sedna, Xena, Eris, Nibiru e siglato 2003 UB 313 esercitato avverso la Terra.

Allego al presente aggiornamento all’Esposto del 08 marzo 2010, per Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Torino e per tutti i suoi intestatari che non lo abbiano già ricevuto o che lo richiedano nuovamente per motivi d’ufficio, e comunque gratuitamente visualizzabili sui miei siti internet http://gennaro-gelmini.over-blog.it e http://gennarogelmini.maxiblog.it : copia dell’Esposto consegnato a Signoria Vostra Procuratore della Repubblica di Torino in data 08 marzo 2010 e ad altre ragguardevoli Istituzioni; copia dell’Esposto consegnato il 12 gennaio 2010 al Procuratore della Repubblica di Genova, oltre ad altri numerosi intestatari; copia dell’Esposto ex novo continuatio itinere del 10 settembre 2009, consegnato al Procuratore della Repubblica di Varese e ad altri importanti intestatari; copia della “richiesta di Santa Processione delle Spoglie di San Leone guerriero Martire, Sant’Imerio Martire e San Gemolo Martire per ricorrere Loro a tutela dagli effetti dei cambiamenti climatici”, consegnata il 02 aprile 2009 al Prefetto di Varese e avente tra gli altri importanti intestatari Amministratori ed Ecclesiastici; copie delle 5 lettere inviate dalla National Aeronautics and Space Administration (NASA) al sottoscritto Gennaro Gelmini il 08 settembre 2006, il 30 gennaio 2008, il 29 ottobre 2008, il 29 luglio 2009 e l’ultima pervenutami il 01 novembre 2009, con la fotocopia della sua busta riportante la dicitura “Priority A”. Ogni Esposto quivi menzionato concerne principalmente denunce del sottoscritto Gelmini Gennaro in relazione al fattore astronomico riguardante il pericoloso influsso gravitazionale esercitato dal pianeta denominato Sedna, Xena, Eris, Nibiru e siglato 2003 UB 313.

Imperterrito lotto affinché la verità riguardante Nibiru venga ufficializzata, inutili gli stratagemmi degli scettici, quando arriva il giorno in cui credono di avermi beffato, si ritrovano d’improvviso beffati loro, questo sicuramente, oltreché agli amici, anche grazie alla mia fidanzata Patrizia Gigli per la forza che continua ad effondermi, che mai potrà vacillare: è nostro gioioso destino e desiderio sposarci presto; infine torno a segnalare che rimane sempre possibile consultare l’ulteriore sito leggero in megabyte di potenza senza fotografie http://gennarogelmini.maxiblog.it di me medesimo Gennaro Gelmini, che posseggo inoltre anche la e-mail gennaro.gelmini@katamail.com , oltre ad invitarvi per ben diversi argomenti qui non trattati come la poesia, a visualizzare il sito http://anna-rinaldi.over-blog.it di mia madre Anna Rinaldi.

Torino, 14 aprile 2010, mercoledì

IN FEDE

GENNARO GELMINI

Gelmini Gennaro, viale Valganna 216, 21100 Varese – telefono 0332232143

e-mail:
gennaro.gelmini@email.it - sito internet: http://gennaro-gelmini.over-blog.it

 

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