"I PADRONI INVISIBILI" & L'AGENDA NWO: UNO STATO di POLIZIA e LE TRE CASTE! COMPLICE IL POPOLO che..

In un mondo dominato dai gruppi finanziari, che hanno creato un impero dalle ceneri della rivoluzione francese ad oggi. Il mondo è stretto nella morsa della violenza, arma di distrazione di massa, per distoglierci dai mandanti, ci fanno vedere solo gli esecutori. Come per l’isis creata dagli americani, finanziata e persino addestrata da essi, così per le forze di polizia nazionali e con eurogendfor anche sovranazionali, dotati di poteri di vita o di morte, senza l’onere del giudizio, perché avulsi da esso per mandato costituente, delle vere e proprie squadre della morte anti democratiche, asservite al potere che le ha create… il denaro.

Boia del popolo e delle democrazie occidentali, ignari di quello che stanno facendo i loro padroni, quelli che hanno in mano le stamperie illegali di contante.
I dirigenti delle banche centrali sono essi stessi i primi falsari, color i quali emettono in nome del popolo ciò che del popolo non è, la moneta. Con l’arma del debito hanno drenato le sovranità che rendono gli stati degni del loro nome ed ora arriva da pagare il conto, quello che alcuni definiscono il “nuovo” ordine mondiale.I padroni invisibili. Uno stato di polizia formato da tre caste.

La prima casta: essi sono staccati vivono la loro vita lontani dal resto della massa, che loro definiscono i trascurabili. Dalla punta della loro piramide, oltre i confini raggiungibili per chiunque non sia uno di loro, protetti dalla seconda casta i vigilanti.

La seconda casta: è formata da uomini pagati con pezzi di carta, addestrati a servirli e proteggerli dalla terza casta gli schiavi lavoratori.

La terza casta: sono quegli esseri, che non possono essere chiamati individui, perché hanno solo il compito di eseguire, andando contro ogni principio di libertà, essi sono a tutti gli effetti schiavi. Vivono in una prigione che non ha odore è senza sbarre e senza pareti, è stata costruita nelle loro stesse menti, tramite leggi, tasse e regole, che loro accettano come dato di fatto, costretti a sottostare a qualunque angheria per poter sopravvivere.

Gli schiavi lavorano per tutta la loro vita con turni di lavoro di 8 ore al giorno, in alcuni casi queste ore aumentano per via degli spostamenti che devono compiere, tra di loro gli schiavi vengono divisi in modo tale che l’un l’altro siano in perenne disaccordo, così che non diventino mai una forza unificata.I modi che usano per dividerci sono i più vari, dalla religione alle squadre di calcio, dai partiti fasulli alle scelte alimentari. La terza casta pur essendo la più numerosa è frammentata e pensa a lottare con i suoi stessi pari esclusivamente per la sopravvivenza, la competizione tra essi è il loro paraocchi, non si vedono e lottano tra loro nella gabbia invisibile che li domina tutti.La seconda casta quella dei vigilanti ha il compito di sedare nel sangue ogni tentativo di rivolta in modo da educare gli schiavi che è impossibile fuggire dal sistema.La terza casta osserva e dirige tutto a suo vantaggio, sfruttando il potere che il denaro gli attribuisce, ma che non avrebbero senza la terza casta, che usando il loro denaro lo vivifica, gli da valore, pur essendo a tutti gli effetti della comunissima carta colorata.

Se queste cose che hai letto ti sembrano familiari, guardati intorno, perché tu che leggi, già fai parte di una di queste tre caste, questo è il mondo in cui vivi, questa è la storia del Pianeta Terra e dei suoi abitanti gli Adàm.

> VIDEO DENUNCIA: Questo è l’inizio. Facciamo girare,, VIDEO 1 - VIDEO 2 - VIDEO 3 - VIDEO 4 - VIDEO 5 - MESSAGGIO ALLE FORZE DELL'ORDINE - GOVERNO CRIMINALE - CONDANNATI e ARRESTI DI MASSA...

Spiritualità significa risveglio. La maggior parte della gente dorme, anche se non lo sa. Nascono addormentati, vivono addormentati, addormentati si sposano, nel sonno crescono figli e, infine, muoiono addormentati senza mai svegliarsi. Non comprendono mai l'incanto e la bellezza di ciò che chiamiamo esistenza umana.

Sapete, tutti i mistici — cattolici, cristiani, non cristiani, non importa a quale teologia o religione si riferissero — sono d'accordo su una cosa: che tutto è bene, tutto è bene. Anche se è un casino, tutto è bene. Strano paradosso davvero. Ma, tragicamente, la maggior parte della gente non arriva mai a vedere che tutto è bene perche' dormono. Stanno sognando un incubo.

L'anno scorso alla televisione spagnola udii la storia dell'uomo che bussa alla porta del figlio. «Jaime» gli dice, «svegliati!». Jaime risponde: «Non voglio alzarmi, papà». Il padre alza la voce: «Alzati, devi andare a scuola». Jaime dice: «Non voglio andare a scuola». «Perché no?» chiede il padre. «Per tre motivi», dice Jaime. «Primo, perché è brutto; secondo, perché i bambini mi prendono in giro; e terzo, odio la scuola». Allora il padre gli dice: «Bene, adesso ti do io tre buoni motivi per andarci. Primo, perché é il tuo dovere; secondo, perché hai quarantacinque anni, e, terzo, perché sei il preside».

Svegliatevi! Siete cresciuti. Siete troppo grandi per continuare a dormire. Svegliatevi! Smettetela di baloccarvi.

Molti vi dicono che vogliono smettere di andare all'asilo, ma non credetegli. Non credetegli! Ciò che vogliono da voi è che gli ripariate i giocattoli rotti. «Ridammi mia moglie. Ridammi il mio lavoro. Ridammi il mio denaro. Ridammi la mia reputazione, il mio successo». Questo è ciò che vogliono: rimpiazzare i loro giocattoli. Tutto qui. Persino i migliori psicologi vi diranno che la gente non vuole essere curata. Vogliono essere consolati; curarsi è doloroso.

Svegliarsi è sgradevole, sapete. A letto si sta belli comodi. È irritante essere svegliati. Questa è la ragione per cui il maestro saggio non cerca di svegliarvi. Io adesso spero d'essere saggio e non farò alcun tentativo di svegliarvi. Non è davvero affar mio, anche se talvolta vi dico «Svegliatevi!"». L'affar mio è di far le cose mie, danzare la mia danza. Se ne traete vantaggio, bene; sennò peggio per voi! Come dicono gli arabi, «La pioggia è sempre la stessa, ma fa crescere i roveti nella macchia e i fiori nei giardini».

 

MESSAGGIO A QUELLI CHE USANO IL TERMINE “COMPLOTTISTA”

 ... GOMBLOTTISTA ...

1-Come mai se Alberto Stasi dice che qualcuno è entrato in casa ed ha ucciso la sua fidanzata nessuno indica come “complottisti” gli investigatori e gli inquirenti??? Sono lì a misurare i passi, a cercare le gocce di sangue sui pedali della bici, il DNA, a fare ipotesi su ipotesi perchè i conti non tornano, eppure NESSUNO gli dà dei complottisti. Bastava credere alla teoria del ladro no? (vale per Franzoni, Mamma di Loris, Erika e Omar, Rosa e Olindo ecc ecc)

2-Se conosceste il gioco degli scacchi, capireste che per vincere bisogna calcolare le proprie mosse e le possibili risposte dell’avversario; i professionisti di questa disciplina riescono a calcolare svariate possibili azioni e reazioni, ed una volta vinta la partita non si sentono dare dei “Complottisti dall’avversario”. “possibile che hai fatto tutti quei calcoli??” SI CHIAMA STRATEGIA.

3-Quando guardate Dynamo o Angel oppure un qualsiasi altro illusionista non credete davvero alla “magia”, vi dite che c’è il trucco, e magari riguardate il filmato per scoprirlo; però non gli date del complottista, sapete che vi mostra una cosa con una mano, ed invece con l’altra fa il trucco, e spesso hanno dei complici tra il pubblico, e loro sono forse complottisti?

4-Ogni stato ha dei SERVIZI SEGRETI, ed in quanto tali agiscono “per il nostro bene” (si spera) in segreto! Di certo non mettono in prima pagina le loro intenzioni. Allora perchè vi scandalizzate tanto e vi agitate gridando “complottisti” quando è proprio parte integrante di ogni stato avere un reparto che agisce nell’ombra, è palese che ci sia qualcosa di NON DETTO, ed è palese che qualcuno voglia indagare.

5-Vi ricordo inoltre che abitiamo nello stato che ha CONIATO il termine “STRAGI DI STATO” perchè è stato dimostrato dopo anni e grazie alla ricerca della verità di alcuni giornalisti e magistrati EROI, che a volte nell’ombra, alcune mele marce all’interno delle istutuzioni miravano al potere grazie ad atti sovversivi di stampo terroristico.

6-Di rispetto per i morti poi, visto che vi agitate tanto con questa frase in bocca, forse ne abbiamo più di VOI, perchè cerchiamo di capire la verità, e cerchiamo di capire il perchè siano morte delle persone innocenti, per volere di chi e per ottenere quale risultato. Non è cercando la verità che si manca di rispetto ai morti, non è facendo ipotesi che si manca di rispetto ai morti; si manca di rispetto ai morti QUANDO SI SCRIVE R.I.P. E POI CE NE SI DIMENTICA IL GIORNO DOPO COME SE NULLA FOSSE.

7-Vi ricordo inoltre che Giulio Cesare è morto per un “complotto” ordito dal figlio, “Gesù Cristo” per un complotto ordito da Giuda e tanti altri (cleopatra, kennedy, mussolini, che guevara ecc ecc)… la storia è piena di “complotti” solo che se li studiate al passato allora è STORIA, mentre se ne parliamo al presente ci additate come “complottisti”

8-Può essere che a volte le teorie sembrino o siano strampalate, ma la storia insegna che fino a poco tempo fa la terra era piatta, e chi diceva il contrario veniva additato come pazzo, quindi prima di giudicare certe teorie SBAGLIATE o STUPIDE bisogna sempre avere il buonsenso di non dare nulla per scontato. I COMPLOTTISTI come li chiamate voi, hanno sempre il BENEFICIO DEL DUBBIO, e spesso si argomentano prima di dire la loro. Dietro ai loro “complotti” c’è sempre un ragionamento.

Concludendo, mi sono stufato di venire additato con un termine Negativo solo perchè non credo a tutto ciò che la televisione mi dice, mi hanno insegnato fin da piccolo a diffidare della TV, e mia madre, quando facevo i capricci e mi giustificavo dicendo “LO FANNO TUTTI” mi chiedeva sempre “ma se tutti un giorno si buttassero nel fosso, lo faresti anche tu?”

CERTO CHE NO! Forse non sarò un pozzo di scienza, ma di sicuro IO PENSO CON LA MIA TESTA, posso sbagliare certo, ma sbaglio IO, e non perché LO FANNO TUTTI!

Grazie dell’attenzione.

E state svegli, che chi dorme non piglia pesci, anzi gli rubano quelli ha ha nella rete.

FONTE

IL COSPIRAZIONISMO FA PARTE DELLA COSPIRAZIONE?

Questo articolo tocca un tema delicato e rilevante. Lancia l’ipotesi che il cosiddetto cospirazionismo – cioè quel sistema di pensiero strutturato che fa discendere i mali del mondo da una longa manus nascosta, malevola ed ingannatoria che persegue interessi egoistici, di lucro e potere – possa, in qualche modo, far comodo al sistema. Se il venire a conoscenza di determinate informazioni ci lascia nella rabbia, nella frustrazione, con un implacabile senso di vuoto e di impotenza, allora esso diventa funzionale agli scopi del Governo mondiale Occulto, che potrebbe perfino essere interessato alla sua divulgazione.

Non basta propendere alla Verità soltanto a livello concettuale ed informativo; occorre saper trasformare le informazioni sensibili – a volte persino sgradevoli e disturbanti – in propositi costruttivi e in atteggiamento positivo. Solo se, nel profondo centro del nostro essere, riusciamo a non farci colpire nè coinvolgere dalla parte oscura degli accadimenti planetari, potremmo assurgere
autenticamente al ruolo di costruttori di pace e di bene. Finchè invece perdureremo nel nostro senso di rabbia e di protesta contro il sistema, che ci piaccia o no, saremo di grande utilità energetica per quegli stessi piani oscuri che ci proponiamo di combattere.

In coda all’articolo, riportiamo un breve monologo audio nel quale questi concetti espressi sono innalzati su un piano metafisico ancora più elevato. L’osservazione centrale è: “Siamo sicuri che il cospirazionismo non sia che una semplice enorme
eggregora energetica, una forma pensiero condivisa collettivamente?”. In tal caso, più la si “conosce” più ne si fa parte. Forse è per questo che i maggiori conoscitori e teorici del cospirazionismo – quelli che dipingono il mondo a tinte così fosche e sono così propensi a vedere ovunque controllo e la manipolazione – potrebbero essere considerati a ragione come appendici funzionali del sistema che credono di denunciare. Come diceva Robert A. Wilson, “Il vero segreto degli Illuminati, è che tu non sai di farne parte.”

Di certo, l’unico modo i non farne parte, è rimanere imperturbabili nella Luce, proseguendo le nostre vite costruttivamente centrati nella positività, in un incessante cammino verso il continuo perfezionamento di noi stessi e del mondo. Spesso i cospirazionisti, quelli che “sanno” chi muove le fila del mondo, scherniscono gli altri con l’epiteto di positivisti, sciocchi, giulivi e illusi, perchè tanto “faremo tutti la stessa fine, quella già decisa e prestabilita da coloro che governano occultamente il mondo”. Ebbene, forse adesso possiamo capire il perchè di tali affermazioni, ora sappiamo da che parte stanno: loro invece, forse non l’hanno capito ancora.

di Leopoldo Antinozzi

Perché oggi si parla tanto di cospirazionismo, dando in pasto alla massa incolta, soprattutto quella televisiva, verità che a tutta prima sembrano così scomode al potere? È mai possibile che vogliano svegliarci improvvisamente dal nostro letargo? A chi giova parlarne? Siamo di fronte a ciò che troppo superficialmente viene definito il processo rigenerativo della disclosure, oppure si tratta di un affinamento della strategia del potere per un’ulteriore e più radicale manipolazione mentale?

L’ispirazione per proporre le seguenti riflessioni mi è venuta da un amico che mi riferisce il fatto che la programmazione televisiva di History Channel tocca spesso argomenti scottanti come la presenza occulta nella storia umana di società segrete come quella degli Illuminati.

Com’è possibile, mi chiedeva il mio amico, che un canale televisivo di larga diffusione ci conceda il privilegio di mostrarci determinate verità di natura cospiratoria, ancora sconosciute alla maggioranza, che dovrebbero essere assai scomode per chi detiene il potere globale? Tanto più che provengono da network televisivi, di assoluta dominanza sul pubblico mondiale, molto vicini, se non dirette emanazioni, di quegli imperi economici, politici e mediatici che li controllano?

Questo, a prescindere da come in genere vengono trattati in televisione i temi legati al mistero, per cui prima si avanza una serie di ipotesi del tutto credibili, per poi alla fine rimangiarsi tutto, ponendo la questione solo sul piano delle mere ipotesi speculative. Cosa di cui anche la nostra televisione italiota è maestra con programma assai seguiti come “Misteri”.

Sta di fatto che l’effetto ottenuto sul pubblico, comunque, è quello di offrire degli squarci tanto inediti, ma ormai non più di tanto, quanto inquietanti, sugli aspetti nascosti della nostra storia. Quel che negli anni passati era tacciato per bieca e ingenua dietrologia cospirativa, prerogativa di poche menti paranoiche, ormai sta diventando un
argomento ufficiale di dominio pubblico. In questo contribuiscono anche gli eventi concreti, sempre più minacciosi e angoscianti, che caratterizzano le notizie degli organi di informazione, che non possono che confermare indirettamente l’intervento di una potente ed oscura longa manus che dirige tutto, dietro il palcoscenico della realtà storica.

Due considerazioni. La prima è banale: il vero potere è e rimane nascosto, altrimenti che potere è? Se si parla tanto degli Illuminati, oppure del gruppo Bilderberg, che tra un po’ verrà citato anche nei programmi di ricette gastronomiche, è perché si è deciso di addebitare a queste, o simili compagini, tutte la responsabilità degli eventi. Evidentemente chi sta loro dietro, sia sul piano materiale che su quello di altre realtà dimensionali, si sente così sicuro che non viene minimamente toccato dal dare in pasto al pubblico certe informazioni. In fondo la domanda “
chi c’è dietro?” è una questione sempre pertinente, ma anche irrisolvibile data la struttura gerarchica pressoché infinita del osmo.

La seconda considerazione è meno banale e vale la pena meditarci sopra. Quel che appare in questi tempi è che il potere abbia compiuto un notevole salto di qualità nella manipolazione di massa delle menti. Ormai si punta direttamente non solo a controllare la conoscenza, ovvero i pensieri della gente, ma anche e soprattutto la loro anima. Indipendentemente dal significato da attribuire a questo termine astratto, che ha un senso diverso per ogni individuo, a seconda del proprio credo religioso od esistenziale, con anima intendo l’aspetto più sostanziale della nostra vita, l’energia vitale delle persone, quella che determina, in un modo o nell’altro, la qualità stessa della propria coscienza.

Mi spiego meglio. A chi giova veramente il portare a conoscenza che tutto è manipolato, che tutto ciò che ci hanno raccontato, a cominciare dalla scuola, è solo il frutto di una infinita serie di menzogne? Ci sono due possibili risposte a questo genere di informazioni, entrambe estremamente funzionali a chi dirige il gioco.

Ci sono quelli che sembra abbiano scoperto chissà cosa, vedono che finalmente qualcuno dice come stanno realmente le cose, si sentono completamente d’accordo e rispondono con un sentimento di grande indignazione ed hanno quindi la reazione di schierarsi da una parte, contro i manipolatori cattivi. Il risultato è quello di creare
un’ulteriore separazione tra gli uomini, un’altra divisione tra bene e male, inaugurando un altro conflitto su cui dominerà ancora meglio chi lo gestisce attraverso il famigerato dividi et impera. Il che implica, prima ancora di questo, una separazione interiore, perché la rabbia divide dentro e toglie la possibilità di esprimere amore e accettazione di sè stessi e dell’altro.

Ci sono poi gli altri che invece si sentono annichiliti da queste rivelazioni, ammutoliscono, sono così sconvolti da creare un pericoloso vuoto dentro di loro. Si dicono: ma allora io dove ho vissuto fino ad oggi? Se ho basato tutta la mia vita su questo ed ora mi dicono che non è vero niente, con che cosa lo sostituisco? La sensazione è quella di venir derubato di tutto, tutto ciò per cui ho costruito la mia vita.

Il risultato in entrambi i casi è quindi la
paura, il vuoto, la frustrazione, la rabbia e il conflitto. Occorre molto equilibrio interiore per digerire e metabolizzare certe rivelazioni; soprattutto occorre che insieme alle informazioni mi si dia qualcosa che possa riempire e sostituire immediatamente il vuoto terribile che si viene a creare, dentro e fuori di me.

Se mi dici come stanno veramente le cose e poi
non mi dai gli strumenti per gestire queste informazioni in modo da farmene una ragione e soprattutto per dirigere la mia energia in senso costruttivo nella mia vita, il risultato è devastante, perché distruggi il mio entusiasmo, la mia voglia di vivere per uno scopo, annichilisci la mia energia vitale per dirigerla verso quelle emozioni che possono essere solo cibo per energie sterminatorie.

Se per esempio oggi si insiste molto, da parte di numerosi fonti, che Gesù Cristo è tutta un’invenzione di certe elites politiche, che i vangeli sono stati radicalmente modificati ad hoc, che tutto ciò che ha sempre predicato la Chiesa era funzionale alla manipolazione mentale [
clicca per approfondire, n.d.H.], e poi non si dice che prima ancora di essere eventualmente una figura storica, il Cristo è il simbolo di un’energia spirituale cosmica, l’energia cristica, appunto, che agisce nella storia e all’interno di ciascuno di noi, e che esistono modi e pratiche per entrarvi concretamente in contatto a livello interiore, si sta facendo solo un’operazione di un’ulteriore riduzione in schiavitù della nostra sovranità individuale.

Ma in fondo il discorso che dietro la storia ufficiale ci siano entità ed energie che l’hanno sempre guidata e controllata, non è uguale alla lezione data fin dai primi del Novecento dalla psicoanalisi, in base alla quale l’Io cosciente crede di fare liberamente le sue scelte di vita, ma si illude perché dietro c’è un inconscio che conserva traumi, nevrosi e quant’altro e che dirige realmente il corso della sua esistenza?

Se ad una persona perfettamente integrata nella società, che ha il suo lavoro, la sua famiglia, le sue sicurezze, cominci a istillargli insistentemente il dubbio che la sua libertà di scelta è solo
un’illusione, sfruttata da una parte di sé che lo ha sempre condizionato, non si fa un’operazione distruttiva che porta quella persona ad entrare in crisi? Sarebbe questo il risultato, se un intervento del genere non fosse attuato in un setting analitico dove l’analista continuamente e accuratamente provveda ad equipaggiare il paziente di strumenti idonei a gestire la situazione sul piano della propria consapevolezza.

Vien da sé che la capacità di approfondire i contenuti rimossi della propria coscienza rende anche possibile la facoltà di tradurli in una maggiore intelligenza di leggere gli eventi della società e della storia.
Le due ricerche, quella esteriore e quella interiore, devono sempre viaggiare insieme. È violento, scorretto, immorale, pretendere che l’una via sia esplorata senza l’altra.

Possiamo dunque comprendere bene quale possa essere la strategia brutale e spietata di dare in pasto alla massa impreparata del pubblico televisivo certe pseudo-verità che, lungi comunque dall’essere complete, sono solo funzionali alla solita e inveterata volontà del potere di dominare sempre più profondamente sulle persone.

Niente è nefasto per l'evoluzione!
Monique Mathieu - 18/06/2013

"Su questo mondo e in questo universo si sono infiltrati degli esseri che non appartengono a questo universo perché la terra e altri pianeti hanno aperto loro le porte. Queste entità indesiderabili, che hanno frenato l'evoluzione umana, non esisteranno più sugli altri mondi di terza dimensione.

Un essere umano, quel che sia, non è malvagio in se stesso! E' sempre manipolato da una forza o da un'altra. Credete sinceramente che i governanti attuali sono liberi? Essi sono manipolati! Credete che coloro che manipolano i vostri governanti non siano, anch'essi, manipolati?

A partire dal momento nel quale c'è manipolazione, c'è mancanza di libertà e alterazione della coscienza. Questi esseri che sono apparentemente nocivi per la vostra evoluzione, cioè coloro che conducono questo mondo e lo organizzano così male, hanno ugualmente un immenso potenziale d'Amore in loro, ma è oscurato dal desiderio del potere.

Chi inculca in loro questo desiderio di potere? Chi suscita in loro questo desiderio sfrenato per il denaro, il denaro anch'esso un intermediario per accedere al potere?

Di cosa beneficiano loro? Loro beneficiano dal nutrimento che ricavano dall'energia di tutta la sofferenza umana! Quando ci sono delle guerre, quando c'è moltissima sofferenza, certe entità non fisiche, entità d'energia si nutrono di questa sofferenza, di questa tristezza, di questa violenza!

Cosa bisogna fare per far cessare ciò? A partire dal momento nel quale voi ne avete coscienza, non bisogna più nutrire i vampiri energetici che sono queste entità che, adesso e sfortunatamente, si nutrono sempre più della sofferenza dell'umanità.

In questo momento, essi si gonfiano ancora e ancora, la il giorno il quale voi deciderete di non nutrirli più, loro non esisteranno più, almeno non esisteranno più su questo mondo e in questo universo; essi andranno presso altri mondi, in altri universi dove potranno nutrirsi di queste energie.

Tutto ciò che emana emozionalmente dall'essere umano è un'energia, che sia un'energia positiva che vi eleva o un'energia negativa che vi abbassa e che da di voi degli esseri in grande sofferenza. In permanenza, dagli esseri umani emanano energie che nutrono altre energie, quindi provate il più possibile a prendere coscienza che più voi siete depressi, rivoltosi, tristi, sofferenti (moralmente o psichicamente) più voi donane "da mangiare" a queste entità totalmente indesiderabili su questo mondo.

Quando voi compirete la transizione, queste entità, ben evidentemente, non potranno accedere al nuovo mondo, alla nuova dimensione che gli sarà totalmente proibita. Gli esseri umani viventi attualmente sulla Terra che, in un sol colpo, si ritroveranno in un'altra dimensione con un'altra coscienza, saranno molto sorpresi di ciò che sono potuti essere; essi ne saranno terribilmente infelici, e con tutte le possibilità che saranno le loro in quel momento, proveranno a compensare, i loro comportamenti, tutto ciò che essi hanno potuto vivere e far vivere di difficile, di distruttivo, di negativo nella loro antica dimensione, nella loro vecchia vita.

Su questo mondo, voi avete dimenticato ciò che voi siete potuti essere, voi avete dimenticato tutte le vostre esperienze, e quando lascerete il piano della materia vi ritroverete la memoria di tutto il vostro vissuto, di tutto ciò che voi avete vissuto nel bene e nel meno bene, e che voi siete il vostro solo e unico giudice. Nessuno vi giudicherà perché nessuno ha il diritto di giudicarvi! E' la vostra anima che vi dirà: "tu hai compiuto tale gesto, tu non avevi coscienza della sofferenza che provocavi, allora ora dovrai riparare i tuoi errori attraverso tutto l'Amore che potrai donare attorno a te, quel che sia il mondo ne quale ti troverai".

Effettivamente, su questo mondo, nell'epoca attuale, ci sono molte coscienze "scure" o non accese, c'è molta dominazione attraverso il potere e il denaro. Ciò non durerà, perché i sistemi che queste coscienze hanno stabilito da molte centinaia di anni crolleranno, perché nell'energia che stanno integrando sempre più la Terra e gli uomini, non ci sarà più posto per certi esseri, non ci sarà più posto per il potere sfrenato, perché la fraternità e l'Amore nascono sempre più nei cuori degli uomini.

Più voi avvicinerete al periodo del salto totale, cioè al salto nella quinta dimensione, al salto durante la transizione, più voi sentirete e vivrete questo nuovo stato dell'essere. Non avete bisogno di preoccuparvi! Coloro che hanno commesso azioni di dominazione, di violenza, di distruzione, dovranno comprendere le loro azioni, e siate certi che saranno molto più infelici di quanto pensate quando tutto ciò sarà rivelato alla loro coscienza.

Mai più, su alcun mondo, ci sarà della sofferenza come quella che gli esseri umani hanno vissuto su questo mondo. Perché i conduttori del mondo, le Grandi Gerarchie, hanno accettato che ci siano sette miliardi di individui su questo mondo, dove forse tre miliardi tra di loro soffrono la fame o hanno una disarmonia profonda? Perché ciò è stato accettato?

Voi potreste dire: "non è normale, non è logico far venire così tante anime su questo mondo affinché subiscano questa fine di ciclo talmente difficile!"

Noi diremo così: ciò è stata una grazia, un regalo straordinario che è stato fatto a tutte le anime che si sono potute incarnare in questo periodo eccezionale, in questa fine di ciclo che vive attualmente l'umanità. C'è un'elevazione della coscienza attraverso la sofferenza e ugualmente attraverso tutte le energie che l'anima, la coscienza umana e la materia dei vostri corpi integrano e integreranno.

E' una grande spinta donata all'evoluzione delle anime, all'evoluzione delle coscienze! E' realmente un immenso regalo fatto a tutte le anime che hanno preso corpo su questo mondo. Su questo mondo, sono venute delle anime provenienti da tutto il vostro universo, non solamente dai mondi di terza dimensione ma anche da mondi molto più elevati. Certe anime che avevano totalmente finito il loro periplo nella materia sono venute per aiutare gli altri e anche per confrontarsi con difficoltà inimmaginabili di questa fine di ciclo.

Tutto è esperienza che fa crescere. Niente è nefasto per l'evoluzione! Tutto ciò che voi vivete vi conduce sempre più in alto nella vostra propria evoluzione!

Sappiate che tutto agisce, qualsiasi cosa sia, genera la legge di causa-effetto, e non solo su questo mondo, ci sarà da qualche altra parte. La vita è eterna, la vita non è bloccata a settanta, ottanta o cento anni! Cosa rappresentano cento anni di vita su questo piccolo mondo, nei vostri piccoli corpi, nella materia in rapporto all'eternità? Assolutamente niente! Ma voi donate a volte talmente, talmente importanza alla vostra vita!

Ovviamente, voi dovete amare la vita, dovete rispettarla, ma bisogna che voi comprendiate che voi siete eterni, che voi avete l'eternità per apprendere, che voi avete l'eternità per evolvere, che voi avete l'eternità per imparare e crescere nell'Amore Universale".

Le 10 regole d’oro per la consapevolezza.
19  giugno 2013 

La vita quotidiana è il nostro campo d’espressione e di sperimentazione della nostra Vera Natura Olospirituale.

1° Regola- Ricordarsi sempre che la nostra “Vera Natura” è “Spirituale” e pertanto “Sana” e “Saggia”.

Tutto ciò che esiste è “stato-parte integrante” dell’ASSOLUTO. Nel “non tempo-eterno presente” tutti gli stati di evoluzione, tutti ciò che percepiamo come tempo, esiste contemporaneamente. Per la psicologia spirituale l’origine-finalità dell’Uomo è nel suo Spirito. La psiche, il corpo e tutto il creato sono gli strumenti-maestri messi a sua disposizione dal Divino per sperimentare e ritrovare, attraverso la vita terrena, la propria natura spirituale. Il Divino è di natura Unipolare: senza dualità, senza conflittualità, senza negatività. Lo Spirito, emanazione-stato dell’ASSOLUTO, esiste contemporaneamente alla sua proiezione materia-psiche ma non è sensibile alla dualità. Non può subire la sofferenza, non può avvilirsi, non può regredire. La maggiore sofferenza dell’Uomo nasce dal fatto che non è consapevole della sua perfezione spirituale perché lo strumento attraverso il quale si sperimenta è di natura duale. Di fatto tutto ciò che è composto di materia subisce fatalmente l’effetto della bipolarità senza la quale essa non esisterebbe. Per la materia, l’alternanza delle polarità, o piuttosto la ciclicità insita nel movimento atomico, è sorgente di vita. Senza la bipolarità non esisterebbe la materia. Il nostro Spirito si esprime attraverso un cervello e un corpo composti di materia. Se lo Spirito si è identificato nella fisicità, non può sottrarsi alla ciclicità, alla dualità, alla conflittualità.

2° Regola- Ricordarsi sempre che “Ciascuno di noi è in assoluto il centro del proprio Destino e che tutto ciò che gravita intorno a noi ne è il perfetto strumento-maestro e che, essendo questo vero per ognuno, noi siamo contemporaneamente lo strumento-maestro del Destino altrui”

Potremo definire il Destino come “il programma che il nostro Spirito, in totale accordo con il Divino e il Suo piano, a scelto per questa vita prima di scendere nella materia, prima di nascere”. Questa è sicuramente la più importante Legge da assimilare con la mente e soprattutto con il cuore. Purtroppo la maggiore parte degli Esseri, identificati con la loro dimensione psichica e fisica (egocentrismo), sono consapevoli solo della prima parte di questa legge e pertanto pretendono che tutti gli altri si conformino al loro punto di vista. Ciascuno di noi, nel suo Spirito, è un figlio dell’ASSOLUTO ed è stato mandato da Lui nel mondo materiale, per sperimentare uno specifico aspetto della Sua Natura. Il nostro compito sulla terra non riguarda soltanto una nostra personale esperienza ma fa parte della necessità dell’intera Umanità e lo dobbiamo affrontare per conto di chi ci ha mandato, l’ASSOLUTO stesso. Perciò possiamo essere certi che tutto quello che succede nella nostra vita corrisponde a ciò che la nostra evoluzione-sperimentazione richiede. Questa certezza ci può dare una totale fiducia nell’ASSOLUTO-DIVINO e nel proprio Destino.

3° Regola- Ricordarsi sempre che il senso delle cose è nel “sotto testo”, non nelle apparenze.

Le apparenze sono l’aspetto fisico, emotivo e mentale della natura Umana e l’interpretazione limitata che ne facciamo dal nostro punto di vista Egotico. Ciò che viviamo quotidianamente è in realtà una messinscena, un laboratorio dove sperimentare come la nostra natura spirituale si esprime attraverso la materia. E’ la vita quotidiana che ci permette di riscoprire e assimilare le leggi fondamentali della Spiritualità portandoci a riconoscerci nel nostro Spirito. Ma la vita quotidiana è solo una parte della vera vita. Ci sono numerosi piani di interpretazione possibili della pseudo realtà materiale. A mano a mano che innalziamo il nostro punto di vista, la prospettiva dalla quale percepiamo una data situazione cambia e possiamo scorgere elementi invisibili in precedenza. Così, col passare del tempo, il significato di un’esperienza può cambiare. Ma finché rimaniamo identificati con la nostra manifestazione terrena materializzata, la nostra interpretazione del senso della vita rimane ottusa.

4° Regola- Sentirsi sempre all’altezza delle proposte del Destino.

Se l’ASSOLUTO possiede veramente l’onnipotenza, l’onniscienza e l’onni-presenza, nulla di ciò che esiste può essere esterno a Lui e quindi nulla è sbagliato, cattivo o demoniaco. Le nostre sofferenze sono l’effetto di un’interpretazione errata della realtà Divina. La reinterpretazione del nostro vissuto in una chiave positiva ed evolutiva ci porterà a vivere costruttivamente le esperienze che il Destino ci propone. Attraverso di esse l’ASSOLUTO ci offre l’occasione di prendere consapevolezza di ciò che siamo capaci di fare, ciò per cui siamo pronti. Nulla di quello che viviamo può essere punitivo. Non c’è nessuna necessità per l’ASSOLUTO di rimproverare l’Uomo, il Suo figlio amato, o di umiliarLo per ciò che non riesce ancora a capire. Non siamo mai abbandonati a noi stessi. L’ASSOLUTO è sempre presente vicino a noi, dentro di noi. Di continuo Esso ci dà la forza e il sapere necessario per realizzare ciò che ci chiede di compiere. E’ il non ricordare questa dolce presenza dentro di noi che fa si che perdiamo la fiducia in noi stessi e nella vita.

5° Regola- Non identificarsi mai con le proprie esperienze né con le fantasie costruite intorno a queste; le esperienze, i sentimenti, i pensieri, il corpo, le malattie sono nostre, ma noi non siamo loro.

Poiché siamo stati abituati, per millenni, a una interpretazione errata della realtà Divina, abbiamo accumulato nell’inconscio la convinzione che tutto debba funzionare in modo sbagliato e non lasciamo nessuno spazio a un’interpretazione diversa. Poiché siamo Spiriti mandati a compiere una missione in terra, missione alla quale, ricordiamolo, abbiamo liberamente aderito, non dobbiamo rifiutare il compito ma non per questo dobbiamo cadere nel tranello di credere di essere il nostro corpo, le nostre emozioni, i nostri pensieri in genere. Poiché queste si dimostrano sorgente di sofferenza, noi ci convinciamo che questa sia la nostra unica sorte possibile. Alimentiamo queste aspettative di forza negativa senza renderci conto che sono loro che condizionano la nostra vita quotidiana. Anche se esiste in noi l’aspirazione a una vita serena e felice, nostalgico ricordo della perfezione Spirituale nella quale siamo tutti amorevolmente uniti, la convinzione di non meritarci questa felicità è più forte e viene a distruggere qualunque possibilità di realizzarla. Ogni nuova interpretazione negativa (e ogni giudizio) del vissuto va a potenziare, nell’inconscio, la forza che genera la sofferenza.

6° Regola- Osservare sempre con distacco le paure, le illusioni, il peso del passato, le dipendenze, le negazioni, i vittimismi…. e permettersi di esserne liberati.

L’identificazione con le interpretazioni errate crea, nell’inconscio, dei nuclei d’energia-pensiero che possiedono il loro “istinto di sopravvivenza” corrispondente psicologico alle forze di coesioni atomiche, molecolari e organiche. L’imposizione di un pensiero fortemente positivo, per controbilanciare l’impatto negativo delle false interpretazioni, rischia di generare delle reazioni di autodifesa da parte dell’inconscio perché mettono in pericolo l’immagine istintiva che abbiamo di noi stessi: la nostra “personalità”. Quindi le espressioni come “devo” o “voglio” rappresentano un ulteriore pericolo perché sono il segno di non amore per “ciò che si è”, per “ciò che si vive” oggi. Il bisogno primordiale dell’Essere Umano e di tutto ciò che esiste, è di essere amato per “ciò che è”, non per quello che “dovrebbe” essere. In questo possiamo vedere un altro effetto della nostalgia della perfezione Spirituale nella quale siamo perfettamente consapevoli di essere amati dal Padre-Madre nostro. Ogni parte di noi, che sia fisica o psicologica, risente dello stesso bisogno. Ma, se l’esperienza Spirituale che dobbiamo acquisire sulla terra è quella dell’amore incondizionato per qualunque manifestazione dell’ASSOLUTO, non dobbiamo negare il nostro stato attuale, lo dobbiamo osservare con neutralità, cioè senza giudizio, senza critica, senza negazioni, fino a riconoscergli il diritto di “esistere” visto che ora “è” e di dargli l’amore del quale ha bisogno per poter riconoscersi di nuovo figlio dell’ASSOLUTO. Questo riconoscimento di “ciò che è” genera una possibile collaborazione, tra noi, gli altri o le nostre singole parti, orientata al cambiamento. Le paure, le illusioni, il peso del passato, le dipendenze, le negazioni, i vittimismi sono proprio il risultato di queste errate interpretazioni ma, anche se nella nostra infanzia il giudice era esterno a noi, oggi esso è stato incorporato e nessuno, al di fuori di noi, può darci il diritto di lasciare andare via il negativo accumulato. In questo, solo la consapevolezza della realtà Spirituale ci sarà d’aiuto. Oggi ciascuno di noi è responsabile del proprio divenire e ci dobbiamo dare il diritto, il permesso, di superare gli inganni. La nostra cultura sociale e la morale religiosa pretendono troppo da noi. Dobbiamo dimostrarci sempre bravissimi, non è permesso sbagliare. Ma come pretendiamo da noi un tipo di perfezione non raggiungibile, la constatazione quotidiana della nostra incapacità ci avvilisce e ci rende sempre meno in grado di progredire. La perfezione raggiungibile dall’Uomo Spirituale è l’accettazione della sua limitatezza in quanto Uomo materiale. Il “permettersi” di lasciare andare le illusioni e il “permettersi” di recuperare le capacità d’amore, di pace, di comprensione, di dolcezza, insiti nel nostro Spirito risulterà un mezzo meno coercitivo di trasformazione e quindi darà maggiori risultati.

7° Regola- Non vergognarsi mai di quello che si vive, che si pensa o percepisce perché siamo limitati dalla dualità della materia attraverso la quale dobbiamo esprimerci e dalle interpretazioni errate che abbiamo accumulato nel tempo.

Se il nostro Spirito potesse esprimersi direttamente nel mondo materializzato e se non esistesse un “inconscio” pieno di errate interpretazioni accumulate attraverso i secoli (connessione inconscio personale-inconscio collettivo), potremmo ritenerci totalmente responsabili di quello che viviamo quotidianamente. Ma queste non sono le condizioni nelle quali ci troviamo oggi: l’unipolarità del nostro Spirito è stata divisa durante la discesa nella materia e siamo approdati in un’Umanità profondamente identificata con l’errata interpretazione della sua storia. Il compito è arduo e per nessuno è possibile risolverlo in tempi brevi. Ogni giorno la vita ci dimostra la nostra relativa imperfezione e la nostra sofferenza sarà proporzionale a quanto avremo preteso da noi stessi. Più avremo preteso più la nostra disillusione sarà grande. Se abbiamo scelto, insieme all’ASSOLUTO, di venire sulla terra lì dove siamo ora, è perché l’Umanità aveva bisogno di noi proprio in questo posto, in quest’epoca e in questa circostanza socio-economico-politico-razziale-religiosa. Il concetto del “tempo che passa” e l’impressione che non faremo mai abbastanza in fretta per risolvere tutto ciò che la vita ci propone, ci carica da un’ansia anch’essa improduttiva. Ma se abbiamo fiducia nell’ASSOLUTO ci accontenteremo, ogni giorno, di affrontare ciò che si presenta. Fissandoci piccoli traguardi, le nostre probabilità di riuscita saranno maggiori e se, inizialmente, non ce la facciamo, la disillusione della disfatta sarà minore e ci sarà più facile riprenderci dalle nostre ferite. Dobbiamo anche ricordare che la nostra facoltà di “pensare” è limitata dalla materia e dalla funzionalità del nostro cervello. Esso è di fatto lo strumento per mezzo del quale vengono decodificati i messaggi in provenienza sia dal corpo, che dal mondo emotivo e da quello intellettivo ma anche da quelli provenienti dal nostro Spirito. Questi ultimi sono percepiti come intuizioni di “ciò che sarebbe giusto fare” in una particolare circostanza ma purtroppo la nostra cultura ha spesso castrato questa capacità: l’ascolto della voce degli Dei. Così, il più delle volte, ci troviamo a fare proprio il contrario di quello che sarebbe “spiritualmente giusto”, cioè conforme alla necessità spirituale dell’Umanità. Visto che l’espressione terrena del nostro Spirito dipende dalla salute fisica del nostro cervello e del nostro corpo, è dovere nostro amarli e curarli dignitosamente. Essi sono il tempio dello Spirito e come tali vanno onorati senza identificarci in loro.

8° Regola- Non sentirsi mai colpevoli per ciò che si fa vivere agli altri se la nostra “intenzione” è amorevole.

Partecipiamo a un lavoro collettivo; la nostra evoluzione dipende da quella degli altri come la loro dipende dalla nostra. Siamo lo strumento-maestro del Destino altrui e quello che siamo è in perfetta relazione con ciò di cui gli altri hanno bisogno. A patto di desiderare veramente di partecipare all’evoluzione comune e di accettare il compito che ci è stato dato, non siamo responsabili di quello che facciamo vivere agli altri; la nostra limitatezza è relativa alla loro. L’Armonia Spirituale non corrisponde sempre a quello che chiamiamo riuscita sociale, economica o affettiva. L’Armonia Spirituale è il riconoscimento del Piano Divino e la nostra sintonizzazione con Esso. Il Piano Divino è ciò che possiamo trovare di più bello e di più soddisfacente; conformarvisi è la più grande realizzazione raggiungibile. Partecipare a quello che la vita ci propone, interagire con gli altri, servire e amare o permettersi di essere serviti e amati quando è il caso, questo significa armonizzarci col Piano dell’ASSOLUTO.

9° Regola- Non incolpare nessuno di quello che succede ma ringraziare ogni cosa, situazione e persona per il messaggio-insegnamento che ci porta.

Anche gli altri, come qualunque cosa succede intorno a noi, sono strumenti-maestri del nostro Destino. La loro consapevolezza è relativa alla nostra e ci portano sempre l’occasione di prendere conoscenza di quello che siamo oggi, del nostro livello di evoluzione, del ruolo che l’ASSOLUTO ci ha affidato. Pertanto nessuno può essere ritenuto colpevole di quello che fa; ognuno esprime, in ogni circostanza, il meglio che può.

10° Regola- Dare Amore e Fiducia a ognuno, noi compresi.

Tutto partecipa a un piano comune. Nulla di ciò che esiste, o succede, è al di fuori della Volontà Divina. La vita serve a osservare, conoscere e sperimentare il senso profondo della vita stessa e delle Leggi Spirituali che sono nascoste dietro a essa. L’Amore e la Fiducia sono le uniche forse che possono cambiare qualcosa perché sono forze dolci, non coercitive; non provocano reazione o resistenza se sono offerte senza essere imposte. Si! Il vero Amore non s’impone; Esso sa starsene in disparte, non ha fretta, non incolpa. Un bacio imposto fa più male di un pugno; una pace imposta fa più male di una guerra. Una dolce benedizione, pronunciata nel nostro cuore, da lontano, è più efficace di qualunque affettata, pietosa dimostrazione d’amore. In fine, questo Amore e questa Fiducia devono essere dati anche a noi stessi perché anche noi siamo un altro per gli altri. Ogni nuova cognizione deve essere sperimentata su di noi e sugli altri. Ciò che ci arriva dagli altri serve da specchio di ciò che è dentro di noi; ciò che scopriamo e maturiamo dentro serve da specchio di ciò che sono gli altri. Così gira la Vita: un andare e venire di situazioni, di occasioni, con i suoi alti e i suoi bassi, come la Ruota della fortuna, il numero dieci delle carte dei Tarocchi. Ma la Ruota, vista da lontano, è Una e Perfetta. La Vita, vista da dentro sembra imperfetta e crudele; staccarsene per osservarla da rispettosa distanza ci permette di scoprire la sua Infinità, Eterna, Divina Perfezione.

Lucien Bruchon
Fonte:
www.spiritualitaolistica.it

I "10 SEGNI" DI CHI SI E' SVEGLIATO E HA CAPITO..TU CI SEI?!?

Molti interpretano l’Apocalisse come la fine del mondo, ma in realtà è “rivelare”, la rivelazione di qualcosa che è nascosto. Su scala globale [il che non significa i piu’ , in questo Paese almeno…] è in corso un processo di risveglio. E’ tempo infatti di togliere gli strati di menzogne e raggiungere il cuore delle verità ultime.

Sarebbe molto pretenzioso affermare di conoscere tutte le verità dell’universo…ma così non è. Ogni giorno siamo sempre piu’ piccoli davanti a tutto cio’ che non sappiamo ancora.

Tuttavia diventa sempre piu’ chiaro giorno dopo giorno, quel che NON è vero. E solo con questa semplice “misura”, è possibile determinare se… sei tra coloro che hanno cominciato il risveglio

Qui i 10 segni con cui puoi verificare dove “sei”….

1. Sai che non c’è una differenza significativa tra i maggiori partiti politici (destra/sinistra): i dibattito “filosofico tra loro “potrebbe” sembrare diverso ma… le azioni non lo sono. Osservando le loro azioni dovresti aver compreso che non c’è una differenza significativa tra i partiti politici quando si tratta di fare, di agire sulle questioni piu’ importanti ….

2. Capisci che la Federal Reserve, o la BCE o banche centrali similari nel mondo…sono il motore dei problemi economici: la schiavitu’ del debito è la forza totalitaria che minaccia l’umanità e non è solo il burattino politico del momento o qualche trader avido di Wall Street. Quando un piccolo gruppo di persone puo’ creare ricchezza dal nulla e metterci sopra gli interessi, ha anche la capacità di schiavizzare il pianeta come fosse di sua proprietà, indipendentemente dal tipo di governo che il paese afferma di avere.

3. Sai che una “guerra preventiva” non è mai necessaria: quando ci rendiamo conto che l’autodifesa è la sola forma accettabile di violenza, allora diventiamo esseri umani risvegliati. Suggerire una Guerra solo perchè qualcuno è diverso da te o potrebbe costituire una minaccia in futuro… è semplicemente ridicolo. E quando mai bombardare i civili è qualcosa di umanitario? Nessuno lo penserebbe, se non quegli immorali che fan venire il voltastomaco e che sono gli unici a trarne profitto.

4. Sai che sei sistematicamente avvelenato, come, da chi e perchè. C’è da ammettere che c’è molto da imparare su come siamo segretamente avvelenati. Ma resta il fatto che lo siamo sistematicamente ed è molto probabile che avvenga per lo scopo deliberato di farci diventare stupidi, con l’obbiettivo finale di eliminare selettivamente la popolazione. Come si fa a pensare che c’è qualcuno di cosi malvagio da fare tutto questo a degli innocenti? Forse ti stai facendo questa domanda…. Beh, una volta che inizia a cercare la risposta a questo, sei ad un passo dalla illuminazione… (Intanto guarda anche QUI e QUI)

5. Comprendi che il governo non potrà mai legiferare sulla moralità nè i politici possono esserlo. Quando capisci che il ruolo del governo sarebbe solo quello di proteggere la tua libertà e lavorare per il benessere dei cittadini …allora ti sei risvegliato. Ci dovrebbe essere una sola legge che regola la moralità: non arrecare danno, non fare del male. Così è impossibile per il governo far rispettare la moralità con i fucili, le sbarre, le tasse..perchè tutto cio’ è chiaro che causa un grave danno alla tua libertà e la tuo benessere.

6. Sai che i mezzi di comunicazione di massa (i mainstream media ) sono posseduti e manipolati dalla elite al potere. Cala sempre più il numero di persone che ancora credono a cio’ che viene detto loro dai mezzi dell’establishment, come se fosse vangelo, persino quando anche accettano il fatto che sono pagati da e per i controllori della elite. Quando ti rendi conto che non sono altro che una macchina di propaganda e una forma di controllo mentale, stai facendo i passi per essere in grado di pensare criticamente oltre il messaggi scientifici che essi mettono in onda.

7.Sai che i tuoi vicini non sono i tuoi nemici anche se hai radicali divergenze ideologiche con loro. Questa è forse la cosa piu’ difficile da superare nel processo di risveglio. Ma è vitale comprendere che i tuoi vicini sono stati indottrinati ed ipnotizzati come il resto di noi, almeno fino al momento in cui qualcuno non arriva a far luce sulle incoerenze nei nostri pensieri e credi. La piu’ parte delle loro idee non sono le loro. Stanno soffrendo come il resto di noi. E’ giusto condannare le loro azioni se fanno del male, ma color che sono svegli alla verità dei fatti, non rinunceranno a diffondere la informazione che puo’ illuminare coloro che sono ancora nel buio. Nessuno di noi è nato “risvegliato” e tutti noi possiamo sempre imparare.

8. Sai che il gioco finale è UN UNICO MONDO e il controllo del pianeta Terra. Una volta che comprendi che il gioco finale per la classe dominante è avere un controllo completo sulle sfaccettature vitali della società, attraverso un governo globale, un’unica moneta mondiale, delle forze internazionali armate etc… vedrai semplicemente attraverso le menzogne e la propaganda che circonda persino gli eventi mondiali piu’ confondenti. Non tornerai piu’ a dormire, una volta che accetti completamente questa realtà.

9. Riconosci che ci sono poteri esoterici che manipolano il mondo fisico. Sia che tu sia una persona religiosa o spirituale, scientifica o un semplice curioso, troverai molte teorie su una forza invisibile che è all’opera in tutto questo. Ovviamente è impossibile provare esattamente cosa sia. Puo’ darsi che non ci voglia credere, ma l’elite dominate prende maledettamente sul serio, i suoi rituali occulti e mortali. Ed è molto probabile che sappiano quel che noi non sappiamo. Solo nel restare aperto mentalmente a questa possibilità, terrai per sempre una mente aperta su cio’ che non puoi vedere, udire, gustare e toccare. La scienza attuale ha mostrato che possiamo vedere solo cio’ che rivela lo spettro della luce visibile, che è una frazione infinitesimale di tutto cio’ che poi’ teoricamente essere visto all’interno dello spettro totale di energia. Parte di qualsiasi risveglio, è rendersi conto che c’è molto di piu’ di possibile, che di impossibile.

10. Il potere di cambiare il mondo è in te e solo in te. Per troppo tempo le persone hanno creduto di essere deboli, o di doversi appoggiare ad altri perchè cambiassero il mondo per loro. Sai che sarai completamente “sveglio” solo quando ti renderai conto di avere un potere infinito per cambiare il mondo , semplicemente vivendo il cambiamento che vuoi vedere. Prima di tutto devi identificarti con i principi in cui credi, e quindi uscire nel mondo e viverli. Se solo una minoranza facesse questo passo, l’establishment verrebbe scosso nel suo nucleo.

Riferimento originale: LINK

IO AMO IL NUOVO ORDINE MONDIALE..

Splendido articolo che non posso fare a meno di condividere in pieno. Questo è il messaggio che anche io cerco di diffondere con i miei scritti e qui è espresso in modo egregio. Questo è l’atteggiamento giusto da tenere se vogliamo risvegliarci in un nuovo mondo dominato dall’amore e dall’uguaglianza; dalla consapevolezza che il bene di uno è il bene di tutti. UnU

Sì, amo il nuovo ordine mondiale e non perché sostengo i loro obiettivi.

Non mi interessa sapere da chi è composta la cerchia che controlla questo piano, sono sempre forme di vita come noi. Amo il Nuovo Ordine Mondiale perché riesco a vedere il panorama globale da una prospettiva più ampia, in cui la sorgente primaria da cui tutto appare è sempre e solo la stessa.

Io stesso, come tanti altri, denuncio ed informo il più possibile sul piano di distruzione che è in atto sotto ogni ambito del nostro vivere quotidiano, ma non sorge più qui il desiderio di vendetta manovrato dalla rabbia e dall’odio.

Come tanti altri nel momento in cui sono venuto a conoscenza di come
veniamo manovrati in tutti i punti cruciali del sistema societario attuale, è sorta incredulità, rabbia ed odio. E’ un processo normale, ti chiedi come possa essere possibile tutto questo e scarichi immediatamente la colpa verso qualcuno al di fuori di te. Non critico coloro che sono arrabbiati come lo ero io, voglio solo invitare ad andare oltre questa paradigma per riuscire a vedere un panorama più ampio.

In realtà reagendo con rabbia ed odio a questo piano non stiamo forse perpetuando lo stesso paradigma che il nuovo ordine mondiale alimenta? Non è forse un riflesso di noi stessi? Della rabbia e dell’odio che è in noi?

Siamo nati in una società che insegna la separazione, il controllo, la diffidenza e questo sistema si perpetua da vittima a vittima nel tempo, finché qualcuno smette di alimentare questo gioco. Vi siete mai chiesto quanto sia infelice un cosiddetto ‘Illuminato’ che cerca di controllare il mondo? 

Come può vivere felice qualcuno che impiega tutto il suo tempo a cercare di controllare gli altri, manovrandoli senza totale empatia e con predominante tendenza distruttiva di morte?

Quanto dolore, mancanza di amore e comprensione è presente nella sua vita? Pensate forse che tutti i beni materiali o tecnologie a loro disposizione possano colmare in qualche modo questo vuoto?

Non è così, è impossibile. E’ semplicemente la natura della vita.

Osservando la mia vita non posso dire di essere così diverso da coloro che dirigono questo piano, anch’io ho avuto tendenze distruttive, perverse e di controllo come e quanto loro. Nascono come spontanea autodifesa per il dolore e la mancanza di amore che ognuno porta dentro di sé. In me è accaduto di avere lo spazio e la fiducia necessaria per accogliere queste emozione negative, vedendole così trasformate in un’opportunità, in un dono che mi ha avvicinato ulteriormente a me stesso. Ma non per questo posso dire di essere migliore di loro, dentro di me c’è la chiara consapevolezza che tutto questo sia accaduto non per mia volontà, ma perché così è la vita.

La vita è un paradosso e non può essere cambiata tramite uno sforzo mentale. Tutte le volte che cercavo di cambiare un aspetto di me che non mi piaceva tramite tecniche od escamotage ho sempre fallito con estrema frustrazione. Il desiderio di cambiare nasceva spesso dalla non accettazione di ciò che sentivo dentro, cercavo di togliermelo il prima possibile di mezzo anche tramite tecniche di meditazione o guarigione di filosofie olistiche. Ma a suo tempo e momento dopo tanta frustrazione mi sono trovato davanti l’unica soluzione: accettare ogni cosa che la vita ti porta, sia essa piacevole o dolorosa. Ed è così che il dolore si toglie la sua maschera, mostrandosi per il dono magnifico che è, in tutta la sua bellezza.

Non c’è nessuno dentro il corpo che è in controllo della sua vita.

Se credi che non sia così, ho un piccolo
questionario:

- Puoi decidere quando nascere o morire?

- Puoi decidere che emozione sentire?

- Puoi decidere che cosa pensare? Decidere quale pensiero sorgerà nella tua mente?

- Puoi decidere che pensiero/emozione seguire oppure no? O anche la risposta a questo è un pensiero/emozione che sorge in un secondo momento nella stessa maniera in cui è sorto il primo?

- Puoi decidere da chi sentirti attratto? Sia esso uomo, donna o quant’altro?

- Chi ha deciso in questo momento la posizione del tuo corpo? Le dita messe in quel modo, le gambe, i piedi la testa? Chi li ha mossi?

Potrei continuare fino all’infinito, ma credo sia abbastanza.
Non si può dare una risposta logica e soddisfacente a questo per la parte del tutto che crede di essere separato dagli altri. Posso solo avvicinarmi ad essa dicendo che la vita muove ogni corpo-mente in maniera spontanea, senza alcun scopo o scelta, ed in tutto questo c’è un qualcosa di indefinibile che chiamo all’occorrenza e per motivi di linguaggio verbale
Consapevolezza, che è la vita stessa che si muove e testimonia se stessa.

Cosa ha che fare tutto questo con i cosiddetti ‘Illuminati’?

Coloro che sono a capo del nuovo ordine mondiale non sono in controllo delle loro azioni, quanto non lo siamo noi. E’ solo un’unica sorgente che si dispiega, con chi essere arrabbiati? :)

Sì, lo so…non è semplice da comprendere e sembra assurdo visto dagli occhi della mente, ma cambiando prospettiva le cose cambiano. Vediamo se ci riesco…

Quando David Icke, uno dei pionieri della contro-informazione, parlò per le prime volte di questo piano a cavallo degli anni ’90, quasi tutti gli ridevano in faccia. Ai suoi incontri spesso non andava nessuno, adesso ci sono file di qualche centinaia di metri per prendere il biglietto. Quante persone sanno cosa è il signoraggio bancario rispetto a 10 anni fa o a 5? Quanta maggiore consapevolezza c’è rispetto a prima su come cercano di manovrarci tramite i mass media?

Questo avviene anche perché chi attua questo piano sta forzando la mano per qualche motivo ed i loro piano saltano sempre di più alla luce, contribuendo al nostro risveglio. E’ solo e sempre un unico movimento della Consapevolezza. Non è che questo gioco è un ulteriore dito rivolto verso chi siamo, verso casa? Signoraggio, scie chimiche, controllo mentale, haarp, guerre, ecc…non sono un altro dito rivolto verso chi siamo? Lascio a voi la risposta…

Io so che sono
stanco di perpetuare il paradigma della rabbia e dell’odio, queste persone inconsapevoli di sé sono già abbastanza infelici e forse l’unico modo affinché qualcosa possa cambiare in loro è che si ritrovino davanti a qualcosa che ancora non conoscono o conoscono poco: l’Amore. Ma anche questo non è un obiettivo da raggiungere, ma un qualcosa che nasce da dentro in maniera spontanea, ed alla fine…la vita è sempre perfetta così come è.

FONTE: LINK

COME COMBATTERE IL NUOVO ORDINE MONDIALE

Quasi ogni secondo della giornata facciamo scelte che creano il nostro futuro, questo è ovvio. Si prende una decisione e qualcosa succede. Prendiamo una nuova decisione sulla base della precedente e la vita va avanti e così creiamo la nostra realtà. Si potrebbero fare scelte diverse e il nostro futuro sarebbe diverso. Quante volte abbiamo pensato: “Avessi preso una decisione diversa, probabilmente non mi sarei messo in questo casino!”

In un mondo perfetto, saremo liberi di prendere le nostre decisioni, indipendentemente da ciò che pensano gli altri, ma siamo giunti a un punto in cui la maggioranza giudica quelli che non condividono la stessa opinione. Inoltre, la maggior parte delle persone pensa di essere libera di prendere le proprie decisioni e che nessun altro interferirà con i loro pensieri. Questo semplicemente non è vero. Gli Illuminati ci hanno manipolato da moltissimo tempo e hanno creato la realtà in cui tutti noi viviamo.

La chiave qui è che il 95% della popolazione (una stima approssimativa personale) non sa nemmeno di essere manipolata e vive con l’illusione di essere libera. Non è vero.

La grandezza della manipolazione messa in atto dagli Illuminati sta nel non sapere che siamo sotto il loro controllo, pertanto, possiamo fare tutte le scelte che vogliamo, ma tutte quante sono limitate dalla realtà in cui viviamo, quindi, non possiamo fare delle scelte su qualcosa che non sappiamo nemmeno che esiste. Così, non possiamo sviluppare la nostra parte spirituale fino a quando non capiamo di essere manipolati e da chi.

Quando finalmente abbiamo messo in conto che questa realtà (3° dimensione) è un’illusione, una creazione dei nostri manipolatori, allora possiamo, in primo luogo, fare delle scelte che ci porteranno al di fuori delle mura del carcere senza sbarre in cui ci hanno costretto.

Per acquisire questa consapevolezza però, si deve essere, o diventare, molto coraggiosi. Sicuramente ci si troverà in disaccordo con molte altre persone e all’inizio, per esperienza personale, ci si sentirà abbastanza soli.

Innanzitutto, la paura è ciò che ci impedisce di vedere la verità e la paura ci impedisce anche di iniziare a percorrere il sentiero in direzione opposta o diversa dalla maggioranza delle persone. Così quelli di noi che hanno iniziato a pensare al di fuori dal gregge di pecore, si spaventa e torna subito in riga. Tuttavia, nessuno ha detto che è un compito facile, perché se fosse così, la maggior parte delle persone lo avrebbe già svolto, ma è assolutamente necessario. L’alternativa, purtroppo, è una vita d’inferno sulla Terra.

La realtà di questa 3° dimensione non può essere cambiata combattendo il male con la forza, in quanto, la renderà solo peggiore e sarà ancora più infernale.

Combattere il male con il bene, non sarebbe un grande successo. Ciò è stato già provato un paio di volte nel corso della storia; l’ultima volta è stata negli anni ’60, attraverso il movimento hippie. L’intenzione era buona, ma la resistenza è stata facilmente infiltrata e sconfitta dagli Illuminati. La cultura hippie degli anni ’60, fondamentalmente, fu un esperimento degli Illuminati e, con non troppa fatica, i manipolatori sono riusciti a fermare il movimento.

Dopo il 1960, l’Umanità è sprofondata in un abisso di apatia e violenza, per un decennio o due. Un nuovo risveglio ha avuto luogo ancora una volta dalla fine degli anni ’80 ed è ancora in svolgimento, ma questa volta abbiamo bisogno di fare le cose diversamente e, purtroppo, siamo a corto di tempo. Per capire meglio questa situazione, cerchiamo di riflettere su quanto segue:

Lo Spirito (Anima)

Lo spirito e l’anima sono sinonimi e, per semplicità, io uso la parola “spirito”. Lo spirito è immortale e tu non sei né il tuo corpo, né il tuo cervello o la mente. Tu sei lo SPIRITO. Il tuo corpo è il tuo strumento per fare esperienza ed operare qui, in terza dimensione. Tuttavia, l’illusione del tempo deteriorerà il tuo corpo alla fine. Noi lo chiamiamo invecchiamento e dopo un certo periodo di percezione del tempo, il corpo non può funzionare più e si “muore”.

E’ tutto programmato nel nostro DNA. Solo il corpo muore. Non importa ciò che gli Illuminati o chiunque altro stanno facendo, nessuno può ucciderti. Essi possono distruggere il tuo corpo e torturare la mente, ma non possono uccidere te e, cioè, il tuo spirito. Questo è molto importante da ricordare, perché gli Illuminati ci controllano attraverso la paura e il terrore. Hanno bisogno di creare continue minacce intorno a noi (guerre, terrorismo), così ci sentiremo insicuri e avremo paura per la nostra vita e quella dei nostri cari.

Per farci temere le loro minacce, hanno bisogno di farci credere che noi siamo il nostro corpo e che possono ucciderci. In questo modo ci tengono sotto controllo. Quindi la prima cosa da fare per combattere gli Illuminati è rendersi conto che tu sei uno spirito immortale, e non importa quello che fanno, non possono ucciderci.

Per quanto riguarda la religione? Beh, non importa ciò in cui credi e ti spiego il perché. L’oscurità che si sta diffondendo sopra l’umanità non può essere attribuita solo alle poche persone al potere che stanno furiosamente cercando di controllare il mondo. La colpa di tutto ciò e anche, se non sopratutto, nostra. La razza e la religione non fanno differenza, noi tutti condividiamo il fatto che siamo Umani.

Anche a me non piace la parola “colpa”, perché la parola colpa è associata al ‘senso di colpa’, che è un sentimento molto distruttivo. Invece di incolpare noi stessi o qualcun altro, dobbiamo vedere tutto ciò, come un processo di apprendimento e, come tale, dobbiamo permettere a noi stessi e agli altri di fare errori – grandi o piccoli che siano – fintanto che impariamo da loro.

Se accettiamo questo, sarà molto più facile amarci e accettarci reciprocamente. Il vero ‘amore incondizionato’. Il nostro sistema di credenze religiose è secondario, la cosa principale è l’amore incondizionato e l’accettazione di sé e degli altri come facenti parte del Creatore Infinito, si chiami “lui”, Dio, Yahweh, Allah o qualsiasi altra cosa. Con questo in mente, prendete in mano la Bibbia, il Corano o qualsiasi altra Sacra Scrittura e vedrete che, in realtà, tutti dicono che siamo parte di un Infinito Creatore. Se “Lui” ci ha creato; se ha creato tutto ciò che vive, dobbiamo essere parte di “lui” e, quindi, non importa cosa dice il vostro sistema di credenze.

La minaccia più grande per tutta l’umanità si trova all’interno di ognuno di noi; insieme stiamo creando la nostra realtà e siamo tutti responsabili del risultato. Se il mondo si oscura, abbiamo creato tenebre, se la Terra si trasforma in un paradiso, abbiamo creato la luce e tutti ne possiamo prendere credito e salire verso maggiori dimensioni/densità. Di conseguenza, se gli Illuminati restano al potere, lo fanno perché noi li abbiamo messi lì, in primo luogo, o permesso loro di mettersi lì, ma, alla fine della storia, sono solo uno specchio di tutta la nostra coscienza.

Morte

La Cabala (Illuminati, Gesuiti, Sionisti, ecc) ci hanno anche addestrato a temere la morte. Vogliono farci credere che:

1) Questa vita è tutto quello che c’è. Quando si muore, tu sei andato e non c’è niente di più di te (ateismo)

2) C’è un paradiso e c’è un inferno. Questo è vero solo se crediamo che sia vero. La fede cristiana, il paradiso e l’inferno, sono solo un altro modo per controllarci. Il fuoco eterno dopo la morte, se non scegliamo “la strada giusta”, è un modo per spaventarci e guidarci verso un altro dogma

3) Credi a quello ed in quello che vuoi, purché non ti renda libero. Gli Illuminati hanno creato le religioni e i culti per dividere e conquistare, per trasformare l’uomo contro uomo in guerre di religione e per creare il mistero, facendoci ignari di ciò che è vero e cosa non lo è. Confondendo le persone con diversi sistemi di credenze, la popolazione, è meno probabile che trovi la via d’uscita dalla trappola. Non c’è l’Inferno, ad eccezione di quello che stiamo creando per noi stessi ed il Cielo, è qualcosa di molto diverso da quello che ci hanno insegnato. Hanno anche capito, molto tempo fa, che non si può semplicemente creare un’idea e aspettarsi che tutti l’abbraccino; devi avere delle scelte; il libero arbitrio è fondamentale. Tuttavia, a loro non importa che noi avessimo avuto delle scelte, basta che tali scelte non ci portino da nessuna parte. Per capire il paradiso e l’inferno, dobbiamo capire chi o che cosa è Dio.

Dio

Dio non è un uomo nel cielo con una lunga barba bianca; Dio non è un uomo e non è una donna: Dio è senza sesso; Dio è l’energia vitale; Dio è tutto, è l’Universo, è te stesso, è me, è gli animali, i fiori, gli atomi; è tutto ciò che è, perché tutto è energia.

Voi siete parte della forza vitale o dell’energia vitale e, quindi, è possibile per noi tutti creare la propria realtà. Se sei un essere consapevole, forse la prossima domanda sarà: “Quindi se posso creare la mia realtà, ma il motivo per cui mi trovo qui in terza dimensione è quello di soffrire insieme con il resto del mondo, ma voglio una vita migliore per me, quindi, perché non posso farlo?”

La maggior parte di noi si trova qui perché ha deciso di venire ed incarnarsi in questa realtà, praticamente,
per imparare. La lezione, però, è dura perché questa è anche la realtà dell’inganno e, letteralmente, dovete strisciare nella cruna di un ago per trovare la vostra strada, il vostro percorso. Fin dai primi anni della nostra vita siamo manipolati e portati a credere che questa realtà è tutto quello che c’è e quando diamo alla luce i nostri figli, probabilmente, insegniamo loro la stessa cosa, direttamente o indirettamente, involontariamente neghiamo loro la verità sull’esistenza di realtà diverse. Un’altra possibilità perché ci troviamo qui è che si è scelto di venire qui per aiutare l’umanità, per aiutare coloro che vogliono ascoltare, ascoltare per imparare ad evolvere abbastanza per lasciare la terza dimensione per sempre.

Ora, che cosa succede dopo la morte?

Reincarnazione

La semplice conclusione su quanto detto sopra è che gli spiriti si reincarnano più e più volte, fino a quando non imparano la lezione e superano la trappola del bene e del male, corpo e anima, materialismo e ignoranza. Non c’è quasi altra scelta che reincarnarsi, a causa del fatto che noi creiamo la nostra realtà e se pensiamo che la terza dimensione è tutto quello che c’è, molte persone dopo la loro morte faranno tutto quanto in loro potere per prendere un altro corpo e reincarnarsi in esso, almeno fino a quando non imparano la lezione.

Dico “quasi altra scelta”, perché tutto dipende dalle nostre convinzioni e di quanto siamo bloccati nei nostri dogmi. Quando il tuo corpo “muore” e tu, anima o spirito, ti separi dal guscio che è il tuo corpo, in un primo momento puoi sperimentare gioia pura, un sollievo e felicità che non sei mai stato in grado di provare nel mondo materiale. Questo è stato dimostrato studiando persone che sono morte per un breve periodo e poi sono tornate, le cossiddette ‘Esperienze Pre-Morte’ o DTE.

Questo è il tuo stato nativo e se arrivate ad un certo grado di conoscenza, è possibile scegliere di quali lezioni si ha più bisogno di imparare, forse partecipare ad altri giochi su altri livelli, ma solo se siete abbastanza illuminati. La maggior parte delle persone sceglie di reincarnarsi dopo avere “riposato” tra una vita e l’altra, anche perché al nostro spirito potrebbero mancare delle cose nel mondo materiale, come l’essere amati. Ora, se credi che tu sei il male e inizi a pensare che probabilmente andrai all’inferno, può essere che vivrai questa realtà. In questo senso il concetto di inferno è vero. 

Ancora una volta, se tutto è energia possiamo creare la realtà che desideriamo. Per scegliere saggiamente, è necessario essere saggi. Il modo per rompere il ciclo della reincarnazione è quello di essere più consapevoli spiritualmente e, quindi, evolvere dalla 3° dimensione alla prossima e poi a quella successiva, ecc, e alla fine sperimentiamo ciò che possiamo chiamare il Cielo, dove c’è solo pura energia, da cui scaturisce amore, tutto il resto è illusione.

L’amore incondizionato è equivalente per l’anima. Purtroppo, la paura che è stata impiantato in noi fin dalla nascita ci impedisce di andare avanti “tra le vite”. Abbiamo paura del “non conosciuto”, o meglio, delle realtà che abbiamo dimenticato e quindi decidiamo di tornare al pianeta Terra (3° dimensione, un possibile Arconte che non vuole che ci evolviamo), adottando un nuovo corpo. Si tratta di un ciclo senza fine, a meno che non scegliamo di essere coraggiosi e romperlo. Per poter fare questo dobbiamo prima imparare le nostre lezioni.

Per capire tutto questo un po ‘meglio, diamo uno sguardo al concetto di tempo.

Tempo

Il tempo non è lineare come ci viene insegnato a credere. Nella terza dimensione sembra essere così, ma questa è ancora un’altra illusione. Tutto il tempo esiste contemporaneamente. Non c’è passato e non c’è futuro. Tutto è un grande
ORA. Abbiamo tutti, più o meno, una infinità di opzioni nella vita. Prendiamo decisioni quasi ogni secondo della nostra giornata. Le decisioni possono essere semplici o possono essere più complesse.

Una decisione semplice potrebbe essere: devo mangiare la banana o no? Si sceglie di mangiarla, ma si potrebbe anche aver scelto di no. A seconda della decisione, si crea una realtà basata su tale decisione specifica, pertanto è estremamente importante cercare di non pensare pensieri negativi, perché si può finire dove i pensieri negativi portano.

Quindi la citazione: “Stai attento a ciò che desideri, perché potresti finire per ottenerlo!” Quando diciamo a noi stessi “Lo sapevo che tutte queste cose negative sarebbero accadute a me. Avevo ragione!” Sì, avevi ragione, perché le hai fatte materializzare attraverso i tuoi modelli di pensiero (energia).

Essendo consapevoli del fatto che tutte le decisioni prese nella vita vanno a creare il tuo presente e futuro, si può iniziare a prendere provvedimenti per cambiare la tua direzione. Semplicemente decidere che non si vuole essere parte del ‘Nuovo Ordine Mondiale’, è il primo passo per questo livello di consapevolezza.

Da qui abbiamo bisogno di iniziare a cercare la saggezza.

Sapienza

Abbiamo la conoscenza, dove e come troviamo la saggezza? Abbiamo bisogno di un guru?
No. La saggezza è dentro di noi, perché sappiamo già tutto, perché come abbiamo detto, siamo tutti parte dell’Energia Infinita. Abbiamo solo bisogno di ricordare.

La meditazione è un ottimo strumento verso l’illuminazione. Un altro è quello di leggere e imparare dagli esseri spiritualmente illuminati che sono qui intorno a noi proprio ora e da quelli del passato. Leggere, chiedere informazioni e imparare, ma ricordate:
la verità è dentro di te. Leggere o fare domande è solo uno strumento per ricordare quello che già sai; segui l’istinto. La tua intuizione è un processo di alto livello per il tuo intelletto ed è l’unico modo per evitare di essere parte del futuro della terza dimensione. In questa realtà il male prevarrà, spetta a ciascuno di noi decidere se vogliamo essere parte di questo futuro oppure no.

Musica

Questo è un argomento interessante. Fin da quando avevo 12 o 13 anni ho parlato con amici di come percepisco l’universo fisico e di come, 2° me, fosse stato stato creato con la musica e che ci sono ancora gli echi di quelle sinfonie galattiche della creazione arrangiate dalle galassie infinite, dalle nebulose, stelle e pianeti. Se potessimo porci al di fuori o “sopra” di questo universo fisico percepito, potremmo essere in grado di sentire quelle grandi sinfonie per quello che realmente sono: belle vibrazioni (L’Universo Vibra).

Il mio percorso di risveglio è iniziato con la scienza, la quale afferma che la materia è costituita da risonanze di note musicali. Diverse altezze di nota creano le diverse formazioni della materia. Ciò significa che la musica e il suono, in realtà, tengono insieme la materia, ma anche la materia si dissolve a seconda di come è suonata e di come è eseguita.

Pertanto, la musica può essere spirituale o molto “piedi per terra”, “materialistica” e “solida”. Se la musica è una cosa fondamentale in tutta la creazione, è questo il motivo per cui è così importante per noi esseri umani? Anche gli animali e le piante reagiscono alla musica. Il mio cane ama quando suono i miei synth, per esempio.

A Keith Richards, il chitarrista dei Rolling Stones, è stato chiesto una volta dove ha ottenuto l’ispirazione di tutte quelle grandi canzoni e lui rispose al giornalista che tutte quelle canzoni erano già lì “nell’aria”. Devi solo essere abbastanza sensibile per prenderle. Penso che ci sia molto di vero in questo. Credo che quando componiamo musica, noi prendiamo quello che c’è là fuori nell’universo senza sapere che lo facciamo. Anche i grandi compositori come Mozart e Beethoven non erano probabilmente in grado di raccogliere più di un frammento di ciò che è possibile prelevare dalle miriadi di galassie e creare grande musica. Eppure, hanno creato tutte queste belle sinfonie. Poi immaginate ciò che è effettivamente possibile creare, un livello spirituale superiore!

Amore

Il vero amore è quello incondizionato. Questo significa che si dà senza aspettarsi nulla in cambio. Non perché si deve a causa di “questo è quello che dicono che si dovrebbe fare”, ma perché viene dal nostro cuore. E’ facile far ‘finta’ di praticare questo principio, ma è molto più difficile farlo senza ego, gelosia e attesa. Tuttavia, questo è esattamente ciò su cui abbiamo bisogno di iniziare a lavorare, perché, dando amore agli altri, si dà automaticamente amore a se stessi, perché siamo tutti UNO.

Se tutti praticassero questo principio, nessuno avrebbe fame, nessuno soffrirebbe e tutti avrebbero quello di cui hanno bisogno per ascendere alle esistenze spirituali superiori.

“Non si può far finta di amare gli altri fino a che non ti rendi conto di come siano uno con te stesso.” – Nisargadatta Maharaj

Conclusione

C’è solo una soluzione al problema ‘Nuovo Ordine Mondiale’ ed alla sofferenza nella 3° dimensione e la soluzione è: spirituale. Quando illumini la gente intorno a te, mostrando loro come la terza dimensione in “realtà” è costruita e indicando la via per uscirne, è davvero il meglio che puoi fare.

Alcune persone possono ascoltare e trovare il proprio percorso, simile al tuo, altri no e rimarranno nella realtà in cui sono, almeno per ora. Non cercare di forzare la tua realtà agli altri, facciamo che ognuno di noi trovi il proprio cammino. Basta dire loro ciò che sai e farti percepire, come fonte di ispirazione.

Fate attenzione, non voglio dire che dobbiamo morire e prendere la “via più facile” per uscire dal problema, che non è così che funziona. La terza dimensione esisterà sempre finché ci saranno anime che vorranno fare questa esperienza. Il modo per cambiare le cose è cambiare se stessi dal di dentro. Quando vedete le cose che cambiano intorno a voi per il meglio, in realtà, siete voi che state cambiando. Se un giorno ti accorgi che il Nuovo Ordine Mondiale non è più in giro, è perché tu sei cambiato, non l’ambiente.

Il Nuovo Ordine Mondiale, a quel punto, esisterà ancora, ma non a livello spirituale che TU sei. Quando questo accadrà, avrete fatto tutto il possibile e le persone che vedrete intorno a voi nel “Nuovo Mondo”, senza gli Illuminati, sono le persone che hanno seguito un percorso simile.

Molto importante: Come ho già detto altrove su questo sito web, non credete a tutto quello che dico io. E’ il vostro percorso ed è necessario decidere in che modo si vuole andare e come arrivarci.

“Devi essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” – Mahatma Gandhi (1869-1948)

FONTE: LINK

La Scienza: I Complottisti sono più Sani di Mente!
di Kevin Barrett

La Scienza dice che i "Complottisti" sono i più Sani di Mente!

Recentissimi studi scientifici realizzati da psicologi e sociologi sia statunitensi che britannici hanno chiarito che, al contrario di quanto tradizionalmente affermato dagli stereotipi diffusi dalla cultura di massa, le persone etichettate come "complottiste" sono più sane ed equilibrate rispetto a chi accetti supinamente le versioni ufficiali dei fatti contestati.

L'ultima ricerca è stata pubblicata lo scorso 8 luglio dagli psicologi Michael J. Wood e Karen M. Douglas dell'Università del Kent (Regno Unito), ed intitolata "Che dire dell'edificio 7? Uno studio Psicologico Sociale di discussione online sulle Teorie del Complotto sull'11 Settembre." Questa relazione ha evidenziato numerosi commenti di tipo "cospirazionista" e "convenzionalista" (anti-cospirazione) postati in rete su siti di notizie. Con grande stupore i ricercatori hanno scoperto che le prese di posizione a supporto della teoria del complotto erano numericamente maggiori rispetto a quelle che continuano a reputare valide le versioni dei fatti diramate dai media convenzionali:

"Dei 2.174 commenti raccolti, 1.459 sono stati catalogati come cospirazionisti e 715 come convenzionalisti."

In altre parole, coloro che non accettano le esposizioni pubbliche di avvenimenti come l'11 Settembre e l'omicidio di JFK, sono risultati essere più del doppio rispetto a quelli che vi danno credito. Questo significa che il rapporto si è invertito, e che la saggezza tradizionale è oggi espressa dai presunti "complottisti" mentre le persone contrarie stanno diventando una sparuta minoranza assediata. Forse proprio perché il loro parere ha smesso di essere espressione della maggioranza, i commentatori anti-cospirazione tendono a tradire una forte rabbia e aggressività:

"Lo studio ha dimostrato che i soggetti che supportano la linea ufficiale dei fatti dell'11 Settembre si esprimono generalmente in modo più ostile nel tentativo di persuadere chi la pensi in modo diverso dal loro." Si è inoltre appurato che gli avversatori delle teorie del complotto, oltre che fortemente astiosi siano anche più tendenti al fanatismo.

Secondo costoro, la storia in base a cui 19 arabi (nessuno dei quali provvisto di adeguate competenze di pilotaggio aereo) sarebbero riusciti a commettere il crimine del secolo sotto la direzione di un dializzato nascosto in una grotta in Afghanistan, sarebbe indiscutibilmente vera. Coloro che sostengono l'idea del complotto, d'altra parte, non mirano ad avere una teoria del tutto esplicativa degli eventi:

"I fautori che la tragedia dell'11 settembre sia stata in realtà una congiura governativa, non pretendono di sollevare una specifica tesi opposta, ma solo di smentire la dichiarazione ufficiale."

In breve, l'indagine scientifica elaborata da Wood e Douglas suggerisce come l'etichetta negativa di "complottista" – un visionario prevenuto che sostiene come verità le idee esposte dal proprio gruppo d'appartenenza – in realtà descriva accuratamente le persone che difendono le tesi comuni, non quelle che le contestano. Lo studio ha pure rilevato come i "teorici della cospirazione" abbiano una migliore prospettiva d'insieme e discutano il contesto storico (ad esempio la relazione tra l'assassinio di JFK e i fatti dell'11 Settembre) in misura maggiore degli anti-cospirazionisti.

In più, è stato appurato che essi non amano sentirsi definire "complottisti", né tanto meno "teorici della cospirazione." Questi rilevamenti vengono ancor più amplificati dal nuovo libro "Conspiracy Theory in America" del politologo Lance DeHaven-Smith, pubblicato all'inizio di quest'anno dalla University of Texas Press. Il prof. DeHaven-Smith spiega il perché alla gente non piace essere etichettata così. L'espressione "teorici del complotto" infatti fu inventata ed ampiamente diffusa dalla CIA per diffamare coloro che avessero nutrito dubbi sulla spiegazione ortodossa dell'assassinio Kennedy!

"La campagna della CIA per diffondere tale appellativo ebbe lo scopo di rendere chi non credesse alle versioni ufficiali oggetto di scherno e di acrimonia da parte del resto della collettività, e bisogna ammettere, purtroppo, che si è rivelata una delle iniziative di propaganda più riuscite di tutti i tempi." In altri termini, coloro che utilizzano come un insulto queste denominazioni stanno reagendo nel modo preventivato ad una documentata, indiscussa, storicamente reale cospirazione posta in essere dalla CIA per coprire, appunto, l'omicidio di JFK. Quel provvedimento, tra l'altro, fu completamente illegale, e gli agenti della CIA coinvolti furono dei criminali; a quest'organismo infatti è legalmente proibito promuovere interventi in territorio "amico".

Tuttavia è dimostrato che la CIA infrange regolarmente il divieto compiendo operazioni in ambito nazionale che spaziano dalla mistificazione propagandistica agli omicidi. DeHaven-Smith espone anche perché quelli che dubitano dei fatti delittuosi diffusi ufficialmente tendano ad analizzare il quadro storico. Nel suo libro fa notare come un gran numero di funeste cospirazioni, rivelatesi poi vere, appaiano fortemente connesse a molti crimini di stato contro la democrazia e non ancora provati. Un esempio chiaro è il collegamento tra gli omicidi di JFK ed il fratello Robert, protagonisti di presidenze che hanno reso continuativa la guerra nel Vietnam.

Secondo DeHaven-Smith, è necessario discutere di questi due delitti, in quanto sembrano essere entrambi aspetti dello stesso grande piano criminale. La psicologa Laurie Manwell dell'Università di Guelph concorda sul fatto che la qualifica ideata dalla CIA come "teoria della cospirazione" ostacoli le normali funzioni cognitive. In un articolo pubblicato sulla rivista America Behavioral Scientist (2010), ella precisa che le persone contrarie all'idea del complotto non sono in grado di ragionare con lucidità su tali ipotetiche nefandezze di stato contro la democrazia, come l'attentato dell'11 settembre. Questo, proprio a causa della loro incapacità di elaborare informazioni che siano in contrasto con credenze acquisite precedentemente.

Nello stesso numero della suddetta rivista, il Prof. Steven Hoffman dell'Università di Buffalo, aggiunge che gli individui avversi alle teorie cospirative sono soggetti ad un forte condizionamento di conferma. Infatti, piuttosto che prendere atto della realtà degli accadimenti cercano elementi che avvalorino i loro radicati stereotipi facendo ricorso a meccanismi irrazionali (come l'etichetta di "complottista") per evitare confronti polemici. Cicerone accusa il famoso "Complottista" Catilina di fronte al Senato. Affresco di C. Maccari del 1880

L'estrema irrazionalità di chi attacca le "teorie della cospirazione" è stata abilmente esposta anche dai docenti di comunicazione della Boise State University, Ginna Husting e Martin Orr. In un articolo del 2007, dal titolo - "Meccanismi Pericolosi: l'Idea di Complottismo Come Strategia di Esclusione Transpersonale" essi hanno scritto:

«Se io vi definisco "complottista", poco importa che voi abbiate effettivamente dimostrato che una congiura esista o semplicemente sollevato una questione che avrei preferito evitare…

Etichettandovi, vi escludo strategicamente dalla sfera in cui i discorsi pubblici e i dibattiti generano dei contrasti.» Ma ora, grazie ad internet, le persone che dubitano delle versioni ufficiali non sono più escluse dal contraddittorio comune; dopo 44 anni di dominio, la campagna ordita dalla CIA per soffocare il dibattito con questi termini denigratori è ormai obsoleto. Negli studi accademici, così come nei commenti posti a seguito delle notizie, le voci pro-cospirazione sono ormai più numerose, e più razionali, di quelle che continuano a supportare i resoconti pubblici. Nessuna meraviglia, dunque, se gli "anti-cospirazionisti" risuonino sempre più come un'accolita di individui astiosi, paranoici e manovrabili.

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Relazione e miglioria traduttiva a cura di: Sebirblu.blogspot.it

FINE DEI TEMPI > L'INGANNO ALIENO: APOCALISSE, CRISTO, L'ANTI-CRISTO e "L'UMANITA' PLAGIATA" col NWO

Viviamo in un mondo di dormienti che diventano feroci se qualcuno tenta di svegliarli

Socrate credeva, ottimisticamente, che tutti gli uomini aspirino al bene e che, se compiono, invece, il male, ciò accade per ignoranza; ma basterebbe illuminarli sul loro errore, per consentirne il ravvedimento. Sarebbe molto bello, e inoltre molto semplice, se davvero le cose stessero in questo modo; ma, purtroppo, vi sono numerosi indizi che suggeriscono la fallacia di una tale teoria.

La verità è che più si osserva il comportamento degli esseri umani, più si finisce per ammettere che la stragrande maggioranza di essi è formata da dormienti, che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso, e nemmeno dai propri incubi; che vogliono continuare a dormire, a dispetto di tutti, anche se la casa in cui vivono sta prendendo fuoco; che non provano alcuna gratitudine nei confronti di coloro i quali cercano di destarli, ma, ben al contrario, nutrono nei confronti di costoro un odio implacabile, come se fossero i loro peggiori nemici, nel tempo stesso che onorano ed applaudono i malvagi pifferai che favoriscono i loro sonni e il loro sognare.

Per quella piccola minoranza di risvegliati, i quali cominciano a rendersi conto della natura illusoria del mondo in cui viviamo e del carattere risibile, se non addirittura pericoloso, della maggior parte delle cose che suscitano, nei più, compiacimento e desiderio di imitazione, il problema si pone in questi termini: che cosa fare in un contesto di sogno generalizzato, di odio nei confronti della verità, di rancore nei confronti di ogni voce che sia fuori del coro?

Come fare per evitare il treno che, guidato da un macchinista impazzito e carico di sonnambuli, sta per piombare addosso a coloro i quali sono desti, ma non possono agire sugli scambi, per deviarne la folle corsa?

E, ancora: è legittimo che il risvegliato cerchi di imporre ai dormienti la verità, se essi le preferiscono, invece, un mondo di menzogna; è giusto che cerchi di convincerli, di convertirli, di farli ravvedere, se ciò che essi vogliono è tutt’altro? …
Certo, il giardiniere è uso a strappare le erbacce le quali invadono il suo giardino; ma il mondo non è un giardino, e ogni visione del mondo ha diritto di sussistervi: anche quella che appare manifestamente erronea. Sopprimere le visioni erronee non è compito del risvegliato; ma, semmai, offrire a tutti gli strumenti per valutare che cosa sia giusto e che cosa sia sbagliato: dopo di che, ciascuno deve assumersi la responsabilità del sentiero che intende seguire.

Nessuno può venire costretto ad essere virtuoso; nessuno può venire costretto a cercare la verità, se non la desidera e se ad essa preferisce la menzogna.

D’altra parte, è certo che, a quel punto, si pone concretamente il problema della sopravvivenza di colui il quale ritiene di essersi destato, e che si trova continuamente esposto agli urti e alle aggressioni degli altri, ossia dei dormienti: e le aggressioni più minacciose sono proprio quelle di quei dormienti che sono stati destati a forza per essere illuminati.

È una questione di sopravvivenza.

La storia ci offre sin troppi esempi di saggi, i quali sono stati crocifissi da una moltitudine che non voleva essere illuminata, che desiderava continuare a vivere nelle tenebre. E la moderna società di massa è la società dei ciechi e dei dormienti per eccellenza: è il vertice dell’attuale Kali Yuga, della Età Oscura nel ciclo della vicenda cosmica.

A meno che voglia andare incontro al martirio, dunque – e vi sono, indubbiamente, degli ideali che meritano di essere perseguiti fino al martirio – il risvegliato è indotto a interrogarsi sul senso del suo vivere nella società, e sulle modalità con le quali deve gestire il suo rapporto con il prossimo.

In effetti, nessuno è disposto a modificare la propria concezione del mondo, o a lavorare seriamente su se stesso, se non sulla base di una profonda e sentita esigenza interiore; e quest’ultima non potrà mai venire da un agente esterno, se non in coincidenza con un impulso interno.

Quel che vogliamo dire, è che le persone sono disponibili ad affrontare un salto qualitativo nella propria evoluzione spirituale, solo se, e quando, decidono di prendere coscienza del problema; ossia, in genere, quando si rendono conto, non solo di essere insoddisfatte della propria vita attuale – ciò che accade a molti -, ma di essere disposte a mettersi in gioco per uscire dal punto morto in cui si trovano.

In quella fase, e solo in quella fase, un evento esterno può fungere da detonatore della loro crisi benefica e affrettare una presa di coscienza: può essere l’incontro con una persona buona e saggia, o con un libro, o con una situazione inconsueta e stimolante (magari anche in apparenza negativa, come una malattia o il distacco da una persona cara).

Viceversa, se il momento non è giunto e la persona non è ancora pronta, nessun saggio, nessun libro e nessuna situazione stimolante potrebbero innescare una evoluzione spirituale; come dice il Libro dell’Ecclesiaste, vi è un tempo per ogni cosa: per parlare e per tacere, per dormire e per vegliare, per vivere e per morire. E, così come la natura fisica non fa salti, la stessa cosa può dirsi per la vita dell’anima: il suo processo evolutivo non può essere forzato.

Questo, difatti, è l’errore di fondo di tutte le rivoluzioni politiche e sociali: pensare che il mondo possa diventare migliore, una volta che si sia compresa una formula e la si sia messa in pratica, indipendentemente dalla vita interiore delle persone. Ma se non c’è una evoluzione spirituale, nessuna formula, per quanto perfetta in teoria, potrà rivelarsi capace di rendere il mondo migliore; al contrario, la storia è piena di esempi di formule ideali che si sono trasformate in terribili strumenti di oppressione e di malvagità, trovandosi nelle mani di persone che non avevano saputo compiere alcuna evoluzione interiore.

Per la persona che sia disponibile ad aprirsi, a mettersi in gioco, a evolvere spiritualmente, la vita offre infinite occasioni di miglioramento, purché le si sappia vedere.

Un disturbo fisico, ad esempio, è certamente un segnale: un segnale che il nostro corpo ci manda, e che contiene informazioni preziose circa la disarmonia presente nella nostra vita. In ultima analisi, ogni disturbo fisico è riconducibile alla dimensione spirituale; ed è veramente sconcertante vedere come la grande maggioranza degli esseri umani si disinteressa del problema, sforzandosi di mettere a tacere il sintomo – ossia il campanello d’allarme -, invece di andare alla ricerca del problema profondo che il corpo ha segnalato.

Peggio ancora: se il disturbo persiste, moltissime persone si affidano ciecamente a farmaci e a medici, come se farmaci e medici potessero sostituirsi alla doverosa presa di coscienza del proprio problema; e le stesse persone che delegano in questo modo la salvaguardia della propria salute, firmando una cambiale in bianco nei confronti dell’apparato sanitario ufficiale, sono poi quelle che esigono di occuparsi in prima persona, e fin nei minimi dettagli, di cose assolutamente banali e secondarie, come la scelta del nuovo modello di automobile da acquistare o l’intervento di chirurgia estetica per aumentare le dimensioni del seno.

Un altro esempio di questa tendenza a delegare le questioni davvero rilevanti ad agenzie esterne, è offerto dalla politica. La grande maggioranza delle persone non si informa adeguatamente di ciò che attiene a questa sfera e preferisce firmare una cambiale in bianco ai partiti, i quali mandano in Parlamento i loro uomini di fiducia, una legione di “yes-men» dalla schiena flessibile, fedeli esecutori delle direttive ricevute dalle rispettive segreterie.

Un discorso analogo si può fare per la pubblica amministrazione. Il risultato è che i nostri sindaci e assessori, che si muovono nella sfera del quantitativo e di ciò che ha un alto grado di visibilità (indipendentemente dalla sua efficacia), difficilmente riescono a concepire delle soluzioni innovative per i problemi che devono affrontare.

Un pezzo grosso dell’amministrazione provinciale, ora divenuto ministro, qualche tempo fa propose di porre rimedio all’alto numero di incidenti mortali del sabato sera, facendo tagliare migliaia di platani lungo uno storica strada provinciale: come se il problema fosse quello dei platani (i quali, comunque, hanno anch’essi il diritto di vivere) e non quello di uno stile di vita sbagliato e di uno scarso senso di responsabilità da parte di molti giovani.

Ma torniamo al problema del risvegliato che deve confrontarsi, tutti i santi giorni, con una folla di sonnambuli, i quali si muovono pericolosamente e reagiscono in maniera aggressiva se qualcuno tenta di destarli e di responsabilizzarli.

Julius Evola suggeriva che, in tempi di Kali Tuga, l’unica cosa da fare è imparare a “cavalcare la tigre»: ossia, anziché opporsi frontalmente ad una situazione negativa generalizzata, sfruttare la corrente, per procedere in maniera da non ricevere troppi danni e, addirittura, per riuscire a volgere a proprio favore le stesse caratteristiche di quella situazione, allo scopo di preservare il bene della propria interiorità.

Sia come sia, che impari a cavalcare la tigre, oppure che si abitui ad assecondare la corrente, il risvegliato ha la piena consapevolezza di non essere un superuomo e di non poter modificare, egli solo, una determinata situazione, diffusa nella società in cui egli si trova a vivere; e, inoltre, che non sarebbe saggio cercar di forzare l’evoluzione spirituale degli altri esseri umani, per le ragioni che abbiamo detto più sopra.

Che cosa dovrà fare, allora?

È molto semplice.

Primo, dovrà proseguire incessantemente a lavorare su se stesso: perché la propria evoluzione spirituale è un compito che non finisce mai, e che si rivela più impegnativo, mano a mano che una persona vi si addentra.

Secondo, offrire – nella misura delle sue possibilità – una diversa prospettiva a coloro che gli stanno intorno e che gli sembrano aperti ad un cambiamento, ma senza illudersi di vederli cambiare dall’oggi al domani e senza attendersi gratitudine, né amicizia; ma, al contrario, mettendo in conto un certo grado di incomprensione, se non addirittura di aperta ostilità.

In ogni caso, egli sa che le cose accadono quando è giunto il tempo in cui devono accadere: non un minuto prima, né un minuto dopo.

In ciò consiste l’armonia del tutto: che ogni cosa è come deve essere; e che quelle cose, le quali ci appaiono negative, in realtà sono tali solo nella misura in cui noi non siamo in grado di farne una occasione di crescita e di perfezionamento.

In altre parole, la disarmonia è in noi, non nel creato; è nostra la responsabilità di non essere abbastanza evoluti da gestire in maniera responsabile e proficua le occasioni che la vita ci offre, per quanto esse possano presentarsi, talvolta, nella rude veste di eventi dolorosi.

Il risvegliato, pertanto, è colui che, ad un certo punto, decide di cogliere le occasioni che la vita gli offre per riprendere possesso di sé, per tornare ad essere il vero protagonista del proprio volere e del proprio agire. È colui che decide di non dare più ad altri la delega in bianco di ciò che lo riguarda in prima persona; di ascoltare i segni e di imparare a riconoscere gli avvertimenti.

Il mondo è pieno di segni, la vita è piena di avvertimenti. Si può dire che non vi è persona, situazione o evento che noi incontriamo nel nostro cammino terreno, che non costituiscano altrettanti segni, indicazioni, suggerimenti o stimoli.

Tutto ci parla, se siamo disposti ad ascoltare; ma, naturalmente, per saper fare questo, bisogna prima imparare a fare silenzio. Troppi rumori inutili, fuori e dentro di noi, ci impediscono di udire l’essenziale; la cacofonia dei rumori inutili e disarmonici ci impedisce di udire e di godere del magnifico concerto dell’Essere.

Finché continuiamo a dormire, i nostri orecchi sono chiusi all’armonia dell’Essere e i nostri occhi sono chiusi al suo splendore.

Impariamo ad aprire occhi e orecchi, cominciamo a destarci: ce n’è, di giorno, che ancora deve sorgere, per noi che siamo immersi nel sonno.

L’unica luce del giorno è quella che ci trova ben desti, pronti e desiderosi di accoglierla in noi.

INDISPENSABILE LEGGERE, se si Vuole Soffrire Meno!

Sebirblu, 23 settembre 2014

Questo ammaestramento, come riscontreranno coloro che ormai vibrano nell'aria più rarefatta delle altezze spirituali, proviene da fonte altissima. Fonte che per Volontà Suprema è entrata nel silenzio per dar modo a tutti di non rimanere eterni studenti ma di mettere in atto gli insegnamenti ricevuti. Si tratta del Centro Ramala, universalmente conosciuto, i cui libri, ora trovabili solo in lingua inglese
QUI, sono stati tradotti in francese, tedesco, spagnolo, danese e portoghese. Forse qualche copia la si può ancora rintracciare in librerie di seconda mano. La profondità del contenuto di questo messaggio è fuori discussione e permette ad ognuno di noi di valutare l'esperienza della vita da un punto di vista nuovo, distaccato ma reale, per far sì che il nostro coinvolgimento nei fatti più o meno dolorosi che ci investono abbiano ad essere superati più agevolmente. È arrivato il momento, d'altronde, in cui l'Umanità DEVE prendere coscienza della Realtà dello Spirito e non indugiare oltre nel sonno millenario che l'ha condotta fino all'attuale disastrosa situazione planetaria.

Una prospettiva sul Male e la Sofferenza.

Mi domando perché riteniate che Io, sul mio piano d'esistenza, sia in una posizione atta a potervi aiutare. Quale messaggio pensate che possa dare a voi affinché rischiariate le vostre tenebre qui sulla Terra, aiutandovi a portare più facilmente i singoli fardelli karmici? Il velo tra l'essere incarnati e non, tra quello che chiamate vita e morte, sebbene talora potrebbe sembrare sottile a causa di comunicazioni come questa, tuttavia, costituisce una separazione ben definita tra i due piani dimensionali. Dovete sapere che proprio come voi non potete vedere Me, Io non posso vedere voi in forma fisica. Vi percepisco solo come un'emanazione di energia, un punto di luce, un insieme di vari colori (irradiati dall'aura; ndt). Però Io, nella mia posizione, ho due vantaggi su di voi: 

Il primo è che non sono imprigionato in un corpo fisico d'argilla con tutti i suoi limiti e restrizioni.

Il secondo, che non sono condizionato dal tempo e quindi ho una maggiore visuale di voi sull'esistenza, perché riesco a ravvisare non soltanto la natura del percorso vitale terreno di ora, ma anche quello del passato e del futuro.

Voi potete solo inquadrare un frammento per volta, l'istante in cui vivete, ma Io ne posso vedere molti contemporaneamente in modo che, uniti, rendano la prospettiva completa. Se voi doveste andare al cinema e guardare sullo schermo solo pochi fotogrammi di un film, avreste una grande difficoltà a comprenderne la storia o l'intera trama dall'incompleta proiezione. Potreste soltanto immaginare gli accadimenti anteriori e quello che potrebbe avvenire dopo. In più, se in quelle brevi immagini osservaste la scena di un omicidio, allora, anche se vi verrebbe da reagire all'uccisione, di nuovo potreste solo ipotizzare le sue cause scatenanti. Non sapreste dire se quella morte potrebbe avere un grande significato e uno scopo in piani superiori di vita, o rappresenti o no l'eliminazione di qualche pesante debito karmico. Ma Io, dopo aver visto il film intero, per così dire, sarei in grado di gettare un po' di luce sulla motivazione e il nesso di causalità di tali eventi.

Capisco, quindi, perché troviate così difficile realizzare cosa stia succedendo nel vostro mondo d'oggi e il motivo per cui così tanto male e sofferenza siano presenti sulla Terra. Dunque, è dal mio punto di vista prospettico più vasto che ho la possibilità di illuminarvi. L'esistenza sul vostro mondo è stata rapportata ad una rappresentazione che si svolge su un palcoscenico. Non è una perfetta analogia, ma vi fornisce una certa similitudine perché, implicitamente, vuol dire che se voi siete gli attori sulla scena, allora il pubblico è costituito da milioni e milioni di Esseri, non soltanto sul Pianeta, ma anche su altri livelli di vita. Ora, valutando la comparazione con un ulteriore passo avanti, proprio come si guarderebbe il contenuto delle opere di Shakespeare, sono consapevole dell'immensa e dolorosa vicenda terrena, del suo svolgersi, dei vari personaggi e del ciclo conclusivo della vita umana sulla Terra.

So che siete solo attori che interpretano dei ruoli e che, in quanto tali, non dovreste identificarvi con le maschere che rappresentate. Tutti vi siete incarnati per avere una parte in questo grande dramma cosmico ed è essenziale che lo impersoniate dando il meglio delle vostre capacità, il massimo di voi stessi. Pertanto, non sono autorizzato a distrarvi dal vostro ruolo, a confondervi con visioni di altre performances passate o future per non togliere alcun realismo alla rappresentazione. Come accade in ogni buona recita, c'è spesso uno scontro tra il Bene ed il Male che il pubblico vede e giudica. Quindi è importante comprendere che ambedue gli estremi sono stati coordinati dall'Autore della trama alfine di creare una situazione tragica o di apprendimento. Questo è ugualmente vero per il vostro proprio cammino personale, per la vostra stessa esistenza, e dovete riconoscere che le persone o gli aspetti della vita che vi minacciano, in qualche modo, non sono automaticamente negativi solo perché vi stanno spaventando. Ricordatevi che entrambi sono stati previsti dallo stesso Artefice, Colui che programma soltanto concomitanze perfette – Dio. 

Così, quando utilizzo i due termini "Bene e Male" non sto emettendo alcun giudizio. La Bontà è l'opposto della Cattiveria, questo è tutto. Non si deve dire che la Bontà sia giusta e la Cattiveria sbagliata, che quella deve essere innalzata e questa punita. Se ci accingiamo a definire il Bene e il Male del Tutto, allora, è meglio guardarli in termini di flussi energetici. La Bontà non è altro che l'energia della Creazione utilizzata positivamente e il Male ne è la controparte usata negativamente o in senso inverso. Quindi non si dovrebbe giudicare una persona da come utilizza tale energia. Ogni Essere umano è figlio di Dio, da Lui creato e amato come solo un Genitore perfetto può amare Suo figlio. Dunque non spetta a voi giudicarlo e condannarlo. Quando si va a teatro per guardare una recita sul palcoscenico, da che angolatura si osserva un attore raffigurante un personaggio «maligno»? Si giudica l'attore o il ruolo? Mentre da un lato si potrebbero criticare i comportamenti caratteriali che vengono raffigurati - per esempio dell'imperatore Nerone nell'antica Roma - dall'altro viene fatta una distinzione tra la parte e l'attore che la sta recitando. Infatti, lo si applaudirà all'alzata del sipario per la sua bravura nell'aver interpretato il ruolo malefico come voi credete che sia.

L'attore, che è lo Spirito, in contrapposizione al «personaggio» che è l'Anima con il corpo fisico e i suoi corpi sottili (la «persona» che vuol dire proprio «maschera» ndt) unitamente al karma che deve trasmutare, è visto come un interprete. L'esecutore invece (la maschera quindi) è apprezzato per la funzione che svolge nel dramma e per le lezioni o test che presenta al pubblico. Questo è vero a tutti i livelli di vita. Sotto una tale ottica, diventa possibile per voi accettare come le forze del Bene e del Male, che si confrontano oggi così dolorosamente nel mondo, siano necessarie e previste. Rientrano entrambe nel grande «disegno» stabilito da Dio dopo l'immensa tragedia (la Caduta Iniziale,
QUI e QUI; ndt) avvenuta al Principio. Allora, qual è lo scopo del Male? (Vedere anche QUI; ndt). Perché Dio lo ha permesso? È questo il momento necessario per introdurre l'aspetto che ho chiamato prospettiva. Se siete solo alla ricerca di un fotogramma in un film, equivalente cioè ad una piccola parte nella vita di una persona, come potete anche solo iniziare a dare una valutazione oggettiva su ciò che è Bene o è Male?

State basando il vostro giudizio su una frazione di secondo dell'eternità. Ma se, invece, poteste osservare i fotogrammi prima e dopo tale azione, ossia la vita precedente e successiva, avreste un'idea più chiara del perché una persona si sia comportata in un certo modo. Vi è mai venuto in mente che il Male ha motivo di esistere e che, al contrario, è proprio ad esso che si debbono alcuni dei più grandi passi avanti nell'evoluzione della società umana?Si consideri il rapporto tra Gesù e Giuda. Anche se Giuda viene universalmente disprezzato e insultato per ciò che ha compiuto, il tradimento in questione era programmato e previsto, così come qualsiasi altro evento verificatosi nella vita di Gesù. Molto di ciò che è accaduto era stato profetizzato secoli prima che avvenisse. Giuda era semplicemente un «attore» chiamato per adempiere il suo ruolo sulla scena di quel periodo storico.

(Infatti era un'anima involuta che avrebbe comunque perpetrato dei crimini a cui è stata data la possibilità, innestandosi nella vita del Cristo, di potersi evolvere più celermente. È stata la sua decisione di impiccarsi a rovinare tutto; ndt). Considerate, di conseguenza, i numerosi esempi minori di tradimento che avvengono quotidianamente nei vostri confronti e i giudizi che emettete verso le persone che li attuano. Sono davvero un male? È persona stolta e superficiale chi formula un tale giudizio, mancante della visione spirituale volta all'eternità e non scorgendo quindi né la ragione, né lo schema insito in ogni azione umana.La vita è una sapiente miscellanea di Bene e di Male ed è progettata per agire come uno specchio nel quale potete vedervi. Dipende da come rispondete alla sua sfida il trarne un bilancio sulla crescita e l'evoluzione. Questo è lo scopo del dramma, il ruolo del Bene e della Luce. È per farvi conoscere voi stessi. Il Male, l'energia negativa, è presente in ogni aspetto dell'esistenza, non importa se a livello nazionale, internazionale o familiare. Ma esso arriva sempre per un motivo. Non avviene mai casualmente.

Nessuno soffre per caso. Attirate a voi esattamente quello che avete prodotto con le vostre azioni passate, in questa o in altre vite precedenti, e questo è vero sia come nazione che sul piano singolo. In questo momento del Ciclo Cosmico, alla fine di un'Era, quando così tanto male viene messo in evidenza sul Pianeta, pronto alla trasmutazione karmica, siate consapevoli che l'Umanità deve fronteggiare una prova suprema. È un tempo in cui tutti acquisirete la Consapevolezza spirituale, la comprensione del senso della vita, sarete testati fino all'estremo limite. Giornalmente sarete esposti e sollecitati ad agire davanti a grandi sofferenze umane. Dovrete assumere misure adeguate di Pensiero, Parola ed Azione. Vi domanderete costantemente: "Perché deve succedere questo?" Lasciate che vi dica il perché! In tempo di relativa pace, l'Umanità raramente riflette sulla ragione della vita e della morte, tranne nel caso in cui esse sono viste come eventi "naturali".

Ma in tempo di guerra, quando milioni di individui soffrono e muoiono, quasi tutti esaminano le loro Anime per rapportarsi ai massacri e alla degradazione umana tentando di scorgerne il vero scopo e il significato recondito. Essi sono costretti a misurarsi con la propria esistenza e la propria dipartita. Voi, voi stessi, sapete fin troppo bene che è soltanto in tempi di crisi, quando i vostri problemi appaiono insormontabili, che vi rivolgete a Dio per chiedere aiuto, che cercate la guida dell'Essere Supremo, perché semplicemente non potete affrontare il mondo che vi circonda. Sentite di non avere più il controllo sugli accadimenti intorno a voi.

Il Male, dunque, può essere considerato come un grande processo di riassetto. Costringe le persone a rivolgersi all'interno onde esaminare il loro atteggiamento esistenziale, per divenire Entità in sintonia con Dio.Esse sono obbligate a confrontarsi con il Male e a decidere se trasformarlo o distruggerlo. Non siate indotti a pensare che siccome vi parlo da un piano dimensionale superiore sia in qualche modo più evoluto di voi.Anche un'anima evoluta, quando scende in un'incarnazione fisica, soprattutto ora, mentre ci avviciniamo al tempo di Armageddon (secondo l'Apocalisse lo scontro ultimo; ndt), può essere soggetta in qualche modo al karma dell'uomo. È fin troppo facile, a volte, dimenticare la propria eredità divina, l'eternità dello Spirito, e rimanere intrappolati nei propri sensi credendo che la vita sia reale e che l'Anima sia un'illusione. Ma questa è la prova, la conquista dell'esistenza.

La vita sulla Terra ora è un po' come una fornace. Verrete fusi nei fuochi di trasformazione della battaglia finale, le vostre impurità scorreranno via e voi emergerete, come la Fenice della leggenda antica, nella forma più pura e più alta, pronti a prendere il vostro posto nella Nuova Era. Ricordate sempre, tuttavia, l'analogia del dramma. Anche il lungo periodo dei Pesci si riproporrà come di volta in volta viene ripetuta una rappresentazione shakespeariana. Sebbene gli attori mutino, i ruoli rimangono i medesimi. Quindi osservate pure la recita, ma non diventate tutt'uno con essa. Non permettete che il dolore lì espresso diventi la vostra sofferenza personale.Riconoscete una tale raffigurazione per quello che è: soltanto uno strumento di apprendimento e di evoluzione divina.

Siate coscienti d'essere dei privilegiati sulla Terra in questo momento, avendo presenziato al termine dell'Era dei Pesci; vi è stata concessa questa suprema opportunità per ripulire le vostre incisioni karmiche. Tutto ciò che vi viene domandato è che impersoniate la vostra parte al meglio delle singole capacità fisiche e spirituali, ma abbiate sempre la consapevolezza di stare interpretando un personaggio, come un attore, che è il vostro Spirito divino.Non è facile, lo so, riconoscere che voi non siete il vostro corpo. Allorché si è racchiusi nella forma umana e suscettibili a tutte le sue percezioni sensoriali, sentirsi un'Anima rispetto alla coscienza del corpo è molto arduo. Come lo è realizzare che siete una Scintilla Eterna, una Particella che sta ascoltando Me anche adesso, un Ente che esisteva prima della nascita e che esisterà ancora dopo il trapasso; una piccola Luce che ha vissuto numerose volte su piani dimensionali diversi e che ha trascorso sulla Terra parecchi cicli d'evoluzione.

È difficile, lo so, soprattutto in tempi come questo, ascoltare il richiamo dello Spirito dentro di voi. La Sua Voce pacata è stata sommersa dalla cacofonia della vita mondana.Ma la sfida del Male e la conoscenza del dolore vi fanno ripiegare su voi stessi spingendovi alla riflessione interna, e quindi all'ascolto della vostra nota d'Anima, della vostra Essenza spirituale.Il vostro corpo fisico e i sensi, confinati alla Terra e alle restrizioni del piano fisico, non potranno mai contemplare la natura dei grandi eventi cosmici che si stanno manifestando ora nel vostro mondo. La comprensione dell'esistenza al vostro livello è molto limitata ed è connessa alle esperienze di questo ciclo vitale. Ma la vostra coscienza d'Anima, collegata alla Sorgente di ogni Vita, può darvi la visuale di cui vi ho parlato. La caratteristica di uno Spirito veramente evoluto è la sua capacità di focalizzare il suo percorso, di vedere il passato, il presente e il futuro come un continuum temporale, in modo da inquadrare tutte le esperienze reincarnative compendiandole in una.

Un tale Essere è quindi in grado di osservare correttamente lo scenario teatrale dell'esistenza che fluisce davanti ai suoi occhi, e può inserirvi qualsiasi evento tragico in prospettiva. Soprattutto, però, si rende conto che l'obbiettivo di ogni patimento è soltanto quello di purificare i molteplici aspetti della sua Individualità eterna. Voi soffrite veramente quando siete intrappolati nella dimensione fisica. Vi sentite non amati e reietti nel momento in cui siete lontani dalla Fonte Originaria. Quando create una scissione tra voi e il vostro Creatore, tra la rappresentazione della vita e il suo Artefice, allora siete condannati a sperimentarla e ad assumere i suoi ammaestramenti. Compenetrerete il dolore e la pena dei meno evoluti e le loro lezioni diventeranno le vostre. Ma questa è la vostra scelta e tale è lo scopo del percorso esistenziale. L'Anima progredita, che ha camminato un po' più a lungo sul Sentiero dell'evoluzione umana, può vedere la mano di Dio in tutti e in ogni cosa. Sa che non succede nulla a cui non sia stato permesso di accadere dal Creatore stesso.

Comprende che ogni capello sul suo capo è contato e che ogni Pensiero, Parola ed Azione vengono osservati dall'Eterno ed acquisiti perennemente. (Negli Annali Akashici; ndt). È consapevole di dover vivere nel mondo, ma di non appartenere al mondo.Sa che la vita non è che una raffigurazione di passaggio, interpretata per la crescita e l'evoluzione individuali e che, in verità, nessuno muore mai realmente, né soffre mai davvero. La Terra è una scuola di formazione, una scuola di vita. Siete voi che decidete la natura degli insegnamenti e scegliete le vostre esperienze di apprendimento. Ogni giorno attirate a voi nel vostro campo aurico le lezioni che siete in grado di svolgere. Nessun evento accade mai per caso. Nessuna prova è il risultato di un destino cieco. Ogni giorno è un dono del vostro Creatore, progettato appositamente per presentarvi delle opportunità o dei test per ripulire gli aspetti spirituali del vostro Essere. Altre persone si troveranno ad affrontare prove differenti. Non pensate di dovervi addossare i loro pesi, di caricarvi dei loro fardelli. Non assorbite, appesantendovi, tutto il Male e la Sofferenza che si manifestano sul vostro Pianeta. È una lezione necessaria per l'Umanità in questo momento. Riconoscete che il dolore ha uno scopo e un senso, inquadratelo in un'ottica giusta. Se riuscite a comprendere lo svolgersi dell'esistenza e dei cicli cosmici che la controllano, allora avrete la facoltà di scegliere se parteciparvi o meno. 

In quel momento, potrete veramente chiamare voi stessi «Maestri» del piano fisico di vita.

Traduzione: Sebirblu.blogspot.it

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Quasi tutti vogliono far parte del GREGGE...

Le pecore sono pecore non perché DEVONO esserlo, ma perché VOGLIONO esserlo

Alcune frasi sono dotate di un simbolismo immediatamente riconoscibile. Quando le sentiamo, sappiamo immediatamente a cosa e a chi si riferiscono, possono addirittura approfondire la comprensione di una determinata situazione, se applicate nel modo giusto. Riescono a spostare il nostro punto di vista permettendoci di osservare una determinata situazione in un modo completamente diverso. Potrebbero farci ridere, piangere, ma non rimarremo mai indifferenti di fronte a tali affermazioni.

Nel corso della storia ci sono sempre state persone che avevano ragione e, solitamente, una “maggioranza” che aveva torto, su ogni singolo problema. I difensori dell’ignoranza istituzionalizzata sostengono costantemente che la verità è “relativa” e che non dovrebbero essere criticati per le loro “opinioni”. Usano questo relativismo come copertura per la loro riluttanza ad ammettere di essere ignoranti. Vorrei chieder loro se credono di aver sempre ragione, di non avere nulla da imparare! Se la verità è “relativa”, se la moralità e i principi sono “grigi”, allora chi, potrà mai essere in torto nelle loro menti contorte? Sembrerebbe che le uniche persone che considerano assolutamente fuori luogo sono coloro che affrontano il sistema.

Quello che non riescono a capire è che le loro “opinioni” non sono frutto delle loro menti. Ciò in cui credono è semplicemente il risultato di un condizionamento. Sono disposti ad abbracciare il sistema, non importa quanto ingiusto sia, perché la loro intera identità è basata sulla sua esistenza. Non critichiamo le persone perché non sono consapevoli (tutti in un momento o l’altro della nostra vita non lo eravamo), ma le ammoniamo perché negano dei fatti palesi, al fine di evitare di ammettere che hanno torto e che, forse, sono stati ingannati dall’establishment. Come chiamiamo, allora, queste persone che rimangono ostinatamente ignoranti (o comodamente ignare) di fronte ai fatti e seguono il gregge (il pensiero mainstream) a scapito della verità?

Noi li chiamiamo pecore…

Il termine pecora sta rapidamente diventando un termine per definire un’era. Non è solo uno strumento per ridicolizzare, anche se in effetti sembra ferire i sentimenti degli ignoranti e degli inconsapevoli, cosa mio parere, positiva (se provano vergogna per la loro inadeguatezza, allora, forse, un giorno potranno riscattarsi). No, c’è molto di più in ballo…

Quando uno è circondato da palesi assurdità, dalla mancanza di libertà, di compassione e di umanità, quella persona ha bisogno di un modo per descrivere tale orrore. Un modo per accendere una luce nell’oscura follia. Un modo per rimuovere le barriere della confusione e costruire un percorso chiaro verso la ragione. Ha bisogno di quantificare la minaccia, in modo da superarla e arrivare, finalmente, alla comprensione.

In quest’epoca moderna, siamo totalmente colpiti da una epidemia di idiozia volontaria che non ha alcuna giustificazione razionale. Un secolo fa, tale comportamento sarebbe stato soffocato rapidamente da un flusso di informazioni concrete. Oggi, però, l’umanità ha un vero e proprio buffet di dati a portata di mano in qualsiasi momento. Possiamo capire la realtà e la verità delle cose con il minimo sforzo. Non possiamo più lamentarci dell’inaccessibilità di certe notizie. L’unico ostacolo siamo noi stessi…

Sì, il nostro governo e la nostra società sono diventati corrotti fino al midollo. Sì, le fonti tradizionali di informazione nei media mainstream sono completamente inutili e disoneste. Si, il nostro sistema di istruzione pubblica è completamente marcio e le nostre scuole sono state trasformate in fabbriche di zombie dove, le giovani menti, vengono private della creatività e dell’individualità. Sì, il sistema in cui nasciamo è stato progettato per farci diventare stupidi. Tuttavia, il sistema non ci ha ancora tolto la facoltà di decidere. Tutti noi abbiamo una scelta: Farci guidare da altri o decidere il nostro percorso in autonomia.

In definitiva, le pecore sono pecore non perchè DEVONO esserlo, ma perché VOGLIONO esserlo…

E’ la debolezza più grande e più sfruttabile presente nell’uomo, la nostra disponibilità a sacrificare tutto, pur di non ammettere di essere ignoranti. Questa è la baraccopoli filosofica della “pecora” comune. È patetica, è brutta ed è una piaga dilagante.

Ci stiamo velocemente avvicinando al periodo in cui la sub-popolazione pecorina verrà utilizzata come carne da macello per avviare il cambiamento su una scala senza precedenti. È successo molte volte nel corso della storia. Il sistema, aspirando ad un potere illimitato, brandisce le parti più ignoranti della popolazione nel tentativo di distruggere i nemici ideologici dello Stato. Spesso, il gregge è ignaro del fatto di venir utilizzato contro la libertà e contro la verità. Sa solo che deve partecipare e “sopravvivere”, anche se ciò vorrà dire vivere una vita vuota e priva di significato.

Ora più che mai è importante per il Movimento della Libertà capire ed identificare chi sono queste persone e ciò che li rende così. Il tempo scorre veloce ed è facile, per noi, ritrovarci intrappolati in una mandria dagli occhi vitrei. Le pecore possono essere salvate da se stesse, ma solo se riconoscono che questi particolari comportamenti fanno parte della loro stessa follia…

PIGRIZIA ISTITUZIONALIZZATA

Alcune pecore non sono ignoranti perché sono stupide. Piuttosto, sono ignoranti, perché si rifiutano di scoprire ed interessarsi ai fatti che circondano il loro mondo. Sono abituati ad essere “educati/ammaestrati”. È più facile farsi dire cosa pensare, piuttosto che sviluppare la propria visione del mondo. Le pecore, spesso, affermano di “voler solo essere lasciate in pace”, e che “non voglio pensare ai problemi del mondo”, ma quasi tutte, allo stesso tempo, vogliono pensare di aver un qualche effetto sul futuro. Vogliono i vantaggi di una società sana ed equilibrata, ma non vogliono mettersi in gioco per rendere tale società una realtà effettiva. Vogliono che “altre persone” facciano funzionare il sistema, e queste altre persone non vedono l’ora di sfruttare, a loro vantaggio, l’inerzia delle pecore. La tirannia esisterà finchè le persone continueranno ad affidare le proprie responsabilità al sistema. Le pecore rendono possibile le oligarchie e la dittatura.

ARROGANZA SENZA MERITO

Ho incontrato molte persone che non sono pienamente consapevoli di come il loro mondo funziona o perché succedano loro cose terribili. Questo di per sé non è necessariamente un male. Se uno è in grado di accettare il fatto che ha bisogno di saperne di più, ha già superato di gran lunga la maggior parte della società con la forza del suo carattere. Purtroppo, le pecore non condividono questo atteggiamento. Non solo sono ignoranti sulla maggior parte delle questioni, ma non lo ammetteranno mai, e, attaccheranno ferocemente coloro che dispongono di informazioni sostanziali.

Si tratta forse di un complesso di inferiorità? Forse. Sono così pervase dalla visione del mondo proposta dagli organi di informazione mainstream e dal governo che la reputano al pari di un Vangelo. Vivono seguendo gli ideali mainstream, ma, segretamente, nutrono dei dubbi. Sanno che non hanno la capacità di difendere il sistema, nel caso si trovassero di fronte un avversario intelligente ed informato e così, sviluppano un atteggiamento di arroganza e disprezzo per chi pone loro delle domande. Questa arroganza è un meccanismo di difesa che ha lo scopo di nascondere la debolezza dei loro argomenti. In combinazione con gli attacchi ad personam e le minacce fisiche, le pecore cercano di scongiurare le critiche in modo da non dover impegnarsi in un dibattito legittimo.

SEMPRE PREOCCUPATI DAL PENSIERO DELLA MAGGIORANZA

Le pecore sono immerse nel regno del mainstream. Così profondamente da diventare uno dei tanti ingranaggi nella macchina della mente collettiva (o mente alveare). La loro intera esistenza è basata sulla fede cieca nel sistema. Se il sistema si rivelasse difettoso, allora anche loro, per estensione, lo sarebbero. Ignorano ogni ragione e difendono selvaggiamente il sistema, come se fossero intrappolati in una sorta di setta, perché la loro fragile identità dipende dalla continua prosperità dell’establishment.

Le pecore di solito sono motivate dalla paura. Nei loro primi anni di vita, probabilmente, hanno ceduto alle pressioni esterne e hanno imparato a diminuire il loro dolore personale conformandosi costantemente alla maggioranza. Oppure, hanno cercato di conformarsi rapidamente e sono diventati dipendenti dal potere che il collettivo è in grado di esercitare sugli altri. In entrambi i casi, non hanno mai realmente messo in discussione o meno se la “maggioranza” avesse ragione nel suo comportamento. Hanno invece deciso, ad un certo punto della loro vita, che la maggioranza ha sempre ragione, semplicemente perché E’ la maggioranza.

MAI DISCUTERE CON I PROFESSIONISTI

Le pecore vengono facilmente impressionate da chi veste bene, ha un uniforme, un camice da laboratorio, o un diploma o un titolo in rilievo. Vedono e venerano il costume, a prescindere dall’uomo che sta al suo interno. Per le pecore, i titoli e le arbitrarie posizioni di autorità rendono superiori le opinioni di certi uomini, tanto da renderle immediatamente legge.

OSSESSIONATI DALLO STATO

Poiché la pecora media non ha la minima idea di come essere indipendente o autosufficiente, attribuisce la sua sopravvivenza al successo dello Stato. Reputa sacrosante le parole dello Stato e non ha il concetto di governo dal basso. Intesse lodi per le elezioni democratiche e per la partecipazione dei cittadini nelle decisioni, ma, quando lo Stato va contro la volontà popolare e fa quello che vuole, cercherà di razionalizzare questo atto criminoso.

Per loro, il governo, come costrutto, potrebbe essere fallibile (o meno), ma questa fallibilità non cambia la finalità del potere statale. Il governo non deve essere disturbato e certamente non vi devono essere opposizioni. Ribellarsi allo Stato è ribellarsi alla legge e la legge, nella loro mente, è dio. Le questioni morali sono irrilevanti. Sono talmente distaccati dalla loro coscienza che non vi è rimasto nulla, tranne un vuoto nero pece, in attesa di essere riempito dalle esigenze della oligarchia.

Quando si trovano di fronte a uomini che sono disposti a combattere e a morire per interferire con l’abuso di potere statale, rispondono con shock e repulsione. Come potrebbe un individuo mettersi contro la volontà della maggioranza e del governo? Come osano sfidare l’establishment?

IL FALSO PARADIGMA DI SINISTRA/DESTRA

Quando avviene il confronto, le pecore la buttano quasi sempre sulle opinioni politiche. Vi attaccheranno dicendovi che siete dei “comunisti”. Vi attaccheranno dicendovi che siete dei “fascisti”. La loro presunzione riguardo a ciò che vi renderebbe comunisti o fascisti è del tutto distorta e priva di significato. Questo, naturalmente, non è un problema per loro.

Non riescono a riconoscere la corruzione e la somiglianza tra i partiti, perché questo non è utile ai loro interessi. Non vogliono sapere che cosa sia il liberalismo rapportato con il neo-liberalismo. Non vogliono sapere che cosa sia il vero conservatorismo rapportato al neo-conservatorismo. Vogliono solo un modo semplice per respingere voi e le informazioni che portate senza ragionare troppo. È il falso paradigma destra/sinistra che rende tutto ciò possibile.

RISPOSTE PREVEDIBILI

Le pecore sono creature bidimensionali altamente prevedibili. Di fronte ai loro fallimenti, seguiranno una lista pre-programmata di risposte allo scopo di deviare e confondere discussione.

Sosterranno che “tutti pensano di essere più intelligenti degli altri”, e che, in realtà, la “verità è relativa”. La storia, però, non supporta questa visione contorta. Ci sono sempre stati momenti in cui alcune persone erano moralmente e intellettualmente corrette, mentre molte altre erano pericolosamente in torto. Alcune persone prendono decisioni che portano al caos e alla distruzione, mentre altre prendono decisioni che portano alla prosperità e alla creazione. La verità, la verità nuda e cruda, non è relativa. È inflessibile, è senza compromessi, ed è definitiva. Per avere successo come esseri umani ci si deve imporre di stare dalla parte della verità più volte possibile. Dire che la verità è “malleabile” a seconda dei nostri desideri particolari vuol dire essere sempre dalla parte del torto.

Le pecore si basano principalmente sulla diffamazione e sulla distorsione della logica, al fine di far deragliare dibattito. Non attaccano la vostra posizione, colpiscono soprattutto la vostra persona. Si fanno beffe, ridacchiano ma quando i giochi sono conclusi ci si rende conto di quanta poca sostanza vi era nelle loro parole.

Infine, useranno l’opinione di maggioranza come carta jolly e nella maggior parte dei casi non si tratterà di una tattica! Sono davvero convinti che se la maggior parte del pubblico accetta una convinzione, tale convinzione diventerà automaticamente un fatto. Il loro obiettivo, dunque, è quello di cavalcare sempre l’onda del parere di maggioranza in modo da sentirsi sempre dalla parte della “verità”. Naturalmente, questo modo di pensare, in passato, ha portato ad alcune delle peggiori atrocità. La mente collettiva non si preoccupa della libertà individuale, compresa la libertà di vivere in pace. La violenza fisica e psicologica in nome della conformità è molto comune in tali culture.

Le pecore sono marionette e il loro compito è quello di supportare, come delle cheerleaders, l’istituzione e soffocare tutte le voci oneste. Sono generalmente privi di alcun rimorso poiché non hanno mai dovuto affrontare conseguenze tangibili per il loro cieco sostegno del sistema. Cercano di rafforzare le sbarre della prigione perché il mondo esterno dove il pensiero e l’espressione sono libere, le intimidisce e le paralizza. In un ambiente dove la sopravvivenza dipende dal merito individuale e dai principi, le pecore non verrebbero valutate. Sarebbero inutili. Questo potrebbe spiegare il loro odio palese per gli individualisti. I ricercatori della verità che cercano di decentralizzare e incrinare il potere, stanno indirettamente tagliando il cordone ombelicale che li lega allo stato-balia. Vedono la nostra lotta per la libertà come una minaccia alla loro facile ed inutile esistenza. Purtroppo, il loro “benessere” deriva interamente dalla nostra schiavitù.

Articolo originale: thedailysheeple.com

A condannare il mondo non sono le azioni dei cattivi, ma il silenzio dei Buoni!

Mi capita spesso di trovarmi a parlare con persone che vivono totalmente immerse nel mondo patinato descritto dai mass media, che non riescono a comprendere le grandi menzogne e inganni globali, ad iniziare dal funzionamento del sistema monetario, gestito in quasi tutti i mondo da banchieri privati, che hanno indebitato praticamente tutte le nazioni, assumendo il controllo del mercato.

E’ una condizione che conosco molto bene, visto che fino ad alcuni anni fa, anche io ero in quel modo. Seguivo con attenzione il dibattito politico italiano, leggevo i quotidiani, seguivo i talk show e mi schieravo dalla parte dei vari commedianti.

Quando mi imbattevo, raramente, in articoli di controinformazione, talvolta provenienti da siti che mescolano teorie sensate ad altre inverosimili, perdendo di credibilità, li leggevo con attenzione, e talvolta capivo che in quegli articoli c’era una base di verità, ma una volta terminata la lettura, tornavo alla mia vita, senza pensarci troppo.

La svolta, è arrivata grazie al signoraggio bancario, argomento sul quale ormai è disponibile un’ampia letteratura, e sopratutto è affrontato da personaggi molto attendibili, tra cui una pletora di avvocati e giuristi.L’avvocato Marco Della Luna, coautore di Euroschiavi, libro che ha il merito di aver aperto gli occhi a decine di migliaia di persone. Poi l’avvocato Alfonso Luigi Marra, che si è notevolmente speso in prima persona per far conoscere il tema, anche con campagne pubblicitarie molto discusse, utilizzando Sara Tommasi. Degno di menzione anche l’avv. Antonio Pimpini, noto per essere stato il legale di fiducia del compianto prof. Giacinto Auriti.

“il signoraggio è più difficile da credere che da capire”

...sostiene l’avvocato Marra.

Ed è proprio così. E’ inconcepibile pensare che l’emissione monetaria è affidata a banchieri privati, che creano il denaro dal nulla, senza nessuna copertura aurea, come erroneamente creduto da molte persone. Informatevi sugli “accordi di Bretton Woods”. Creano il denaro dal nulla, e lo prestano agli stati, che sono tenuti a pagare un tasso di interesse annuale, creando una spirale di debito inestinguibile, che aumenta di anno in anno.

Sono molti gli italiani che hanno compreso questa grande, immensa truffa, e vi assicuro che gli italiani “consapevoli” sono molti più degli inglesi, dei tedeschi, dei francesi consapevoli. In quanto a controinformazione, siamo probabilmente la prima nazione europea. Questo anche perché siamo una delle nazioni più “bastonate”, visto che anche se il sistema è lo stesso, ci sono delle nazioni più “strozzate” di altre.

Per esempio, nel periodo della famosa “crisi dello spread” che portò alla caduta di Berlusconi, l’Italia per ottenere liquidità doveva pagare un interesse del 6%, contro l’1% della Germania. Questo significa che l’Italia in quel periodo pagava un tasso del 6% sul debito pubblico, che ammontava a poco meno di 2.000 miliardi.

E’ dinnanzi agli occhi di tutti il fatto che mentre le tasse aumentano ormai quasi di mese in mese, il livello dei servizi offerti al cittadino è sempre più basso. Tagli all’istruzione, alla sanità, alla sicurezza, tagli ai trasferimenti agli enti locali, che diminuiscono i servizi offerti ai cittadini, tagliano la spesa sociale, le manutenzioni urbane.

Ebbene, una percentuale sempre più alta delle nostre tasse, finiscono in tasca ai banchieri, a titolo di interesse, grazie a un debito pubblico che non è frutto di “sprechi della casta”, come comunemente ritenuto, bensì dal funzionamento di un sistema monetario truffaldino.

Se non siete al corrente di questo, informatevi sul signoraggio bancario. E se trovate qualche articolo che si ostina a definirlo “una bufala”, non abbiate dubbio: l’unica bufala è quell’articolo. Se dedicate qualche ora ad approfondire la questione, fugherete ogni dubbio.

Il vero problema è che questo tema è completamente censurato da tutte le televisioni ed i giornali, oltre che dalla politica.
Anche il Movimento 5 Stelle lo affronta solo saltuarialmente, di tanto in tanto, e con scarsa incisività, come se il signoraggio fosse un problema da porre sullo stesso piano di un inceneritore, che certo è un problema, ma di ben altro tenore.

E anche i cittadini che conoscono la questione, rinunciano a spiegarla, a provare a farla capire agli amici, e molto spesso anche ai parenti. Perché è un tema che appare complesso da spiegare, o per la paura di passare per “strani“, per “complottisti“.

Se le molte persone “consapevoli” riuscissero ciascuna a risvegliarne altre due, e queste a loro volta aiutassero altre persone ad aprire gli occhi, nel giro di pochi anni, le cose cambierebbero. Le persone diventerebbero non più manipolabili, e sopratutto, per la prima volta, avrebbero ben chiaro chi sono i responsabili della crisi.


Evitate di approcciare alle persone che vivono immerse nel sistema, parlando con loro di numerosi temi: “Le torri gemelle sono state un false flag. Il debito pubblico è una truffa. Le scie che vediamo nei nostri cieli non sono normali.” (…)

Argomentando, in modo superificiale, numerose questioni, farete solo confusione, e non aiuterete la persona a comprendere. Meglio concentrarsi su un tema, e tra tutti il signoraggio oltre ad essere il più importante – quello che più incide – è anche quello su cui c’è maggiore letteratura.
Negarlo è sempre più difficile, se non impossibile.

Non abbiate paura di parlarne!

Se avete acquisito consapevolezza, non continuate a vivere facendo finta di niente, lasciandovi trasportare di inerzia da chi vi circonda e dai mass media. Fate la vostra parte! Anche semplicemente condividendo sui vostri social le informazioni, mettendo la pulce nell’orecchio ai vostri colleghi durante la pausa caffé, suggerendo la visione di video come questo, regalando libri di controinformazione per Natale.

Fate la Vostra parte! E’ un dovere civico.

Fonte: Veritanwo

Egoismo e menefreghismo. Ecco la vera crisi degli italiani!

LA MADRE DI TUTTE LE “CRISI” È QUELLA MORALE. SIAMO DIVENTATI UN POPOLO DI INDIFFERENTI, DI EGOISTI E DI MENEFREGHISTI. E DA QUESTO, CONSEGUE TUTTO IL RESTO.

Alcune settimane fa mi è capitato davanti, su Facebook, il video di un ‘esperimento sociale’ dove, in una strada un po’ periferica, i pedoni in transito venivano indotti a credere che in un’auto parcheggiata fosse in corso uno stupro. Gli ignari passanti udivano grida e urla di aiuto provenire dall’auto in sosta, ma solo una minoranza di questi ha deciso di fare qualcosa. La maggioranza si dileguava, facendo finta di non aver visto niente. “Dopotutto non mi riguarda, perché dovrei immischiarmi? Magari andando incontro a mia volta a qualche problema?“. La maggioranza delle persone, evidentemente, la pensano così.

Se nel caso di aggressioni fisiche, malori, e rischio per l’incolumità molte persone omettono di prestare soccorso, la situazione è ben peggiore quando si tratta di questioni “meno tangibili”, come le leggi. Di cui subiamo le conseguenze.

La stragrande maggioranza delle persone si interessa ed è pronta a ribellarsi – e non sempre – solo quando vengono colpiti i loro interessi personali. Se sono loro, a subire anche fosse una piccola ingiustizia, o anche la messa in discussione di un privilegio, sono pronte a fare le barricate, a scendere in piazza, ad opporsi. Ma se un’ingiustizia, anche grave, riguarda gli altri, al massimo possono solidarizzare con frasi di circostanza.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a numerose leggi ingiuste, quasi vessatorie per talune categorie. Hanno protestato solo gli interessati, il resto della popolazione se ne è largamente fregata. Di casi ce ne sono centinaia, ne cito solo alcuni tra quelli che reputo più eclatanti:

- Gli Esodati. Centinaia di migliaia di persone lasciate senza lavoro e senza pensione. Famiglie che improvvisamente si sono ritrovate senza reddito. Chi aveva accumulato dei risparmi, oppure ha ricevuto aiuto dai familiari (cosa comunque frustrante) è riuscito a sopravvivere, ma non tutti sono così fortunati.Alcune famiglie se la sono passata davvero brutta. Uno scandalo inaccettabile, degno di un regime dittatoriale tremendo. Senza ritegno. I responsabili di una vicenda così, dovrebbero quanto meno sparire dalla scena politica. Invece molte persone, la maggioranza, ha continuato a votare per i partiti responsabili di atti così gravi, disumani e irresponsabili.

- Sistema equitalia. Un sistema di riscossione ultra-aggressivo, che spesso manda in rovina chi è in difficoltà, e porta il cittadino alla disperazione. Ma i vari suicidi e persone che si sono date fuoco davanti agli uffici, non hanno sortito nessun effetto.Senza arrivare a gesti estremi, chissà quante persone vivono depresse e non dormono la notte.

- Tagli ai grandi disabili. Hanno tagliato i fondi per l’assistenza ai grandi disabili, persone paralizzate, costrette a vivere in un letto. Persone che necessitano di assistenza, che non sempre è disponibile tra le mura domestiche. Un malato di SLA è persino morto per le proteste messe in scena. Persone già duramente colpite che si devono ritrovare a proteste eclatanti per essere ascoltate. O meglio, per provare ad essere ascoltate.Nell’indifferenza dei media, e di conseguenza della maggioranza degli italiani. Che vergogna. Un popolo che non protegge anziani, disabili, è un popolo senza dignità.

- Salvano le banche e distruggono le famiglie. Il recente decreto salva banche ha mandato sul lastrico oltre 120.000 risparmiatori. Famiglie che hanno perduto i risparmi di una vita. Per salvare le banche sacrificano centinaia di migliaia di famiglie. Essere governati da persone capaci di tutto questo, è roba che dovrebbe far venire i brividi. Un governo che agisce così, non può essere una garanzia per nessuno. Salvo poche privilegiate categorie, nessuno può dormire tranquillo. Oggi tocca a loro, domani può toccare a te. Ma quasi nessuno, tra le persone non interessate direttamente, smette di votare certi partiti per le questioni sopracitate.

Se un quartiere viene preso di mira dai ladri, e si sparge la voce tra la popolazione, la gente si preoccupa, giustamente, che la sua abitazione possa essere la prossima ad essere svaligiata. C’è chi presta maggiore attenzione a chiudere porte e finestre, chi inizia a lasciare qualche luce accesa, chi addirittura organizza le ronde per difendersi dai ladri.

Il paese è in mano a persone che calpestano i diritti a intere categorie, al punto talvolta di rovinare l’esistenza di queste persone, ma nessuno sembra preoccuparsi di essere il prossimo. E sopratutto, si continua a votare persone che hanno calpestato i diritti ad altre persone, come se non ci riguardasse.

E’ come se, sapendo che hanno svaligiato numerosi appartamenti vicini al nostro, ce ne fregassimo pensando: “non hanno mica svaligiato casa mia”.

Se il popolo fosse unito e solidale, e fosse perseguito un ideale diGIUSTIZIA e non di interesse della propria categoria, le cose cambierebbero rapidamente. Nessun politico, nessun governo farebbe certe “porcate”, poiché sarebbero coscienti di essere mandati a casa, non rieletti, ricevendo inoltre disprezzo da parte del popolo. Qui invece calpestano intere categorie e vengono accolti con il tappeto rosso dalle categorie non interessate alle “bastonate”.

Ma come è possibile che così tanta gente continui a votare politici e partiti che hanno consentito fatti come quello degli esodati? Che investono in armi e tagliano l’assistenza alle persone più sfortunate? Se non ve ne frega di chi è malato di SLA, pensate che un domani quella condizione, o qualcosa di altrettanto grave, potrebbe capitare anche a qualcuno a voi caro, e questo si ritroverebbe abbandonato dallo Stato. Pretendere che queste persone siano tutelate, è una questione che riguarda tutti noi. Invece ce ne freghiamo. Basta che non tocchino il nostro orticello.

Non vedete che, categoria dopo categoria, “bastonano” tutti? Ci hanno diviso in mille rivoli in modo da contenere le proteste. Prima aumentano le tasse agli autonomi, poi rendono precari a vita i dipendenti, poi colpiscono il settore istruzione, eliminano diritti alle minoranze, tagliano i servizi (…) e tutto ciò che sapete. Continuate a votarli mi raccomando.

Fonte: Veritanwo

Persone prive dello Spirito

Persone vuote. Burattini. Pupazzi. Robot. Portali organici. Alcuni individui sembrano difettare interiormente di qualcosa… qualcosa di estremamente importante.

Persone prive di spiritoQueste espressioni sono state coniate da coloro che in maniera indipendente – spesso attraverso processi deduttivi differenti – hanno constatato lo stesso sconcertante fenomeno, del quale ancora non esistono definizioni ufficiali: alcuni individui sembrano cioè difettare interiormente di qualcosa di molto importante. Tutto ciò benché non siano necessariamente meno intelligenti, di successo, e fisicamente integri di chiunque altro. Queste persone sembrano però stranamente vuote e mono-dimensionali.

Questa osservazione è difficile da razionalizzare, in particolare alla luce del lavaggio del cervello con cui la società moderna è pervenuta alla omologazione degli individui, mediante il concetto, politicamente corretto ma irrealistico, secondo cui siamo tutti uguali a questo mondo; concetto che ignora le differenze sostanziali derivanti da fattori ambientali, genetici e soprattutto metafisici.

Premessa

Sviluppai, per la prima volta, l’idea delle persone vuote nel 1999, dopo aver compiuto una serie di ricerche sulla sociopatia e psicopatia, condizioni che la cultura medica definisce “Disturbi da Personalità Antisociale”. Espressioni come senza cuore e senz’anima, le quali possono sembrare puramente retoriche, nella mia esperienza travalicavano l’allegoria e apparivano letteralmente vere. Conobbi una persona, i cui occhi erano come vuoti, e i cui modi denotavano una essenza molto superficiale. Alla fine, mi resi conto che tali condizioni erano presenti anche in alcuni soggetti che non apparivano sociopatici, in quanto la loro assenza di cuore era mascherata da una facciata di buon adattamento sociale. In altre parole, ciò che la psichiatria definisce “Disturbo da Personalità Antisociale” è solo la più estrema, criminale, sciatta manifestazione di una condizione che, in molti altri casi, si manifesta invece in modo socialmente accettabile e meno incriminante. Ed è proprio grazie alle convenzioni sociali, che persone vuote di questo tipo possono mimetizzarsi tra la popolazione. Ma cosa manca loro? La risposta è chiara se osserviamo da vicino i loro comportamenti e la qualità delle loro risorse interiori e della loro coscienza.

Caratteristiche comportamentali e psichiche

Il loro comportamento tende verso un disinvolto, superficiale, egoistico, narcisistico, mondano, aggressivo materialismo. A volte questi tratti si celano sotto una lucida facciata sociale, ma chiunque prestando un minimo di attenzione può “scorgerli” oltre il travestimento. Mancano di individualità, di pensiero indipendente, e sono fortemente sbilanciate verso una mentalità da gregge. Dimostrano di non possedere la comprensione di qualsiasi cosa si ponga al di fuori della sfera materiale dei cinque sensi, e non nutrono alcun interesse verso le questioni metafisiche, eccetto che sotto forma di accessori che fruttino magari un tornaconto sociale. Appaiono inoltre incapaci di empatia, di coscienza e di reale spirito di sacrificio.

Tuttavia, sono in grado di allestire uno spettacolo di apprensione o altruismo per fini di manipolazione. Ad esempio, lacrime di coccodrillo per suscitare simpatia, o gesti altruistici per ricavare un tornaconto. L’esame della loro psiche rivela, inoltre, qualcosa di interessante. Vi è una certa semplicità, basilarità ed inerzia nella loro essenza, anche quando gli intelletti sono sviluppati. A differenza di altri individui la loro energia cosciente è diffusa, sorda, vacua e amorfa piuttosto che solida, frizzante e concentrata. Insomma, le loro menti sono come castelli di sabbia identici a castelli reali, e c’è qualcosa di animalesco e grezzo che pilota i loro corpi. Manca loro la “cosciente consapevolezza di sé” che gli esseri umani dovrebbero avere, ma sembrano invece possedere una consapevolezza simile a quella di piante o animali. Esiste infatti una differenza importante tra la semplice consapevolezza e la consapevolezza di sé.

Spirito: il fattore mancanteauto-cansapevolezza

Il fattore mancante è ciò che conferisce ad un essere umano l’auto-consapevolezza e la capacità di ideali e di valori trascendenti. Tutto ciò va oltre meri fattori biologici, come disfunzioni cerebrali, geni difettosi o fattori culturali, come, ad esempio, una cattiva educazione. Il problema qui riguarda la consapevolezza nell’utilizzo della macchina biologica. Quella percezione intuitiva o chiaroveggente che coinvolge fattori metafisici.

Come potremmo, allora, definire tale superiore fattore di coscienza assente in alcune persone? Di solito viene chiamato Anima, definizione che tuttavia ha causato troppa confusione in passato. Alcuni infatti non hanno familiarità con la definizione di “assenza di anima” e tendono a confonderla con la totale “assenza di coscienza”. In realtà l’espressione esprime una assenza “di coscienza individualizzata”.

No, queste persone in realtà sono in possesso di energia animica in virtù dell’essere vivi, ma tale energia non è intrisa di vera sensibilità e consapevolezza di sé. Quindi definirò tale scintilla “Spirito” e la descriverò come segue: “Lo spirito è il nucleo della coscienza individuale, aspetto permanente del proprio essere che rappresenta il vero Sé, ed accumula esperienze e saggezza spirituale nel corso di tutta la vita, sopravvive alla morte fisica e si reincarna per continuare a crescere verso il compimento del proprio potenziale”.

E’ la scintilla divina, la sede del libero arbitrio, il frammento olografico del Creatore che risiede al centro dell’Essere, l’osservatore interiore cosciente in grado di osservare anche la propria auto-osservazione. Purtroppo, sembra che non tutti gli esseri umani siano dotati dello spirito. Chi ne è sprovvisto non possiede consapevolezza di sé, individualità, saggezza, empatia, intelligenza creativa, o coscienza. Ciò che conferma ulteriormente questa ipotesi è che, come verrà discusso in seguito, nelle loro vite si può osservare una totale assenza di sincronismo, di sogni simbolici, di lezioni spirituali, di crescita dell’anima e di karma.

Ciò sembra piuttosto plausibile, dal momento che costoro non posseggono quell’elemento permanente che sopravvive alla morte e si reincarna, e che trae giovamento dalle esperienze appena elencate. Sono esseri “temporanei” la cui conoscenza si costituisce poco prima della nascita e si dissolve subito dopo la morte. Se così fosse sarebbe comprensibile come mai costoro non recepiscano le cosiddette “lezioni di vita” (spirituale). In assenza di un elemento di congiunzione con le loro esistenze passate, in assenza di un Sé superiore, costoro non possono nutrire alcun interesse per ciò che trascende la loro attuale esistenza mortale. Pertanto è da attendersi che tali individui siano particolarmente materialisti e mondani nelle loro ambizioni; un fattore confermabile mediante semplice osservazione. Con questo non si vuole assolutamente affermare che chiunque sia un po’ frivolo, mondano o materialista sia da annoverare tra le persone prive di spirito.

Altri fattori: corpo e anima

Come possiamo capire meglio tutto questo? Attraverso l’analisi dei vari fattori e il modo in cui si combinano per formare un essere, siamo in grado di cogliere le numerose differenze e similitudini tra esseri umani dotati di spirito ed esseri umani senza spirito.

A parte lo spirito, esitono altri fattori, ovvero: corpo ed anima. L’anima è l’interfaccia fisica-energetica tra corpo e spirito. Gli occultisti suddividono l’anima in corpo eterico ed astrale. Le persone ‘vuote’, come abbiamo detto, sono dotate di corpo ed anima, ma mancano di spirito. Ciò detto, è evidente che esse posseggano qualche tipo di energia cosciente, tuttavia è assente in loro il nucleo permanente che sopravvive ed è presente in tutte le incarnazioni.

L’anima è costituita da due componenti, l’eterico e l’astrale. Il fattore eterico è un campo quantistico di spinta che preserva il corpo fisico dalla disintegrazione entropica. Oppure, per dirla più semplicemente, è energia vitale che impedisce al corpo di decomporsi. Il fattore astrale è più astratto e intangibile: funziona come la sede dei sentimenti e delle passioni. I sentimenti non sono solo reazioni chimiche neurologiche, sono piuttosto energie vivide residenti da qualche parte nel mezzo; quella zona a metà strada tra il fisico ed il metafisico, è ciò che si dice componente astrale dell’anima.

Il corpo è lo strumento biologico attraverso cui interagiamo con il nostro ambiente fisico. Ogni corpo si manifesta con le proprie peculiari predisposizioni ereditarie, istinti ed algoritmi comportamentali impressi in esso attraverso la programmazione sociale. Tali influenze deterministiche convergono per creare una sorta di “intelligenza artificiale” che governa il corpo, così come un pilota automatico può governare un aeroplano. Tale intelligenza artificiale è definita ego e il suo scopo primario è quello di garantire la sopravvivenza del corpo, attraverso l’ottimizzazione del suo comportamento rispetto all’ambiente circostante, fisico e sociale. In altre parole, sono i condizionamenti esterni a programmare l’ego, affinché esso possa garantirsi la sopravvivenza nello stesso ambiente da cui provengono i condizionamenti.

Ma l’ego non è in possesso di una vera e propria coscienza. E’ solo un “software” che simula una identità vivente, e che controlla per via neurale (ed eterica) un hardware. Essendo solo un software, il suo unico scopo è quello di effettuare una serie di calcoli meccanici relativi alle situazioni contingenti, così che – anziché soffermarsi a riflettere su di esse profondamente e consapevolmente – possa rispondere in tempi brevi alle situazioni esterne.

Le funzioni dell’ego sono dunque come un software deputato all’automatizzazione delle interazioni con gli altri esseri umani, e alla dotazione di una maschera identitaria programmata dalla nascita e consona all’ambiente locale. Il problema è che mentre l’ego è un fattore del tutto appartenente al passato, lo spirito si pone al di fuori del tempo lineare. Il primo è completamente deterministico, il secondo è completamente non deterministico. Il primo è un prodotto della materia, il secondo una condensazione permanente di coscienza. I due fattori sono governati da impulsi che spesso si pongono in netto contrasto, dal momento che uno agisce nel senso della materialità; l’altro nel senso della spiritualità.

La nostra coscienza quotidiana, nota anche come sé inferiore, è una commistione di entrambi i fattori, vale a dire che la parte spirituale è oscurata dalla maschera dell’ego e si identifica con esso, in maniera analoga ad un pilota così assorbito nell’atto di guidare il suo mezzo, che finisce per sentirlo come un prolungamento del proprio corpo.

Influenze fisiche o spirituali sull’anima

Ciò detto, vediamo che l’anima, posta tra corpo e spirito, al fine di mediare tra di essi, viene influenzata da entrambi. Essa concilia la gestione dell’individuo tanto in funzione degli impulsi spirituali, quanto di quelli corporali. Ad esempio, il corpo astrale reagisce sia ad un farmaco chimico che induca sensazioni di euforia attraverso il corpo, che agli impulsi euforici di una nobile gioia spirituale, sebbene gli effetti sul piano astrale non siano identici.

Allo stesso modo, la struttura del corpo eterico può risultare alterata sia da lesioni del corpo fisico che da blocchi o anomalie del corpo astrale, con conseguenze a livello eterico. Qualsiasi influenza esercitata sull’anima dal corpo e dallo spirito produce effetti che permangono in essa. Ecco perché l’ego è come un software che viene eseguito sia a livello neurale che eterico.

Conseguenze dell’assenza dello Spirito

Sulla base di quanto appena detto, consideriamo cosa accade quando un individuo è in possesso di corpo, di ego, di anima, ma non possiede lo spirito. In primo luogo, la sua intera esistenza è il risultato di una serie di influenze materiali, come la genetica e l’ambiente. La sede della sua apparente intelligenza è l’ego, e senza il contrappeso dello spirito, questo ego finisce per dominarlo. Pertanto, in conformità con la funzione dell’ego, tali persone si dedicano solo a questioni materiali e alla loro sopravvivenza sociale. Si noti invece come le persone dotate di spirito e connesse con i loro impulsi spirituali, spesso compiano scelte che non soddisfano necessità finanziarie, conquiste sociali o desideri egoistici, bensì scelte che servono solo fini spirituali. Tali impulsi sono assenti nelle persone prive di spirito, la cui essenza è del tutto ottimizzata per la sopravvivenza nel mondo fisico.
In assenza di coscienza, empatia o battaglie interiori tra gli impulsi dell’ego ed i relativi deterrenti disciplinati dallo spirito, queste persone possono accedere molto più rapidamente e facilmente ai vertici dei loro ambienti mondani, in quanto le loro azioni sono poste in essere a prescindere dalle conseguenze nei confronti del prossimo. Per comprendere meglio la differenza dal punto di vista metafisico, si consideri, inoltre, la diseguaglianza esistente tra persone dotate di spirito e prive di spirito, nell’ambito del rapporto con la morte fisica.

Spirito e anima, annidati l’uno dentro l’altra, al momento della morte, abbandonano contemporaneamente il corpo fisico. Dopo un po’ la componente eterica dell’anima si disintegra e rimane solo lo spirito, annidato all’interno del corpo astrale. In seguito anche il corpo astrale si disintegra. La disintegrazione dei due corpi, l’eterico e l’astrale, cioè lo scioglimento dell’anima, è noto nell’esoterismo cristiano come la “seconda morte”. Lo spirito liberato quindi sopravvive alla morte prima di reincarnarsi. La reincarnazione coinvolge di nuovo lo spirito, formando intorno ad esso una nuova anima, con la quale scivola in un nuovo corpo fisico. Le predisposizioni, i talenti e gli squilibri che lo spirito ha acquisito nelle vite precedenti influenzano la nuova incarnazione.
Per quanto riguarda invece le persone non dotate di spirito, l’esistenza ha inizio nel modo seguente. Proprio come il feto si forma all’interno del grembo materno, l’anima si aggrega e si unisce al corpo. Questa combinazione produce una rudimentale consapevolezza. Dopo la nascita l’individuo è solo un prodotto della genetica e dell’ambiente, a causa dell’assenza di spirito. Senza un contrappeso spirituale gli impulsi biologici e di programmazione sociale diventano gli unici stimoli esistenziali. Alla morte fisica l’anima evacua il corpo, forse contenente un’impronta persistente dell’ego, e dopo qualche tempo essa si dissolve e viene riassorbita nel lago di energie da cui si è originariamente formata. Nulla della loro identità sopravvive.

Per le persone prive di spirito questa esistenza è anche l’unica. Si formano venendo al mondo e si dissolvono al momento di dipartire. Non può essere altrimenti in assenza di un nucleo di coscienza individualizzata. Così, tutto ciò che sperimenta una persona dotata di spirito, grazie alla continuità delle sue incarnazioni, è assente nella vita di una persona priva di spirito. Ad esempio, l’individuo senza spirito non ha alcun bisogno di lezioni esistenziali o esperienze di apprendimento spirituali; che scopo avrebbero simili esperienze, se tutto ciò che si è maturato in vita svanisce con la morte?

E così non hanno alcun interesse per le lezioni di umiltà, empatia, compassione, comprensione o perdono. Invece di evolversi attraverso la maturazione spirituale, si evolvono solo nel senso di un migliore adattamento alla vita materiale. Per esempio, mentre una persona spirituale riesce a identificare gli errori nei propri comportamenti e a lavorare su di essi, sviluppando umiltà, una persona senza spirito semplicemente impara a dissimulare i suoi comportamenti negativi, così che il suo prossimo non abbia a notarli.

Il Karma, è un ulteriore fattore metafisico assente nell’esistenza della gente priva di spirito. Circolano molte idee sbagliate riguardo il karma, quindi per prima cosa vorrei esporre la mia concezione di esso, prima di mostrare come la sua assenza influisca sulla vita di una persona priva di spirito.

Il Karma (il tipo negativo) è semplicemente un debito spirituale o uno squilibrio acquisito come conseguenza della violazione del proprio libero arbitrio o di quello del prossimo. La violazione del proprio libero arbitrio, ha luogo quando si compie una scelta in uno stato di ignoranza, identificandosi con l’ego ed agendo per soddisfare i suoi impulsi. Si viola così una diversa scelta compiuta durante uno stato spiritualmente più sobrio.

Una volta commessa una violazione del libero arbitrio, lo spirito superiore identificabile con la coscienza deplora l’errore e si impegna a rimediare, e ciò benché il sé inferiore identificabile con l’ego, cerchi di ignorare tale proposito. Lo squilibrio karmico attira così una serie di esperienze che forniscono una lezione finalizzata alla correzione della scelta compiuta, nell’esistenza attuale oppure nella successiva. La lezione è universale e non necessita del ricordo della scelta originale che ha provocato la reazione, ma solo della comprensione di un insegnamento.

L’esperienza karmica non è un percorso obbligato, mentre risulta obbligatorio imparare la lezione. Dunque il karma a volte può essere mitigato oppure evitato, mediante una piena comprensione dell’errore, senza dovere necessariamente passare attraverso la durezza dell’esperienza karmica. Tuttavia senza lo spirito, non esiste vero libero arbitrio, e in mancanza di quest’ultimo, nessuna vera lezione può essere appresa.

Pertanto, le persone senza spirito non hanno il karma e vivono solo secondo la casualità e la legge della giungla. Mentre alcuni individui dotati di spirito potrebbero nascere gravati da un handicap karmico, per quelli privi di spirito simili handicap si traducono strettamente in una questione di fortuna o ereditarietà, e non servono alcun fine metafisico. Discorso simile vale per i tempi e le modalità della morte. Le persone dotate di spirito sono in grado di pianificare liberamente le loro esistenze prima di incarnarsi, compreso il modo in cui moriranno, mentre quelle sprovviste di spirito muoiono in conseguenza di circostanze casuali, senza scopo o significato, a meno che la loro morte, in qualche modo, svolga un ruolo significativo nel disegno preincarnativo di un individuo dotato di spirito.

Altri significativi fattori assenti sono i sogni simbolici, il sincronismo, un orientamento intuitivo che li rende artefici del loro personale destino. Le persone senza spirito non vivono alcuna esperienza di questo genere, in quanto non possono, né devono. Dovrebbe risultare ovvio il ruolo giocato dallo spirito nell’ambito di simili fattispecie, ma per chiarezza mi soffermerò sulla questione. I sogni simbolici servono principalmente per mettere al corrente una persona di uno o più squilibri spirituali che necessitano di correzione, ma una persona priva di spirito non riceve simili messaggi. Ciò perché essa non possiede qualcosa che glieli invii. Senza un nucleo permanente di individualità, non ha “Sé Superiore”. E senza un Sé Superiore, nessuno può avere una guida intuitiva interiore che fornisca avvisi e protezione. Così, mentre nell’esistenza di una persona dotata di spirito, possono verificarsi alcuni strani sincronismi che piegano le leggi della realtà per salvarli da una morte prematura, in quella di una persona priva di spirito la sopravvivenza è affidata solo alla casualità.
Differenze nei chakra

ChakraEsiste inoltre una differenza per quanto riguarda i chakra, tra persone dotate e non dotate di spirito. I chakra sono centri energetici vorticosi che collegano l’anima con il corpo, e che collegano lo spirito con il corpo attraverso l’anima. Ogni centro coincide con le principali ghiandole del corpo fisico, e ognuno di essi assolve una diversa funzione comportamentale. I chakra inferiori sono associati con sfumature comportamentali come l’istinto fisico, gli impulsi sessuali, le emozioni di base, il potere personale, e l’attività intellettuale. Chiunque possiede i chakra inferiori. Le persone senza spirito, tuttavia, non hanno bisogno di chakra superiori, vale a dire quello del Cuore, il chakra della gola, il Terzo Occhio e quello della Corona, in quanto si tratta di centri collegati esclusivamente allo spirito.

Il chakra del Cuore, centro di emozioni superiori quali la compassione, l’empatia, la gioia spirituale è assente, poiché manca uno spirito cui possa essere associato. Il chakra della Corona, centro della comprensione intuitiva, della originalità, della creatività, e collegamento con la verità oggettiva, è anch’esso assente. Il chakra del Terzo Occhio, situato tra le sopracciglia, serve per la percezione dei fenomeni e dei concetti al di là del mondo materiale, sicché le persone prive di spirito – confinate nel mondo dei cinque sensi – non hanno alcun bisogno di esso.

Di conseguenza, un’altra differenza tra i dotati e i non dotati di spirito è che i primi dispongono di tutti e sette i chakra, mentre nei secondi sono assenti i quattro chakra superiori (cuore, corona, gola ed il terzo occhio). Se si riflette sulle conseguenze di una simile situazione, è facile comprendere come tale postulato spieghi l’intera gamma di osservazioni che abbiamo fatto circa le persone prive del fattore ‘spirito.’

Persone dotate di spirito, ma ancora “dormienti”

A questo punto ci si chiederà quale sia la differenza tra le persone prive di spirito e quelle il cui spirito è dormiente o immaturo. Dopotutto, entrambe appaiono spesso del tutto coinvolte nella illusione della ‘Matrix’ materiale. Entrambe non sono consapevoli di sogni simbolici e sincronismo, né riescono a manifestare molta empatia. Per esempio, esistono persone negative che sono completamente succubi del loro ego e di forze esterne negative, le quali possono commettere crimini violenti e persino omicidi di massa, senza battere ciglio. Non tutte sono tuttavia prive di spirito. Ma tutte non odono la voce dello spirito, quando si tratta di impegnarsi in simili comportamenti disumani.

In alcune di esse lo spirito è del tutto assente, mentre in altre lo spirito è dormiente. La differenza tra tali due categorie, è che una persona dotata di spirito immaturo o dormiente possiede comunque un potenziale spirituale in forma latente. Perciò, sebbene in minima quantità, in queste persone si intravede la presenza del fattore spirituale. Possono subire le conseguenze di un debito karmico causato da scelte ignoranti, e – sebbene siano portate a ignorarli – continuano a recepire sogni che tentano di sensibilizzarle, in merito agli squilibri spirituali della loro vita. Esse possono sperimentare l’aiuto sincronico nel plasmare le loro esistenze contro le probabilità, sebbene non se ne avvedano. Nelle persone prive di spirito tale potenziale è del tutto assente. Costoro semplicemente non possono crescere spiritualmente. Nel migliore dei casi finiscono per adattarsi, ma si tratta di comportamenti indotti dal condizionamento, piuttosto che da una comprensione reale.

Psicopatici, sociopatici e narcisisti

Psicopatia e persone prive di spiritoLe manifestazioni più estreme dell’assenza di spirito sono note in psicologia come personalità psicopatiche, sociopatiche o narcisistiche. Tuttavia, esistono anche persone dotate di spirito che annoverano tali tare e sono tenute in ostaggio dal loro ego, ma possono essere riabilitate. Anziché essere assente la loro empatia è soffocata o dirottata. Questi individui non sono veri psicopatici, ma persone spirituali che soffrono di disturbi della personalità.

L’autentica psicopatia e sociopatia, invece, non può essere curata in quanto sussiste qualcosa di fondamentalmente viziato alla base, nei soggetti che ne sono affetti. Essi mancano completamente di empatia e rimorso, qualità che non possono essere sviluppate, poiché manca loro lo spirito. La natura incurabile della psicopatia è un fatto accettato in psicologia, anche se la causa viene ovviamente spiegata solo dal punto di vista prettamente medico e ascritta ad un’anomalia presente nei centri cerebrali del dolore e della paura.

Perché esistono persone senza spirito? Cosa dice la letteratura?

La letteratura abbonda di teorie sui motivi per cui alcune persone non sarebbero in possesso di una componente superiore di coscienza, e su quali scopi servirebbero nel grande schema delle cose. Dato che non sono il primo a fare queste considerazioni, vorrei ora accennare agli argomenti addotti da alcuni noti autori per spiegare tale condizione.

John Baines, scrive nel suo libro “L’uomo Stellare”, che gli esseri umani, come tutte le specie animali, sarebbero uniti da un’anima collettiva per l’intera loro specie. L’inconscio collettivo eserciterebbe sugli umani una influenza ‘de-individualizzante’ che sospingerebbe verso una mentalità da gregge.

Rupert SheldrakeSecondo Rupert Sheldrake, le persone che non sviluppano la propria individualità cosciente, sarebbero in sostanza semplici automi creati dall’influenza soporifera dell’inconscio collettivo, mere estensioni della mentalità da alveare. Il loro obiettivo esoterico sarebbe quello di separarsi dal branco, sviluppando la propria volontà e diventando così esseri liberi.

Rudolf SteinerRudolf Steiner, ha espresso opinioni analoghe. Nella sua opera fondamentale, “La Filosofia della Libertà”, ha affrontato proprio questo problema. Steiner asserisce che fintanto che gli esseri umani obbediscono all’autorità esterna ed ai loro istinti biologici e bestiali, non potranno mai esseri liberi. La libertà deriva da una scelta basata sulla comprensione intuitiva di ciò che ciascuna opzione comporta e significa. Tale atto di libero arbitrio richiede acume e introspezione spirituale, così che le scelte provengano da un luogo di autentica comprensione. Steiner ha riconosciuto come non tutti posseggano la necessaria confidenza per esercitare intelligentemente il libero arbitrio.

Anche Gurdjieff, si esprime più o meno negli stessi termini. Nel testo “Vedute sul Mondo Reale” riassume la propria posizione. Gli esseri umani nascono come tabule rase, macchine biologiche, senza consapevolezza di sé. Ad un certo punto, nel corso dell’esistenza ogni persona può sviluppare un “io”, oppure decadere verso la direzione opposta, verso una completa meccanizzazione. Secondo Gurdjieff, le persone ‘vuote’ sarebbero coloro che non hanno sviluppato la consapevolezza di sé come avrebbero dovuto, sebbene noi tutti incominciamo l’esistenza su un piano neutrale, di parità.

Da parte mia, non credo che le cose stiano in questi termini, in quanto esistono neonati e bambini che dimostrano subito e chiaramente di possedere un’alta sensibilità, rispecchiata in comportamenti di auto-consapevolezza, ed altri che invece ne sono privi. Il che introduce il fattore ‘reincarnazione’ in alcune persone, e l’assenza di spirito in altre.

Boris Mouravieff, ebbe modo di scrivere estesamente circa il tema dell’esistenza dello spirito. L’argomento viene trattato nei suoi tre volumi della serie “Gnosi”, in particolare nel secondo e terzo volume. Il suo approccio è basato sul cristianesimo esoterico, e così attinge a piene mani dalle sacre scritture, pur tenendo da conto la tradizione della “Quarta Via” di Gurdjieff, la quale sembra risalire agli insegnamenti sofistici. Secondo l’interpretazione che Mouravieff ha dato del “Libro della Genesi”, prima di Adamo ed Eva esistevano già gli esseri umani, ma solo Adamo ed Eva e poi la loro discendenza hanno ricevuto il “soffio” dello spirito di Dio. Per cui oggi esisterebbe una commistione tra due sotto-razze di esseri umani: i “pre-adamitici” senza spirito, e gli “adamitici” dotati di spirito.

Mouravieff spiega come i pre-adamitici avrebbero lo scopo di drenare energie dagli adamitici, attività insita nell’ambito della catena alimentare cosmica. Ritiene inoltre che i pre-adamitici posseggano un’unica anima di gruppo, e che solo a seguito di ulteriori eoni evolutivi, tale anima collettiva si differenzierà in spiriti individuali, uguali a quelli di cui gli adamitici sono già in possesso.

Infine, le Trascrizioni Cassiopeiane ricalcano il pensiero di Mouravieff, e forniscono alcune ulteriori intuizioni fondamentali in materia. Alcune persone sarebbero ‘portali vuoti’ che servono appunto come portali d’accesso alla nostra realtà, per esseri negativi iper-dimensionali. Tutto ciò è in linea con le mie osservazioni e gli scritti di Mouravieff e Gurdjieff, ed appaiono più realistiche rispetto ai punti di vista tradizionalistici dei maestri appena citati.

John Baines asserisce che alcuni esseri umani sono estensioni di un’unica anima umana collettiva, mentre i Cassiopeiani affermano che essi sono estensioni di particolari gruppi animici animali. Affermano che tali cosiddetti “portali organici” fungono da trait d’union tra il regno umano e quello animale, drenando energie dagli esseri umani dotati di spirito, per farle confluire nei gruppi animici animali, allo scopo di accelerarne l’evoluzione. Tuttavia, questa loro funzione originaria sarebbe stata successivamente dirottata da forze superiori negative, e sfruttata per soddisfare il loro proprio fabbisogno di energie.

Io credo che esistano diversi motivi per cui alcune persone manchino dello spirito. Alcune nascono in questa condizione, perché nessuno spirito mette radici in loro, come succede ad alcuni posti in un teatro, i quali restano vuoti perché nessuno compra il relativo biglietto. Altri possono aver iniziato il loro cammino possedendo uno spirito, ma perdendolo a un certo punto della loro esistenza. Ciò potrebbe accadere di colpo, a causa di abusi o di gravissimi traumi, oppure gradualmente, dopo decenni di sistematici atti contrari ai dettami della coscienza.

Parliamo, quindi, di un’ampia percentuale di popolazione cui il fattore ‘spirito’ manca per cause naturali; si tratta di persone che sono sempre esistite nel corso della storia, e che in virtù di una natura predatoria e amorale hanno sempre gravitato nell’ambito delle alte sfere sociali, economiche e politiche, rendendo il mondo un posto inospitale per le persone spirituali.

I benefici della comprensione

Come si può convenire, l’idea che alcune persone non siano dotate di spirito rende quindi estremamente spiegabile il lato robotico, animalesco, predatorio di una parte dell’umanità. Chi ignora la possibilità dell’esistenza di persone prive di spirito, continua a scuotere la testa in segno di frustrazione, assistendo ad una serie di comportamenti altrui che proprio non riesce a concepire e razionalizzare. Ed è purtroppo facile che tali individui si lascino facilmente ingannare e manipolare, quando incontrano o hanno a che fare con uno psicopatico privo di spirito. Forse, e solo dopo molte volte, realizzano che alcuni esseri umani sono semplicemente diversi e non correggibili, perché agiscono pienamente in conformità con la loro natura predatoria. Quanto appena detto, è particolarmente vero per l’èlite di psicopatici che gestisce questo pianeta-prigione e che ne detiene il totale potere. Essi non possono essere riabilitati e sospinti verso il bene, né essere persuasi con appelli all’empatia.

Cautela e conclusione

Non sarebbe saggio, tuttavia, guardare dall’alto in basso o con disprezzo i senza spirito. Sono ciò che sono, e vivono le loro vite secondo la loro natura. Essi non dovrebbero essere trattati diversamente da come si fa con un animale selvatico, che agisce secondo la propria natura selvaggia. E’ solo concependo fino in fondo l’impossibilità per i senza spirito di raggiungere alcun tipo di standard spirituale, che si tiene lontana la frustrazione derivante dai loro comportamenti. E’ non aspettandosi troppo da loro, e comprendendo il motivo per cui si comportano in un certo modo, che la frustrazione lascia il posto ad una matura consapevolezza. Né vale la pena darsi da fare per cercare di individuare chi sia dotato di spirito e chi non lo sia, perché nei casi ambigui si finisce per scivolare nella paranoia. Si può giungere ad una rapida e certa identificazione, solo di coloro i quali sono certamente dotati di spirito. In questi casi è chiaramente percepibile la vitalità nei loro occhi, una energia chiara e unica nelle loro parole, una originalità e indipendenza nei loro processi di pensiero.

La distinzione tra persone con spirito o senza spirito, entra in gioco nei casi in cui si abbia a che fare con persone psicopatiche, le quali anche dopo aver promesso molte volte di cambiare comportamento continuano a tornare sui loro modi violenti. A quel punto è meglio concludere che probabilmente agiscono perfettamente in linea con la loro autentica, immutabile natura.

Ma questo modo di pensare circa la gente priva di spirito, non é in qualche modo divisivo, razzistico e persecutorio rispetto a concetti come l’uguaglianza tra gli uomini, l’unità, l’armonia e la fratellanza? Si potrebbe certamente essere tentati dal rispondere affermativamente, ma se la teoria è corretta, allora la verità non può essere ignorata e può condurre anzi ad una maggiore stabilità e armonia nel lungo periodo. Se pensiamo, ad esempio, come tutti i tentativi di creare una società utopistica siano sempre falliti, è forse anche perché furono basati su una serie di ingenui luoghi comuni, a proposito di una univoca composizione dell’umanità, la quale è invece popolata anche da egoisti, psicopatici, predatori, i quali hanno sempre finito per distruggere tali utopie. Inoltre, se l’utopia si fosse basata sulla comprensione di simili tipologie umane, si sarebbero potute applicare alcune misure in grado di prevenire la sua degenerazione.

Infine, l’unità del creato può essere riconosciuta, anche senza sacrificare la coscienza delle diversità funzionali che lo compongono. In sostanza, solo con la corretta comprensione di ogni singolo fattore, l’unità potrà essere riconosciuta con la massima chiarezza.


Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito: http://montalk.net

Traduzione a cura di Anticorpi.info

Da grande voglio fare la Persona

Oltre che dividere il popolo, al sistema serviva poter giudicare e condannare parti di esso. 

Per poter giudicare e condannare una persona o una parte di popolo, bisogna che la società sia divisa in settori ben definiti, in ruoli, in specializzazioni, categorie, classi.. Il sistema chiarisce autoritariamente e arbitrariamente anche 'l'importanza sociale' di questi ruoli o gruppi, sulla base di presunte capacità o 'qualità' (individuali o collettive) o addirittura in base ad assurde deliranti pretese genetiche.

Il metro di giudizio progettato dal sistema e dato a priori; se ad esempio uno scolaro non risolve il problema entro un'ora (e solo in quella data ora, di quel dato giorno, stabilito da altri) sarà considerato da tutti gli altri compagni 'inferiore'.

Lo scolaro, essendo tale fin dal primo giorno di scuola, non aveva neanche diritti in quanto persona, ma dopo il brutto voto egli è diventato persino un altro tipo di scolaro, si è già compiuta un'altra divisione, e la persona è sempre più lontana....

Anticamente il popolo è stato prima posto alla base di una piramide sociale creata ad hoc con la forza delle armi e con l'inganno della religione, e poi è stato frammentato, anche e non solo con i partiti e con i ruoli. Se per ovvie ragioni naturali una persona (in quanto tale) non ha alcun diritto di giudicare un'altra persona, qualcuno crede invece, ancora oggi, che un settore sociale ben distinto debba poter avere il diritto di giudicarne un altro, di condannarlo, di vessarlo, di governarlo.

Non siamo più persone, ma ruoli, ogni ruolo ha il suo codice pre-etichettato e i suoi diritti, e tali 'diritti di ruolo' confliggono per forza di cose con i diritti degli altri ruoli, in una competizione perenne dove si alimenta l'ingiustizia.

Lo scolaro di prima accamperà il suo diritto di essere riconosciuto abile per altre sue competenze, ma gli altri scolari si avvantaggeranno della sentenza fornita dal sistema: 'sei solo un somaro'!

Così uno spazzino avrà meno importanza di un avvocato, la donna avrà meno diritti di un uomo, un colore sarà sempre in competizione con un altro colore, il diritto dell'operaio confliggerà sempre con quello del padrone, eccetera.

E i diritti delle persone?

Il sistema li ha scritti su pezzi di carta (ridicolo) che è come dire a un albero che è stato espressamente abbattuto 'guarda che tu sei un albero e dovresti affondare le tue radici nella terra'. Cosa risponderebbe l'albero? Direbbe sicuramente: 'brutto stronzo, non c'è bisogno di ricordarmelo, so come vivere, e se tu non mi avessi abbattuto avrei fatto l'albero per tutta la vita'.

Non esistono più persone, sono state abbattute, esistono purtroppo solo ruoli in conflitto, ci hanno dato etichette, cittadinanze, confini, circoscrizioni, partiti, squadre, diplomi, e tutta una serie infinita di motivi con cui competere e dividerci. Vorrebbero insegnarci a vivere, ma non ci dànno la possibilità di essere delle persone. E la cosa peggiore in tutto questo è il fatto che le ex persone prendono sempre per buoni i criteri di divisione e di giudizio che il sistema fornisce. Allora succede che se un sistema, se una nazione decreta l'inferiorità di un'altra nazione, la propaganda patriottica riesce sempre a portare in guerra il popolo contro un altro popolo.

Usciamo da questa assurda logica di sistema che fa comodo solo a chi ci vuole sfruttare e che ci sta portando alla rovina irreversibile.


Fonte: italianimbecilli.blogspot.com

L’incredibile messaggio per gli esseri umani che pensano di essere liberi

Siamo convinti di avere la libertà di stampa, la libertà d’espressione, la libertà di culto, il libero mercato, le frontiere libere, la libertà di poter scegliere il corso di studi preferito e di cercare/creare il nostro lavoro. La parola libertà riecheggia quotidianamente nelle case della massa assopita dai programmi Tv, insinuandosi perfino nelle menti malinformate di chi legge gli articoli di giornale dei pennivendoli asserviti al sistema. Ma che strano, perché tutta questa continua necessità di rimarcare il concetto di libertà? Se vivessimo realmente in condizioni di libertà, che bisogno ci sarebbe di sottolinearlo continuamente? Davvero siamo così liberi come ci dicono o forse ci stiamo solamente illudendo di esserlo? Per cercare di rispondere a queste domande, voglio raccontarvi l’incredibile storia di un normale essere umano che visse tutta la sua vita credendo di essere libero, una storia che riguarda da vicino un po’ tutti noi…

Salve, io sono un essere umano e so di essere libero, proprio come voi che state leggendo questa storia! Come faccio ad esserne certo? Oh, è molto semplice! Basta ripercorrere le tappe fondamentali della nostra vita. La libertà permea così a fondo la nostra esistenza da manifestarsi fin dal preciso istante nel quale veniamo al mondo. Nostro padre è talmente libero da non riuscire a trovare il tempo necessario per veder nascere suo figlio/a. No, non è una scusa! Vorrebbe essere lì con noi, ma non può perché è troppo impegnato con il suo lavoro. Tornati a casa dall’ospedale, pochi mesi più tardi, anche nostra madre ci abbandona per molte ore al giorno, perché la maternità finisce, ed è di nuovo libera di tornare a lavorare.

I papà e le mamme sono talmente poco condizionati dalle proprie attività lavorative, che non possono vedere crescere i loro figli se non in modo fugace, sfruttando quei rari momenti di freschezza e lucidità recuperati nei giorni festivi. Quasi sempre, in virtù esclusiva della loro libertà, i nostri genitori sono costretti a consegnarci a delle apposite strutture: prima gli asili nido e poi gli asili veri e propri. Difficilmente un genitore può permettersi il lusso di rimanere a casa, perché con un solo stipendio, oggi, si è liberi di non riuscire ad arrivare a fine mese. E per fortuna che i nostri genitori ce l’avevano un lavoro, stabile e sicuro, altrimenti sarebbero stati talmente liberi, che non avrebbero neppure pensato di metterci al mondo, visto che poi non sarebbero riusciti a sfamarci.

Poco dopo aver iniziato a camminare e a proferire parola, siamo talmente liberi che i nostri genitori ci spediscono a scuola. E meno male che ci sono i rientri pomeridiani, altrimenti quegli stacanovisti dei nostri genitori avrebbero dovuto assoldare i nonni, bene che vada, o una baby-sitter. A scuola siamo talmente liberi di scoprire il mondo e di formare la nostra visione personale, che fin dai primi giorni ci costringono a stare seduti per tutto il tempo, al fine d’inculcarci delle verità precostituite, avvalendosi di meccanismi traumatici e ricattatori, come le note o, ancora peggio, la bocciatura. Lo fanno a fin di bene, ovviamente! Se non fosse che i programmi scolastici sono sempre stabiliti dal ministero dell’istruzione, un organo fondamentale del governo: un candido strumento al servizio del benessere di tutti gli esseri viventi.

Ah scusate, mi sono confuso, quello avviene nel modo delle fiabe! Nel mondo reale lo stato è il più potente strumento al servizio degli interessi del potere che, in un’economia capitalistica, coincidono con il raggiungimento del profitto dei capitalisti, e non con il benessere di tutti gli esseri viventi! I programmi ed i metodi d’insegnamento vengono stabiliti così bene ed in modo così libero, ma così libero, che a scuola c’insegnano che non si deve esercitare lo spirito critico, ma che si deve imparare a memoria le (presunte) verità che l’insegnate ci presenta, esattamente come sono, senza discutere, sulla base di un validissimo principio di autorità: l’ipse dixit. La logica, la matematica, l’approccio scettico-razionale e quello scientifico? No, quelle sono cose inutili, ostiche, difficili, che interessano solo i geni, che conducono alla pazzia e all’emarginazione sociale.

Ovvio, se non fosse così, il giovane studente, divenuto adulto, potrebbe esercitare il suo spirito critico per rimettere in discussione il potere, e questo, come tutti sanno, è bene che non avvenga in una società dove regna la libertà di mantenere sotto controllo un gran numero di persone. Già che ci sono, nei programmi inseriscono pure qualche ora d’indottrinamento religioso, tanto per essere sicuri che i ragazzi non imparino mai a pensare, ma che invece credano in modo acritico fideistico a ogni sorta di assurdità. Ovviamente abbiamo la libertà di culto, eppure siamo così liberi, ma così liberi di scegliere la nostra religione (o di diventare atei/agnostici), che stranamente quasi tutti praticano il medesimo credo dei propri genitori, salvo rarissime eccezioni.

Siamo talmente liberi che arrivati a 13/14 anni già bisogna scegliere un indirizzo per la scuola superiore, senza neanche avere la più pallida idea di che cosa significhi realmente quella scelta per il nostro futuro; eppure, ci dicono, è bene che decidiamo liberamente in prospettiva del lavoro che vorremmo fare da grandi. Siamo talmente liberi che già a scuola iniziano a catalogarci e a etichettarci, impartendoci un sapere settorializzato e marchiandoci a vita con delle valutazioni. Non c’è un corso di studi volto allo sviluppo dell’interezza dell’essere umano, perché il capitale non ha bisogno di simili individui, ma di specifici automi. Gli attori dell’economia di libero mercato pretendono che la scuola e l’università sfornino macchine per svolgere un preciso ruolo, che devono essere strettamente intercambiabili l’una con l’altra, in modo da avere uno scarso valore commerciale ed essere così maggiormente ricattabili.

Ma la cosa più importante è che gli studenti non devono capire nella maniera più assoluta di essere “umani”, individui unici ed irripetibili, che hanno un valore intrinseco incommensurabile. Non devono neanche comprendere il reale valore del tempo della vita, né la straordinaria importanza della libertà, né tanto meno il fatto che la complessità dell’esistenza gli riserva uno spettro pressoché infinito di possibilità, altrimenti non si sottometteranno mai in modo libero e volontario, ovviamente, alle assurde necessità del sistema capitalistico basato sull’ideologia del libero mercato. Dopo ulteriori 5 anni di studi demotivanti, noiosi e forzosi, che finiscono per allontanare quasi tutti gli studenti dalla passione per il libero pensiero e dalla vera sete di conoscenza, saremo talmente liberi da dover effettuare un’altra scelta gravosa:

andare a lavorare, oppure continuare gli studi per poi andare a lavorare, sempre in virtù esclusiva della libertà di poter scegliere che cosa fare della nostra vita.

Ovviamente prima d’iniziare a lavorare, pena il morire di fame, sia chiaro, sempre e comunque in modo volontario, dovremo cercare “il” lavoro che pensiamo di voler fare, che però dopo qualche mese di ricerca diventa “un” lavoro che vogliamo fare che, dopo un altro po’ di attesa, diventa un lavoro, che per molti si trasforma in un apprendistato sottopagato o in un’attività di volontariato gratuita o in disoccupazione. Iniziamo così a sperare liberamente di poter lavorare a qualsiasi condizione. Ma siamo liberi, quindi, se il lavoro non c’è possiamo inventarcelo, diventando imprenditori di noi stessi! Esattamente! Siamo talmente liberi che le attività che possiamo pensare di avviare devono essere necessariamente remunerative, altrimenti non sarebbero economicamente sostenibili.

Quindi, se per disgrazia ciò che ci piace fare non genera profitto, l’economia di libero mercato c’impedisce di farne la nostra principale attività di vita.Pazienza, metteremo liberamente i nostri sogni in secondo piano, perché la nostra scelta libera è di lavorare e non di fare ciò che vorremo fare! Così, se non abbiamo denaro per vivere di rendita (potendo dedicare il nostro tempo a tutto ciò che ci piace), o se non abbiamo abbastanza capitale e/o idee per avviare un’attività che generi profitto, bisognerà, sempre in tutta libertà, recarci a mendicare il lavoro da chi invece di capitale ne possiede perfino in abbondanza a causa della libertà di accumulare anche in eccesso, nonostante altri esseri umani stiano liberamente vivendo in povertà da qualche altra parte del mondo.

Li chiamano imprenditori, datori di lavoro o benefattori, perché ti offrono la possibilità di poter lavorare in cambio della maggior parte del frutto del tuo lavoro, che gli viene riconosciuto grazie alla nostra volontà di donarglielo, che sia chiaro!Una volta firmato un contratto, potremo finalmente iniziare a lavorare. Per ringraziati del fatto che tu con il tuo lavoro manterrai lui e la sua famiglia, consentendogli perfino di vivere nel lusso, il capitalista sarà libero di sottoporti a ritmi di lavoro disumani, e sarà anche libero di licenziarti, se per disgrazia ti rifiutassi di svolgere diligentemente le mansioni che ti verranno assegnate.

Tu invece, essendo un lavoratore subordinato, sarai libero esclusivamente di ringraziare per la possibilità di essere sfruttato, o di rimanere senza lavoro, rischiando così di diventare povero e dormire per strada.Prima di tutto però, per meritarti l’assunzione, devi liberamente sottoporti a dei test psico-attitudinali, come se fossi una cavia da laboratorio. Perché ci fanno questo? Sempre per il nostro bene, non c’è posto per tutti, quindi sono costretti a scegliere il migliore. E gli altri? Quelli che rimangono fuori? Gli altri sono liberi di cercare un altro lavoro o di vivere in povertà, ovviamente.

Proprio così! Perché in un mondo dove regna la libertà, gli esseri umani non hanno la certezza di trovare un lavoro dignitoso che gli permetta di vivere serenamente la vita, no! In un mondo veramente libero, il lavoro è mal ripartito: invece di lavorare tutti 5-6 ore, c’è chi lavora 8-10 ore e chi niente; così gli esseri umani devono scannarsi vicendevolmente per farsi assumere, provocando la disperazione degli altri e la propria (illusoria) felicita, che purtroppo durerà ben poco. Infatti chiunque riesce a trovare un lavoro ben presto si accorge di essere talmente libero, ma talmente libero, da non aver più tempo per fare niente al di fuori dell’ambito della sua attività lavorativa.

In pratica il lavoro diventa la sua vita e la sua vita diventa il suo lavoro, e questa rappresenta la massima espressione di libertà per un lavoratore subordinato (e non solo!). Ma il lavoro rende liberi, giusto? In generale chi lavora è talmente libero che si comporta come un carcerato spontaneo, che si rinchiude volontariamente nella propria cella per 8-10 ore al giorno per 40 anni. Quest’attività protratta per un tempo così elevato provoca da sempre problemi psico-fisici di ogni genere. Che lavorare sia estremamente bello, salutare e divertente è un fatto ovvio. Infatti il lavoratore medio è talmente motivato e si reca talmente liberamente al lavoro il lunedì mattina, che i medici si sono dovuti inventare un nome da dare ad una nuova sindrome che, con molta fantasia, hanno deciso di chiamare: “sindrome del lunedì” (in Italia ne soffrono 6 lavoratori su 10).

Un’altra prova del fatto che il lavoro sia salutare, consiste nel fatto che quando un lavoratore si ammala, il medico gli prescrive dei giorni di riposo. Infatti, come tutti sanno, lavorare fa così bene alla salute che per guarire è meglio stargli lontano!Lavorando tutti, prima o poi, ci accorgeremo che il nostro ruolo, che pensiamo di aver scelto liberamente tra quelli disponibili e al quale abbiamo avuto la libertà di adattarci, non è stato concepito per essere bello, piacevole o motivante, ma è stato ideato per essere funzionale al profitto del capitale.

Così, pur subendo volontariamente un furto da parte dei capitalisti e nonostante svolgeremo un ruolo incompatibile con la nostra natura umana, avremo un misero stipendio, che useremo per comprare una macchina da usare tutti i giorni per andare liberamente al lavoro; una bella casa, che utilizzeremo per dormire quando non saremo al lavoro; del cibo per mantenerci in vita, in modo tale da poter lavorare in modo efficiente; numerose cianfrusaglie, quali vestiti di marca, che poi resteranno quasi sempre in armadio perché non avremo neanche il tempo per indossarli; oltre a un non ben precisato numero di ammennicoli di scarsa qualità, acquistati in modo libero a seguito di continue pressioni psicologiche dovute alla pubblicità o ad altri condizionamenti sociali.

In questo modo saremo liberi e felici di far arricchire i nostri benefattori lavorando con modalità disumane sì, proprio quelli che ci hanno dato la possibilità di farci rubare una parte consistente del frutto del nostro lavoro; di pagare un mutuo, che ci costringerà amorevolmente a lavorare minimo per altri 30 anni, con somma gioia degli azionisti della banca; e di alimentare i processi consumistici, che riprodurranno ritmi di consumo sempre più rapidi, in modo da generare un maggior profitto per i capitalisti, oltre che un indesiderabile inquinamento ambientale.

Con il nostro libero consumo di prodotti, che inspiegabilmente si guastano, non sono riparabili, diventano obsoleti e fuori moda, spingeremo la macchina economica ancora più velocemente, permettendo così anche ad altri esseri umani di procurasi liberamente la propria condizione di asservimento. I vestiti alla moda e la nuova auto però, aumenteranno la probabilità d’incontrare il/la compagno/a della vita che, in modo del tutto libero, e non a causa di consuetudini sociali, decideremo di sposare, salvo divorziare altresì liberamente dopo un po’ di anni. Il tutto non prima di aver messo al mondo delle creature indifese che, a loro volta, saranno liberamente costrette a subire la stupidità dei propri genitori, vittime delle inevitabili complicazioni di una convivenza forzosa e di un mix illusorio di fedeltà e amore eterni.

La nostra vita andrà avanti tra libere privazioni, dovute alla mancanza di tempo e/o di denaro riconducibili all’attività lavorativa, sperando di continuare a lavorare fin quando non saremo vecchi e inefficienti per generare profitto.Fine della storia. Perché? E’ semplice: non succederà più niente di significativo. Saremo diventati dei perfetti ingranaggi al servizio della macchina economica. Strapperemo i fogli dal calendario uno dopo l’altro, conducendo giornate sempre più simili, sempre più vuote e sempre più inutili.

Il resto della nostra vita volerà via… fin quando il capitale, dopo averci sfruttato per 40 anni, ci getterà come dei rifiuti industriali. Saremo liberi di smettere di lavorare, percependo addirittura una misera pensione!Avremo 70 anni, e molto probabilmente verseremo in condizioni psico-fisiche indecorose. Impiegheremo quasi tutta la pensione per acquistare liberamente i medicinali che ci serviranno per sopravvivere altri 10-15 anni, bene che vada, con somma gioia delle multinazionali del farmaco.

Dovremo decidere che cosa fare di quel poco tempo libero che avremo ancora a nostra disposizione, prima di sceglie liberamente di finire in un ospizio, in un letto d’ospedale o di passare a miglior vita, ma a quel punto lo spettro delle infinite possibilità, che ci si manifestava in tutta la sua magnificenza innanzi ai nostri occhi da giovani, la cui vista ci veniva sapientemente preclusa dai condizionamenti del sistema, si sarà ridotto così tanto, ma così tanto, che saremo liberi di sceglie un qualsiasi elemento d’un insieme vuoto.

In quel preciso istante, ripercorrendo all’indietro la nostra esistenza, coglieremo l’inganno e realizzeremo di non aver vissuto un sol giorno in condizione di libertà, ma di esserci illusi quotidianamente, tra una costrizione e l’altra, di essere liberi.

Il nostro tempo sarà svanito e non avremo vissuto neanche da vivi.

Non ci resterà che la magra consolazione di un’altra illusione: quella dell’aldilà.

Inspiegabilmente lo spirito del tempo s’introdurrà nella nostra mente e così capiremo una sconvolgente verità:

Perché dall’infinito spettro delle possibilità che ci prospetta la complessità dell’esistenza, ci riduciamo a scegliere tra una manciata di ruoli preconfezionati, che poi speriamo di svolgere per tutta la vita? È la società che interferisce e modella i nostri comportamenti, le nostre credenze, le nostre scelte, quello che pensiamo sia giusto o sbagliato. Non siamo veramente liberi, piuttosto ci convinciamo di esserlo. Siamo certamente liberi di scegliere tra chi deciderà se sarà o meno il caso di sfruttarci; siamo ovviamente liberi di comportarci secondo i dettami imposti dal sistema, ma se proviamo ad uscire dagli schemi veniamo immediatamente emarginati, presi per pazzi e rischiamo di finire in povertà. Siamo al tempo stesso guardie e prigionieri, che giudicano gli altri senza pensare alla follia della propria condizione esistenziale. Non costruiamo la nostra strada, no! Intraprendiamo una di quelle già preconfezionate dal sistema. La complessità d’un essere umano è straordinaria, le sue potenzialità sono infinite e noi che cosa diventiamo? Una commessa, un operaio, un’impiegata, un meccanico, una giornalista, un avvocato… Sacrifichiamo 8-10 ore al giorno per il lavoro e non ci resta più tempo per vivere. Così le giornate si appiattiscono, diventando indistinguibili l’una dall’altra, perché non abbiamo modo di esprimere la nostra unicità. 

É il capitale che delinea le scelte della nostra vita, facendoci credere che l’unica alternativa consista nel morire di fame o nel vivere di auto-produzione, emarginati e derisi da tutto il resto della società. Ci hanno insegnato a credere che la schiavitù derivante da un lavoro totalizzante e subordinato sia un diritto da invocare per conquistare indipendenza e libertà. Sopravviviamo incastrati tra mille impegni e altrettanti condizionamenti, che sono innanzitutto mentali. Dopo anni di formazione, propaganda e lavoro, la maggior parte degli esseri umani non è più neanche in grado di pensare in modo libero, ma si adatta a schemi e idee già esistenti in modo acritico-fideistico, figuriamoci se simili individui possono essere in grado di agire in modo libero! Per essere fisicamente liberi, bisogna prima liberare la mente, e per farlo l’unica via praticabile è quella di adottare una forma mentis scettico-razionale, allenandoci ad esercitare il nostro spirito critico. Non saremo mai liberi fin quando non ricominceremo a pensare, perché se la mente è ridotta in catene allora anche il corpo non può che vivere in condizioni di privazione di libertà.

Ma saremo vecchi e purtroppo, anche se avremo imparato la lezione, la nostra unica opportunità sarà sfumata.

Così, come unico vero atto eroico di un’esistenza priva di significato, decideremo di raccogliere le ultime forze per concepire un breve messaggio da destinare alle nuove
generazioni dell’intera umanità:

Siete veramente liberi? State ben attenti, non lasciatevi ingannare! Non gettate al vento le vostre opportunità. Chiudete gli occhi e concentratevi. Pensate! Rimettete in discussione il sistema sociale nel quale vivete. Per farlo, usate la logica e la razionalità. Cercate di fuggire dai condizionamenti e dalle false necessità. Analizzatele e smontatele una ad una. Scacciate i sentimenti di odio, di rancore e d’arrivismo. Allontanate la sete di fama e di successo. Ripudiate il potere, l’opulenza. Riconoscete l’inutilità della lotta e della violenza. Allontanate l’ideologia del merito e della competizione. Aprite la vostra mente ai sentimenti di amore, di fratellanza e d’affetto; riconoscete la superiorità della cooperazione. Pensate a voi stessi ed alla natura che vi circonda; guardate agli altri e siate consapevoli di ciò che potreste fare per migliorare l’esistenza di tutti gli esseri viventi. Capite l’importanza di avere il giusto, il necessario; la follia di sfruttare e del farsi sfruttare. Concentratevi ancora, e riflettete… prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno… cercate tra le vostre passioni più sincere, tra i vostri reali interessi e domandatevi: che cosa voglio fare realmente? Bene, quella è la risposta esatta, mettetela in atto e portate a compimento con pienezza la vostra vita.

FONTE 

Il risveglio inevitabile. Se non sei arrabbiato non stai facendo attenzione

TU hai il POTERE di sollevare il velo di oscurità da questo mondo. Una volta che diventiamo consapevoli che la nostra vera natura non è nulla di quel che ci hanno raccontato… non c’è modo di tornare indietro.

Il processo del risveglio è una esperienza personale. Una volta che diventiamo consapevoli dell’esistenza di un mondo costruito, che pensavamo essere vero e che la nostra vera natura non è nulla di quel che ci hanno raccontato… non c’è modo di tornare indietro.

Puo’ sembrare un sentiero solitario, ma non siamo affatto soli in questo risveglio. Sta accadendo in tutti i settori. Che sia un banchiere o un impiegato di una multinazionale a risvegliarsi all’inganno perpetrato sulla umanità e si toglie dalla matrix, o che sia un normale contribuente che si rende conto che pagando le tasse contribuisce alla macchina industriale di guerra, al controllo e alla dominazione del mondo… non fa differenza, siamo tutti uguali.

E questi sono giusto temi di superficie, se paragonati alla soppressione della innata natura spirituale dell’uomo, soppressione deliberatamente e socialmente studiata a tavolino, possiamo chiamarla libertà sociale o libertà di creare e manifestare cio’ che veramente siamo.

QUEL CHE FA SCATTARE IL RISVEGLIO

Molti sono i meccanismi che fanno scattare il risveglio nella gente. Quando un bambino muore per un vaccino che si suppone sia preventivo, o diventa autistico senza ragione, allora le cose cambiano. Una volta che uno si rende conto di come il mondo è stato raggirato con la faccenda dell’11/9 e che i poteri in essere vogliono perpetrare queste atrocità per promuovere la loro agenda, il loro programma, allora inizia con sincerità una attività di “scavo” per andare in profondità.

Quando ci rendiamo conto di essere totalmente alla mercè di banchieri centrali parassitici che vogliono non solo far implodere la economia mondiale, ma finanziare ambo le parti in un conflitto per un vantaggio e controllo personali e che il governo è complice in questo schema, iniziamo ad afferrare l’enormità di cio’ che ci succede.

Aggiungiamo poi anche che siamo diventati [l’autore è americano] uno stato di polizia con sorveglianza militarizzata e allora capiamo perchè molti sono spinti a fare domande difficili, le cui risposte possono shockare ed essere difficili da digerire, specialmente se ci si rende conto che non c’è piu’ possibilità di appello.

Un’altra grande questione che diventa piu’ evidente di giorno in giorno, è che la nostra salute è sotto attacco e di nuovo a causa un governo complice e di multinazionali che spingono gli OGM, il cibo adulterato, i vaccini, i farmaci, l’aerosol atmosferico et similia…E’ stato dimostrato che tutto cio’ è estremamente pericoloso per la umanità. Nonostante questo… continuano a spingere il programma, rendendo obbligatorio programma distruttivo dopo programma distruttivo. Nel mentre, cibo e agricoltura naturale e biologica, per non dire degli integratori, sono sotto attacco, da parte degli autori stessi del danno.

La verità su questi temi e molti altri, inclusi enormi programmi per danneggiare il pianeta, come il fracking, l’elettrosmog e l’assalto di geoingegneria sulla umanità, stanno portando ad enormi cambiamenti di paradigma in tutte le aree della vita; questo accade nel momento in cui entriamo piu’ profondamente nella verità di chi sta facendo tutto questo e perchè.

NON C’È UN “LORO”, OH, VERAMENTE?

Questo è il punto di svolta finale per molti. Quando comincia a cristallizzarsi la vera immagine, ci si rende terribilmente conto che “i poteri in essere” sono sostanzialmente una cabala clandestina, le cui teste di legno appaiono sempre piu’ evidenti. Questi sono potenti lacchè, piu’ interessati al controllo totale e a indebolire e soggiogare l’umanità, degradando la salute, banalizzando l’istruzione, con dei media controllati dal governo che propongono il “panem et circenses” , con depravata violenza e spettacoli orientati al sesso ed un draconiano giro di vite con la polizia militarizzata. E cosi la terribile verità si fa strada.

Tutto puo’ essere sconcertante. Solo l”11 settembre, per esempio ed altri eventi false flag bastano a rendersi conto che sono state delle messe in scena, per dare luogo a questo stato orwelliano di polizia, dove ora i cittadini sono sospetti terroristi… tutto questo puo’ essere molto difficile da digerire.

Ad una veloce lettura della storia, si può comprendere che le stesse false flag/false tattiche del nemico sono state usate per giustificare quasi ogni guerra, cosa che ha portato ad uno stato totalitario come la Russia stanlinista, la Cina comunista, la Germania nazista… tutte loro sono discese poi in terribili pogrom, decimando le loro stesse popolazioni, togliendo di mezzo chiunque potenzialmente osasse mettere in discussione il nuovo regime.

Non è tutto bianco o nero. Naturalmente ci sono buone persone che lavorano per persone cattive, poteri e programmi, intenzionalmente o no. In molti stanno cercando di cambiare e migliorare la nostra attuale struttura. Molta brava gente sta facendo dei servizi meravigliosi all’interno di questo programma sociale totale, pensando che puo’ essere cambiato in modo costruttivo.

Quello a cui ci riferiamo, invece, sono i poteri distruttivi ed ingannatori ed i meccanismi in gioco, che stanno cercando di portare l’umanità in un ruolo indebolito e servile verso uno stato di controllo fascista mondiale, che elimina la sovranità personale e nazionale, per sostenere ed obbedire ad una potente elite di pochi, che si è autonominata

E tutto questo sta arrivando in fretta. La recente presa di potere della FCC (Federal Communications Commission- USA) su intenet, è un primo esempio della versione interna, mentre le guerre arbitrarie prolificano senza verifica e le condizioni di sopravvivenza ed economiche delle persone normali, continuano a fare flop.

Questo diventa evidente perchè tutti stiamo percorrendo piu’ o meno la strada che qui discutiamo. E’ poi una ovvietà rendersi conto che questo enorme programma è stato orchestrato da una qualche forma di questi “loro”. La realtà della cospirazione che John F. Kennedy sotttolineò prima di essere chirurgicamente rimosso dal suo ufficio, attarverso l’assassinio, colpisce nel segno.

Qui potete sentire tutto il suo discorso. [soprendente sentirlo parlare di una cospirazione, “il discorso sulla “Società Segreta” ; il ruolo della stampa: non intrattenimento ma educare l’opinione pubblica in verità, sicuro che con il loro aiuto, “l’uomo poteva essere cio’ con cui era nato “libero e indipendente”…]

DOBBIAMO SCOPRIRLO DA SOLI

Un elemento essenziale per una autentico risveglio, è quello di fare ricerca e imparare da soli. Uno dei maggiori meccanismi di controllo insegna alla umanità a fidarsi solo di cio’ che le viene detto da queste cosidette autorità, che sono le stesse che poi diventano “agenzie” .

Ok, tuttavia molti contuano a dire le cose come stanno. Quale la risposta? Tutto cio’ che è contrario alla narrativa ufficiale non è altro che “eccentrica teoria cospirativa”, dato che a pappagallo ripetono la frase: “O sei con noi o sei coi terroristi”

Risvegliarsi dalla trance dei media e del sistema educativo, è un altro fattore shock. Potrebbero fare una simile cosa? Veramente potremmo avere davanti a noi un tale giro di vite totalitario ? E perchè?

Quando ero giovane, c’erano [in USA] oltre 60 aziende di comunicazione che competevano per avere del pubblico. Facevano cronache realmente investigative e anche se tutto è sempre stato mitigato o soppresso, c’era pur sempre qualcosa di disponibile. Oggi solo 6 mega-corporation sono padroni di tutti i mezzi di comunicazione. E sono quelle stesse mega-aziende che possiedono l’industria militare e l’infrastruttura agro-farmaceutica.

La cospirazione non è una forzatura o una esagerazione. Ovviamente questi broker del potere raggirano l’informazione perchè sia funzionale allo loro intenzioni.

La parola “cospirazione” è stata stigmatizata per una ragione: non fare domande o ci saranno conseguenze.

Tutto questo ha bisogno di una seria ricerca, e proprio in quei luoghi in cui le persone non hanno mai osato guardare prima d’ora.E questo è bene. Non lasciare che sia qualcuno a dirti cosa è la verità, trovala da solo e siine convinto nella tua mente e nel tuo cuore.

Questo per i piu’ è un nuovo fenomeno che suona assai strano, ma fare un passo oltre la propaganda del mainstream è d’obbligo. Ed è anche molto… rinfrescante.

MA LO SHOCK SVANISCE, NON PREOCCUPARTI.
IN QUESTO SIAMO TUTTI INSIEME

Ci sono cosi tante “tane del coniglio” che sono interconnesse e che sono in aree di informazione simile, repressa, contorta o nascosta, tanto da sconcertare. Una volta che ci rendiamo conto che ci hanno mentito su ogni seria questione, allora cominciamo a mettere tutto in discussione. E questo è molto salutare.

E’ probabile che chi ti sta intorno non ti dia sostegno sulla nuova prospettiva che ora hai trovato, ma ci sono milioni che invece condividono la tua esperienza. Grazie ad internet puoi trovare altri che stanno attraversando la stessa trasformazione e da questo puoi prendere molto incoraggiamento e supporto.

Combattere tra i “signornò” degli amici, delle persone care, sembra agire come effetto crisalide, come la farfalla che nella sua metamorfosi deve lottare per sfuggire dal bozzolo e diventare appunto farfalla.

Una cosa che non scomparirà è il tuo sdegno assoluto su cio’ che viene perpetrato sugli altri esseri umani. Come dice l’espressione in voga: “se non sei arrabbiato, non stai facendo attenzione”.

Se sapessi che la tua casa è sotto attacco e che forze malevoli stessero arrivando per te e i tuoi figli, faresti tutto cio’ che è in tuo potere per proteggere la tua famiglia. Questo diventa presto una consapevolezza innata sul presente, ovvero il mondo socialmente e fisicamente tossico, in cui stiamo vivendo e produrrebbe il bisogno di una risposta consapevole.

“L’impossibile è solo una grande parola buttata in giro da piccoli uomini
che trovano piu’ facile vivere nel mondo che gli hanno dato, piuttosto
che esplorare il potere che hanno per cambiarlo. Impossibile, non è un dato di fatto. E’ una opinione.
Impossibile non è una dichiarazione . E’ osare.
L’impossibile è potenziale. L’impossibile è transitorio .
Nulla è impossibile”


RISVEGLIARE LA TUA SPIRITUALITÀ

Lo stesso vale con chiunque stia attraversamndo un cambiamento di coscienza. Se le cose sono manipolate in modo cosi massiccio, che c’è oltre tutto questo? Da che cosa siamo allontanati? Perchè percepisco che l’essere umano è cosi tanto di piu’? Dove si inserisce Dio o l’Amore o la gentilezza umana in tutto questo? E per i molti che provengono da un terreno religioso o spirituale o filosofico, sorge la domanda: “Si tratta di una forma di guerra spirituale?”

Queste sono domande molto importanti da perseguire. Deve esserci un senso in tutto questo. “Certamente tutta l’umanità non è malvagia come questi psicopatici maniaci del controllo.” Si, è vero. Purtroppo è spesso l’agressore a dettare le regole in questa gerarchia di controllo che il nostro mondo da millenni ha adottato. La storia conferma.

La bellezza di conquistarsi una nuova prospettiva spirituale è che questa mette al loro posto tutte queste influenze. Scopriamo cosi nuovi modi di percepire la nostra vera natura indomabile e questo infonde grande pace e sicurezza al cospetto di cio’ che stiamo vivendo. Questo senso di profonda conscia consapevolezza e spiritualità è in crescendo, ma solo se cerchiamo verità in amore

SVEGLI, MA MAI SOLI

Dopo il risveglio iniziale, è naturale che ci sia un senso di isolamento. Tutto cio’ che scopriamo e’ estraneo a tutto quello che ci hanno insegnato e le implicazioni di questo possono essere sbalorditive ma anche spaccare il cuore. Tuttavia siamo tutti molto collegati e stiamo condividendo una profonda esperienza che abbiamo in comune. Sapere che non siamo soli , è una cosa molto importante da tenere a mente.

Anche costruire una comunità diventa una priorità, dove poter contribuire alla guarigione del pianeta ad ogni livello possibile. Sia che si tratti di associazioni di attivisti o di ordine spirituale, è comunque molto importante. E’ importante trovare spiriti affini . Certo potrebbe non essere affine il primo della lista. Va bene. Trova spiriti affini e che possano rafforzare il potere interiore, cerca siti e blog informativi

Questo risveglio della coscienza sta trapelando con ritmo accellerato ed è qualcosa di incoraggiante. Una volta che hai attraversato lo shock per cio’ che hai trovato, tutto diventa piu’ facile, anche se altererà drasticamente la tua vita.

L’oscurità non puo’ spegnere la Luce, nonostante il forte impegno che “loro” ci mettono….

Passa parola e condividi tutto questo con quelli che si sono imbarcati in questo magnifico viaggio.

Much love,

Zen


FONTE

Traduzione di  Cristina Bassi

L'EFFETTO LUCIFERO

Nell’agosto 1971 lo psicologo sociale Philip Zimbardo condusse un sinistro esperimento presso la Stanford University, il cui esito ancora oggi lascia atterriti per via di ciò che rivelò sul lato oscuro della natura umana. Nel libro L’Effetto Lucifero: Quando i Buoni Diventano Cattivi (edizioni Random House), Zimbardo rievoca nel dettaglio i giorni dello Stanford Prison Experiment. La storia narra di come un allegro gruppetto di ragazzi della classe media si sia trasformata in una banda di sadici aguzzini nel corso di un esperimento psico-sociologico. La mutazione fu talmente radicale che l’esperimento dovette essere interrotto prematuramente a causa della pericolosa deriva in cui stava rapidamente scivolando.

Gli Orrori di Abu Ghraib.
Nel 2004 Zimbardo prestò servizio come perito della difesa in un’udienza del processo contro i carcerieri del centro di detenzione iracheno di Abu Ghraib. Tutti noi nel maggio 2004 abbiamo visto le foto di giovani militari americani che esercitavano forme inimmaginabili di tortura sui civili che avrebbero dovuto sorvegliare. Gli abusi furono documentati da molte foto scattate dai militari stessi nel corso delle torture. Le immagini mostrano punzonature, schiaffi e calci ai detenuti; scene in cui sono calpestati e tenuti nudi e incappucciati, in cui i maschi sono obbligati a simulare atti erotici o trascinati con un guinzaglio attaccato al collo, oppure terrorizzati dal contatto con cani da attacco privi di museruola.

Nel suo libro il dott. Zimbardo fornisce una dettagliata analisi degli sconcertanti eventi di Abu Ghraib ricavata dagli elementi risultanti dai rapporti investigativi, da una serie di interviste raccolte personalmente, e da centinaia di foto mai pubblicate.

Ecco come Zimbardo ha parlato durante l’udienza.
“Gli eventi di Abu Ghraib mi hanno scioccato, ma non mi hanno sorpreso. I media e la gente di ogni parte del mondo si sono chiesti come sia potuto accadere che un gruppo di soldati selezionati, di entrambe i sessi, avessero potuto compiere azioni di siffatta malvagità. I vertici militari si sono affrettati a bollarli come ‘canaglie’ e ‘mele marce.’ Da parte mia invece mi sono subito chiesto che tipo di situazioni in quel blocco avessero condotto quei soldati a compiere azioni così degeneri.

La ragione per cui le immagini e le storie degli abusi di Abu Ghraib non mi hanno sorpreso, è che 30 anni fa assistei a scene molto simili nel corso di un esperimento che condussi personalmente presso la Stanford University: prigionieri denudati, incatenati, incappucciati, calpestati, umiliati e ridotti in uno stato di stress estremo. Alcune immagini del mio esperimento sono praticamente intercambiabili con le foto della prigione irachena.”
L’Effetto Lucifero.

Il titolo del libro: L’Effetto Lucifero, si riferisce al processo di trasformazione dal bene al male che il mito attribuisce all’angelo più luminoso e prediletto da Dio. L’analogia fornisce lo spunto per dibattere delle trasformazioni umane dal bene al male. L’argomento intorno a cui ruota l’intero testo di Zimbardo è che il comportamento umano non sia solo il frutto della natura dell’individuo, ma anche dell’influenza di una serie di ‘fattori situazionali e sistemici’ che modellano il modo di agire individuale, a volte in maniera drastica. Il sociologo invita a prenderli seriamente in considerazione affinché gli individui appartenenti a qualsiasi gruppo, o detentori di qualsiasi tipo di potere, che vivano in una cultura imperfetta come la nostra, possano prendere le dovute precauzioni contro tali invisibili, ma spesso nefaste influenze ‘oggettive.’ Il libro è una sorta di accorata esortazione a tenere sotto stretto controllo oltre che se stessi e le proprie pulsioni, anche le leadership di ogni organizzazione, dagli stati, alle multinazionali, alle lobby politiche e religiose.

Le tre sfere di influenza considerate da Zimbardo sono: persona, situazione, e sistema.

Persona.
L’individuo agisce in funzione delle personali ambizioni e motivazioni, spesso dettate dalla cultura e dalla casualità. Quanto più immorale è la cultura in cui la persona si trovi ad agire, maggiori sono le possibilità che in presenza di talune circostanze situazionali e sistemiche essa agisca immoralmente. Una delle situazioni più comuni capaci di innescare l’Effetto Lucifero è l’esercizio del potere. Il potere per affermare se stesso deve sottomettere, con le buone o con le cattive. Scegliere la strada del potere significa scegliere di agire in accordo a una serie di imperativi e logiche auto-conservative che spesso comportano il sacrificio della persona sull’altare del ruolo, determinando la scissione tra coscienza e individuo.

Situazione.
Tali imperativi e logiche sono definiti da Zimbardo: situazioni. Le situazioni non influenzano solo il potere. Un cittadino oppresso da una situazione economica precaria si comporta in modo diverso da un cittadino benestante. Un cittadino socialmente integrato agisce in modo diverso da un cittadino emarginato. Un cittadino felice è diverso da un cittadino disperato. Un cittadino che goda della facoltà di esercitare una forma di potere sul proprio prossimo agisce in modo diverso da uno costretto a subire il potere altrui. Secondo Zimbardo le forze situazionali governerebbero ogni apparato egregorico in cui si riduca la responsabilità del singolo. Quando le persone si sentono al servizio di qualcosa di ‘più grande’ che le include, sono indotte facilmente ad assumere comportamenti antisociali. I soggetti che si sentono appartenenti ad un gruppo di potere – ad esempio un contingente militare o di polizia, una multinazionale, un’ideologia, una lobby – secondo Zimbardo vivono in un eterno presente in cui passato e futuro sono percepiti come elementi remoti e irrilevanti. Le emozioni dominano la ragione, e le azioni la riflessione.

Sistema.
Ogni fattore situazionale è prodotto dal sistema in cui prende forma. Per poter funzionare, un sistema basato sul debito deve produrre cittadini e nazioni indebitati; è fisiologico. Un sistema basato sul liberismo darwinista, sul centralismo, il verticismo e la disparità non può che generare situazioni di frizione ed emarginazione. L’apparato di potere avendo accesso al quadro di comando del sistema, se non adeguatamente sorvegliato tenderà a modellarne la struttura in funzione della propria auto-tutela e contro l’interesse generale. La principale forma di auto-tutela del potere consiste nella creazione di strumenti tramite cui consolidare e accrescere la distanza tra il potere e il non potere. Un sistema in cui la sopravvivenza della persona umana non fosse subordinata al possesso di denaro – ad esempio – priverebbe il potere di un formidabile strumento di controllo, repressione e manipolazione; un sistema basato sul diritto naturale piuttosto che sul diritto positivo, sull’esperienza piuttosto che la cultura, la reputazione piuttosto che la propaganda, lo spirito piuttosto che la materia, complicherebbe in misura notevole il compito autoconservativo del potere. In altre parole, il potere è tale in virtù degli strumenti che gli sono forniti dal sistema in cui è esercitato.

Lo Stanford Prison Experiment.
Quando era ancora uno studente di psicologia sociale Zimbardo fu colpito dalle idee dello studioso francese Gustave Le Bon; in particolare la teoria della de-individualizzazione, secondo cui gli individui appartenenti a un gruppo coeso tendano a smarrire l’identità personale, la coscienza, la responsabilità, sviluppando impulsi antisociali. Nell’estate del 1971 Zimbardo decise di dimostrare la teoria attraverso un esperimento che condusse nel seminterrato dell’Istituto di psicologia dell’Università di Stanford, Palo Alto, dove fu riprodotto fin nei minimi dettagli un ambiente carcerario. Fra i 75 studenti universitari che risposero all’annuncio gli sperimentatori ne scelsero 24, maschi di ceto medio, fra i più equilibrati, maturi e meno soggetti a comportamenti devianti; i soggetti selezionati furono poi assegnati casualmente al gruppo dei detenuti o a quello delle guardie. I prigionieri indossarono delle divise su cui erano stati applicati dei numeri identificativi, dei berretti di plastica, e fu loro posta una catena alla caviglia. Dopodiché fu loro comunicato un insieme di rigide regole a cui erano tenuti ad attenersi. Le guardie indossarono uniformi color kaki, occhiali da sole riflettenti che impedivano ai prigionieri di guardarle negli occhi; erano dotate di manganello, fischietto e manette, e fu concessa loro ampia discrezionalità circa i metodi da adottare per mantenere l’ordine e fare rispettare il regolamento.

Tale abbigliamento pose entrambi i gruppi in una condizione di de-individualizzazione.

I risultati andarono drammaticamente oltre le previsioni formulate dagli sperimentatori. Dopo appena due giorni si verificarono i primi episodi di violenza: i detenuti si strapparono le divise di dosso e si barricarono nelle celle inveendo contro le guardie; queste ultime iniziarono a intimidirli, umiliarli e sabotare il loro legame di solidarietà. Le guardie costrinsero i prigionieri a cantare canzoni oscene, defecare in secchi senza poterli vuotare, pulire le latrine a mani nude. A fatica le guardie e il direttore (Zimbardo) riuscirono a sedare un tentativo di evasione di massa. Al quinto giorno i prigionieri mostrarono sintomi di disgregazione individuale e collettiva: il loro comportamento si era fatto docile e passivo, il loro rapporto con la realtà appariva compromesso da disturbi emotivi, mentre le guardie continuavano a comportarsi in modo vessatorio e sadico. A quel punto l’esperimento fu interrotto suscitando da un lato la soddisfazione dei carcerati e dall’altro un certo disappunto da parte delle guardie, già del tutto assuefatte all’ebbrezza del potere.

L’Esperimento Carcerario di Stanford dimostrò come la sussistenza di talune condizioni esterne alla natura dell’individuo possa indurre potenzialmente chiunque a commettere atti atroci. Secondo Zimbaldo basta la ‘giusta’ combinazione di motivazioni personali, situazioni esterne e disponibilità di strumenti sistemici, per far si che una qualsiasi persona equilibrata si lasci sopraffare dalle pressioni situazionali sviluppando comportamenti antisociali.

Sembrava una Persona Così Per Bene.
Gli studi di Zimbardo ci consentono di esaminare da una prospettiva inedita gli innumerevoli casi riportati dalle cronache quotidiane, di individui apparentemente ‘normali’ che si rendono autori di violenze e omicidi. Di solito il cliché mediatico ascrive ogni responsabilità dei loro crimini alle loro menti malate o malvagie; questi individui sono raffigurati come alieni rispetto alle persone ‘per bene.’ Lungi dal voler giustificare qualsiasi violenza, va tuttavia notato che l’inclinazione reazionaria della comunicazione di massa sia portata a minimizzare oppure omettere di citare le ragioni socio-culturali di tali comportamenti; le pressioni, le tentazioni, le logiche bestiali, le vessazioni alle quali sono assoggettati i cittadini del cosiddetto mondo progredito. Per opportunismo i media tendono a focalizzarsi sulla persona piuttosto che sul sistema e la situazione; sviscerano ogni dettaglio degli effetti ma omettono di identificare le cause. Approccio pericolosamente fuorviante che denota un rifiuto di affrontare la matrice dei problemi. Molti ‘esperti’ da talk show assomigliano più a sceneggiatori hollywoodiani che a psicologi o sociologi interessati allo studio dei fenomeni umani; i ritratti monodimensionali che tracciano del mostro di turno sbattuto in prima pagina sono più assimilabili alle fiction (e alla politica) che al pensiero scientifico. In realtà, come riuscì a dimostrare Zimbardo e come attestano innumerevoli altri esempi concreti riscontrabili sia nell’esperienza storica che nell’attualità, alcune alchimie generate dal rapporto tra persona, situazione e sistema possono effettivamente trasformare qualsiasi angelo in un demone.

L’Effetto Lucifero al Cinema e in Letteratura.
All’esperimento di Zimbardo si sono ispirate diverse opere cinematografiche: La Gabbia (Carlo Tuzii, 1977); The Experiment – Cercasi Cavie Umane (O. Hirschbiegel, 2001); The Experiment (P. Scheuring, 2010, rifacimento della pellicola del 2001); The Stanford Prison Experiment (Kyle Patrick Alvarez, 2015). Anche Salò o le 120 Giornate di Sodoma, di Pier Paolo Pasolini (1975), descrive in modo alquanto disturbante l’Effetto Lucifero. Un altro film che si occupa del tema con la delicatezza di un pugno nello stomaco è The Divide (Xavier Gens, 2011), con ambientazione post-apocalittica.

In letteratura è d’obbligo la citazione di due grandi classici; uno è Il Signore degli Anelli di Tolkien, in cui gli effetti inaridenti del potere sono rappresentati allegoricamente sia mediante la storia dell’hobbit Smeagol, che l’influsso inebriante e nefasto dell’Anello del Potere tramuta in una creatura abietta di nome Gollum, sia tutte le volte in cui il mansueto protagonista Frodo ricorrendo alla magia dell’anello sviluppa sentimenti di avidità ed egoismo. Il secondo è Il Signore delle Mosche di William Golding, in cui un gruppo di educati scolari inglesi vittime di un naufragio, obbligati a calarsi in un contesto di sopravvivenza estrema scivolano presto nella barbarie e nella bestialità. Citiamo inoltre il libro Prigioni della Mente. Relazioni di Oppressione e Resistenza, di A. Zamperini, e la pièce teatrale Effetto Lucifero, a cura della compagnia Oyes e Dario Merlini (2010).

Prenderne Coscienza.
Ci hanno insegnato a credere nella forza della bontà, nel concetto consolatorio secondo cui la coscienza individuale per definizione sia in grado di resistere alle pressioni situazionali e sistemiche e alle pulsioni inferiori dell’animo umano. L’Esperimento Carcerario di Stanford ha dimostrato invece che determinati contesti possano infettare la coscienza di chiunque, ad iniziare dai leader politici per finire con le persone comuni che si macchiano di crimini efferati e che in seguito qualche vicino di casa in TV descrive come ‘tranquille e per bene.’

Ogni volta che si consumino abusi di potere delle istituzioni a danno della collettività, che in un’operazione di polizia, un istituto di cura, una scuola, un ufficio, persone apparentemente equilibrate si rendano responsabili di abusi contro persone impossibilitate a difendersi; ogni volta che nelle dinamiche sociali la peggiore combinazione degli elementi codificati dal dottor Zimbardo evochi il lato oscuro dell’animo umano, è come se l’esperimento della Stanford University tornasse a rammentarci il potenziale catastrofico delle sovrastrutture umane, in particolare se non adeguatamente supportate da una cultura sana ed improntate su principi equi e condivisi.

John Emerich Edward Dalberg-Acton, storiografo e politico inglese di origini italo-tedesche vissuto nell’800, intuì che il potere corrompe; il potere assoluto corrompe assolutamente. Un motto lapidario che esprime pienamente il potenziale devastante dell’Effetto Lucifero, specie in un’epoca come l’attuale, in cui all’amoralità del potere si è abbinata la fredda efficienza della tecnologia. In definitiva con il suo libro Philip Zimbardo ci invita a considerare la realtà per ciò che è, non per ciò che crediamo dovrebbe essere; a superare lo schema mentale idealistico secondo cui la bontà d’animo prevarrebbe regolarmente sui fattori devianti esterni e le logiche che governano la materia. Una ‘falsa certezza’ che nuoce sia alle nostre facoltà di autocritica ed autodeterminazione che alla nostra capacità di giudicare l’operato di chi ci governa. L’influsso dei meccanismi situazionali e sistemici potrà essere contrastato, per il bene della collettività, solo quando la nostra cultura prenderà atto del suo effetto corruttivo.

FONTI

LE ANIME PRONTE

In quest’epoca di “feconda inquietudine”, di dolorose prese di coscienza, di svelamenti e rapidi mutamenti, molti si avvicinano all’esoterismo, nel tentativo di dare nuove certezze alle loro vite spesso prive di valori di riferimento.

Generalizzando, si potrebbe dire che si accostano alle Scienze iniziatiche tre categorie di persone:

– i curiosi, che ricercano situazioni fuori dell’ordinario, misteriose o “magiche”;
– gli “utilitaristi”, che desiderano potere, prestigio, o, più semplicemente, risoluzione rapida e poco faticosa per i propri problemi;
– infine, coloro che sono diventati, dopo un lungo cammino, pensatori e ricercatori e che desiderano indagare seriamente sul loro “essere al mondo”.

E’ solo a questi ultimi che possono riferirsi i termini “scienze iniziatiche”, “iniziazione”, “iniziato”. Questi individui hanno conosciuto il dolore e hanno a lungo vagato nell’ambito delle confessioni religiose o delle speculazioni filosofiche. Infine, “iniziano” il Sentiero che porta alla casa del Padre, di cui sentono il richiamo sempre più intensamente.

Gli strumenti necessari per l’Impresa sono la meditazione, lo studio, il Servizio; le virtù richieste l’Umiltà, la Perseveranza e l’Amore. Numerosi i dubbi e i tentativi infruttuosi; il senso di inutilità della ricerca; la percezione di essere distanti dal mondo comune, che perde via via la sua capacità di attrazione; i momenti di buio della coscienza (“la notte oscura dell’anima”, secondo la definizione di S. Giovanni della Croce).

Questo stato d’animo, spesso lungo e travagliato, può essere considerato una situazione di insoddisfazione “benedetta”, poiché fa da levatrice all’anima nascente. Se fossimo “piattamente soddisfatti” del piccolo orizzonte della nostra vita, non intraprenderemmo alcun percorso, paghi di quanto la routine quotidiana può offrirci. Consideriamo, pertanto, questa fase – che è spesso avvertita come destabilizzante e oscura, e che ci può rendere estranei a molti – come un necessario passaggio dal mondo dell’incoscienza e della deresponsabilizzazione, a quello della Consapevolezza dell’anima adulta, che si scopre e si sperimenta ogni giorno.

Se l’anima è “pronta”, si manifestano gradualmente:

– l’aspirazione ad uscire dall’Aula dell’ignoranza e ad entrare nell’Aula della Saggezza;
– ricerche e meditazioni personali sulle tematiche del risveglio dell’anima e del Sentiero;
– uno stile di vita allineato al Fine intravisto;
– il riorientamento del proprio progetto esistenziale in funzione dello svolgimento del compito di vita primario per ogni essere umano: l’evoluzione della coscienza;
– la “Gentilezza del Cuore” che ha appreso a donare e la “Stabilità della Mente” che ha appreso a rimaner “salda nella Luce”.

Il rendersi conto della prigionia del proprio pensiero inconsapevole, meccanico e ripetitivo, è uno dei momenti iniziali del cammino evolutivo; questa scoperta rende l’aspirante-ricercatore sempre più attento e vigile, all’interno e all’esterno di sé, nel desiderio della liberazione. Il “sapere di non sapere” è un altro importante passo verso la Ricerca e, poi, verso l’Aspirazione, che è la volontà di avvicinarsi alla Verità che si intuisce essere dietro le apparenze del mondo sensibile.

L’aspirante cerca quindi la conoscenza, ad ogni livello:

– Per quanto riguarda le conoscenze celate alla popolazione dalla scienza e dall’informazione, egli si rende conto che ciò accade perché tale scienza e tale informazione sono ancora dipendenti dal “potere”. Quando i pensatori liberi avranno raggiunto una massa critica sufficiente, non sarà più consentito a pochi di tenere in stato di sudditanza i tanti; trasparenza, condivisione delle conoscenze, rispetto per il diritto all’informazione saranno la norma nella società inclusiva del futuro, nella quale si concepirà che il Potere è Servizio. Non si tratta di un idealismo irrealizzabile: intorno a noi vediamo gente sempre più preparata ad “andare oltre ciò che tutti credono”; la ricerca di molti uomini d’intelletto ne è un segnale. All’avvento di questo nuovo mondo della condivisione e della circolarità delle informazioni, gli “uomini di Buona Volontà” sono chiamati a contribuire affinché sia assicurato a tutti l’accesso a sempre più ampie conoscenze e informazioni.

– Per quanto riguarda le conoscenze ancora nascoste alla maggioranza degli uomini (la vera storia della Terra, l’evoluzione dell’umanità, il succedersi delle razze e delle civiltà remote, la costituzione occulta dell’uomo…), possiamo rintracciare queste informazioni negli insegnamenti “esoterici”, che diventano sempre più “essoterici” con l’avanzamento mentale dell’umanità e la conseguente divulgazione. Tali conoscenze riguardano il Mondo delle Cause, di cui il nostro mondo visibile non è che l’effetto.

Gli individui “pronti”, che si interrogano sulla Conoscenza e lavorano per raggiungere i requisiti necessari ad intraprendere il Sentiero, sentono con profondità che la Verità si svela a chi, avendola intravista, si consacra totalmente ad Essa e che la comprensione del Piano si amplia man mano che l’aspirante procede al perfezionamento di sé, curando i tre piani su cui ogni uomo si manifesta: fisico, emotivo, mentale.

Produrre fermi atti di volizioneEssi considerano il corpo fisico, l’emotività e la mente come strumenti per l’espressione di sé e sono costantemente impegnati a migliorarne “capacità e prestazioni” per meglio servire. In particolare, lavorano affinché l’umanità tutta si elevi dal piano emotivo, ove per lo più è situata – in balia di incostanza e vaghezza – al piano mentale, ove è possibile produrre fermi atti di volizione ed elevati Propositi operativi. Tali Propositi sono ispirati alla volontà di concretizzare nella materia le qualità dei primi tre raggi della Creazione: Volontà, Amore e Intelligenza.

Le anime “pronte” ritengono infatti essenziale la Prassi, cioè la materializzazione sul nostro Pianeta di Opere ispirate all’Amore intelligente. Considerano l’umanità Una, sentendo profondamente che le piccole vite di ciascuno hanno senso solo se messe al servizio della più Grande Vita, di cui siamo parte e che ci sostiene. Riconoscono l’unità dell’intera Manifestazione, espressione di un Grande Essere, anch’Esso in evoluzione, del quale “nulla si può dire”.

Sanno che “tutto è in rete”, proprio come accade per la rete informatica, simbolo fisico della interconnessione globale a livelli più sottili. Considerano, pertanto, che ogni pensiero e ogni azione hanno ripercussioni, nel bene e nel male, in tutto il Pianeta. Nasce da ciò la necessità della vigilanza della Mente e del “focalizzarsi sull’amore”, non nel senso “sentimentale” del termine, ma piuttosto nel senso di un Altruismo consapevole e responsabile.

Tratto da: “Sul Sentiero I: Dalla divina inquietudine alla Gioia” di Mariabianca Carelli

Si ringrazia l’autrice per averci inviato questi meravigliosi scritti. (Ne seguiranno altri…)

FONTE

Cibi avvelenati in una società terminale
Roberto Marrocchesi

Nota dell'autore - il seguente articolo è fondato su una raccolta dati di natura medica, nutrizionale, epidemiologica e sociale svolta negli USA da fonti indipendenti. Se è vero che i fenomeni sociali moderni nascono in quel Paese per venire poi esportati nel mondo Occidentale, possiamo prevedere gli stessi fenomeni da noi entro pochi anni, o anche meno. I segni ci sono già tutti.

Ci sono più di cinquemila specie di mammiferi sul pianeta Terra, ma solo una di loro è pazza. Non vi è che una specie di mammiferi che volutamente avveleni (e pure i suoi figli), iniettando tossine, sostanze chimiche neurolesive nella maggior parte dei membri della specie. Detta specie è, naturalmente, l'Homo Sapiens. Se ci si guarda intorno per il pianeta, si vedono decine di migliaia di specie di mammiferi, uccelli, rettili e insetti. Cinque cose che tutti questi hanno in comune è:

1) Nessuno di loro mangia alimenti trasformati. Mangiano, non trasformati, alimenti crudi dalla natura.

2) Nessuno di loro prende farmaci.

3) Nessuno di loro inietta la prole con vaccini tossici tenuti insieme con prodotti chimici nascosti.

4) Nessuno di loro pratica l'agricoltura meccanizzata chimica e la monocoltura.
5) Nessuno di loro vive in deliranti mondi artificiali di TV o Internet.


Eppure l'uomo, la specie più folle del pianeta, abitualmente s'impegna in tutte e cinque di queste cose, avvelenando il corpo, la mente e i propri figli con metalli pesanti, pesticidi, mercurio, conservanti, farmaci che alterano la mente, solventi chimici, OGM e deliri di programmazione mentale ...

E quindi non è davvero una sorpresa vedere dove questo ci porta. Oggi la nostra società è dominata da immagini di pervertiti affamati di potere, bugiardi patologici al potere, artisti squilibrati balbettanti idiozie inneggianti a Satana come Lady Gaga, giornalisti semi-comatosi che leggono il telegiornale della sera o il nuovo canale TV che ospita gente che va predicando l'infanticidio chiamandolo "aborto post-natale".

Qual è la causa principale di tutta questa follia? Ė VELENO. Fisico, chimico, biologico.
Gli esseri umani si stanno avvelenando a morte.

Considerate queste verità scioccanti della società moderna:

• Il nostro cibo è volutamente riempito di veleni chimici per farlo sembrare più vivace (nitrito di sodio), o più sapido (MSG-glutammato), o per durare più a lungo sugli scaffali (conservanti vari).

• I nostri farmaci sono riempiti con molecole di fluoro per renderli altamente reattivi per le cellule cerebrali (SSRI).

• I nostri vaccini son formulati con tracce di mercurio e adiuvanti metilici che danneggiano il cervello a provocare una risposta "infiammatoria" nel sistema immunitario che avviene anche per causare autismo, convulsioni e danni cerebrali.

• I nostri prati sono irrorati con veleni sintetici che causano il morbo di Alzheimer e la depressione.

• L' acqua potabile è utilizzata come discarica di rifiuti tossici da smaltire: fluoro e composti chimici che altrimenti avrebbero dovuto essere trattati come rifiuti tossici.

• Alimenti destinati al consumo umano sono intenzionalmente privati della maggior parte dei minerali, vitamine e sostanze nutrienti per promuovere la malattia massima, mentre alimenti destinati al consumo animale son fortificati con minerali, vitamine e sostanze nutrienti per promuovere l'ingrasso ottimale. (Se non ti rendi conto che il tuo cibo è spogliato della nutrizione, chiediti perché zucchero e pane sono entrambi bianchi quando le piante da cui provengono sono verde e marrone ...)

• I media insegnano al pubblico che la nutrizione è inutile, ma che la prescrizione di farmaci sono "nutrienti essenziali" necessari per una vita sana.

• Vi è il piombo nei cosmetici, cadmio nel riso, arsenico nelle alghe, mercurio nei vaccini e alluminio in quasi tutto. La razza umana si sta pesantemente avvelenando con metalli pesanti.

Queste tossine causano danni al cervello.

L'effetto cumulativo di metalli dà intossicazione, avvelenamento da fluoro, avvelenamento da pesticidi, avvelenamento da vaccini e intossicazione alimentare nel loro insieme sono un danno cerebrale biochimico irreversibile.

Viviamo in una società in cui il 90% o più della popolazione ha letteralmente il cervello irreparabilmente danneggiato. Questo è il motivo per cui l'irrazionalità è andata aumentando ovunque si guardi. Ė per questo che la gente continua a comprare gli stessi veleni che li hanno già avvelenati mentre ingoia farmaci per mascherare i sintomi di avvelenamento, avvelenando così se stessi ancora di più con le medicine.

Ė per questo che il trattamento per il cancro è un cocktail chimico ("chemioterapia") che provoca, come effetto secondario superiore, più cancro. Ed è per questo che un sottoinsieme in rapida espansione della popolazione è ormai del tutto incapace di leggere, di analizzare le parole, di parlare in frasi coerenti o persino di impegnarsi in qualcosa di simile ad un discorso razionale.

Le conseguenze di questa epidemia di danni al cervello sono sconcertanti. Per cominciare, l'intero sistema della giustizia e della democrazia su cui si fonda la nostra repubblica si suppone riguardi persone sane di mente. Il concetto sacro di una "giuria di vostri coetanei" dipende dai vostri concittadini come sani di mente. L'idea del voto agli uffici pubblici richiede anche elettori sani al fine di raggiungere risultati sani, e il sistema di "libero mercato" del capitalismo e della scelta del consumatore presuppone che i consumatori sappiano prendere decisioni razionali per guidare quel mercato.

Ma non lo fanno. I consumatori hanno il cervello danneggiato, han subìto il lavaggio del cervello, son istupiditi e manipolati. Gli elettori sono illusi e intenzionalmente confusi. Le giurie sono manipolate e male informate. In ogni settore della società, dove un gruppo di persone sane di mente avrebbe dovuto ripristinare l'equilibrio e la ragione, ora abbiamo i pazzi alla guida della società.

Mai prima nella storia del mondo il carico tossico sull'uomo è stato così grande (e tragico). Mai prima d'ora l'abisso tra il sano e il folle fu così ampio (e quindi pericoloso). Viviamo in un'epoca in cui la razionalità è estranea alle masse. Come esempio molto semplice, non importa nulla agli elettori americani che Obama ha violato ogni singola promessa elettorale, compresa l'etichettatura degli OGM, la chiusura di Guantanamo, la riduzione del deficit del bilancio federale, migliorare la trasparenza del governo, offrire a prezzi accessibili l'assistenza sanitaria sociale e la protezione della Costituzione.

Ha gravemente violato ognuna di queste promesse, ma i suoi sostenitori in qualche modo continuano a credere in lui. Tale convinzione è del tutto irrazionale, incomprensibile.
Ma non è più pazzo di coloro che ciecamente appoggiarono l'amministrazione di Bush, o di Clinton, o di qualsiasi altro. Sostenitori ciechi hanno in comune il fatto d'avere il sistema cerebrale danneggiato e quindi non in grado di pensare razionalmente.

La situazione è diventata così perversa che chi presenta almeno una traccia di razionalità è immediatamente e pubblicamente disprezzato. Ad esempio, quelli che vedono il crollo economico imminente sono ampiamente ridicolizzati come incompetenti di economia e finanza. Coloro che vedono la rapida costruzione dello Stato di Polizia sono teorici della cospirazione. Coloro che espongono i pericoli degli OGM o la criminalità del settore farmaceutico (come me) sono "anti-scienza" perché non voglion essere ingannati dalle ciarlatanerie della scienza-dogma del settore biotecnologico prostituita a fini di lucro.
Solo le persone con danni cerebrali sono ormai considerate "normali”; quando l'incidenza di danni al cervello attraverso la società è così diffusa che chi presenta un comportamento intelligente viene evitato come un emarginato, la società è già nella sua fase finale del collasso.

Adulti che gestivano la società nel 1950 sono stati nutriti con cibi reali nel 1920 e '30. Quei cibi consistevano, in larga parte, di alimenti freschi del giardino o coltivati localmente. OGM non esisteva. Vaccini tossici erano appena agli inizi. Gli additivi chimici sono stati raramente consumati e prodotti farmaceutici sono stati considerati farmaci da utilizzare esclusivamente su persone malate, e non sull'intera popolazione.

Come risultato, la maggior parte delle persone che vivevano nel 1950 ha cercato di essere sana e intelligente. Molti erano geni di fatto per gli standard odierni. La matematica della scuola elementare nel 1950 seguiva programmi che, oggi, sono nei corsi universitari: l'algebra e la geometria di base, per esempio. A dieci anni i bambini nel 1950 potevano leggere romanzi classici. I ragazzi di oggi riescon a malapena a leggere fumetti.
Ingegneri e scienziati del 1950 sono stati brillanti. Con niente di più che semplici regoli calcolatori, potevano eseguire matematica di alto livello che umilierebbe i professori universitari di oggi. Ma gli scienziati di oggi sono spesso solo executive aziendali vomitanti scienza fraudolenta sui farmaci brevettati o semi
OGM.

Alla fine dei '40 e per tutti i '50, Big Food cominciò a sfornare alimenti impoveriti di nutrienti a un ritmo mai visto prima nella storia della civiltà umana. Così i ragazzi del 1960 hanno avuto alimenti impoveriti ma sapidi - le cose avevano il sapore ma mancava un vero nutrimento. Con il 1970, erano tutti a mangiare pane bianco, zucchero e altri non-cibi.

Con gli anni '80, gli americani erano ormai allevati con questi cibi-imitazione, che li rese sciatti e pigri, e nei '90 sono diventati deliranti, ed ecco il boom del .com, che divenne ben presto un'icona. Con l'inizio del 2000, l'America era completamente entrata in modalità "danni cerebrali" che è stata esacerbata con l'arrivo di George W. Bush, il primo presidente USA completamente cerebroleso, che aveva difficoltà nel completare frasi o pensieri: ciò che apparentemente ha fatto di lui un uomo così popolare è il fatto che gli elettori condividevano la stessa disabilità cognitiva.

I bambini cresciuti nei primi anni del 1990 tra farmaci e cibi spazzatura sono ormai i giovani elettori della società. Sono sostenitori di Obama, e sono pesantemente danneggiati dai metalli, i pesticidi, i vaccini, gli OGM e sostanze chimiche di sintesi. Questa generazione è del tutto incapace di imparare o di afferrare concetti fondamentali di matematica, storia, scienze o anche la lingua. Funzionalmente analfabeti e cognitivamente annullati, sono i nuovi "lavoratori zero-class" su cui si basa l'economia di Obama. Non hanno competenze, son demotivati e senza nessun valore per la società che non sia una semplice abilità di lavoro manuale, che sarà presto sostituita da robot umanoidi.

Eppure in America hanno ancora un voto. Questo è esattamente il motivo per campagne politiche che continueranno ad assecondare la loro ignoranza, sfidando ogni razionalità nella ricerca di sostegno popolare e delega dalle grandi masse del tutto obnubilate.
Han chiamato queste persone elettori "scarsamente informati". Ma è solo vero a metà. Essi non sono soltanto a bassa informazione: sono clinicamente cerebrolesi. Perché si può buttare tutte le informazioni che vuoi su di loro, ma non gli entra niente. I cervelli non possiedono più la neurologia per archiviare, elaborare e recuperare informazioni significative.

In effetti, essi non sono più funzionanti membri di una società civilizzata.
Siamo circondati da masse di cerebrolesi.

Queste persone sono ovunque intorno a te, sedute nel tuo consiglio comunale, prendendo il tuo ordine al ristorante, a girare carte in qualche ufficio, versando cemento per la vostra prossima casa, e persino intente a diagnosticare nella clinica locale. Essi sono la società che vedete intorno a voi, e sono la ragione per cui la società si sta sgretolando.
Sono vittime, naturalmente ... vittime del micidiale dogma "scientifico" di sostanze chimiche, OGM, farmaci da presa in giro e vaccini tossici. Il danno, tuttavia, è ormai così diffuso e così completo che la società non potrà mai recuperare. Da qui, è tutto in discesa, con le masse lobotomizzate la società tocca il fondo e ne conseguirà una moria di massa .

Un giorno, la razionalità e l'intelligenza saranno ancora una volta valutate come facoltà da ammirare e incoraggiare nella nostra gioventù. Quando quel giorno arriverà, sarete testimoni della rinascita di una civiltà che risorge dalle ceneri della nostra odierna società decerebrata. Gli storici definiranno l'Era 2000 - 2020 come la più bizzarra nella storia umana, dove una neurologia difettata ha portato alla società difettata ... e in ultima analisi al collasso globale che ha causato la moria di massa.

La lezione in tutto questo? Quando il cibo non è più nutriente, ma un vettore di veleno, la società non può sopravvivere. 

Se si vuole risolvere il male della società, è necessario correggere il cibo prima.

FONTE

Il futuro: un falso tempo per ingannarti. Risvegliati ora o sara' troppo tardi!

Zengardner: il futuro non c'è. C'è solo l’adesso. Guardare al futuro è forse uno dei maggiori strumenti di inganno della Matrix, (...) il guerriero cosciente si distacca dal caos e dalla confusione e plasma in sicurezza e pace con impavida determinazione

Il futuro non c'è. C'è solo l’adesso. Guardare al futuro è forse uno dei maggiori strumenti di inganno che la Matrix dell'imbroglio impiega per mantenere l'umanità in uno stato di animazione sospesa. Ogni volta che sento dire a qualcuno: “se continua così non riconosceremo più il mondo intorno a noi fra vent’anni", oppure qualcosa di simile, non posso fare a meno di restare sbigottito davanti a tale inconsapevole ignoranza di prospettiva.

Oltre al fatto che quando il cosiddetto futuro arriva, non è altro che l'ora, mi chiedoquando le persone si renderanno conto che siamo già in un cosiddetto stato di cose irriconoscibile, in quasi ogni sfera della nostra esistenza .

Gli ingegneri sociali si sono mossi lentamente ma costantemente per generazioni, facendo cassa sulla patetica acquiescenza (complicità) dell'umanità, fino a raggiungere gli effetti di costanti cambiamenti di corrente, proprio come sta accadendo intorno a noi ora.

Sembra che l'umanità sia stata deviata e persuasa a rimandare di rendersi conto delle cose e di rispondere ad influenze immediate e questo in un tempo in cui le condizioni sono abbastanza shockanti, tanto da poter provocare un qualche tipo di risposta involontaria.

Uno stato di coscienza quasi comatoso

Quando arriveremo in un tempo e condizione proiettate nel futuro, sarà molto simile ad ora. A seguito di questo modo di pensare, incanalato, quando quel tempo sarà qui, le persone nemmeno lo riconosceranno , dato che saranno in uno stato mentale mutato a cui si saranno già adeguate e nel mentre avranno accettato i cambiamenti evidenti e sottili.

E’ così che “loro” lo hanno progettato, usando ogni arma possibile sia essa informazionale, elettromagnetica, scalare, genetica o chimica. Costoro hanno letteralmente alterato la nostra realtà a loro piacimento, sia internamente che esternamente

Nonostante questo bombardamento incessante, tuttavia, non ci sono scuse per ignoranza e apatia, non una. Non ha importanza quanto ci abbiano buttato addosso.

Il lato della medaglie: false promesse per un futuro migliore

Il modo che piu' comunemente si identifica in questo stratagemma del “futuro a venire”, è lo schema della falsa speranza e delle promesse. Ma tutto questo è ben noto e lo si puo’ ben vedere osservando le promesse politiche mai mantenute e cose simili , che non hanno bisogno di molta conoscenza storica per essere riconosciute.

Essere capaci di vedere tale lato ovvio della medaglia, tuttavia, ci fornisce un falso senso di conoscenza su come siamo ingannati: di nuovo si tratta di una aggiunta molto intelligente di verità limitata. Tutto cio’ è a favore di una loro agenda più ampia (un loro programma piu’ ampio): quello di farci inghiottire piu’ facilmente il boccone.

In media suonano continuamente questo strumento di “verità limitata”, per dare l'apparenza di oggettività e per mantenere i nostri leader “onesti” , cosa che ovviamente non è di alcuna utilità.

Questa è la vera ragione per cui è stata istituita la cosiddetta democrazia, anzichè la dittatura assoluta, perchè essa sia all’apparenza un paradigma “per la gente e fatto dalla gente”, quando in realtà non è nulla di tutto questo. La piccola voce che ha il gregge, viene incanalata in scelte false, mentre i candidati sono invariabilmente scelti ben in anticipo e semplicemente messi al posto giusto con varie manovre…ogni cosiddetto nuovo rappresentante porta avanti ciò che loro stessi chiamano la “continuità di governo”.

Possiamo vedere delle piccole vittorie qui e là e pensare che le nostre voci siano ascoltate, ma di nuovo questo è per placare le masse, mentre loro a tutta birra continuano i loro disegni ben più ampi, in merito al completo contenimento sociale.

Questo continua da tempo immemore.

H.L. Mencken circa 100 anni fa disse al popolo americano:

“Gli uomini che gli americani ammirano in modo più stravagante, sono i più grandi mentitori; gli uomini che detestano più violentemente sono coloro che cercano di dire loro la verità”. Una verità ancora attuale allo stato delle cose odierne.

Il potere indomito della Verità e Coscienza

Fondamentalmente lo spirito umano è intoccabile e indomabile, se non consentiamo a forze esterne di prendere il controllo su di noi. Non sto minimizzando le difficoltà di ognuno di noi, ma semmai ci fosse stato un tempo in cui è scritto a chiare lettere illuminate, beh…quel tempo è ora

Se si tratta di fare allerte e avvisi, il tempo è ora. La particolare convergenza in cui l'umanità si trova oggi storicamente, è così senza precedenti, da non potere avere dei paragoni, specialmente dal momento che veri contesti storici sono stati marginalizzati o addirittura cancellati dal dominio umano.

Le persone poi paragonano la nostra condizione attuale al recente passato o ad un'idea futura immaginata, attentamente manipolata, totalmente priva di informazione o che ha come motivazione una prospettiva del tutto inconsapevole di ciò che sta venendo fuori qui, ora e intorno a noi.

Questo è il motivo per cui la vera storia viene o nascosta e soppressa o drasticamente rivisitata. Una vera prospettiva storica può essere una meravigliosa fonte per un risveglio personale e della società, perchè puo’ far insorgere una azione cosciente.

Questo è anche il motivo per cui un controllo assoluto dei media è così parte integrante del loro piano: serve per evitare di dare carburante alla nostra consapevolezza personale. Se cosi avvenisse, cio’ comincerebbe a generare una prospettiva in cui c’è maggiore potere personale, sia per ciò che riguarda la nostra condizione attuale che le nostre capacità innate e questo risveglierebbe completamente il nostro potenziale.

Il procrastinare e il cinema globale degli osservatori stupefatti

Tutto questo ruota intorno all'idea di un futuro che vogliamo o non vogliamo, piuttosto che al fatto di affrontare completamente la nostra realtà attuale, per quello che è. Sì, è un dispositivo molto intelligente.

Libri come “Future Shock” e “The Population Bomb”, di cinquant’anni fa, nonché altri dispositivi nei decenni, utili a programmare distanziando dalla realtà, sono stati molto efficaci nel mettere l'umanità al posto dell'osservatore.

Relegare la popolazione allo stato di falsi idioti speranzosi o di audience oppressa dalla paura, che guarda di auspicio in auspicio ad un oscuro futuro distopico [l’opposto di utopico…quindi piena di orrori], piuttosto che affrontare le continue realtà del qui ed ora, è stata manovra estremamente efficace.

L'agenda transumanista è l'esempio perfetto di questo tipo di programma a combustione lenta. Tutto ciò è stato introdotto attraverso la letteratura fantascientifica, glorificata da Hollywood e dall'industria della musica. Adorata per decenni grazie allo scientismo e alla tecnocrazia, come un verme si è intrufolata nella realtà presente.

Anni addietro forse, l'integrazione di parti meccaniche nel corpo umano, la robotica, la sorveglianza integrata di massa, devono essere stati uno choc. Oggi, tutto ciò è semplicemente accettato se non addirittura accolto a braccia aperte.

Il mondo è diventato letteralmente un cinema virtuale di spettatori rintronati, che si sono fusi involontariamente in questo miscuglio di realtà percepite e falsa programmazione dei media, fino a diventare un grande teatro dell'assurdo. Spettatori inconsapevoli che non sono altro che rane in bollitura, che si crogiolano in un brodo tossico e seduttivo.

Un'altra dinamica all'opera è il procrastinare, il rimandare le cose fino ad un punto nel futuro dove potremmo sentirci più motivati oppure quando diventa una necessità assoluta… e tutto questo è in sé un campo di battaglia. Quel che viene influenzato in tutto cio’’ è il vivere responsabilmente, è il dare risposte.

L'umanità tende a rimandare quasi ogni cosa che abbia un vero significato: aiutare le persone con un bisogno urgente, agire per fermare violenza e oppressione, schierarsi per rimuovere ogni vera minaccia , come quella di chi abusa di noi attraverso il capitalismo e il sistema bancario predatorio, gli evidenti imbrogli politici, la sofisiticazione di aria, acqua e cibo.

Chi si sveglierà ora e starà dalla parte della Verità?

A livello subconscio gli esseri umani si rendono conto che se dovessero veramente svegliarsi ed essere responsivi, piuttosto che rimandare e minimizzare questi impulsi importanti, questo porterebbe a breve ad un grande cambiamento di stile di vita e di identità personale e ci si sveglierebbe a capire che siamo assai fuori squadra e fuori norma sociale, rispetto ad ogni altro periodo storico.

E qui c’è il punto cruciale: noi, umani, abbiamo fegato per essere consapevoli e responsivi? Oppure l’umanità è ormai cosi alla canna del gas, si è consumata cosi tanto, da non poter nemmeno alzare un dito per chi ha bisogno, figurarsi poi ribellarsi contro la sua quotidiana mattanza per mano della geoingegneria, di big pharma, del fascismo medico, dei predatori economici, dei capi folli, degli ossessionati dal controllo e simili

Di nuovo, questo può far parte del contesto “futuro versus presente” dove è all’opera il programma che "se mai diventasse cosi male la faccenda in qualche futuro", come alcuni dicono possa accadere, certamente si farà qualcosa per questo.

Trovo sconcertante che le persone ipotizzino di poter avere questa stessa prospettiva in quel futuro che proiettano, quando in realtà tutto sarà cambiato nel momento in cui arrivasse questo cocktail sociale “del futuro”, a cui tra l’altro verrà sempre piu’ aggiunto, come dipendenza, un anestetico che induce a metastatizzare amore per servitù e sottomissione.

Questo è simile al blocco mentale ed emozionale che ha la maggioranza, rispetto al fatto di accettare la realtà delle false flags e del terrorismo creato ad hoc e spiega anche perchè hanno incrementato l'uso di queste pratiche estreme che giocano sui meccanismi di controllo sociali ed emozionali, basati sul trauma.

Fondamentalmente, è sempre più difficile svegliarsi dato che la realtà vera intorno a loro sembra insondabile psicologicamente. Così diventano facili prede di predatori a sangue freddo.

Il Programma che si ritorce contro se stesso

Tuttavia, queste stesse condizioni estreme, stanno ritorcendosi contro su grande scala. Quando il dolore di stare in questa falsa realtà sempre più abusiva è peggio del dolore di svegliarsi, le persone cominciano a fare dei passi nella giusta direzione. Si dice che la “necessità sia la madre dell’invenzione". Allo stesso modo si potrebbe applicare un altro vecchio adagio :”quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”

Condizioni estreme spesso tirano fuori il meglio delle persone. Certamente in alcuni casi anche il peggio ma persino un solo individuo risvegliato è molto più potente ed efficace di decine di migliaia di ipnotizzati deambulanti

Tenetelo ben in chiaro in voi. La guerra può essere molto intensa e spesso incasinata, ma il guerriero cosciente si distacca dal caos e dalla confusione e plasma in sicurezza e pace con impavida determinazione

Tutti hanno modo di avere una tale magnifica ed equilibrata prospettiva e modo d’essere. Cercatela ed esercitatela ad ogni costo. C'è solo una soluzione per la condizione umana : non sono risvegliarsi ,ma avere il coraggio di agire sul risveglio ed aiutare gli altri a trovare la loro via.

Non solo non c'è altro tempo che il presente, ma anche non c'è alcun tempo se non il presente. E quel tempo è ora. Sempre ora.

Esci fuori ora e manifesta il risveglio. I possibili sacrifici che farai, impallidiranno al cospetto delle ricompense dell’auto-realizzazione e del miglioramento della condizione umana e cosmica.

Ognuno di noi puo’ fare un’enorme differenza.


Much love, Zen

FONTE 

Traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

I COLPEVOLI

Mi piacerebbe condividere e non rubare od esser derubato dei pensieri che popolano il mio mondo.

Non troppo diversi, né troppo distanti da quelli di chiunque altro. Né originali, né illuminanti, né geniali, ma semplici e diretti, riflessioni ad alta voce sbuffate nella baruffa di ogni giorno.

L’esigere attenzione a tutti costi, come un bambino capriccioso, non mi appartiene per niente, per cui scrivo su questa pagina per tutti e nessuno, lasciando queste parole a seccare fino al loro sparire.

E non posso non guardarmi intorno smarrito, osservando il nostro tempo, con occhi sperduti e colpevoli. Perché quello che vediamo è nostra, e nostra soltanto, responsabilità collettiva. E’ inutile dare la colpa ai banchieri, ai truffatori, ai politici, ai criminali, o a qualsiasi risma d’umanità che ci cammina accanto.

Se in una terra, maledetta dagli uomini, condannata da un’immane stupidità travestita da scaltrezza, vengono ammassate tonnellate e tonnellate di rifiuti tossici, la colpa è collettiva. Ed i rifiuti solo scarti di queste anime dannate dalla cupidigia e dalla brama di possesso.

E non importa chi ci ha guadagnato e chi si è arricchito, chi è morto e chi è andato via a godere del maltolto. Perché nessuno ha vinto, ma tutti hanno perso. Perché trasformare la terra in un veleno mortale è una sentenza inappellabile per il genere umano nel suo complesso ...

E siamo tutti colpevoli, di fronte a noi stessi e a Dio. E non può esserci perdono o assoluzione per un crimine del genere. Permesso e reso possibile da un concorso di colpa collettivo, in una grande, generale, organizzazione criminale a cui siamo tutti associati.

Il silenzio, l’indifferenza, l’interesse diretto o l’azione concreta, diventano indistinguibili, quando così grandi ed evidenti sono i meccanismi che si mettono in moto.

Non esiste giustificazione alcuna al pianto per i morti di questa esecuzione di massa in cui tutti abbiamo premuto il grilletto. Perché l’omertà indifferente di ognuno di noi, dediti e succubi dei nostri desideri materiali, non ha nessuna attenuante di fronte al danno incalcolabile che abbiamo causato.

Non esistono soltanto uomini senza scrupoli e vittime innocenti, non sempre. Esistono crimini e complicità, oblio e disinteresse, omertà e avidità, in un immenso coacervo che per convenzione chiamiamo umanità. E non possiamo esimerci dal vedere quanto stupido e insensato sia il nostro modo di vivere, non accettato perché imposto, ma scelto, non subito, addirittura desiderato.

E le lamentele che sentiamo da ogni dove, le critiche, le rimostranze, i pianti disperati, la rabbia, il risentimento, la voglia di rivalsa, mascherata da anelito di cambiamento, poche volte sono sincere, disinteressate, leali, perché quasi sempre si tratta del pianto indispettito di un bambino escluso dal gioco.

Le disuguaglianze esistono proprio perché gli esclusi non pretendono che vengano cambiate le regole che disciplinano il funzionamento della società, ma lottano e si sacrificano solo per rientrare nel gioco, per acquisire una nuova e più vantaggiosa collocazione, per ritagliarsi uno spazio nel quale emulare e scimmiottare chi li ha condannati all’esclusione.

La lotta di classe diventa invidia sociale. E lo scontro di interessi inconciliabili viene edulcorato dalla prospettiva consumistica a cui tutti, ci viene raccontato, è data la possibilità di aspirare.

La società del nostro tempo è criminale. Perché criminale è il potere concesso, riconosciuto, accordato, delegato a questi mastri di chiavi dei forzieri del denaro. Perché l’unico, vero, fine del nostro agire sociale, si è ridotto ad essere banalmente possedere e usare denaro.

Consumare la terra e avvelenarla, permettere sofferenze indicibili, raccontarci quella selva di bugie affinché il nostro sguardo sia distolto dalla distruzione congenita alle decisioni che prendiamo tutti ogni giorno, è una responsabilità collettiva da cui non possiamo sottrarci.
Possiamo solo fingere e ingannarci, come narcisi allo specchio.

Tutto qui.

Possiamo raccontarci mille storie, propinarci mille scusanti, lavarci la coscienza con ogni sorta di gesto benefico, con ogni genere di opera caritatevole, con ogni sorta di impresa meritevole. Possiamo rivestirci di tutta la compassione che crediamo di possedere. Possiamo provare ogni sfumatura di sincera contrizione per il male che vediamo circondarci e piangere lacrime che crediamo francamente autentiche: mai nulla potrà perdonarci per ciò che stiamo facendo.

Le migliori intelligenze di questa umanità in decadenza non riescono più a mettersi al servizio di una qualche idea di progresso, perché abbiamo cambiato il senso alle parole e l’abbiamo accettato così, semplicemente e “progresso” è divenuto sinonimo di “crescita economica”, di “produzione materiale”, di “consumo”. Parole come “benessere” sono diventate cornici entro le quali racchiudere il possesso materiale di beni prodotti da vendere e acquistare all’interno di un mercato. Un mercato onnicomprensivo in cui ogni fattore sociale, umano, naturale, altro non è se non un “bene” acquistabile. E “beni” e “benessere” sono diventati la fraudolenta conseguenzialità della volontà collettiva.

Questa umanità non potrà avere alcun futuro se non abbandona il “qui ed ora”. Perché non esiste futuro se non viene declinato al presente. E noi abbiamo smesso di farlo.

Queste parole, questi tratti scuri su un foglio bianco che non esiste nemmeno, questi microscopici impulsi elettrici che sgorgano dalle mie mani insanguinate, non sono nient’altro che questo. Essenzialmente il soliloquio di una folla che si parla senza ascoltarsi e senza comprendersi. Proprio perché non sono il solo che pensa queste cose. Proprio perché non v’è traccia di originalità in ciò che dico. Proprio perché sono millenni che l’umanità si parla addosso senza mutare concretamente il senso del proprio vivere.

E ci saranno sempre sopraffatti e sopraffattori, vittime e carnefici, aguzzini e rematori finché non ci sveglieremo tutti da questa allucinazione che chiamiamo società.

Non potremo mai essere una comunità. Men che meno una civiltà.

Lo siamo solo nelle accezioni fallaci e fraudolente che della società abbiamo dato.

Non sono solo i nostri corpi a decomporsi, ma anche le nostre anime.

Popolo di vigliacchi bugiardi che si autoingannano per un piatto di lenticchie.


Francesco Salistrari

NESSUNO VERRA' A SALVARCI

Un sacco di italiani sa che il governo è ormai fuori controllo.
Chiunque abbia letto la Costituzione e vive la crisi, lo sa benissimo. 
Eppure, ben pochi si impegnano in qualche azione significativa, soprattutto a causa di un preconcetto: stanno attendendo che i “bravi ragazzi” si presentino e sistemino le cose.

Alcuni pensano che certi gruppi politici si uniranno per sistemare le cose o che un magnifico uomo politico guiderà una nuova restaurazione. Altri pensano che la magistratura o la polizia si faranno avanti per mettere in riga coloro che sgarrano.

Tale ragionamento ha delle falle evidenti:

- Non succede. 

Un sacco di brave persone ha riposto la speranza su varie personalità, in attesa dell’uomo giusto che avrebbe sistemato la situazione una volta per tutte, purtroppo non è ancora accaduto. Vengono spese migliaia di ore per commentare e descrivere questi nuovi “fari” che dovrebbero governare in modo “giusto” ripristinando la giustizia e la libertà. Moltissime brave persone si sono appese ad un sogno dopo l’altro, solo per tornare al punto di partenze… più povere, stanche e frustrate.

- La speranza è una truffa. 

Le persone che sperano non agiscono – aspettano che altre persone lo facciano per loro. 
La speranza è uno strumento per sterilizzare una naturale opposizione: si siedono e sperano...


- Le mosche bianche. Le persone pensano che vi siano sempre e comunque dei “buoni” all’interno di un governo corrotto. Ma se i buoni sono davvero buoni, non avrebbero dovuto dissociarsi da un sistema malato? In questo modo, la gente, pretende che un sottogruppo del grande sistema di delinquenti li salvi dal baratro. Tutti quanti lavorano per lo stesso padrone e per lo stesso sistema. Infine, se i buoni sono disposti a ribellarsi contro i loro datori di lavoro, perché aspettano sempre l’ultimo minuto?

- Film. Siamo tutti cresciuti in compagnia degli eroi del cinema che arrivano per salvare la principessa di turno. Da John Wayne a Star Trek a Bruce Willis, la trama differisce di poco. Sono storie piacevoli, ma il cinema non è la realtà: pensare il contrario è un’ideologia che dovremo superare prima dell’età adulta.

LA TRISTE VERITA’

Voglio essere diretto:

Nessuno vi verrà a salvare.

Se desideri che le cose migliorino, allora TU dovrai migliorarle. Ognuno di noi deve combattere e prendersi le proprie responsabilità. La libertà, in questa fase dello sviluppo umano, richiede rischio e sofferenza.


Rileggetevi il discorso di Gesù sulla montagna: non saranno coloro che invocano il suo nome, ad essere salvati, ma quelli che mettono in pratica i suoi insegnamenti.

Allo stesso modo, in questa situazione, la nostra unica speranza di salvezza sta nel FARE.

Rileggiamo quindi il passo del Discorso sulla montagna .. (dal Vangelo apocrifo di Tommaso)


Una sera Gesù, guardando il tramonto dall’alto di una montagna, mi disse: “Tommaso, non ti lamentare, se tutto ti va di traverso. In fondo, queste prove che tu devi superare, le inventasti tu stesso. Quanti dal cielo, si affacciano per vedere se cadi nelle trappole che tu stesso ti sei preparato! Felice l’uomo che supera queste prove perché, al di là, egli trova la Vita ”.
Una sera vedemmo un samaritano che effettuava un lungo viaggio portandosi dietro un agnello. Eravamo ai confini della Giudea, proprio nel luogo della dogana. Gesù ci disse: “Sapete perché quel viaggiatore porta con sé un agnello? Tra l’altro non lo può cavalcare e ad ogni dogana deve pagare il dazio. Lo porta perché, quando sarà affamato, lo ucciderà e se lo mangerà “. Gesù sorrise e aggiunse: “certo non potrà mangiarlo quando è vivo. Prima lo ucciderà e poi lo mangerà. Anche voi potete essere come quell’agnello, che può essere mangiato soltanto quando è già cadavere. Vincete la paura per non diventare cadaveri. Finché sarete vivi, la morte non vi potrà toccare. Nessuno potrà mangiarvi. Se la morte vi trova vivi, non vi toccherà.

Gesù una sera ci disse: “Voi possedete una grande facoltà;
ma non la conoscete”.

—E qual’è questa facoltà, maestro?
—E’ come la coda della lucertola. Vi potete sempre rigenerare da soli
—E con quale materiale potremo rigenerarci, quando verrà la fine?
—Con quello che è già in voi. Infatti, ciò che è in voi vi salverà, ma ciò che non è in voi vi farà perire”.


Una mattina ci trovavamo lungo il mare che segue il litorale fino a Tiro. Vi erano alcuni uomini. Con vanghe, badili e zappe stavano lavorando intorno ad un’antica tomba fenicia, per estrarne i tesori. Quando la grossa pietra fu rimossa, all’interno apparvero, accanto ad un’urna, molti oggetti preziosi: oro, gemme, vasi bellissimi ed anche recipienti che dovevano aver contenuto cibarie. Gesù ci disse: “Vedete, quel ricco Fenicio ha voluto portare con sé, dopo morto, le cose che lo arricchivano quando era vivente. Vi sembra dunque che il Regno del Padre su questa terra possa essere formato da uomini simili? Il Regno del Padre è simile invece ad un ricchissimo mercante che possedeva ogni genere di tesori, ma quel mercante era saggio.

Quando venne il momento di lasciare la terra rinunciò a tutti i suoi beni, gli ori, i vasi, le gemme preziose ed ebbe al loro posto un granellino tanto piccolo e misterioso da non potersi paragonare nemmeno a un seme di senape. Aveva però un grande vantaggio: non poteva diminuire più di così. Non poteva alterarsi. Non poteva essere corroso dai tarli o mangiato dai vermi. Non poteva essere fuso, né sbriciolato, né rotto. Io aggiunsi: “Maestro mio, era come il frutto di quei cinque alberi che fioriscono nel Paradiso?”
—Si, Tommaso. E’ il frutto dell’Eternità. Non può trasformarsi perché è senza forma, non può consumarsi perché è senza sostanza.

Dopo il tramonto, Gesù in cima alla montagna, mi venne accanto e mi disse: “La senti, TAUMA’, la Luce che si diffonde ovunque, e la dolce tenebra che l’accoglie? “La sento, Maestro mio. Il Sole è tramontato, ma la luce che esce da Te non tramonta”. “Si, DIDIMO, è la luce del Pensiero Vivente. La Luce che parla. Ascolta quello che dice”. Poi, come in un respiro, soggiunse: “Io sono il Tutto e il Tutto esce da Me e ritorna in Me, eternamente”.
Stavamo andando verso Gerusalemme e, giunti alla piscina di Siloe, ci fermammo a sedere, a mezzogiorno, sui bordi della grande vasca coi piedi immersi nell’acqua. Gesù mi disse: “Quante cose si manifestano ai vostri occhi, sotto questa luce forte e nitida. Alberi, oggetti, esseri viventi, migliaia di immagini, miriadi di forme, una diversa dall’altra. Brillano per un istante, si muovono, mutano, spariscono, trasformandosi. Cosa c’è dietro quelle forme? Nascosto in esse è il Pensiero Vivente, che un giorno si rivelerà completamente all’uomo. Allora, al di là delle apparenze, l’uomo saprà vedere la vera funzione delle cose. Sì, Didimo, verrà il giorno in cui potrete vedere a chi rassomigliate e allora vi rallegrerete. Ma questo è niente. Quando saprete scoprire i vostri Archetipi, i ventidue Segni Viventi che non muoiono e non nascono, non si deteriorano e non spariscono, né si manifestano, ma semplicemente ed eternamente sono, i segni che un giorno erano in voi e che in voi ritorneranno, allora sì che resterete abbagliati e stupefatti”.

—Maestro mio, cosa sono queste funzioni?
—Ti dirò cosa non sono: non sono forma, non sono materia.
—Ma come possono funzionare?
—Semplicemente perché il pensiero funziona.
—Può forse pungere uno spino che non ha né forma né materia?
—Io direi di sì, mio caro Taumà.
Gesù rideva, dicendomi queste parole. Poi aggiunse:
—Lo spino della rosa non è forse Pensiero che ha preso forma e sostanza?
......... 

LA PAURA CHE CI GOVERNA

Mi è stato detto spesso che ho la antipatica abitudine di elencare solo le malefatte del mondo che ci circonda. Riducendo tutto quello che dico e che scrivo in un’unica parola io risulto: pessimista. Può essere. Chi sono io per dire che non è così a chi ne è convinto? Del resto, nessuno di noi ha la verità in tasca ed io faccio parte del “noi”.

Un’altra cosa che mi è stata spesso rimproverata è la mancanza di soluzioni proposte a fronte di tante critiche snocciolate.Anche qui, devo ammettere di non poter dare torto a chi mi ha indicato come non propositivo, posso solo dire che non l’ho voluto fare. E per una ragione assai semplice: le mie soluzioni sono in aperto contrasto con il mondo in cui vivo, con la gente che ci vive e con il sistema che ci governa. La vera domanda che mi pongo, e lo faccio spesso, è questa: 

ho veramente torto?
Francamente?

No.

Il mondo in cui siamo immersi è governato essenzialmente da una parola. Da questa si dipanano tanti filamenti che costituiscono la rete che ci attanaglia senza pietà. E quella parola è stata manipolata in modo tale che tutto ciò che viviamo, in ogni momento, possa portare a lei.

La paura.

Possiamo dire che non è così? Che non siamo dominati dalla paura?

Anche chi è incline a dire che non ha paura di niente è in realtà vessato passivamente da questa parola. Questo perché non esiste nessuno di noi in grado di asserire in tutta onestà di non averla mai provata o di non poterla provare almeno una volta nella vita.

La paura non è qualcosa di fisico, non è qualcosa che puoi misurare, ma è qualcosa che puoi (potresti) controllare. Lo puoi fare tu, lo possiamo fare tutti. Purtroppo, lo sanno fare molto bene quelli che giocano con le nostre vite (ai quali abbiamo permesso di farlo, non va dimenticato).

Se possiamo controllarla e contrastarla e sappiamo attraverso tante prove che ne siamo in grado, perché rimaniamo passivi di fronte al disastro che ci avvolge?

Per la paura stessa, anche se sembra un paradosso. La paura di non riuscire e la paura di peggiorare le cose. Ahimè, questa reazione non è tutta “farina del nostro sacco”, ma ci viene inculcata in modo subdolo ogni giorno. Cerco di fare chiarezza: non siamo un ammasso di codardi che si nascondono, anzi, presi singolarmente sappiamo essere, in molti casi della nostra vita, dei veri leoni e dei genuini combattenti, ma ciò che ci rende vulnerabili è la mancanza di coesione. Soprattutto, il fallace convincimento di non poter cambiare lo stato delle cose (nel suo insieme).

Quella cortina di fumo che chiamiamo Sistema è retto e governato da menti brillanti che sanno esattamente tutto questo e che muovono le pedine sulla scacchiera del mondo in modo tale da rendere la vita di noi tutti un continuo inseguire il nulla.
Tempo fa scrissi un articolo chiamato “Le marionette-”

(http://lavocenellombra.blogspot.de/2015/01/le-marionette.html) in cui spiegavo qual’era il mio punto di vista al riguardo della manipolazione delle menti. Rileggendolo, credo di essere andato vicino al nocciolo della questione, ma trascurando proprio il particolare di cui sto parlando ora.

Generare paura nelle persone non significa metterle di fronte a condizioni catastrofiche da un momento all’altro, ma minare lentamente la loro convinzione di essere in grado di fronteggiare qualsiasi cosa con la sola volontà. Togliendogli la possibilità di credere di poter uscire da qualsiasi situazione senza aiuto alcuno, il Sistema genera una rete implacabile di sfiducia che porta (e questo sì che è paradossale) le persone a credere che si possa cambiare strada e migliorare proprio attraverso il Sistema stesso.

L’esempio della politica è emblematico. L’Italia ristagna da decenni alla mercé di una classe politica inconcludente e ridicola, ma invece di insorgere e cercare di abbatterla per aprire a nuovi orizzonti, la gente si fossilizza sugli stessi stereotipi che l’hanno resa schiava (non credo sia un’esagerazione usare questo termine).

Si cerca la strada del “nuovo partito”, della “nuova coalizione”, quando invece è tutto un rimescolamento di vecchi e triti sistemi di potere. Tutto rimane così com’è e così com’era.
La cosa veramente assurda è che ci sarebbero tutte le cose al loro posto affinché il quadro tornasse ad essere un’opera d’arte, invece dell’obbrobrio che abbiamo di fronte. L’Italia ha una Costituzione straordinaria e basterebbe attenersi ad essa per iniziare ad avere un briciolo di miglioramento. Abbiamo un sistema di leggi che, se fossero applicate equamente, basterebbe per rendere il paese migliore.

Invece, no.

Il cittadino ristagna nel dubbio, nella lamentela continua, nell’amaro (ed errato) convincimento di non poter far nulla di propria mano per ristabilire un minimo di ordine nel mondo in cui vive.

Perché lo fa?

Perché almeno noi occidentali, non ostaggi di tiranni sanguinari o di forcaiole regole religiose, non esigiamo un cambiamento radicale a qualsiasi costo per noi e per il nostro futuro?

Per la paura che ci spinge a pensare che le cose potrebbero peggiorare.
Per la paura di perdere quel poco o tanto che abbiamo faticosamente conquistato.
Per la paura di ritrovarci senza quelle cose che il Sistema ha reso indispensabili. Quelle cose inutili a cui diamo tanto valore.

Quelle cose, e quei concetti, che ci rendono schiavi. Codardi.

Tra le cause che ci spingono al non intervento c’è anche la dimenticanza di ciò che la Storia ci ha insegnato.

Sono stati abbattuti regimi totalitari, regnanti e governi crudeli e sempre, sempre, c’è stato un prezzo da pagare. Però, si è passati oltre e dopo una o due generazioni si è visto il netto miglioramento rispetto al passato.

Oggi, almeno nel nostro Occidente ridente e patinato, abbiamo perso la volontà di combattere davvero.

Combattere per i nostri diritti. Quelli di tutti.

In qualche modo ci hanno convinti che, dal momento che nel resto del mondo c’è gente che sta esageratamente peggio di noi, allora quel che abbiamo va bene così. Non importa se ci vessano con super tasse, se ci sottopagano il lavoro, se ci spacciano per sano cibo spazzatura, se condizionano anche la nostra salute. Importa che altrove stanno peggio.
Importa che noi non vogliamo diventare come loro.

Paura.
Insicurezza.


Prima avevamo Mamma America che ci faceva dormire sonni tranquilli. Anche la Mamma adesso ha scoperto le carte e non solo non da più sicurezza, ma non è più credibile.
Allora ci rivolgiamo a Mamma Russia, che grazie ad un leader di ferro ci fa credere di poterci salvare.

Non c’è salvezza, ahimè.

Non c’è perché, anche se non vi piace, fa tutto parte di un gioco enorme al cui tavolo non ci siamo mai seduti. Noi, noi popolo, noi gente, abbiamo deciso di essere solo spettatori (paganti) della grande partita.

La cosa che non ci siamo messi in testa e che rifiutiamo di capire è che dieci o venti persone nel mondo reggono il destino delle nostre vite perché noi permettiamo che sia così.
Permettiamo loro di manipolarci con tutto e il contrario di tutto spingendoci a credere di non-potere-fare-nulla.

Ad essere onesti, guardando lo scenario nella sua interezza, sembra assurdo.
Con la paura e con lo zuccherino della presunta libertà di espressione (questo articolo, ad esempio), rimaniamo inattivi e continuiamo a mangiare dalla ciotola che ci pongono.

Ora, possiamo cambiare?
Ad onor del vero, no. Riformulando la domanda:
potremmo cambiare?

Sì.

Sapete su cosa si regge il potere del Sistema? 

Sul silenzio assenso della gente e sulla produttività.
Se interrompi questi fattori, il Sistema va in stallo.

Quindi, a quelli che di tanto in tanto mi dicono che non propongo soluzioni, dico: vogliamo iniziare a cambiare e farlo in modo potente?

Bene, smettiamo di assentire attraverso il blocco della produttività.
Sì, lo so, vi state sbellicando dalle risate…
Care compagne pecore (questo siamo, poche storie), delle tante e cervellotiche idee su come ribaltare la situazione attuale, quella che ha più senso è togliere al Sistema quello su cui si regge.

Certo, potremmo aspettare le prossime elezioni politiche. E poi? Otterremmo quel che vogliamo? Un mondo migliore?

Non esiste futuro finché il Sistema avrà i piedi ben piantati sulla nostra testa.
La nostra paura di perdere piccoli e insignificanti privilegi annienta la visione di quel che siamo: né liberi, né autonomi.

Pensate a questo scenario: fabbriche ferme, scuole chiuse, negozi con le serrande abbassate. I gestori di supermercati che distribuiscono gratis generi di sussistenza per la Resistenza.

La Resistenza…che parola dal sapore antico…
Immaginate uno Stato bloccato da milioni di cittadini che hanno deciso di dire Basta. Uno Stato solo.

Milioni di cittadini senza bandiere, senza distinzione di ceto, di religione, di niente. Gente, come voi, come me.

Militari che si rifiutano di intervenire, Polizia che fa altrettanto e che pattuglia solo per impedire che gli sciacalli (ci sono sempre) se ne approfittino.
Pensate all’Italia, messa in ginocchio dopo una settimana di blocco.

Le conseguenze? 

Immani, ovviamente. E qualora l’esercito non rifiutasse di intervenire potrebbe essere guerra civile.

E ora chiediamoci: ne varrebbe la pena?

Varrebbe la pena vincere le nostre paure a fronte di poter dire di aver tolto la faccia dal fango per una volta e averci provato?

Varrebbe la pena convincersi che tutta quella paura non ha senso di esistere e che possiamo e dobbiamo credere che si può cambiare strada, a qualsiasi costo?

Ecco, io credo di sì.
Con tutti i rischi del caso, sì.

Anche voi, che avete figli (io non ne ho), a quale futuro li state esponendo?

Chiudo.

Purtroppo, anche se girassi di casa in casa per tutta l’Italia (parlo del mio paese, ma potete sostituirlo, nel contesto, con qualsiasi altro) per fare proseliti sono sicuro che tanti mi prenderebbero per pazzo. Sui giornali si leggerebbero articoli su un mentecatto che cerca di aizzare il popolo alla rivolta. Non sarebbe del tutto sbagliato, ma sarebbe una delle solite esagerazioni dei media.

Io continuerò a dire la mia e a proporre questa mia visione, ma sono anche convinto che la paura che è stata instillata in tutti noi è così profonda da far desistere la maggior parte di voi.
Solo quando le persone comprenderanno appieno che chi ha generato questo Sistema coercitivo sono persone come noi, forse, solo allora, potrà avvenire qualcosa di nuovo.
Forse si alzerà un coro che dirà: NO.

Fino ad allora, rimarremo passivi, vivendo nella paura di perdere quello che abbiamo.
Cioè: niente.

Alla prossima.

di Rolando Cimicchi

Il risveglio dell'Umanità

"Hanno sistematicamente distrutto o occultato il più possibile le antiche conoscenze poiché esse contenevano il segreto della nostra identità e della vera natura della vita."

Hanno manipolato tutte le maggiori indagini e ricerche volte a studiare le antiche conoscenze occulte e i manufatti antichi diffusi in tutto il mondo, assicurandosi che niente trapelasse della nostra vera natura e origine e che, nel caso in cui qualcosa emergesse, non venisse mai reso pubblico, né il suo vero valore venisse compreso. 

Hanno creato le religioni per imprigionare le menti della popolazione, riempirle di un senso di limitazione e di inferiorità e dipingere le conoscenze esoteriche come espressione del "male"

Hanno fondato la "scienza" per legittimare solo la sfera fisica e negare l'esistenza di altre frequenze di vita e sopprimere la conoscenza del nostro io multidimensionale. Ciò viene fatto ricompensando quelli che si allineano al partito e distruggendo la reputazione di chi non lo fa. 

Hanno introdotto i media per sommergere le nostre menti con la realtà che vogliono imporci; e per attaccare, ridicolizzare, condannare e distruggere chiunque minacci di denunciare la truffa e l'illusione su cui essa si poggia..

Ci hanno bombardato con un'orgia di stimoli fisici e materialistici in cui il successo è giudicato sulla base di ciò che hai piuttosto che di ciò che sei. Hanno focalizzato il mondo e la comunicazione su tutto ciò che è materiale - soldi, le vincite al lotto, il possesso delle cose, e hanno stimolato in noi un'ossessione nei confronti del sesso come esperienza fisica piuttosto che spirituale. Il sesso basato esclusivamente sulla dimensione fisica mantiene a basso livello la nostra frequenza essendo un atto puramente fisico.

Il sesso basato sull'amore aumenta la nostra frequenza poiché ci riconnette con la nostra scintilla di puro amore. Hanno isolato l'energia maschile e femminile, ponendole in contrapposizione e impedendone la fusione dell'energia maschile e femminile all'interno di tutti noi, fusione che potrebbe dar luogo a una terza forma di energia, una forza vibrazionale potenzialmente elevata, e che potrebbe liberarci da questa prigione vibrazionale, la Matrice. 

Hanno riempito i nostri alimenti, le nostre bevande, le nostre medicine, i vaccini, l'acqua, l'aria e l'ambiente elettromagnetico di sostanze chimiche e frequenze destinate a sopprimere in noi la capacità di sperimentare la nostra personalità multidimensionale e a bloccare i canali attraverso cui i nostri più elevati livelli possono comunicare con la dimensione fisica. L'agenda relativa al codice genetico che ci viene propinata in maniera così positiva come uno strumento per prevenire malattie presenta in realtà retroscena e motivazioni assai più sinistri. 

Hanno celebrato riti satanici altamente negativi in corrispondenza dei maggiori punti di vortice del pianeta al fine di mantenere bassa la frequenza dell'intero campo magnetico globale - il campo all'interno del quale operiamo. In questo modo, il nostro campo di energia può essere soppresso dal punto di vista vibratorio vivendo all'interno di un ambiente vibratorio tanto basso. Hanno creato guerre e conflitti a tutti i livelli della società globale, diffondendo dipendenza finanziaria e insolvenza per mantenerci in stati bassi dal punto di vista vibratorio come la paura, il senso di colpa, la rabbia, il risentimento e la frustrazione."

Se vuoi vivere una vita più piena, devi prima conoscere le tue potenzialità, scoprire chi sei veramente. La meditazione è la strada che ti porta a questa conoscenza.
È la scienza della consapevolezza.

La bellezza della scienza dell'interiorità è che permette a chiunque lo desideri, di sperimentare ed esplorare la sua interiorità, per proprio conto. In questo modo si elimina la dipendenza da un'autorità esterna, il bisogno di essere affiliati a qualche organizzazione e l'obbligo di accettare una certa ideologia. Quando hai compreso quali sono i passi da compiere, puoi camminare a modo tuo, a seconda di quella che è la tua individualità.

Kricio

Schiavi era meglio (almeno mangiavi e dormivi)
16 marzo 2017

di Valerio Lo Monaco

L’uomo è un animale adattabile: si adatta anche alle cose che dovrebbe ripudiare. Ci adattiamo a mangiare cibo spazzatura, a respirare veleni, a stare in coda un’ora al mattino in tangenziale per andare al lavoro e un’altra ora la sera per tornare a casa.

Ma gli adattamenti più subdoli sono quelli che riguardano stili di vita che inducono cambiamenti antropologici. Uno di questi riguarda una nuova figura sociale della nostra contemporaneità. Una figura sociale sconosciuta nella storia precedente: è la figura sociale del lavoratore povero. Cioè di colui che, pur lavorando, si trova in uno stato di povertà. Pur lavorando e percependo uno “stipendio” – diciamo così – riesce a malapena a far fronte alle sue necessità di base.

Aiutami a continuare a fare informazione libera..

Una volta c’erano gli schiavi e c’erano i padroni. Poi i padroni sono rimasti. E agli schiavi è stato concesso un salario per accedere al consumo che li avrebbe fatti rimanere in cattività senza lamentarsene troppo. Un sistema messo a punto per consentire ai pochi privilegiati di continuare a rimanere tali, e anzi di continuare ad aumentare le proprie ricchezze. E ha funzionato, per un po’, perché ci siamo adattati a vivere in quello stato senza senso, paradossalmente perfino gratificante, del cosiddetto modello “lavora, consuma, crepa!“.

Oggi, però, che il consumo come si intendeva dieci anni fa non c’è più, cosa rimane di quel modello? Ben poco. Oggi è l’era del “lavoratore povero”. Il lavoratore che secondo il paniere Istat (cioè il costo dei dei beni di prima necessità che si devono acquistare perché siamo troppo occupati a lavorare per produrceli da soli) deve avere un salario minimo di mille euro al mese. Che sono del tutto inadeguati, lo sappiamo: basta pensare a quanto costa un litro di latte, oggi, oppure l’affitto di un monolocale in una grande città. Cosa ci si potrà mai fare con mille euro al mese? Nulla: una vita da lavoratore povero.

Eppure, a questa situazione ci siamo adottati. La consideriamo tanto normale da ambirla, andando addirittura in piazza a protestare per reclamare uno stipendio del genere. È chiaro che sia giusto protestare quando il lavoro non c’è, anche se si tratta di un lavoro del genere, che oltre a succhiare la vita non permette neppure di tornare a casa senza dover fare i conti con le bollette da pagare. Una condizione paragonabile a quella degli schiavi di una volta. Anzi, addirittura peggiore, perché almeno lo schiavo era certo di avere un posto dove dormire e di avere un piatto caldo in tavola.

Sino a che ci saranno in piazza persone disposte a protestare, con la sola ambizione di avere un lavoro del genere, nulla potrà mai veramente cambiare. Protestare per rivendicare un lavoro del genere, per ambire dunque a diventare schiavi, è come ostinarsi ad asciugare l’acqua caduta a terra da un lavandino otturato, senza rendersi conto che bisogna chiudere il rubinetto, invece di lasciarlo aperto.

La televisione – si dice – non fa che rispecchiare il mondo come è diventato. È vero, ma è anche vero che essa stessa contribuisce a formare quel mondo che poi racconta. E allora, se è vero che i lavori oggi disponibili non rispecchiano che il mondo nel quale viviamo, è altresì vero che noi continuiamo a perpetrare questo stesso mondo, decidendo di continuare ad adeguare le nostre pretese al minimo, continuando a ritenerlo normale e ineluttabile. Addirittura, nella speranza di farne parte.

FONTE

 7 cose che accadranno quando smetterei di essere controllato da facebook

I social media possono essere un ottimo strumento per tenersi in contatto con la gente, fare nuove amicizie, socializzare in modo efficace e informare ed essere d’aiuto divulgando notizie, articoli, video che possono in qualche modo aprire ad una visuale più ampia.

Purtroppo non tutti lo usano in questo modo. Per molti, il controllo di Facebook è diventato quasi come un lavoro. Essi per hobby, vanno a vedere cosa fanno gli altri ed alcuni diventano così ossessionati da sapere esattamente quello che sta succedendo nella vita di molte persone. Essi svolgono tutti i giochi e seguono tutte le novità proposte dal social. Questa persona potresti essere tu o qualcuno che conosci. Se fosse così, allora forse è il momento di smettere.

Qui ci sono 7 cose che accadranno una volta che smetterai di controllare costantemente Facebook.


1. Riaquiserai il controllo del tuo cervello.
Quando sei ipnotizzato davanti ad una schermata di controllo come Facebook, non stai prestando attenzione al mondo intorno a te. I tuoi animali possono avere bisogno di essere alimentati o di essere portati a fare la loro passeggiata. Lo farai, ma solo dopo che avrai finito il gioco su Facebook. Esci ma sei continuamente davanti a quello schermo, anche con il telefonino. Quando ti staccherai da facebook, inizierai a guardare quello che sta succedendo intorno a te e sarai più consapevole di tutto quello che ti circonda. Per i tuoi animali domestici che soffrono la fame o per i tuoi amici che volevano uscire con te, questa sara una cosa buona.

2. Avrai più tempo per te.
I pochi miniti che ti eri ripromesso per collegarti diventano ore e neanche te ne accorgi. Così il tuo tempo prezioso si consuma a fare qualcosa che è del tutto inutile per te, per i tuoi obiettivi e per le persone che hai vicino. Forse non te rendi ancora conto ma l’ossessione da social sta diventando una vera e propria dipendenza. Quando riuscirai finalmente a disintossicarti, scoprirai che la vita si vive fuori, non dentro ad uno schermo.

3. Puoi scoprire chi sono i tuoi veri amici.
Avere una buona amicizia su internet è facile. Messaggiare con le persone e commentare le loro foto richiede pochi istanti. Ci sono persone che commentano tutte le tue foto e mettono il like a tutti i tuoi aggiornamenti di stato. Sappi che hanno speso 45 secondi per farlo, ma appaiono come se fossero veramente tuoi amici. Una volta spento Facebook, queste persone scompaiono. Le uniche persone che ti vogliono bene, sono le persone che si prendono cura di te e che hai intorno.

4. Scoprirai il valore di te stesso
Sei felice quando qualcuno dei tuoi contatti mette un like ad un tuo post o ad una tua foto. A volte controlli costantemente il telefonino per vedere se si sono aggiunti commenti. Questa è quasi un’azione obbligatoria per dimostrare che le persone hanno visto il tuo post e riconoscono la tua esistenza. Rifletti su questo. Non sono certo i like o i commenti su Facebook che fanno vedere le tue doti o capacità. Molte persone sono troppo vicino al problema per poterlo vedere direttamente, dimenticandosi che noi siamo ben altro di un semplice like o commento fatto da qualche scunosciuto.

5. Ti sbarazzerai degli stalker.
Praticamente tutti coloro che utilizzano Facebook hanno almeno uno stalker. Questo è particolarmente vero se sei una donna. Le persone possono guardare le tue foto, gli aggiornamenti e tutto ciò senza il tuo permesso. Ricorda che se hai il profilo pubblico tutti sapranno tutto di te, quindi se ti capita di andare da qualche parte e lo pubblichi su facebook, non ti meravigliare se ti troverai lo stalker di turno nel luogo che hai postato. Stai molto attento e cerca di evitare di condividere troppe informazioni sulla tua vita privata. E’ vero che la maggior parte di queste persone che possiamo definire ‘assillanti’, si fermano a dei commenti o ad insistenti messaggi, ma è anche vero che alcuni di essi potrebbero diventare un problema o peggio ancora, degli individui pericolosi per la tua incolumità.

6. Ti sentirai meglio
In uno studio è stato dimostrato senza ombra di dubbio che Facebook ti fa sentire male. Ci sono molte ragioni per questo. Quando registri uno stato e non piace a nessuno, ti senti stupido. Quando pubblichi le foto ed i membri del sesso opposto non commentano, ti senti brutto. Sei costantemente esposto a persone che ti possono giudicare in ognio momento. Come tutto questo non dovrebbe farti sentire inferiore o totalmente depresso?

7. Ti rendererai conto che tutto ciò che rappresenta Facebook sono annunci pubblicitari.
Non abbiamo alcun dubbio che ci sono persone su Facebook che legittimamente si prendono cura di te. Tuttavia per Mark Zuckerberg è un pezzo di dati nel suo database per essere estratto e sfruttato. Il tuo lavoro su Facebook è quello di visualizzare annunci pubblicitari, spendere soldi per giochi e rendere il sito ricco. Ma puoi fare altro, puoi usare questo canale per informare e risvegliare le persone e puoi aiutarle nel loro percorso di crescita.

Sempre piu' xxzzate sulla via ... per farci credere quel che vogliono.

18 August 2016 

E' molto ovvio che c'è uno sforzo concertato per distruggere l'umanità. Bisogna proprio chiedersi "chi o cosa c'è dietro tutto questo?"

Da Zen Gardner, traduco un pezzo di un autore ospite, americano, molto condivisibile....

Non se ne può più di tutta questa merda. Continuo ad essere impressionato dalle BS (stronzate= bullshit BS) che ci vengono buttate addosso per far si che crediamo a cio’ che ci dicono. Ogni anno gli psichiatri inventano malattie che non esistono, così da poter usare le loro medicine tossiche per “curarle”

Ora vogliono farti credere che mangiar sano, sia un disturbo mentale. Sono più che certo ora, di vivere nella “zona del crepuscolo” ("La zona del crepuscolo", termine col quale, in aviazione, si indicava il momento in cui, in fase di atterraggio di un aereo, la linea dell'orizzonte scompariva sotto il velivolo, lasciando per un attimo il pilota senza riferimenti; il termine dette spunto al titolo di alcune serie televisive e film, arrivate in Italia col titolo Ai confini della realtà. da: https://it.wikipedia.org/wiki/Twilight_Zone)

Credo che fosse lo scorso anno quando questi psico-psichiatri inventarono la patologia chiamata
“Oppositional Defiant Disorder” (il disturbo del ribelle che si oppone), che significa che se ti opponi all’autorità, è perché hai un disturbo mentale che ha bisogno di essere trattato con delle medicine psichiatriche. Queste medicine che cacciano in gola ai bambini, sono estremamente tossiche, al punto che milioni di bambini ogni anno vengono danneggiati seriamente per la vita. 

È più che ovvio che c'è uno sforzo concertato per distruggere l’umanità.
Devi veramente chiederti: “chi o cosa c'è dietro tutto questo?”. Perché ci fanno aerosol dal cielo con le scie chimiche? Perché spingono i cibi OGM, anche se è stato provato senza alcun dubbio, che ci uccidono? Perché siamo impegnati in guerre costanti? Come abbiamo acconsentito che banchieri ci mettessero tutti mutande e ci rubassero trilioni di dollari?

La lista è lunga. Chi c'è dietro tutto questo e
perché continuiamo a permettere che tutto ciò vada davanti?

Ovunque io guardi, vedo corruzione ed inganno: dai politici agli uomini d’affari, ai media, alla medicina, ad ogni settore della conoscenza e nelle organizzazioni. Sostanzialmente, questo pianeta è stato invaso e conquistato da alcune creature estremamente malvagie, mascherate da umani.

Come disse George Gurdjieff:

“ Una percentuale considerevole di persone che incontriamo per strada, sono persone vuote dentro, ovvero sono di fatto già morte. È una fortuna per noi non vederle, nè saperlo. Se sapessimo il numero di persone che sono veramente morte e quale grande numero di tali persone morte governa le nostre vite, impazziremmo dall’orrore"

Beh, certamente viviamo in tempi interessanti. Sto osservando il mondo mentre viene portato verso una prigione, dove l'umanità sarà schiava persino più di quanto lo sia già ora .George Orwell ci mise in guardia su questo, ma ciò nonostante e chissà perché … abbiamo permesso che questo accadesse

Puoi stare certo che la piu’ parte dei politici, dei leader delle grosse aziende, dei banchieri e i leader della società, non sono più esseri umani poiché questi ultimi hanno la qualità dell’empatia. No,
qui abbiamo a che fare con psicopatici dal sangue freddo. Forse ad un certo punto erano umani, ma hanno permesso che forze malvagie prendessero il sopravvento su di loro e sono diventati cosi anti-umani. Se la gente non si sveglia a ciò che sta accadendo, ed agisce (fattore chiave) allora per l'umanità non c'è più speranza

Mi sono appena imbattuto in questo articolo, che condanna il mangiar sano, come fosse una malattia mentale. Ora c'è decisamente un’ ampia percentuale di americani che crede in queste stronzate, dato che crede molto in ben altre. Ma chiunque abbia una benché minima parte di cellule cerebrali funzionanti, deve essere scioccato da questo articolo:

http://naturalsociety.com/officials-declare-eating-healthy-mental-disorder/

Officials Declare Eating Healthy Is a Mental Disorder (I funzionari dichiarano che mangiar sano è una malattia mentale)

Dunque questo è solo una delle grandi stronzate in cui si suppone che noi dobbiamo credere. Ma è solo una aggiunta in più agli inganni infiniti che ci vengono fatti piovere sopra testa quotidianamente. Ormai sono vecchio è poco tempo rimasto su questo pianeta, ma che ne è dei giovani che hanno ben poco da sperare sul loro futuro, se non in termini di schiavitù e funzioni mentali impoverite? 

Molti di loro sono già così incredibilmente stupidi da non sapersi nemmeno allacciare le scarpe o spedire una lettera. E non sto esagerando: il 45% dei bambini in Gran Bretagna non sa allacciarsi le scarpe. Dunque non vedo un futuro molto brillante davanti a noi.

È troppo tardi?

by Greg Calise

Fonte

VITTORIA DEL POPOLO

14 dicembre 2015 

Credo di parlare a nome di tutti o quasi quelli che leggeranno questo articolo quando dico che, in questo periodo di tempo, ci si sente apatici, demotivati, stanchi, privi di energia e sconfortati. Il punto è che, come mai prima d’ora, abbiamo il potere di distruggere, una volta per tutte le entità che, migliaia di anni fa, hanno creato la nostra realtà fittizia ed essi sono terrorizzati dal nostro potere, per questo siamo sotto attacco.

Qualche anno fa scrissi questo articolo in cui affermavo che la necessità di raggiungere una certa massa critica sufficiente da fare da innesco per un generale risveglio delle coscienze; allora era il 2012, a tre anni e mezzo di distanza mi sento di affermare che la massa critica necessaria -possibile- è stata raggiunta. Tutti ora diranno: allora perché non è avvenuto il contagio finale, quello che avrebbe dovuto risvegliare anche i più devoti servi del sistema? La risposta è semplice: non è possibile che questo avvenga e non avverrà mai, almeno finché vivremo in questo universo virtuale da molti chiamato matrix. 

Queste entità Arconti sono state molto brave a costruire la realtà fittizia in qui noi ora viviamo (o crediamo di vivere) e, oltre a creare un universo virtuale perché arrivassimo a crederlo reale, hanno creato gli strumenti per renderci schiavi del sistema e sempre più simili a macchine, affinché ci immergessimo sempre di più nella loro realtà illusoria, a scapito del nostro essere individui pensanti, connessi con una realtà superiore e capaci di provare emozioni. Basta guardarsi intorno: l’essere umano è perennemente collegato ad un qualsiasi strumento elettronico, sia esso telefono cellulare, tv o computer, al punto da dimenticarsi la realtà che esiste intorno a lui. Ha soppresso il proprio individualismo per omologarsi alla massa; ha quasi smesso di provare sentimenti, di porsi le domande più basilari dell’esistenza…

Date un occhiata: tutti o quasi gli esseri che vediamo intorno a noi sono disumanizzati, più simili a macchine radiocomandate che a esseri coscienti.

Con questi individui non c’è niente da fare. Mi spiego: l’idea della massa critica era esatta (per chi non sapesse di cosa parlo è necessario leggere l’articolo citato sopra), avrebbe davvero potuto rappresentare la svolta per far crollare il sistema; ma gli arconti sapevano che, presto o tardi, avrebbe potuto succedere, per questo sono corsi ai ripari. L’essere umano disumanizzato è stata una delle loro creazioni più ingegnose ed è grazie ad esso che impediscono il risveglio. Pensateci bene: le scimmie, essendo animali, fanno totalmente affidamento al propio istinto: per loro, una volta che l’idea di pulire una patata prima di mangiarla, avesse raggiunto la massa critica, era la cosa più naturale del mondo seguire l’istinto e perpetuare il progresso della propria specie. Non è lo stesso per questi esseri “umani”, (le virgolette sono d’obbligo, perché, gli individui di cui parlo, di umano hanno ben poco) che hanno smesso di seguire intuizioni ed istinto e si affidano solo a quello che i mass media o lo spirito di emulazione gli suggeriscono. E’ impossibile quindi, al momento, che possano seguire la massa critica del risveglio. Per questo tutto è nelle nostre mani.

La realtà è questa: viviamo in un universo illusorio e, allo stesso modo in cui un televisore decodifica le onde elettromagnetiche presenti nell’etere per trasformarle in suoni ed immagini, il nostro cervello decodifica differenti frequenze per trasformarle in quella “realtà” solida e tridimenzionale che crediamo di vedere, percepire e sentire intorno a noi.
Noi stessi, gli esseri umani, essendo parte della matrix, anche se dotati di coscienza, non siamo altro che frequenze. Allo stesso modo, anche la “realtà” arcontica e gli Arconti stessi sono fatti di frequenze; l’unica differenza è che le loro, sono frequenze che non possono essere rilevate dalla percezione limitata dei nostri 5 sensi, sono pertanto invisibili ai nostri occhi. Ora, essendo dei parassiti, perché la loro realtà abbia consistenza, hanno bisogno che noi creiamo l’ambiente in cui le loro frequenze vibrano per creare la loro propria realtà. Questo ambiente, state bene attenti ora, è costituito dalle nostre emozioni negative quali odio, rabbia e dolore. Vi dice niente questo? 

Basta guardare per 5 minuti il telegiornale, ma non solo, per rendersi conto di quanto il diffondere negatività sia diventata quasi un ossessione per i mezzi di informazione che sono controllati dai servi di queste entità. Perché? Proprio perché sanno che gli individui cosiddetti Risvegliati, ovvero quelli che hanno imparato a rendersi conto dell’inganno globale nel quale viviamo, sono ora in numero sufficiente da poter, se fossero uniti in pensieri ed intenti, far collassare la frequenza vibrazionale nella quale queste entità sguazzano a nostre spese. Gli individui disumanizzati da soli non sarebbero in grado di tenerla in vita, proprio perché, come ho detto prima, essi non sono quasi più in grado di provare emozioni e sentimenti; il loro compito, nel disegno degli Arconti, ora è semplicemente quello di condizionare gli individui consapevoli e trascinarli in una spirale di odio, violenza e rassegnazione. Tutto è nelle nostre mani quindi, se riuscissimo ad abbandonare nello stesso momento le emozioni negative tutto il castello di carte della matrix crollerebbe insieme alla realtà arcontica.

Quello che succede o sta per succedere:

si è creata una scissione tra i potenti di tutto il mondo, anch’essi servi degli Arconti, che hanno governato e governano tuttora il pianeta. Presto una branca di essi verrà sacrificata come capro espiatorio per addossarsi la colpa di parte, notate bene la parola parte, delle miserie, disgrazie e oscenità in cui ci hanno costretto a vivere. l’altra branca è quella che si sta organizzando per prendersi il merito del cambiamento: un cambiamento positivo ma assolutamente parziale. Per questo, negli ultimi tempi, quelli che fanno parte di questa seconda branca stanno creando i seguenti servizi o strumenti, tutti atti a perpetrare l’inganno: partiti politici sedicenti “alternativi”; scuole economiche sedicenti “alternative”; mezzi di informazione sempre mainstream ma che si dichiarano “alternativi”; addirittura movimenti massonici dichiaratamente “alternativi” e un papa, anch’esso, all’apparenza, “alternativo”. 

Tutti strumenti finalizzati ad attirare nella propria rete la totalità di coloro che percepivano la puzza di marcio del sistema attuale ma che sono ancora abbastanza fragili da farsi manipolare e ingannare da chiunque si presenti come “l’alternativa”. Tutti strumenti inoltre manovrati, nella facciata, da volti nuovi ma mossi, da dietro il sipario, sempre dagli stessi servi degli Arconti. Questi sistemi “alternativi” però, fateci caso, si guardano bene dal parlare approfonditamente di problemi reali quali scie chimiche, manipolazione mentale, signoraggio, inquinamento elettromagnetico, alterazione della storia o altro. Parlano solamente di questioni che fanno sì clamore tra il popolo di ipnotizzati dai media di regime ma che, il risolverle, non cambierebbe di una virgola la situazione.

Questa seconda branca è stata creata per fungere da artefice dei cambiamenti parziali, ma sbandierati come totali, dei quali essa si arrogherà il merito. Daranno la colpa a qualcuno per lo stato in cui si trova il pianeta, qualcun altro, vero o presunto responsabile, finirà in prigione e loro si dichiareranno gli artefici del cambiamento. Chi saranno i capri espiatori? La famiglia Bush è probabilmente tra le più quotate, aspettatevi quindi nei prossimi tempi una divulgazione, a piccoli passi, verso la verità sull’11 Settembre. Altri saranno i Rockefeller, forse i Rothschild, forse l’Arabia Saudita (il suo incolpamento è subordinato all’apertura verso nuove tecnologie), forse, e dico forse, lo stato di Israele, ma il primo tra tutti sarà il gruppo Bilderberg, che ormai non è un segreto per nessuno e simili associazioni paramassoniche oltre, naturalmente, alla solita mondezza sulla corruzione della politica e sulla collusione con mafie e banche. Sarà allora che i sedicenti “alternativi” si alzeranno in piedi con le dita puntate, pronti ad accusare questi bersagli di tutto tranne che dei problemi veri che abbiamo elencato sopra (anche se ho qualche seria speranza per il signoraggio) e pronti a qualunque rivelazione tranne il fatto che accusati e accusatori facevano parte dello stesso sistema.

Oltre questo ci sarà, per fortuna, una terza branca che vuole il cambiamento reale e totale. Questa terza branca è stata costretta ad allearsi con la seconda, quella degli accusatori, perché l’aiutassero ad aprirsi la strada ma sarà, credo e spero, pronta ad alzare la testa e a cavalcare il cavallo della Divulgazione non appena questa seconda branca prenderà il sopravvento.

Come sarà il mondo intermedio, quello governato dai responsabili che accusano altri responsabili? 

Si starà sicuramente meglio del punto di vista economico, sarà diffuso qualche crimine del sistema finanziario attuale, ci sarà un po’ di divulgazione ma, a parte questo, sempre il solito brodo: odio e ancora odio, paura ed ancora paura e ancora un instancabile Divide et impera perché servono a tenere in vita il mondo degli Arconti. Possiamo accontentarci di questo? Se la risposta è no allora diamoci da fare e alziamo la testa ora. Come ho scritto sopra, se tutti gli uomini consapevoli si unissero e abbracciassero amore a scapito dell’odio il mondo degli Arconti crollerebbe in poco tempo e, con esso, il mondo illusorio, fatto di rabbia e odio, della matrix in cui viviamo. Gli Arconti lo sanno bene questo, e cercano di allontanarci dall’energia dell’Amore in tutti i modi possibili, per questo, come ho accennato all’inizio, tutti gli individui consapevoli, sono negli ultimi tempi sotto tiro e si sentono sempre più stanchi, tristi e demotivati (non succede anche a voi di non riuscire a meditare ultimamente?). 

Ma una consapevolezza di questa situazione potrebbe essere già un enorme passo avanti verso la svolta che desideriamo. Tiriamoci su le maniche, diamoci da fare, non arrendiamoci alle difficoltà e all’atmosfera di odio che respiriamo, continuiamo ad attivarci per creare, toccare, vedere amore intorno a noi anche quando tutto è freddo e buio. Impariamo a distinguere chi fa divulgazione seria perché vuole il cambiamento da chi lo fa soltanto per diffondere odio, paura e rabbia tra gli individui consapevoli. Non abbiamo paura di rimanere soli e di allontanare le persone che ci sono vicine quando non ci fanno sentire bene e ci succhiano l’energia. Andiamo a passeggiare in un prato, svegliamoci presto per ammirare l’alba, rendiamoci conto che siamo esseri vivi e vegeti, facciamo esperienze diverse, non trasformiamoci anche noi in macchine telecomandate. Sforziamoci di sentire amore anche quando c’è solo distruzione. Diffondiamo pace quando tutti parlano della terza guerra mondiale. Ricordiamoci chi siamo e non dimentichiamolo più.

Per ultimo continuiamo a tenere alta la guardia, non facciamoci bastare il contentino che ci stanno per offrire. Quello che vogliamo è un mondo in pace e nel quale potremo vivere finalmente liberi, non accontentiamoci di nulla di meno. Solo pochi giorni fa ho scoperto, con grande meraviglia, che il significato del mio nome, Nicola, dal greco è: “Vittoria del popolo”, sarà per questo che mi ostino a fare caparbiamente quello che faccio (non parlo solo di questo blog); credo però che tutti, o quasi, quelli che stanno leggendo questo articolo abbiano scelto di nascere in questo periodo storico per fare la differenza e per incarnare il cambiamento. Svegliamoci allora. Facciamolo.

La vittoria finale può essere molto vicina se solo noi lo vogliamo.

Nicola

Nei commenti vi prego di fare proposte e suggerimenti per un mondo migliore, come arrivarci, come gestirlo o anche solo fantasie su come immaginiamo che sarà (Grazie ad Errante per il suggerimento).


FONTE E ALTRE INFO AL LINK

IN UN MONDO MALATO, I SANI DI MENTE VANNO DALLO PSICOLOGO

La sofferenza di chi si sente creativo e non sa omologarsi al “normale”

Come psicoterapeuta, incontro spesso persone dotate di un’ottima salute mentale ma sofferenti, a causa della patologia sociale in cui vivono immerse. Nel corso degli anni ho individuato, dietro a tante richieste di aiuto, una struttura di personalità dotata di sensibilità, creatività, empatia e intuizione, che ho chiamato: Personalità Creativa. In questi casi non si può parlare di cura (anche se, chi chiede una terapia, si sente patologico e domanda di essere curato) perché: essere emotivamente sani in un mondo malato genera, inevitabilmente, un grande dolore e porta a sentirsi diversi ed emarginati. 

Le persone che possiedono una Personalità Creativa sono capaci di amare, di sognare, di sperimentare, di giocare, di cambiare, di raggiungere i propri obiettivi e di formularne di nuovi. Sono uomini e donne emotivamente sani, inscindibilmente connessi alla propria anima e in contatto con la sua verità. Queste persone coltivano la certezza che la vita abbia un significato diverso per ciascuno e rispettano ogni essere vivente, sperimentando così una grande ricchezza di possibilità. É gente che non ama la competizione, la sopraffazione e lo sfruttamento, perché scorge un pezzetto di sé in ogni cosa che esiste. Gente che non riesce a sentirsi bene in mezzo alla sofferenza e incapace di costruire la propria fortuna sulla disgrazia di altri. Gente che nella nostra società non va di moda, disposta a rinunciare per condividere. Gente impopolare. Derisa dalla legge del più forte. Beffata dalla competizione. 

Portatori di un sapere che non piace, non perdono di vista l’importanza di ciò che non ha forma e non si può toccare. Sono queste le persone che possiedono una Personalità Creativa. Persone ingiustamente ridicolizzate e incomprese in un mondo malato di arroganza, e che, spesso, si rivolgono agli psicologi chiedendo aiuto. Ognuno di loro è orientato verso scelte diverse da quelle di sempre. E in genere hanno valori e priorità incomprensibili per la maggioranza. Non seguono una religione, ma ascoltano con religiosa attenzione i dettami del proprio mondo interiore. Sanno scherzare, senza prendere in giro. Pagano di persona il prezzo delle proprie scelte e preferiscono perdere, pur di non barattare la dignità. Sono fatti così. Poco ipnotizzabili. Poco omologabili. Poco assoggettabili. Persone che non fanno tendenza. Forse. Gente poco normale, di questi tempi. Gente con l’anima. 

Di dr.ssa Carla Sale Musio

Il sistema Matrix sta crollando perché i cercatori di verità stanno vincendo

Ospite di ZenGardner.com

Il modo in cui le masse vedono il mondo è una farsa. Ogni singolo punto di vista tradizionale o è volutamente ingannevole o non coglie completamente il punto. Anche le persone nei luoghi di influenza di cui dovremmo fidarci hanno o esaurito, o sono semplicemente ignoranti sui fatti. Non c’è bisogno di avere un cuore pesante però; la matrice del controllo sta crollando perché i cercatori di verità stanno sferragliando duri colpi ai falsi racconti che hanno per troppo tempo formato la mentalità collettiva dell’umanità.

Naturalmente internet può essere celebrato come il meccanismo principale che ha amplificato la condivisione delle informazioni indipendentemente dal luogo, dalla razza, dalla cultura e dalle credenze. Col senno di poi, i poteri-che-saranno-più si sarebbero presi a calci a calci per non aver provato ad istituire il loro piano insidioso per l’umanità prima della nascita e della crescita del world-wide-web.

Non commettete errori però; essi hanno avuto molto successo su molti fronti. Ad esempio, provate a immaginare un mondo in cui:

- la maggior parte dei giornalisti non riportano le notizie reali;

- la maggior parte dei medici non capiscono veramente le cause della cattiva salute e di come curare le malattie;

- un’alta percentuale di politici non sa come funziona la massa monetaria e quale sia l’ordine del giorno di coloro che la controllano;

- molti cosiddetti esperti scienziati ‘credono’ in una filosofia screditata che assomiglia a una religione dogmatica;

- la maggior parte degli insegnanti non si rende conto di insegnare un sistema di indottrinamento che neanche lontanamente si avvicina alle informazioni e al pensiero critico che dovrebbe essere dato ai nostri figli; e

- le masse non solo sono male informate, divise ed in lotta febbrile l’uno contro l’altro su argomenti piccoli e irrilevanti, ma sono anche inconsapevoli verso una delle realtà più maestose e riverenti che si sarebbe mai potuta concretizzare.
Bene, benvenuti nel nostro mondo.


Appena all’inizio di quello che noi chiamiamo il 21° secolo, ogni sistema che dovrebbe essere progettato per facilitare la salute e la vitalità delle persone è stato violato con la menzogna, l’inganno, la disfunzione e la disarmonia. E’ facile pensare che questi problemi possano essere irrisolvibili perché al di la della nostra intelligenza e capacità etica, ma non c’è bisogno di perdere la fede nell’inevitabile miglioramento dell’umanità, tra cui il modo in cui organizziamo e Economizziano nostre società.

Perché? Perché tutta questa disfunzione è stata una guida efficace verso il risveglio collettivo che sta crescendo nei cuori e nelle menti dell’umanità.

Il fatto che da fiducia è che sempre più persone si stanno lentamente svegliando e rendendo conto che tutti noi abbiamo la possibilità di giungere alla nostra opinione riguardo alla verità, che ha a che fare con entrambe le realtà spirituali e sistemiche. Così molte più persone ora capiscono che le notizie dei media ufficiali non devono essere prese sul serio e non è li che si possono trovare le informazioni che siano allineate con le verità più profonde. Stiamo anche riconoscendo di avere la scelta su ciò che decidiamo personalmente di combattere, come u’ eredità che lasciamo ai nostri figli e alle generazioni future.

Attenzione però; una volta che usciamo dalla matrice di controllo ci troviamo di fronte a grandi sfide. Abbiamo un sacco di lavoro interno da fare, come ad esempio la progettazione di una filosofia che ci faccia sentire in pace come anche lo sviluppo della pazienza nel tentativo di riprenderci le nostre libertà e progettare un futuro legittimo e onorevole per l’umanità.

Ecco perché dobbiamo sentirci solidali con coloro che sono da tempo consapevoli delle tante disfunzioni del nostro mondo, in particolare quelli che non hanno imparato la pace e la pazienza. Lentamente hanno guardato:

- il complesso militare-industriale-media-politico-bancario aumentare il loro potere e continuare la loro saccheggi in tutto il mondo;

- l’avvelenamento della società da parte dei monopoli farmaceutici, oltre a mantenere molti di noi malati in modo da massimizzare i loro profitti;

- I movimenti che crescono solo per essere diffamati e smontati, come il movimento Occupy;

- la scienza che si trasforma in un organismo aziendale, oltre ad essere dirottata da una filosofia inesatta e meschina della realtà;

- guerre appositamente creati con milioni di persone che muoiono per i capricci dell’impero ombra;

- estremisti radicali reclutati in eserciti in delega per fare il lavoro sporco per la struttura di potere collasso;

- l’aria, le medicine, il cibo e l’acqua diventare volutamente più tossici;

- la politica governativa sempre più finalizzata da interessi aziendali / elite;

- militarizzazione della polizia in tutto il mondo;

-il modello educativo che lotta per diventare meno di un sistema di indottrinamento; e
-l’agenda della governance globale avvicinarsi al compimento.

Alcune persone sono state a conoscenza di gran parte di questo per decenni, quindi dovremmo chiedergli di continuare a combattere la buona battaglia. Potrebbero aver assistito ad alcuni sviluppi scoraggianti, ma anche se tutto questo suona terribile, hanno anche visto milioni di persone disimpegnarsi dalle narrazioni dei media di propaganda e aderire con percorsi sistemici e spirituali a quella che sarà la prossima fase della nostra evoluzione.

Il punto è che, anche se dobbiamo essere pazienti e perseverare, dovremmo riconoscere e celebrare i successi che sono stati fatti finora. Come ho discusso in un precedente articolo intitolato “mentre il vecchio sistema si blocca una nuova è in costruzione”, ci sono:

- economisti che vogliono trasformare il modello keynesiano in alternative legittime;

- insegnanti che capiscono le enormi mancanze nel sistema di indottrinamento chiamato istruzione pubblica;
- scienziati che vogliono evolvere il modo in cui l’energia viene creato e condiviso;

- operatori sanitari che vedono i limiti della medicina meccanicistica e farmacologica e la necessità di reintrodurre terapie naturali e a base vegetale;

- giornalisti che chiedono che i monopoli dei media abbiano bisogno di essere smontati;

- ambientalisti che vogliono una transizione nel modo in cui il cibo è coltivato e distribuito;

- leader della comunità che mirano a reintegrare e supportare al meglio i suoi membri;

- politici che capiscono che il sistema democratico è stato dirottato da un sacco di soldi;

- attivisti che si impegnano per rivoluzionare il nostro sistema di valori; e

- futuristi che vogliono cambiare il modello sistemico per la nostra salute e benessere sociale.

Esistono molte belle anime che stanno guidando la carica cercando di ridisegnare la nostra società in linea con le leggi naturali del nostro universo. Dovremmo farne parte, indipendentemente da quale sarà il modo in cui personalmente decideremo di contribuire.

Per fare questo, dobbiamo aver molto chiaro dentro di noi ciò in cui crediamo e quello che vogliamo cambiare. Ci sono anche molti modi per farlo, trovare le nostre passioni e punti di forza è fondamentale per fare la nostra piccola mossa nel passaggio.

Semplicemente non è più accettabile il tenere la testa sotto la sabbia; o siamo servitori del sistema o non lo siamo. Naturalmente è difficile scollegarsi completamente dal modo in cui le risorse scorrono attraverso i canali di controllo, ma non c’è bisogno che smettiamo di parlarne, la condivisione di informazioni on-line contribuisce in qualche modo, non importa a che livello, ai movimenti locali e globali che mirano a portare l’umanità nel nuovo paradigma di abbondanza.

Dopo tutto, la verità è quello che è, e si diffonde nel mondo scorrendo potentemente attraverso tutti noi.

In ultima analisi, non dobbiamo aspettare per l’apocalisse zombie perché è già arrivata. La maggior parte delle persone sono brave persone, ma le masse hanno subito il lavaggio del cervello che le ha spinte a pensare in modi che non sono assolutamente in alcun posto vicino alla verità. Essi potrebbero dormire in un momento in cui si costruisce il punto di svolta verso una società, ma questo non significa che non sono recuperabili. Ecco perché tutti abbiamo la responsabilità di contribuire a facilitare il risveglio collettivo in modo da essere insieme più responsabilizzati e informati per portare veramente a un futuro di giustizia e onore di cui tutti possiamo essere fieri.

Per fare ciò, permettetemi di darvi qualche consiglio. Non scoraggiatevi, non siate scortesi, non sminuite, non condannate. Noi tutti siamo dobbiamo attraversare varie fasi del risveglio. Dobbiamo essere calmi, essere freddi, essere realisti. Conoscere le informazioni che sostenete come il palmo della vostra mano. Se vogliamo avere successo nell’aiutare gli altri ad affrontare le delusioni allora dobbiamo assicurare che i loro meccanismi di difesa non siano attivati in modo che siano più probabilmente aperti e ricettivi per abbracciare la verità.
E un’altra cosa; tenete duro ragazzi e siate paziente, abbiamo ancora una strada molto ardua da affrontare, ma sappiamo che tutto lo sforzo varrà ogni secondo.

CIRCA L’AUTORE
Phillip J. Watt vive in Australia. Il suo lavoro scritto si occupa di argomenti dall’ideologia alla società, così come auto-sviluppo. Seguilo su Facebook o visitare il suo sito web.

FONTE

“il machiavellico web”

I TROLL DI INTERNET 

I “TROLL” di internet sono persone che pubblicano messaggi controversi, irrilevanti o addirittura copiati dai vari social per renderli ridicoli. Emotivamente evocano un forum e/o pagine a loro dedicate di discussione on-line o una chat room e altre miriadi di social.

Non è raro vedere i piani coordinati di attacco dei troll su singole pagine e/o profili dei singoli. Qualcuno si è fatto delle domande: “Qual’è il loro scopo? Che cosa vogliono ricavare da questo comportamento?”

La cosa più ovvia è che tutto punta ad indirizzare ad una cosa: ‘l’attenzione’.

I commenti e gli articoli ripresi e poi ri-pubblicati altrove, sono progettati per distruggere o interrompere l’eventuale conversazione – portandosi perfino a mentire, esagerare, nonché a offendere gratuitamente, ma mai e poi mai ad entrare con argomenti contrapposti per esprimere il loro punto di vista per ottenere una risposta dall’altra parte.

Sicuramente la loro intenzione non è quella di approfondire e mettersi in gioco con le proprie idee, quello che vogliono è quello di primeggiare, un qualcosa che possa attrarre la loro attenzione, sfidando gli altri, con molestie via e-mail e con i media disponibili sul web.

Nello specifico, il comportamento di questi “ricercatori”, è paragonabile ad adolescenti del 21° secolo, che si cimentano tramite internet come un bambino di giovane età. Scienziati e ricercatori, hanno anticipato questo potenziale comportamento come un disturbo della propria personalità.

E’ stato constatato che i troll possiedono i tratti caratteristici di una personalità già esistente, il machiavellismo; le persone che rientrano in questa categoria, utilizzano (nella loro condotta generale) l’astuzia e l’inganno. Di solito sono privi del senso di moralità, non riuscendo a vedere il vero problema del bene comune del mondo. Nel 2014 è stata fatta una globale valutazione dell’andatura di Internet che ha dimostrato forti correlazioni psicologiche machiavelliche a coloro che ammettono il loro status di troll on-line.

Agli estremi di questi personaggi machiavellici ci sono tre distinti comportamenti:

“Narcisismo” i narcisisti centralizzano la maggior parte delle cose intorno a se stessi, parlando e agendo egoisticamente, disprezzando e criticando rompendo le regole del dialogo per ottenere ostinatamente quello che si sono prefissi di fare.

“Psicopatia” Gli psicopatici vengono così classificati per il loro duraturo comportamento antisociale, non hanno nessun rimorso quando esibiscono audaci comportamenti, anche quando sono consapevoli di interventi non appropriati. Hanno un rapporto diffidente con le persone intorno a loro.

“Sadismo” I sadici, vengono gratificati quando fondamentalmente sperimentano il piacere assistendo al dolore degli altri; si sentono estasiati dalle scene di lotta e di angoscia; a volte causando volutamente il dolore agli altri, in modo di ricevere l’estasi che ne deriva dalla sofferenza.


Si può dedurre che le persone che hanno alti livelli di machiavellismo riflettono la probabilità di essere degli Internet-Troll. Le tre componenti comportamentali combinate sopra citate hanno un unico denominatore: la mancanza di impulsi, indipendentemente dallo scopo che li traina, essendo privi della possibilità di contenerli. Ciò che li differenzia dal resto della popolazione è il “machiavellismo”.

I troll hanno un innato bisogno di aspirazione alla violenza ad un livello che va al di là del gestibile; alcuni utenti difendono i troll partecipando loro malgrado a quasta “trolling-internet”, sostenedola come una forma d’arte; vengono usati come si fa per la pesca al traino con innoqui commenti off-topic per distrarre on-line gli altri; Questi utenti si rendono conto quando viene viene passata la loro linea di decenza? Come il razzismo, la violenza, misoginia, offese, l’elenco potrebbe continuare. Che dire poi quando viene attaccato un caro defunto?

E’ giusto rovinare una famiglia solo per il gusto di farlo? Qunado sarebbe meglio rimanerne fuori?


Purtroppo la potenza dell’anonimato è forte e determinante sulla quantità di quello che si commette. In un imperativo rapporto viene suggerito che mediamente un troll pubblica dai 100 ai 300 commenti in un giorno, quanta mal-vessazione e caos avranno provocato in un mese? e che dire in un anno?

I troll non sono solo un fastidio, ma un danno alla società che cerca di proteggere se stessa, sia emotivamente che fisicamente, per le ripercussioni messe in discussione che ne derivano da tale comportamento, meglio sarebbe ignorare questi troll, qualsiasi attenzione che si dedica a loro è una goccia di combustibile che alimenta questo fuoco, alla fine, sarebbe meglio lasciarli svanire nel limbo del web.

Tratto da: ningishzidda.altervista.org

Come rispondere alle pecore anti-complottiste

“Parli come un complottista!”

RISPOSTA: “Complottista? Dove hai sentito questo termine… in TV? (Risata) … Fammi capire bene…stai forse dicendo che gli uomini di potere non sono in grado di compiere attività criminali e mentire al pubblico? Sei davvero così ingenuo? ” (Ridere mentre lo si dice)

“Non sto dicendo che i governi non mentano, ma una cospirazione del genere dovrebbe coinvolgere moltissime persone. Non si può nascondere una cosa del genere.”

RISPOSTA:“Hai perfettamente ragione sono d’accordo con te: è impossibile coprire totalmente una cospirazione così massiva. È per questo che conosco certe informazioni! Ciò che va capito è che non hanno bisogno di insabbiare totalmente le loro azioni. Anche un secchio con un paio di fori può ancora essere utile a trasportare acqua da un posto all’altro! Hanno solo bisogno di ingannare l’80% del pubblico, il che non è difficile quando gestiscono i mass media e l’informazione. Il 10-20% delle persone che capiscono il trucco possono essere facilmente emarginata etichettandoli come “teorici della cospirazione.” Più dell’80% della popolazione non ci prenderà mai seriamente, perché vogliono far parte della maggioranza.(*Nota: quando dite “teorici della cospirazione” fate il segno delle virgolette )

(Il trucco ridicolo) “Tutto ciò è ridicolo (girando gli occhi). Credi davvero a queste sciocchezze?”

RISPOSTA: “Posso farti una domanda?” (Attendere il “sì”) Hai una mentalità aperta e possiedi senso critico – sì o no? (Attendere il “sì”) Come fai allora a mettere in ridicolo un parere quando non ti sei interessato neppure per 10 minuti all’argomento trattato? Il tuo è un ragionamento abbastanza banale, non credi? “(Attesa per la risposta.)

“Non tutto ciò che accade nel mondo è un complotto!”

RISPOSTA: “Non tutto è un complotto, ma non è vero neppure il contrario. Non sei d’accordo sul fatto che dovremo valutare caso per caso e con una mente aperta.?” (Attendere la risposta.) ...

“I governi sono così incompetenti che non riescono nemmeno a consegnare la posta in tempo o a pareggiare un bilancio. Come è possibile che cospirino a tali livelli?”

RISPOSTA: “Non confondere i tuoi incompetenti e incapaci ministri con il governo ombra. Gli elementi oscuri che organizzano questi eventi sono molto abili a realizzare e a nascondere, le loro trame. Prendiamo ad esempio il Progetto Manhattan, centinaia dei migliori scienziati del mondo vennero sistemati in una regione desertica per mesi mentre lavoravano sulla bomba atomica. Questa cospirazione era così segreta, che, quando Franklin Delano Roosevelt morì e il vice presidente Truman divenne presidente, i consiglieri di FDR dovettero informarlo riguardo l’esistenza del Progetto! Quindi, come puoi tu stesso constatare, l’intelligence del governo occulto è molto capace! “

(Il trucco del dettaglio irrisolto) “Se questo è un complotto spiegami come siano riusciti a fare x, y, z?”

RISPOSTA: “Purtroppo non possiedo ogni singolo pezzo del puzzle. Ne ho tuttavia abbastanza da sapere che la versione proposta dai media è falsa! Immagina, ad esempio, che ti dia un puzzle di 100 pezzi e ti dica che l’immagine finale sarà quella di una spiaggia delle Hawaii. Tuttavia, dopo aver composto il 30% del puzzle, noti la presenza di orsi polari, montagne innevate e di uomini coperti da pellicce. Anche se mancano ancora 70 pezzi, possiedi già abbastanza informazioni per capire che non si tratta affatto di una spiaggia delle Hawaii. La stessa cosa si applica alle cospirazioni. Non avrò tutti i dettagli, ma ho sistemato abbastanza pezzi da sapere che la versione ufficiale è una bugia. Ha senso per te? (Attendere la risposta.)

“E allora? Solo perché è successo “x”, o “y” ha affermato una determinata cosa, non vuol dire che sia una cospirazione. Stai prendendo un paio di coincidenze e le vuoi trasformare in una cospirazione.”

RISPOSTA: “Se fossero solo un paio di coincidenze, sarei d’accordo con te, ma quando abbiamo una serie di 10,15, 20 anomalie diverse, è la statistica stessa a dimostrare che non può trattarsi solo di una “coincidenza”. Ad esempio, se stiamo giocando ai dadi e, puntando sul “7″, vinco, non significa che i dadi siano truccati. Ma se, lanciando i dadi, esce il “7″, per otto volte di fila, allora, non si tratta più di una coincidenza. Saresti uno sciocco a non mettere in discussione l’integrità di quei dadi, conosci la legge delle probabilità, vero? (Attendere la risposta.)

(Il trucco della “prova”) “Oltre a citare alcuni eventi storici, non mi hai ancora mostrato una prova del fatto che si tratti di un complotto.”


RISPOSTA: “Questa è una domanda trabocchetto! Se ti portassi una SOLA prova, partiresti in quarta dicendo che si tratta di una semplice coincidenza. Quello che voglio mostrarti sono VENTI PROVE! Ma la tua mentalità è troppo chiusa per esaminare il caso nella sua totalità! Non fai neppure la fatica di guardarti un video su youtube o di leggere la versione ufficiale! Spero tu non faccia mai parte di una giuria, visto che riduci tutto alla semplicistica versione dei media. Finché non dedicherai qualche ora allo studio di questo argomento, sto solo sprecando il mio tempo con te. Perché ti fa così paura approfondire? (Attendere la risposta.)

“Se ciò fosse vero, la notizia verrebbe riportata da tutti i media e sarebbe nelle prime pagine dei giornali!”


RISPOSTA: “I media, il governo, i banchieri internazionali, Hollywood e il mondo accademico, fanno tutti parte dello stesso incestuoso complesso. I media fanno parte della cospirazione, perché quindi, ci si aspetta che dicano la verità?” (Attendere la risposta)

“E’ impossibile corrompere così tante persone. Ogni giornalista e uomo politico dovrebbero essere coinvolti per coprire una cospirazione di tali proporzioni.”

RISPOSTA: “La corruzione non viene dal di fuori, ma dall’alto verso il basso. Se i capi di una grande organizzazione mediatica decidono di oscurare una certa storia, o pubblicizzarne un’altra, il resto della redazione dovrà attenersi ai loro piani. Se un giornalista di basso livello decide di sfidare i suoi superiori, perderà il suo lavoro e verrà aggiunto alla lista nera. Ricordi Helen Thomas? Dopo 50 anni come corrispondente della Casa Bianca, venne scaricata come un rifiuto per aver pubblicamente criticato Israele. Il sistema è uguale sia nel governo che nel mondo accademico.

“E ‘una follia. Io non credo nelle teorie della cospirazione”.


RISPOSTA: “Non ci credi o non VUOI crederci? C’è una grande differenza fra le due cose. La mente umana è piena di complessi, uno dei quali è il desiderio di proteggersi dalle verità spiacevoli. Tu hai paura di approfondire l’argomento perchè scopriresti la verità. Ma soprattutto temi il fatto che, se mi dessi ragione, verresti emarginato come “teorico del complotto.” E’ la paura che chiude la tua mente e ti fa agire da pecora. Fatti crescere le palle e smettila di essere così ottuso! “

“Le teorie del complotto fanno breccia tra gli ignoranti perché forniscono risposte semplicistiche a eventi complessi.”


RISPOSTA: “E’ esattamente il contrario” Valutare le teorie del complotto non solo richiede molto tempo e studio, ma anche logica e una forte dose di senso critico. E’ la gente intellettualmente pigra come te che sceglie di accettare e ripetere come un pappagallo ogni semplicistica favoletta mostrata in TV! Hai mai messo in discussione ciò che la TV ti propone? ” (Attendere la risposta.)

“Non credere a tutto quello che leggi su internet.”


RISPOSTA: “Io non credo a tutto quello che leggo su internet, ma a quanto pare tu credi a tutto ciò che vedi in TV! Credo solo alle cose verificabili e in linea con il mio senso critico e logica. La bellezza di Internet è che, a differenza della TV, che adori così tanto, sono presenti tutti i pareri riguardo una determinata argomentazione. Permette, ad un pensatore critico, di capire quale sia la verità. La TV non ti dà questa opzione. Credi davvero che i media raccontino tutta la storia? Sei così ingenuo? (ridendo). Ricordi la favola delle armi di distruzione di massa in Iraq? I media non si fecero problemi a raccontarci questa bufala. Perchè allora ti fidi così ciecamente di ciò che racconta la TV e non di Internet? “
(Attendere la risposta.)

“Alcuni teorici della cospirazione credono che Elvis sia ancora vivo.”


RISPOSTA: “Quindi, secondo la tua logica contorta, visto che alcune teorie sono false, lo devono essere, per forza, tutte quante! Mi stupisco che tu possa fare un’analogia talmente stupida e offensiva! Tutto qui?” (Attendere la risposta.)

“Non hai alcun rispetto o compassione per i familiari delle vittime.”

RISPOSTA: “In realtà, sto onorando le vittime, perseguendo la verità e cercando di scoprire chi le ha uccise. Se qualcuno della tua famiglia viene ucciso, non vorresti sapere chi è il vero colpevole?” (Attendere la risposta.)

LA GIUSTA COLLERA

IO VI MALEDICO

Non sono un pacifista buonista. Sono un essere umano e credo anche nella santa e divina giusta collera. Mi sono rotto il cazzo di questa presa per il culo, di questo immobilismo mentre i malati muoiono perchè le case farmaceutiche hanno deciso che devono morire, mi sono rotto il cazzo di vedere il mio paese che amo, culla della cultura e civiltà occidentale, trattato come una discarica.

Mi sono rotto il cazzo di vedere pensionati milionari e pensionati morti di fame. Mi sono rotto il cazzo di vedere politici imbrillantinati gonfi di ego nelle televisioni mentre i disoccupati crescono di milioni e milioni. Mi sono rotto il cazzo di vedere la scuola pubblica in rovina.

Mi sono rotto il cazzo di vedere gli usurai rubarci la nostra ricchezza con la complicità dei maiali che stanno nei palazzi. Mi sono rotto il cazzo delle S.p.A. Mi sono rotto il cazzo di vedere le forze armate grattarsi i coglioni davanti i traditori della patria.

Mi sono rotto il cazzo di vedere le forze armate tradire il loro giuramento. Mi sono rotto il cazzo di vedere i giudici immobili mentre equitalia rapina le povere famiglie.

Mi sono rotto il cazzo di vedere gli africani usati come bombe umane di povertà per destabilizzarci e metterci gli uni contro gli altri. Mi sono rotto il cazzo del vaticano che ruba pane e vino con la menzogna da millenni, e mi sono rotto il cazzo di quei fedeli rincoglioniti che si mettono in ginocchio a san pietro a pregare il nulla mentre Dio grida straziato dalla bocca di un bambina affamata.

Mi sono rotto il cazzo degli ebrei sionisti sanguisughe di merda che ammazzano senza pietà e che hanno affamato il mondo tenendo gli stati per i coglioni con la truffa del debito. Mi sono rotto il cazzo dell’opus dei, dei testimoni di geova, dei protestanti, e mi sono rotto il cazzo dei falsi islamici che ammazzano le donne a sassate in testa..

Mi sono rotto il cazzo della mafia lurida schifosa mano viscida del potere che per quattro spicci inquina pure la sua terra. Coglioni mafiosi, coglioni camorristi, coglioni ndranghetisti del cazzo ignoranti papponi e pusher senza più onore, è ora che ve ne andiate a fare in culo da questa terra con il cuore squarciato annegati nel vostro stesso sangue infetto.

Mi sono rotto il cazzo della massoneria che ha impestato di vizzi l’umanità rendendola depravata. Dovete crepare massoni, dovete crepare bruciati vivi. Mi sono rotto il cazzo della cia e di tutti i servizi segreti, mi sono rotto il cazzo dei soldati americani rincoglioniti che fanno le guerre per le multinazionali credendo di farle per la loro patria di merda.

Mi sono rotto il cazzo delle trasmissioni televisive di merda, dei tg di merda, delle fiction di merda, dei reality di merda e mi sono rotto il cazzo di mangiare la merda. Mi sono rotto il cazzo di tutte le famiglie nazionali e locali che fanno da gregari ai merdosi vampiri. Che queste famiglie vengano estinte e rese sterili di generazioni.

Mi sono rotto il cazzo di vedere gli italiani a novanta gradi senza più palle farsi massacrare da tutte queste teste di cazzo che ridono alle loro spalle. Che questi italiani crepino impalati della morte che si meritano. Mi sono rotto il cazzo dei finti artisti che campano di siae e nascondono la verità alla povera gente, vi maledico. Che la vostra falsa arte sia il vostro cappio al collo. Mi sono rotto il cazzo delle prime donne che davanti alle brutte del padrone si cacano sotto nelle mutande.

Mi sono rotto il cazzo di tutto questo schifo. Abbiamo sorpassato ogni limite sopportabile. E quando si sorpassano certi limiti non c’è altra via che la reazione violenta, perché è la violenza che stiamo subendo. Nessun testo sacro ammette l’accettazione dell’ingiusta violenza e tutti i testi sacri proclamano la giusta collera e la reazione fisica all’ingiustizia affidandoci schiere di angeli.

È ora che chi vuole agire agisca. Che il sangue dei maledetti venga usato per dipingere di rosso i palazzi del potere e renderli monumenti alla memoria del sacro giorno di liberazione. Mi sono rotto il cazzo dei pacifisti e del pacifismo, un’altra religione che tiene per le palle e giustifica i vili nella non azione. Io vi maledico pacifisti.

Che possiate voi attraversare un deserto di vetri a piedi nudi per l’eternità. È giunta l’ora. Si alzino le anime dei nobili guerrieri sovrani. Si agisca in ogni modo e in ogni dove. Davanti alle ingiustizie, nessun padre, nessuna madre, nessun uomo e nessuna donna deve restare immobile, ne subire, ne tirarsi indietro.

Davanti all’ingiustizia non deve esistere nessuna paura più forte del legittimo coraggio. Che sia fatta giustizia sociale per l’eterna pace e che la maledizione ai vampiri schiavisti dell’umanità abbia inizio ad ogni singola fine lettura. Io ti maledico.

Ernesto Inguastito

Meglio tagliarsi la barba o una gamba?
Marco Cedolin

La famiglia Brambilla ha un sacco di debiti con le banche. Dal mutuo contratto per acquistare la casa in cui vive a quello per l’appartamentino al mare, dalle rate delle nuove auto euro 5, alle carte di credito argentate e dorate, per finire con i finanziamenti “generosamente” devoluti da un paio di società finanziarie dalla bocca buona.

Negli anni passati tutti la invitavano ad indebitarsi a più non posso, dal momento che “vivere a debito” più che una moda sembrava fosse diventata una filosofia di vita.

Fino all’altro giorno, quando il direttore di banca, quello nuovo dallo sguardo severo, ha telefonato a casa per dire che così non va. Occorre impostare un severo piano di rientro che consenta una progressiva riduzione del debito, costi quel costi, ma si deve fare.

La famiglia Brambilla, riunita in salotto davanti al mega schermo lcd, inizia a prendere le proprie decisioni, gravi ma necessarie, dal momento che l’alternativa sarebbe la bancarotta.

La scuola di calcio e la nuova playstation del piccolo Enrico non si possono toccare, però si potrebbe evitare di portarlo dal dentista e di comprargli libri che in fondo neanche legge.

Per quanto riguarda Cristina, guai a toccare le lezioni di danza o mettere in predicato l’arrivo del motorino, o peggio ancora ridurre il budget per i concerti o quello per l’intervento al seno, ne farebbe una malattia.....

In compenso non se ne avrà certo a male se in casa cambieremo il regime alimentare, si può dimezzare il budget acquistando solo nei discount. E neppure se sospenderemo la ginnastica per correggere la scoliosi che costa un sacco di soldi.

Giuseppe dal canto suo non è certo disposto a rinunciare al suv nuovo di zecca, che oltretutto gli da un certo tono, né tantomeno all’abbonamento della pay TV o alle cenette al club dove c’è tanta “bella gente”. Però ci si può trasferire in quell’appartamento in affitto, quello bello che però costa poco, perché di fronte c’è l’industria chimica e poco lontano stanno costruendo l’inceneritore. E mandare a quel paese il dentista che gli ha chiesto un capitale per sistemargli i denti, in fondo basta mangiare cibi morbidi, che sarà mai.

Isabella non può certo prescindere dalle sue priorità, il centro estetico, la chirurgia anti età e qualche vestitino firmato da sfoggiare con le amiche, però di cose da tagliare ce ne sono eccome. Ad iniziare dalla mania per i cibi biologici che in fondo era solo una moda, dalla casa al mare dove si finiva per andare solo a fare le pulizie e dalle cure del naturopata, in virtù del quale il medico della mutua andrà benissimo.

L’Italia in buona sostanza è una famiglia Brambilla allargata, che posta dinanzi al
diktat della BCE, si trova nella condizione di decidere dove tagliare e dove spendere.

E come la famiglia Brambilla sceglie di continuare a sperperare miliardi nella costruzione di nuove infrastrutture tanto inutili quanto devastanti, TAV, Ponte sullo Stretto, inceneritori et similia.

Di acquistare tonnellate di armi di ogni genere, dai droni Predator agli F35. Di stipendiare principescamente migliaia di soldati, mandati a combattere le guerre altrui. Di continuare a foraggiare la classe politica e dirigente più pagata d’Europa. Di organizzare kermesse, esposizioni e convegni (G8, Expo, Italia 150) spendendo cifre sufficienti a costruire decine e decine di ospedali.

Mentre al contempo taglia drasticamente la sanità, ormai ridotta sull’orlo del collasso. Lascia andare in rovina il patrimonio pubblico, con le scuole fatiscenti che crollano sulla testa degli alunni. Non si cura del degrado del territorio, soggetto a frane ed alluvioni ogni volta che piove. Elimina ogni tipo di ammortizzatore sociale, abbandonando la massa dei disoccupati e precari (sempre più consistente ogni giorno che passa) al proprio destino. Taglia le pensioni ed i salari, deprivando i cittadini di ogni prospettiva occupazionale.

Qualora vi venisse chiesto se preferite tagliarvi la barba o una gamba, penso nessuno di voi avrebbe dubbi in proposito. Ma cosa pensare di una classe politica che, dopo aver scelto la gamba, continua a raccogliere il consenso unanime della popolazione? 

[..]  Il karma è quindi la ripetizione di ciò che gli antenati hanno fatto e non il fare esperienza di ciò che gli antenati hanno causato. Se io, ad esempio, ho maltrattato una persona, allora ciò che devo imparare è che non bisogna maltrattare gli altri, non che non è piacevole essere maltrattati. E quindi il karma farà sì che in un futuro maltratterò ancora una volta qualcuno. 

Nel caso del maltrattato, tale fatto si ripeterà se non comprende che deve ribellarsi con tutte le sue forze. Se lo fa, allora il karma non si ripeterà più, indipendentemente dal fatto che abbia la meglio o meno.

> 77. Dani, tu dici che il vero karma è basato sulla ripetizione delle esperienze passate perché serve a comprendere quelli che sono i doveri morali di un essere umano nei confronti degli altri esseri viventi. Mentre la definizione errata di karma inteso come “vivere ciò che si ha causato in altri” serve invece a comprendere quelli che sono i diritti di un essere umano. Hai fatto poi il caso di uno che maltratta un altro. Chi maltratta continuerà a maltrattare finché non capirà che non deve maltrattare. Ma se non lo capisce continuerà a maltrattare all’infinito, a meno che il maltrattato si ribella con tutte le sua forze e gliele
"SUONA DI SANA RAGIONE."  Perché solo così capirà cosa vuol dire essere maltrattato. E’ così? Sì.

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 POKEMON GO!: LA TERRIBILE VERITA’!
28/07/2016

La Nintendo è una delle più grandi compagnie giapponesi presenti sul mercato.
Fondata nel 1889 è passata negli anni dai giochi di carte a quelli elettronici. Nel mondo dei videogames è entrata nel 1975. Ad oggi ha sviluppato oltre 500 games diversi. Quello che ci interessa è Pokèmon, il gioco nato negli anni Novanta e che ha sbancato i botteghini a tal punto da aver fondato nel 1998 una società che si occupa di tutti i prodotti del gioco: The Pokèmon Company (affiliata alla Nintendo ovviamente).

L’applicazione Pokèmon Go! è in pratica una specie di videogioco di tipo free-to-play basato sulla realtà geolocalizzata con GPS. Il protagonista del gioco (TU che lo hai scaricato) può incontrare e catturare Pokemon selvatici per la strada o affrontarli in palestre.
A poche settimane dalla sua pubblicazione Pokèmon Go! è la app di maggior successo della storia con un rendimento secondo SuperData di 4 milioni di dollari al giorno. Purtroppo il grossissimo problema non è di tipo economico!

POKEMON GO! & LA CIA

Pokèmon Go! è stato sviluppato dalla ditta Niantic Lab., il cui fondatore è un certo John Hanke. Tra le altre cose, Hanke ha fondato la società Keyhole Inc. che nel 2004 è stata acquistata nientepopodimenoche da Google, la quale poi implementando la tecnologia della compagnia è uscita con applicazioni importantissime come Google Earth e Google Maps.

La Keyhole non è una società qualsiasi ma una casa di sviluppo software specializzata nella visualizzazione di dati geospaziali: immagini satellitari per esempio. (Infatti il nome “Keyhole” era un omaggio ai satelliti spia KH, KH1 e KH 2 lanciati dalla American National Reconnaissance Office, la stessa agenzia segreta spaziale… che con la sonda Keyhole 2 (KH2) ha sondato Nibiru nella zona della Kuiper Belt e lo ha fatto, grazie anche ai fondi del Vaticano – Nota della Redazione Segnidalcielo)

A questo punto fa la sua comparsa un grosso finanziatore alquanto interessante: IQT (In-Q-Tel). IQT è una compagnia governativa privata. E di quale governo? Indovinate un po’?
Esatto, sempre il solito: quello che esporta la democrazia con il fosforo, l’uranio impoverito, le bombe a frammentazione e le minitestate atomiche.

Lo scopo ufficiale di questa società è riportato nel loro sito: 

“IQT identifica, si adatta e fornisce soluzioni tecnologiche innovative per sostenere le missioni della Central Intelligence Agency”. 

Addirittura il partner principale è la In-Q-Tel Interface Center la cui sede si trova nel palazzo della Central Intelligence Agency! Più chiaro di così. La CIA investe in tutte le compagnie high-tech del mondo (nuove o vecchie) in modo da essere sempre aggiornata su tutti gli sviluppi e i progressi della tecnologia. In pratica i servizi d’intelligence statunitense da una parte s’infiltrano in ogni società per averne il controllo e dall’altra tale controllo serve per mantenersi all’avanguardia negli sviluppi delle tecnologie di informazione.

SORVEGLIANZA GLOBALE

Da molto tempo il Sistema attua tutta una serie di strategie e di operazioni per giungere quanto prima al controllo elettronico globale. Una grossa accelerazione è avvenuta grazie all’auto-attentato delle Torri Gemelle di New York del 2001: telecamere ovunque, sorveglianza elettronica, controllo di internet, leggi che violano ogni libertà (Patriot Act), guerra al terrorismo, invasione di altri paesi, ecc. Pokèmon Go! aggiunge un altro importante tassello in tutto questo.

Dopo che Google per esempio chiede i famosi Captcha (il test fatto di una o più domande e risposte per determinare se l’utente è un umano oppure un computer ) dei numeri civici delle case perché i loro programmi non ce la fanno ancora a capirlo da soli; dopo che con Google Earth ci vedono d’alto e con Google Maps sanno in ogni secondo dove siamo e dove stiamo andando, mancava un ultimo tassello al puzzle: milioni di zombie che mettono a disposizione la telecamera del proprio cellulare e a gratis!

Registrano tutto quello che viene visto dal telefono (con geolocalizzazione attiva): svariati milioni di terabyte di dati sensibilissimi e inarrivabili con altri sistemi. Informazioni su tutto quello che ci circonda, sia dentro che fuori le mura domestiche, addirittura dentro il cesso di casa o dell’autogrill (immagini non raggiungili con i satelliti). Se stai giocando a Pokèmon Go! è ora che ritorni in vita svegliandoti dal coma vegetativo, perché stai aiutando il Sistema a rendere finalmente operativo il Nuovo Ordine Mondiale. Stai regalando i tuoi occhi al grande Occhio Onniveggente (l’Occhio di Sauron de Il Signore degli anelli e l’Occhio che sovrasta la Piramide del potere nel massonico dollaro USA).

Se stai giocando a Pokèmon Go! è ora che ritorni in vita svegliandoti dal coma vegetativo, perché stai aiutando il Sistema a rendere finalmente operativo il Nuovo Ordine Mondiale.

Qualsiasi movimento, sguardo, sensazione, emozione, in pratica tutta la vita umana privata e non viene registrata e i dati vengono inviati automaticamente e costantemente nell’etere per essere captati e registrati da computer stellari. Nel 2009 Google aveva dichiarato di possedere 900.000 server e sicuramente oggi tale numero ha superato il milione di superPc dedicati a gestire, immagazzinare e conservare fantamiliardi di informazioni personali e globali. Senza parlare dei computer quantistici che sta sviluppando, come il D-Wave 2X in grado di essere 100 milioni di volte più veloce di un computer tradizionale, già molto veloce di suo.

SITUAZIONE ODIERNA

La situazione del mondo è sotto gli occhi di tutti. Nel nostro paese Italia (per fare solo un esempio) la finanza è nelle mani di una cricca massonica di stampo anglosassone e l’economia sta sprofondando dentro un baratro senza fine.

Gli ultimi governi golpisti non sono stati eletti direttamente dai cittadini, e l’attuale (del ridicolo menestrello Renzi) è addirittura incostituzionale a causa della legge elettorale. Quindi abbiamo un governo illegittimo che continua a legiferare come se nulla fosse, come se gli italiani fossero rimbambiti e addormentati (e forse hanno proprio ragione). Abbiamo una disoccupazione a livelli veramente paurosi e la libertà di stampa ci ha fatto raggiungere i paesi dittatoriali del Continente africano.

In tutto questo i sudditi cosa fanno? Invece di prendere coscienza dei problemi cercando di risolverli si guardano le partite di calcio, e ora che il circenses (giochetto) è in pausa estiva, si allenano a cacciare i puppazzotti virtuali Pokèmon. 

Milioni di automi a piede libero che passano le giornate alla ricerca del pupazzo in giro per le strade, le fiere, le palestre, le piazze, dentro le auto… Ecco come siamo messi.
Se non è controllo mentale questo, come lo si può chiamare?

POKEMON: RENDE VIVI

I simpatici mostriciattoli quindi sono solo una scusante ludica per adescare milioni di ignari servi del Sistema che così facendo partecipano attivamente e volontariamente alla propria schiavitù: chiudendosi per giunta alle spalle il cancello della prigione. Nel cancello del campo di concentramento di Auschwitz costruito dalla IG Farben, la più grande e potente industria chimica dell’epoca, c’era scritto: Arbeit Macht Frei, che tradotto significa Il lavoro rende liberi.

Avevano un concetto un po’ strano di lavoro i tedeschi, anche se le migliaia di persone rinchiuse lavoravano effettivamente per le industrie chimiche e farmaceutiche collegate: Bayer, la AGFA, Basf, ecc., e lavoravano fino alla morte, cioè fino alla massima espressione di libertà… 

Oggi quel cancello è virtuale, ma non meno imponente, composto da pixel e byte, e la scritta è solo un po’ diversa: “Pokèmon Go! rende vivi”…

Di Marcello Pamio

Per approfondimenti

Alex Jones, tratto da I
nfowar

> DIFENDIAMOCI DAGLI DEI <