CINQUE PER MILLE TRUFFE

Da quest’anno chi presenta la dichiarazione dei redditi può decidere di devolvere il cinque per mille ad enti ed organizzazioni di utilità sociale (?) ed operanti nel campo medico-sanitario, dell’assistenza ad anziani, malati, indigenti, della protezione dell’ambiente e via discorrendo.

È doveroso ammonire i contribuenti che la loro scelta dovrà essere molto oculata per evitare di finanziare soggetti che, con il pretesto di interventi umanitari, in realtà, locupletano facoltosi e corrotti “scienziati”, affaristi del volontariato, trafficanti di armi… Già l’otto per mille, purtroppo, è stato ed è per lo più investito in attività tanto redditizie quanto immorali (compravendita di ordigni bellici, costruzione di faraoniche chiese…): con il cinque per mille si rischia di incrementare loschi commerci. 

In primo luogo, si eviti di devolvere la quota ad associazioni “ambientaliste” come il WWF, Lega Ambiniente, Greenpeace… associazioni per delinquere che si occupano di tutto fuorché di preservare i disastrati ecosistemi del pianeta. Si guardi con sospetto qualsiasi ente a carattere “religioso”, poiché “in vesta di pastor, lupi rapaci/si veggion di qua su per tutti i paschi”. Infine non si devolva alcunché a tutti quegli istituti di ricerca che, invece di studiare metodi per curare le patologie, mettono a punto farmaci nocivi alla salute. 

Con questi consigli, non spero certo di contrastare l’immenso ed infame potere di queste cricche “dal volto umano”, ma mi auguro aumenti la consapevolezza circa la scaltra politica dei burattinai che fanno leva sullo spirito di solidarietà di molte persone per spillare loro quattrini: è il caso, ad esempio, di Telethon, l’immonda, turpe iniziativa che dovrebbe sovvenzionare la ricerca contro il cancro, laddove serve solo ad arricchire i soliti noti.

Non era sufficiente che i cittadini, pagando le imposte dirette ed indirette, invece di ottenere dei servizi, sostenessero economicamente una classe di parassiti ignoranti e tronfi; non era sufficiente che i contribuenti fossero dissanguati per farsi intossicare con alimenti geneticamente modificati, con medicinali perniciosi, con vaccini contenenti mercurio, con le scie chimiche, con l’uranio impoverito; non era sufficiente che tanti denari fossero impiegati per uccidere e mutilare le popolazioni di quei paesi dilaniati da guerre volute da una banda di criminali: questi scellerati dovevano ricorrere all’ennesima spudorata truffa, il cinque per mille. 

Di fronte a cotanto scempio, a siffatto imbroglio, sono più che mai attuali ed ammonitrici le parole di Gesù contenute nel Vangelo di Giuda Tommaso: “Se farete elemosine, metterete in pericolo il vostro spirito”.