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CHIESA E TANGENTOPOLI
Pierino Marazzani L'arresto del fratello del Cardinal Sodano e del presidente della fondazione pontificia "Centesimus Annus" coinvolge direttamente il Vaticano. La chiesa cattolica è, storicamente, sempre stata coinvolta in fatti di 'tangente'. Basti pensare alla simonia, cioè alla compravendita di cariche ecclesiastiche e perfino della stessa carica pontificale, pratica diffusissima fin dai primi secoli dopo Cristo per cessare solo con la controriforma: per ogni parrocchia, abbazia, canonicato, vescovato, cappello cardinalizio c'era una tangente da versare. Anche la salvezza eterna era soggetta a tangenti, infatti, approfittando dell'ingenuità popolare, la chiesa vendeva le indulgenze: la tariffa variava a seconda della gravità del peccato e della ricchezza del fedele. L'ultima colossale "tangente" fu quella carpita dalla Chiesa allo
Stato italiano nel 1929 con il Concordato: l'equivalente di 700 miliardi di oggi fu il prezzo (più mille altri privilegi) da pagare Prima di tangentopoli solo in due casi emerge un coinvolgimento della chiesa: -la raccomandazione del cardinal Poletti ad Andreotti affinché nominasse il generale Lo Giudice, quello che poi sarà regista dello scandalo dei petroli, alla carica di comandante della Guardia di Finanza, - il caso IOR/Banco Ambrosiano, il cui processo è ancora in corso, ma sul quale sono già stati pubblicati vari libri (es: D.Yallop - In nome di Dio, Pironti 1992) che documentano l'attività criminosa del Vaticano. Non dimentichiamo che comunque una sentenza del '93 ha condannato a tre anni di carcere monsignor Pavel Hnilica, funzionario del Vaticano e confessore di Madre Teresa di Calcutta, per ricettazione della borsa di Calvi. Ma veniamo allo scandalo di tangentopoli. Innanzitutto il 7/2/94 è
stato arrestato Alessandro Sodano, fratello del cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato del Vaticano, con l'accusa di corruzione,
abuso e falso per la lottizzazione di un'area industriale vicino ad Asti. Si tenga presente che la famiglia Sodano è a tal punto intima
del Vaticano che perfino lo stesso papa ha visitato la loro fattoria nel corso di una visita ad Asti effettuata lo scorso settembre '93.
Ancora più clamoroso è l'arresto del presidente della CARIPLO Roberto
Mazzotta, ex altissimo esponente democristiano, presidente della fondazione
"Centesimus Annus" incaricata di raccogliere i fondi per la beneficenza pontificia.
Di minore importanza, ma sempre molto significativo, è l'arresto dell'ex segretario nazionale dell'UNITALSI (Unione Nazionale
Trasporto Ammalati a Lourdes e Altri Santuari Italiani) e di suo fratello, consultore della Prefettura degli affari ecclesiastici La verità è che negli anni di tangentopoli mai le gerarchie
ecclesiastiche levarono la voce contro i farabutti che ci governavano ma, al contrario, parteciparono con buona lena alla divisione della
torta (caso IOR-Enimont). Il bello è che la chiesa, lungi dal fare autocritica, continua ad ergersi a giudice morale dei corrotti, ma
prima di assumere posizioni sulla moralità altrui, farebbe bene a PPS POWERPOINT:
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