B. MUSSOLINI


╔ l'aratro che traccia il solco, ma Ŕ la spada che lo difende. E il vomere e la lama sono entrambi di acciaio temprato come la fede dei nostri cuori


Si stava meglio quando si stava peggio


Ringrazia ogni giorno devotamente Dio perchŔ ti ha fatto italiano


Marciare, non marcire!

La disciplina deve cominciare dall'alto se si vuole che sia rispettata in basso


Anche se tutti, noi no!


Non basta essere bravi bisogna essere i migliori


Meglio lottare insieme che morire da soli


Boia chi molla


FedeltÓ Ŕ pi¨ forte del fuoco


Nessun fenomeno al mondo pu˛ impedire al sole di risorgere


Meglio morire in piedi, che vivere una vita in ginocchio


Chi si ferma Ŕ perduto


Meglio vivere un giorno da leone, che cento anni da pecora


Se avanzo seguitemi, se indetreggio uccidetemi, se mi uccidono vendicatemi


La giovinezza Ŕ un male del quale si guarisce giorno per giorno


Anche le strette di mano sono finite presso di noi: il saluto romano Ŕ pi¨ igienico, pi¨ estetico e pi¨ breve


I cavalli a Salˇ sono morti di noia; a giocare col nero perdi sempre; Mussolini ha scritto anche poesie: i poeti che brutte creature, ogni volta che parlano Ú una truffa

Bisogna essere disciplinati, soprattutto quando la disciplina costa sacrificio e rinunzia