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Uno scienziato sta facendo degli esperimenti scientifici su una pulce e trascrive i suoi risultati su un notes. Lo scienziato toglie una zampa alla pulce e le dice: "Salta!". La pulce salta ed egli scrive sul notes: "La pulce senza una zampa salta". Poi toglie una seconda zampa alla pulce e le dice di saltare. La pulce salta ed egli scrive sul notes: "La pulce senza due zampe salta". E così via fino a togliere l'ultima zampa. A quel punto lo scienziato ancora ripete: "Salta!" Ma la pulce non salta più e lo scienziato scrive sul suo taccuino: "La pulce senza zampe diventa ... sorda!".
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Due ragazzini stanno giocando per strada con una piccola carretta attaccata alla schiena di un cane. Un signore che passa di lì li sgrida:
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Un tizio gira per la città e
si accorge di essere pedinato da un finocchio.
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Un uomo sparisce durante un
safari in Africa. Lo trovano, anzi, si fa trovare dopo mesi, e viene
rimpatriato. Ma è molto triste e chiuso in se stesso, allora un amico va
a trovarlo e gli chiede come sta: "cosa ti è successo in
Africa?"
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Ero in autostrada, quando decisi di fermarmi all'autogrill per andare alla toilette.
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Poco prima di Natale nell'Ufficio Postale di un paesino gli impiegati trovano nella cassetta una lettera con la scritta "Per Babbo Natale". Decidono di aprirla e di leggerla: "Caro Babbo Natale, sono un bimbo di 7 anni di nome Marco e vorrei chiederti un regalo. La mia famiglia è povera, perciò invece di giocattoli ti chiedo di inviarmi un milione di lire, così anche noi possiamo passare le Feste con gioia". Gli impiegati della posta, commossi, fanno una colletta e, raggiunta la cifra di 500.000 Lire, la spediscono all'indirizzo del povero bambino. L'anno successivo, nello stesso periodo, nello stesso Ufficio Postale, gli impiegati trovano un'altra busta "Per Babbo Natale". La aprono e leggono: "Caro Babbo Natale, sono Marco, il bimbo che ti ha scritto l'anno scorso. Vorrei chiederti lo stesso regalo, un milione di lire. Grazie per aver esaudito il mio desiderio lo scorso anno, ma quest'anno mandami un assegno non trasferibile, perché l'altra volta quei ladri delle poste m'hanno fregato mezzo milione!".
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Rosalia è una calabrese che abita a Reggio Calabria; è molto bella, ma anche molto povera. Il suo sogno è di diventare una grande attrice di Hollywood, ricca e famosa e quindi il suo più grande desiderio è quello di raggiungere l’America, ma il costo del viaggio per lei è proibitivo.
Finchè un giorno, gironzolando per il porto, conosce un marinaio a cui confida i suoi sogni.
"Ma cara Rosalia" dice il marinaio "un sistema ci sarebbe per arrivare in America. La mia nave parte proprio domani per New York e se tu ti nascondi nella mia cabina potresti fare il viaggio da clandestina. In fondo sono una ventina di giorni!". Rosalia, che però non è ingenua, chiede se il marinario vuole qualche cosa in cambio e naturalmente questi le dice:"Beh, certo, tu dovrai essere molto carina con me per tutto il viaggio".
Il desiderio di Rosalia di cambiare vita con tante prospettive più rosee fa sì che l’indomani si trovi a bordo della nave e si nasconda nella cabina del marinaio.
Tutte le notti (e qualche giorno) lei si concede al marinaio. Dopo una ventina di giorni, immaginando oramai di essere in vista della costa americana, lascia la cabina e al primo passeggero che incontra chiede:
"Mi scusi, quanto manca a New York?".
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Sherlock Holmes e il Dr. Watson vanno in campeggio.
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Un disoccupato vede un cartello fuori di un bar: "Cercasi persona per mansioni delicate".
Entra per vedere di cosa si tratta e il padrone gli dice: "Sa, qui tutte le sere ci viene Gigi la Bestia, un tipaccio grande e grosso che fa sempre il prepotente.
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Negozio di alimentari. Un ispettore dell'ASL va a fare un controllo, e quando entra il gestore sta servendo una signora. La signora chiede un etto di prosciutto, e il gestore, con le mani sporche, taglia il prosciutto, lo mette in una carta usata, lo appallottola e glielo mette sul banco. Poi chiede un po' di olive, e il gestore, ancora con le mani, si gratta le palle, poi prende le olive, le mette in un sacchetto unto, lo annoda e lo porge alla signora. Quest'ultima paga e se ne va. Prende la parola l'ispettore, il quale subito dice: "Eh no, caro mio, qui le norme igieniche non si sa neanche cosa siano. Io sono della ASL. Adesso lei chiude per 10 giorni, e poi torno a controllare se tutto è in regola. Passano i 10 giorni, e l'ispettore si reca al negozio, completamente rivoluzionato. Utilizzo di guanti usa e getta, carta di alta qualità, bilance elettroniche, l'avventore che indossa un grembiule candido e la cuffietta per i capelli. L'ispettore si avvicina al banco e dice: "Beh, complimenti, vedo che adesso va più che bene. Ehm... guardi, ha un filo nero vicino al grembiule, forse le si sono sfilacciati i pantaloni". E l'avventore: "no, questo è un mio ritrovato. Durante le ore di lavoro posso aver bisogno della toilette, così ci vado, tiro il filo, e posso fare pipì senza toccarmi le parti intime". L'ispettore prima approva, e poi, dubbioso, chiede: "mi scusi per la pignoleria... ma dopo, a rimetterlo dentro, come fa?". E l'avventore: "semplice: con il mestolo per la ricotta!"
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