21 DICEMBRE 2012

LA FINE DEL MONDO o LA FINE DI UN INCUBO?

di Ennio La Malfa

Non solo in internet abbondano presagi di sventura legati alla fatidica data del 2012, non solo trasmissioni televisive come Voyager ne fanno uno scoop, ora anche il grande cinema esce con un colossal dal titolo proprio 2012. In tutto questo parrebbe rivivere l’anno Domini 999 , in pieno Medioevo, quando santi, santoni e ciarlatani predicavano l’arrivo della fine del mondo terrorizzando la povera gente e un po’ meno i signori e i tiranni di allora.

Oggi la gente non è ingenua e credulona come qualche secolo fa, tuttavia avverte un certo disagio in questa società e quasi un inquietudine per il futuro. Non stiamo all’isteria collettiva, ma in una fase di attesa inconscia per un evento negativo che non sappiamo ancora quale possa essere. L’effetto serra, i cambiamenti climatici, la grande recessione economica, la bomba atomica iraniana e così via, sono elementi che danno forza a questa nostra paura interiore. E allora perché non credere alla predizione Maya che darebbe per chiusa la storia di questa umanità proprio nel 2012 ? 

I Maya del resto hanno sempre previsto e mai sbagliato, se non di pochi minuti e secondi, i fenomeni delle eclissi solari e lunari. La grande eclisse solare del 1991 che interessò il Messico, la più lunga della storia, con quasi 7 minuti di oscuramento totale, era stata prevista molti secoli prima dagli astronomi maya con una imprecisione di appena 30 secondi. Allora perché avevano interrotto il loro calendario proprio al 21 dicembre 2012? Forse avevano visto giusto anche in questo caso?

Ed è proprio la capacità dei Maya a calcolare e predire eclissi ed altri fenomeni cosmici con una certa precisione che preoccupa la gente. Ma c’è chi dice che il 2012 non dovrà essere necessariamente un evento catastrofico, ma una crescita spirituale dell’umanità, un momento in cui la coscienza dell’uomo dovrebbe prevalere sull’istinto. Parole, supposizioni, speranze che qualcosa possa cambiare nella vita collettiva e in quella personale. Oggi più del passato queste sensazioni di insicurezza e di sfiducia nel futuro si avvertono, “del doman non c’è certezza” diceva spesso Lorenzo il Magnifico nel lontano 1470 ed oggi questo ritornello è tornato di moda.

Ma se guardiamo al passato più recente dovremmo chiederci se a noi italiani in pieno boom economico del 1960 con le aspettative della qualità della vita sempre crescenti, una storia del genere avrebbe fatto breccia.

Forse si, ma in toni minori, allora si sperava di migliorare le proprie condizioni di vita in tempi brevi, il lavoro bene o male lo trovavano tutti, con un solo stipendio una famiglia viveva dignitosamente, non c’era la corsa al consumismo sfrenato, non c’erano criminali d’importazione ad attentare alla nostra incolumità giornaliera, si viveva meglio di oggi. Tutto questo ora non c’è più, c’è la paura di uscire di notte, di non riuscire a pagare le rate del mutuo di casa, di non trovare lavoro o di perderlo e, infine, c’è la paura di entrare nella sempre crescente schiera dei poveri.

Non si tratta della paura “del mille e non più mille”, questa volta si tratta di avvertire quasi l’esigenza di chiudere questa avventura terrestre troppo difficile e piena di delusioni e amarezze. E allora il 2012 diventa quasi un’aspettativa di cambiamento, un’occasione a “voltar pagina”.

L’umanità, nonostante le grandi imprese e i grandi messaggi di amore e di fraternità di molti Avatar apparsi nella storia dell’uomo, da Buddha a Cristo, fino a Padre Pio e a Sai Baba, ha sempre disatteso gli insegnamenti di questi illuminati, macchiandosi di crimini orrendi: dallo sterminio degli indios d’America a quello degli Ebrei, dai genocidi di Stalin a quelli di Pol Pot, dalla strage degli Armeni a quelli dei popoli del Darfur. Ha prevalso sempre il senso dell’egoismo esasperato, a volte mascherato da falso altruismo. Sei è cercato sempre di prevaricare il prossimo, alla faccia dei messaggi dei santi ed illuminati.

Oggi poi il furbo riesce ad avere di più degli altri onesti, a fare carriera ad arrivare prima ovunque a danno della persona corretta, civile e modesta. In più la gente comune, timorosa ed umile, non impegnata in scalate politiche ed economiche rilevanti, si sente di contare poco o niente, di essere solo un numero, una persona sola con le proprie illusioni e delusioni, con i propri mali fisici e psichici, incapace di contribuire a migliorare questa società.

Da tutto questo, ad eccezione dei pochi furbi che vivono sulle aspettative e sui sogni dei più, si ricava un senso di smarrimento, di impotenza, di rassegnazione, qualche volta di rabbia.

Una recente indagine (giugno 2008) effettuata da una rivista inglese relativamente alla prospettiva di cancellare questa umanità e provare a “rifarne” una nuova, le persone hanno risposto per il 67 % favorevolmente a chiudere il capitolo umanità e a provare ad aprirne una nuova. Il 12% ha dichiarato di non saper decidere, mentre gli altri ( pochi) hanno dichiarato che invece questa umanità doveva proseguire senza ridimensionamenti perché andava bene così.

E questa indagine avvalora ancora di più il sentimento di grande disagio che noi tutti da decenni stiamo provando all’interno di questa società. Ecco allora comprendere la necessità di credere in qualcosa che con un colpo di spugna sappia scrivere la parola fine. Una fine però capace di far rinascere dalle ceneri una nuova umanità, più vicina ai sani valori profondi dell’uomo e non schiava delle esigenze degli altri, di quei pochi che sulle disgrazie degli uomini creano i loro imperi finanziari e politici.

Comunque vadano le cose non ci resta che aspettare il 21 dicembre 2012, sperando che si possano finalmente applicare gli insegnamenti dei grandi Avatar che in tremila anni hanno sempre cercato di darci, ma che noi uomini di un piccolo pianeta chiamato Terra abbiamo sempre disatteso e a volte strumentalizzato per altri fini certamente non nobili. A questo punto non ci resta che aspettare.

FONTE: LINK

IL SEGRETO del 2012
di Gregg Braden

Stiamo vivendo la fine di un tempo. Non la fine del mondo, ma la fine di un'era del mondo - un ciclo di tempo lungo 5.125 anni - e del modo con cui abbiamo conosciuto il mondo attraverso tale intervallo di tempo.

Poiché la fine di qualcosa marca anche l'inizio di ciò che si approssima, stiamo vivendo anche l'inizio di ciò che segue alla fine dei tempi.

Dal poema epico dell'india, il Mahabharata, alla tradizione orale degli indiani d'America e la storia biblica della Rivelazione, coloro che sono venuti prima di noi sapevano che la fine del tempo era in arrivo.

Per almeno quattro di tali cicli (o cinque, secondo le tradizioni Mesoamericane degli atzechi e dei maya), i nostri antenati hanno sopportato già dei cambiamenti nei campi magnetici a livello globale, nel clima, nella diminuzione delle risorse e nell'elevarsi del livello del mare, cambiamenti che si manifestano con la fine di ogni era. L'hanno fatto senza satelliti e internet o modelli computerizzati che li aiutassero a prepararsi per un tale cambiamento radicale.

Il fatto che siano vissuti per raccontare si pone quale potente testamento di un'innegabile verità: ci dice oltre ogni ragionevole dubbio che gli abitanti del nostro pianeta sono sopravvissuti alla fine delle ere del mondo accadute in passato. Oltre la semplice sopravvivenza, i nostri antenati hanno imparato dalle difficoltà che possono accompagnare il cambiamento. Nel mondo dei loro tempi, hanno fatto del loro meglio per raccontarci cosa significa tale raro momento nella storia. E' una buona cosa quella che hanno fatto, perché tali eventi sono pochi e molto distanti tra loro. Solo cinque generazioni negli ultimi 26.000 anni hanno sperimentato il cambiamento delle varie età del mondo. Noi saremo la sesta.

L'era presente è qualcosa che semplicemente sfumerà nel tramonto di un tempo che sembra indugiare perpetuamente da qualche parte “là fuori” nel nostro futuro. O l'opposto: il nostro mondo ha una data di scadenza. Finisce a un tempo specifico, con un evento specifico, in un giorno che fu segnalato su un calendario più di 2000 anni fa. Non ci sono segreti riguardo a tale data. I Maya che la calcolarono l'hanno anche registrata quale incisione permanente per le future generazioni. La data è incisa in monumenti di pietra che furono costruiti per durare fino ai nostri tempi.

Quando la data è tradotta secondo i nostri sistemi familiari di tempo, il messaggio diventa chiaro. Ci dice che il ciclo del nostro mondo presente si concluderà con il solstizio d'inverno che avrà luogo il 21 dicembre 2012. E' su questa data che i misteriosi Maya identificarono i sorprendenti eventi astronomici che segneranno la fine della nostra era… e lo hanno fatto più di due millenni fa.

La ragione: fisicamente il nostro sistema solare si muove attraverso la parte più breve di un'orbita che appare come un cerchio appiattito, un'ellissi il cui fondo ci porta al punto più distante dal nucleo della nostra galassia, la Via Lattea.

L'effetto fisico: entrambe le antiche tradizioni e la scienza moderna ci dicono che la nostra locazione in quest'orbita ciclica determina come sperimentiamo le potenti fonti d'energia, quali il “il campo magnetico massivo”, che irradia dal centro della nostra galassia. Studi recenti suggeriscono che è precisamente tale ciclo che può spiegare i misteriosi modelli della biodiversità - l'ascesa e la caduta della vita sulla terra, come l'estinzione di massa avvenuta 250 e 450 milioni di anni fa.

In aggiunta, scoperte contemporanee confermano che la posizione della Terra nel suo viaggio (orbita, inclinazione e oscillazione) crea i sempre mutanti cicli che influenzano ogni cosa dalla temperatura e il clima al ghiaccio polare e il campo magnetico. I dettagli di questi effetti sono discussi nel mio >>>
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L'effetto emozionale/spirituale: Come ci allontaniamo dal nucleo della nostra galassia, la distanza dall'energia lì posizionata è stata descritta da antiche tradizioni come una perdita di connessione che avvertiamo spiritualmente ed emotivamente. I collegamenti scientifici tra la qualità dei campi magnetici della Terra, il loro essere influenzati dalle condizioni cosmiche, e la nostra sensazione di benessere sembrano proprio a sostegno di tali antiche credenze.

Allo stesso modo con cui la rotazione della Terra ci offre la parte più oscura della notte proprio prima dell'alba, la nostra posizione nei cieli è tale che la parte più oscura dell'era del nostro mondo appare un attimo prima che la nostra orbita celeste cominci il viaggio di ritorno che ci riavvicina al centro della galassia. Con il ritorno sperimentiamo il sollievo dalle forze cataclismiche del ciclo dell'oscurità. E così come la notte deve passare per far posto al nuovo giorno, il solo modo per arrivare alla luce del prossimo ciclo è portare a termine l'oscurità di questo.

Tutti noi sappiamo che di fatto esistono esperienze oscure nel nostro mondo e non abbiamo bisogno di guardare lontano per trovarle; tuttavia, c'è anche altro nella vita oltre la sofferenza che gli antichi prevedevano - molto di più. Anche nei nostri tempi di grande oscurità, le polarità di pace, guarigione, amore e compassione sono vive, sane e abbondanti.

I nostri antenati ebbero una conoscenza incredibilmente profonda di che cosa significhi la nostra esperienza dei cicli cosmici su livelli multipli.

In qualche modo sapevano quanto la posizione della terra nei cieli incida sulle condizioni fisiche del nostro mondo, e come incisive siano le esperienze emozionali e spirituali di cui abbiamo bisogno per abbracciare tali condizioni. Attraverso il mito, l'analogia, e la metafora ci hanno ricordato che quanto più si viaggia lontano dalla sorgente di tale energia potente, tanto più si sprofonda nelle tenebre e tanto più fuori sincrono ci troviamo con i campi che influenzano la vita, qui, sulla Terra.

I nostri antenati ci hanno ammonito che al punto più distante nel nostro ciclo, avremo dimenticato chi siamo - la connessione gli uni con gli altri e con la terra. Hanno lasciato detto che avremo dimenticato il nostro passato. È precisamente questo sentimento di disconnessione che sembra essere la conseguenza del viaggio ciclico che ci trasporta così lontano dalla nostra orbita galattica. E' anche la paura generata da tali sentimenti, che ha portato caos, guerra e distruzione alla fine dei cicli precedenti.

La chiave al 2012 e al nostro tempo nella storia sta nel comprendere il linguaggio dei cicli della natura e nell'usare quel linguaggio oggi per preparare il futuro. In ultima analisi si può scoprire che la nostra capacità di comprendere e applicare le "regole" del
Codice del Tempo è la chiave per la guarigione più profonda, la gioia più grande e la nostra sopravvivenza come specie.

Traduzione per "scienzaeconoscenza.it" di Elsa Masetti

FONTE: LINK

I NUMERI MAESTRI E L'11.11

novembre 11, 2008 on 12:03 am

di Gillian MacBeth Louthan

Traduzione: Mariù per animeradianti.com

Tutto sulla Terra è determinato da una configurazione numerica. Tutta la vita può essere ridotta e spiegata dai numeri. Le correnti di queste sequenze numeriche portano in allineamento una serie di nuove comprensioni che aiuteranno ad equilibrare ogni essere umano.

I numeri su tutti i livelli aiutano ad allineare il corpo così che potrà essere capace di gestire le alte definizioni della luce fotonica che si sta rivelando. L’infusione di ogni numero è personalizzata per rispondere alle esigenze di ciascun individuo, consentendo il necessario rapporto di particelle di luce alle particelle numeriche. Mentre il cervello si adatta a queste nuove energie, avviene un innalzamento che consente all’individuo di uscire dalla condizione di uomo/animale e di sollevarsi a quella di uomo/luce.

Numeri e uomini vanno di pari passo. Dagli inizi del tempo conosciuto siamo sempre stati definiti da numeri come l’età, la data di nascita, il peso o da quanti cammelli si avevano in dote. I numeri sono sempre stati i nostri silenti compagni. Anche oggi ai bambini appena nati viene assegnato un numero che portano tutta la vita fino alla morte, momento in cui ne viene assegnato un altro. I numeri nel nostri orologi ci dicono quando andare, quando tornare, quando fermarci a bere un caffè, quando andare a dormire. I numeri sono “download ottici”…gli occhi sono un’estensione del cervello e quando gli occhi vedono questi numeri, un codice viene attivato nel cervello, per cui smettetela di preoccuparvi e cominciate a gioire.


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Nel 1991/1992 il numero 11:11 venne dato agli umani come numero di attivazione che ci avrebbe condotti ad una nuova ottava della Luce Solare. Creando così una firma numerica che ci identifica e apre un portale per una maggiore comprensione del nostro vero sé. È un passaggio o un portale per il nostro più alto potenziale come umani alla ricerca della memoria divina. Il Singolo è una particolarità all’interno di “Tutto ciò che è”. Il singolo cerca sé stesso attraverso il riflesso del mondo che gli sta intorno. Questo portale offre l’opportunità di superare ogni limitazione che avete involontariamente dato a voi stessi. Questa energia resta attiva fino al
2012.

Numeri Maestri

I numeri maestri energeticamente accentuano il significato delle singole cifre. Sono considerati come alcune delle più potenti vibrazioni conosciute. Sono pensati per simbolizzare tutto il potenziale inutilizzato e per assistere l’uomo a raggiungere l’illuminazione. Queste energie stanno aspettando di essere imbrigliate da coloro che hanno gli occhi per vederle.

Quando sperimentate un download numerico, sia che siano numeri maestri (tutti numeri uguali) o codici personali (vedere sempre la stessa sequenza di numeri) fermatevi per un minuto intero e permettete a questa energia di nascere dentro di voi. Focalizzatevi sui vostri più profondi desideri e vedeteli manifestarsi. L’universo ha appena preso un’istantanea dei vostri pensieri. Liberate voi stessi da ogni preconcetto e lasciate che la luce rattoppi i buchi nelle vostre intenzioni. Ogni numero nel vostro Universo personale sta svegliando il vostro subconscio ad un nuovo modello di configurazione del DNA.

00, 000, 00:00

Il grande vuoto, l’ignoto che deve essere e che non è ancora nato. Spostarsi in un flusso dimensionale più elevato, saltando le matrici del tempo. Il portale della creazione prima della creazione. Un ricordarvi che siete sempre uno con l’universo. Sentite voi stessi al centro di tutto abbracciati dal Creatore ed amati incondizionatamente. Percorrete il cerchio interiore del completamento per completate ciò che deve essere completato.

11, 111, 11:11

Il portale della manifestazione istantanea. Lasciare andare la “manifestazione umana” e dare il benvenuto alla Creazione Cristica. Portali si aprono e portali si chiudono e voi siete tra tutti questi. Creazione consapevole con 13 secondi di intervallo tra un pensiero e l’altro. Diventare uno con l’Anima in abbondante creazione dei desideri del cuore.


22, 222, 22:22

La più alta sequenza di manifestazione/creazione senza frustrazione. Tutte le parole pensate, azioni e le intenzioni germoglieranno sia che la pioggia li aiuti a crescere o no. Uscire fuori dalla polarità. Il tempo va avanti con o senza di voi. Non create in automatico, dite la vostra nella vostra vita. Mantenete vive le vostre intenzioni, sapendo che quello che avete piantato con le vostre parole e azioni cresceranno e matureranno in accordo con le stagioni del cielo.


33, 333, 33:33

Questo numero vi offre una scelta. La trinità è attivata dentro al tetraedro nella struttura del vostro DNA. Questo numero vi offre l’opportunità di connettervi con esseri, maestri, guide e angeli altamente evoluti. La trinità è la santità in tutte le vostre scelte. Il vostro corpo, la mente e lo spirito sono in accordo con l’evoluzione della vostra Anima. Alla presenza di questo numero non potete essere indecisi. Connettetevi con la saggezza della Grande Anima e notate il sacro in tutte le vostre scelte senza guardare al risultato.


44, 444, 44:44

Nuove fondamenta di luce per la vostra vita. Nuove opportunità in arrivo senza neanche chiedere. Costruite il vostro futuro un pensiero alla volta, mattone dopo mattone. Non permettete a nessuno di buttare giù i vostri sogni con la loro negatività. Credete profondamente fino a che non vedrete i risultati. Tenete duro attraverso tutte le scelte e i cambiamenti. Restate ancorati a quello che sapete essere la divina verità e la nuova piattaforma di luce si solidificherà.


55, 555, 55:55

L’universo sta facendo dei cambiamenti per te sia che tu lo abbia chiesto o no. L’universo sta cambiando direzione per te con il permesso della tua Anima. Trattenete la visione fino a quando non approderete alla spiaggia del sé . Questo cambiamento può essere una risposta ad una lontana dimenticata preghiera. Il futuro è nascosto, per cui guardatelo con gli stessi occhi con cui guardereste un sogno tanto desiderato. Permettete alle correnti di portarvi un futuro pieno di possibilità ancora se per voi nascoste da dove vi trovate adesso.


66, 666, 66:66

La vibrazione del 6 si è trasmutata ad una vibrazione di luce ed è avvertita come un’emanazione divina. Troppo a lungo l’Umanità ha associato il 6 a tutto quello che era considerato negativo, oscuro, denso o addirittura demoniaco. Guardate semplicemente alla bellezza di un pianeta che vi ha dato forza vitale sin da quando siete nati. Il numero 6 vi sta chiedendo di tornare al seme originale della vita in riverenza per la sua numerica spiegazione. Il 6 appartiene alla Terra, ma c’è una bellezza divina nella terra e in quelli della terra. Madre Terra comincia a ritornare alla sua forma originaria anche senza il consenso dei suoi figli. Allineandovi con la vera essenza del numero 6 troverete un’armonia e una facilità inaspettata mentre percorrete le nuove vie della terra in fase di costruzione.


77, 777 o 77:77

Questa è la vibrazione del guerriero spirituale. Colui che percorre quello stretto sentiero interiore. Il 7 lavora per la luce e con la luce. Il 7 mangia, beve e parla di luce. Al 7 non è consentito di uscire fuori dai confini della luce per più di un attimo. Il 7 vi riporta a casa, il luogo dove i miracoli sono ad ogni istante, il luogo dove potete volare e danzare con le stelle. Il sette è il luogo dove meraviglia, magia e miracoli sono del tutto naturali. Sette è il vostro naturale stato d’essere.


88, 888, 88:88

Come in alto così in basso. Questa configurazione apre il portale dell’Infinito e ci guida nel rilascio di tutte le limitazioni. È il numero dell’andare oltre quello che consideriamo essere il nostro limite. Ci chiede di volare fino alla Luna e fermarci a guardare la Via Lattea nella via di ritorno. È pura spirituale energia atomica, pura sorgente di potere. È successo, prosperità e grandi imprese con la benedizione dell’Universo. È ricordare finalmente il nostro divino retaggio come promesso dal Creatore. È innalzare lo sguardo sopra le limitazioni terrestri e salire avanti verso un luogo di opulenza e generosità.


99, 999, 99:99

Completamento cosmico e personale. Significa passare al prossimo livello di amore e di servizio per l’evoluzione del pianeta attraverso l’auto-guarigione. Caduta libera dall’altezza del nove nella luce. Entrata e uscita sono nello stesso respiro. Attraverso il nove si ha un salto quantico verso doni sconosciuti. Siete pronti a vedere di più e ad essere più di quello che siete in questo momento?

COS' E' L' 11:11 ?

11:11

è un dispositivo pre-codificato situato nelle banche della nostra memoria cellulare prima della nostra discesa nella materia. 11:11 è attivato in questo modo:

Cosè l'11:11?
Traduzione di Alessandra The Raven Piva

UNO STIMOLO DELLA MEMORIA:

Per molti anni i numeri 11:11 sono apparsi misteriosamente a milioni di persone in tutto il mondo, spesso appaiono su orologi digitali. Gli avvistamenti dell’11:11 tendono a verificarsi con periodi di innalzamento di coscienza, ed hanno un potente effetto su quanti li vedono.

Ogni volta che vediamo i numeri 11:11, le banche della nostra memoria cellulare sono ulteriormente attivate. C’è una profonda stimolazione in noi, un cenno di ricordo di qualcosa a lungo dimenticato. La comparsa dell’11:11 è una potente conferma che siamo sulla strada giusta, allineati con la Realtà Superiore.

Milioni di persone in tutto il mondo hanno avuto avvistamenti ripetuti dell'11:11. Molti vogliono sapere perché questo sta accadendo. Cosa significa l'11:11?

Quando vi appare l’11:11, è la vostra chiamata al risveglio. Un canale diretto aperto fra voi e la Realtà Superiore.

L’11:11 è un punto di inserzione attraverso cui
la Realtà Superiore entra nel momento presente.

Quando accade, è il momento di interrompere qualunque cosa stiate facendo e ampliare la vostra visione.

È pronto un trasferimento.

Potete entrare nella Realtà Superiore e viaggiare all’interno dell’Invisibile. Potete seminare un desiderio trattenuto a lungo, ricevere una visione, chiedere aiuto per qualche ambito specifico della vostra vita o semplicemente percepire l’Invisibile inserirsi nel momento presente. Le rivelazioni che riceverete non verranno sotto forma di concetti mentali, piuttosto, saranno esaltanti stati dell’essere nei quali vedrete ogni cosa come se aveste nuovi occhi. Una profonda comprensione di ciò che è veramente reale vi circonderà.


La comparsa dell’11:11 è sempre un atto di
Intervento Divino che dà beneficio.


Ti dice che è tempo di guardarti attorno e vedere cosa è reale e cosa è illusorio. È tempo di squarciare i veli dell’illusione che ci tengono confinati in un mondo irreale. Tu sei stato scelto, perché sei pronto, per entrare nella Realtà Superiore; per far strada agli altri in un nuovo modo di vivere, nell’Amore Superiore; per ascendere dalla dualità verso l’Unità.


L’11:11 è il ponte fra la dualità e l’Unità.
È il nostro sentiero attraverso lo Sconosciuto.


Fonte: link


Milioni di persone hanno una cosa in comune: continuano a vedere i numeri dell’11:11. Queste persone sono di tutti i Paesi, tutte le razze, percorsi di vita e livelli di consapevolezza.

Anche gli scolari sono a conoscenza che quando vedono 11:11, è il momento di esprimere un desiderio.

All’inizio può sembrare una mera coincidenza poi diventa misterioso. “Ho messo in moto l’auto esattamente alle 11:11”. “Perchè mi sveglio sempre alle 11:11?”.

Infine diventa innegabile: "Tutti i miei orologi si bloccano alle 11:11".

Qualcosa di molto strano sta davvero accadendo.

Nel libro: “Come VIVERE BENE su un Piccolo Pianeta”, Solara afferma: “Qualcosa sta accadendo ed è molto più reale di quanto ciascuno di noi possa immaginare”.

Una Realtà Superiore si è inserita nella nostra vita quotidiana. Il lombrico infine alza gli occhi alle stelle ed è trasformato per sempre. Si sta verificando una fusione fra il nostro vasto cosmo e i nostri corpi fisici. Questo trasforma il nostro DNA e ci permette finalmente di diventare vivi e vibranti e totalmente reali.

La prossima volta che vedete l’11:11, fermatevi e sentite le impercettibili energie attorno a voi. L’11:11 è una chiamata al risveglio inviata a voi stessi. Un ricordo del vostro vero scopo qui sulla Terra.

Di solito, durante questi momenti di intensificata energia o cambiamenti personali accelerati, noterete molto più frequentemente l’11:11.

Vedere i Numeri Maestri dell11:11 è SEMPRE una conferma che siete sul giusto percorso.


NUMERI MAESTRI

Potreste anche scatenarvi con altri Numeri Maestri multipli. I Numeri Maestri sono numeri multipli come 11, 22, 33, 44, 55, 66, 77, 88 e 99. Questi numeri appartengono alla Realtà Superiore basata sull’Unità piuttosto che sulla dualità.

11 = Nascita e ancoraggio del Nuovo.
22 = Costruire sul Nuovo. Costruire Nuove vite e un Nuovo Mondo.
33 = Servizio Universale attraverso l’accelerazione del nostro Essere Unico.
44 = Equilibrio fra spirituale e fisico, la riconfigurazione del nostro labirinto evolutivo. Come Sopra, così Sotto. La creazione delle fondamenta delle nostre Nuove Vite.
55 = Raggiungere la libertà personale liberandosi dal passato ed essere totalmente reali.
66 = Adempiere alle nostre responsabilità in maniera creative e gioiosa.
77 = Profonda introspezione e rivelazione. Affilarci alla nostra più intima essenza.
88 = Conoscenza a fondo dell’abbondanza e dell’integrità in tutti i reami.
99 = Il completamento di un ciclo evolutivo maggiore. Tempo per un altro salto quantico.

Ogni Numero Maestro è un livello di iniziazione che dobbiamo tutti attraversare durante il nostro viaggio evolutivo sulla Terra.


A volte, possiamo essere attivati da un Numero Maestro superiore come: 111, 222, 333, 444, 555, etc. Ognuno di questi ha un’unica risonanza che influisce su di noi e ci attiva a livello cellulare profondo.

FONTE: LINK

CHE COSA ACCADRA' IL 21 DICEMBRE 2012?

Le 5 forze che ci spingeranno oltre il 2012

Il Momento del Salto è la transizione di un intero sistema, uno stato di cambiamento interattivo che va a toccare ogni aspetto della vita che conosciamo. Questa visione è di tipo ottimistico, perché si incentra sull'emersione di modelli di possibilità mai presentatisi alla popolazione del pianeta in quanto società globale. Questo ottimismo si fonda sul riconoscimento realistico che praticamente ogni istituzione e ogni modo di essere è in una fase di decostruzione e di collasso e che, grazie agli strumenti scientifici, tecnologici, sociali e transculturali a nostra disposizione, l'umanità sta cercando nuovi modelli cooperativi in svariate aree.

Jean Houston crede quindi che siamo pronti per integrare la dimensione esterna e interna della vita in modi che daranno nuova profondità alla crescita psicologica e spirituale, e nuovi scopi e responsabilità alla trasformazione sociale.

Secondo la Houston l'attuale fase di crescita collettiva è guidata da cinque forze che nel loro insieme determinano la direzione del nostro salto nel futuro e il territorio in cui atterreremo:

1). L'impulso evolutivo proveniente dalla terra e dall'universo. Fondamentale per il Momento del Salto è la convinzione che, nel momento di affrontare questa enorme transizione, l'umanità non è sola. Al contrario, siamo inseriti in un ecosistema molto più grande la cui energia propulsiva proviene contemporaneamente dal pianeta, il nostro luogo di nascita, e dalle stelle, la nostra destinazione. Spinti dalla terra e dall'universo in una nuova fase di crescita, ci stiamo risvegliando alla comprensione di poter essere co-partecipi alla creazione, difensori del benessere della terra e attori consapevoli dell'epica cosmica dell'evoluzione. Come i popoli antichi hanno sempre saputo, la storia è molto più grande di noi, eppure vuole il nostro impegno, la nostra partecipazione e il nostro amore. Ovunque nel mondo gli uomini percepiscono una chiamata, una spinta, un'energia che non tollera piagnucolosi "no", un invito all'impulso evolutivo che guida la nostra crescita e ci indica come imparare a indirizzare e a dirigere l'energia.

2). Il rimodellamento della natura umana. La seconda forza del Momento del Salto ci sollecita a scoprire e a utilizzare le nostre potenzialità sopite o scarsamente usate, per giungere a una comprensione più profonda del nostro posto e delle nostre responsabilità nel mondo e nel tempo. Nel Momento del Salto, le capacità che un tempo appartenevano a pochi devono diventare di dominio comune se vogliamo sopravvivere ai prossimi cento anni. Dobbiamo imparare ad attingere alla creatività della mente per trovare nuove soluzioni ai problemi e per nutrire le arti e l'inventiva, per capire in che modo sentirci a nostro agio con chiunque, in qualunque luogo e in qualunque momento. Tutti, al momento giusto e con la giusta pratica, possiamo imparare a pensare, sentire e capire in modi nuovi, ad essere nel nostro corpo con più efficienza e consapevolezza, a diventare più creativi e immaginativi, ad aspirare entro confini realistici a una consapevolezza più ampia e più adatta ad affrontare la complessità delle sfide della vita. La coscienza che risolve un problema non può essere la stessa che l'ha creato. Ma questa nuova coscienza ha bisogno di conoscere i modelli delle sue possibilità mature, di avere una visione di ciò che l'umanità potrà essere e fare per superare i limiti di un sapere astratto e accademico o il caparbio attaccamento a scopi superati.

3). La ri-genesi della società. Con il rimodellamento del sé cambiano anche i modi di rapportarsi agli altri, verso un nuovo stile di connessione interpersonale e nuovi modi di essere comunità all'interno della società globale. Il movimento sembra andare dall'egocentrismo all'etnocentrismo e al mondocentrismo, un cambiamento radicale nella natura della civiltà che costringe al superamento di istituzioni e modelli mentali millenari. Un elemento fondamentale di questa ristrutturazione è una cultura collaborativa fondata sull'assoluta parità tra uomini e donne nella conduzione delle cose sociali. Poiché le donne privilegiano il processo rispetto al prodotto, l'essere rispetto all'avere, l'approfondimento rispetto ai risultati immediati, è inevitabile che le soluzioni che nasceranno da questo rapporto non siano più lineari e sequenziali, ma derivino dal vedere la globalità dei fattori invece che i fattori isolati. La coscienza generata da questa visione inclusiva sarà molto più adatta a gestire la molteplicità delle variabili e a procedere assieme alle realtà multiculturali del mondo moderno. Ci sarà così maggiore speranza di perdono e di guarigione tra le nazioni e i gruppi etnici. Fondamentale per questa coscienza matura è la crescita etica e morale verso un'empatia tra gli individui e le nazioni basata sulla regola aurea dell'interdipendenza. La ri-genesi delle forme sociali esige anche che i governi non cerchino più di affrontare i problemi come separati e a sé stanti, ma vedano il mondo come un'ecologia, un complesso sistema di adattamento in cui i problemi locali vanno risolti attraverso la consapevolezza globale. E' qui che abbiamo bisogno di un nuovo ordine di rapporti e di funzioni in una società futura in cui maschile e femminile, scienza e spiritualità, economia ed ecologia, partecipazione sociale e crescita personale si uniscano in una matrice di integrazione e di interdipendenza rivolta al bene di tutti.

4). La caduta della membrana. Nel mondo interdipendente del Momento del Salto le vecchie barriere crollano assieme alle fobie che le sorreggevano. Le nuove tecnologie della comunicazione e dello scambio istantaneo di informazioni consentono di unire le menti e i cuori in una reciproca scoperta e creazione. Nel mondo interconnesso di internet, sempre più persone riconoscono i benefici delle diversità culturali e adottano una visione del mondo inclusiva, ispirando l'umanità con rinnovato amore e speranza. Il movimento iniziato con le migrazioni e con l'economia globale sta diventando rapidamente una rete mondiale di individui e gruppi mossi dalla volontà di creare un nuovo paradigma sociale in cui l'umanità e la terra si accrescono in nome del destino comune. Mentre la membrana delle vecchie forme cade, nasce un organismo globale più inclusivo e composito. In quanto cellule viventi di questo organismo, le nostre azioni e le nostre responsabilità assumono una scala mondiale e planetaria.

5). La penetrazione nelle profondità. Nella rinascita spirituale che sta avvenendo un po' ovunque in questo Momento del Salto, penetriamo sempre più nelle profondità. Dai tempi di Platone, del Buddha e di Confucio, circa 2.500 anni fa, non c'è più stato un desiderio di spiritualità altrettanto forte. Con l'inevitabile incrociarsi delle saggezze e delle pratiche di tutte le tradizioni spirituali del mondo, sempre più persone hanno accesso alla sorgente dell'essere e del divenire. Le conoscenze mitopoietiche di varie e diverse culture convergono. Idee archetipali e simboli emergono alla coscienza o vengono consciamente cercati. Le profondità stanno emergendo perché il momento lo richiede o perché il momento stesso ci spinge ad esplorarle. In entrambi i casi, la ricerca spirituale è essenziale perché abbiamo bisogno di una rinascita spirituale commisurata al nostro sviluppo tecnologico per trovare la giusta ispirazione per incanalare l'espansione delle nostre forme esterne.

Il mondo ha conosciuto altri Momenti del Salto, ma mai con tanta consapevolezza e con così tanto in gioco. La terra è una fucina in cui sei miliardi di membri della famiglia umana si stringono assieme su una sfera che ruota nello spazio, ansiosi e in fermento, sul confine tra ciò che fu e ciò che non è ancora. E' il momento delle grandi domande: come creare un mondo migliore? Come contribuire alla storia comune? Sono queste le domande che ci aiutano a individuare scopi e strumenti più elevati, in grado di innalzarci al di sopra dei nostri meschini interessi e di cooperare alla ricerca di obiettivi degni dei nostri sforzi.
Il mondo ha fame di visione. In un momento in cui interi sistemi sono in fase di transizione e movimenti globali sfidano le autorità costituite, e mentre l'utero della terra è scosso dalle contrazioni, nuovi modelli di possibilità lottano per nascere dalla materia grezza per trasformare le strutture sociali.

E' il momento del kairos, il tempo delle opportunità e delle azioni opportune. Nel greco antico, kairos indicava il momento in sui la spola passava attraverso i fili del telaio. Raccogliendo le opportunità, un nuovo tessuto del mondo può prendere forma.
Il momento giusto per fare le cose giuste è adesso.
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3:33 - IL MESSAGGIO ALL'INCONSCIO DEL SOLE IN AGONIA

Mentre la nostra stella sta vivendo una vera e propria crisi che sarà foriera di glaciazioni e catastrofi climatiche, sulla Terra moltissime persone sono ossessionate da un particolare numero. Qual è il significato del “Triplo Tre”? E cosa lo lega al Sole debole di questi tempi?

Svegliarsi nel cuore della notte è un'esperienza che è capitata a tutti, ma da una decina d'anni c'è un vasto gruppo di persone in tutto il mondo che lo fa ad un'ora precisa: le 3,33 del mattino. Quella che inizialmente può sembrare una coincidenza, se è vissuta tutte le notti, può diventare un'ossessione e in effetti l'immagine del “Triplo Tre” appare spesso agli occhi dei protagonisti di questo disturbo. La durata di una canzone, il player mp3 oppure un film in dvd, a queste persone puntualmente mostrano la cifra di tre minuti e trentatrè secondi. La coincidenza si ripete per le situazioni più disparate: la targa di una macchina, una telefonata, la sigla di un particolare modello di elettrodomestico... Anche il catastrofico terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009 iniziò alle 3,32 ma fu percepito da tutti ventitré secondi dopo, alle 3,33. Per alcuni è dunque un vero e proprio incubo, alimentato come sempre accade in questi casi da paranoici e da film horror che ne sfruttano l'impatto emotivo. In “The Exorcism of Emily Rose”, un film controverso datato 2005, la protagonista Emily si sveglia alle 3,33 di notte in preda a una possessione demoniaca e il film è la storia dei tentativi di “liberarla” da Satana (ma come spesso avviene in queste cieche operazioni di superstizione medievale la vicenda si concluderà con la morte della ragazza e il processo susseguente per l'esorcista assassino).

Questo perchè secondo i fanatici fondamentalisti cristiani il Triplo Tre rappresenta l'essenza stessa di Gesù: da sempre il tre è un numero associato al divino e la Trinità cristiana è appunto composta da tre entità. Dunque, 3 e 33 rappresentano Dio trino e gli anni di Gesù quando morì. Ma poiché avvengono di notte, se ne deduce, sempre secondo i pazzoidi fanatici, che questo debba essere il numero del Diavolo, che si sa essere associato alla notte e alle tenebre. Dunque, ecco “spiegato” il legame con la possessione diabolica: il consiglio che migliaia di americani (e purtroppo recentemente anche di italiani) hanno ricevuto in questi anni è quello di confessarsi e fare la comunione, perchè è in atto una tentazione di Satana! Tantopiù che 333 è la metà di 666...

(Sopra, a sinistra) Il Triplo Tre 3:33 ricorre spesso nella musica e nei film. L'esempio più clamoroso è costituito dalla copertina dell'album degli U2 "All that you can't leave behind" che mostra sul tabellone dell'aeroporto il riferimento biblico al Libro di Geremia, capoverso 3,33. Un legame quello del gruppo irlandese con il simbolo inconscio che continua ancor oggi. (Al centro) Nel film "Il Quarto Tipo" del 2008 si narra, con uno stile finto-documentaristico, di come i rapiti dagli alieni abbiano la caratteristica di svegliarsi alle 3:33 di notte. Si tratta però di pura fiction, in quanto il numero ricorre anche in persone che non hanno mai avuto simili esperienze (che rimangono peraltro confinate in un ambito di mitologia moderna del tutto ascientifica). (A destra) Anche in "S. Darko", sequel di "Donnie Darko", la protagonista del film ha l'abitudine di svegliarsi alle 3:33, come se fosse una caratteristica delle persone sensitive.

Avendo in altri ambiti dimostrato come l'esistenza del Diavolo e di Satana sia un mero costrutto politico-sociale teso a far vivere nel terrore le popolazioni mondiali e così controllarle totalitaristicamente, scartiamo decisamente queste visioni indegne di una persona del XXI Secolo e meritevoli solo di un ospedale psichiatrico per cercare altri riferimenti. Qualunque studioso di simbolismo e numerologia sa bene che il 3 è un numero magico, perchè associato alla Creazione: dall'unione di due creature ne nasce una terza attraverso la riproduzione ed è chiaro che la Trinità sia un concetto di divino nell'umano, perchè chiunque ha generato un figlio ha potuto sperimentare questa magia numerologica nella sua esistenza. Il discorso cristico quindi è chiaramente banale e scontato, anche perchè la durata della vità di Gesù in 33 anni è palesemente simbolica come se ne deduce dai 33 gradi della scala gerarchica massonica che a loro volta si rifanno a simbolismi cabalistici ebraici ed egiziani. Semmai, bisogna approfondire il concetto di Numeri Maestri Superiori, costituiti nella Numerologia da un tripletto formato dalla stessa cifra: 111, 222, 333 e così via. I Maestri Superiori possiedono una particolare e univoca risonanza che influisce sul nostro inconscio, attivando una serie di archetipi simbolici che fanno parte della storia e del bagaglio culturale della nostra specie. Nel caso ricorrente che stiamo analizzando, il Triplo Tre assume valenze fortemente positive, legate alla vita, alla (pro)creazione, alla fertilità. Matematicamente, 3 diviso 33 fa 0,09 periodico, ovvero ne esce quel nove che è dato da 3+3+3 e da 33x3 (99): il nove, come Dante Alighieri ci insegna, rappresenta la perfezione, l'evoluzione ultima a cui ogni essere vivente ambisce e che anche la nostra società così schifosamente ignorante e materialista dovrà raggiungere prima o poi, nonostante tutto. Ancora, giocando con la Matematica e le potenze, scopriamo che 3³ fa 27: e guarda caso 2+7 fa 9! Non c'è nulla da fare, alla fine le basi dell'Universo sono queste, simmetriche e geometriche, che non lasciano spazio al caos e al disordine.

(Sopra) Il Sole è da sempre stato oggetto di culto e di venerazione, perchè è effettivamente il padre della vita che nasce e vive qui sul nostro pianeta. Ma gli antichi erano consapevoli della necessità di sostenerlo tramite offerte, come avveniva con il Dio egizio Aton. (Sotto) Anche in tempi recenti, presso Roma, il Sole mantenne il suo ruolo di guida, come nel caso di Serapide.

Chi vive e percepisce il 3:33 nella sua vita ha dunque ricevuto una chiamata dal Destino, dall'Universo stesso: una chiamata che significa prestare attenzione alla realtà trascendente, a guardare oltre l'apparenza delle cose e aumentare il proprio grado di consapevolezza nei confronti della dimensione in cui viviamo. I Numeri Maestri Superiori ci mostrano una strada che sarebbe bene non ignorare perchè altrimenti si rischia l'ossessione: la coincidenza di ripeterà decine, centinaia di volte, finchè essa dominerà la nostra vita... Molto meglio allora affrontare la questione da un punto di vista razionale. “Ok, è un messaggio matematico dell'Universo. Rappresenta la Vita e la Creazione. Ma come potrei essere utile? Cosa vuole il Cosmo da me?” In realtà, vivendo in una società di schiavizzati abituati a vedere i propri poteri interiori villipesi da scienza e religione, non siamo consapevoli di quanto possiamo fare. Al di là di estemporanei messaggi lanciati attraverso film, fumetti o anime, il potere intimo degli Uomini, connesso alla loro spiritualità e al loro cervello eccezionalmente grande che non viene usato oltre il 20% della sua capacità, è completamente ignoto alle masse; eppure esiste, come dimostrano i casi di guru indiani o monaci tibetani capaci di imprese degne di un supereroe. Noi umani siamo capaci di grandi cose e loro santoni sono lì a dimostrarlo... 

Certo, per raggiungere i loro risultati occorrrono decenni di meditazione, impossibili da ottenere in una vita frenetica e asfissiante come la nostra. Però nei testi mistici possiamo trovare la chiave di volta di questo nostro potere nascosto. La Bibbia ebraica, che al di là di inesattezze storiche è stata scritta con un pregevole codice matematico-cabalistico, ci dà una chiave di lettura assai utile del Triplo Tre attraverso uno dei pochi libri che arriva come estensione al capoverso 3,33: il Libro di Geremia. In questo versetto, scritto dal profeta Geremia in prosa e in versi durante gli anni della Cattività Babilonese (all'incirca il 600 BCE), si legge precisamente “Invocami, e io ti risponderò, e t’annunzierò cose grandi e impenetrabili, che tu non conosci”. Il riferimento di Geremia è al Yahwè giudeo copiato poi dai cristiani, ma sappiamo come la divinità ebraica sia stata modellata su divinità solari antecedenti, tra le quali l'Aton celebrato dal faraone Akhenaton è sicuramente il più evocativo e simile. Moltissimi salmi ebraici sono stati ricopiati fedelmente dai cantici del sovrano egiziano e interi pezzi della Bibbia sono così simili ai suoi inni da far affermare a studiosi e storici come egli sia alla base della religione ebraica. Non è così, abbiamo visto come Akhenaton si rifacesse a un culto solare di tipo preistorico infinitamente antico e che trova nei nostri antenati Cro-Magnon i principali adoratori. Il Sole come simbolo di vita e fertilità, contrapposto al freddo e alle tenebre invernali che durante l'ultima Glaciazione Wurmiana misero a dura prova la sopravvivenza della nostra specie. 

Quando si vive in condizioni climatiche disperate, circondati da un inferno di ghiaccio e di freddo, è chiaro che la luce e il calore, siano quelli della Madre Terra con i vulcani così come quelli celesti del Dio Padre Sole, diventano l'essenza stessa della vita. Il discorso che Geremia fa al capoverso 3:33 sembra proprio un invito a invocare un corpo celeste che in questi anni sta vivendo una crisi gravissima e devastante, capace di provocare gravi danni anche sul nostro pianeta se qualcosa non interverrà a cambiare la situazione. Infatti, dopo l'ultimo picco solare avvenuto nel 2001, in questi anni la nostra stella, che vive un ciclo di undici anni di attività magnetica, ha soprendentemente dimostrato un'insufficienza nelle sue reazioni nucleari e la ridotta attività ha il suo contraltare nella limitata emissione di luce e calore, con effetti potenzialmente letali sulla Terra. La vita sul nostro pianeta dipende quasi totalmente dalla luce che la stella ci invia dalla sua posizione al centro del sistema solare, a 149 milioni di km da noi. Il Sole è una palla di 1 milione e 392 km di diametro, formata di gas plasmatico compresso a pressioni pari a 500 miliardi di atmosfere misurati all'interno del nucleo, che al suo interno ogni secondo converte 600 milioni di tonnellate di idrogeno in 595 milioni e 740 mila tonnellate di elio.

In questa immane trasformazione, 4 milioni e 260 mila tonnellate di idrogeno sono state trasmutate direttamente in energia, ossia in radiazione elettromagnetica (come luce e calore), secondo i dettami dell'equazione di Albert Einstein E=mc². Questa incredibile fusione nucleare è alla base non solo della vita ma anche di tutta l'energia gravitazionale e dei movimenti rotatori dei pianeti, che recano le tracce della loro formazione avvenuta circa 5 miliardi di anni fa. Come si vede sia la quantità di energia che le dimensioni della nostra stella sono incommensurabili per chi è abituato a scale umane... Tutti noi siamo investiti in ogni istante da una quantità di energia pari a 200 watt per m² e questa luce calda viene utilizzata dalle piante per produrre la fotosintesi cloroflilliana alla base della catena alimentare. Basta che questa energia scenda a 180 o 150 watt per avere danni alle piante abbastanza gravi da compromettere tutto l'ecosistema. Eppure lo scenario previsto da un astrofisico russo, Habibullo Abdussamatov, è quello di un Sole in fase di declino sempre maggiore, al punto che a partire dal 2014 potremmo vivere i prodromi di una nuova glaciazione. Direttore del dipartimento di ricerca spaziale all’osservatorio astronomico Pulkovo di San Pietroburgo e responsabile di progetti di studio del Sole a bordo Stazione orbitante ISS, Abdussamatov non è certo l'ultimo degli stupidi: è uno dei massimi studiosi al mondo sull'argomento e sostiene come, dopo un secolo e mezzo di abnorme attività solare, che ha portato al Riscaldamento Globale potenziando gli effetti dei Gas Serra immessi nell'atmosfera dall'Uomo, da una decina di anni il Sole ha invece imboccato una precipitosa curva discendente che ci farà vivere una replica della “Piccola Era Glaciale” che colpì l’emisfero settentrionale tra metà del Seicento e metà dell’Ottocento e di cui abbiamo già parlato in questo articolo. 

La data prevista, quella del 2014, concorda sorprendentemente con quella di un altro studio, condotto da astronomi del National Solar Observatory (NSO) di Tucson, in Arizona, entro il 2016 il Sole potrebbe raggiungere un minimo di macchie solari e rimanere in tale stato per diversi decenni. Studiando i campi magnetici associati alle macchie solari, Matthew Penn e William Livingston, i ricercatori che hanno effettuato la scoperta, hanno identificato inquietanti anomalie nel ciclo solare: analizzando 1500 macchie solari apparse negli ultimi anni hanno scoperto che la forza media del campo magnetico è calata da 2700 gauss a 2000 gauss. Le ragioni di questo declino non sono note, ma per gli astronomi se continuerà a diminuire alla stessa velocità, entro il 2016 arriverà a 1500 gauss, limite al di sotto del quale dovrebbe essere impossibile la formazione delle macchie solari. Una macchia solare è una regione della superficie del Sole caratterizzata da forte attività magnetica e il loro numero è correlato con l'intensità della radiazione solare: non a caso durante il Minimo di Maunder (1645-1715) la loro assenza fu correlata alla già citata “Piccola Era Glaciale”. Il perchè del legame con il freddo sulla Terra è semplice: le macchie solari sono enormi buchi nella superficie del Sole, la parte visibile di immensi tubi di flusso magnetico che si muovono all'interno del corpo della stella. Se l'energia prodotta internamente supera un certo limite, l'energia in eccesso viene veicolata da questi tubi magnetici e “sparata fuori” nello Spazio, oltre la superficie solare. Il risultato? Flare, brillamenti solari, fontane di energia e plasma incandescente, vento solare... Tutto questo noi lo percepiamo sulla Terra sotto forma di aurore boreali, ma in realtà nel cosmo in quei momenti è in atto un bombardamento di raggi x e gamma, radiazioni ionizzanti e altre particelle letali per la vita al di fuori dell'atmosfera ma che qui, su questo meraviglioso pianeta, protetti dalle ali di Madre Terra, si trasformano in calore e fertilità!

(Sopra) Le Macchie Solari rivestono un ruolo essenziale nell'espulsione dell'energia dal Sole, in quanto costituisdcono dei tunnel che trasportano la forza dell'interno della stella verso gli strati esterni. Il bombardamento di raggi cosmici che il Sole ci invia viene filtrato dalle fasce di Van Allen, che circondano la Terra come uno scudo (sotto). Tuttavia queste radiazioni solari hanno anche aspetti benefici: vivere un periodo con una grave riduzione delle macchie solari, come quello che stiamo vivendo, comporta problemi enormi di distribuzione del calore sul pianeta, al punto che a dispetto delle parole dei c.d. "esperti" stiamo andando verso una nuova era glaciale. Se il Sole non si risveglierà, il rischio è che a partire dal 2014 le temperature sul pianeta diventino molto più rigide delle attuali.

Ma se mancano le macchie solari, vuol dire che la salute del Sole non è buona: vuol dire che l'energia prodotta al suo interno non è tanta, vuol dire che c'è un deficit di magnetismo... E se pensiamo alle tesi sul 2012 riguardanti la fine di questo mondo concepite dai Maya 1500 anni fa, non possiamo che rabbrividire riflettendo sul fatto che è proprio la morte del Sole, ovvero l'azzeramento del suo campo magnetico, la chiave di quella profezia.
La morte, per i popoli antichi, non è mai morte assoluta e dissoluzione, ma rinnovamento. Il Sole non dovrebbe spegnersi per sempre, come un cerino consumato. Tuttavia non si tratta di un fenomeno che può risolversi a breve termine... E così, il discorso del Triplo Tre e della presa di coscienza che ci invita a fare si connette su questo momento drammatico per la storia del nostro sistema solare, per la nostra Terra. Dopotutto, la nostra società ha potuto prosperare perchè la glaciazione è finita e questo ha consentito un aumento delle temperature che hanno portato popoli nomadi e cacciatori a stanziarsi, a coltivare la terra, a trasformarsi in agricoltori... Tornare a un'Era Glaciale sarebbe insostenibile per la nostra attuale società!

E così, se l'Universo ci chiedesse di renderci conto di questa agonia della nostra stella? Guarda caso, la massa del Sole è 333.000 volte quella terrestre... E se a chiederci aiuto fosse il Sole stesso, che sempre non a caso è sempre stato associato a grandi divinità “umanizzate” ed empatiche con la nostra specie, come Horus, Dioniso, lo stesso Gesù, morte per salvarci e poi miracolosamente risorte? “Invocami, e io ti risponderò, e t’annunzierò cose grandi e impenetrabili, che tu non conosci...” E se provassimo veramente a invocare la nostra stella, a urlare nel cielo il nostro amore per lei, per quello che ci rappresenta? Pregare il Sole, come facevano i nostri antenati... Non ci sarebbe nulla di sbagliato o di illogico. E se andiamo a rileggere il testo di una canzone degli U2, Unknown Caller, presente nell'album “No line on the Horizon” pubblicato nel 2009, ci rendiamo come anche grandi personalità del mondo, come Bono, il leader della band irlandese, abbiano compreso la situazione che stiamo vivendo. Perchè potrebbe essere l'unica occasione per dimostrare il potere che è contenuto all'interno della nostra anima.

Lorena Bianchi

(Sopra, a sinistra) Il Sole è da sempre al centro dei culti umani ed è curioso vedere come tutte le religioni lo abbiano sempre raffigurato raggiato e coronato, rappresentativo sia delle grandi protuberanze che si staccano dalla stella sia della corona che appare surante le eclissi (al centro). Un simbolismo di cui gli antichi erano ben consci e che è stato anche ampiamente assorbito dalla religione cristiana (a destra).

(Sotto) Il testo di "Unknown Caller", tratto dall'album "No line on the Horizon" degli U2: un esempio del legame con la band irlandese con il simbolo del Triplo Tre.

Unknown Caller

Sunshine, sunshine
Sunshine, sunshine
Oh, oh
Oh, oh
I was lost between the midnight and the dawning
In a place of no consequence or company
3:33 when the numbers fell off the clock face
Speed dialling with no signal at all
Go, shout it out, rise up
Oh, oh
Escape yourself, and gravity
Hear me, cease to speak that I may speak
Shush now
Oh, oh
Force quit and move to trash
I was right there at the top of the bottom
On the edge of the known universe
where I wanted to be
I had driven to the scene of the accident
And I sat there waiting for me
Restart and re-boot yourself
You’re free to go
Oh, oh
Shout for joy if you get the chance
Password, you enter here, right now
Oh, oh
You know your name so punch it in
Hear me, cease to speak that I may speak
Shush now
Oh, oh
Then don’t move or say a thing

 

Chiamante Sconosciuto

Luce del sole, luce del sole
Luce del sole, luce del sole
Oh, oh
Oh, oh
Ero perso tra la mezzanotte e l’alba
In un posto senza importanza né compagnia
3:33 quando i numeri caddero dall’orologio
Componendo un numero senza nessun segnale
Vai, urlalo, ribellati
Oh, oh
Scappa da te stesso e dalla gravità
Sentimi, cessa di parlare che io possa parlare
Zitto ora
Oh, oh
Chiusura forzata e sposta nel cestino
Io ero proprio là, in cima al fondo
Sull’orlo dell’universo conosciuto
Dove volevo essere
Ho guidato fino alla scena dell’incidente
E mi sono seduto là aspettando me
Riavviati e ricaricati
Sei libero di andare
Oh, oh
Grida di gioia se ne hai l'occasione
Password, inseriscila qui, proprio adesso
Oh, oh
Conosci il tuo nome, allora dìgitalo forte
Sentimi, cessa di parlare che io possa parlare
Zitto ora
Oh, oh
Poi non muoverti e non dire una parola