ARMI ELETTROMAGNETICHE

ARTICOLO N°6

Il segnale del picchio verde

Dopo aver letto questo articolo, non vorrei che i lettori pensassero che Stati Uniti e Russia (ex U.R.S.S.) siano veramente due superpotenze in conflitto: certo, lo furono, almeno a certi livelli, durante il periodo della “guerra fredda” e tuttora numerosi sono gli attriti tra i due stati, ma, al livello dei veri vertici, di cui né Bush jr né Putin fanno parte, esiste un Qualcuno che, controllando entrambi i contendenti, trae enormi vantaggi dal “divide et impera”. Questo non esclude che davvero esistano fazioni contrapposte all’interno del governo segreto e delle sue diramazioni, ma è ovvio che sono tutte volte al dominio del mondo ed alla diffusione della maggior dose di male possibile. Si pensi al programma nucleare nord coreano, sviluppato grazie a fondi provenienti dagli Stati Uniti o all’attuale crisi tra Iran e Stati Uniti, che vede il coinvolgimento di una “cupola” transnazionale volta ad indebolire e a distruggere ambedue i belligeranti. Il “cupolone”… non vi ricorda qualcosa? (Si leggano gli articoli di Barry Chamish) La Raytheon, infine, una delle maggiori industrie belliche mondiali, a chi appartiene veramente? Il vero antagonista non è costituito da questa o quell’altra nazione, poiché il vero nemico è il governo, per la precisione il governo mondiale.

Per continuare il discorso iniziato cinque articoli fa ed allacciarmi a quanto detto da Paolo in un post recente in cui parlava anche dello scienziato Jim Keith, morto in circostanze misteriose e del Woodpecker, mostruoso marchingegno con cui sperimentare su interi stati gli effetti di un diabolico raggio invisibile, continuiamo a togliere, velo dopo velo, gli strati di informazioni che ci aiuteranno a trovare la strada per il paese delle meraviglie.

Il 14 Ottobre 1976, tutte le comunicazioni radio del globo furono interrotte da segnali radio di forte intensità. Le emissioni erano irregolari e si alternavano frequenze molto elevate a frequenze molto basse.

La Russia, dopo essere stata identificata come la diretta responsabile, presentò delle formali scuse a tutti i Paesi che avevano protestato. I loro "esperimenti" erano all'origine di questi disturbi. Poco dopo, i Russi cambiarono lunghezza d'onda ed iniziarono così le emissioni di gigantesche onde elettromagnetiche stazionarie.

Nel Canada, le città di Timmons e di Kirkland Lake fecero la conoscenza di queste onde malefiche, chiamate comunemente Il Pivert dai radioamatori del mondo intero. Assomigliano stranamente al progetto di armi a pulsione elettromagnetica (E.M.P.), armi sviluppate dal Pentagono. Nel più grande segreto, Russi ed Americani (come per l'appunto diceva il buon amico Paolo) hanno perfezionato per anni l'impiego delle frequenze elettromagnetiche per sviluppare delle armi psicotroniche diaboliche.

E’ stato attribuito a questi apparati il nome di PIVERT (o woodpecker - ndr) a causa del suono caratteristico che emettevano. Questo suono assomiglia al rumore che si fa battendo su una tavola con una penna, ad una velocità di 14 colpi al secondo. In base ai calcoli eseguiti, la loro origine è da individuare nelle città sovietiche di Riga e di Gomel, dove i Russi sperimentano, a quanto dicono loro , dei mastodontici generatori ad energia continua basati sulla tecnologia di Tesla. (E qui il nostro amico Paolo non era correttamente informato in quanto Chernobyl non alimentava questo esperimento).

Nel tempo, si è potuto constatare gli effetti devastanti che questi raggi hanno provocato negli stati colpiti. Alcuni attribuiscono loro anche la responsabilità di alcuni naufragi di petroliere, oltre ai guasti ai sistemi di navigazione e propulsione di tutti i mezzi di trasporto aerei, navali e terrestri.

Ma i loro devastanti effetti sull'uomo ci preoccupano ancora di più.

Il sistema nervoso centrale è sottoposto, come il globo terrestre, ad un ambiente naturale elettromagnetico e succede che la frequenza di risonanza della ionosfera è quasi identica a quella del cervello umano. La frequenza della ionosfera è dunque un'onda portante perfetta, a partire dalla quale si può raggiungere il cervello senza cambiare la frequenza di emissione. È questo legame tra la sfera elettromagnetica della Terra e la frequenza di risonanza del cervello ad essere alla base delle nuove armi invisibili. Ognuno conosce il cambiamento di umore e di disposizione mentale che provocano i disordini meteorologici. Immaginate una potenza capace di influenzare, spingendo una manetta, non solo il clima e l'atmosfera terrestre, ma anche le onde cerebrali di intere popolazioni.

Provate a immaginare i modelli globali geostrategici che hanno sviluppato Americani e Russi: questi modelli combinano delle variazioni atmosferiche geofisiche con un’alternanza delle variazioni di umore di intere popolazioni, dai sollevamenti politici alle epidemie locali e globali.

TUTTO INTORNO A TE!

È per questo che il PIVERT ha gettato il mondo nella perplessità. I servizi segreti canadesi, implicati in prima fila, attribuiscono le capacità tecnologiche dei Sovietici agli apparecchi sviluppati secondo le teorie di Nikola Tesla e finanziati da potenti lobbies sioniste statunitensi. Il Pentagono ha ricostruito, anche qui, l'esperienza a grandezza naturale, al fine di meglio circoscrivere il problema.

Robert A. Golka, “un ammiratore appassionato(?)” di Tesla, ha condotto molteplici esperimenti in un capannone dell'U.S. AIR FORCE nella base di Wendover nello Utah, capannone trasformato per questa circostanza. La trasmissione a grande distanza di elettricità senza fili (Wireless energy), la capacità di influenzare il clima e i differenti tipi di raggi elettromagnetici fanno parte di questi “esperimenti” già compiuti e perfezionati.

Il Pentagono ha anche già attuato e realizzato armi invisibili (Silent weapons) che adoperano campi elettrici a forte pulsazione H.F.P. (High Frequency Pulse), che sono identici a quelli delle onde ALFA e BETA del cervello umano.

L'applicazione di queste tecnologie rappresenta un gravissimo pericolo a causa degli effetti psicologici e fisici sull'essere umano, conseguenze che queste tecnologie lasciano per ora solo intravedere, dato che sino ad oggi la maggioranza non ha ancora visto sulla terra l'effetto reale di queste “armi aliene”.

Nel 1972, gli Statunitensi conoscevano già i progressi compiuti dai Sovietici nel campo del controllo elettromagnetico dei flussi cerebrali. I Sovietici hanno condotto delle lunghe ricerche in questo campo; hanno anche studiato il campo delle "percezioni extrasensoriali" (P.S.I.). Dal 1960, lo U.S. DEFENSE INTELLIGENCE AGENCY (D.I.A.) ha riunito tutte le conoscenze sui lavori dei Sovietici, in alcuni rapporti segreti. Che cosa contengono questi rapporti? È possibile trasmettere oltre le immagini (anche 3D) dei suoni a livello subliminale e delle parole intere in un cervello umano, inviando dei segnali emessi da apparecchi elettromagnetici di controllo neurologico, a partire da basi militari tramite i radar oppure, più facilmente, tramite il network di torri piene di antenne ricetrasmittenti installate in tutto il mondo dagli operatori telefonici.

Si possono provocare arresti cardiaci, crisi di epilessia, follia omicida e suicida, istinti sessuali bestiali, tumori e malattie degenerative, perdita momentanea di cognizione ed ogni genere di choc emotivo e fisico, a distanza.

Gli Americani hanno fatto di tutto per accelerare la loro supremazia in questo campo, avviando dei programmi in tutte le direzioni: nelle Università, nelle basi militari e negli ospedali. Un rapporto dell'US ARMY, battezzato "Analisi d'onde microelettriche per fini militari", descrive l'uso delle microonde allo scopo di controllare la popolazione.

Scott French, nel suo libro The Big Brother Game del 1978, denuncia il ricorso, tra i militari francesi, ad apparecchi a raggi non intercettabili, capaci di influenzare il comportamento di gruppi umani. 

Queste "sirene" emettono delle frequenza, i cui “suoni” sono impercettibili all'orecchio umano e che provocano delle crisi di angoscia, di apatia o di violenza a comando.

Un ufficiale dei servizi segreti americani in pensione sostiene che i nazisti impiegavano già delle macchine che potevano eccitare la folla durante le grandi parate organizzate a Nuremberg per la gloria di Hitler.

Un ex responsabile della C.I.A., Richard Hilnis, doveva certamente avere in mente questo tipo di armi durante la sua deposizione davanti alla Commissione Warren, il 19 Giugno 1964, quando disse: "I Sovietici sviluppano delle armi sofisticate che permettono loro di influenzare il comportamento dei cittadini sovietici in modo da metterli in armonia con le esigenze del sistema politico".

Questa tecnologia dà anche accesso alla "codificazione" di informazioni, lo scopo del quale è quello di manipolare il pensiero del cittadino." (The Warren Commission Final Report)

Sia gli Americani sia i Sovietici smentiscono ufficialmente ogni implicazione circa queste armi. I rappresentanti americani, nelle conferenze sul disarmo hanno sempre affermato di non saperne nulla e si limitano a qualificarle come ipotesi “speculative e futuristiche", affermazioni ad opera dei malati del “cospirazionismo”.

Charles Oleszycki, consigliere al Ministero degli Affari Esteri, del Dipartimento di controllo delle armi e del disarmo, rivela, nel suo libro, che il Dipartimento di Stato ha sempre mentito e che in realtà tale organismo è in possesso di documenti sulle armi invisibili. Non si possono ignorare i paragrafi segreti dell'accordo SALT II, col quale i Sovietici proposero di proibire le armi agli infrasuoni, i "raggi della morte" e tutte le armi elettromagnetiche che hanno per scopo la manipolazione biologica.

I Sovietici non avrebbero mai suggerito di introdurre questo paragrafo, se non avessero saputo che queste armi sono reali e se avessero ignorato le conseguenze che queste possono provocare.

I "raggi della morte" sono stati oggetto degli esperimenti in U.R.S.S. sin dal 1947.

Il deputato Albert Gore Jr. sostiene che i combattimenti che usano questi raggi hanno già avuto luogo. Nel 1976, i Sovietici impiegarono dei raggi laser per attaccare dei satelliti-spia americani. Le prove di satelliti killer risalgono agli anni ‘60. Secondo Gore, una decina di satelliti-spia americani sono stati distrutti dai Sovietici, fra il 1976 e il 1978. Siccome il 70% delle comunicazioni del Pentagono transita via satellite, una guerra dello spazio, lampo, combattuta dai Sovietici potrebbe minacciare il sistema di difesa degli Stati Uniti. Questa corsa sfrenata agli armamenti tenuta segreta, rischia di trasformare tutti, poco a poco, in cadaveri ambulanti, in attesa dell'annichilimento finale.

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