LEGGE URBANI

Il senatore Cordiana ha evidenziato che una dicitura, inclusa all'interno del testo del decreto Urbani, potrebbe portare gli utenti P2P a rischiare addirittura di finire in carcere. All'interno del decreto, infatti, è stato stabilito che si possa punire con la galera, da tre a sei mesi, quegli utenti che immettano in Rete materiale protetto per "trarne profitto". 
Per chi mette a disposizione online file musicali o cinematografici il decreto estende i casi di violazione del diritto d'autore ai "sistemi di reti telematiche" e sostituisce la dicitura "per fini di lucro" con "per trarne profitto", quindi c'è un'allargamento delle pene (sino a tre anni di reclusione e trenta milioni di lire di multa) anche per chi non trae benefici economici. Per chi scarica file dalla Rete permangono le norme già previste: una sanzione di 154 euro.

" MI SCUSO A TUTTI GLI UTENTI, MA VISTO QUESTO EMANDAMENTO, HO DOVUTO TOGLIERE QUESTA SEZIONE "

_MENPHIS75

Ascolta la Sigla: DECRETO URBANI