Scienziati spiegano come sopravvivere a una imminente Apocalisse Zombie

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha speso più di 500 miliardi di dollari per sviluppare un piano di sopravvivenza contro il virus “zombie” e questo ha generato un ampio dibattito nei media mainstream e nelle reti social sulla possibilità di una apocalisse zombie, che potrebbe essere una realtà. 

Il piano denominato “
CONOP 8888” è un protocollo dove i comandanti militari, devono prepararsi a “preservare i sopravvissuti umani dalla minaccia rappresentata da un’orda di zombie” .

Molti esperti ritengono che l’apocalisse zombie è più che possibile. Alcuni scienziati ritengono che un nuovo virus causato da vaccini sperimentali, può mutare con altre malattie, agenti patogeni, o anche parassiti che infestano il cervello e che controllano il comportamento del suo ospite.

Recentemente, il prof. Vladimir Nikiforov , capo del Dipartimento di Malattie Infettive presso l’Istituto di Alta Formazione Medica e Biologica facente parte dell’ Agenzia Federale Russa, ha detto che il virus Ebola geneticamente modificato potrebbe essere usato come arma biologica dal terrorismo jihadista e creare una sorta di zombie apocalypse sulla Terra.

Anche lo scienziato che ha scoperto l’Ebola nel 1976, il professor Peter Piot , ha detto che molte più persone saranno infettate dal virus che a causa di una mutazione, porterà alla creazione di un vero e proprio “scenario apocalittico”.

Quindi la domanda è: dove è il posto migliore per nascondersi da una eventuale Apocalisse Zombie? I ricercatori della Cornell University di New York, credono di aver trovato la risposta, ma ammettono che, se un tale scenario accadrà, sarà probabilmente condannata tutta la razza umana.

L’apocalisse zombie, secondo la Cornell University

Se ci sarà uno scenario di Apocalisse Zombie, l’unica cosa da fare sarà dirigersi verso le Montagne Rocciose, che nel caso degli Stati Uniti, si trovano nella parte occidentale del Nord America. Secondo i ricercatori della Cornell University. Il team ha creato una simulazione di un focolaio zombie in base alle caratteristiche, l’evoluzione e movimenti reali del virus.

Grandi scienziati della Cornell University hanno anche osservato che le città diventerebbero disastrose per le persone durante un’epidemia di zombie. Ma è stato anche detto che questa teoria non è una novità, dal momento che coloro che sono considerati pronti, erano consapevoli che un area metropolitana sarebbe stato l’ultimo posto dove trovarsi, nel momento in cui sarebbe scoppiato un qualsiasi disastro.

I ricercatori ritengono che le zone meno popolate e rurali “potrebbe tenere per almeno un mese”, fino a quando l’apocalisse zombie le colpirà. I ricercatori della Cornell University hanno spiegato che in una zona rurale, ci sono molte meno persone, in modo che il virus zombie sarebbe diffuso a un ritmo molto più lento.

Secondo i ricercatori, le montagne rocciose offrono le migliori possibilità di sopravvivere a una apocalisse zombie. Secondo Alexander Alemi, Matthew Bierbaum, Christopher Myers e James Sethna, i ricercatori della Cornell University e creatori del progetto, hanno dichiarato che i componenti di una malattia virale di tipo “zombie”, sarebbe diffusa rapidamente data la natura di questo virus.

Secondo il quotidiano The Inquisitr News, i ricercatori hanno dato spunto di ciò che poteva accadere nell’apocalisse zombie, nel libro “
World War Z: una storia fantascientifica ma che potrebbe realmente accadere, con l’esplodere della Guerra Zombie” scritto da Max Brooks. Nel libro, il popolo degli Stati Uniti lascia circa due terzi delle nazioni per nascondersi nelle Montagne Rocciose prima di essere attaccati dagli zombie.

Alexander Alemi ha detto che stanno lavorando sull’integrazione di “variabili più sociali” al progetto di simulazione di un focolaio zombie. Nella prossima ricerca si aggiungerà il livello di conoscenza dei sopravvissuti, il lasso di tempo per l’espansione dell’epidemia e la capacità degli esseri umani di trovare aree sicure.

Ma per alcuni teorici della cospirazione, questo nuovo studio si aggiunge a quello del protocollo di preparazione di una “infezione zombie” del 2012, creato dal Ministero della Difesa del Regno Unito (MOD); piani specifici su come prepararsi per un attacco di zombie nella città di Bristol; piano di emergenza “Preparazione 10: Zombie Apocalypse” creato dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC), dove un piano di emergenza per la propagazione dell’infezione zombie è dettagliato, così come in dettaglio vi è la procedura corretta per uccidere un infetto o uno zombie.

Per i teorici della cospirazione, tutte queste evidenze suggeriscono che siamo di fronte ad una apocalisse zombie imminente e come i governi si stanno preparando per lo scenario peggiore. Pensi che si possa sopravvivere a un’apocalisse zombie?

Di Miguel Hernandez

 

Malattie che potrebbero provocare un’apocalisse zombie
by Luigi Margarita

"Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più."

Scenari apocalittici che vedono pochissimi sopravvissuti combattere contro orde di zombie fanno parte esclusivamente dell’immaginario fantascientifico? C’è una possibilità, anche remota, che ciò che vediamo al cinema, in serie tv di successo o leggiamo in libri e fumetti possa davvero accadere?

Diciamo subito che ci sembra inverosimile, ma continuiamo a ragionarci.


Un manipolo di uomini costretto a sopravvivere con le risorse disponibili e soprattutto a far fronte al pericolo che viene da coloro che già sono morti, uccisi probabilmente da virus, ma che continuano a camminare e a cercare di uccidere e mangiare i sopravvissuti.
Questa la trama, con piccole variazioni, di quello che può essere considerata una vera e proprio figura cardine del genere horror:
il morto vivente.

Semplifichiamo la questione: un virus potrebbe sterminare la razza umana? La risposta a questa domanda è si. Malattie dovute a virus misteriosi potrebbero causare gravissime epidemie che porterebbero in breve tempo alla scomparsa della civiltà umana, almeno come la conosciamo oggi. Vediamo alcuni agghiaccianti esempi.

Malattia del sonno

Secondo la BBC, la malattia del sonno rende le persone simili a zombie. Causata dal parassita Trypanosoma brucei e trasmessa dalla mosca tse-tse è una malattia comune in Africa. Secondo il professor Sanjeev Krishna dell’Università di Londra, <<inizialmente può causare mal di testa, dolori muscolari e, forse, prurito. Ma nelle fasi successive, quando i parassiti hanno invaso il cervello, le vittime hanno difficoltà di concentrazione, diventano irritabili, i loro discorsi sono difficili da capire e smettono di mangiare.
Non riescono a dormire la notte e viceversa per loro diventa quasi impossibile rimanere svegli durante il giorno. Così, alla fine, il loro modo di comportarsi assomiglia a quello degli zombie>>.

Rabbia

La rabbia è forse una delle peggiori malattie che possono colpire gli esseri umani. I sintomi di una persona con la rabbia sono abbastanza facili da individuare: la follia prende possesso del malato che peggiora fino ad un vero e proprio stato di delirio. Si tratta di sintomi molto vicini a quelli descritti nella Zombie Apocalypse: la malattia è trasmessa attraverso un morso di un infetto, la persona morsa comincia a perdere la ragione fino alla follia che sfocia nella
voglia di mordere un’altra persona. Questo virus provoca una grave infiammazione del cervello e circa 55.000 persone muoiono ogni anno di rabbia. la malattia condanna le vittime a diventare, metaforicamente, non-morti: paralisi totale o parziale, deterioramento mentale, agitazione, comportamento bizzarro, mania e delirio. La trasmissione tra esseri umani è estremamente rara.

Necrosi

Necrosi è una parola di derivazione greca il cui significato originario era legato ai cadaveri e alla morte. In realtà la necrosi non è una malattia in sé, ma una condizione che può essere derivata da gravi lesioni, intossicazioni o infezioni.
La pelle di una persona malata di necrosi comincia a morire a poco a poco, anche se le funzioni cerebrali continuano a essere sane: il malato può in qualche modo, quindi, assomigliare a uno zombie. La necrosi innesca una serie di eventi che possono portare ad ancora maggiori effetti negativi al di fuori della zona colpita: il tessuto morto smette di inviare segnali al sistema nervoso e le cellule necrotiche possono rilasciare sostanze chimiche pericolose. Può iniziare a diffondersi in tutto il corpo e diventare fatale. La necrosi non è contagiosa, non potrebbe essere, quindi, la causa di una epidemia zombie.

Lebbra

La lebbra è stata una malattia diffusa per moltissimi anni, anche se quasi completamente debellata ci sono stati casi di lebbra ancora oggi in Eurasia e Nord Africa. Tra gli zombie e dei lebbrosi c’è una caratteristica comune:
la carne in decomposizione.

Sindrome di Cotard

Considerata una delle malattie più rare al mondo,
chi ne soffre si crede morto o crede siano morti i propri parenti, nonostante ciò, evidentemente, non sia vero. Il malato è convinto che i suoi organi vitali siano fermi, che non funzionino o che siano completamente assenti, ad esempio che il suo cuore non batta, e che il sangue non arrivi al cervello. Il malato pensa di avere il corpo in decomposizione e quando si guarda allo specchio si vede come se stesse realmente marcendo. Il paziente potrebbe perfino riferire di sentire l’odore della putrefazione. Questa sindrome deve il suo nome al neurologo francese Jules Cotard che descrisse questa condizione per la prima volta nel 1880.

Malattia di Creutzfeldt-Jakob

Cosa succede quando un essere umano mangia carne di manzo contaminata dalla malattia della mucca pazza? Quella persona si ammalerà della sindrome di Creutzfeldt-Jakob.
Nelle fasi iniziali della malattia, il paziente soffre di perdita di memoria,
mancanza di coordinamento e di diversi deficit visivi, ma con il passare del tempo i sintomi sfociano in demenza, cambiamenti di personalità e di giudizio. La confusione mentale peggiora sempre di più e iniziano contrazioni involontarie chiamate mioclono, le quali comporteranno anche l’espulsione involontaria delle feci.

Amok

L’Amok è una sindrome tipica delle regioni del Sud-est asiatico, della Malesia, dell’Indonesia e della Nuova Guinea. La patologia si manifesta con un’esplosione improvvisa di violenza che rapidamente si intensifica fino a sfociare nell’atto delittuoso. Il soggetto che è colpito da questa sindrome, dopo una breve fase di ritiro relazionale, aggredisce dapprima i familiari e poi gli estranei, in
un crescendo incontrollabile di furia omicida. All’acme della violenza corre velocissimo per le strade e tra i campi per poi, infine, accasciarsi. La manifestazione di violenza è poi seguita da amnesia e malinconico esaurimento.

> VACANZA HORROR / TORNA DAL PERU' (BEL POSTICINO, NIENTE DA DIRE) E DELLE LARVE CARNIVORE LE DIVORANO L'ORECCHIO INTERNO
17 luglio 2013

Londra - Sembra una scena da film dell'orrore, eppure e' successo veramente: una ragazza inglese di 27 anni e' tornata da una vacanza in Peru' con un orecchio infestato da larve carnivore che hanno scavato un 'cunicolo' di 12 mm nei tessuti auricolari della giovane. Mal di testa, dolore al viso, e un costante 'ronzio' nell'orecchio i primi sintomi che qualcosa non andava, poi la fuoriuscita di un fluido dal canale uditivo: il segnale d'allarme che ha spinto Rochelle Harris ad andare all'ospedale una volta rientrata nel Regno Unito.

"Esterrefatti", secondo la Bbc online, i dottori del 'Royal Derby Hospital': dopo aver tentato inutilmente di eliminare gli insetti soffocandoli con olio d'oliva, hanno eseguito un intervento chirurgico locale per estrarre le otto grosse larve che avevano colonizzato l'orecchio della donna. Dall'ospedale hanno spiegato alla stampa inglese che se la famiglia di insetti avesse continuato a masticare i tessuti, avrebbe potuto intaccare i nervi facciali di Rochelle causando la paralisi della muscolatura del viso.

La giovane britannica ha detto di ricordare che, durante la vacanza in Sud America, si era ritrovata in mezzo ad uno sciame di mosche, e una di queste le era entrata nell'orecchio, ma credeva di averla uccisa visto che dopo un iniziale fastidio non aveva piu' 'sentito' niente. Fortunatamente per Rochelle, i dottori sono intervenuti prima che le larve provocassero 'danni a lungo termine'. (Adnkronos)

5 Ragioni scientifiche per cui potrebbe scoppiare un’apocalisse zombie

E’ stato scoperto recentemente che se si prova a lasciare un bambino in un cimitero di notte, darà di matto. Anche se gli lasci una pistola per proteggersi. Perchè? perchè a qualche livello istintivo, tutti gli umani sanno che è solo una questione di tempo prima che gli zombie si facciano vedere.  La nostra cultura è piena di racconti di non-morti che camminano sulla Terra, dalle nostre religioni ai fumetti. Ma, una qualche sorta di apocalisse zombie non è davvero possibile, giusto?

Giusto?
Gente?

In realtà, sì. E’ abbastanza possibile. Ecco cinque modi nei quali potrebbe accadere, secondo la scienza.

#5. Parassiti del cervello

Come visto in…
Resident Evil IV

Cosa sono?

Parassiti che trasformano le vittime in schiavi senza cervello simil-zombie sono abbastanza comuni in natura. Ce n’è uno chiamato toxoplasmosa gondii che sembra aver dedicato la sua intera esistenza all’essere terrificante. Questo parassita infetta i topi, ma può riprodursi solo nell’intestino di un gatto. Il parassita sa che deve far entrare in qualche modo il topo nel gatto, proprio per riprodursi, allora ciò che fa è attaccare il cervello del ratto, e poi fa in modo che questo corra verso i luoghi frequentati dal gatto. Il topo viene programmato (dal parassita) per farsi mangiare, e non lo sa nemmeno! Ma ovviamente questi sono solo topi, giusto?

Come può causare Zombie:

Ho già detto che
metà della popolazione umana sulla terra è infettata dal toxoplasmosa, e non lo sa? …magari tu sei uno di quelli, c’è il 50% di possibilità.

Ah, hanno anche fatto studi che mostrano che
gli infetti riportino modifiche nella personalità e hanno maggiori possibilità di andar fuori di testa.

Possibilità che possa causare un’apocalisse zombie:

Umani e topi non sono così diversi, per questo li usiamo per testare i nostri farmaci.Tutto quello che ci vuole è una versione più evoluta di toxoplasmosa, che possa farci quello che fa ai ratti. Quindi, immagina se improvvisamente mezzo mondo non avesse più istinti di autoconservazione o pensiero razionale. Ancor meno di quanto ce l’abbiano ora, intendo.

Se ti stai tranquillizzando con il pensiero che ci potrebbe volere moltissimo tempo perchè un tale parassita evolva, ti stai dimenticando di tutti i programmi di armi biologiche in giro per il mondo, che vorrebbero intenzionalmente rendere armi questo tipo di creature. C’è da chiedersi se chi lavora in questi laboratori non stia già portando all’esterno il suo lavoro sotto l’inconsapevole controllo del toxoplasmosa gondii nel loro cervello. Se non volevi dormire la notte, eccoti servito.

Si potrebbe obbiettare che tecnicamente questa gente non è mai stata morta, dunque non rientra nella definizione classica di “zombie”, ma posso assicurarvi che la distinzione non importerà molto una volta che queste orde ringhianti si faranno strada verso le vostre finestre squartando e distruggendo.

(ndr. esistono anche
formiche zombie causate da un fungo)

#4. Neurotossine

Come visto in…
Nel film “
Il serpente e l’arcobaleno”, Resident Evil 5.

Cosa sono?

Ci sono certi tipi di veleno che rallentano le tue funzioni corporali al punto che potresti essere considerato morto, anche da un dottore (magari non un bravo dottore). Il veleno del fugu (pesce palla giapponese) può fare questo.

Alle vittime può essere somministrata una droga proveniente dalla
datura stramonium (pianta ricca di alkaloidi) che li lascia in uno stato di trance senza memoria, ma comunque in grado di compiere semplici azioni come mangiare, dormire, gemere e vagare con le braccia protese in avanti.

Come può causare Zombie:

“Come può?” Diciamo “Come causa”…

Queste cose sono già successe ad Haiti, che è da dove proviene il termine “zombie”. Ci sono libri sull’argomento, i più famosi del Dr. Wade Davis (
Passage of Darkness e The Serpent and the Rainbow). Sì, il film Il serpente e l’arcobaleno è basato sulle ricerche scientifiche di questo tizio. Quanto di cioè che è raccontato è un fatto reale? Be’, c’era quella scena dove legavano un tipo nudo ad una sedia e gli infilavano uno spuntone tra le palle. Speriamo che quella parte non sia vera..

Quello che è vero di sicuro è la storia di Clairvius Narcisse. Era un ragazzo haitiano che è stato dichiarato morto da due dottori e sepolto nel 1962. L’hanno trovato vagare intorno al villaggio 18 anni dopo. Si è scoperto che lo stregone voodoo del posto aveva usato sostanze chimiche naturali per zombificare persone e farle lavorare nelle piantagioni di zucchero.

Quindi, la prossima volta che ti versi una bustina di zucchero nel caffè, ricordati che ad un certo punto potrebbe essere stata maneggiata da uno zombie.

Possibilità che possa causare un’apocalisse zombie:

Da un certo punto di vista, è già successo! Quindi guadagna credibilità. Ma, anche se qualche genio malvagio distribuisse intenzionalmente tossine alkaloidi alla popolazione per trasformarla in una vagante orda senza cervello, non c’è modo di rendere questi zombie aggressivi o cannibali.

…non ancora.

#3. Il vero virus della rabbia

Come visto in…
28 Giorni Dopo

Cos’è?

Nel film, un virus trasformava gli esseri umani in macchine di morte senza controllo. Nella vita vera, abbiamo una serie di disordini mentali che provocano la stessa cosa. Non sono mai stati contagiosi, ovviamente. Poi, salta fuori il morbo della Mucca Pazza. Attacca il midollo spinale ed il cervello della mucca, trasformandola in un’incespicante mucca d’attacco.

E, quando gli umani ne mangiano la carne…

Come può causare Zombie:

Quando un uomo è contagiato dalla Mucca pazza, la chiamano
malattia di Creutzfeldt-Jacob. Guardiamp un po’ i sintomi:

- modifica dell’andatura
- allucinazioni
- mancanza di coordinamento (ad esempio, inciampare e cadere)
- spasmi muscolari
- spasmi mioclonici
- sviluppo rapido di delirio o demenza

Di certo la malattia è rara e gli infetti non sembrano inseguire la gente in orde assassine, finora.

Ma, prova che la diffusione di un virus del cervello (simile a quello della Rabbia) è possibile, e potrebbe essere solo una questione di attendere quello giusto.

Possibilità che possa causare un’apocalisse zombie:

Se poi, l’idea di violenza senza controllo sembra azzardata, ricorda che sei a distanza di soltanto una sostanza chimica cerebrale (serotonina) dal trasformarti in una macchina assassina senza cervello (lo hanno testato mettendo dei
topi in gabbie stile deathmatch e guardandoli scannarsi a vicenda). Basterebbe una malattia che distruggesse l’abilità del cervello di assorbire quell’unica sostanza e all’improvviso sarebbe un 28 Giorni Dopo reale.

Quindi, immagina una malattia così evoluta, che chiameremo Super Mucca Pazza (o Mucca Più Pazza) farsi strada nella distribuzione alimentare. Diciamo che si possa diffondere tramite un contatto sangue-sangue, o saliva-sangue. Ora abbiamo un virus del tipo Rabbia che si può trasmettere con un morso.

Come nel film. Con un morso, sei all’improvviso il peggior tipo di zombie:

Uno zombie veloce.

#2. Neurogenesi

Come visto in…
Laboratori in giro per il mondo

Cos’è?

Hai presente tutta la controversia riguardo la ricerca sulle cellule staminali? Il punto riguardo le cellule staminali è principalmente che possono essere usate per rigenerare cellule morte. Di particolare interesse per gli zombologi come noi è la
neurogenesi, il modo in cui possono far ricrescere tessuto cerebrale.

You can see where this is going.

Come può causare Zombie:

You wanted the undead to make an appearance in this article? Well, here you go, you creepy bastards.

La scienza può salvarti più o meno da qualsiasi cosa, a parte la morte cerebrale. Possono cambiarti gli organi, ma quando ti va in pappa il cervello, sei andato. Giusto?

Be’, non per molto. Sono già riusciti a far
ricrescere le cellule cerebrali di un paziente in coma da trauma cranico, finchè non si è svegliato e ha ricominciato a camminare.

Unite questo alla nuova abilità di tenere un
cadavere in uno stato di animazione sospesa per poterlo successivamente riportare in vita, e presto saremo capaci di riportare in vita i morti, a patto di riuscire a sospenderli in tempo.

Sembra grandioso, no? Be’,
questo laboratorio dedicato alla “reanimation research” (è come lo chiamano loro) spiega come il processo di rianimare una persona causi un problema. Il cervello muore dall’esterno verso l’interno. L’esterno è la corteccia, la parte che rende gli umani umani. Questo lascia solo la parte che controlla le funzioni motorie basiche e gli istinti primitivi.

Non hai bisogno della corteccia per sopravvivere, ti basta il tronco cerebrale e sarai comunque in grado di vagare spensierato, mangiare e goderti Grey’s Anatomy. Questo è il motivo per il quale i polli possono continuare a camminare anche dopo essere stati decapitati (incluso il caso dove un pollo ha vissuto 18 mesi senza la testa).

Quindi, prendi un paziente morto cerebralmente, usa queste tecniche per far ricrescere le cellule del cervello, e ottieni un corpo senz’anima che vaga in giro, nessun pensiero e nessuna personalità, niente a parte una nuvola di istinti e impulsi primordiali.

That, ladies and gentlemen, is what we like to call a real, live, undead fucking zombie. So there.

Possibilità che possa causare un’apocalisse zombie:

Pensaci. In ogni sistema legale del mondo, tutti i diritti e le responsabilità terminano alla morte. Basterebbe qualcuno con le risorse e il bisogno di una forza lavoro senza cervello composta da schiavi obbedienti.

Quanto ci vorrà prima che qualcuno ci provi?

#1. Nanobots

Come visto in…
Prey, romanzo di Michael Crichton; il gioco per PS2 Nano Breaker

Cosa sono?

A quanto pare i nanobots sono una tecnologia sviluppata per renderti terrificato dal futuro. Parliamo di robot microscopici e autoreplicanti, che possono costruire – o distruggere – qualsiasi cosa senza che te ne accorga. Enormi somme di denaro sono spese nella ricerca delle nanotecnologie. Sicuramente gli scienziati sanno che ad un certo punto i nanobots distruggeranno l’umanità, solo che non sanno resistere al guardare come accadrà.

Come può causare Zombie:

Degli scienziati hanno già creato un
nano-cyborg, unendo un minuscolo chip di silicone ad un virus. La prima cosa che hanno scoperto è che questi cyborg possono essere operativi fino a un mese dopo la morte dell’ospite. Da notare come i nano scienziati sono andati dritti alla zombificazione, anche a questa fase iniziale. They know where the horror is.

Secondo degli studi, in un decennio avremo nanobots che possono entrarti nel cervello e stabilire connessioni neurali per sostituire quelle danneggiate. Esatto, i nanobots saranno in grado di riconnettere i tuoi pensieri. Cosa mai potrebbe andar storto?

Possibilità che possa causare un’apocalisse zombie:

Fate i calcoli, gente.

Un giorno ci saranno nanobots nei vostri cervelli. Questi nanobots saranno programmati per continuare a funzionare anche dopo che sarete morti. Possono formare i loro percorsi neurali, e questo significa che possono continuare a usare il cervello per gestire gli arti dopo che il corpo è deceduto e, presumibilmente, lo faranno finchè non marcirete perdendo pezzi.

I nanobots saranno programmati per autoreplicarsi, e la morte dell’ospite significa la fine dei nanobots. Per preservarsi hanno bisogno di trasferirsi in un altro ospite. Perciò, l’ultimo atto del nanobot-zombie sarebbe quello di mordere la vittima sana, aprendo la pelle e dunque permettendo ai nanobots di entrare e stabilirsi nel nuovo ospite. Una volta dentro, possono spegnere la parte del cervello che resiste e lasciare il tronco cerebrale intatto. Avrebbero aggiunto un nuovo membro all’empio esercito dei non morti.

Ora, dovrebbe essere più chiaro a questo punto che il nostro obbiettivo è essere dei ricercatori responsabili. Non si vuole creare il panico. Si sta solo dicendo che in un preciso giorno in un futuro calendario, microscopici nanobots potrebbero porre fine alla civilizzazione inondando il pianeta con non-morti cannibali.

La scienza l’ha provato.

FONTE

Controllo Mentale, Depopolazione e Popolazione Mondiale infetta da batteri Alieni 

GeoEngineering and BioEngineering: The Unmistakable Link - Carnicom Institute 

Aerosol Crimes -
A Chemtrails Documentary by Cliff Carnicom 

Scie Chimiche -
La Guerra Segreta (Documentario)

- MAPPA DELLE "EPIDEMIE" NEL MONDO - LINK

> ALTRE INFO: LINK - LINK2 - LINK3 - LINK4   LINK5 - LINK6

Guida ad una reale Apocalisse Zombie

Innumerevoli film, serie tv, fumetti e videogames sono incentrati sugli zombie, temibili creature non morte affamate di carne umana. Ma, se per qualche motivo succedesse nella realtà, voi sareste pronti ad affrontarli?

L’obbiettivo di questo articolo è fornire una guida alla sopravvivenza. Ce ne sono già tante, dite? Non posso darvi torto… alcune sono molto simpatiche, come le regole del film Zombieland, mentre altre sono piuttosto serie, come il Manuale per sopravvivere agli zombie di Max Brooks.

La domanda sorge spontanea: perchè la mia dovrebbe essere diversa? È molto semplice: io ho letto, visto e analizzato molti manuali in previsione della fine del mondo (sembro un pazzo rileggendo questa frase…) e credo di potervi offrire una guida di gran lunga superiore alle precedenti perché basata non sulla fantascienza, ma sulla realtà. Sta a voi giudicare il risultato.

A chi rimarrà in vita, intendo dire…

Introduzione

Partiamo con una premessa: lo zombie dei film non può esistere nella vita reale. Mi riferisco a quelli mezzi divorati e senza arti che, nonostante questo, riescono ancora a correre e ad assalire le persone come se avessero appena terminato gli esercizi di stretching (quindi con qualche piccola difficoltà).

> SCENA DAL FILM: ZOMBIELAND (2009)

Il motivo è intuibile: il corpo umano, tra le tante cose, è fatto di muscoli ed ossa e senza i muscoli non ci si può muovere. Quindi basta con queste creature senza polpacci, sventrate e con un buco grande come un cestino da picnic sulla schiena che, nonostante questo, corrono la maratona per divorare le persone! Stessa cosa per il sangue ed il cuore. Se non circola non si può circolare… (pessima battuta)

Lo zombie hollywoodiano è fantascienza

Insomma, lo zombie hollywoodiano è fantascienza, Punto.

Però… c’è un però… se lo zombie fosse un umano violento, incapace di ragionare e (precisiamolo) con una elevata capacità di coagulazione del sangue la cosa sarebbe diversa. Soprattutto, sarebbe possibile.

Cause

Le alternative sono poche. Un’apocalisse zombie può essere generata da un parassita, da un virus o da un batterio.

Dal momento che il contagio dev’essere rapido e facile, il candidato principale è il virus ma questo non esclude il batterio. Poniamo comunque che ad infettare l’organismo sia un virus, altamente contagioso, pericoloso ed inarrestabile.

La prima area che attacca è il cervello dove, con un meccanismo a noi sconosciuto (forse è un retrovirus, per chi sa cosa sia), modifica le sue attività e causa i seguenti effetti:

- Rallenta il battito cardiaco e, con esso, il consumo di energia dell’intero organismo
- Degenera la parte razionale del cervello, annullando la personalità e le capacità intellettive
- Stimola l’area violenta, rendendo irritabile e feroce la vittima
- Rende il corpo insensibile agli ormoni che controllano il senso di sazietà
- Aumenta la capacità del sangue di coagulare che, scorrendo anche più lentamente, - impedisce alla vittima di morire per emorragia in seguito a ferite gravi
- Induce la trascrizione di enzimi capaci di digerire il sangue

Ecco dunque un malato pronto a correre dietro ai medici per farsi un bel pasto a base di carne fresca.

Anzi, ad essere precisi non lo farà di corsa perchè, come ho detto, il suo metabolismo funziona lentamente… però, con tutta calma, raggiungerà qualche ignara vittima e se la divorerà pezzo dopo pezzo.

Per quanto riguarda l’origine di questo virus fate voi: esperimento in un laboratorio militare, mutazione di un precedente virus, antico focolaio in una grotta ai confini del mondo…

Primo Giorno

La caratteristica in assoluto più importante per sopravvivere al primo giorno è la prontezza o, in parole povere, la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti.

> SCENA DAL FILM: 28 GIORNI DOPO (2002)

Probabilmente l’apocalisse zombie non comincerà durante la lezione di storia a scuola o mentre sarete in ufficio a girarvi i pollici. Non sentirete grida per strada e non vedrete gente insanguinata correre per i corridoi.

Tutto questo accade solamente nei film e, questo è vero, nel focolaio iniziale. Ma se siete così sfigati da trovarvi nel luogo del primo contagio… beh… serve a poco una guida. Spiacente di conferirvi il premio “Top degli sfigati sventurati”.

Udirete alla televisione o alla radio notizie riguardo ad una nuova forma di malattia molto contagiosa.

Dicevo, il primo giorno dell’infezione udirete alla televisione o alla radio notizie riguardo ad una nuova forma di malattia molto contagiosa dai sintomi paragonabili, per certi versi, a quelli della rabbia.

I più svegli (e paranoici) faranno una corsetta fino al supermercato per comprare beni di prima necessità, soprattutto cibo in scatola e vivande a lunga conservazione.

Voi dovrete essere tra quelli, se volete sopravvivere.

Vi ricordo che anche l’acqua fa parte della “lista della spesa del perfetto sopravvissuto” poiché le falde acquifere potrebbero essere contaminate, presto o tardi.

Dopotutto quello che chiameremo Virus Z potrebbe diffondersi anche attraverso l’H2O; chi glielo impedisce?

A proposito della lista, ecco alcune cose che vanno assolutamente comprate:

- Acqua in bottiglia
- Cibo in scatola (tonno, sgombro, fagioli, pesche sciroppate…)
- Batterie
- Candele e accendini
- Integratori vitaminici
- Antibiotici ad ampio spettro
- Medicamenti d’emergenza
- Semi di patate, carote, cipolle, porri, cavoli, broccoli (in realtà più ne avrete meglio è!)

I medicinali e le bende vi serviranno in caso di ferite accidentali.Non è il caso di lasciare che facciano infezione in un mondo senza ospedali, giusto?

I semi da acquistare dovranno produrre soprattutto piante in grado di sopravvivere a temperature rigide, ma come ho precisato sarebbe meglio averne di ogni sorta.

Gli integratori torneranno utili quando avrete a disposizione poca frutta e verdura.

Infine per quanto riguarda batterie, candele ed accendini è facile intuire che l’energia durerà per poco senza la presenza di lavoratori alle centrali elettriche.

Oltre a tutte queste cose, acquistabili nei supermercati, ne serviranno altre che preciserò più avanti.

> SCENA DAL FILM: WORLD WAR Z (2013)

Fatto questa spesa sarà il momento di cercare un posto sicuro. Le alternative sono due, in base alla gravità della situazione:

- Se si scatenerà il panico tra le masse e l’infezione dilagherà tanto velocemente da raggiungere subito la vostra città, non potrete fare altro che chiudervi in casa, possibilmente ai piani alti, cercando di rimanere isolati dall’ambiente esterno e di non uscire per nessun motivo. Alcune regole ovvie ma importanti sono il non fare rumore, limitare l’illuminazione (chiudendo i balconi) e il non perdere la calma.

- Dedicarsi subito alla fuga, come descritto più avanti.

Rimaniamo nel caso numero 1, dal momento che si allaccia al 2.

Prima Settimana

Da qui in poi per comodità cambio tempo verbale. Fingiamo che al di fuori dalla vostra stanza sia già in atto l’apocalisse zombie e che voi abbiate già seguito i passi precedenti.

Ogni porta è chiusa, siete soli o in compagnia di qualche amico/parente (fortunati), l’energia elettrica per adesso c’è ma non sapete per quanto ancora e, soprattutto, fuori sentite urla e grida.

> SCENA DAL FILM: THE WALKING DEAD (2010)

È importantissimo riuscire ad ignorare l’ambiente esterno. Tutte quelle persone sono condannate e non potete fare nulla per aiutarle.

È il momento giusto per mettere in atto la…

Regola n°1: Ognuno pensi a sé.

Le leggi dell’uomo e la morale vengono meno quando la civiltà finisce.

Purtroppo le leggi dell’uomo e la morale vengono meno quando la civiltà finisce. Non esiste più la società, rimanete solo voi e chi fa parte del vostro gruppetto di superstiti (ad essere precisi potrete chiamarvi tali dopo la fine della prima settimana).

Da oggi in poi vale il detto “Homo Homini Lupus”, tradotto semplicemente in “ogni uomo è un lupo per gli altri uomini”.

Il significato è chiaro, per sopravvivere si è costretti a tutto e, se non lo farete voi, state pur certi che lo faranno gli altri.

Nessuno faccia l’eroe

Voi nerd, essendo preparati da tempo alla fine del mondo e i più addestrati in un contesto apocalittico, siete ora a capo del vostro gruppo di sopravvissuti e dunque, come leader, avete il dovere di proteggerli dagli altri e da sé stessi. Quindi, come ribadito su Zombieland, nessuno faccia l’eroe, cosa che metterebbe tutti nei guai.

> SCENA DAL FILM: 28 SETTIMANE DOPO (2007)

Detto ciò, e deciso di ignorare le richieste d’aiuto di chi sta al di fuori del vostro attuale rifugio, è il momento di razionare il cibo.

Sicuramente dovrete rimanere al chiuso per almeno qualche settimana, sino a quando non si saranno calmate le acque. Ciò significa che non potrete abbuffarvi a volontà. Senza parlare del fatto che una volta usciti potreste non trovare altro cibo per molto tempo.

Cercate di suddividere equamente le scorte, disponendo giornalmente di proteine, carboidrati e grassi in modo da raggiungere il metabolismo basale (mediamente 1500 kcal), sufficiente sino a quando rimarrete in condizioni di riposo. Quando viaggerete serviranno molte più energie.

Parlate a bassa voce, tenete basso il volume della televisione per rimanere aggiornati sull’avanzamento dell’epidemia ed ingannate il tempo con libri o quanto vi capita. Magari fatevi l’ultima partita alla Play Station della vostra vita…

La pressione psicologica può portare a fare delle idiozie.

Tenete a mente che condividere un ambiente ristretto, al chiuso, senza possibilità di respirare aria fresca e condividendolo con altre persone (in caso siate in gruppo) non è facile e la pressione psicologica può portare a fare delle idiozie.

Quando salterà fuori il primo nabbo di turno, e vi assicuro che accadrà, deciso ad uscire e scappare da qualche parte prima che voi l’abbiate deciso dovrete fare una scelta: farlo ragionare e tenerlo con voi o lasciarlo uscire a morire per conto suo.

Spetta a voi, suoi amici o parenti, oppure perfetti sconosciuti se vi è capitato in casa durante il primo giorno, decidere cosa fare.

E’ come una bomba ad orologeria ed il timer è già avviato

Sapete già chi è, lo vedete in questo momento con lo sguardo disperato, confuso, tutto sudato ed evidentemente nervoso.

È come una bomba ad orologeria ed il timer è già avviato. Riflettere ora su come agire, finché la situazione vi permette di prendervi del tempo.

Una cosa che può aiutarvi a scegliere è questa: come mai in ogni film, serie tv o libro sugli zombie la situazione, raggiunta una discreta stabilità, precipita sempre? Facile: c’è l’idiota della situazione che fa qualcosa di incredibilmente stupido. Bene, l’idiota in questione è il nabbo di turno.

Comunque sia tenete duro, presto respirerete aria fresca! Sempre che vogliate ritenerla tale anche se appestata dall’odore di cadaveri in decomposizione…

Trasloco

E’ trascorso molto tempo e da giorni vi state chiedendo quando potrete uscire. Vi assillano anche i membri del gruppo. Tutti, tranne il nabbo. Lui non dirà più nulla, giusto?

Tornando al discorso, il momento di uscire coincide con la fine delle comunicazioni. Quando i canali smettono di trasmettere i programmi d’emergenza (purchè non siano registrati) o comunque l’elettricità è venuta a mancare da un pò e da giorni non udite più le grida fuori dal vostro rifugio di fortuna significa che l’infezione ha raggiunto livelli di contagio tali da aver sterminato la maggior parte della popolazione del vostro paese (e probabilmente di buona parte del mondo).

> SCENA DAL FILM: 28 SETTIMANE DOPO (2007)

Ecco, questo silenzio è il segnale. Ora siete liberi di uscire di casa ed intraprendere il viaggio verso un luogo sicuro in cui vivere.

La prima domanda è quasi scontata: dov’è questo posto?

Sta a voi individuarlo, ma generalmente è la montagna. Alcuni direbbero un’isola ma questa comporta molte più difficoltà e pericoli sia per quanto riguarda il viaggio che per la sopravvivenza sul posto.

Dunque vada per la montagna.

Il luogo deve essere isolato, in un’area fredda e necessariamente vicino ad una sorgente d’acqua. Le bottiglie non possono durare in eterno e l’acqua piovana può non essere sufficiente.

Niente persone, niente rumori… niente zombie

I vantaggi maggiori del riparo in montagna sono: il freddo, che può rendere la vita difficile al virus Z, il paesaggio, difficile da attraversare per gli zombie, la posizione strategica, ovvero l’opportunità di vedere da lontano le orride creature, ma soprattutto l’isolamento generale: niente persone, niente rumori… niente zombie. Sono attratti da ciò che si muove e dal chiasso, quindi in montagna non avrete problemi.

L’ideale è una baita, un rifugio sperduto ma autosufficiente. Nei dintorni troverete sicuramente legna e acqua. Inoltre la neve si può bere, una volta sciolta.

Tenete a mente però che questo rifugio corrisponde solo a metà della vostra nuova casa in quanto vi rimarrete per metà anno: i mesi estivi.

L’altra metà dell’anno potrete scendere più in basso ed usare un’altra abitazione. Il motivo è il freddo: passare l’inverno in un rifugio, sommersi dalla neve alta, può essere molto pericoloso.

> SCENA DAL FILM: L'ARMATA DELLE TENEBRE (1992)

Le difficoltà nel procurarsi il cibo sono elevate. Dunque è il caso di rimanervi solo nei mesi più caldi, mentre nei più freddi, quando la neve giunge ad altitudini più basse, è il caso di usare un secondo rifugio.

Queste due località vi permetteranno anche di coltivare piante e ortaggi. Ad esempio nel rifugio invernale, quello più a valle, d’estate cresceranno frutta e verdura che, con molta cautela, potrete recuperare a fine stagione o durante alcune rapidi incursioni.

Quello estivo invece, più in alto, d’estate vi permetterà comunque di crescere tuberi e ortaggi capaci di sopravvivere a temperature piuttosto basse. Ecco spiegato il motivo per la quale vi siete procurati tali sementi.

Voglio precisare che il rifugio invernale non deve essere una casa al mare o al lago, tutto il contrario. Anch’essa in montagna ma ad altitudini più basse, in modo da rimanere protetti dalla neve in inverno senza venire sopraffatti da essa.

Ah, un’altra cosa: non preoccupatevi se non conoscete nessuna baita; la troverete esplorando e, se siete furbi, con l’aiuto di qualche mappa.

Bene! La meta è decisa ed è giunto il momento di prepararsi per il prossimo passo.

La Partenza

Non si può viaggiare senza un mezzo, questo è ovvio; ma non tutti i mezzi sono uguali.

Il mezzo per eccellenza da apocalisse zombie è l’hammer. Grosso, alto, spazioso e possente; l’ideale per investire i disgustosi morti viventi. Consuma due litri a metro, ok, ma per la prima parte del viaggio (quella più “affollata”) andrà benissimo.

> SCENA DAL FILM: HUMMER (2003)

Se non conoscete nessun vicino con l’hammer o non ne vedete nei dintorni adattatevi; ogni jeep o fuoristrada può fare al caso vostro. Purchè sia grosso, questo è certo. Questa è proprio una di quelle situazioni in cui le dimensioni contano…

Ah, a dire la verità anche un camion non sarebbe male; però state attenti perchè è molto più difficile da manovrare ed un veicolo di tali dimensioni rischia di diventare un peso in certe aree.

fase più critica e allo stesso tempo importante

Trovato un mezzo adatto, potete dedicarvi alla fase più critica e allo stesso tempo importante dell’intero viaggio: la raccolta.

L’obbiettivo è, appunto, raccogliere tutto ciò di cui avrete bisogno per sopravvivere lontani da ciò che resta della società, in particolare:

- Tende da campeggio e sacchi a pelo
- Alcuni coltelli da caccia
- Molto, moltissimo cordame
- Torce
- Accette
- Attrezzi da lavoro
- Nuove scorte di cibo ed acqua
- Vestiti pesanti
- Coperte
- Corazze sportive (caschi, parastinchi, guanti…)
- Fornelli da campeggio
- Vanghe
- Ami ed esche
- Saponi, dentifrici e spazzolini
- Libri (erbe commestibili, caccia, pesca…)

E molti altri oggetti che potrebbero esservi utili per diventare autonomi.

Per raccogliere tutto questo dovrete necessariamente affrontare gli zombie. Eh si, questo è il momento di tirare fuori le pa… ehm… il coraggio ed usarlo per bene. Ma soprattutto dovrete usare bene le vostre armi.

Un momento: quali armi?

Eccoci ad un’altra importantissima regola:

Regola n°5: Ogni oggetto vale come arma,

È ovvio che va letta con un minimo di buon senso. Ad esempio è difficile usare una chiavetta USB come oggetto contundente.

Ciò di cui avete bisogno è un’arma affilata, o comunque appuntita, capace di infilzare gli zombie. Va bene tutto, anche coltelli e martelli se usati bene, ma sarebbero meglio oggetti da usare a distanza di sicurezza per rischiare il meno possibile di essere morsi.

Ricordate bene: morsi = morti. A meno che non siate disposti ad amputarvi all’istante un’arto, si intende…

L’arma perfetta da apocalisse zombie

Dopo numerose ricerche sono giunto a scoprire l’arma perfetta da apocalisse zombie, ma purtroppo non tutti ne hanno una in casa. Volete sapere qual’è? Ebbene, ve lo dirò, cosicchè possiate procurarvene una oggi stesso: il tomahawk.

Tactical Tomahawk

Un lato affilato, un altro appuntito ed un manico lungo; si può usare direttamente o indirettamente in base alle proprie capacità. Il tomahawk è perfetto.

Prima di uscire di casa vi serve un’ultima cosa: una corazza. La potete realizzare rapidamente con giornali, riviste e molto scotch. Altre alternative sono i cuscini, fate voi; l’importante è proteggere gambe e braccia dai morsi.

Più tardi vi procurerete qualcosa di meglio, come anfibi e schinieri, ma per ora ogni cosa che potete mettere tra la vostra carne e le zanne di quelle bestie fa al caso vostro.

> SCENA DAL FILM: THE WALKING DEAD (2010)

Ora siete fisicamente pronti per affrontare la raccolta; ma psicologicamente?

Facciamo il punto della situazione: questa malattia altamente contagiosa, il virus Z, ha infettato buona parte della popolazione, l’ha resa folle, violenta, affamata di carne e ha spinto i malati ad assalire i sani per divorarli senza pietà.

La domanda è questa: dinanzi ad uno zombie vi sembra il caso di provare compassione per lui? Siete disposti ad abbassare le armi, anche solo per un momento, e fargli la solita, stupida domanda che fanno ogni volta nei film: “Non mi riconosci? Sono io! Non voglio farti del male. Riesci a sentirmi?”. Io sono certo di no.

Siete nerd, sapete bene con chi avete a che fare e la vostra mano non esiterà quando darete il colpo di grazia ad un morto vivente, consci del fatto che…

Regola n°2: Non sono più umani.

Tutto questo è per ispirarvi quando dovrete fare un simile discorso al vostro gruppo di normali brave persone. Hanno speso la loro vita tra bar e feste mentre voi vi preparavate all’apocalisse zombie ed ora ne pagano le conseguenze. Faranno il loro dovere, quando sarà il momento.

Detto questo girate la chiave e dirigetevi verso la città.

La Raccolta

Dovete girare molti posti entro il tramonto ed il primo tra tutti deve essere un’armeria. No, non avete letto male, un’armeria. Che c’è, credevate che in Italia non ce ne fossero? Beh, avevate torto.

Probabilmente ormai è tardi per cercare su Google.

Probabilmente ormai è tardi per cercare su Google (in effetti è il caso di cercarne una all’inizio dell’apocalisse zombie e non durante) quindi un’alternativa può essere una centrale di polizia, o dei carabinieri, o dei vigili o comunque di uno a caso tra gli innumerevoli corpi di difesa ai quali è affidata un’arma d’ordinanza. Vale anche per l’esercito, ovviamente.

Dunque raggiungete una di queste centrali evitando di rimanere bloccati in qualche vicolo cieco o strada intasata da auto abbandonate e, per l’amor di dio, non suonate quello stramaledetto clacson!

È sempre in vigore la regola n°2, quindi non fatevi riguardi per gli zombie che incontrerete lungo la strada.

> SCENA DAL FILM: DEAD INSIDE (2011)

Inizia la fase critica: entrare in un edificio.

Giunti sul posto inizia la fase critica: entrare in un edificio. Dovrete farlo un bel pò di volte, quindi abituatevi a farlo in fretta ed in modo razionale.

Gli zombie sono attratti dal rumore, questo lo sanno tutti; però talvolta questi famosi “tutti” si dimenticano di sfruttare a proprio vantaggio questo fatto.

Dunque prima di entrare in qualche posto bussate e rimanete in attesa di eventuali ospiti. Se non ce ne sono, entrate (ma con cautela), mentre in caso contrario è giunto il momento di fare il vostro dovere.

Ci sono poche regole da tenere a mente, oltre all’ovvio “non farsi mordere”:

- Colpire alla testa o al cuore
- Non farsi accerchiare
- Sfruttare l’ambiente
- Non sottovalutare uno zombie

Vi stupisce che abbia elencato anche il cuore? Ve l’avevo detto fin da subito che non siamo in un film di fantascienza: se bloccate il cuore, il sangue non circola e se il sangue non circola il corpo non funziona. Semplice. Comunque un colpo alla testa è sicuramente più facile, quindi non complicatevi la vita.

Eliminato i primi zombie perlustrate l’edificio lasciandovi sempre vie di fuga. Lo so, è una regola di Zombieland, ma guarda caso è anche una regola di vita:

Regola n°4: Prepararsi una via di fuga.

Non si sa mai quanti zombie potrebbero sbucare all’improvviso ed è meglio non farsi cogliere impreparati. Come ho già detto, in un combattimento con gli zombie non bisogna farsi accerchiare.

Una volta trovato le armi dai cadaveri di qualche zombie o, meglio, nell’armeria (dopo aver forzato la porta in quel caso) evitate di usarle se non è estremamente necessario. Sempre per via del rumore, naturalmente. Sottolineate questa raccomandazione a tutto il gruppo, compresi quelli che se la sono fatta sotto durante il primo scontro. Per non parlare del fatto che non tutti hanno giocato a CoD, come voi…

Se qualcuno è rimasto ferito e si è esposto al contagio portatelo con voi, per oggi, ma tenetelo d’occhio e non appena comincerà a trasformarsi agite in fretta. Non c’è posto per la pietà in questo nuovo mondo.

Tornando alla raccolta, ora che avete le armi potete cercare il resto delle cose che vi mancano passando per farmacie, supermercati (probabilmente già saccheggiati), negozi per sportivi e via dicendo. Ogni volta che trovate un edificio valutate i pro ed i contro dell’entrare al suo interno. Una delle regole di sopravvivenza dice infatti…

Regola n°3: Non correre rischi inutili.

È dura, ma dovete accettare la realtà dei fatti.

Evitate di perlustrare le gelaterie ed i negozi di trucchi insomma. E, mi rattrista molto dirlo, anche le fumetterie. Lo so, è dura, ma dovete accettare la realtà dei fatti.

Cercate di fare tutto entro il tramonto perchè di notte non solo è più difficile vedere gli zombi ma, contemporaneamente, vi rendete più visibili ai loro occhi. Dopotutto non sono ciechi e la luce delle vostre torce è un invito a cena.

Finito il giro è il momento di accamparsi per la notte. Se potete tornare al vostro precedente rifugio fatelo, ma in caso contrario assicuratevi che il luogo sia difendibile e munito di vie di fuga. Organizzate dei turni di guardia e limitate, come sempre, il rumore e le luci.

Il Viaggio

Il grosso è fatto. Siete sopravvissuti allo scoppio dell’epidemia e, cosa non meno importante, alla prima esplorazione. Avete affrontato i primi zombie e ne siete usciti vincitori.

Ora è il momento di abbandonare le città e dedicarsi alla solitaria vita di montagna.

Montate dunque sul vostro mezzo e dirigetevi verso i monti evitando le vie principali, sommerse dalle auto di coloro che prima di voi, nel pieno dell’apocalisse, hanno tentato la fuga.

I loro corpi non sono troppo distanti dalla strada quindi passate per le strade secondarie.

> SCENA DAL FILM: THE MOTORCYCLE DIARIES (2004)

Fermatevi il meno possibile, alternatevi alla guida e, clichè dei film, non allontanatevi troppo quando dovete fare i vostri bisogni.

È un classico il nabbo di turno che va a pisciare innaffiare il prato e non torna più. Se così dovesse accadere non cercatelo; ormai per lui è finita. Diciamolo: quante possibilità ci sono che si sia solo appisolato dietro un albero?

Gli altri sopravvissuti sono pericolosi tanto quanto gli zombie

Viaggiate di giorno, cercate ripari sicuri la notte. Ma tenete bene a mente la regola n°1 e ciò che vi ho detto sui lupi: gli altri sopravvissuti sono pericolosi tanto quanto gli zombie. Anzi, a dirla tutta di più. Il semplice fatto che siano ancora vivi dimostra la loro intelligenza e la capacità di adattamento, così come la crudeltà. Come voi, anche loro sono disposti a fare qualsiasi cosa per sopravvivere dunque non stupitevi se incontrerete dei malintenzionati.

Non credete alle parole che vi diranno e non aggiungete troppa gente al gruppo perchè più siete più è difficile mantenere il controllo della situazione. Certo, l’unione fa la forza, questo è vero; ma è anche vero che in situazioni drammatiche alcuni individui si mettono in testa strane idee…

Rimanete dunque in pochi, almeno per il momento, e proseguite il vostro viaggio.

Se il cibo comincia a scarseggiare saccheggiate qualche abitazione isolata, evitando i centri abitati e i paesi. Dovreste visitarli sono in casi d’emergenza (carenza di farmaci, bisogno di determinati oggetti introvabili altrove…) perchè più case ci sono maggiore è il numero degli zombie. E’ matematica.

La benzina non durerà molto e difficilmente ne troverete altra nei distributori; prelevatela da altre auto, se ne siete in grado.

Potreste anche essere costretti ad abbandonare il vostro mezzo. In quel caso cercatene subito un altro in buone condizioni. La cosa peggiore da fare è aggirarsi a piedi, dunque evitatelo il più possibile.

Durante tutto il viaggio tenete sempre a mente la successiva regola:

Regola n°6: Mai abbassare la guardia.

Se il vostro istinto vi suggerisce di andarvene o di non passare in certi posti, fidatevi.

Le insidie sono molte, la sfiga è infinita. Non date mai nulla per scontato e diventate paranoici piuttosto che cadere dritti in una trappola di qualche altro gruppo o in un covo di zombie. Esaminate ogni angolo e, se il vostro istinto vi suggerisce di andarvene o di non passare in certi posti, fidatevi. Potreste andare lontano solo seguendo l’istinto, mentre non facendolo il vostro viaggio, al contrario, finirebbe in fretta.

Comunque il viaggio non dovrebbe durare molto. Raggiunta la montagna non vi resta che esplorare il posto, se necessario dividendovi in gruppetti (ma mai da soli, se possibile).

Potrebbero volerci molti giorni prima di individuare un rifugio. Dopotutto non siete alla ricerca di una baracca per cacciatori ma di una baita abbastanza comoda e spaziosa da poterci vivere. Una volta trovata siete a buon punto, ma non certo alla fine.

Il Rifugio

Accomodatevi al suo interno ma fate in modo di renderlo sicuro, più che confortevole. Sistemate armi ad ogni angolo e finestra in previsione di un possibile attacco e mantenete i turni di guardia. Con il tempo diventeranno sempre più noiosi ma sono indubbiamente essenziali.

Dovrete abituarvi a portare sempre con voi un coltello da caccia e un fischietto, utili per segnalare al gruppo pericoli imminenti.

Dopo i primi giorni nel nuovo rifugio, in cui lo avete reso difendibile, è il caso di dividere i compiti (sempre se siete in gruppo, ovviamente).

> SCENA DAL FILM: EVIL DEAD - LA CASA (1981-2013)

Coltivate le piante con molta cura perchè la vostra vita dipenderà in buona parte da esse

E’ necessario che qualcuno si dedichi alla coltivazione. Avete portato con voi dei semi ed è importante non sprecarli. Costruite un orto e coltivate le piante con molta cura perchè la vostra vita dipenderà in buona parte da esse. Il cibo in scatola non è illimitato e ogni volta che abbandonate il rifugio può essere l’ultima.

Qualcun altro deve dedicarsi alla raccolta. Nei boschi attorno a voi troverete fonti di cibo da usare con cautela; non mangiate qualcosa se non siete assolutamente certi che non sia velenoso. Sarebbe patetico sopravvivere ad una apocalisse zombie e morire per avvelenamento da funghi…

Se qualcuno ne è in grado, dedicatevi anche alla caccia.

Se qualcuno ne è in grado, dedicatevi anche alla caccia. La carne è essenziale per sopravvivere, ma anche in quel caso state bene attenti: nei film non lo mettono in evidenza ma anche gli animali potrebbero essere infetti. Non lasciatevi prendere dalla fretta e assicuratevi di non mangiare carne infetta. Per sicurezza cuocetela a lungo.

Anche l’igiene non è da sottovalutare. Lavatevi con cura ed abitualmente perchè avete solo la prevenzione dalla vostra; l’assistenza sanitaria non serve più a niente.

Dopo aver organizzato la vostra piccola società in questo modo restate nel vostro rifugio sino alla stagione estiva/invernale e poi procuratevene un altro in modo da alternarli come ho descritto all’inizio. Questo vi permetterà non solo di sopravvivere al meglio ma anche di variare un poco la vostra dieta.

Rimanete dunque in attesa di novità.

Ultime Nozioni

È trascorso qualche anno dall’apocalisse zombie. Ormai avete instaurato una routine e la vostra vita scorre (quasi) tranquilla. È giunto il momento di fare qualche passo in più.

La cosa più importante è la seguente: gli zombie si sono ridotti di numero.

Come faccio ad esserne certo? Seguite il mio ragionamento: non possono riprodursi (non fa parte della loro natura) e dunque il numero non può certo essere aumentato.

Alcuni sono morti negli scontri con altri sopravvissuti ed altri per motivi accidentali ma, soprattutto, la maggior parte è morta di fame. Non sono immortali e devono cibarsi per non soccombere.

Non hanno più uomini da mangiare (o quasi) e gli animali non sono facili da cacciare per un essere privo di capacità intellettive; se anche riuscissero a mangiarne alcuni, sarebbero pur sempre un numero insufficiente per rimanere in vita e, poichè non mangiano carote, presto moriranno tutti di fame.

A questo punto è necessario procurarsi una radio capace di trasmettere sia ad alte che basse frequenze. Usatela per informarvi e capire se qualche nucleo di civiltà esiste ancora e se qualche nazione è sopravvissuta alla distruzione o se, più probabilmente, si è formato qualche nuovo centro abitato.

In quel caso, contattate i sopravvissuti e unitevi a loro. Non potete vivere per sempre da soli tra i monti e probabilmente vi mancano molti comfort che solo una società può fornire.

Instaurate una dittatura o una oligarchia.

In caso contrario cominciate a muovervi. Espandete il vostro gruppo, aggiungete nuovi elementi preziosi (sempre stando attenti ai malintenzionati) e, quando sarete abbastanza, occupate un villaggio. Ripulitelo dagli zombie sopravvissuti e, per prima cosa, instaurate una dittatura o una oligarchia. (NdItomi: non fa una piega)

È una condizione necessaria e dunque dovete precisare fin da subito, quando aggiungete nuovi membri, che a comandare siete voi o qualcuno che ritenete in grado di farlo. Non potete permettervi il lusso di compiere idiozie proprio all’inizio di una nuova città e dunque evitatelo ad ogni costo.

Dovete ricreare dalle ceneri una civiltà

Il rischio di una rivolta c’è, dunque non siate crudeli e offrite ai membri della vostra comunità ciò di cui hanno bisogno. Per il resto tentate di ricostruire un sistema eterogeneo, con dottori, artigiani e insegnanti. Dovete ricreare dalle ceneri una civiltà, tenetelo a mente, ed un eventuale fallimento lo pagherete caro.

Da qui in poi sta a voi decidere come procedere. L’ultimo consiglio è quello di seguire sempre la regola n°6, che potrebbe ancora salvarvi la vita, e ovviamente di non dimenticare cosa avete passato. Siete sopravvissuti ad un’apocalisse zombie, ma questo non significa che tutti i morti viventi siano scomparsi. Dunque lo ripeto: non abbassate mai la guardia. Mai.

L'Apocallisse Zombie arriva pure in Cina, un'altro caso di cannibalismo!

3 luglio 2012 Ancora un episodio di stampo cannibalesco che rilancia la paura di una possibile Apocalisse Zombie, già negata pubblicamente in precedenza.

Sebbene, com’è noto, il governo federale degli Stati Uniti d’America abbia negato pubblicamente l’esistenza di zombie, sebbene nel Maine vi sia stata addirittura un’esercitazione contro una possibile Apocalisse Zombie, negli USA e nel mondo continuano a proliferare episodi inquietanti che lasciano presagire tutt’altro. Dopo il caso più clamoroso di Rudy Eugene, ribattezzato il cannibale di Miami, 31enne ucciso dalla polizia mentre era intento a masticare il volto del senzatetto Ronald Poppo, o dell’attore porno accusato di aver smembrato il corpo del suo amante, salvo poi inviarne parti alle sedi dei maggiori partiti politici canadesi, il tutto passando per lo studente di ingegneria che ha mangiato cuore è cervello di un uomo, stavolta ci spostiamo in Cina.

Una donna stava per essere letteralmente mangiata da un uomo ed è stata salvata solo grazie al tempestivo intervento della folla. Sembra che l’uomo di nome Dong, ubriaco, fosse uscito da un locale, nel quale aveva pranzato con i suoi amici, rincorrendo l’auto della povera donna in questione, di nome Du, costringendola a fermarsi diverse volte. L’uomo è addirittura salito sul cofano della vettura. La donna, allora, in preda al panico è scesa dall’auto ma è stata aggredita da Dong.

Mentre chiedeva aiuto, il pazzo furioso ha iniziato a morderle il volto, lasciandole il volto coperto di sangue. Chiamata dai passanti, la polizia è infine riuscita a bloccare la furia devastante dell’uomo, mentre per la povera Du si prospetta necessariamente un intervento di chirurgia plastica al naso e al labbro per rimediare al danno subito.

La donna per fortuna è riuscita a rialzarsi grazie all’aiuto delle persone che nel frattempo si erano riunite (chi per assistere, chi per tentare di fare qualcosa) sul luogo del misfatto. Ancora ignote le cause che hanno spinto l’uomo all’efferato gesto. Nelle prossime ore sapremo se l’uomo fosse sotto effetto di sostanze stupefacenti o semplicemente ubriaco. In ogni caso la situazione appare allarmante.

L'apocalisse Zombie arriva anche in Italia!

Potrebbe essere arrivata anche a Genova la droga del cannibale, sostanza sintetica diffusa negli Usa, capace di far perdere il controllo fino ad attaccare e addirittura mangiare la carne degli esseri umani. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, un genovese di 26 anni, dopo aver assunto la sostanza, avrebbe morso, quasi fino a staccarle il labbro, la fidanzata, una ragazza di 24 anni. La vicenda è avvenuta in un appartamento nella zona di Oregina, sulle alture cittadine. La giovane, ferita, è stata portata in ospedale, il compagno in stato confusionale, è stato sentito dai poliziotti.

LA DROGA ARRIVA DAGLI USA 

La droga che rende cannibali arriva dagli States. Tanti i casi registrati negli Usa, come quello accaduto pochi giorni a Baltimora, con protagonista Alexander Kinyua, studente, che ha ucciso il suo compagno di stanza dopo aver inalato, ha detto, dei "sali da bagno". 
Anche la polizia di Miami lancia l'allarme per la presenza di una nuova droga, nota come "Settimo Cielo". Si tratterebbe di una sostanza sintetica, capace di far perdere totalmente il controllo, fino a scatenare l'istinto di attaccare e mangiare esseri umani.

Siamo sicuri che sia proprio questa famigerata droga a produrre questi effetti? L'ultimo caso avvenuto in Florida non era collegato agli effetti di questa sostanza ,chi ci dice che non si tratti di un arma di manipolazione mentale??? Ricordate stiamo vivendo tutti un allucinazione collettiva!!!!

 Bambini zombie, la tragedia dell'Uganda

The Walking Dead - chi non ha mai visto la famosa serie televisa trasmessa da Sky!? In uno scenario a dir poco apocalittico, la razza umana si trasforma in una serie di zombi mangia uomini, assetati solo di sangue e le "mandrie" vanno via via sterminando i sopravvissuti contagiandoli e/o divorandoli, il tutto nasce da un virus che fuoriesce per errore da un laboratorio. Esiste anche un libro di Stephen King molto simile alla serie televisiva. Solo che qui non si sta parlando di un romanzo horror nè di una serie televisiva di successo, qui si sta parlando di bambini reali.


Accade in Uganda.

Peccato che i media nostrani, come al solito, non stiano dando molto risalto alla notizia, ma il Paese africano sembra essere piagato da una misteriosa malattia che colpisce specialmente i bambini, trasformandoli in ciò che alcuni definiscono fin troppo audacemente "zombie". La malattia è stata definita "Nodding Disease", e ha costretto migliaia di bambini a lasciare la scuola per via di inspiegabili attacchi simili a quelli di natura epilettica, che sembrano lentamente modificare la personalità degli adolescenti. La CNN è stata uno dei primi organi di stampa a riportare la notizia e ad intervistare la signora Lagat, i cui bambini sono stati entrambi colpiti dalla misteriosa malattia. "Quando vado in giardino, li lego con il tessuto. Se non li legassi, una volta tornata in casa non li troverei più". I bambini colpiti dalla malattia, una volta legati, iniziano a masticare i loro legacci di tessuto come animali rabbiosi, ed è proprio questo comportamento, unito ai cambiamenti della personalità, ad aver fatto nascere la diceria sugli zombie. Gli infetti non si limitano a questo genere di comportamento: in alcuni casi, i bambini danno volontariamente alle fiamme le case dei loro compaesani, e fino ad ora pare siano coinvolti nella morte di oltre 200 persone. Fino ad ora la malattia sembra colpire ragazzi di età non superiore ai 19 anni, e la maggior parte degli infetti è composta da bambini da 3 a 11 anni. Durante gli attacchi, i bambini fanno cenni ripetitivi con il capo, movimenti che hanno dato il nome alla malattia (nod = annuire). L'anomalia di questi attacchi sta nel fatto che sembrano venire "innescati" da alcune particolari situazioni, come i cambiamenti del tempo atmosferico. In realtà, questa malattia non è del tutto nuova alla scienza: negli anni '60, in Sudan, si verificò un caso molto simile a quello ugandese, e la malattia contagiò bambini anche in Libia e Tanzania. L'epidemia in Uganda, tuttavia, è una situazione del tutto nuova, ed è probabilmente causata da un virus/parassita/batterio sconosciuto, probabilmente più resistente e versatile di quello sudanese di 50 anni fa.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità sta tenendo traccia della diffusione della malattia. "La situazione è disperata, ve lo assicuro" spiega il dottore ugandese Joaquin Saweka. "Immaginate di essere circondati da 26 bambini, e 12 di essi mostrano i segni della malattia". Ma nessuno è ancora sicuro di cosa stia realmente causando l'epidemia, cosa che contribuisce a diffondere l'idea superstiziosa che i bambini si stiano trasformando in zombie. Una delle ipotesi sull'origine della malattia è la "mosca nera", un insetto che vive nella regione, in grado di trasportare il verme parassita Onchocerca Volvulus. Questo parassita è responsabile della oncocercosi, una malattia infettiva definita anche "cecità fluviale" dato che, nelle ultime decadi, ha reso cieche oltre tre milioni di persone in tutto il mondo. I trattamenti per l'epilessia sembrano solo essere parzialmente efficaci, e non riescono a fermare l'avanzamento della malattia. Dopo anni di attacchi, i bambini non riescono più a camminare e si trascinano per terra, incapaci di eseguire movimenti complessi con gli arti. Le capacità intellettive si degradano, e riducono un bambino perfettamente in salute ad un quasi-vegetale, incapace di parlare, violento e completamente diverso da ciò che era prima della malattia. Questa malattia colpisce l'Uganda ormai da diversi anni, e solo ora ha raggiunto le pagine di un giornale. "La gente del posto si lamenta perché pare che le vite di un Paese in via di sviluppo abbiano meno valore delle vite di un Paese occidentale" spiega Saweka. "Quando si conoscono le cause, si trova una cura. Ora si cerca solo di alleviare i sintomi, non ci aspettiamo di poter curare nessuno".

SONO REALI GLI ZOMBI?

Un articolo molto particolare, che cercherà di dare una spiegazione scientifica al mistero degli zombi!

Gli zombi sono spesso protagonisti in libri e film di fantascienza. Un libro appena uscito e che a breve verrà anche riportato sullo schermo è “Paul is undead, the British zombie invasion” che parla di una trasformazione dei Beatles in zombi.

Ma, a parte la pellicola e i racconti fantascientifici, la storia degli zombi si basa su una verità ben definita. Tutto nasce da un popolo di Haiti in cui, secondo antiche credenze, alcuni morti si sarebbero risvegliati dalla loro tomba grazie a formule magiche pronunciate da sacerdoti voodoo chiamati “boker” e sarebbero stati schiavi per sempre in piantagioni.
Il morto veniva risvegliato dal sacerdote in caso in cui questo, in vita, avesse disobbedito alle leggi della tribù o avesse un debito con essa, veniva quindi fatto lavorare e penare per l’eternità.

Gli antropologi hanno cercato di studiare questo strano fenomeno per verificare se in fondo ci possa essere una base di verità in questa storia. Uno di questi è un bioetnologo canadese, Wade Davis, che ha pubblicato di recente il libro “Passage of Darkness” (The university of North Carolina Press) che è giunto a una presunta soluzione.

Ad Haiti appena una persona moriva veniva subito seppellita (per evitare che il forte caldo decomponesse il cadavere), senza quindi verificare se la morte fosse reale.
La morte veniva resa apparente dallo sciamano voodoo grazie a un veleno chiamato tetrodossina, che a volte veniva mischiata con bufogenina e bufotossina (ricavati dalla pelle del rospo marino). Questo veleno, se ingerito a dosi eccessive, può uccidere realmente un individuo (è considerato un veleno più potente del cianuro) ma, se in dosi minori, poteva anche solo rallentare il battito cardiaco e il respiro fino a causare una morte apparente dell’individuo.

Lo sciamano quindi disseppelliva il “finto” cadavere entro 8 ore dal suo interramento (per evitare che questo soffocasse) e gli somministrava una droga composta da datura (una pianta a fiori), iosciamina e scopolamina. Questa droga portava il soggetto in uno stato di trance e lo rendeva quindi zombi. La droga gli provocava un effetto psico-attivo quindi portava lo stesso soggetto a credere di essere uno zombi e ad annullare la sua volontà.

Un caso che ha portato lo studioso a questa soluzione è stata la straordinaria storia di Clairvius Narcisse, il quale, riconobbe la sorella nel 1980 in un mercato di Tahiti e le raccontò che nel 1962 era stato dichiarato morto, seppellito e successivamente riportato in vita da un sacerdote voodoo che poi lo aveva venduto come schiavo a una piantagione e somministrato una droga per mantenerlo incosciente. Appena morto il suo padrone era scappato e pian piano aveva riacquistato la sua coscienza. Alcune indagini hanno verificato che realmente questo personaggio era stato dichiarato morto nel 1962. Altro caso è legato a Felicia Felix Mentor, dichiarata morta nel 1907 e trovata dopo 30 anni a vagabondare nelle campagne di Tahiti. La teoria di Wade Davis non è approvata al 100%, ma è la più vicina alla soluzione di questo antico e inquietante mistero.

Antonella Balboni

Donna cinese resuscita dopo 6 giorni dalla morte

Made in China

La credevano tutti morta, tanto che l’avevano già messa dentro la bara, ma qualcosa è successo e l’anziana signora si è ripresa, lasciando sbigottiti tutti i familiari.

Li-Xiufeng resuscita dopo 6 giorni

Stiamo parlando della 95enne cinese Li Xiufeng. L’anziana donna vive da sola in una piccola casa nella provincia di Guangxi in Cina. Alcuni giorni fa, la sua vicina, la signora Qingwang, si era recata a casa sua per portarle la colazione.

Trovandola inerme, aveva provato a svegliarla senza successo, scuotendola e chiamandola a gran voce. non ottenendo alcuna risposta, l’amica sì è rassegnata al fatto potesse essere giunta per Xiufeng l’ora della morte, e dopo essersi accertata che il respiro si fosse fermato, aveva chiamato i parenti per dare la tragica notizia.

Fortuna ha voluto che in Cina sia usanza mantenere la bara aperta per parecchi giorni, in modo tale che tutti i parenti possano dare l’ultimo saluto al caro defunto.

È successo infatti che dopo ben 6 giorni dalla ‘morte’, la signora Xiufeng si sia risvegliata.

Sbigottiti i parenti al loro rientro hanno trovato la bara vuota e la anziana donna in cucina, intenta a cucinarsi la cena.

 Incredibile: Morti che camminano in Indonesia dopo un rituale (le foto)

Le vedete queste foto? Non si tratta di fotomontaggi. E ha fatto parlare l’intero pianeta, poiché si tratta di foto autentiche.La donna che vedete in basso e l'uomo in alto sono state fotografate durante un rituale sacro, e come potete vedere le loro sembianze sono quelle di uno zombie. Sono in piedi, e la donna viene aiutata da un uomo a reggersi in piedi. Esistono dunque davvero gli zombie? Cosa stava succedendo di preciso in questa situazione?

Per seguire da vicino questa vicenda, dobbiamo spostarci in Indonesia, di preciso nel villaggio di Toraja. Gli abitanti del villaggio sostengono che per tradizione tutti gli esseri umani, dopo essere morti, possono trasformarsi in zombie, e la particolarità delle persone in zona è quella di far camminare le persone morte.

Perché si fa questo? Per due motivi, almeno secondo le antiche leggende. Il primo motivo è inerente alla sepoltura del morto nel paese di origine: se la famiglia del defunto non può permettersi di far tornare a casa la salma, dunque si riporta in vita il morto affinché cammini fino a casa da solo.

Il secondo motivo è inerente al percorso che il morto fa dal momento in cui muore per arrivare all’aldilà, un percorso che può durare anche anni: la sepoltura è importante, ma non tutti se la possono permettere, dunque la famiglia ne prepara una temporanea, e quando sarà pronta quella definitiva si risveglierà il morto per dirigerlo nella nuova sepoltura.

Da donna a zombie, gli effetti della Krokodil: la droga arriva in Italia

ALTRE FOTO SU GOOGLE IMMAGINI AL LINK

Effetti devastanti per la nuova droga sintetica che ha messo piede anche in Italia
Krokodil, droga del cannibale o degli zombie. Sostanze oppiacee derivate dalla morfina che si stanno facendo largo come sostituto a basso costo dell'eroina. La prima partita di cui si ha notizia è stata sequestrata a Padova: mezzo chilo di sostanza mischiato con barbiturici. A detenerla, un'insospettabile cameriera di un ristorante di lusso del centro storico padovano.

La droga del cannibale sequestrata azzera i freni inibitori e porta persino ad atti di cannibalismo. La Krokodil, o desomorfina, è una droga "povera", spesso fatta in casa, commercializzata per la prima volta in Svizzera e che prende il nome dagli effetti devastanti sulla pelle. Come mostra il
video, la donna sotto effetto di Krokodil perde ogni controllo di sé e del proprio corpo.

(Fonte: il Mattino)

Le Iene - Krokodil: la droga che ti mangia

Una nuova droga viene dalla Russia, la Krokrodil, capace di mangiarti la carne. Arriva dalla Russia la droga a basso costo che sta sconvolgendo il mercato degli stupefacenti. Un mix di sostanze facilissime da trovare e completamente legali, che, se iniettato nei tessuti, divora in poche settimane il corpo e le carni. Proprio come farebbe un coccodrillo.

Siamo andati nella città russa di Tolyatti, storica porta d’ingresso in Europa dell’eroina proveniente dall’Afghanistan e ora epicentro della diffusione della Krokodil. Qui abbiamo parlato con chi fa uso di questa droga e ne abbiamo documentato gli effetti devastanti.

> IL SERVIZIO DELLE IENE: VIDEO

Come in The Walking Dead: ecco cosa potrebbe succedere in caso di invasione ZOMBIE

Se siete appassionati di una serie come The Walking Dead o di un film come 28 giorni dopo, non potete assolutamente perdervi questa 'chicca' ideata da alcuni ricercatori accademici, un po' 'nerd', di New York. 

Il simulatore di apocalisse zombie 

Alex Alemi e Matt Bierbaum sono due dei creatori di un simulatore di apocalisse zombie e spiegano così l'idea: «In campo medico esistono già dei software simili per monitorare i possibili contagi dovuti a varie epidemie, noi li abbiamo utilizzati per qualcosa di più divertente». I ricercatori hanno così creato il simulatore che mostra una visione satellitare notturna degli Stati Uniti e permette di scoprire cosa accadrebbe in caso di invasione zombie. La caratteristica più singolare di questo simulatore è che ci sono due fattori principali, modificabili a piacere, che concorrono alla diffusione del virus: la velocità di spostamento degli zombie e la loro 'produttività' nel mordere e uccidere le persone. Curiosi di provarlo? Cliccate qui. Per far scatenare l'apocalisse basta scegliere un punto qualsiasi sulla mappa. Ovviamente, il virus si diffonderà molto più velocemente se si colloca il 'paziente zero' al centro di una grande città, mentre sarà più lento se scegliamo zone periferiche e scarsamente popolate. Facendo il parallelo con il nostro paese, le prime città a cadere vittima dell'apocalisse zombie sarebbero Roma, Milano e Napoli. Le province più al sicuro, invece, sarebbero Isernia, Aosta e Crotone. 

> VIDEO REAL: Zombie Attack in Russia REAL (Biological Wapon) - Ataque de Zombies en Rusia REAL (Arma Biologica) - DOWNLOAD VIDEO - (3.32 MEGA)

Ecco la villetta anti zombie

Ecco la villetta anti zombie

Ormai siamo nell’epoca dell’assurdo: ecco, direttamente dai meandri del web, una casa-fortezza in caso si verifichi l’apocalisse degli zombies.

Si chiude tutto et voilà: dritti dritti su Architerror.

Nel suo splendore, ecco la casa anti-zombie.

Lato strada, tutto chiuso a prova di intruso.

Lato strada, carraio aperto.

Con finestre e porte sigillate.

E quando gli zombie se ne sono andati è ora di aprire...

Prima il ponte levatoio, poi le finestre.

Ehi, c’è un gatto!

Ecco anche il blocco piscina

Il portico con due terrazze

Interni ed esterni di design

Interni ed esterni di design

Ampie finestrature

Ed ecco il tempo per il vino e il formaggio.

FONTE 

Ho visto il film: "LA NOTTE DEL GIUDIZIO". E la casa come viene mostrata nell'articolo qui sopra la si vede uguale.. anche in questo film...



HARBAR, LA PESTE DEI NEURONI DEL CERVELLO

UNA PESTE PSICHICA CHE ATTACCA I NEURONI DEL CERVELLO È LA CAUSA SCATENANTE DI MOLTE AZIONI TERRIBILI CHE L'UOMO PONE IN ESSERE, DELLE ATROCITÀ CHE NEMMENO LE BESTIE COMMETTONO. PIÙ VOLTE, ATTRAVERSO ALCUNI NOSTRI MESSAGGERI, VI AVEVAMO AVVERTITI DEL GRAVISSIMO PERICOLO DELL’HARBAR, I CUI EFFETTI SONO IN QUESTO TEMPO DRAMMATICAMENTE PALESI.
PACE!

DAL CIELO ALLA TERRA

Sant’Elpidio a Mare (Italia)
2 gennaio 2012. Ore 13:11
G. B.

UNA SCONNESSIONE NEURONALE POTREBBE SPIEGARE LA CRUDELTÀ UMANA

Di Jaiza Martìnez

Secondo recenti studi la capacità dell’essere umano di commettere atrocità sarebbe attribuibile alla disfunzione di una rete di cellule cerebrali che impedisce di provare empatia verso gli altri.

Gli esseri umani sono in grado di commettere atrocità inaudite e atti orribili, inconcepibili. Perchè? Secondo i risultati di uno studio realizzato da alcuni ricercatori della Duke University e della Princeton University degli Stati Uniti, questo comportamento potrebbe essere scaturito dalla disfunzione di una rete neuronale deputate all’interazione sociale, che non permette di riconoscere gli altri come esseri umani. Gli autori di questa ricerca affermano anche che la disfunzione si manifesta nel momento in cui l’uomo prova disgusto o rifiuto nei confronti di altre persone ed è il risultato di un processo di disumanizzazione che impedisce all’uomo di vedere nel prossimo un essere con propri sentimenti o pensieri. Lo psicologo Lasana Harris, direttore dello studio realizzato, ha dichiarato in un comunicato della Duke University: “Quando incontriamo una persona, solitamente ci viene spontaneo dedurre in qualche modo i suoi pensieri. Ma, a volte, questa funzione cognitiva viene meno, e non riusciamo a percepire interamente l'altro come un essere umano.” 

Rete neuronale ed empatia 

Negli ultimi anni, la neuroscienza sociale (lo studio simultaneo di due cervelli in reciproca interrelazione) ha dimostrato che nel cervello umano normalmente si attiva una rete neuronale concreta quando vediamo immagini di altre persone o riflettiamo su cosa stanno pensando altri individui. Questa rete è stata identificata grazie alla tecnologia IRM o di immagine per risonanza magnetica che permette, in maniera non invasiva, di registrare immagini dell'attività cerebrale.  Gli scienziati hanno capito che questa rete di connessioni neuronali è relazionata con la cognizione sociale, facoltà grazie alla quale possiamo avere determinati pensieri o sentimenti - come l'empatia – interagendo con altri individui.  L'indagine di Harris è stata realizzata in collaborazione con Susan Fiske, un'insegnante di psicologia dell'Università di Princeton specializzata nell’interazione delle impressioni e di come i pregiudizi culturali influenzano i rapporti umani. Lo studio comprendeva un sondaggio che ha coinvolto 119 studenti dell'Università di Princeton con un’età media di 20 anni, che analizzava i giudizi, le decisioni e le sentenze che scaturivano dallo scorrere di immagini di persone.

Risultati ottenuti 

Con questo studio i ricercatori hanno potuto determinare se gli studenti rispondevano emotivamente secondo le aspettative di fronte a specifiche immagini, come ad esmpio: orgoglio alla vista di uno studente universitario o di un vigile del fuoco americano; invidia alla vista di una donna d'affari o di un uomo ricco; compassione di fronte ad un uomo o a una donna anziani, o a una persona disabile; rifiuto nel vedere una donna e un uomo senza fissa dimora, o un tossicodipendente.

Ripercorrendo una giornata qualunque nella vita di queste persone, fu chiesto ai partecipanti di valutare le loro potenziali caratteristiche: la loro capacità affettiva, di responsabilità verso la propria situazione, di controllo sulla situazione stessa, di intelligenza, di autocoscienza, etc.  Gli studenti furono infine sottoposti ad un esame eseguito con la tecnica innovativa IRM che consente di registrare la loro attività cerebrale contemporaneamente al susseguirsi delle immagini.  I risultati ottenuti hanno dimostrato quanto segue: la rete neuronale, chiave per l'interazione sociale degli studenti, non si attivò di fronte ad immagini di tossicodipendenti, senzatetto, immigrati ed altre persone povere.  D’altro canto gli scienziati hanno scoperto che altre regioni cerebrali influivano sulla tendenza a disumanizzare un certo tipo di persone. Queste aree sono risultate quelle deputate al rifiuto, all'attenzione ed al controllo cognitivo.

È necessario mettersi nei panni degli altri 

Secondo Harris: “Questi risultati indicano che la disumanizzazione verso gli altri ha radici multiple ed è un fenomeno complesso. È necessario fare nuove ricerche per delineare con maggiore esattezza la complessità del fenomeno.”  Gli scienziati affermano peraltro che è altresì sorprendente constatare come la gente attribuisca facilmente cognizione sociale, vita interiore o emozioni ad animali ed automobili, ed evita invece di stabilire contatto oculare con i mendicanti senza tetto che incontra per strada.  A questo proposito Fiske segnala che “dobbiamo immedesimarci nel vissuto di altre persone. È questo che ci rende completamente umani”. Nel caso contrario, alimentiamo una disfunzionalità neuronale che favorisce la “percezione disumana” o l'incapacità di considerare la vita interiore degli altri. 

Secondo i ricercatori, in una situazione estrema questa sconnessione cerebrale potrebbe spiegare, ad esempio, come la propaganda contro gli ebrei nella Germania nazista abbia contribuito alla tortura e il genocidio di milioni di persone. I risultati dello studio in questione sono stati riportati in maniera dettagliata dal ‘Journal of Psychology’ con il titolo “"A Psychological Means to Facilitate Atrocities, Torture, and Genocide?” (La percezione disumanizzata: uno strumento psicologico per favorire atrocità, tortura e genocidi?). 

Studi precedenti avevano già stabilito il legame tra il funzionamento del cervello e la capacità di relazionarsi agli altri. Teoria convalidata, ad esempio, dalla ricerca condotta nel 2010 da alcuni psicologi dell’Università di Vanderbilt (Stati Uniti) su individui psicopatici, che identificò nei loro cervelli un’attività più intensa se associata a sentimenti di ricompensa o di piacere. Infatti i psicopatici cercano sempre il proprio beneficio senza importar loro gli effetti o i pericoli che le loro azioni possono provocare negli altri.  Infatti gli psicopatici sono sempre alla ricerca di un proprio beneficio senza tenere in considerazione gli effetti delle loro azioni sulle altre persone o i pericoli che ne possono derivare. 

Yaiza Martínez 
20 dicembre 2011 

FONTE 

HARBAR: UN PERICOLO PER L'UMANITA'!

RICORDATE, E’ STATO DETTO E SCRITTO: “CHI SCANDALIZZA ANCHE UNO SOLO DI QUESTI PICCOLI CHE CREDONO IN ME, SAREBBE MEGLIO PER LUI CHE GLI FOSSE APPESA AL COLLO UNA MACINA GIRATA DA ASINO, E FOSSE GETTATO NEGLI ABISSI DEL MARE. GUAI AL MONDO PER GLI SCANDALI… GUAI ALL’UOMO PER COLPA DEL QUALE AVVIENE LO SCANDALO…” (Matteo, cap 18, vers. 6-8).

SIAMO DESIDEROSI DI SAPERE COSA RISPONDETE ALLE PAROLE DIVINE E AMMONITRICI PRONUNCIATE 2000 ANNI FA DAL MAESTRO GESU’-CRISTO.

CI DOMANDIAMO SE ALMENO ALCUNI DEI VOSTRI SCIENZIATI, UN GIORNO O L’ALTRO, AVRANNO IL CORAGGIO DI SPIEGARE COSA E’ SUCCESSO NELLA PSICHE DELL’uomo e quale infezione attanaglia i neuroni del suo cervello.

La peste dei neuroni cerebrali e’ oramai nell’85% padrona dei vostri cervelli, questa infezione noi la diagnostichiamo con il nome di harbar.

Piu’ volte, tramite eugeniO SIRAGUSA VI ABBIAMO DATO SPIEGAZIONE SU COME SI PROPAGA QUESTO MORBO E QUALI SONO LE CAUSE CHE LO PRODUCONO: RADIOATTIVITA’, CIBI ADULTERATI, DROGA, INQUINAMENTO DI OGNI GENERE NELL’ACQUA, NELL’ARIA, SULLA TERRA, ECC…. NON AVETE VOLUTO ASCOLTARE!

AVETE PREFERITO RIMANERE SCETTICI AI NOSTRI RICHIAMI. AVETE VOLUTO CREDERE ALLE MENZOGNE DELLA VOSTRA SCIENZA MEDICA. SOPRATTUTTO SIETE RIMASTI FREDDI E APATICI DAVANTI ALLA MANCANZA DI INTERVENTI EDUCATIVI DELLA GIUSTIZIA DEI VOSTRI TRIBUNALI, DELLA POLITICA DEI VOSTRI PARLAMENTI, DELLA RELIGIONE DELLE VOSTRE CHIESE.

I VOSTRI BAMBINI E I VOSTRI GIOVANI SONO, IN QUESTO MODO, RIMASTI PRIVI DELLA GIUSTA PROTEZIONE E DELLA GIUSTA EDUCAZIONE SU TUTTI E TRE I PIANI: FISICO, PSICHICO E SPIRITUALE.

LA CAUSA DELLE VIOLENZE SUI BAMBINI UNITA AL GRANDE COMMERCIO BLASFEMO E ABERRANTE CHE I PEDOFILI EDIFICANO SULLA LORO PELLE, DOVETE RICERCARLE NELLE GRANDI LACUNE EDUCATIVE DELLA VOSTRA SOCIETA’.

RICORDATE, LA VOSTRA INTELLIGENZA-SPIRITO RIENTREREBBE NEL PIANO ANIMALE (SECONDA MORTE O METEMPSICOSI) PER LUNGHISSIMO TEMPO SE NON PONETE RIPARO A QUESTA IMPERDONABILE BLASFEMITA’: “AVER SCANDALIZZATO I BAMBINI, GLI ANGIOLETTI DEL SIGNORE”.

RICORDATE ANCORA!

OCCORRE UNA REAZIONE, UNA PROTESTA NON VIOLENTA, MA DETERMINATA, DECISIVA, CONTRO I RESPONSABILI DELLE ISTITUZIONI SCIENTIFICHE, POLITICHE E RELIGIOSE; NON SOLO, MA ANCHE CONTRO VOI STESSI PER ESSERE RIMASTI APATICI E FREDDI E PER NON AVER SAPUTO PREVENIRE IN TEMPO QUESTI EFFERATI DELITTI NELLA VOSTRA TANTO DECANTATA EUROPA “DEMOCRATICA E CIVILE”.

NOI VI DICIAMO CHE QUASI TUTTA LA SOCIETA’ DEL PIANETA E’ AMMALATA SPIRITUALMENTE, PSICHICAMENTE E FISICAMENTE.

SOLO POCHI SONO DESTINATI A CREARE UNA SUPER-CIVILTA’ E SONO TUTTI COLORO CHE IN QUESTO MOMENTO STANNO LAVORANDO IN FAVORE DELLA PACE, DELLA GIUSTIZIA, DELL’AMORE E DELLA VITA SUL PIANETA TERRA.

DAI LORO FRUTTI CONOSCERETE CHI SONO!

CERCATE E TROVERETE!

DAL CIELO ALLA TERRA

GIORGIO BONGIOVANNI STIGMATIZZATO

PORTO S. ELPIDIO (ITALIA)

23 AGOSTO 1996

L’HARBAR

UNA PROGRESSIVA DESTABILIZZAZIONE DEI NEURONI DEL CERVELLO.

UN MORBO CHE STIMOLA IL FOLLE DESIDERIO DI UCCIDERE E DI UCCIDERSI.

UNA ANOMALIA NEURONICA DOVUTA PRINCIPALMENTE ALL’IRREVERSIBILE INQUINAMENTO RADIOATTIVO CAUSATO DAGLI ESPERIMENTI NUCLEARI E DALLE VARIE SCORIE DI CENTRALI ED ALTRO, DALL’INQUINAMENTO CHIMICO E FISICO DEL VOSTRO HABITAT (ARIA-ACQUA-TERRA), DALL’INQUINAMENTO DEI VOSTRI CIBI, I QUALI SONO ADULTERATI DA COMPONENTI COSIDDETTE INDUSTRIALI-ARTIFICIALI (ADDITIVI, COLORANTI, CONSERVANTI, ECC.), DALL’INQUINAMENTO PSICHICO CAUSATO DALLA DROGA, LA POLVERE MALEDETTA E DA UNA CERTA MUSICA DELETERIA, ECC.

TUTTI QUESTI FATTORI INQUINANTI CHE VOI UOMINI AVETE PROVOCATO, CREANO UN’ALTERAZIONE O DISQUILIBRIO, NEI NEURONI DEI VOSTRI CERVELLI PROVOCANDO LO SCONVOLGIMENTO DELLE FREQUENZE DELLE ONDE CEREBRALI E QUINDI, UNA PERICOLOSISSIMA ANOMALIA CHE NOI CHIAMIAMO HARBAR.

NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE VI SPIEGHIAMO SINTETICAMENTE QUESTO CONCETTTO. IN QUESTI VOSTRI ANNI DI QUESTO VOSTRO SECOLO, QUASI PREVALENTEMENTE OSCURANTISTA, TRAMITE I NOSTRI EMISSARI CHE VIVONO IN MEZZO A VOI, ABBIAMO CERCATO DI SPIEGARVI COME INTERVENIRE PER PORRE RIMEDIO A QUESTO MORBO LETALE, L’HARBAR APPUNTO, CHE, A CAUSA VOSTRA, POTREBBE INNESTARE UN RAPIDO PROCESSO NEGATIVO NEI VOSTRI CERVELLI, PORTANDO LA VOSTRA GENERAZIONE ALL’AUTODISTRUZIONE.

EUGENIO SIRAGUSA E POCHI ALTRI CONTATTATI SONO STATI I PIU’ PROFONDI CONOSCITORI, RELATORI E INFORMATORI SU QUESTO MORBO LETALE, GRAZIE ALLE CONTINUE INFORMAZIONI DA NOI ELARGITE, FRUTTO DELLE NOSTRE CONTINUE RICERCHE E CONTINUI SONDAGGI, CHE, SCRUPOLOSAMENTE E CON PREOCCUPAZIONE, SVOLGIAMO GIA’ DA MOLTISSIMO TEMPO SULLA MASSA CEREBRALE DELL’UOMO DELLA TERRA, SOPRATTUTTO SUI LIVELLI PSICHICI E SULLE REALIZZAZIONI SPIRITUALI CHE EGLI SPERIMENTA NELLA TRIDIMENSIONE MATERIALE DEL PIANETA TERRA.

NON AVETE VOLUTO ASCOLTARE I NOSTRI CONSIGLI ELARGITI ATTRAVERSO QUESTI EMISSARI. NON AVETE VOLUTO CREDERE NEPPURE AD ALCUNI VOSTRI PROFESSORI, LAUREATI IN SCIENZE MEDICHE, SPECIALIZZATI IN NEUROPSICHIATRIA, DOTTI DI VARIE NAZIONALITA’, I QUALI HANNO PRESO IN GRANDE CONSIDERAZIONE I NOSTRI CONSIGLI, GRAZIE ANCHE ALLA LORO INTUIZIONE SPIRITUALE E CHE HANNO COMUNICATO AI LORO COLLEGHI IL RISULTATO DELLE LORO RICERCHE SULLA DISTONIA DEI NEURONI DEI CERVELLI, RICERCHE SPERIMENTATE SU FEROCI CRIMINALI DETENUTI NELLE VOSTRE CARCERI, CON PRATICHE MEDICHE TERRESTRI, PER NOI PRIMITIVE, MA PER I VOSTRI SCIENZIATI, ANCORA EFFICACI (TEST PSICOLOGICI, ANALISI DI ALCUNE CELLULE NEURONICHE DELLA CORTECCIA CEREBRALE, ECC.).

LE RELAZIONI UFFICIALI DI QUESTI SCIENZIATI-DOCENTI NEUROPSICHIATRI SONO RIMASTE NEI CASSETTI DEI VARI GOVERNI, IGNORATE, COME LE RELAZIONI DEI NOSTRI EMISSARI-CONTATTISTI. LA NOSTRA PENA E’ GRANDE E IL NOSTRO RAMMARICO SI UNISCE ALLA NOSTRA TRISTEZZA PERCHE’ SAPPIAMO CHE QUESTO VOSTRO DISINTERESSE E’ UNA CAUSA CHE PRODURRA’ UN EFFETTO NEGATIVO SULLA VOSTRA SPECIE.

UN EVENTO CHE POTREBBE ACCADERE; ESEMPIO: IMMAGINATE UN GOVERNO RIBELLE, O UN GRUPPO DI TERRORISTI, O UN GRUPPO DI CRIMINALI LEGATI A UNA DELLE COSIDDETTE “MAFIE-INTERNAZIONALI”, CHE DURANTE UNA CRISI DI DESTABILIZZAZIONE NEURONICA-CEREBRALE (L’HARBAR) ORGANIZZASSE UN ATTENTATO CON LANCIAMISSILI-BAZOOKA O CON ALTRI PICCOLI O MEDI ORDIGNI NUCLEARI PORTATILI.

IMMAGINATE LE STRAGI, LA MORTE E IL SANGUE CHE IMPERVERSEREBBERO SULLE VOSTRE STRADE. COSA ACCADREBBE? L’INIZIO DI UN PROGRESSIVO OLOCAUSTO? FORSE NON C’E’ BISOGNO DI IMMAGINARLO, CARI AMICI TERRESTRI; QUESTO PROCESSO E’ GIA’ INIZIATO E IL PERICOLO CHE QUESTE STRAGI APOCALITTICHE SI MANIFESTINO DIVENTA SEMPRE PIU’ EVIDENTE.

LA NOSTRA VIGILANZA RIMANE ATTIVA E NON CI STANCHEREMO MAI DI RIPETERVI CHE IL NOSTRO AMORE UNIVERSALE E LE NOSTRE ENTITA’ ASTRALI SONO ACCANTO A TUTTI COLORO CHE, SUL VOSTRO PIANETA, HANNO REALIZZATO LA SUPERIORE GENETICA PRODIGANDOSI A FAVORE E PER LA SOPRAVVIVENZA DEL PIANETA E DELLA VOSTRA SPECIE: QUESTI ESSERI, UOMINI E DONNE, CHE LAVORANO NEI VARI CAMPI SOCIALI, SOLIDARI, POLITICI, SCIENTIFICI, SPIRITUALI, RELIGIOSI, ECC. ECC.

NON SONO MOLTI MA SUFFICIENTI PER FAR EMERGERE LA QUALITA’ DALLA QUANTITA’. A COSTORO RACCOMANDIAMO LA MASSIMA EFFICIENZA NEGLI EQUILIBRI PSICHICI-CEREBRALI: ARMONIA, PACE, AMORE, TOLLERANZA, AMORE PER LA NATURA, DESIDERIO DI GIUSTIZIA, ALIMENTAZIONE ORDINATA, PERMANENZA IN LUOGHI POCO INQUINATI, ECC. ECC. SONO GLI ELEMENTI NECESSARI PER UNA CURA PREVENTIVA DELLA MALATTIA HARBAR, SONO SENTIMENTI E ATTITUDINI CHE IMPEDISCONO TOTALMENTE LA MANIFESTAZIONE DEL MORBO.

LA FORZA SPIRITUALE DELLA FEDE DEVE MANTENERSI SALDA E SICURA. LE PROMESSE DIVINE SONO IN FASE DI COMPIMENTO. IL NOSTRO INTERVENTO DIRETTO E’ PROSSIMO. ASPETTIAMO CHE LA LUCE DIVINA CI DIA INFORMAZIONE DIRETTIVA A QUESTO PROPOSITO. QUESTO GIORNO SI APPROSSIMA, ABITANTI DELLA TERRA, E SARA’ IL GIORNO DELLA GRANDE RIVELAZIONE, LA PIU’ GRANDE DI TUTTA LA VOSTRA STORIA, QUELLA CHE PROVOCHERA’ IL GRANDE CAMBIAMENTO E IL GRANDE GIUDIZIO, PERCHE’ CI SARA’ LA RIVELAZIONE DI COLUI CHE, POCHI, IN QUESTO SECOLO ASPETTANO!

CI AUGURIAMO, COME PIU’ VOLTE VI ABBIAMO DETTO, CHE QUESTO EVENTO PROGRAMMATO DALLA SUPERIORE INTELLIGENZA, SI MANIFESTI IN UN MOMENTO DI PACE E DI ARMONIA NELLA VOSTRA CIVILTA’. PURTROPPO I SEGNI NEGATIVI CHE VOI PROPONETE E CHE ATTIVATE CI INDICANO CHIARAMENTE CHE IL GRANDE EVENTO AVVERRA’ IN UN MOMENTO DI GRANDE CAOS, DI CATASTROFI, DI MORTE, DI DISTRUZIONE DELLA VOSTRA SPECIE.

LA SCELTA E’ VOSTRA!

NOI NON POSSIAMO IMPORRE!

A PRESTO! PACE!

DAL CIELO ALLA TERRA

TRAMITE

GIORGIO BONGIOVANNI STIGMATIZZATO

PORTO S. ELPIDIO (ITALIA)

25 AGOSTO 1996

ORE 12:00

Vi preghiamo di prendere in seria e responsabile considerazione i nostri messaggi già divulgati il 23 agosto 1996 ed il 25 agosto dello stesso anno tramite lo stesso mezzo: il nostro operatore giorgio bongiovanni.

Desideriamo reiterare il contenuto di questi messaggi data la gravità della situazione che vive la vostra ricca e opulenta società occidentale anche se il fenomeno-negativo coinvolge ormai tutto il pianeta.

Ci riferiamo in questo caso all’harbar, la peste dei neuroni del cervello.

Leggete, meditate e deducete.

Pace!

Setun Shenar e i fratelli salutano

tramite

Giorgio Nongiovanni stigmatizzato

Sant’elpidio a mare (italia)

20 gennaio 2007

ore 09:46

L’HARBAR CONTINUA A CRESCERE

HO SCRITTO IL 2 MAGGIO 1992:

TERRESTRI! VI SIETE MAI DOMANDATI QUANTI SONO I MALATI MENTALI SUL VOSTRO PIANETA A CAUSA DELLA SCIENZA SENZA COSCIENZA? DOMANDATEVELO QUESTA STANZA DEL PADRE CREATORE L’AVETE TRASFORMATA IN UNA INESPRIMIBILE ALCOVA DI ANIME ERRANTI NEL TUNNEL DEL DOLORE E DELLE PIÙ ATROCI SOFFERENZE.

L’HARBAR CONTINUA A CRESCERE E, CON ESSA, LE FOLLIE PIÙ ABERRANTI, PIÙ MOSTRUOSE E SANGUINARIE. NON AVREMMO DOVUTO RAMMEMORARVI, ANCORA UNA VOLTA, QUANTO VI È STATO PIÙ VOLTE DETTO PER ARRESTARE LA VOSTRA INEVITABILE AUTODISTRUZIONE.

ABBIAMO RITENUTO DI FARLO PER DIMOSTRARVI CHE SIETE STATI, PIÙ CHE AMICI, NEMICI DI DIO, DI COLUI CHE GENERA E RIGENERA OGNI COSA SCATURENTE DALLA SUA LUCE CREANTE. LA SUA SANTA IRA NON LA POTETE EVITARE, VOI CHE AVETE CROCIFISSO E ANCORA UNA VOLTA VITUPERATO ED OFFESO L’AMORE PIÙ GRANDE DI TUTTI GLI AMORI. I GRANDI GUAI ADESSO SONO VOSTRI E PER OGNUNO DI VOI LA CROCE.

Eugenio Siragusa

Nicolosi, 26 novembre 1991

Ore 13:30

Sei uno zombie?

Sei uno zombie? Reagisci d’istinto a ogni stimolo esternosenza soffermarti a riflettere? Le tue opinioni su ciò che accade nel mondo si sono formate mediante il tuo intuito e la tua conoscenza o sulla base degli input dei mass media? Ti senti intrappolato in uno stato di coscienza che sembra più simile al sonno che alla veglia?

E’ probabile che se stai leggendo questo pezzo non ti consideri uno zombie, ma ricorda che comunque sei circondato da zombie. Alcuni dì essi potrebbero essere tuoi colleghi, amici o anche tuoi familiari.

L’America si sta rapidamente trasformando in una nazione di zombie e tutto ciò non è accaduto per caso, ma a seguito di un preciso disegno. Il sistema ha dichiarato guerra alla coscienza umana. E ha condotto la guerra usando qualsiasi strumento avesse a disposizione. Con la modificazione del comportamento e l’ingegneria sociale i controllori hanno creato una razza di esseri più simili agli zombie dei film che a persone adeguatamente funzionanti.

Hanno raggiunto l’obiettivo in primo luogo tramite il mezzo televisivo. Molti studi hanno confermato che guardare la televisione o addirittura tenerla in background danneggi lo sviluppo cerebrale dei bambini (v. correlati) – e compromette la capacità di apprendere, il pensiero cognitivo e lo sviluppo del linguaggio, oltre ad aumentare le probabilità di sviluppare deficit d’attenzione e problemi sociali.

Nei bambini i programmi televisivi incrementano la tendenza all’aggressività, riducono la capacità di tenere desta l’attenzione e creano una mentalità sclerotica che incarnal’antitesi della vera conoscenza e dell’illuminazione. E’ stato dimostrato che negli adulti la televisione alteri la coscienza, riducendo l’attività elettrica del cervello al di sotto della frequenza Delta, riducendo il pensiero critico e facendo si che ogni messaggio adeguatamente ripetuto finisca per essere abbracciato emotivamente, a dispetto di qualsiasi logica.

Guardare la televisione produce anche l’effetto di rilasciare endorfine le quali agiscono come una sorta di sedativo per lo spettatore, trascinandolo in uno stato di trance con cui diventa altamente suggestionabile ed incline al lavaggio del cervello. Questo è il motivo per cui spesso si riscontra la stessa quantità di propaganda tanto nelle fiction quanto nei notiziari. Nel 2006 la rete Fox ha ammesso di avere inserito messaggi di ingegneria sociale nelle sue sit-com e fiction allo scopo di indurre i telespettatori ad accettare la retorica di un riscaldamento globale causato dalla attività umana.

Più di recente si è scoperto che alcuni contribuenti statunitensi avrebbero compiuto uno sforzo finanziario di molti milioni di dollari affinché prodotti televisivi e di Hollywood promuovessero nelle loro storie la riforma sanitaria di Obama. La televisione è l’equivalente attuale della allegoria della caverna platonica. Gli zombie credono reale una proiezione della realtà completamente fabbricata dai controllori. Invece di dibattere di problemi reali, agli zombie è dato solo di discutere di soap opera, sport o politica, la quale di fatto è solo un’altra forma della soap opera che mette in scena un contesto politico fasullo.

Oltre a tutto ciò la TV veicola una cultura deviata nel mondo occidentale e persuade lo spettatore che il bizzarro, bestiale e decadente spettacolo che vede trasmesso sianormale e debba essere emulato. Il ruolo della televisione non è solo quello di manipolare il comportamento e l’opinione, ma anche di riempire chi la guarda di un senso di disgusto di se, inadeguatezza e inutilità (v. correlati). Uno degli scopi dei controllori è quello di ritrarre l’umanità come fosse una piaga cancerosa del pianeta – proprio come un’orda di zombie da dominare, schiavizzare e nel peggiore dei casi semplicemente sopprimere
Qualsiasi occasione è buona per esibire la morte e la decadenza. 

Emblema di questo atteggiamento sono state le dichiarazione del conduttore televisivo Bill Maher quando ha asserito che i media dovrebbero ‘promuovere la morte’ – incoraggiando l’aborto, il suicidio e la pena di morte – perché ci sarebbero troppe persone sul pianeta.
Siamo costantemente bombardati dal luogo comune della sovrappopolazione terrestre,che la vita umana non sia preziosa, e che tutti noi saremmo gentaglia inutile senza arte né parte. Questa cultura della morte ci viene somministrata con regolarità.

Tutto ciò non è che una manovra progettata per indurre lo zombie ad accettare l’idea che non abbia dignità e che possa essere trattato da schiavo in qualsiasi momento.
Questa cultura della morte sta contribuendo alla soppressione della empatia umana. Quante storie avete visto nel corso degli ultimi anni di persone che tirano dritte di fronte a qualcuno che giace morto o morente, mentre implora aiuto su un marciapiede? Lazombificazione ci menoma delle emozioni umane. Ci sottrae tutti i tratti essenziali che distinguono gli esseri umani dagli animali, quali amore, compassione e solidarietà.
Mentre in passato i nostri eroi erano pionieri, inventori, poeti, grandi scrittori, pittori e scienziati, oggi gli eroi sono i partecipanti ai reality ed una serie di personaggi famosi che esibiscono alcuni degli aspetti peggiori della natura umana, ad esempio l’avidità, l’egoismo, l’arroganza, il nichilismo e la superficialità.

Gli eroi del passato erano persone che si erano distinte nei campi della creatività e dello impegno. I nostri media oggi inducono la gente ad esaltare come Dei in Terra personaggi dotati di fama immeritata e fine a se stessa. Questo stato di trance suscita nello zombie un innalzamento infinito della soglia di sopportazione di qualsiasi abuso e indegnità senza che provi l’impulso umano naturale di resistere o di lamentarsi. Questa sindrome di Stoccolma di massa, per cui la vittima prova sentimenti positivi verso i propri rapitori, si gioca su base quotidiana. Un recente sondaggio ha mostrato come nonostante i servizi segreti federali siano colti sul fatto a commettere abusi più volte alla settimana, la maggioranza degli americani continua a ritenere che la TSA stia facendo un buon lavoro.

Una psicosi di massa ha colto gli zombie americani. Piuttosto che guardare in faccia la realtà e adottare misure per replicare o anche solo riconoscere il fatto che l’economia, la democrazia e la stessa società civile stiano andando in pezzi, lo zombie sceglie di restare nel suo stato catatonico in cui qualsiasi grido d’allarme viene puntualmente ignorato in favore di una allegra fede nei confronti della propaganda buonistica, accolta come fosse oro colato. Lo zombie è rapito in un perenne stato di sospensione dell’incredulità, uno stato onirico che lo rende incline all’indottrinamento e alla modificazione del comportamento.
In un recente articolo intitolato Come Mai gli Americani Sono Facili da Manipolare? Bruce Levine spiega come i governanti incaricati del controllo della nostra società stiano ricorrendo a tecniche di condizionamento mentale per annientare la nostra volontà e la capacità di pensare in modo indipendente.

“Oggi, la psichiatria sta trascendendo le tecnologie di controllo comportamentali. Si spinge a decidere quali bambini non siano conformi a causa di deficit di attenzione e iperattività, disturbo oppositivo provocatorio e disturbo bipolare pediatrico, e si arroga la facoltà di riallinearli mediante farmaci fortemente sedativi. Così Big Pharma beneficia della prescrizione dei farmaci, e l’intera lobby psichiatrica gode della legittimazione a stabilire chi debba essere sottoposto a trattamenti di condizionamento e di controllo”, scrive Levine.
In aggiunta all’opera attuata dalla televisione e Big Pharma, altri fattori concorrenti alla zombificazione sono dati dall’avvelenamento dell’aria (inquinamento, scie chimiche – n.d.t.), degli alimenti e dell’acqua (v. correlati).

- Molti studi hanno confermato che il fluoruro di sodio nella fornitura di acqua (anche dentifrici e gomme da masticare) non solo provochi il cancro, ma secondo un recente studio di Harvard abbassi il quoziente intellettivo. L’evidenza aneddotica suggerisce chiaramente che gli americani sono sempre più stupidi e sono più facilmente indotti a credere ad ogni frottola per via della loro scarsa intelligenza.

- L’MSG (Glutammato Monosodico – v. correlati) aggiunto ad alimenti sempre più geneticamente modificati, sta portando gli americani a diventare grassi e pigri. Additivi(aspartame, ecc.) e pesticidi negli alimenti stanno conducendo a una condizione generalizzata di deconcentrazione e apatia, e compromettendo la normale stimolazione cerebrale.

- I vaccini contengono mercurio, una tossina mortale che si accumula nel cervello (anchele otturazioni dentarie in amalgama contengono mercurio – v. correlati – n.d.t.)

- Più di un quarto dei bambini ed un numero crescente di adulti in America assumono anti-depressivi che li tengono in uno stato permanente di confusione zombesca - storditi, ipnotizzati, e facili da indottrinare.

Solo ritirandoci dalla realtà fasulla che è stata costruita intorno a noi possiamo sperare di evitare di essere infettati dalla peste zombie. Essere nel mondo, ma non del mondo.
Benché esistano ormai poche speranze di uscirne per le orde di zombie che hanno già da tempo sacrificato la loro volontà e la capacità di pensiero critico ai colossi della ingegneria sociale, ci sono buone possibilità per chi continui a ricercare l’illuminazione spirituale e intellettuale di riaffermare la propria individualità, solo limitando la propria esposizione all’intrattenimento di massa e alla televisione, evitando i danni da farmaci, mangiando alimenti giusti e mantenendo una visione positiva della vita.

Questi sono i passi necessari da compiere per tornare liberi, tuttavia è probabile che la maggioranza degli americani non riuscirà a compierne nemmeno uno in tutta la sua vita – dato di fatto che soddisfa gli ingegneri sociali e aiuta il sistema a mantenere un apporto costante di zombie nella società, così da persuadere il resto dell’umanità non zombificata che resistere alla zombificazione sia una battaglia persa in partenza.

Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Infowars

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