2013 - LA TRASFORMAZIONE HA INIZIO

Questo brano è tratto dal capitolo 10 del libro “Negli occhi dello sciamano” dello scrittore andino Hernàn Huarache Mamani in cui viene descritto l’avvento della nuova era che inizierà nel 2013 e i profondi cambiamenti a cui andrà incontro l’umanità. Hernán Huarache Mamani (Chivay, 3 marzo 1943) è uno scrittore e sciamano peruviano (indio quechua).Suo padre è un curandero e lui, seguendo gli insegnamenti e le indicazioni ricevute dal suo maestro, Anta Willki, trascorre diversi mesi dell’anno in Europa tenendo seminari e organizzando incontri tesi a diffondere e trasmettere l’amore per la pachamama e in generale il suo patrimonio spirituale. Mamani racconta del suo incontro avvenuto sul monte Ampato con un maestro a conoscenza di segreti mistici che gli sono stati trasmessi per diventare a sua volta tramite di diffusione nel mondo. Mamani ha tenuto e tiene tuttora diverse conferenze in Università e centri di ricerca di alta fama mondiale.

Da “Negli occhi dello Sciamano” di Hernàn Huarache Mamani, cap. 10

PACHACUTIY: LA TRASFORMAZIONE CICLICA DELLA TERRA

Quella mattina mi ero svegliato presto, alle quattro ero già in piedi. Mi ero sistemato all’esterno del rifugio per osservare la “Chaska”, Venere del mattino, e guardare il sorgere delle Pleiadi, chiamate “Qolqa” o “Qotu” da noi indios e rappresentate come ragazze. Nell’Incario, erano chiamate Vergini del sole. Nella storia del nostro popolo, le stelle di “Qolqa” erano considerate come i porti celesti, da cui erano partiti i nostri nonni per ripopolare la terra dopo una catastrofe. Ecco perché noi, indios del Sud America, ci consideriamo esseri cosmici, venuti dalle lontane stelle delle Pleiadi.

Non appena conobbi Tomás Laura, il mio interesse per l’astronomia crebbe. Gli andini conoscono le costellazioni note al mondo occidentale, ma danno loro nomi diversi. Alcune costellazioni servono per trovare con precisione il giorno in cui cade il solstizio d’inverno (a giugno) o quello d’estate (in dicembre). Nel Cañón del Colca, le Pleiadi e l’ultima stella nella coda dello Scorpione (Antares) vengono osservate per calcolare, con esattezza, quando cade il solstizio d’inverno. In quel giorno, l’uscita eliaca delle Pleiadi e il tramonto eliaco dell’ultima stella combacia con la coda dello Scorpione. Questi sono i nomi usati da Tomás per indicare le stelle: “Urqochillay”, che significa lama maschio; “Qatachillay”, lama femmina; “Uñachillay”, cucciolo di lama; e “Yutu”, pernice; “Atoq”, volpe; “Ampatu”, rospo. Tutto era di grande interesse per me e mi ha molto aiutato a riconoscere il cielo del Sud.

Secondo Tomás Laura, gli incas avevano due sistemi per calcolare il tempo: uno solare e l’altro lunare, con mesi solari e lunari. I due momenti in cui il sole arriva al suo culmine sono il solstizio d’inverno e quello d’estate, mentre i due punti culminanti della luna si verificano con la luna piena e con quella nuova. Pare che nel Perú antico, la costellazione “Chakana” (Croce del Sud) e “Llamap Ñawin” (Alfa e Beta Centauro) fossero utilizzate per fare questi calcoli con precisione, poiché indicavano con esattezza il Sud.

Fuori il silenzio era totale. Il cielo era limpido: d’un azzurro leggermente imbiancato, cosparso di puntini brillanti di luci, a intermittenza o costanti. Dal mio punto d’osservazione potevo vedere di fronte a me la costellazione delle Pleiadi, che somiglia a un grappolo d’uva. Alla mia destra si vedevano nitidamente “le Tre Marie”; a sinistra “Pacha Paqariq Chaska”, la Venere del mattino, che risplendeva con uno scintillio tale da farla sembrare un diamante che diffondeva la sua luce. Alle mie spalle c’era la Via Lattea, “Mayu”, e all’interno vi scorgevo “Chakana”, la costellazione della Croce del Sud e “Ampatu”, la costellazione del rospo. Più in là si poteva ammirare “Wari”, la costellazione del Camaleonte; “Hatun Chakana”, la Grande Croce, composta da “Rigel”, “Sirio”, “Procione” e “Betelgese”, che la differenziano da “Huchuy Cruz”, un altro dei nomi con cui si indicava la Croce del Sud. Inoltre, si poteva vedere chiaramente “Llamap Ñawin”, gli occhi del lama, formati da Alfa e Beta Centauro e anche “Amaru”, il serpente.

Poter guardare le stelle a un’altezza di quasi 6.000 metri d’altitudine era l’ideale per me. Il cielo, le stelle, le costellazioni e i pianeti mi sembravano vicini, come se avessi la possibilità di toccarli. Ammirando estasiato il firmamento, pensai: cos’è la terra nell’Universo…? Un piccolissimo punto, un pianeta che gira nel sistema solare. E gli uomini… cosa sono, davanti a un simile universo? Niente! Non siamo niente. Siamo così piccoli… Però siamo vivi. E alcuni uomini credono di rappresentare il tutto. Quanta arroganza!

Questo mi fece ricordare le parole di Nicasio Qalachuwa, un contadino analfabeta che avevo incontrato a Tarucamarca e che conosceva un mito della nostra tradizione orale: «Te lo ripeto così come me l’hanno raccontato…» mi disse. «I nostri padri arrivarono qui da una stella del “Qolqa” navigando in barche scintillanti, guidate da Mara Wara, una sorella saggia e sapiente. Le barche assomigliavano ai piatti che usiamo per mangiare ed erano piene di persone. La terra, da lontano, appariva di un colore azzurro verdastro… Uno dei mondi più belli! Prima, avevano visto dei mondi violetti, arancioni e rossi, ma la terra era la più bella di tutti. Per questo noi l’amiamo e la rispettiamo. E anche perché è il “Kamaq”, che ci ha spinti fin qui, in questo posto gradevole, con tutto quello che contiene.»

Mi domandai che cosa stessimo facendo di questo gioiello che i nostri antenati avevano visto dallo spazio… Riflettendovi, guardai l’orologio: erano le cinque e dieci e il cielo cominciava a modificarsi. Piano piano, la luce delle stelle e dei pianeti sembravano spegnersi, una alla volta, mentre da est nasceva un alone di luce che avvolgeva le montagne… Era l’aurora. A quell’ora, nel gran Cañón del Colca, avrei già sentito il canto del gallo. I contadini erano già affaccendati a svolgere i loro compiti quotidiani: portare il cibo agli animali, come mucche, pecore, cavalli, asini, conigli e galline; portare acqua nei campi coltivati, e così via.

A poco a poco si erano disegnati i contorni delle montagne più lontane, che prima sembravano macchie nere o che quasi non si vedevano.

“Pacha Paqariq Chaska” cominciò a perdere brillantezza e col chiarore del giorno scomparve alla vista. Mentre il sole annunciava il suo arrivo, le nubi, da lontano bianche e nere, cominciarono a tingersi di arancio e rossiccio, per poi lasciar passare i primi raggi. La visibilità verso la valle era chiara, il paesaggio mostrava le montagne totalmente coperte di neve, perché la notte prima era nevicato. I raggi del sole fecero aumentare la temperatura. Mi accorsi che con il calore dalla terra, dagli anfratti e dalle pozzanghere si alzavano piccole colonne di vapore che, crescendo, assumevano la forma di nuvole, che si alzavano fino ai picchi più alti. Dopo averli superati, si sollevavano fino a raggiungere il cielo azzurro turchese.

Dissi le preghiere che Anta Willki mi aveva insegnato, per rendere sacre le mie azioni. Dovevo sempre pronunciarle all’inizio, ringraziando la mattina per il nuovo giorno: «Madre Natura, Madre Sacra, Pachamama. Ti salutiamo in questo nuovo giorno affinché si possa vivere nel tuo grembo, allegri, liberi e tranquilli. Che ci sia pace tra tutti gli esseri viventi…». Faceva piuttosto freddo e così decisi di rientrare nel rifugio. Mi strofinai vigorosamente le mani, che si erano quasi congelate nonostante i guanti che indossavo. Il passaggio dal chiarore alla penombra fu, nuovamente, come passare dalla luce alle tenebre. Tutto era scuro: «Nonno, dove sei? Non ti vedo, non vedo niente… Qui è tutto così scuro!».

«Figliolo, resta tranquillo dove sei fino a che ti sarai abituato al buio. Intanto, ne approfitterò per parlarti della nuova era che l’uomo sarà costretto a vivere» rispose soavemente. Poi continuò: «In questi anni, la terra sta entrando in un nuovo campo d’energia che provocherà un rinascimento spirituale nell’uomo, poiché la sua vibrazione aumenterà e con quella si amplificherà la sua capacità ricettiva. Questo aumento di vibrazioni gli permetterà di adoperare di nuovo alcuni sensi, ora non utilizzati. Ma nel passaggio dall’una all’altra era l’uomo vivrà un “Pachacutiy”1: una crisi», disse chiaramente.

La parola “Pachacutiy” mi fece ricordare di alcuni anziani che vivevano in campagna. Spesso, quando conversavo con loro, li avevo sentiti nominare i “Pachacutiykuna”, che sono periodi di grande trasformazione della terra e degli uomini, che avvengono durante un arco preciso di tempo. Fu Tomás Laura a darmi maggiori informazioni su questo argomento, mentre si stava parlando di astronomia.

«Il “Pachacutiy” è il cambiamento. Può manifestarsi come miglioramento o come peggioramento, oppure come uno sconvolgimento totale. “Pachacutiy” distrugge per creare un’altra cosa. È come potare ogni anno i rami di un albero: serve a rinforzarlo o a eliminare le parti inutili. Un albero che invecchia o non dà frutti, deve essere tagliato o rimpiazzato da un albero nuovo. Quando una specie vivente si ammala e degenera, deve scomparire. La nostra umanità è come un albero: è ancora giovane, ma, siccome alcuni dei rami stanno crescendo troppo, bisogna potarla, perché altrimenti non darà buoni frutti. Il “Kamaq” è il giardiniere. Tra poco entreremo nel periodo della fioritura» concluse.

E adesso Anta Willki mi stava parlando della stessa cosa.

«Sì, ma cos’è esattamente un “Pachacutiy”?» chiesi con molta curiosità.

«È un mutamento ciclico che l’uomo vive, ed è in relazione con l’attività delle macchie solari, che influenzano i pensieri e gli atteggiamenti dell’uomo. Il ciclo è parte di un’era. Ogni nuova era è il prodotto di una nuova configurazione cosmica, che influisce sulla terra e talvolta sugli esseri umani. Il passaggio da un ciclo all’altro a volte è doloroso, ma necessario per la nostra evoluzione. Di tutte le vecchie strutture che l’uomo ha concepito, alcune crollano, altre si trasformano e altre ancora rimangono.»

«Scusa la mia ignoranza» lo implorai «ma… non potresti spiegarmelo in modo più comprensibile?»

«Le grandi ere sono suddivise in periodi d’oscurità e di luce. In ognuno di questi periodi, vi sono cicli di trasformazione della durata di 500 anni. In questi anni, si produrrà un “Hatun Pachacutiy”, un cambio di era e di ciclo, un evento straordinario, in quanto si verifica solo ogni 12.000 anni e solo due volte durante la “Grande Era”, di 24.000 anni. Ora stiamo per uscire da un periodo di oscurità, per entrare in un periodo di luce. Questo periodo di buio, che ora sta morendo, ai suoi inizi ci ha portato a costruire una struttura di valori fondati sulla sopraffazione, i cui risultati sono noti: imperi nati con la violenza e la guerra, le civiltà del ferro, lo sfruttamento di pochi uomini nei confronti di molti altri, ridotti in schiavitù.

Gli imperi nati per potere del denaro, per interessi personali, per ambizioni egoistiche, per il dominio degli uni sugli altri, ottenuto con la violenza, il terrorismo e la morte, utilizzati come mezzi di predominio e di potere; da questi è nata una civiltà che è cresciuta, si è sviluppata, ma che, poi, dovrà morire. È la legge della natura. Gli esseri animati di vita accumulano esperienze passando in successione attraverso i diversi cicli di crescita, maturazione, decrescita, fino alla morte. Ogni era è come un cerchio, al quale farà seguito un altro cerchio, ma “Pachacutiy” è una particella di quel cerchio e segna l’inizio e la fine di un ciclo cosmico nel tempo e nello spazio. Per esempio, ogni giorno il sole nasce dalle montagne, segnando il periodo di luce; poi, quando si fa notte, comincia il periodo d’oscurità. A ogni giorno segue la notte, poi si formano i mesi e gli anni.»

«Come si manifesta Hatun Pachacutiy?» domandai.

«Il passaggio dalla luce al buio o dal buio alla luce si manifesta attraverso segnali cosmici: passaggi di comete, congiunzioni di pianeti ed eclissi, che influenzano la terra in svariati modi. Per capirlo, è necessario conoscere il linguaggio della Natura», continuò Anta Willki. «Il buio passerà, poiché alla notte tenebrosa segue il giorno luminoso. Entrando nella nuova era, saremo attori e testimoni della completa trasformazione del mondo.»

Dopo una pausa, continuò: «L’uomo entrerà in una tappa ulteriore della sua vita, per andare a cercare l’unità, la pace, l’armonia, per riuscire a raggiungere lo scopo della propria presenza su questo pianeta e garantire l’esistenza stessa di tutti gli esseri viventi. In questa nuova era, l’uomo cercherà di eliminare le barriere che si oppongono al processo di unificazione. Scompariranno tutte, da quelle geografiche a quelle culturali. L’uomo si impegnerà a cercare la giusta comprensione dell’universo esterno e, cosa ancora più importante, del proprio universo interno. Cercherà poi di armonizzarli. Questo processo lo condurrà alla comprensione dello spirito sacro. A quel punto, l’uomo sarà fratello di ogni uomo, degli animali e delle piante e figlio amoroso della Madre Terra. Questa era sarà chiamata “Inkariy”: era d’illuminazione, di verità, di amore e di armonia tra il figlio e la madre. L’uomo si avvicinerà maggiormente a “Wiraqocha”, Dio, il Grande Spirito, perché avrà la capacità di esprimere amore puro, pace, creatività e attenzione verso le cose che esistono sulla terra» concluse il saggio anziano.

Ascoltavo le parole che annunciavano una nuova era, mentre i miei occhi si abituavano alla penombra. Ora riuscivo a vedere Anta Willki e, forse, anche il suo corpo eterico. Vi era, intorno a lui, un campo di luce, o un vapore trasparente, che emanava dal suo corpo e lo avvolgeva morbidamente. La visione produsse in me un senso di sicurezza e tranquillità. Mi sentivo come immerso in un oceano di luce e dolcezza. Un sentimento di bontà sembrava nascere da quelle onde luminose, che apparivano a tratti stabili, a tratti in continuo movimento, offrendo alla vista bellissimi colori, con riflessi dorati e argentati. Davanti a lui, mi sentivo come fossi un bambino, e provavo nei suoi confronti un sentimento d’affetto. Se prima avevo dubitato del mio compito, ora provavo amore per l’umanità. La sua presenza aveva mutato qualcosa dentro di me: i miei sentimenti si stavano amplificando. La forte energia di Anta Willki suscitava intensi sentimenti di amore verso gli altri. Dal più profondo del mio essere affiorò una risposta: avrei combattuto per la sopravvivenza della cultura del nostro popolo! Avrei lottato per ristabilire il legame che unisce l’uomo alla terra!

Anta Willki continuò a parlare, mentre l’ascoltavo estasiato: «Stanno per affiorare nuove terre, che formeranno il sesto continente tra quelli esistenti. Sarà un evento importante per l’uomo, perché il sei è il numero dell’uomo. La nascita di questi territori provocherà trasformazioni geologiche e climatiche nelle altre terre, senza però comportarne la distruzione. C’è solo un elemento che potrebbe condurre alla distruzione dell’umanità e della terra: l’egoismo degli uomini. Per questo è necessario cambiare le attuali strutture culturali. Se questo non avverrà, gli attuali abitanti entreranno in conflitto con il nuovo popolo, che si sta già incarnando e si chiamerà il popolo dell’arcobaleno. La generazione del popolo dell’arcobaleno verrà al mondo dotata di facoltà molto evolute e con sentimenti di grande amore per la terra».

Pensai ai bambini che nascono ultimamente: imparano tutto in fretta, sembrano capire facilmente i meccanismi più complicati, come gli strumenti elettronici. I calcoli matematici che noi abbiamo imparato con tanta fatica, loro li comprendono senza alcuno sforzo: hanno un livello intuitivo sufficientemente sviluppato.

«Se tutti noi, che amiamo e onoriamo la Pachamama e ci consideriamo figli della terra, riuscissimo a farne un luogo di pace, amore e fratellanza per tutti gli esseri viventi, ci fonderemmo con questo nuovo popolo» proseguì Anta Willki.

«Il popolo della sesta terra sarà formato non solo da chi sta nascendo adesso, ma anche dai figli che sono sempre stati rispettosi della terra e che hanno capito che la vita dell’uomo non è soltanto sua, ma è intimamente connessa alla vita degli altri esseri viventi. Tutti condividono questa dimora che Pachakamaq, il grande spirito della terra, governa. In questo modo daremo l’opportunità, a tutti i figli che già si trovano sulla terra e a quelli che stanno per arrivarci di partecipare al processo evolutivo, attraverso cui la terra si potrà convertire da Pachamama in Madre Cosmica. L’uomo avrà i piedi appoggiati sulla terra e gli occhi nel cielo. L’uomo nuovo saprà calpestare la terra come se la carezzasse; non compirà più delle aggressioni contro sua madre, perché s’identificherà in lei. Si può affermare che entrerà in totale contatto con la natura.

Potremo, infatti, utilizzare occhi e orecchie per comprendere il linguaggio degli uccelli e degli animali, o la voce dell’aria e delle acque dei fiumi, delle cascate e delle onde del mare, del gocciolio delle piogge. L’umanità avrà un’aura celestiale, perché sarà in armonia con la terra e il cielo, con la madre e il padre, con coloro che creano e accudiscono, perché siamo figli del cosmo: di “Hanan”, il Grande Universo; di “Urin”, il Piccolo Universo, del Cielo e della terra. L’uomo incontrerà la sua unità: l’”Hanan”, il “Kay”, e l’”Urin”, il Padre, il Figlio (o Figlia) e la Madre.

A quel punto, l’uomo riceverà in eredità le esperienze di vita delle umanità precedenti, che sono rimaste registrate, nella memoria della Madre Terra, per essere tramandate ai suoi figli. La sesta era sarà un crogiuolo di razze diverse: ecco perché si chiamerà “dell’arcobaleno”, un simbolo usato come stendardo dall’antico popolo peruviano molti secoli fa e che adesso torna a essere utilizzato dai difensori e dagli amanti della terra. L’arcobaleno è qualcosa che riesce a stabilire un punto d’incontro fra la terra e il cielo. In questo periodo, nelle Ande si avrà un risveglio spirituale. Poco alla volta il mondo capirà che gli antichi peruviani avevano una profonda spiritualità che, a contatto col cristianesimo, è degenerata in un grossolano miscuglio di elementi spirituali che ne ha provocato la decadenza.»

«Dimmi» chiesi ad Anta Willki. «Questa nuova era è forse l’Età dell’Acquario, come dicono i nordici?» Lui proseguì: «Non è importante il nome, ma l’esperienza, perché mentre i popoli nordici entrano nell’Età dell’Acquario, il nostro entra nell’Era del Leone. In effetti, il futuro dei popoli della terra è in relazione col cambiamento legato all’influenza del sole, alle variazioni dell’anno solare e al cambio delle stagioni nelle diverse regioni del mondo. Il sole è il cuore del nostro sistema ed è lui che dirige i passi avanti, o quelli indietro, dell’umanità. L’uomo moderno non si rende conto di quanta influenza abbia il sole per la nostra vita: esso non ci dà solo luce e calore, ma è fonte e guida della nostra evoluzione.»

A sentir dire così, ricordai le parole di Tomás Laura: «Il “Tata Inti-P’unchau”2 smuove gli uomini, facendoli buoni o cattivi. Risveglia i vulcani e scuote la terra, provocando terremoti, abbassando alcune terre e sollevandone altre… Noi miseri mortali non siamo nulla, ma il “Tata Inti” ci ascolta quando lo imploriamo. In esso dimora il guardiano del sole, “P’unchau”, nostro padre amoroso, ma anche rigoroso che sa governare con amore e rigore e regola il nostro cammino».

Anta Willki continuò: «Nelle Ande si era già formato il modello ideale per l’umanità futura: la comunità globale, chiamata “Tawantinsuyo”, la società che unisce gli uomini col cosmo. Questa comunità fu ideata dalle mamakuna3, donne che conoscevano la natura, sagge e amorevoli. Dirigevano soavemente il cammino degli uomini. Disgraziatamente, questo modello ideale, mentre era in funzione, fu distrutto dai popoli guerrieri che arrivarono prima dal meridione e poi dal settentrione.

In futuro, questo modello sarà usato molto dagli uomini dell’Era Aurea, nella quale l’umanità sta entrando. Se gli uomini che guidano i popoli desiderano risparmiare vite umane e far sì che il prossimo “Pachacutiy” non sia doloroso, dovranno organizzare un lavoro utile a riparare i danni che gli uomini moderni stanno provocando alla terra. Se non ci riuscissero, l’umanità sarà stretta in una morsa di angoscia. Gran parte dell’umanità potrebbe andare distrutta… Da qui noi osserviamo, diamo l’allarme e ci occupiamo della difesa della terra.»

A questo punto decisi di interrompere il saggio: «Non capisco perché hai eletto questa montagna e non un’altra, come tua dimora. Ha qualcosa a che fare con la natura?».

«Il monte Ampato rappresenta, per il nostro popolo, il mondo attuale, la terra mutabile, il “Pachacutiy”; il rinnovatore eterno, colui che avanza o retrocede, il positivo o il negativo. Questo è l’asse dei monti, in queste terre. Perciò è il simbolo della terra che si rinnova senza sosta: cambia, trasforma e distrugge per poi creare nuovamente.»

Ricordai, allora, il detto di Jacobo Quico: «Il rospo (che è il significato di “Ampato”) è il guardiano della terra perché è il rappresentante vivente della Pachamama. Il rospo possiede la sua terra, è il nativo del luogo. La terra è sempre aperta affinché il rospo potesse entrare o uscire a suo piacimento. Non si deve uccidere il rospo, perché è l’animale della Pachamama. Quando uccidi un rospo, ferisci la Pachamama e lei si scuote distruggendo ciò che la danneggia».

Era una semplice coincidenza che Anta Willki si trovasse su questa montagna per comunicarmi che la terra era in pericolo? Oppure era un piano perfettamente progettato dai Guardiani della Natura? Anta Willki continuò a parlarmi. Io l’ascoltai. «Stiamo vivendo questo cambiamento; il “Pachacutiy” è già cominciato e andrà avanti fino al 2013. Il periodo più critico avrà inizio nel 1996, quando la trasformazione sarà più percettibile. Se non ci diamo da fare per frenare la distruzione del pianeta, si prevede che acqua e fuoco, sotto forma d’alluvioni, eruzioni e terremoti, provocheranno movimenti convulsivi del globo ed enormi fenomeni sismici causeranno danni considerevoli nelle città.

Ci saranno guerre cruente, disgrazie, piaghe e malattie strane che faranno la loro comparsa tra gli uomini. Il mondo soffrirà di una crisi economica senza precedenti. Ci saranno tante guerre, una delle quali coinvolgerà tutto il pianeta, e ciò che resterà di quest’umanità saranno i cadaveri di una civiltà incosciente ed egoista. Tutto diventerà un mucchio di spazzatura e un gran cimitero. Ma se l’uomo d’oggi cambia il suo rapporto con la terra, ristabilendo con lei un’alleanza, questo passaggio sarà meno doloroso. Tutti gli “ayarinaka”4 devono lavorare a questo scopo. Noi li stiamo formando, affinché possano giungere nell’emisfero settentrionale come portatori di pace e concordia» concluse alzandosi in piedi e facendomi così capire che voleva ritirarsi.

Mi ritrovai da solo, mentre Anta Willki si dirigeva verso il terrazzamento. Meditai sulle sue parole: come tecnico, ero consapevole del problema ambientale. In questo stesso istante, sul pianeta si muovono 450 milioni di automobili che lo riempiono di monossido di carbonio. La vegetazione non riesce ad assorbirlo poiché, fin dal 1945, il 45% dei boschi e il 24% dei terreni da pascolo sono stati distrutti per far posto a coltivazioni e urbanizzazioni. Soprattutto la distruzione della vegetazione sta provocando gravi alterazioni del clima e danni immensi al suolo, annientando l’humus e riducendo la produttività dei terreni. Secondo i tecnici dell’ONU, ogni anno si rovinano diciassette milioni d’ettari a bosco per produrre carta, legname e materiale per costruzioni.

Dal 1920, oltre 1200 specie di uccelli sono scomparse per sempre. Gli uccelli sono un ottimo indicatore delle trasformazioni ambientali.

L’odierna cultura consumistica ha sostituito il concetto di benessere col semplice possesso di un numero sempre maggiore d’oggetti. Si è così creata una spirale di produzione e consumo, che assorbe sempre di più le poche risorse del pianeta. Ma ciò che provoca per lo più questo consumo esagerato delle risorse ambientali sono l’egoismo e l’irresponsabilità di alcuni uomini che dirigono le grandi industrie. Costoro, nell’affanno di arricchirsi rapidamente, senza dare importanza all’ecologia né al rispetto per il prossimo, distruggono i boschi, avvelenano i fiumi con rifiuti chimici. Utilizzano le loro influenze politiche per dichiarare fuorilegge la coltivazione di certe piante alimentari, col pretesto che siano dannose o tossiche, e obbligano ad utilizzare determinati farmaci i cui effetti sono ancora da verificare. Ci stiamo avvicinando con rapidità al limite di sopportazione della terra: è urgente fare qualcosa per contenere le minacce già esistenti.

Cosa potrebbe fare un uomo desideroso di contenere il processo distruttivo che altri stanno provocando? Mi venne in mente la risposta: «Hai visto le formiche? Sollevano e trasportano con pazienza carichi enormi, rispetto al loro peso. Anche tu potresti lavorare pazientemente, giorno per giorno, trasformando i sentimenti e i pensieri degli altri uomini e facendo loro capire che l’umanità, come parte integrante della terra, è da amare e comprendere. Quando si è capaci di fare questo, si riesce a provare rispetto». Pensando a ciò, sentii che il freddo mi avvolgeva il corpo, specialmente le gambe, che avevo dimenticato di coprire abbastanza. Volevo spostarmi, ma Anta Willki stava già tornando per continuare la mia preparazione. «Nonno» gli dissi, mentre mi alzavo in piedi. «Devo coprirmi perché comincio a sentire freddo.»

«Non serve coprirsi» mi rispose. «Puoi acclimatare il corpo usando questa tecnica di respirazione che ora intendo insegnarti.»

«Credi che funzionerà?» domandai, suppongo inutilmente, dopo tutto quello che avevo visto e vissuto con lui.

«Adesso segui le mie istruzioni» disse Anta Willki. «Alza le braccia e allungale sopra la testa. Allarga il petto e fai una serie di respirazioni ritmiche, ispirando ed espirando. Poi, abbassa lentamente le braccia, fino a piegarti per raggiungere i piedi e appoggia le dita a terra» terminò, in attesa che seguissi le istruzioni.

Cominciai a respirare come mi aveva indicato Anta Willki: lentamente mi piegai, tenendo le gambe rigide, fino a toccare il pavimento con le dita, all’altezza dei piedi. Poi, quando il corpo fu piegato in due e sembrava che poggiassi il peso non soltanto sui piedi, ma anche sulle mani, sentii la voce di Anta Willki che diceva: «Adesso sciogliti e rilassati; abbandona tutte le contrazioni dei muscoli che sostengono il corpo».

Rimasi alcuni momenti in questa posizione, finché non sentii altre istruzioni: «Comincia a raddrizzarti, sempre respirando, finché sarai nuovamente in posizione eretta, poi metti le mani all’altezza dei reni» continuò a spiegare, mentre seguivo le sue indicazioni.

«Adesso» proseguì Anta Willki «immagina che il tuo corpo sia un arco e che le mani appoggiate siano come frecce tese.»

Assunsi la forma che mi era stata descritta, piegandomi ad arco. Poco dopo, percepii una vibrazione all’altezza dell’ombelico; era come un’energia che da lì si trasmetteva a ondate, tanto verso l’alto, quanto verso il basso. Sentii che un calore si diffondeva nel mio corpo. Quelle ondate durarono pochi minuti e furono insufficienti a scaldarmi. Per riuscire a mantenere la temperatura del corpo, Anta Willki mi stava insegnando una pratica di respirazione che mi era difficile eseguire con successo. Non ero abituato a respirare così, perciò gli dissi: «Nonno, non ci riesco. Mi sembra di forzare la respirazione».

«Figliolo, tu puoi, se vuoi» insistette Anta Willki. «Ma è necessario che tu riscopra la tua respirazione naturale, che ora è affannosa e irregolare, risultato della tua vita frenetica di città.»

«Sto gelando» lo interruppi, perché avevo davvero tanto freddo. «Come posso scaldarmi?»

«Guarda e cerca di ripetere ciò che faccio» disse lui con la sua calma abituale. «Qui è importante il ritmo dell’inspirazione e dell’espirazione. Cerca di assorbire una buona quantità d’aria. Osservami, e ripeti esattamente.»

La respirazione di Anta Willki era ritmica: una serie d’inspirazioni ed espirazioni. Seguii a fatica il ritmo del suo respiro, ma, dopo un po’, sentii un tepore diffondersi nel mio corpo.

«Con questa respirazione» aggiunse il saggio «il tuo corpo si scalderà e, se tu la ripetessi per tanto tempo, potresti fondere la neve che c’è nei dintorni.» Nel frattempo, Anta Willki si era seduto a guardarmi. Praticai l’esercizio ancora per un po’, fino a sentire un’onda di calore invadermi tutto. Il freddo che avevo patito prima era completamente scomparso.

«Come sto andando? Sto respirando bene?» gli chiesi.

«Come principiante non c’è male, ma questa che fai, non è l’autentica respirazione» sentenziò. «Si vede che il tuo corpo non è abituato a respirare. Hai un’anomalia nel tuo apparato respiratorio.»

«Cosa devo fare per correggerla? È utile, a tal fine, questa respirazione?» domandai.

«Ti conviene utilizzarla, figlio! L’aria che entra in te non è composta solo da ossigeno, bensì anche da altre classi d’energia, che condizionano ciò che senti, pensi e fai. Il ritmo della respirazione è condizionato da influenze cosmiche e da condizioni fisiche» continuò a spiegare Anta Willki. «Il “samay”5, il modo di respirare di ogni persona, influenza non solo i suoi sentimenti e pensieri, ma anche il suo organismo. Con questo metodo, chiamato “samariyqoy”, riempi la parte superiore del petto. Il tuo “samay” è corto e accelerato e impoverisce il tuo sangue: non nutre il corpo. Con la respirazione “samay” riempi la zona intercostale: questa respirazione è meglio di quella anteriore, ma non è, comunque, adeguata, perché favorisce l’accumulo dei grassi e crea difficoltà nelle funzioni viscerali. Invece, con la respirazione “samariykuy”, puoi riempire i polmoni al massimo delle loro capacità; puoi massaggiare le viscere, attivandole e favorendo la respirazione del corpo intero.

È questa la respirazione ideale per tutti gli uomini. Da noi ne esiste anche un’altra, chiamata “samariysiy”, che usa una narice o l’altra, secondo il tipo di energia, solare o lunare, di cui necessita, oltre a purificare e nutrire il corpo e a liberarlo dai rifiuti inutilizzabili, permette di accumulare energia dalla natura e di usarla per determinati obiettivi. Perciò si devono seguire le regole di “samay”, rispettandone le funzioni nella giusta misura, associandole a un’emozione e, questa, a un’idea. L’idea deve avere un ritmo. Col “samay” adeguato, puoi allungare gli anni di vita, conservare la salute, armonizzare il corpo, la mente e lo spirito e aiutare tutti a entrare nella dimensione trascendente.»

«Ecco che ora comincerai con un altro esercizio respiratorio che serve a migliorare la digestione. In punta di piedi, tieni il ventre immobile, poi inspira molto lentamente dalle narici e contrai un po’ la glottide, per far sì che l’aria passi dalla gola producendo un suono armonioso. Quando avrai aria a sufficienza, chiudi la glottide e contrai il ventre, spingendo l’aria in alto; mantienilo contratto il più a lungo possibile e poi solleva la testa, apri la glottide e lascia defluire l’aria dalla narice destra. Espelli tutta l’aria che puoi, riposa e riprendi aria un’altra volta, sempre prestando attenzione nel mantenere petto e ventre contratti. Fai dieci di questi esercizi e stimolerai l’appetito, attiverai il fegato e la milza e ti curerai le malattie da raffreddamento.»

Terminò così l’interessante lezione sulla respirazione illustratami in forma pratica. Lo avevo osservato mentre la eseguiva, controllando come si metteva in posizione e come lasciava passare l’aria.

«Pratica questi esercizi finché riuscirai a farli in modo naturale, senza che ti costino sforzi eccessivi. Ora devo fare la mia meditazione quotidiana; ci vedremo più tardi» mi disse ritirandosi.

Feci cenno di sì con la testa, poi m’impegnai a eseguire gli esercizi di respirazione, cercando di farli ogni volta meglio. Se ci riusciva Anta Willki, perché non potevo farlo io? Andai avanti per un bel po’ di tempo e poi cominciai a sudare. Non c’erano dubbi, con questo sistema riuscivo a scaldare il mio corpo.

Gli esercizi mi avevano stimolato l’appetito e poiché le mie provviste si stavano esaurendo, andai al secondo terrazzamento dove erano conservati i sacchi degli alimenti, e presi tra le mani una porzione di mais germinato. Misi qualche grano in bocca e cominciai a masticare. Con mia sorpresa, i chicchi di germe di mais avevano un sapore dolce. Continuai a mangiare con calma, come mi aveva consigliato Anta Willki.

Era la prima volta che mangiavo alimenti vivi!

1- Pachakutiy: trasformazione. Cataclisma. Mutamento della Terra. Grande cambiamento della Terra o del tempo. Catastrofe mondiale.

2- P’unchau: idolo che rappresenta il Governatore del giorno.

3- Mamakuna: incaricate dagli “akllawasis”. Donne preparate in un centro educativo di alto livello, chiamate Vergini del Sole, nella società inca.

4- Ayarinaka: inviati, annunciatori delle verità nelle Ande.

5- Samay: respirazione mediana.

FONTE: LINK

Il cambiamento di ciclo ha davvero avuto luogo

Questa recente canalizzazione di Monique Mathieu è un’ulteriore conferma a quanto già espresso nel post “L’alba su un Nuovo Mondo“: il 21 dicembre 2012 è realmente avvenuto un grande cambiamento che ancora solo poche persone extra-sensibili riescono a percepire. Il cambiamento è allo stato potenziale e si manifesterà per gradi, nella misura in cui ognuno di noi saprà sintonizzarsi sull’energia potenziale ed esprimerla nel mondo tramite pensieri, parole, emozioni ed opere di bene. Così facendo, le energie saranno percepite da un numero sempre crescente di persone e il cambiamento si estenderà a valanga, generando nel corso del 2013 effetti manifesti nella dimensione concreta della realtà sociale. Lòthlaurin

di Monique Mathieu

«Avete varcato una soglia molto importante! Il cambiamento di ciclo ha davvero avuto luogo, ma gli umani naturalmente si aspettavano dei miracoli, dei miracoli anche in loro stessi.
Il solo miracolo è quello che riuscirete a capire di voi stessi, quello che farete di voi stessi e il risveglio che provocherete in voi stessi!

Potete essere certi che adesso avete tutte le possibilità di realizzare in voi il risveglio della coscienza e anche il risveglio dell’apertura del cuore.

Come fare per accedere al risveglio? Intanto vi diciamo che potete già percepire questo risveglio in certe cose che accadono nel corpo, potete percepirlo nell’emotività a tratti un po’ squilibrata, potete percepirlo anche in tutte le domande che vi fate su di voi e alle quali fino ad oggi non trovavate risposta.

Se vi osservate con attenzione, vi accorgerete del vostro progresso. Vi assicuriamo che il cambiamento è in marcia in ognuno di voi! Per il momento siete come dei bambini piccoli, anche se siete molto lontani dall’esserlo; in questo cambiamento di ciclo siete come dei bambini piccoli che non si accorgono ancora della loro grande, grandissima trasformazione. Affinché questa trasformazione possa compiersi il più rapidamente possibile, sono necessari alcuni elementi.

Intanto occorre che andiate a vedere nel più profondo di voi stessi se tutte le pulizie di casa sono state fatte
e se in questo ciclo nuovo non vi state ancora trascinando tutto ciò che per voi è stato difficile da vivere, tutto ciò che è stato impresso nel subcosciente e nell’anima in questa o in un’altra vita.

Poi è necessario che impariate a gestire i pensieri, è molto importante perché i pensieri acquisteranno una grande forza; poco alla volta la telepatia si manifesterà sempre di più.

Poi è altrettanto necessario che impariate a governare la parola, anche questo è molto importante perché la parola genera un suono, e il suono corrisponde ad una vibrazione che entra in sintonia con altri suoni simili; naturalmente questa può essere una cosa meravigliosa oppure al contrario una cosa destabilizzante.

Se avete ancora pensieri limitanti, pensieri giudicanti, pensieri di paura, il suono di questi pensieri sarà amplificato poiché il vostro potere è notevolmente aumentato. In un certo senso è una fortuna che non ve ne rendiate ancora conto, perché potreste impiegare questo potere anche dal lato inferiore. Tuttavia il potere utilizzato nel suo aspetto inferiore senza dubbio vi distruggerebbe a breve o a lunga scadenza. Voi questo lo sapete, ma essendo come siete non ve ne rendete conto.

Fate attenzione alle parole che usate! Evitate ogni giudizio su chi vi circonda e anche su quelli che chiamate “i politici”. I politici fanno ciò che fanno e a modo loro stanno applicando il Piano.

Dovete anche cercare di rimanere centrati, di non lasciarvi trascinare dalle emozioni. State certi che vivrete molte più emozioni di quelle che vorreste, sia che si tratti di profonde emozioni di gioia, di felicità e di Amore, oppure di emozioni di paura, emozioni completamente inferiori.

Quando non solo avrete capito quello che dovete fare ma anche come siete e chi siete, i veli della coscienza poco alla volta si solleveranno e per alcuni molto più velocemente che per altri.

Per accedere alla coscienza superiore ci vuole la volontà! Noi vi tracciamo il sentiero, vi diamo la possibilità di progredire, ma non possiamo farlo al posto vostro! Sappiamo che ognuno di voi ha una grande volontà di avanzamento, ma a volte, a causa del fatto che siete esseri umani, la volontà si indebolisce.

È necessario anche che abbiate fiducia nelle vostre capacità! Ognuno di voi possiede capacità di trasformazione e di elevazione. Non dite: “Non ce la faccio, non ci riesco, non ne sono capace”, perché anche se la parola che useremo ora è un po’ forte, questo è un insulto a voi stessi! Adesso siete in grado di progredire, siete in grado di capire, siete in grado di andare avanti, ma dovete avere coraggio, determinazione e fiducia!

Tuttavia l’avanzamento non si realizzerà se in voi non c’è gioia. Dovete acquisire la gioia perché è uno strumento prezioso! Naturalmente l’Amore è fondamentale.

Vogliamo anche dirvi che l’Amore è talmente diverso per ognuno di voi. Ognuno lo misura, lo comprende e lo vive a seconda di come è, a seconda della sua capacità di dare e di amare. Siete tutti molto diversi e tuttavia così simili.

Non vivete l’Amore come un’illusione! Cercate di capire veramente che cos’è l’Amore e come manifestarlo!

Come dite sulla Terra, avete molto lavoro in cantiere, ne avete da imparare, da capire e da crescere!
Il miracolo non si realizzerà all’istante! Noi non possiamo cambiare all’istante quello che siete, ma possiamo aiutarvi in questo, possiamo aiutarvi affinché riusciate a capirvi meglio. Vi aiutiamo camminando accanto a voi, ma per evolvere siete voi che avete il compito maggiore.

A chi si lamenta perché non è successo niente vogliamo dire che
sono successe moltissime cose, per il momento invisibili agli occhi degli umani, moltissime cose sono successe nel vostro cuore, nel vostro modo di concepire la vita. È ancora tutto un po’ inattivo, ma poi capirete!

Sono successe moltissime cose anche per la Madre Terra e per i diversi regni. Tutto questo si manifesterà!

Il 2013 sarà un anno molto particolare! Al nostro canale non abbiamo mostrato come sarà quest’anno, ognuno lo capirà da sé con le sue capacità di analisi e di comprensione.
Quello che vi chiediamo è di avere fiducia, è di essere nella gioia, nell’Amore, nel servizio e nel dare e vi assicuriamo che molto in fretta molte cose saranno diverse!

Quindi a chi si lamenta che non è successo niente diciamo questo: avete dato molto di voi stessi, in questi ultimi tempi avete offerto molto Amore. Non diciamo che non capiterà niente, diciamo semplicemente che
la cosa sarà un po’ diversa grazie a tutti voi, Operatori di Luce, a voi che avete investito su voi stessi, che avete creduto al cambiamento!

Ora gli Operatori di Luce si stanno un po’ smobilitando perché mancano un po’ di fiducia, nondimeno è proprio il momento in cui devono avere ancora più fiducia nel loro futuro e non abbassare le braccia!

Vedrete com’è bello raggiungere un altro livello di coscienza, perché a quel punto tutto vi sembrerà facile, tutte le vostre capacità latenti fra cui i vostri doni – perché ognuno di voi possiede un dono molto particolare e anche di più – riaffioreranno alla consapevolezza umana. A volte rimarrete stupefatti dalle vostre emergenti capacità, dalle cose che farete e che non sapevate di poter fare.

Siamo felici per voi umani! Certo alcuni esseri umani avranno grandi difficoltà di cui non parleremo, perché parlarne andrebbe contro a quello che desideriamo che voi assimiliate e comprendiate, e perché darebbe energia a qualcosa che non deve più esistere.

Vi chiediamo anche di creare costantemente quello che volete diventare, di creare dentro di voi la gioia, l’Amore, la saggezza e la conoscenza, di creare il nuovo mondo che adesso vi appartiene. Voi non siete più nel vecchio mondo, perché avete varcato una soglia!

Grazie a tutte le nuove energie che vi sono state inviate e che continueranno ad inondare il vostro mondo, avrete una maggiore capacità di creazione. Potrete creare dentro di voi la bellezza! Amatevi! Cercate di vedervi molto più belli di quello che lo specchio vi fà vedere di voi stessi! Cercate di generare la bellezza interiore che automaticamente emergerà e si manifesterà anche all’esterno! Prendetevi cura di voi, perché voi siete preziosi! Onorate l’essere che siete così come onorate la Sorgente, così come onorate l’Universo!

Per noi,
un grande lavoro è stato compiuto, ora bisogna che metta radici.»

Mi mostrano come siamo e il lavoro che abbiamo fatto. Vedo un campo.

«Questo campo rappresenta la vostra interiorità, la vostra coscienza. È un campo che è stato seminato con particelle di Luce. Se è stato ben arato, i meravigliosi semi che contiene cresceranno e fioriranno, vi inonderanno con la loro bellezza e il loro Amore. Se questo campo non è stato arato abbastanza, i semi di Luce saranno sempre lì, ma mescolati alle erbacce che dovrete estirpare una per una, e questo causerà in voi sofferenza, stanchezza, a volte disperazione di non arrivare a ciò che speravate.

Ci auguriamo per voi che non dovrete togliere un’erbaccia dopo l’altra e che lascerete fiorire e crescere questi semi di Luce, affinché compiano dentro di voi il loro lavoro di bellezza e di armonia, affinché fioriscano e vi inondino con la loro bellezza. »

FONTE: LINK

Siamo solo all’inizio di un Grande ciclo cosmico

Siamo entrati nell’anno 2013 e siamo ancora qui. Non è accaduto niente di grave al nostro pianeta, sebbene circolassero numerose voci riguardanti l’anno 2012.

Bisogna sottolinearlo: in tutto il mondo un gran numero di persone temeva che potesse davvero accadere qualcosa di serio al nostro pianeta. La paura era reale, specie in quelle persone che scherzosamente sdrammatizzavano a proposito di una data, il 21 Dicembre 2012, scherzandoci sopra e ripetendo continuamente in maniera schematica certe battute retoriche per sentirsi più “sollevati” e in un qualche modo per farsi coraggio, mascherando le proprie paure tenute nascoste.

Insomma…lo stesso comportamento che assumono i cosiddetti “scettici” di fronte alla ormai evidente e dilagante presenza extraterrestre sul nostro pianeta…essi si creano una sorta di “maschera” e si autoconvincono che l’evidenza extraterrestre non esiste, frenando così una reale paura che temono possa dilagare nel loro subconscio, tutto questo avviene come una forma di difesa…un timore involontario che li induce a non volere assolutamente accettare una realtà, evitando così di cambiare la visione della vita schematica nella quale hanno trovato la loro dimensione.

La fine del mondo non è da confondere assolutamente con “la fine dei tempi” tramandata nei secoli dalla maggior parte dei popoli antichi e da profeti del passato, una serie di eventi (sociali, climatici e altro) che di certo dovranno accadere e sono chiaramente in corso…quei famosi tempi finali li stiamo vivendo, ora, e non ci vuole un genio a capirlo. Vogliamo ancora negare l’evidenza?

Attorno a noi tutto sta degenerando ed è incredibile quanto questo coincida davvero con quella “fine di un ciclo”, avvenuta probabilmente nel Dicembre 2012. Dunque un “nuovo ciclo” sarebbe appena cominciato e nel corso del tempo potrebbe mostrare il suo vero volto…probabilmente dopo il possibile crollo totale di un “sistema” che sembra non trovare “pace” in ogni sua sfumatura…politica, economica, religiosa e climatica. Un nuovo ciclo fatto di nuove scoperte scientifiche, con rivelazioni astronomiche sbalorditive e perché no…con l’annuncio ufficiale di quel pianeta errante già all’interno del nostro Sistema Solare…quel corpo spaziale, qualsiasi cosa esso sia, è là fuori e non si potrà tenere nascosto ancora per molto.

Tornando alla data del 21 Dicembre 2012, la cosa preoccupante è che esiste una percentuale elevatissima di persone che si è lasciata, nel corso del tempo, influenzare da una finta profezia creata e “ritoccata” a dovere, da un’ondata di demenza umana allo stato puro, su una fine del mondo che mai e poi mai era stata profetizzata per tale data e per nessun’altra data in futuro. Nemmeno il più inesperto dei sacerdoti Maya si era mai lasciato andare nel pronunciare una sciocchezza del genere…eppure…il 21 Dicembre 2012, per almeno un 95 per cento della popolazione (specie italiana) rappresentava la data della Fine del Mondo profetizzata dai Maya.

Allineamenti galattici, planetari e avvistamenti UFO sono stati al centro delle attenzioni di miliardi di persone in questo periodo a cavallo tra il 2012-2013

Tutto questo ha contribuito ad infangare e a sottovalutare (ancora oggi, tanto per cambiare, l’uomo altro non sa fare) una serie di importanti messaggi fatti di preziosi studi cosmici, astronomici, matematici, ambientali di “purissima matrice extraterrestre”. Messaggi che da decine di millenni i popoli antichi della Terra tramandano attraverso il tempo…tra i quali “anche” il popolo Maya, quindi parliamo di una sorta di “eredità” passata attraverso diverse Ere e non di un solo popolo che ha costruito un calendario dal nulla. Ma tutto questo ha avuto la sventura di capitare tra le mani dell’uomo di oggi…il vero colpevole della distruzione, materiale e morale, di gran parte dei messaggi cosmici, in seguito manipolati e trasformati in religioni mirate e politicizzate.

I resti di quei preziosi messaggi saranno in grado di attraversare nuovamente altrettanti millenni e porranno ancora una volta i tanti quesiti a tutte le Ere future. Mentre tutto ciò che abbiamo creato in questa “Era”…vale a dire…tecnologie digitali di altissimo livello, svariati metodi di telecomunicazione, sistemi di “conversione” di ogni tipo capaci di trasformare e digitalizzare anche l’impensabile…si disperderanno nella magnetosfera terrestre in un batter d’occhio diventando quel “nulla” che rispecchia l’attuale coscienza sottosviluppata dell’essere umano dei giorni d’oggi. Per questo, tra svariati millenni, le generazioni delle Ere future non troveranno nulla dell’uomo dell’Era attuale, ma si porranno gli stessi interrogativi che oggi in pochissimi si sono posti riguardo le antiche incisioni e le scritture su pietra e sui misteri che si celano dietro la costruzione di monumenti immortali, come ad esempio le piramidi.

Anche quel grande cambiamento istantaneo che molti attendevano da tempo non è avvenuto, molti speravano in un grande evento tra il 21 e il 22 Dicembre, come ad esempio l’arrivo di una civiltà extraterrestre sul nostro pianeta. Tutto invece si è svolto nella più totale normalità di sempre. Ma a supportare il grande cambiamento in corso ci sono troppi elementi tuttora in ballo…non dobbiamo dimenticare che il fenomeno UFO è reale ed è sempre più in aumento, il fenomeno dei crop circle di matrice extraterrestre è reale, le antiche civiltà e quel poco di loro che è arrivato sino a noi è reale…come reali sono tutte le conoscenze che ci hanno lasciato; gli stravolgimenti climatici inarrestabili di ogni tipo sono reali e sempre più preoccupanti (vedi situazione drammatica attorno al Ring of Fire), l’indebolimento del campo magnetico terrestre è reale, l’accelerazione anomala dei poli magnetici è reale e fu ufficializzata proprio dal NOAA, i cambiamenti planetari sono reali, i cambiamenti nel Sistema Solare sono reali e probabilmente molto presto potrebbero addirittura sconvolgere l’opinione pubblica…ci riferiamo all’esistenza del Pianeta X…poiché anch’esso è reale. Inoltre si riscontrano deviazioni anomale del campo magnetico terrestre e grandi aperture nella magnetosfera della Terra. Certe anomalie sono ancora presenti e le statistiche mostrano che non accennano a fermarsi, ma sono in fase d’aumento.

I messaggi dei Cerchi nel Grano

Tra i cerchi nel grano sono comparsi moltissimi messaggi importanti, molti di questi possiamo ritrovarli proprio tra i simboli delle società massoniche e tanti altri fanno riferimento alla Via Lattea e al Figlio del Creatore. Anche l’impatto di un’energia col nostro Sole e col nostro mondo è stata descritta in molti cerchi nel grano e alcuni di questi indicano proprio la chiusura di un Grande Ciclo. Sono tutti una serie di “avvertimenti” nei confronti dell’umanità, una vera fonte di informazione verso quella verità a noi negata…si tratta solo di scegliere se “ascoltarla” o meno. Riassumendo il tutto, nei crop circles ritroviamo molti dati di fatto che stanno realmente accadendo e potrebbero indicare ulteriori mutamenti.

Che cosa significa esattamente tutto questo? Non è facile trovare dei precisi riferimenti…potrebbero riferirsi al domani, il prossimo anno o decenni in futuro. Tuttavia riteniamo che il cosiddetto “destino” possa in un qualche modo venire “deviato” dal proprio corso prestabilito su di un differente livello “alternativo” ed è ciò che probabilmente stanno facendo delle civiltà superiori “extraterrestri multidimensionali” interagendo da diversi anni col Sole, manipolando le dinamiche fondamentali della nostra stella e utilizzando la propria “tecnologia” altamente avanzata…impedendo così quel terribile picco solare che era tanto atteso e temuto dalla NASA stessa.

Ma perché mai queste civiltà superiori (di certo appartenenti ad altre dimensioni) proteggono questo Sistema Solare? Forse il pianeta Terra dovrà affrontare un futuro pieno di gravi difficoltà? La vita su questo pianeta sarebbe forse degradata più velocemente senza il “Loro” aiuto? Chi si nasconde realmente dietro i “sacri consigli” impressi nei crop circles? Se davvero i Grigi hanno “collaborato” (e forse collaborano tuttora) con certi governi segreti terrestri, perché mai ci invierebbero dei messaggi impressi nei cerchi nel grano? Forse non sono loro a crearli, sarebbe ben più semplice comunicarli direttamente ai propri collaboratori segreti. Dunque…siamo così sicuri che le diverse civiltà extraterrestri che interagiscono sulla Terra siano connesse tra loro? Qualcosa sembra non tornare…e di questo non tarderemo a parlarne prossimamente.

Scritto da Dan Keying

Dagli Andromediani: "Le Tre Scelte dell'Umanità"
Mark Kimmel, 9 giugno 2013

Ecco un altro comunicato, a mio avviso molto importante, dall'astronave-madre Athabantian, andromediana, come sovente riporto. Parla Adrial a Mark Kimmel, loro portavoce, a nome del collettivo. Per chi volesse leggere e approfondire i messaggi dei Galattici di Andromeda consiglierei vivamente, dato l'alto contenuto spirituale, di cliccare sotto la voce "etichette" i nomi di Tolec e di Mark Kimmel. Potrete avere un'ampia e approfondita panoramica sul loro Consiglio stellare e interplanetario, suggerimenti preziosi inerenti all'imminente Transizione e aggiornamenti vari sulla nostra situazione terrestre. 

Le Tre Scelte  

(Mark) Buongiorno Adrial

(Adrial) Buongiorno Mark, tu conosci già qualcosa di quello che desideriamo trasmettere in questo giorno. Vogliamo cominciare? 

(Mark) Sì, grazie. È sempre un piacere ascoltarvi.

(Adrial) "Tu ed Io ci rivolgiamo qui a tutti gli Esseri umani della Terra, a quelli che leggono queste parole e a quelli che non lo fanno. Vi trovate ora nel periodo di una trasformazione. Non ci sono dubbi sul fatto che la Terra ed i suoi abitanti transiteranno (in un altra dimensione; ndt); rimane soltanto il manifestarsi degli eventi. Ad un certo livello di coscienza realizzate che questi non sono tempi normali, e che i cambiamenti stanno avvenendo ovunque e in molti aspetti della vostra vita. È sufficiente che osserviate il numero notevole dei terremoti in giro per il mondo, l'incremento dell'attività vulcanica, i tornado insolitamente grandi e fuori stagione, le espulsioni energetiche dal vostro Sole, o il caos economico e politico che continua ad inghiottire numerosi paesi. In questo contesto, ad ogni persona vengono presentate tre scelte:

1) Resistere o ignorare le modifiche con quello che sta per accadere.
2) Abbandonarsi al flusso dei cambiamenti.
3) Assumersi la responsabilità della propria vita.

Mi spiego ulteriormente. Nel primo caso rientrano le persone che sono soddisfatte delle loro esistenze attuali e si sentono appagate nella loro situazione, o quelle infelici che si rifiutano di considerare altri modi di vivere; tutte scelgono di rimanere nella loro zona di confort. Alcune sono ricche e potenti e credono che i loro possedimenti e il loro stato sociale possano preservarle dai mutamenti in corso. Altre sono quelle danneggiate dall'abuso di sostanze e da altre pratiche invalidanti o dalle circostanze della vita e rifiutano o sono incapaci di cambiare. Talaltre non vedono semplicemente alternativa alla loro esistenza corrente: «È sempre stato così, e lo sarà sempre». Se le persone resistono alle modifiche o le ignorano, stanno scegliendo di rimanere nella 3D (terza dimensione; ndt).

Nella seconda categoria si trovano quelle individualità che notano le mutazioni attorno ad esse e scelgono di proseguire con tutto ciò che viene. Uno dei loro atteggiamenti è questo: «So che le cose stanno cambiando, può anche non piacermi ma ho fiducia nel fatto che mi si tutelerà». Oppure: «Sono consapevole dei cambiamenti che stanno avvenendo in me e nel mio ambiente; gioisco nell'osservarli e nel documentarmi sulla vita meravigliosa che ho davanti. So che mi troverò bene». Tutte queste persone verranno promosse alla 4D. Al terzo gruppo appartengono coloro che si sono assunti l'onere della propria vita e desiderano rimanere sulla cresta dell'onda trasformatrice. Hanno una disciplina quotidiana per portarsi a più alti livelli vibrazionali al fine di agevolare la loro Ascensione in 5D.

Si rendono conto della portata delle mutazioni sopraggiungenti e sono impegnati nel preparare attivamente sé stessi onde cogliere appieno la vita meravigliosa a venire. Essi non sono in attesa di eventi favorevoli che li trascinino o di qualche forza esterna che li salvi. Stanno supportando il cambiamento della loro propria Ascensione. Sanno benissimo che la vita in 5D è impegnativa tanto quanto gioiosa e felice; in ampia misura, già vivono in ciò che deve venire. Riguardo a quelli che appartengono al primo caso, diremmo che resteranno probabilmente nella 3D fintantoché le vibrazioni della Terra saranno tali da non poterle più tollerare. A questo punto lasceranno i loro corpi.

Le persone della seconda fascia rimarranno in qualche livello di 4D, sospinte lentamente verso l'Alto. Con il tempo esse potranno ascendere alla 5D se vivranno abbastanza a lungo e se sfuggiranno agli eventi della trasformazione. Gli individui del terzo tipo staranno già praticando la vita in 5D, quando i cambiamenti turbineranno su di loro. Si considerano plasmatori delle loro vite e come tali si rendono conto che per creare in Amore devono controllare ogni pensiero, ogni emozione, ogni parola, ogni azione in qualsiasi istante. A questo bisogna aggiungere che gli avvenimenti del Dicembre 2012 hanno accelerato tutti gli aspetti della trasmutazione. Le fondamenta della 3D sono state rimosse. Il cammino verso le Dimensioni superiori è aperto adesso a tutti coloro che scelgono di ascendere. Inoltre, il tempo sta collassando, così tutto ha l'apparenza di prodursi più rapidamente. Allorquando saranno ancorate, le vibrazioni superiori potranno trasformare il vostro corpo umano a base di carbonio, in forma cristallina. Insieme a questo, vi saranno mutazioni concomitanti al vostro cervello e a tutti gli altri organi interni.

Il vostro corpo mentale, emozionale e spirituale, sarà integrato in una nuova Entità mirabile. Ancora una volta, questo richiede la partecipazione attiva di ciascun individuo affinché si realizzi. Vediamo la Terra mutare progressivamente su un lungo arco temporale; precisamente il modo in cui la forma fisica di 5D subentra alla rigidità della 3D. Non scorgiamo variazioni brusche come previsto in precedenza - e come continuano ad essere preconizzate da alcuni - non visualizziamo stravolgimenti come avvenuto con la caduta di Atlantide ma soltanto modifiche per un periodo prolungato."

(Mark): Adrial, questo è un grande cambiamento.

(Adrial) "Sì, Mark, gli accadimenti del Dicembre 2012 hanno cambiato molte cose, specialmente l'apertura dei portali, i quali hanno reso disponibile l'ingresso alle multi-dimensioni nel Cosmo per tutti gli Esseri umani della Terra in forma fisica. La trasformazione del mondo era il punto focale atteso da molti."

(Mark) Possiamo passare dalla terza dimensione alla quinta?

(Adrial) "No, è necessario che ognuno trascorra qualche tempo nella 4D. I corpi fisici, mentali ed emozionali degli uomini non possono sopportare un salto diretto dalla 3D alla 5D. Tale spostamento dalla compattezza della materia allo stato fluidico provocherebbe in un individuo la dissociazione del suo organismo e di tutti i suoi corpi sottili."

(Mark) Come vedete voi lo sviluppo della tecnologia?

(Adrial) "Vediamo che ci saranno grandi progressi in questo settore non appena l'illimitatezza della 5D verrà messa a punto. Le tecnologie basate sulla rigidezza della 3D non avranno posto nella Nuova Terra. Fioriranno invece quelle che si avvarranno della fluidità della 5D in Unione con la Terra. I vostri Fratelli e Sorelle stellari sono pronti ad assistervi dopo la trasformazione."

(Mark) Quindi, non rimarrà nulla di costruito sulla piattaforma solida di 3D?

(Adrial) "Esatto, una volta che il Pianeta e i suoi abitanti avranno abbracciato la quinta dimensione, non resterà niente della terza."

(Mark) Quanto ci vorrà perché questo si attui?

(Adrial) "Con la misura del vostro tempo lineare, prevediamo che questo richiederà dai 50 ai 100 anni."

(Mark) Che ne sarà dei rapporti umani con tutti coloro che vibrano sul piano di 3D?

(Adrial) "Questi ultimi non potranno sopravvivere. Nuovi modi di relazionarsi con gli altri, fondati sull'Amore, la pace, la gratitudine, la potenzialità personale e l'Unità caratterizzeranno il futuro. Mentre i contatti basati sulla paura, la violenza, la necessità, l'avidità, o la condizione sociale scompariranno con la trasformazione in 5D."

(Mark) Penso di star già iniziando a compierlo. Questo richiede un cambiamento del mio punto di vista. Prima avevo creduto che tutto sarebbe mutato in un istante. Ora mi stai dicendo che sarà progressivo. Forse il passaggio sensazionale sarebbe stato più facile.

(Adrial) "Ora permettici di tornare al percorso meraviglioso che attende tutti coloro che decidono di abbracciare questa trasformazione. Le vibrazioni più elevate della 5D saranno integrate dall'organismo di ogni persona che sulla Terra lo desidera. Quando questo cambio di frequenza sarà completato, il corpo umano si approprierà di molte nuove funzioni e di un'intera esistenza inedita. La vostra vita diventerà una parte della Creazione; con la telepatia, la chiaroveggenza ed altre facoltà maggiori, inoltre gioirete, interagendo nel Cosmo, con tutti gli Esseri di più alta vibrazione. Il cammino davanti a voi è straordinario. È una via che non è mai stata percorsa prima: la Trasfigurazione degli abitanti di un intero pianeta dall'oscurità della terza dimensione. Il Sentiero, ora, si trova aperto per tutti gli Umani onde ascendere alla 5D.

Questo significa che ognuno, sulla Terra, ha la possibilità di mettere da parte il dualismo, la violenza e i giudizi di 3D. Sì, questa opportunità è ora accessibile a tutti, ed è molto più facile da raggiungere di quando la pesantezza della terza dimensione era in pieno vigore. Sarà uguale ad un processo giovanile che vince l'inflessibilità dei genitori. Sarà un percorso guidato da Operatori di Luce e da Apripista. Ma diventerà una Realtà e la Terra brillerà ancora una volta di Luce Cristica, irradierà come una stella con uno splendore suo proprio, non soltanto riflettente la luce del vostro Sole. Essa diverrà un paradiso dove tanti Esseri fisici e non, provenienti da tutto il Cosmo, si recheranno in visita. Voi, Umani Ascesi della Terra, sarete onorati da tutti nel Cosmo per quello che avete conquistato: la Trasfigurazione dei vostri corpi fisici, dalla terza alla quinta dimensione. Potrete facilmente viaggiare tra pianeti e galassie lontane.

Mi spiego meglio. Oggi, TUTTI sul vostro globo hanno sperimentato l'Energia Cristica. La maggior parte non è a conoscenza di questo magnifico avvenimento, nondimeno è stato compiuto. Si è concluso, per coloro che attendono il Ritorno di Gesù, un evento più che straordinario: la Luce Cristica è entrata nel cuore di ogni Essere umano, ma ha raggiunto anche il nucleo centrale della Terra dove vi si è assisa. Questa grande impresa è stata realizzata con la collaborazione di un gran numero di Esseri dalle Sfere celesti e dagli Operatori di Luce del vostro Pianeta. Non aspettatevi istantaneamente un rinnovamento totale del vostro mondo e della sua gente; in maggioranza è inconsapevole di questo fatto così glorioso. Eppure la Luce arde nei cuori di tutti.

Ciascun individuo nota qualche cambiamento nella sua stessa vita. Ognuno vede qualcosa evolversi nell'ambiente circostante. Ma è nei cuori che le più grandi trasformazioni sono in atto. Osservatevi interiormente per vedere se siete diversi rispetto a prima. Se fate caso agli eventi riportati dai vostri media, potrete vedere alcuni mutamenti. Tuttavia, se li esaminate più da vicino, vi accorgerete che tra i fatti sta emergendo la verità. Quella riguardante il potere e l'avidità di alcuni in rapporto alle necessità dei molti. La realtà di un numero esiguo che controlla le vite dei più. I giudizi di pochi contro le fondamentali esigenze dei tanti. Tutti gli uomini sono vostri Fratelli e Sorelle. Ognuno merita di essere trattato come tale. Nessuno è minore o maggiore dell'altro. Nessuno è privilegiato, anche se possono ritenere di essere così.

Il vero valore non si misura con la ricchezza o con il potere, ma con la gioia, l'Amore, la felicità e la pace interiore. Ora, Mark, permettici di parlare della tua trasformazione personale. Vediamo che progredisci rapidamente a livello interiore. È molto interessante assistere alle tue mutazioni e al modo in cui affiorano quando presenti te stesso agli altri.  Stai infatti mostrando la Via di una Coscienza superiore concentrata verso l'interno e non dipendente da fonti estranee per l'avvallo di ciò che sei e di quello che avviene. Questo edifica la fiducia nel tuo valore personale e nel tuo viaggio unico.Noi crediamo che tu ora veda il motivo per il quale ti sei incarnato su questo mondo nel tempo presente. Sei una parte vitale, come lo sono molti altri, nel territorio principale dell'Oscurità in cui è esistita per molti eoni. Questo non ti deve far sentire superiore agli altri ma solo un battistrada lungo il Sentiero. Come abbiamo detto, gli accadimenti che avete osservato dal Dicembre dell'anno scorso continueranno ad accelerare per il resto del 2013 ed oltre.

Si tratta dell'opera di trasmutazione della Terra, così come per l'Umanità. Non attendetevi una grande manifestazione da parte dei vostri Fratelli e Sorelle stellari fino a quando tutto ciò non sia finito. L'arrivo di Esseri in forma fisica al di fuori del Pianeta creerebbe troppo panico, e la paura non è ciò che possa contribuire ad un esito positivo. Piuttosto, essi vengono "monitorati", perché le loro energie contribuiscano ad agevolare il transito positivo di tutti. Io sono Adrial, celestiale di questo Universo, che ha parlato a nome del collettivo. È stata una gioia comunicare con voi. Benedizioni.

Traduzione: Sebirblu.blogspot.it

Fonte:
cosmicparadigm.com

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LA DODICESIMA ORA

In un messaggio ci avete parlato della dodicesima ora. Vi riferivate al nostro orologio terrestre o alla vostra scala del tempo? Voi dite che siamo sempre troppo di fretta, ma se questa dodicesima ora corrisponde alla vostra scala del tempo, siamo ancora in tempo per incarnarci un centinaio di volte!

Mi dicono:

«Rassicurati! Né tu né nessun altro avrà tempo di avere dieci, venti o cento incarnazioni! La dodicesima ora corrisponde più alla realtà terrestre, al tempo terrestre, che ad una realtà universale. A cosa può somigliare la dodicesima ora? Ad un capovolgimento! Quando questa dodicesima ora suonerà, il capovolgimento avrà luogo, ed in quel momento tutto cambierà. Comprendiamo l'impazienza degli esseri umani che sentono nel più profondo di loro stessi i cambiamenti molto importanti in arrivo. Accettate anche che questi cambiamenti si realizzino in voi! Non considerate la dodicesima ora come l'ora di un orologio terrestre che suonerà dodici rintocchi. L' "orologio a pendolo" suonerà effettivamente i dodici rintocchi prima che sia troppo tardi! E se domani la dodicesima ora suonasse, sareste veramente felici? Avreste la forza e la possibilità di affrontarlo con tutto ciò che comporta, con il totale ribaltamento della vostra vita, della vostra civiltà, dei vostri costumi, delle vostre abitudini? Non sarà così facile come pensate voi!

Prima di poter realmente vivere questa dodicesima ora, è necessario che abbiate integrato ulteriore Amore e fraternità, è necessario che saliate ancora qualche scalino. Dopodiché, poco importa se i dodici rintocchi suoneranno in quanto voi sarete pronti. In questo momento, l'umanità è terribilmente sollecitata perché questa dodicesima ora si avvicina. Per svegliare l'umanità, è necessario talvolta scuoterla molto forte perché è nel torpore; il suo sonno è pesante, quindi la vita, a tutti i livelli, si incarica di scuoterla molto forte e di svegliarla. Per finire, diremo questo: siate pronti in ogni istante perché questa dodicesima ora è in arrivo! Il vostro Grande Fratello d' Amore ha detto, «quando sarà giunto il momento, Io verrò come un ladro», quindi se non Gli aprite la porta quando sarà il momento, non avrete accesso a quanto promesso, a quest'altro livello di coscienza, a quest'altra vita che desiderate così tanto. Cercate di visualizzare un orologio a pendolo e trattenete un poco le lancette per evitare che i dodici rintocchi suonino troppo rapidamente».

FONTE

Su scala collettiva, ci sono fasi differenti di risveglio: alcuni si stanno appena risvegliando e cercano il loro scopo cercando di integrare i due mondi in una composizione che ha senso, alcuni sono profondamente addormentati nella loro ego-personalità e prigionia culturale, e ci sono altri che si stanno in parte risvegliando, ma vengono manipolati da influenze esterne a permanere con le masse addormentate. E c’è chi si è risvegliato e sa, con profonda convinzione nell’impegno dell’Amore Divino, che la sua missione principale è quella di attivare e riaccendere tutti quelli che si trovano nelle categorie di cui sopra, così che tutti loro possano unirsi al Gran Risveglio. 

Ora, questo è importante: la missione non è quella di “unirsi alla folla illuminata ed essere felici”, e neppure “per la gloria di Dio, io aiuterò voi miseri che vivete nell’ignoranza a risvegliarvi”. Non si tratta di predicare la buona novella ai peccatori del mondo. Chi dorme non è un peccatore. Non sono cattive persone e neppure stanno più in basso di voi o di me. 

Nel vedere un pesce che è andato inavvertitamente a nuotare in una pozza poco profonda della marea ed è rimasto lì intrappolato, viene istintivo aiutarlo a tornare nell’oceano, ed è questo l’istinto che noi abbiamo e nulla più. Il pesce nella pozza è sempre lo stesso pesce. Ha quelle stesse capacità e necessità, soltanto è intrappolato nella prigionia della pozza e ciò diminuisce le sue capacità in quanto pesce.

Estratto da: Intervista a James - Sessione 2